Category: History - European

Storia della Repubblica di Firenze v. 2/3

Tirannia del magistrato di Parte guelfa. — Delle prestanze, e modi creati a ripartirle. — Monte comune, e sue vicende; giochi di Borsa. — Grasso vivere e scioperato. — Dissidio tra le Arti maggiori e le minori: Arte della lana. — Salvestro dei Medici gonfaloniere [1º maggio 13...

Chapters

1. Part 1

Tirannia del magistrato di Parte guelfa. — Delle prestanze, e modi creati a ripartirle. — Monte comune, e sue vicende; giochi di Borsa. — Grasso vivere e scioperato. — Dissidio...

2. Part 2

Lorenzo capo effettivo dello Stato. — Venuta in Firenze del Duca di Milano: grandi sontuosità, grandi feste. — Consigli del Popolo e del Comune aboliti. Consiglio dei Cento, nel...

3. Part 3

Ma gravissimo dissidio sotto altri nomi divideva le Arti minori dalle maggiori, mentre che insieme queste e quelle partecipavano al governo. Avevano queste per sè la potenza del...

4. Part 4

Speravano molti che nella festa e nell’allegrezza del fare cavalieri il popolo si quietasse, ma non avvenne: e sulla sera più migliaia di gente minuta accampati da San Barnaba m...

5. Part 5

Intanto la piazza s’empiva di gente. Aveva dapprima invaso il terrore gli animi de’ mercatanti; chi si fuggiva in contado, chi nelle castella o città vicine, sgombrando le robe:...

6. Part 6

Erano molti, come si è detto, da prima i capi che avevano insieme guidato il popolo ad occupare lo Stato; ma perchè ciascuno a fine dei conti faceva per sè, ben tosto vennero a...

7. Part 7

Nell’estate del 1383 era di nuovo la peste entrata in Firenze, dove morivano fino a due e tre e quattrocento persone al giorno, ma più di giovani e fanciulli, che d’uomini e fem...

8. Part 8

Ma non cessavano le offese, perchè cessasse la guerra; gli odii restavano e i sospetti, e i disegni concetti prima si maturavano più in segreto; nè mai le paci in quella età dav...

9. Part 9

Il Duca frattanto, il quale teneva in Toscana piede fermo a Siena ed a Pisa, fatte oramai sue dipendenti, aveva mandato in quest’ultima città i due Conti da Barbiano con cinquem...

10. Part 10

Ma non così tosto il popolo di Pisa ebbe sentore di queste cose, bene accorgendosi che il fine sarebbe cadere per ogni modo in servitù, si levò in arme ai 21 luglio sotto la con...

11. Part 11

Allora Gino tornò in campo, e sottoscrisse l’accordo; gli Statichi giunsero da Firenze agli 8 d’ottobre, i quali doveano essere posti sotto la guardia dei Capitani in Ripafratta...

12. Part 12

Era palese oramai l’accordo tra questo Re e Gregorio papa. Aveva quegli invidiosamente chiesto ai Fiorentini il passo per due migliaia delle sue genti, che in Lucca andassero a...

13. Part 13

La grande assemblea del mondo cristiano si era divisa per cinque nazioni, principio solenne alla formazione degli Stati, condanna all’Italia non mai più guasta e più disfatta. I...

14. Part 14

Erano capi di quel governo Maso degli Albizzi, Gino Capponi, Niccolò da Uzzano, co’ quali stavano Bartolommeo Valori, Matteo Castellani, Palla Strozzi, Lorenzo Ridolfi, Nerone d...

15. Part 15

Ma quanto facessero per tali industrie era nulla, se non pervenissero a ridurre in pochi lo Stato, che era il fine d’ogni cosa, levando di mezzo quei cittadini d’ogni colore i q...

16. Part 16

Tante rotte successive e tante perdite avean messo in grave angustia i Fiorentini; dai gioghi alpestri della Romagna fino alla valle di Chiana scoperto lo Stato delle più valide...

17. Part 17

Domata così agevolmente la ribellione, le genti condotte dai Fiorentini tornarono ai consueti alloggiamenti; le quali ubbidivano a Niccolò Fortebracci da Perugia, nato da una so...

18. Part 18

Qui un grande mutarsi fu di Capitani tra le due parti combattenti. Niccolò da Tolentino, che prima era dai Fiorentini andato al Duca, tornava ora, lasciato il Duca, ai servigi d...

19. Part 19

Cosimo intanto dall’alto della torre dov’era rinchiuso udendo più volte suonare a Balìa e la Piazza piena d’armi, viveva in sospetto grandissimo della vita, e non aveva più gior...

20. Part 20

Gli studi classici erano grandemente venuti a scadere nei popoli latini prima che fossero cancellati dall’urto dei barbari e avessero incontro la scuola cristiana. Breve regno e...

21. Part 21

Questo fu il tempo nella città di Firenze dei più splendidi edifizi. Prima d’allora i palagi pubblici e più assai le chiese avevano aggiunto al fiero stile dei rozzi secoli qual...

22. Part 22

Per questi fatti mutate essendo le condizioni d’Italia, rimase di subito scompaginata la lega, la quale di nome era conchiusa tra il Papa e il Duca e i Veneziani e i Fiorentini....

23. Part 23

La famiglia dei Conti Guidi possedeva da oltre quattro secoli il Casentino, del quale Francesco del ramo da Battifolle teneva allora la signoria col titolo di Conte di Poppi: qu...

24. Part 24

Venivano anche i poveri a soffrire, oltrechè dall’assenza di tante famiglie sbandite, dall’avere molti degli antichi cittadini abbandonata la città, recatisi in villa per torsi...

25. Part 25

La successione del duca Filippo Maria, sebbene avesse pretendenti i Duchi di Savoia ed i Reali di Francia ed il re Alfonso, tutti aspettavano che andasse a Francesco Sforza.[370...

26. Part 26

Il giorno stesso che l’Imperatore da Ferrara entrava sul territorio dei Veneziani intimavano questi la guerra al duca Francesco Sforza; ed Alfonso pochi giorni dopo ai Fiorentin...

27. Part 27

Ma intanto a Luca Pitti era sembrato che senza rispetti si dovesse fare Parlamento, e Cosimo stesso giudicò che fosse allora il tempo venuto da non lasciare più innanzi le cose...

28. Part 28

Usciva dipoi Niccolò Soderini Gonfaloniere per gli ultimi due mesi di quell’anno, e parve che per lui si avesse a restaurare la libertà con modi civili, secondo che gli uomini p...

29. Part 29

Viveano però tuttora con esso come in termini d’amicizia; e un Segretario della Repubblica passando a Milano per altre faccende, ebbe parole col Duca, da prima guardinghe e cont...

30. Part 30

Forza dello Stato dei Medici era, come già notammo, la ricchezza; la quale Lorenzo anch’egli cercava d’ampliare in più modi, nè gli mancavano le occasioni. Aveano dal Papa infin...

31. Part 31

Al che si offrivano facili e pronte le occasioni per non avere essi alcuna usanza di guardarsi; giovani, piacevansi di praticare alla libera con gli altri giovani: siffatti modi...

32. Part 32

Intanto il Papa ed il Re avevano cominciato la guerra in Toscana. Fecero di questa Capitano generale Federico duca di Urbino, e seco era Alfonso duca di Calabria primogenito del...

33. Part 33

Desiderava questi sopra ogni cosa spacciarsi tosto, nascondeva in petto dubbi e ansietà, ma rendeasi intanto grazioso alla Corte[511] e grato al popolo con le liberalità; compra...

34. Part 34

Ignoro se fosse il timore del Concilio che muovesse il Papa e il Nipote, o l’essersi accorti che dare mano ai Veneziani di qua dal Po era un fargli padroni di tutta Romagna; ma...

35. Part 35

Ogni principio di rumore, se pure nascesse, prontamente gastigava, come apparve in un caso narrato dall’oratore Modenese, allora in Firenze, le cui parole giova riferire. «Andan...

36. Part 36

In Leonardo vennero a far capo le due correnti per le quali si era condotta innanzi l’Italia, da un lato nelle Arti e dall’altro nella Scienza; ma le Arti ebbero più facile e ne...

37. Part 37

Ma se poi si guardi non più al discorso familiare, sibbene a quello di chi parla solo ed a bell’agio e non interrotto, in faccia ad un pubblico o ad una qualsiasi radunanza; all...

38. Part 38

Dopo le guerre e dopo i primi trent’anni del cinquecento, erano i tempi ed il pensare ed il sentire di questa nazione tanto mutati da mostrare il vuoto che era sotto a quella ci...

39. Part 39

Item, quod Spinellus Luce Alberti, ser Stefanus ser Mattei Becchi et ser Benedictus ser Landi, cives florentini et quilibet ipsorum, intelligantur esse et sint consortes et conf...

40. Part 40

Item, quod quandocumque scruptinabuntur et imbursabuntur pro Comuni Florentie Capitanei Civitatis Pistorii et Montanee Pistoriensis et Castellani Sambuche comitatus Pistorii et...

41. Part 41

Item, quod in quolibet offitio dicti Comunis in quo erunt quactuor, in tali numero sint et esse debeant, una vice duo pro membro quactuordecim minorum Artium, et alia unus, et s...

42. Part 42

Vobis magnificis et reverendis dominis dominis Prioribus Artium et Vexillifero iustitie Populi et Comunis Florentie humiliter exponitur pro parte Capitaneorum vestre Partis guel...

43. Part 43

Item, quod domini Priores Artium et Vexillifer iustitie Populi et Comunis Florentie qui in offitio presidebunt de mense ianuarii et februarii proxime secuturi, una cum offitiis...

44. Part 44

Diamo per tenore delle presenti licentia et libera facultà al nobile huomo Gino di Neri Capponi d’andare, come et quando fia di suo piacere, in qualunque luogo di nimici del nos...

45. Part 45

Poi è il Consiglio del Popolo, che sono dieci per Gonfalone, e tutti i Consoli dell’Arti insieme co’ Signori, e Collegi, e certi altri ufici, che sono in tutto circa dugento cin...

46. Part 46

In Roma a papa Martino e quindi in Napoli alla regina Giovanna e poi ad Alfonso d’Aragona ch’era in campo contro a Luigi d’Angiò con varie commissioni e della Signoria di Firenz...

47. Part 47

Dapoi, un giorno fui chiamato dal signor Conte in chamera sua, dove era l’Arcievescovo, et comentiò a parlarsi de novo de questa chosa, dicendome el Conte: L’Arcievescovo me dic...

48. Part 48

(L. S.) Ego Tommas ser Bartolomei Neri de Orlandis, notarius publicus ac civis florentinus, imperiali autoritate iudex ordinarius, hoc suprascriptum exemplum atestationis dicti...

49. Part 49

Messer Giovanni. Voi sete molto obbligato a Messer Domenedio, e tutti noi per rispetto vostro, perchè oltra a molti benefici et honori, che ha ricevuti la Casa nostra da lui, ha...

50. Part 50

[75] LIONARDO ARETINO scrive la cagione delle novità, e dell’esilio degli Alberti, fosse non tanto mancamento alcuno commesso di nuovo, quanto l’antica contesa delle parti ec.;...

51. Part 51

[181] «La Signoria per trovar danari da mantenere la guerra fece due Monti; uno per le fanciulle e l’altro pe’ fanciulli che s’avessero a maritare. E questi erano, che mettendov...

52. Part 52

[270] «Si volsero a ridurre la terra secondo l’uso del buon vivere e pacifico, e a fare che niuno cittadino avesse più autorità l’uno che un altro, se non quella che gli avevano...

53. Part 53

[386] «L’Imperatore poi ci scrisse di casa sua, che aveva sentito come eravamo richiesti di dare spalle alla fuga, e non avevamo voluto consentire; di che molto ci ringraziò.» (...

54. Part 54

[490] Nella Commissione, manoscritta appresso di noi, di Sisto IV al Cardinale di Mantova legato a Bologna, il Papa dichiara non fare colpa a’ Bolognesi dell’avere al primo annu...