Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 07 (of 16)

Part 25

Chapter 252,420 wordsPublic domain

La morte di Gregorio XI cambia il sistema della politica d'Italia 116 1378 7 aprile. Quali cardinali entrarono in conclave 118 1378 Due fazioni contrarie nel conclave; i Limosini ed i Francesi 121 Il popolo di Roma domanda un papa romano 122 Deputazione dei banderali al conclave per chiedere un papa romano 123 Il cardinale Pietro Corsini loro risponde con fermezza 125 I Limosini risolvono di eleggere una delle loro creature, l'arcivescovo di Bari 126 Il cardinale di Limoges propone in conclave l'arcivescovo di Bari 128 8 aprile. Viene eletto a maggiorità di suffragi 128 I cardinali non osano annunziare tale elezione al popolo 129 9 aprile. L'elezione del papa partecipata ai banderali ed al popolo 131 L'arcivescovo di Bari accetta l'elezione, e prende il nome di Urbano VI 132 Legalità di tale elezione 133 Carattere di Urbano VI, sua imprudenza, suo orgoglio e suo impetuoso carattere 134 I cardinali ricusano di abbandonare Anagni per recarsi a Tivoli, ove il papa vuol villeggiare nell'estate 136 1378 Tutti i malcontenti si uniscono ai cardinali, e la compagnia de' Bretoni entra ai loro servigi 137 I cardinali pensano di dare un coadjutore al papa 138 9 agosto. Dichiarano vacante la santa sede ed illegale l'elezione di Urbano VI 139 20 settembre. I cardinali francesi eleggono papa Roberto di Ginevra, che prende il nome di Clemente VII 140 Urbano VI soscrive la pace colla repubblica fiorentina 141 La più violenta di tutte le rivoluzioni di Firenze scoppia nello stesso tempo che lo scisma della Chiesa 143 1372-1378 Contesa tra i Ricci e gli Albizzi 144 1378 Il partito degli Albizzi pensa a scacciare colle armi i suoi nemici dalla città 145 Maggio. Salvestro dei Medici, eletto gonfaloniere, riunisce il partito che avevano formato i Ricci 146 Salvestro si appella al popolo dell'opposizione del collegio 147 Benedetto Alberti chiama il popolo alle armi 148 Una legge favorevole ai Ghibellini ed ai plebei viene accettata forzatamente 149 1378 I corpi de' mestieri si adunano per chiedere nuove riforme delle leggi 150 Opposizione tra le arti maggiori e le minori 151 Le case dei capi del partito degli Albizzi sono svaligiate e bruciate 153 Nuove concessioni accordate al popolo dal governo 154 1.º luglio. Luigi Guicciardini nuovo gonfaloniere 154 Nuove pretese del partito ghibellino e de' plebei 155 Discorso di Luigi Guicciardini per calmare il popolo 156 Movimenti sediziosi della più infima classe dei cittadini, i Ciompi 158 Alcuni delinquenti gl'incoraggiano al saccheggio 159 La signoria fa arrestare Simoncino Buggiggatti, capo dei sediziosi 161 21 luglio. I Ciompi prendono le armi per liberarlo, o vendicarlo 162 S'impadroniscono del gonfalone di giustizia, e bruciano molte case 163 Armano diversi cittadini cavalieri 164 Loro smoderate pretese 165 Tutte le loro domande accordate dai consigli 167 1378 I priori spaventati fuggono dal palazzo 168 Michele di Lando, cardatore di lana, tiene il gonfalone di giustizia 169 Viene dal popolo proclamato gonfaloniere 169 Dimette tutti gli antichi magistrati e muta la costituzione 170 Il popolo, scontento di Michele di Lando, si aduna a santa Maria Novella 171 Michele di Lando ferisce i deputati che gli sono mandati, e li fa porre in catene 172 Michele di Lando si apparecchia a resistere ai Ciompi 173 Combatte contro di loro nella pubblica piazza, e li rompe 173 Il partito degli Alberti e dei Medici raccoglie i frutti della rivoluzione 175 Rivoluzioni in altre parti d'Italia: Galeazzo Visconti muore il 4 di agosto 175 29 novembre. Morte di Carlo IV a Praga. Gli succede il figliuolo Wencislao 176 1379 Una sollevazione in Napoli sforza Clemente VII ad abbandonare l'Italia 177 Carlo di Durazzo, erede naturale di Giovanni di Napoli, allevato in Ungheria 178 1379 Urbano VI persuade Carlo ad attaccare Giovanna 179 Negoziati di Carlo di Durazzo colla repubblica fiorentina 179 Congiure contro la repubblica, nelle quali prendono parte i generali di Carlo 180 I capi del partito degli Albizzi arrestati e tradotti in giudizio 181 I giudici non trovano motivi per condannarli 181 Il popolo furibondo domanda il loro supplicio 182 Gl'imputati si accusano essi medesimi preferendo il supplicio ai furori del popolo; sono decapitati 184 1380 Urbano VI dichiara deposta la regina Giovanna 186 29 giugno. Giovanna adotta Luigi d'Angiò per suo figlio e successore 187 Giannuzzo di Salerno attraversa la Toscana coll'armata di Carlo di Durazzo 188 14 settembre. Arezzo vien dato a Carlo di Durazzo 189 1381 Carlo di Durazzo riceve dal papa l'investitura di Napoli, e prende il nome di Carlo III 189 Estrema debolezza della regina e del suo partito 190 16 luglio. Carlo III entra in Napoli senza aver combattuto 192 1381 20 agosto. La regina è costretta d'arrendersi al nipote 192 1382 12 maggio. Questi la fa morire soffocata sotto un letto di piume 193 Inquietudine dei Fiorentini per l'innalzamento di Carlo 193 Arroganza di Giorgio Scali e di Tomaso Strozzi 195 Benedetto Alberti si dichiara contro di loro 196 13 gennajo. Sedizione eccitata dallo Scali e dallo Strozzi per liberare un loro cliente 197 Irritamento del popolo. Giorgio Scali perisce sul patibolo 198 21 gennajo. Trionfo delle arti maggiori e del partito guelfo sopra il popolo 199 1382-1387 Rigore del nuovo governo. Esilia Michele di Lando 200 Benedetto Alberti, esiliato, muore a Rodi 201 1374 18 luglio. Morte del Petrarca 203 1375 21 dicembre. Morte del Boccaccio 203 Coluccio Salutati e Leonardo Bruno detto l'Aretino 204

CAPITOLO LI. _Affari dell'Oriente. — Guerra di Genova in Cipro. — Quarta guerra tra Venezia e Genova; presa e ripresa di Chiozza; pace di Torino._ 1372-1381 205

Le repubbliche marittime isolate dell'Italia non si occupano che del Levante 205 1355-1391 Tutte le greche province dell'Asia conquistate dai Turchi 207 Giovanni Paleologo fa abbacinare il figlio ed il nipote 208 I Genovesi di Galata si fanno protettori de' principi abbacinati 209 I principi promettono Tenedo ai Genovesi; il loro padre cede la stessa isola ai Veneziani 210 1372 Rivalità dei Genovesi e dei Veneziani in Cipro 212 Uccisione dei Genovesi fatta dai Ciprioti 213 1373 Vittorie e moderazione di Damiano Cataneo in Cipro 213 10 ottobre. L'isola di Cipro conquistata da' Genovesi, e renduta feudataria 214 Alleanza del re di Cipro con Barnabò Visconti per vendicarsi dei Genovesi 216 1356-1372 Odio dei Veneziani contro Francesco da Carrara, signore di Padova 218 1372-1373 Guerra di Francesco da Carrara contro Venezia; egli viene umiliato 218 Alleanza di Francesco da Carrara col re d'Ungheria e coi Genovesi contro Venezia 219 1378 Barnabò Visconti fa attaccare i Genovesi per terra 220 Luglio. Battaglia navale d'Anzio tra Vettore Pisani e Luigi del Fiesco 222 1378 I Genovesi attaccati a Famagosta dal re di Cipro e dai Veneziani 223 1379 29 maggio. Vettore Pisani disfatto in faccia a Pola da Luciano Doria 225 Fortificazioni delle lagune dalla banda del mare, dette l'Aggere o Arzere 226 Pietro Doria, ammiraglio genovese, attacca il canale, ossia porto di Chiozza 228 16 agosto. I Genovesi occupano Chiozza 229 1379 Spavento de' Veneziani, domandano la pace 230 Pietro Doria ricusa la pace ai Veneziani 231 I Veneziani rendono la libertà a Vettore Pisani, e gli danno il comando della flotta 233 Vantaggi di Carlo Zeno, ammiraglio de' Veneziani, in Levante 235 Carlo Zeno viene richiamato in patria 236 Il gran consiglio offre la nobiltà per prezzo delle volontarie contribuzioni 237 Una nuova flotta si arma e si esercita sotto Vettor Pisani 238 23 dicembre. Il doge Andrea Contarini attacca Chiozza 239 1379 Il canale di Chiozza chiuso per accidente ai Genovesi 240 Vettor Pisani blocca i Genovesi all'apertura del Brondolo 242 Critica situazione degli assedianti e degli assediati 243 1380 1.º gennajo. Carlo Zeno giugne colla sua flotta in soccorso della patria 244 Vettor Pisani chiude i Genovesi nell'isola di Chiozza 245 Modo di adoperare l'artiglieria a que' tempi 245 22 gennajo. Pietro Doria, l'ammiraglio genovese, viene ucciso da un colpo di bombarda 246 I Genovesi tentano di tagliar l'argine con un canale 246 19 febbrajo. Carlo Zeno sbarca nell'isola di Chiozza, e chiude i Genovesi in città 247 Matteo Maruffo mandato da Genova nel golfo con una nuova flotta 249 6 giugno. Si affaccia al porto di Chiozza, ed i Veneziani ricusano la battaglia 250 15 giugno. I Genovesi tentano di fuggire sui battelli, vengono sorpresi e bruciati i battelli 251 21 giugno. Sono costretti di arrendersi a discrezione 252 Conquiste di Matteo Maruffo nel golfo; morte di Vettor Pisani 253 1381 Negoziazioni di pace senza effetto 254 2 maggio. Treviso venduto dai Veneziani a Leopoldo d'Austria 255 8 agosto. Pace di Torino tra i due popoli marittimi, ed i loro alleati 256

CAPITOLO LII. _Rivoluzioni di Genova, di Napoli, del regno d'Ungheria. — Conquiste dei Veneziani in Oriente. — Potenza di Giovan Galeazzo Visconti. — Ruina delle case della Scala e di Carrara._ 1382-1388 258

Potenza spiegata dai Genovesi nella guerra di Chiozza 258 Fu cagione del suo indebolimento e della sua servitù 260 1356-1378 Nuova aristocrazia formatasi in Genova tra i plebei 260 1363-1378 Rivalità di Gabriele Adorno e di Domenico di Campo Fregoso 261 1378-1383 Niccola di Guarco, doge in tempo della guerra di Chiozza 262 1383 19 marzo. Sedizione contro Niccola di Guarco; tutte le fazioni si uniscono contro di lui 264 1384-1390 Antoniotto Adorno doge di Genova 265 1382-1384 Guerre tra Luigi I d'Angiò e Carlo III di Durazzo per il possedimento del regno di Napoli 266 1384 10 ottobre. Morte di Luigi d'Angiò a Biseglio nella terra di Bari 268 1383-1385 Contese di Carlo III con Urbano VI 269 1384 Urbano assediato dall'armata del re nel castello di Nocera 270 1385 Fugge da Nocera e si ritira a Genova 271 Crudeltà d'Urbano verso i suoi cardinali 273 1382 11 settembre. Morte del re Luigi d'Ungheria, sua figlia gli succede 274 1385 4 settembre. Carlo di Durazzo chiamato in Ungheria lascia il governo di Napoli a sua moglie Margarita 276 1386 Febbrajo. Carlo assassinato in presenza delle due regine 277 Rivalità di Luigi II d'Angiò e di Ladislao di Durazzo 278 La morte di Carlo III vendicato contro le due regine d'Ungheria 279 1387 4 giugno. I Veneziani fanno restituire la libertà a Maria regina d'Ungheria, che sposa Sigismondo, marchese di Brandeburgo 280 Indebolimento della corona di Ungheria, nuovo re di Rascia 281 1387 L'isola di Corfù, Durazzo, Argo e Napoli si danno ai Veneziani 282 I Veneziani vogliono vendicarsi di Francesco da Carrara 283 1386 Muovono contro di lui Antonio della Scala, signore di Verona 284 25 giugno. Battaglia delle Brentelle, rotta dell'armata veronese 285 1387 11 marzo. Battaglia di Castagnaro, ove i Veronesi vengono nuovamente disfatti 287 Giovanni Galeazzo era succeduto, il 4 agosto 1378, a suo padre Galeazzo 288 Il 6 maggio del 1385 aveva arrestato suo zio Barnabò, ed occupati i di lui stati 289 19 aprile. Francesco da Carrara accetta l'alleanza di Giovanni Galeazzo Visconti 291 18 ottobre. Verona presa da Giovanni Galeazzo. Il della Scala fugge a Venezia 292 Giovanni Galeazzo occupa pure Vicenza, e non la cede secondo le convenzioni a Francesco Carrara 293 1388 Giovanni Galeazzo propone la sua alleanza ai Veneziani per ispogliare il Carrara 294 Malcontento del popolo di Padova contro il suo signore 296 1388 Francesco da Carrara abdica la signoria a favore di suo figliuolo Francesco Novello 297 29 giugno. Giovanni Galeazzo manda una diffida a Francesco Novello 299 I Padovani ricusano di difendere il loro signore 300 23 novembre. Francesco Novello cede Padova a Jacopo del Verme, e s'incammina alla corte di Giovanni Galeazzo 301 Francesco il vecchio cede pure la fortezza di Treviso 302 Giovanni Galeazzo non mantiene i salvacondotti dati ai Carrara e li ritiene in prigione 302

CAPITOLO LIII. _Rivoluzioni nelle repubbliche toscane; intrighi di Giovanni Galeazzo. — Francesco da Carrara fugge a Firenze, e persuade questa repubblica a muovere guerra al Visconti. Conduce in Italia un'armata tedesca, e ricupera la signoria di Padova._ 1388-1390 304

Imprudenza dei Veneziani nel permettere l'ingrandimento di Giovanni Galeazzo 304 La Chiesa non poteva più far argine alla potenza de' Visconti 305 1389 9 novembre. Morte di Urbano VI. Gli succede Bonifacio IX 306 Le case di Savoja, di Monferrato, dei Gonzaga e d'Este dipendenti da Giovanni Galeazzo 307 Gli altri stati d'Europa tutti deboli e divisi 309 Ambizione e carattere di Giovanni Galeazzo 311 1384-1389 Gelosia delle città libere di Toscana contro i Fiorentini 312 1384 La città d'Arezzo venduta ai Fiorentini il 17 novembre del 1384, mentre i Sienesi desideravano di conquistarla 314 1385 L'oligarchia artigiana dei riformatori scacciata da Siena il 24 marzo 1385 315 1388 Turbolenze a Montepulciano, nelle quali intervengono i Fiorentini contro i Sienesi 316 I Sienesi irritati offrono di darsi a Giovanni Galeazzo che non gli accetta 317 Tentativi di Giovanni Galeazzo per occupare Pisa 318

1389 Cospirano in Bologna a favore di Giovanni Galeazzo 319 Ottobre. Trattato di pace e di alleanza conchiuso coll'intervento del Gambacorti 320 Nuovi intrighi di Giovanni Galeazzo, suoi tentativi sopra Samminiato, Cortona e Perugia 321 Seduce Giacomo d'Appiano confidente di Pietro Gambacorti di Pisa 322 1389 Fuga di Francesco Novello da Carrara 323 Giovanni Galeazzo, dopo avergli dato Cortazzone presso Asti, aveva voluto farlo assassinare 323 Marzo. Carrara fugge colla moglie, e passa in Avignone 325 S'incammina colla moglie lungo la riviera di Genova per entrare in Toscana 326 Dovunque viene minacciato ed inseguito 327 Pietro Gambacorti non ardisce riceverlo in Pisa 329 La signoria di Firenze s'astiene con lui da ogni relazione ministeriale 330 Va a Bologna per eccitare questa repubblica contro Giovanni Galeazzo 331 I Fiorentini l'incaricano di condurre dalla Germania un'armata contro Giovanni Galeazzo 331 Carrara chiede soccorsi al duca di Baviera ed al conte di Segna 333 Si pone in cammino per andare nella Rascia e nella Bosnia, quando è richiamato dai Fiorentini 334 1390 Giovanni Galeazzo ed i suoi alleati dichiarano la guerra a Firenze ed a Bologna 335 1390 Apparecchi de' Fiorentini per difendersi 337 Le armate del Visconti occupano tutte le frontiere della Toscana 339 Francesco da Carrara si presenta alle frontiere del padovano 341 Gli abitanti della campagna prendono per lui le armi 341 Il 19 giugno entra in Padova pel letto della Brenta 343 Gli si danno tutte le fortezze di Padova e del territorio 344 I Veronesi si ribellano contro Giovanni Galeazzo, ma sono sottomessi di nuovo 344 1.º agosto. Il duca Stefano di Baviera giugne a Padova colla sua armata 345

CAPITOLO LIV. _Disfatta del conte d'Armagnacco alleato dei Fiorentini. — Bella ritirata di Giovanni Acuto; pace di Genova. — Uccisione dei Gambacorti in Pisa. — Protezione accordata dai Fiorentini a Francesco di Gonzaga ed a Niccolò III d'Este. L'imperatore Wencislao accorda a Giovanni Galeazzo il titolo di duca di Milano._ 1390-1395 347