Category: History - European

Storia degli Italiani, vol. 08 (di 15)

Giacomo I, principe del popolo 1318-1324 Nicolò suo fratello 1324-1326 Marsiglio loro nipote 1324-1338 Ubertino nipote di questo 1338-1345 Marsiglietto Pappafava 1345 Giacomo II figlio di Nicolò 1345-1350 Giacomino suo fratello 1350-1372 Francesco I loro nipote 1350-1388 m. 13...

Chapters

1. Part 1

Giacomo I, principe del popolo 1318-1324 Nicolò suo fratello 1324-1326 Marsiglio loro nipote 1324-1338 Ubertino nipote di questo 1338-1345 Marsiglietto Pappafava 1345 Giacomo II...

2. Part 2

Tutto ciò indispose il papa contro Firenze: e Guglielmo di Noellet, legato pontifizio a Bologna, parve ne insidiasse la libertà, la carestia peggiorando col proibirvi l’invio de...

3. Part 3

Fu dei più splendidi signori d’Italia, ricco di politici accorgimenti quanto povero di valore personale e di lealtà, alla libidine del possedere sagrificando giustizia, fede, ut...

4. Part 4

Per tutta risposta ebbe lodi della sua eloquenza; nè miglior esito conseguì l’anno seguente scrivendo ai Genovesi, con altrettanto di gonfiezza ma insieme d’amore per l’Italia:...

5. Part 5

A Facino fu data una grossa somma, al marchese Teodoro il titolo di capitano per cinque anni; ma i costui comporti meritarono fosse cacciato (1413), rimettendo il doge, che fu G...

6. Part 6

Più colla politica che col valore avea trionfato Carlo, nè però ebbe calma; e la fazione angioina, fedele al fanciullo Luigi II, erede della Provenza e delle pretensioni dei def...

7. Part 7

Egli armò per ricuperare la Sardegna ribellatasi, e le vittorie sue ridestarono il valor siciliano; ma non appena avviati i miglioramenti, nuove turbolenze suscitò la morte di l...

8. Part 8

Firenze, sempre rôcca dell’italica indipendenza, spiava gelosa i progressi di Filippo Maria, e con lui stipulò (1419) che il fiume Magra tra il Genovesato e la Lunigiana, e il P...

9. Part 9

Queste abjette condizioni lasciavano a sbaraglio Milano; onde i suoi nobili, che, secondo i vulgari raziocinj, consideravano proprio scorno il recedere il loro padrone da un’ing...

10. Part 10

Dopo vent’anni di regno, nojato dalle lunghe brighe in Germania e in Boemia, e dal dirigere una macchina pesante e rugginosa, com’egli chiamava l’impero, pensò tornare di qua da...

11. Part 11

Questa città non parve sottrarsi al duca di Milano che per avventarsi più dissennata nelle discordie tra Fregosi e Adorni, i quali strappavansi a vicenda l’effimero dogato. Ne c...

12. Part 12

Però e il papa e l’imperatore presero accordo di ripristinare la santa Sede a Roma. Questa città avea sempre altalenato fra insania demagogica e oligarchica arroganza, or ribell...

13. Part 13

La regola di san Francesco imponeva tali austerità, che alcuni la sentenziarono d’impossibile o di micidiale; sicchè papa Nicola III credette doverla spiegare[59] nel senso che...

14. Part 14

Uomo di dottrina e coscienza, ma severo, melanconico, colleroso, immoderato, avventatosi a riformare di colpo, vietò ai prelati d’usare a tavola più d’una pietanza, com’egli ste...

15. Part 15

Le ingiurie ricambiatesi dai papi e dai cardinali aveano scossa un’autorità che si fonda sulla virtù e sull’opinione. Se gl’Italiani favorivano alla santa Sede pel vantaggio che...

16. Part 16

Morto quel debole imperatore (1341), ogni cosa andò capopiede, finchè a Giovanni Paleologo usurpò la corona il grandomestico Giovanni Cantacuzeno (1347): ed egli pure per sosten...

17. Part 17

Le discordie fra i despoti del Peloponneso offrirongli pretesto d’intervenirvi, e Tommaso Paleologo fuggendone portò i suoi lamenti e la testa di sant’Andrea al papa, al duca di...

18. Part 18

Venezia di tante perdite si rifece coll’acquisto di Cipro. Questa grande isola era stata, in compenso del regno di Gerusalemme, attribuita da Riccardo Cuor di Leone a Guido di L...

19. Part 19

Gli Ubaldini erano poderosi di terre e rôcche nella val del Senio e nel vicariato di Firenzuola, talchè questo chiamavasi l’alpe degli Ubaldini, donde più volte erano discesi a...

20. Part 20

Ritirato in questa, Cosmo appariva più grande dacchè non ritraeva lustro che dal merito personale. Gliela abbellivano con dipinti frate Angelico, Pippo, Masaccio; Donatello il c...

21. Part 21

Pietro Barbo veneziano, bell’uomo, destro ad ingrazianirsi gli animi con piccoli servigi e col compatire agli altrui patimenti, sicchè il chiamavano la Madonna della pietà, fu e...

22. Part 22

Questo trattato segna un’êra nuova nella storia patria. Quando nel 1453 Nicolò V pacificava la penisola onde opporla ai Musulmani, si fece il primo atto di concordia fra i poten...

23. Part 23

Albertino Mussato, Giovan da Cermenate notajo milanese, il Ferreto storico degli Scaligeri, diedero opera a sfangare la lingua latina. Felice Osio postillò passo passo la storia...

24. Part 24

Queste e ben altre particolarità raccolgonsi da trentasette libri di sue lettere che sono alle stampe, e dalle altre opere dove spessissimo parla di sè; e spessissimo ne parlano...

25. Part 25

Nicolò Niccoli vendette alcune possessioni per aver libri, che poi mise a comodo del pubblico, e fece fabbricare la libreria di Santo Spirito con banche per tenervi quei che era...

26. Part 26

Nelle scuole aveano per tutto il medioevo contrastato i Realisti, che propendendo all’unità di sostanza, giudicavano mere astrazioni i nomi di genere, specie, individui; contro...

27. Part 27

Rinfervorato l’amore degli studj, più vivo fu sentito il bisogno di qualche succedaneo alla carta di membrana e di papiro, e dai Cinesi i Tartari e gli Arabi, da questi gli Spag...

28. Part 28

Nella lor cerchia ogni città conservava vita propria, propria politica; mercanti dotati del senso pratico della vita; legulej sottili fino alla malizia; nobili ancora spadaccini...

29. Part 29

Poi i maestri barbieri ebbero con loro due uomini a cavallo, armati di tutto punto, come i cavalieri erranti, e seco traevano quattro damigelle, addobbate molto stranamente. Ven...

30. Part 30

Siffatta puzza non viene dalle case plebee, ma dai palazzi principeschi. E ben diverso dal borghese era il vivere de’ signori, molti de’ quali tenevansi ancora ne’ castelletti,...

31. Part 31

Qual prova maggiore di civiltà che i tanti scrittori? Leggete il _Governo della famiglia_, e sentirete continuo quell’alito dell’economia casalinga, che si briga delle particola...

32. Part 32

Giovan Villani, mercadante positivo e di buon senso, a cui il maneggiare il braccio e le bilance non toglieva d’adoprarsi ne’ primarj uffizj della patria, vedendo la grandezza d...

33. Part 33

Questo nome ci fa dire d’un nuovo genere di occupazioni o passatempi, a cui si volsero gl’Italiani d’allora. Il leggere avea potuto esser diletto di ben pochi, in quella grande...

34. Part 34

Pure il viaggiare fu sempre disagiato non solo, ma pericoloso. Dante funesta celebrità diede a Rinieri da Corneto, che faceva guerra alle strade. L’abate Pietro di Cluny venendo...

35. Part 35

Vi si lavorava pure attivamente di conciar pelli, e dorare cuoj per le tappezzerie e marocchini. Moltissimi orefici con eleganza pari all’abilità legavano gemme e facevano d’ogn...

36. Part 36

Quelle banche riceveano in deposito capitali di signori e principi. I figli d’Obizzo d’Este nel 1293 fecero intimare alle compagnie de’ Baccherelli, della Cella, dei Cerchi Bian...

37. Part 37

Savona, Oneglia, Albenga, Monaco, Ventimiglia, altre città della Riviera formavano Stati indipendenti: pure Genova esercitava fino a Nizza un protettorato, che le procurava rela...

38. Part 38

L’inglese colonnello Cooper assicurava che fin oggi gli Asiatici dal Mediterraneo alla Cina non conoscono altra moneta che lo zecchino veneto, nel Yemen è tenuto in gran conto,...

39. Part 39

Per mezzo ai pericoli cagionati dall’invasione di Bibars nell’Armenia, passarono i cinque Cristiani sino a Kan-fu, dove ragguagliarono il kan dell’ambasciata. Marco, giovane sve...

40. Part 40

Perocchè è nota l’ingratitudine con cui gli uomini compensarono quel sommo che, mentre al tornare del primo viaggio non era onoranza che non gli fosse profusa quasi a creatore,...

41. Part 41

A ciò erano ajutati dal desiderio d’ordine, di sicurezza, di protezione, ingrandito colle ricchezze e colla civiltà: ma ne derivava l’illimitata dominazione d’un uomo, giacchè t...

42. Part 42

Pertanto al quintodecimo secolo ogni cosa è cambiata in Italia. In tutte le contrade dominavano i forestieri, ora appena in Sicilia; apparivano nobili soli, ora anche il popolo;...

43. Part 43

[10] Corio. — Quella solennità è spiegata estesamente in una lettera, scritta li 10 settembre dell’anno stesso, da Giorgio Azzanello ad Andreolo Aresi cancelliere ducale. Furono...

44. Part 44

«Poniamo che abbiate ricevute grandissime ingiurie, avendovi fatto vituperio e toltovi il vostro; nondimeno, padre, io vi prego che non ragguardiate alle loro malizie, ma alla v...

45. Part 45

[94] All’invito del papa, il doge parlò nel gran consiglio: — Signori. No se move foglia d’albero senza ’l voler de Dio. Considerè che, se questo Stato è vegnudo a tanta grandez...

46. Part 46

«La libreria del Niceno non abbiamo potuto vedere. Andò al principe messer Aldobrandino oratore del duca di Ferrara, in cujus domo habitamus. Fugli negato a lettere di scatole;...

47. Part 47

[183] _Tachygraphia veterum exposita et illustrata ab_ ULRICO FRED. KNOPP. Manheim 1817, vol. II. Sì poco sperava nella riconoscenza de’ contemporanei, che vi antepose questa sc...

48. Part 48

[261] Nel 1280 il conte Bertoldo, per indur pace fra’ Lambertazzi e Geremei, convocava i signori e il popolo, tra il quale i consoli delle compagnie del Leone, de’ Beccaj, de’ L...

49. Part 49

[320] Nel 1499 i Salviati riceveano da Filippo d’Austria, duca di Borgogna, in pegno per quattromila fiorini grossi, trecentoventi centinaja di lana d’Inghilterra, e un famoso f...