Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 1/8
Part 33
In quanto poi riguarda alla città di Roma, della cui condizione soltanto qui dobbiamo occuparci, egli è per lo meno certo che Longino nulla mutasse dell’antichissime magistrature civili supreme. Rimaneva come prima il Prefetto della Città. L’opinione del Giannone che Longino togliesse interamente i Consoli ed il Senato i cui nomi s’erano fino a quel tempo conservati, è una affermazione cui nullo argomento sussidia a darne dimostrazione. Infatti gli antichi consoli dell’Impero si erano già estinti, ma il titolo di ex-console in tutto il secolo sesto si era fatto volgare in Roma ed in Ravenna, e persino[493] si comperava: ed il nome senza autorità del Senato esisteva ancora nell’anno 579, in cui è fatta menzione di una legazione di Senatori di Roma antica che andò all’imperatore Tiberio a chiederlo di ajuto contro i Longobardi[494]. È accolta opinione che la città di Roma fosse retta politicamente da un Duce posto dall’Esarca, e che ne ricevesse nome di Ducato romano[495]. Il fatto che di regola l’Esarca e talfiata l’Imperatore stesso eleggesse per Roma un supremo magistrato, che aveva anche l’imperio militare nella Città, non può essere messo in dubbio. L’estensione però della giurisdizione di questo officiale non conosciamo: soltanto supponiamo dall’estensione del titolo usato nelle città e nelle province, che anche in Roma quel magistrato avesse dapprincipio nome di Duce.
Ma durante tutto il secolo settimo non è mai fatta menzione del Duce di Roma, quantunque si parli spesso di Duci di Sardegna, di Napoli, di Rimini, di Narni, di Nepi e di altre città: e persino là dove dovrebbesi trovare quel titolo, nel Libro Diurno ossia nel celebre formulario del Pontefice romano compilato in sulla fine del settimo secolo, non si fa menzione di lui[496]; ma soltanto dopo l’anno 708 il Libro dei Papi parla tutt’a un tratto del Duce e del Ducato romano[497]. Quel Libro però già prima di quest’anno fa cenno dei _Judices_ ossia degli officiali che l’Esarca di Ravenna soleva preporre all’amministrazione della Città: avvegnachè nella vita di papa Conone (686-687) si narri che il suo arcidiacono, giovandosi dell’influenza dei giudici che il nuovo esarca Giovanni aveva mandato a Roma, sperasse di ascendere alla sedia pontificia[498]. E se ne tragge a conseguenza che l’Esarca, forse ad ogni anno, eleggesse per Roma più di un officiale, e che questi giudici imperiali, fra i quali si può supporre che fosse anche il Duce o _Magister militum_, tenessero il governo nei negozî militari e fiscali. Il tempo poi in cui sia veramente sorto il concetto di un Ducato romano è affatto incerto.
FINE DEL VOLUME PRIMO.
INDICE
DEL PRIMO VOLUME.
PREFAZIONE Facc. V
LIBRO PRIMO.
DALL’INCOMINCIAMENTO DEL SECOLO QUINTO ALLA CADUTA DELL’IMPERO OCCIDENTALE NELL’ANNO 476.
CAPITOLO PRIMO. — § 1. Disegno di quest’Opera. — La città di Roma nell’antichità e nel medio evo Facc. 1 § 2. Condizioni della città di Roma duranti gli ultimi tempi dell’Impero » 23 § 3. Le prime sette regioni di Roma » 34 § 4. L’ottava Regione di Roma » 45 § 5. Le ultime sei Regioni di Roma » 54
CAPITOLO SECONDO. — § 1. Esagerazioni dei Padri della Chiesa sulla rovina dei monumenti di Roma. — Descrizione di Roma data da Claudiano. — Editti di preservazione degli Imperatori. — Tentativi di Giuliano a restaurare il culto antico. — Conseguenze » 67 § 2. Contegno di Graziano verso il Paganesimo. — Contese per la statua e per l’altare della Vittoria. — Fervore dell’imperatore Teodosio contro il culto pagano di Roma. — Elemento pagano ancora esistente nella Città. — Caduta della religione antica ai tempi di Onorio. — Templi e monumenti di Roma. — Notizie del loro numero » 75 § 3. Cangiamenti operati in Roma dal Cristianesimo. — Le sette Regioni ecclesiastiche della Città. — Chiese antiche anteriori a Costantino. — Estinzione dell’arte antica. — Architettura delle chiese » 87 § 4. Chiese erette da Costantino. — Basilica Lateranense. — Chiesa antichissima di san Pietro » 96 § 5. Basilica antica di san Paolo. — Antico culto dei Santi. — San Lorenzo e le sue due chiese: _S. Lorenzo fuori le mura_ e _S. Lorenzo in Lucina_. — S. Agnese. — _S. Crux in Hierusalem_. — S. Pietro e s. Marcellino. — S. Marco. — S. Maria (Maggiore). — S. Maria in Transtevere. — San Clemente. — Aspetto di Roma nel secolo quinto. — Contrasti nella Città » 108
CAPITOLO TERZO. — § 1. Ingresso dell’imperatore Onorio in Roma, verso la fine dell’anno 403. — Egli pone residenza nel palazzo dei Cesari. — Ultimi giuochi di gladiatori nell’anfiteatro. — Onorio ritorna a Ravenna. — Invasione dei Barbari condotti da Radagaiso e loro disfatta. — Caduta di Stilicone » 125 § 2. Alarico s’avanza contro Roma nell’anno 408. — Suo demone. — Presentimento della caduta di Roma. — Primo assedio. — Ambasceria dei Romani. — Paganesimo tusco in Roma. — I Romani ricomprano la loro liberazione dall’assedio » 134 § 3. Alarico s’allontana da Roma. — Onorio rifiuta la pace. — Alarico ritorna una seconda volta su Roma, prende Porto nell’anno 409 e acclama imperatore Attalo. — Questi muove contro Ravenna con Alarico. — È deposto. — Alarico pone campo la terza volta contro Roma » 141 § 4. Dipintura del patriziato e del popolo di Roma di quel tempo, secondo le testimonianze di Ammiano Marcellino e di san Gerolamo. — Pagani e Cristiani di Roma. — Statistica della popolazione della Città » 148
CAPITOLO QUARTO. — § 1. Alarico prende Roma il giorno 24 di Agosto 410. — Saccheggio della Città. — Una vittoria del Cristianesimo. — Mitezza d’animo dei Goti. — Alarico dopo tre giorni lascia Roma » 163 § 2. I Goti non distrussero i monumenti della Città. — Opinioni degli Scrittori su questo argomento » 173 § 3. Lamentazioni sulla caduta di Roma. — San Gerolamo. — Santo Agostino. — Conseguenze della presa di Roma » 179
CAPITOLO QUINTO. — § 1. Alarico muore nell’anno 410. — Ataulfo è gridato re dei Visigoti. — Egli parte d’Italia. — Spedizione impresa dal conte Eracliano contro Roma. — Onorio viene a Roma nell’anno 417. — Restaurazione della Città. — Versi di Rutilio a Roma » 187 § 2. Svolgimento della Chiesa romana. — Scisma per la successione alla cattedra vescovile. — Bonifacio è eletto papa. — Onorio muore nell’anno 423. — Valentiniano III diventa imperatore sotto tutela di Placidia. — I Vandali invadono Africa » 193 § 3. Sisto III è eletto papa nell’anno 432. — Egli edifica dalle fondamenta la basilica di santa Maria (Maggiore). — Musaici di questa chiesa e donativi a lei consecrati. — Splendore degli arredi ecclesiastici » 199 § 4. Leone I ascende alla cattedra di san Pietro nell’anno 440. — Roma accoglie i fuggenti d’Africa. — Eresie. — Placidia muore in Roma nel 450. — Fortuna della sua vita. — Avventure di Onoria figlia di lei. — Ella chiama in Italia Attila re degli Unni » 207 § 5. Invasione di Attila. — Battaglia data nei campi Catalaunici. — Attila nel suo cammino devasta l’Italia superiore. — Valentiniano in Roma. — Ambasceria dei Romani ad Attila. — Leone si presenta al Re unno. — Leggenda celebre. — Ritirata e morte di Attila. — Festività in Roma. — Statue di Giove capitolino e di san Pietro in Vaticano » 212
CAPITOLO SESTO. — § 1. Ezio cade in disgrazia e muore in Roma. — Episodî da romanzo. — Valentiniano III cade assassinato nell’anno 455. — Massimo è eletto imperatore. — Eudossia chiama Genserico re dei Vandali » 221 § 2. I Vandali arrivano a Porto. — Uccisione di Massimo. — Leone si presenta a Genserico. — I Vandali entrano in Roma nel Giugno dell’anno 455. — Vi danno il saccheggio per quattordici giorni. — Depredazione del Palazzo e del tempio di Giove. — Spoglie antiche del tempio di Gerusalemme. — Loro sorte. — Leggende del medio evo » 228 § 3. I Vandali partono di Roma. — Avventure della imperatrice Eudossia e delle sue figlie. — Basilica di san Pietro _ad Vincula_. — Leggenda delle catene di san Pietro. — I Vandali non ebbero distrutti i monumenti della Città. — Conseguenze del saccheggio » 235
CAPITOLO SETTIMO. — § 1. Avito è eletto imperatore nell’anno 455. — Apollinare Sidonio indirizza un panegirico a quell’Imperatore: gli è eretta una statua di onore. — Avito è cacciato del trono per opera di Ricimero. — Maioriano è acclamato imperatore nell’anno 457. — Egli promulga un editto per la conservazione dei monumenti di Roma. — I Romani cominciano a rendersi rei di vandalismo. — Maioriano muore nell’anno 461 » 241 § 2. Papa Leone I muore nel 461. — Sua indole. — Sue fondazioni in Roma. — Primo monastero eretto presso al san Pietro. — Basilica di santo Stefano in Via Latina e suo discoprimento verso la fine del 1857. — Ilario papa, Severo imperatore. — Antemio imperatore. — Suo ingresso in Roma. — Doni offerti da Ilario alle chiese » 249 § 3. Condanna di Arvando. — Spedizioni contro Africa riuscite a vuoto. — Ricimero si rivolta contro Antemio. — Assedio di Roma. — Terzo saccheggio nell’anno 472 » 256 § 4. Olibrio sale al trono. — Morte di Ricimero. — Suo monumento: chiesa odierna diaconale di s. Agata in Suburra. — Glicerio e Giulio Nepote imperatori. — Oreste acclama imperatore suo figlio Romolo Augustolo. — Odoacre s’impadronisce di Italia nell’anno 476. — Caduta dell’Impero romano occidentale » 261
LIBRO SECONDO.
DALL’INCOMINCIAMENTO DEL REGNO DI ODOACRE ALLA EREZIONE DELL’ESARCATO DI RAVENNA NELL’ANNO 568.
CAPITOLO PRIMO. — § 1. Regno di Odoacre. — Simplicio papa (468-483). — Costruzione di novelle chiese in Roma. — San Stefano Rotondo sul monte Celio: santa Bibiana. — Felice III è eletto papa per violenza di Odoacre. — Teodorico scende cogli Ostrogoti in Italia. — Caduta del regno di Odoacre. — Teodorico diventa re d’Italia nell’anno 499 » 271 § 2. Contese in Roma per le feste pagane dei Lupercali, e quel che ne sia derivato. — Scisma sorto in occasione dell’elezione di Simmaco o di Lorenzo. — Sinodo di Simmaco nell’anno 490 » 278 § 3. Basiliche titolari della città di Roma intorno all’anno 499 » 285 § 4. Origine nazionale dei Santi ai quali erano dedicate le chiese titolari. — Ripartizione territoriale di queste chiese. — Titoli esistenti al tempo di Gregorio Magno verso l’anno 594. — Che cosa fossero i Titoli. — I Cardinali. — Le _sette chiese_ di Roma » 295
CAPITOLO SECONDO. — § 1. Contegno di Teodorico verso i Romani. — Egli viene a Roma nell’anno 500. — Sua orazione al popolo. — L’abate Fulgenzio. — Rescritti tramandatici da Cassiodoro » 303 § 2. Condizione dei monumenti di Roma. — Predoni di statue. — Sollecitudine di Teodorico alla conservazione dei monumenti. — Cloache. — Acquedotti. — Teatro di Pompeo. — Palazzo dei Pinci. — Palazzo dei Cesari. — Foro di Trajano. — Il Campidoglio » 309 § 3. Anfiteatro di Tito. — Spettacoli e mania dei Romani pei giuochi. — Cacce di belve. — Giuochi e fazioni del circo » 318 § 4. Provvedimenti di Teodorico per il popolo di Roma. — _Roma Felix._ — Tolleranza di Teodorico verso la Chiesa cattolica. — Israeliti di Roma. — Loro sinagoga antichissima. — Il popolo si solleva contro di essi » 329 § 5. Nuovo scisma nella Chiesa. — Sinodo Palmare. — Fazioni entro la Città. — Simmaco abbellisce la chiesa di san Pietro. — Edifica la cappella rotonda di santo Andrea, la basilica di s. Martino e la chiesa di san Pancrazio. — Ormisda è eletto pontefice nell’anno 514. — Giovanni I papa. — Teodorico entra in lotta contro la Chiesa cattolica » 337 § 6. Inquisizione e supplizio di Boezio e di Simmaco. — Papa Giovanni ha il carico di un’ambasceria a Bisanzio: muore in Ravenna. — Teodorico impone l’elezione di Felice IV. — Il Re muore nell’anno 526. — Leggende » 346
CAPITOLO TERZO. — § 1. Reggenza di Amalasunta. — Genio di lei: protezione accordata alla Scienza. — Mite dominazione di lei. — Il Vescovo romano ottiene reverenza sempre maggiore » 357 § 2. Felice IV edifica nel Foro una chiesa dedicata ai santi Cosma e Damiano. — Musaici di quella chiesa. — Ragione della venerazione tributata a que’ due Santi » 361 § 3. Bonifacio II è eletto Papa nell’anno 530. — Giovanni II. — Senatoconsulto in argomento di simonia. — Educazione di Atalarico: sua morte. — Teodato è fatto compartecipe al trono. — Sorte della regina Amalasunta. — Disegni e mire di Giustiniano. — Il consolato d’Occidente cessa nell’anno 535 » 369 § 4. Negoziati di Teodato con Giustiniano. — Lettere del Senato a Giustiniano. — Agitazioni in Roma. — I Romani rifiutano di accogliere soldatesca gota entro la Città. — Papa Agapito va ambasciatore a Bisanzio. — Morte di lui. — Rottura delle trattative di pace » 376 § 5. Belisario viene in Italia. — Prende Napoli. — I Goti acclamano Vitige a re. — Fine di Teodato. — I Goti si ritirano in Ravenna. — Belisario entra in Roma addì 9 di Dicembre dell’anno 536 » 383
CAPITOLO QUARTO. — § 1. Belisario munisce Roma per la difesa. — Vitige muove con tutto l’esercito goto contro la Città. — Primo combattimento. — Apparecchi degli assedianti. — Soldatesca gota. — Apparecchi di Belisario. — Vitige taglia gli acquedotti. — Molini natanti del Tevere. — Disperazione dei Romani. — I Goti impongono a Roma la resa. — S’apparecchiano all’assalto » 392 § 2. Assalimento generale. — Combattimento di porta Prenestina. — Il _Murus ruptus_. — Assalto del mausoleo di Adriano. — I Greci ne mettono in pezzi le statue. — Gli assalitori sono ributtati d’ogni parte » 402 § 3. Prosecuzione dell’assedio. — Predizioni dell’esito della guerra. — Rimembranze del Paganesimo. — Il tempio di Giano. — I _Tria Fata_. — Due inni latini di quel tempo. — Vigilanza di Belisario alla difesa di Roma » 411 § 4. Papa Silverio è cacciato in esilio. — La fame desola Roma. — Umanità dei Goti. — Vitige s’impadronisce del porto romano. — Porto ed Ostia. — Soldati di rinforzo entrano in Roma. — I Goti respingono una sortita degli assediati. — Tristi condizioni della Città. — Trinceramenti dei Goti e degli Unni » 419 § 5. Tristi condizioni dei Goti. — Loro ambasceria a Belisario. — Negoziati. — Roma riceve soccorsi di uomini e di vettovaglie. — Armistizio. — Ripigliansi le ostilità. — Scoramento dei Goti. — Eglino partono di Roma nel mese di Marzo del 538 » 429
CAPITOLO QUINTO. — § 1. Belisario in Ravenna. — Egli rigetta le offerte dei Goti. — Totila è eletto re verso la fine dell’anno 541. — Sue rapide vittorie. — Sua spedizione in Italia meridionale. — Conquista Napoli » 437 § 2. Lettere di Totila al Senato romano. — Effetto di quelle in Roma. — Egli muove contro Roma. — Prende Tivoli. — Secondo assedio dei Goti nella estate dell’anno 545. — Belisario ritorna in Italia. — Porto. — Campo dei Goti » 443 § 3. Papa Vigilio è chiamato a Bisanzio. — I Goti prendono un naviglio carico di grani di Sicilia. — La fame desola Roma. — Ambasceria del diacono Pelagio nel campo dei Goti. — Discorso che i Romani al colmo della disperazione volgono a Bessa. — Condizioni miserrime della Città » 449 § 4. Belisario giunge a Porto. — Il Tevere è chiuso per mezzo di uno steccato di legno. — Belisario tenta di superarlo e di liberare Roma. — Sospensione delle pugne. — Totila entra in Roma addì 17 di Dicembre dell’anno 546. — Aspetto della Città deserta. — Saccheggio. — Rusticiana. — Mitezza d’animo di Totila » 455 § 5. Discorsi di Totila ai Goti ed al Senato. — Egli minaccia Roma della distruzione. — Lettere di Belisario a lui indiritte. — Assurdità delle narrazioni che Totila abbia devastata Roma. — Vaticinio di san Benedetto sopra Roma. — Totila parte di Roma. — La Città rimane deserta » 464
CAPITOLO SESTO. — § 1. Belisario entra nella Città. — Ne restaura le mura. — Seconda difesa di Roma sostenuta da Belisario nell’anno 547. — Totila si ritira a Tivoli. — Giovanni conduce seco i Senatori romani ch’erano in Capua. — Totila muove rapidamente nell’Italia meridionale. — Belisario parte di Roma. — Suoi monumenti nella Città » 473 § 2. Belisario va errando senza disegno nell’Italia meridionale, indi parte per Costantinopoli. — Totila ritorna per la terza volta davanti le mura di Roma nell’anno 549. — Condizioni della Città. — Vi entrano i Goti. — I Greci si ritirano nel sepolcro di Adriano. — Roma ridiviene popolata. — Ultimi giuochi circensi. — Totila abbandona la Città. — I Goti sul mare » 482 § 3. Narsete prende il comando dell’esercito nella guerra d’Italia. — Presagio romano intorno a lui. — Notizie dei monumenti di Roma tratte da narrazioni di quel tempo. — Foro della Pace. — Vacca di Mirone. — Statua di Domiziano. — Nave di Enea. — Narsete s’avanza fino alle falde dell’Apennino. — Totila combatte la sua ultima battaglia, e muore presso Tagina nell’estate dell’anno 552 » 487 § 4. Teja ultimo re dei Goti. — Narsete prende Roma. — I Goti cedono la mole d’Adriano. — Ruina del Senato romano. — I Greci prendono le castella dei Goti. — Narsete invade la Campania. — Eroica morte di Teja nella primavera dell’anno 553. — I Goti dopo una battaglia data alle falde del Vesuvio scendono a patti. — Mille Goti partono guidati da Indulfo » 494 § 5. Uno sguardo all’indole della dominazione gota in Italia. — Fole spacciate dai Romani intorno ai Goti, e loro ignoranza della storia delle rovine della Città » 502
CAPITOLO SETTIMO. § 1. Scendono in Italia le orde di Bucelino e di Leutari e sono disfatte. — Ingresso trionfale di Narsete in Roma. — I Goti in Compsa scendono a patti. — Condizioni di Roma e d’Italia dopo la guerra » 510 § 2. Sanzione Prammatica di Giustiniano. — Il Vescovo romano sale ad alta onoranza. — Il Senato. — Provvedimenti dati per la protezione alle lettere e per la conservazione dei monumenti publici. — Relazioni di Bisanzio colla Chiesa di Roma. — Papa Vigilio muore tornando in patria. — Pelagio è eletto papa nell’anno 555. — Egli presta giuramento di purgazione » 516 § 3. Pelagio e Giovanni III edificano la chiesa dei santi Apostoli nella Regione _Via Lata_. — Decadimento della città di Roma. — Due iscrizioni, monumenti di ricordanza di Narsete » 522 § 4. Narsete cade in disgrazia. — Va a Napoli ed è indi ricondotto a Roma da papa Giovanni. — Muore nell’anno 567. — Uno sguardo alla opportunità di una calata dei Longobardi in Italia » 528 § 5. I Longobardi scendono in Italia nell’anno 568. — Erezione dell’Esarcato di Ravenna sotto Longino. — Province d’Italia. — Mutamenti amministrativi. — Governo di Roma » 534
VOLUME PRIMO[499]
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