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Il Cavalier Mostardo

_A_ GIUSEPPE FABBRI, _amico fedele dai lontani anni della vita mia; tanto più vicino a me quanto più triste fu la vicenda della mia lotta assidua, voglio consacrato questo libro di passione nel quale ride e sorride, dalla malinconia alla violenza, l'anima iperbolica della gent...

Chapters

26. Part 26

E il socialismo ch'egli veniva propalando di sera in sera alle sue lanose pecore, nel cortile del Cavalier Mostardo, si intonava a tale caotica semplicità e a tale divina ignora...

24. Part 24

— E io neppure, sai? Perchè quando si vuole veramente bene non si hanno dubbi... non si pensa il male... non si guarda alle convenienze... non si ha paura di niente quando si vu...

25. Part 25

Però, se non vollero perdere il treno, dovettero ripartire senza essersi seduti a tavola. Arrivati alla Città del Capricorno si infilarono nella prima osteria e incominciarono a...

7. Part 7

Dio, che occhi e che sguardo a succhiello!... Ella si lavorava quella sua voce come _e' Zaclên_ il suo violino. Ricamava le parole sopra un flauto e aveva sempre ragione lei! Un...

20. Part 20

— In quanto a questo, il mio cuore non deve pensare ai vecchi!... I vecchi bisogna lasciarli nel loro cantone, come è giusto. Quando non servono più a niente, il Signore se li d...

22. Part 22

E trovarsi così, all'impensata fra quella elegantissima accolta di signore e signorine non valse certo a dare al nostro eroe l'assoluta padronanza di sè stesso; nè il sentirsi o...

3. Part 3

Il Cavaliere, specchio più puro e schietto della razza, ripugnava dalla mentalità di Rigaglia. L'inutilità?... E sta bene. Anche s'egli non avesse impalmata la bionda misteriosa...

12. Part 12

In un'ora della vita si ritrova Iddio che sorride, ma non più di una volta perchè l'anima conosce una strada ed una sola che arrivi tanto lontano. E, dopo, la mente si annebbia...

8. Part 8

Allora Rigaglia per non poter far altro, scagliò contro il muro una scarpaccia che aveva in mano e, col permesso delle timorate persone, borbottò la classica bestemmia romagnola...

10. Part 10

Eran forse le nove e il gallo Francesco cantava ancora scuotendo i lunghi bargigli e la cresta a parafulmini, quando il nostro eroe, ad un tratto, ebbe un sussulto improvviso, u...

9. Part 9

— Ecco l'esempio — riprese il conte Ildebrando. — Eravamo tutti poveri; ora abbiamo fondata l'_Isola Felice_. Con le nostre forze unite diamo insegnamento. L'idea fu mia. La con...

5. Part 5

Il Cavalier Mostardo non aprì gli occhi ma vide il lume dell'alba e il suo nemico domestico. Ecco un tonfo sordo di scarponi ferrati, giù, nel cortile: la sua sveglia quotidiana...

17. Part 17

Frattanto la gente accorreva da ogni banda, verso la Piazza, e la campana di allarme non dava cenno di voler tacere. Tutta la città era in subbuglio e in tumulto. I negozi dei s...

18. Part 18

All'altro lato della Piazza sbucò una comitiva di giovani, i quali berciarono per un poco, bestemmiando, come coloro che si sentivano gravidi di avvenire e di strapotenza; poi,...

19. Part 19

Ora cambiava pronome. Ne aveva fin sopra ai capelli. Quel sentirsela stretta al fianco lo inaspriva troppo, e i tentativi di lei, lo rendevan selvaggio. Sfilò il braccio da quel...

23. Part 23

Ed eccoli a Russi. Enormi accoglienze, evviva, battimani. Una folla da impaurire. La cosa non era troppo chiara. Ma _Zurzôn_ non poteva ritirarsi. Furono accompagnati in piazza...

6. Part 6

Sulla porta si fermò guardandosi le scarpe dalle stringhe verdi. Infilò il cappelluccio (_e' sgumarlin_) sul nerbo di bue (un bel nerbo alla copale nera e diritto... Domine gius...

13. Part 13

Già apparivano, dietro gli olmi, i pagliai dell'aia dei Battisti. La mèta era prossima. Gli scamiciati sentivan l'ardore dell'urlo e dovevan tapparsi la bocca. Non si poteva. Il...

1. Part 1

_A_ GIUSEPPE FABBRI, _amico fedele dai lontani anni della vita mia; tanto più vicino a me quanto più triste fu la vicenda della mia lotta assidua, voglio consacrato questo libro...

15. Part 15

Mostardo si precipitò nel Caffè, prese il nerbo di bue; uscì. In due balzi fu addosso ai giovinastri, i quali, non attendendo il subito impeto, rimasero dapprima sconcertati e s...

21. Part 21

Lo assistevano: la Repubblica, la bandiera rossa, Garibaldi e Mazzini che lo guardavan dalle pareti, fuor da due grandi oleografie. Poi il moro Fabrizi, che era l'amico Cesare d...

14. Part 14

Ninon Fauvétte, fior di Parigi, non rispose a tutta prima; continuò a camminare. Come fu giunta in un salotto dalle pareti rosse, posò il lume sulla tavola e, rivolta a Mostardo...

2. Part 2

Il Cavalier Mostardo se l'era tratto dietro nei bei tempi della sua lotta più aspra, quando ancora lo spregevole moderatume accettava di combattere. Se l'era tratto dietro a gui...

11. Part 11

— Vogliono anche sconfessarmi?... Non ci si provino! Non mi conoscono ancora. Ma a che giuoco si giuoca?... — e piantò gli occhi bui sui due amici. — Mi cacciano nel pericolo e...

4. Part 4

Ora il Cavalier Mostardo era forastico se lo carezzavan contro pelo; ma se lo lisciavano pel verso giusto diventava tutto color di rosa e trasparente. Anche questo si doveva al...

16. Part 16

_E cammina che te cammina; e canta che te canta_, le nottate eran ben lunghe, ma l'alba arrivava. Arrivava l'alba e, l'allora Casadei Giovanni detto _e' Sparsiôn_, era ancora pe...

27. Part 27

Che cosa avvenne al Teatro Comunale quella notte, lo poteva raccontare solo Asdrubale Tempestoni con la sua facondia esplosiva. Basti dire che, ad un punto, anche l'orchestra sc...