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Viaggio di un povero letterato

Questo libro nàcque senza l'intenzione di diventare un libro. In orìgine èrano note, o segnalazioni, le quali — in questo mio viàggio nel lùglio del 1913 — battèvano con tanta insistenza nell'apparècchio del cervello, che fui costretto a trovare un lapis e un taccuino.

Chapters

9. Part 9

A quest'ora ella attende: la mensa è preparata, tutta càndida, con le vècchie care stovìglie: la mamma ha colato il brodo nella piccola pèntola. L'arrosto col rosmarino è su lo...

7. Part 7

Ecco il caffè, ecco i giornali. Pover'uomo, aveva preparato un caffè eccellente. Disteso sul letto, ravvolto nel sole e nell'ària del mattino, io venni un po' per volta a trovar...

2. Part 2

Questo tratto di lìnea non è compreso nell'abbonamento. Salgo perciò in terza classe. Mi sta di fronte un alpino in montura grìgia: è un fanciullo imberbe, ròseo, sano: ma che m...

5. Part 5

Sì, l'ària a Scaricalàsino era pura; le fontane di Scaricalàsino versavano lavacri di acque pure; file di buoi e di asinelli baliosi trascinàvano seco il profumo dei presepi. Ma...

6. Part 6

E allora mi venne incontro un'imàgine evanescente, quella della tua bimbetta, o Giòrgio Byron, che tu avesti da altra donna, e che tu quasi abbandonasti in un convento di Romagna.

8. Part 8

Ella parlava di cose della vita domèstica; e dopo un po', prestando io maggior attenzione, sentii queste parole, spiccate, con effusione di cuore: — Lei pesta, fine fine, le màn...

1. Part 1

Questo libro nàcque senza l'intenzione di diventare un libro. In orìgine èrano note, o segnalazioni, le quali — in questo mio viàggio nel lùglio del 1913 — battèvano con tanta i...

3. Part 3

Del resto può darsi che tutti e due avèssimo ragione: io guardavo gli istrioni della vita e ne avevo l'ànima amara; lei guardava gli istrioni del palcoscènico, che dopo lo spett...

4. Part 4

Ma quale maligna forza mi costringe a guardarle? Esse non si accòrgono nemmeno di me: io pur le guardo: io le intervisto. Sì, le intervisto anch'io, e domando: «Quale abisso sep...

10. Part 10

Ora un bel mattino d'estate dell'anno 1865, il signor Ruggero Pàscoli partì dalla Torre: baciò i suoi piccini, che èrano tutti piccini. Andava a Cesena in carrettino per affari....