Category: Travel Writing
Il diario di un viandante
Ricordo sempre. Sopra alla stufa, da un lato, appesa al muro entro una cornice nera e difesa da un vetro era una vecchia lettera stinta, dalla carta ingiallita, dai caratteri chiari.
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Ricordo sempre. Sopra alla stufa, da un lato, appesa al muro entro una cornice nera e difesa da un vetro era una vecchia lettera stinta, dalla carta ingiallita, dai caratteri chiari.
Ricordo sempre. Sopra alla stufa, da un lato, appesa al muro entro una cornice nera e difesa da un vetro era una vecchia lettera stinta, dalla carta ingiallita, dai caratteri ch...
2. Part 2Scendevano le greggi dalla montagna. Lo stanco viatore si fermò; posò a terra il cavalletto sul quale dirizzava l’icone; allargò le braccia a togliersi dalle spalle l’immagine s...
3. Part 3Aggirandomi così per i vicoli mal selciati e pieni d’ombra, nei quali, senza quasi ve ne avvediate in causa all’oscurità, vi trovate innanzi uomini che scivolano via silenziosi...
4. Part 4È vero è vero! Una pinguedine gialla, molle, traballante, gelatinosa; qualcosa di informe, una specie di elefantiasi artificiale mi sta innanzi. Quali campioni della specie! Tut...
5. Part 5È difficile stabilire quale sia stata l’origine e quale fosse la destinazione di queste cinquanta camere quadrate. Dicono siano di origine fenicia e si suppone servissero, nei p...
6. Part 6Una sosta. Non so da qual parte mi giunga il suono di un tamburello e di una specie di salterio. Sono immerso nell’oscurità. Tutte le stelle sono scomparse sotto le nubi nere. È...
7. Part 7La notte è discesa. Entriamo in una specie di stamberga male illuminata. È un tempio, una cantina, un’osteria? Non si capisce bene. La natura del luogo è indefinibile. Un sacerd...
8. Part 8Sul far della notte Selìma gettò ne’ suoi bracieri i profumi più inebbrianti dell’oriente, ne saturò la tenda damascata, rossa e turchina, cosparse il giaciglio di gelsomini e d...
9. Part 9“Il giorno che seguì la carneficina si vedevano nel quartiere turco, nelle botteghe dei macellai, attaccate ad uncini, membra di fanciulli e di donne; cuori e viscere. È la veri...
10. Part 10Da secoli sono le stesse parole, la consuetudine è immutata, e cioè dal giorno in cui Abdallah, figlio di Zaid ebbe una pretesa rivelazione. Si era al primo anno dell’Egira (632...
11. Part 11Giungiamo al piccolo villaggio mezzo ruinato. Non abbiamo veduto che monti aridi e capre fameliche, ma lo splendore del mare ha vinto la povertà del monte. Poi hanno fatto capol...
12. Part 12I modesti cambiavalute hanno installato i loro tavolinetti lungo il _quai_ e attendono pazientemente l’inesperto il quale, fra _moneta buona_ e _moneta cattiva_, fra _ottaraki_...
13. Part 13Vedere non è forse sapere? — dice Balzac nella sua _Peau de chagrin_ —; e se questo è, se vedere vuol dire allargare sempre più i confini della propria conoscenza; coltivare la...
14. Part 14I poveri mordono il freno per le novissime libertà dei ricchi, e non so se vorranno sempre pazientare. Certo, ciò che può tollerarsi in viaggio, sarebbe assolutamente intollerab...
15. Part 15Parlava correttamente il francese e l’arabo e, quantunque si dichiarasse mussulmano, si vuole fosse di nazionalità francese. Oltre il tipo fisico, molti altri indizi davano a cr...
16. Part 16Passammo vicino a uno scoglio. C’era una croce bianca. Non so perchè una nube di tristezza ti passò sul chiaro volto di bambina e non ti interrogai: vidi, nel segno, il dolore d...
17. Part 17Traversammo il lago Jakkasjarvi, livido e nero fra le sue rive piatte, poi riprendemmo il cammino l’un dietro l’altro, seguendo la guida. A lungo andare l’uniformità silenziosa...