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Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 07 (of 16)

_Pontefici d'Avignone. Urbano V vuole ricondurre la santa sede in Roma. — Seconda spedizione di Carlo IV in Italia; è cagione in Pisa della ruina di Giovanni Agnello, ed in Siena di quella dei dodici. — Viene scacciato da quest'ultima città. — Rende la libertà a Lucca._

Chapters

10. Part 10

I Napolitani mandarono rinfreschi al nuovo re, e l'invitarono ad entrare nella capitale. Ottone vedeva ad ogni istante diminuirsi la sua armata, ed era ridotto a tale di non pot...

16. Part 16

Passò ancora tutto il 1388 senza che scoppiasse la guerra; ma ogni giorno vedevansi nascere nuove difficoltà, che davano motivo a nuove negoziazioni per calmare il risentimento...

18. Part 18

Quando Acuto ebbe ottenuto questo vantaggio si rimise in marcia e passò l'Oglio senza impedimento, non osando i suoi nemici, che più cautamente lo seguivano, attaccare le sue or...

3. Part 3

I Sienesi avevano valorosamente combattuto per difesa della loro libertà, nell'istante in cui avevano conosciuto il tradimento dei loro ospiti; ma malgrado questa momentanea uni...

2. Part 2

Quegli in cui Urbano aveva maggiore fiducia per amministrare lo stato della chiesa era appunto l'Albornoz, che in una legazione di quattordici anni aveva riconquistata e sottome...

13. Part 13

E per tal modo la guerra trovavasi quasi ridotta a spedizioni di corsari, ed a danneggiare ogni giorno i vascelli mercantili. L'ardente odio che aveva messi l'un contro l'altro...

21. Part 21

Il conte Alberico di Barbiano, vedendo sventata la sua intrapresa di Samminiato, attraversò il territorio di Pisa e venne ad unirsi presso Siena ad altre truppe di Giovanni Gale...

11. Part 11

I Genovesi impazienti di vendicare tanto oltraggio, mentre armavano una formidabile flotta, spedirono immediatamente Damiano Catani ne' mari di Cipro con sette galere, per far s...

1. Part 1

_Pontefici d'Avignone. Urbano V vuole ricondurre la santa sede in Roma. — Seconda spedizione di Carlo IV in Italia; è cagione in Pisa della ruina di Giovanni Agnello, ed in Sien...

9. Part 9

Avendo Michele rimossi tutti i magistrati stabiliti, e bruciate le borse onde dovevano cavarsi i nuovi, riunì i sindaci delle arti, e quelli del basso popolo per passare a nuove...

12. Part 12

Il re d'Ungheria, informato de' prosperi avvenimenti de' suoi alleati, aveva mandato Carlo di Durazzo con dieci mila uomini ad attaccare il territorio di Treviso; ma Durazzo, in...

7. Part 7

Frattanto i cardinali temevano d'annunciare al popolo che l'eletto papa non era romano, tanto più che per antica consuetudine era permessa una grande licenza nel momento dell'el...

8. Part 8

Il domani l'altro era giorno di domenica; ed i corpi delle arti e mestieri approfittarono di questo dì di riposo per adunarsi tutti separatamente; nominarono commissarj per conf...

15. Part 15

Dopo lunghe deliberazioni, che raddoppiavano ogni giorno le inquietudini de' signori Carraresi, facendo loro più vivamente sentire l'impossibilità di difendersi, in ultimo il pa...

23. Part 23

Lo stesso partito eccitò nel medesimo anno una seconda sedizione, che venne egualmente compressa dai talenti e dal coraggio di Carlo Zambeccari. Questo cittadino acquistava ogni...

17. Part 17

I Veneziani, che cominciavano ad adombrarsi della crescente grandezza di Giovan Galeazzo, avevano promesso alle repubbliche di Firenze e di Bologna che manterrebbero un'esatta n...

22. Part 22

Ma Giovan Galeazzo non rinunciava così facilmente alle speranze che aveva una volta concepite: il papa aveva congedato il Broglio, ed il duca di Milano, senza prenderlo al suo s...

14. Part 14

L'assassinio di Carlo diede in preda alla più ruinosa anarchia i due regni di Napoli e d'Ungheria. Margarita, sua consorte, rimase reggente del primo durante la minorità di Ladi...

20. Part 20

Come nelle guerre civili del precedente secolo le famiglie nobili avevano avuto de' vassalli che loro erano affezionatissimi, così le famiglie borghesi avevano clienti sempre ap...

19. Part 19

Il Visconti non attaccava ancora i Fiorentini, ma non lasciava fuggire occasione alcuna di nuocer loro, ed in particolare cercava di opprimere il nuovo loro alleato, il signore...

5. Part 5

L'abate di Montmayeur aveva spedito Acuto con parte delle sue truppe per liberare gli assediati; ma tosto che i Perugini lo videro partito, presero ancor essi le armi, attaccaro...

4. Part 4

[81] Dichiarò con una bolla in data di Montefiascone (26 giugno 1370), che i Romani non gli avevano dato verun motivo di lagnanza, che fosse cagione della sua partenza. _Raynald...

6. Part 6

I Fiorentini, informati dell'arrivo di Gregorio XI, gli spedirono, per parte loro, ambasciatori a Roma, per chiedergli la pace a giuste condizioni[162]; ma perchè i loro trattat...

25. Part 25

La morte di Gregorio XI cambia il sistema della politica d'Italia 116 1378 7 aprile. Quali cardinali entrarono in conclave 118 1378 Due fazioni contrarie nel conclave; i Limosin...

24. Part 24

Giovanni Bentivoglio era fuggito in Bologna, e sperava ancora di poter difendere la sua capitale; ma il suo emulo Nanne dei Gozzadini trovavasi nel campo nemico con tutti gli em...

26. Part 26

Francesco da Carrara sorpassa l'aspettazione dei Fiorentini. Non vi corrispondono i loro alleati di Germania 348 1390 Il duca di Baviera ricusa di agire, e torna in Germania sen...