Il tallone di ferro

Part 21

Chapter 213,532 wordsPublic domain

[5] Senza smentire Avis Everhard, si può osservare che Everhard fu semplicemente uno dei capi numerosi ed abili che concepirono la Seconda Rivolta. Oggi, a distanza di secoli, possiamo affermare che quel movimento, anche se si fosse sviluppato, sarebbe ugualmente fallito.

[6] La Seconda Rivolta fu veramente internazionale. Era un disegno troppo vasto per essere elaborato da un solo uomo. In tutte le oligarchie del mondo, i lavoratori erano pronti a sollevarsi al segnale convenuto. La Germania, l’Italia, la Francia e tutta l’Australia erano paesi di lavoratori, Stati socialisti, pronti ad aiutare la rivoluzione degli altri paesi. E lo fecero. Per questo, soffocata la Seconda Rivolta, furono anch’essi soffocati dalla lega mondiale delle oligarchie, e i loro governi socialisti sostituiti da governi oligarchici.

[7] John Cunningham, padre di Avis Everhard, era professore dell’Università di Stato di Berkeley, in California. S’era specializzato nello studio delle scienze fisiche, ma faceva molte altre ricerche originali, ed era ritenuto uno scienziato di molto valore. I suoi contributi alla scienza furono: gli «Studî sull’Elettrone» e, soprattutto, la sua opera gigantesca intitolata: «Identità della Materia e dell’Energia», in cui ha stabilito, senza contestazione possibile, che l’unità ultima dalla materia e l’unità ultima della forza sono la stessa cosa.

Prima di lui quest’idea era stata intravista, ma non dimostrata da Sir Oliver Lodge e da altri studiosi nel nuovo campo della radioattività.

[8] In quel tempo, gli uomini usavano sfidarsi a colpi di pugni per avere un premio. Quando uno di essi cadeva privo di sensi, o era ucciso, l’altro guadagnava il premio.

[9] Musicista negro, cieco, che ebbe un istante di notorietà negli Stati Uniti, nell’ultima metà del diciannovesimo secolo dell’Era Cristiana.

[10] Federico Nietzsche, il filosofo pazzo del secolo XIX dell’Era Cristiana, ebbe fantomatiche visioni della verità, ma la sua ragione, a forza di girare nel gran circolo del pensiero umano, sfuggì dalla tangente.

[11] Un noto educatore della fine del diciannovesimo secolo e del principio del ventesimo dell’Era Cristiana. Era rettore dell’Università di Stanford, università fondata per lascito privato.

[12] Monista, idealista che imbarazzò, per molto tempo, i filosofi suoi contemporanei, negando l’esistenza della materia, ma i cui ragionamenti sottili finirono per crollare quando le nuove scoperte empiriche della scienza furono filosoficamente generalizzate.

[13] Il grande terremoto che distrusse S. Francisco, nel 1906 A. D.

[14] Durante questo tempo parecchi ministri furono messi fuori della Chiesa per aver predicato delle dottrine inaccettabili, soprattutto se intinte di socialismo.

[15] Guardie di palazzo, mercenarie straniere, di Luigi XVI, re di Francia, decapitato dal popolo.

[16] A quell’epoca, la distinzione fra le famiglie nate nel paese e quelle venute di fuori, era nettamente e gelosamente segnata.

[17] Questo libro ha avuto nuove edizioni segrete, durante i tre secoli del Tallone di Ferro. Esistono parecchie copie delle due diverse edizioni alla Biblioteca Nazionale d’Ardia.

[18] A quel tempo, delle società formate da uomini di rapina possedevano tutti i mezzi di trasporto, e il pubblico doveva pagare forti tasse per servirsi di questi mezzi.

[19] Queste contestazioni erano molto comuni in quei tempi caotici ed anarchici. Talvolta gli operai rifiutavano di lavorare; talvolta i capitalisti rifiutavano di lasciare lavorare gli operai. Nella violenza e nel disordine di questi dissidi, molta proprietà veniva distrutta e molte vite umane perivano.

[20] _Proletariato_ — da _proletario_, latino _proletarius_, nome dato nel censimento di Servio Tullio a quelli che avevano valore per lo Stato soltanto perchè facevano figlioli (_proles_); in altre parole, non avevano alcuna importanza nè per ricchezza, nè per condizione sociale, nè per eccezionale abilità.

[21] Autore di numerosi scritti economici e filosofici. Inglese di nascita e candidato al governatorato della California, nelle elezioni del 1906, compreso nella lista del partito Socialista, di cui era uno del capi.

[22] Non c’è nella storia, pagina più orribile del trattamento dei fanciulli e delle donne, in ischiavitù nelle officine inglesi, nella seconda metà del secolo XVIII dell’èra cristiana. E in quell’Inferno industriale nacquero parecchie dalle più insolenti fortune dell’epoca.

[23] Everhard avrebbe potuto meglio illustrare la difesa della schiavitù fatta dalla Chiesa Meridionale prima della «Guerra della Ribellione». Diamo qui alcune notizia tolte da documenti del tempo.

Nell’A. D. 1835, l’Assemblea Generale della Chiesa Presbiteriana decise così: «la schiavitù è riconosciuta tanto nel Vecchio come nel Nuovo testamento e non è condannata dall’autorità di Dio». La «Charleston Baptist Association» affermò in una conferenza, nel 1835. A. D.: «Il diritto dei padroni di disporre del tempo dei loro schiavi fu chiaramente riconosciuto dal Creatore di tutte le cose, il quale è certamente libero di investire del diritto di proprietà su qualunque oggetto chiunque a Lui piaccia». Il reverendo E. D. Simon, Dottore in teologia e professore nel Collegio Metodistico di Randolph-Macon, in Virginia, scrisse: «Estratti dalle Sacre Scritture asseriscono inequivocabilmente il diritto di proprietà degli schiavi, con tutte le conseguenze derivanti da tale diritto. È chiaramente stabilito il diritto di acquistarne e di venderne. Nell’assieme, dunque, sia che si consulti la politica ebrea Istituita da Iddio stesso, o l’uniforme opinione e la pratica del genere umano in tutte le età, o i comandamenti del Nuovo Testamento e la legge morale, noi siamo costretti a concludere che la schiavitù non è immorale. Stabilito il fatto che i primi schiavi africani furono lealmente condotti in ischiavitù, il diritto di mantenere i loro figli in servitù segue come indispensabile conseguenza. Cosicchè noi vediamo che la schiavitù esistente in America è fondata sul diritto».

Non è punto da meravigliarsi che un simile linguaggio sia stato tenuto dalla Chiesa, una o due generazioni dopo, in rapporto alla difesa della proprietà capitalistica. Nel grande museo di Asgard, esiste un libro intitolato: «Saggi in Applicazione» scritti da Enrico Van Dyke. Il libro fu pubblicato nel 1905 dell’Era Cristiana, ed è un buon esempio di ciò che Everhard avrebbe chiamato mentalità borghese. Si noti la somiglianza tra l’elocuzione della «Charleston Baptist Association» citata sopra, e la seguente elocuzione di Van Dyke settant’anni dopo: «La Bibbia insegna che Dio possiede il mondo. Distribuisce a tutti gli uomini secondo gli piace, conformemente alle leggi generali».

[24] Esistevano, a quel tempo, migliaia di poveri merciaiuoli ambulanti, che offrivano di porta in porta la loro mercanzia. Era un vero spreco di energia. I sistemi di distribuzione erano confusi e irrazionali, come tutto l’insieme del sistema sociale.

[25] A quei tempi le ruberie erano incredibilmente comuni. Tutti rubavano la proprietà degli altri. I dirigenti della Società rubavano legalmente o facevano legalizzare le loro ruberie, mentre le classi più povere rubavano illegalmente.

Nulla, che non fosse custodito, era sicuro. Un numero enorme di uomini era impiegato come guardiani per proteggere la proprietà. Le case dei benestanti erano depositi di sicurezza, sotterranei e fortezze insieme. L’appropriarsi di cose personali altrui, che osserviamo oggi nei nostri figli, è considerato come un retaggio istintivo del caratteristico furto comunissimo in quei tempi.

[26] I lavoratori erano chiamati al lavoro e lasciati in libertà mediante il fischio di sirene a vapore, che urlavano così furiosamente da guastare i nervi.

[27] Il compito degli avvocati delle società anonime era di servire, con metodi di corruzione, le tendenze di queste ad afferrar danaro ad ogni costo. È storico che Teodoro Roosevelt, a quel tempo Presidente degli Stati Uniti, disse, nell’A. D 1905, in un discorso di apertura dell’Anno accademico, all’Università di Harvard: «Tutti noi sappiamo che, come stanno attualmente le cose, molti del più influenti e meglio retribuiti membri del Foro, in ogni centro di ricchezza, si dedicano particolarmente al compito speciale di trovare il modo più ardito e più ingegnoso che permetta ai loro ricchi clienti, individui o società, di eludere le leggi fatte per regolare, nell’interesse del pubblico, l’uso delle grandi ricchezze.

[28] Esempio tipico della lotta micidiale che minava l’intera società. Gli uomini si predavano l’uno l’alto, come voraci lupi. I grossi lupi divoravano i piccoli, e nel branco sociale Jackson era uno dei più trascurabili e piccoli lupi.

[29] Diciamo, per spiegare, non la bestemmia di Smith, ma il verbo energico adoperato da Avis, che quella brutalità di linguaggio, comune in quell’epoca, esprimeva perfettamente la bestialità della vita che si conduceva allora, vita di felini anzichè di esseri umani.

[30] Allusione al totale di voti ottenuti dalla lista socialista nelle elezioni del 1910. L’aumento progressivo di questo totale indica la rapida crescita del partito della rivoluzione negli Stati Uniti. Era di 2068 voti, nel 1888; di 127.713 nel 1902; di 435.040 nel 1904: di 1.108.427 nel 1908 a nel 1910 di 1.688.211.

[31] In quella perpetua lotta, nessuno, per quanto ricco fosse, poteva essere sicuro dell’avvenire. Appunto per il pensiero del benessere della famiglia, gli uomini inventarono le assicurazioni. Questo sistema, che al nostro tempo illuminato sembra assurdo e comico, era allora una cosa seria. Il più buffo si è che i fondi delle Compagnie di assicurazioni erano di frequente svaligiati e dissipati dalle persone stesse incaricate di amministrarli.

[32] Prima della nascita di Avis Everhard, John Stuart Mill, scriveva nel suo saggio, «Sulla Libertà»: «Ovunque esiste una classe dominante, dagli interessi di questa classe e dai suoi sentimenti di superiorità di classe nasce gran parte della morale pubblica».

[33] Le contraddizioni verbali, chiamate _Irish Balls_, sono state per lungo tempo un piacevole vizio degli antichi irlandesi.

[34] I giornali del 1902 attribuiscono al Sig. George F. Baer, presidente dell’_Anthracite Coal Trust_, l’enunciazione di questo principio: «I diritti e gli interessi delle classi lavoratrici, saranno protetti dai cristiani ai quali Dio, nella Sua infinita sapienza, ha confidato gli interessi della proprietà in questo paese».

[35] La parola _società_ è adoperata qui in senso ristretto, secondo l’abitudine del tempo, per indicare i fannulloni dorati, che senza lavorare si concedevano tutti i godimenti. Gli uomini di affari e i lavoratori manuali non avevano nè il tempo, nè l’occasione di giocare a un simile gioco di _società_.

[36] «Portate il vostro infetto danaro», era il sentimento della Chiesa, espresso in parole, durante questo periodo.

[37] Nelle colonne dell’_Outlook_, rivista critica settimanale di quegli anni (18 Agosto 1906), è riferita la storia di un operalo che perdette un braccio nelle stesse condizioni di fatto di Jackson.

[38] Non si era ancora scoperta la vita semplice, e c’era l’usanza di riempire gli appartamenti di ninnoli. Le camere erano dei musei la cui pulizia richiedeva un lavoro continuo. Il diavolo dalla polvere era il padrone di casa: c’erano mille modi di attirare la polvere, e pochi per sbarazzarsene!

[39] L’annullamento del testamenti era una delle caratteristiche del tempo. Coloro che avevano accumulato grossi patrimonî, non sapevano in che modo disporne per dopo la loro morte. La redazione e l’annullamento dei testamenti, erano specializzazioni complementari come quelle delle corazze e degli obici. E così si ricorreva a uomini di legge finissimi per redigere i testamenti in modo che fosse impossibile annullarli. Ma erano poi annullati ugualmente dagli avvocati stessi che li avevano redatti.

Ciò nonostante, i ricchi persistevano nell’idea che fosse possibile fare un testamento inattaccabile, e quest’illusione fu mantenuta per generazioni intere dagli uomini di legge, nei loro clienti. Fu una ricerca analoga a quella del dissolvente universale, che fecero gli alchimisti del Medio Evo.

[40] Curiosa serie di romanzi _sui generis_, destinati a propagare, fra i lavoratori, idee false sulla vera natura della classe oziosa.

[41] Gli uomini di quel tempo erano schiavi di alcune formule, e l’abbiezione di questo servilismo è strana. C’era, nelle parole, una magìa più forte di quella dei giocatori di bussolotti. Le menti erano così confuse, che una semplice parola aveva il potere di annientare le conclusioni di tutta una vita di pensiero e di ricerche. La parola «Utopista» era di queste: e bastava pronunciarla per condannare i disegni meglio concepiti di miglioramento o di rigenerazione economica. Popoli interi erano presi da una specie di follìa, alla semplice enunciazione di certe espressioni come: «un dollaro onesto» o «un sacco pieno di mangiure» la cui invenzione era considerata una trovata di genio.

[42] In origine, erano dei _detectives_ privati; ma divennero ben presto sostenitori salariati dei capitalisti e poi finirono per essere i mercenari dell’Oligarchia.

[43] I rimedî brevettati erano veri inganni patentati, ma il popolo ci credeva come alle grazie e alle Indulgenze del Medio Evo. La sola differenza era che i rimedî brevettati costavano dippiù, ed erano nocivi.

[44] Fin verso il 1912 la maggior parte del popolo conservò l’illusione di avere essa il paese, per mezzo delle elezioni. In realtà, il paese era governato dal cosidetto meccanismo politico (_political machine_). In principio, i capi o imprenditori (_bosses_) di questi meccanismi, estorcevano ai capitalisti grosse somme per influire sulla legislatura; ma i grossi capitalisti non tardarono a capire che sarebbe stato più economico per loro avere direttamente nelle loro mani quel meccanismo, e pagare essi stessi i capi.

[45] Roberto Hunter, in un libro intitolato «Poverty», pubblicato nel 1906, diceva che in quel tempo c’erano negli Stati Uniti dieci milioni di individui viventi in povertà.

[46] Secondo il censimento del 1900, negli Stati Uniti (l’ultimo le cui cifre siano state pubblicate) il numero dei fanciulli che lavoravano era di 1.752.187.

[47] La tendenza di questo pensiero è dimostrata dalla seguente definizione tolta da un’opera intitolate «The Cynic’s Word Book», pubblicata nell’A. D. 1906 e scritta da un certo Ambrose Bierce, noto misantropo: «Grape-shot (_shrapnel_). Argomento che l’avvenire prepara in risposta alle domande del socialismo americano».

[48] Gli schiavi africani e i criminali avevano attaccata alla gamba una catena di ferro, che trascinavano. Solo dopo l’avvento della Fratellanza dell’Uomo, simili usi barbari furono abbandonati.

[49] C’erano stati, prima di Everhard, uomini che avevano presentito quell’ombra, quantunque, come lui, fossero incapaci di precisarne la natura. John C. Calhoun diceva: «Un potere superiore a quello dello stesso popolo è sorto nel Governo. È un fascio d’interessi numerosi, diversi e potenti, combinati in una massa unica e mantenuti dalla forza di coesione dell’enorme riserva che esiste nelle banche». E il grande umanista Abraham Lincoln dichiarava qualche giorno prima del suo assassinio: «Prevedo nel prossimo avvenire una crisi che mi fa tremare per la sicurezza del mio Paese... Le Società anonime sono state inalzate al trono: ne seguirà un’êra di corruzione nelle classi elevate, e il potere capitalista del Paese si sforzerà di prolungare il suo regno appoggiandosi sui pregiudizi del popolo, sinchè la ricchezza non sia agglomerata in poche mani e la Repubblica distrutta». (Nota dell’Autore).

[50] Questo libro: «Economia e Educazione» fu pubblicato durante l’anno. Ne esistono tre esemplari: due ad Ardia ed uno ad Asgard. In esso egli trattava particolareggiatamente d’uno dei fattori di conservazione dell’ordine, cioè del presupposto capitalista nella cultura delle Università e delle scuole secondarie. Era un atto di accusa logica e schiacciante, lanciato contro tutto un sistema di educazione che sviluppava nella mente degli studenti solo idee favorevoli al regime, escludendo ogni idea avversa o sovversiva. Il libro fece colpo e fu soppresso dall’oligarchia.

[51] Non esiste nessun indizio che possa farci conoscere il nome dell’organizzazione rappresentata da queste iniziali.

[52] È un sonetto di Oscar Wilde, uno dei Maestri della letteratura del Secolo XIX dell’êra cristiana.

[53] _At cut rate_ significava abbassare i prezzi di vendita sino alla pari del costo della merce, e, talvolta, anche al disotto. Una grossa Società poteva vendere in perdita più a lungo di una piccola; ed era un mezzo adoperato spesso per vincere la concorrenza.

[54] Furono tentati numerosi sforzi, in quel tempo, per organizzare la classe decadente del fittavoli, in un partito politico, allo scopo di distruggere i trusts con severe misure legislative, ma tutti gli sforzi fallirono.

[55] Il primo gran _trust_ che riuscì, circa una generazione prima degli altri.

[56] Dichiarare fallimento o bancarotta: istituzione speciale che permetteva all’industriale che non era riuscito, di non pagare i suoi debiti, e che aveva per effetto di addolcire le condizioni feroci di quella lotta a colpi di unghie e di zanne.

[57] Everhard aveva detto il vero. Solo sbagliando la data della presentazione del disegno di legge, che ebbe luogo il 30 giugno e non il 30 luglio. Esistono, a Ardis, gli Annali del Congresso, «Congressional Record», dove si parla dì questa legge, con questi termini: 30 Giugno; 9, 15, 16 e 17 Dicembre 1902; 7 e 14 Gennaio 1903.

L’ignoranza manifestata a quel pranzo da uomini di affari, non era affatto eccezionale. Pochissimi conoscevano l’esistenza di detta legge. Nel luglio 1903, un rivoluzionario, E. Untermann, aveva pubblicato a Girard, nel Kansas, un opuscolo che trattava della legge sulla milizia. L’opuscolo fu venduto fra i lavoratori, ma, data la separazione delle classi, non fu diffuso nella classe media, che ignorò l’esistenza dell’opuscolo, e rimase nell’ignoranza della legge.

[58] Everhard sviluppa qui chiaramente la causa di tutti i movimenti operai di quel tempo. Nella divisione del frutto della cooperazione fra capitale e lavoro, il capitale voleva quanto più poteva avere e il lavoro pure. Il dissidio su questa divisone era inconciliabile. In regime di produzione capitalistica, il lavoro e il capitale avrebbero continuato a litigare nella divisione del prodotto. È per noi uno spettacolo vergognoso, ma non dobbiamo dimenticare che sono trascorsi sette secoli da quel tempo.

[59] Teodoro Roosevelt, Presidente degli Stati Uniti, qualche anno prima del tempo di cui si tratta, fece in pubblico questa dichiarazione:

«Ci vuole una reciprocità più estesa, più liberale nella compera e vendita delle merci, in modo che si possa disporre in maniera soddisfacente, nei paesi stranieri, della produzione superflua degli Stati Uniti».

Naturalmente la produzione eccessiva, cui accennava, era costituita dal guadagno dei capitalisti eccedente la loro capacità di consumo. Nello stesso tempo. Il senatore Mark Hanna diceva:

«La produzione della ricchezza negli Stati Uniti è annualmente superiore di un terzo al consumo».

Un altro senatore, Chauncey Depew, dichiarava:

«Il popolo americano produce annualmente due miliardi di ricchezza di più di quanto consumi».

[60] Carlo Marx, il grande eroe intellettuale del socialismo, era un ebreo tedesco del secolo XIX, contemporaneo di John Stuart Mill. Stentiamo a credere oggi, dopo l’enunciazione delle scoperte economiche di Marx, che, durante molte generazioni egli possa essere stato deriso dai pensatori e scienziati più considerevoli e stimati. Egli, in seguito alle sue scoperte, fu bandito dal suo paese natale e morì in esilio, in Inghilterra.

[61] È la prima volta, secondo noi, che simile nome fu adoperato per designare l’oligarchìa.

[62] Questa divisione di Everhard è conforme a quella di Luciano Sanial, una delle autorità del tempo, in fatto di statistica. Ecco, secondo il censimento del 1900, negli Stati Uniti, il numero di persone ripartite nelle tre classi, secondo la loro professione:

Classe della plutocrazia: 250.261. Classe media: 8.429.845 Classe proletaria: 20.393.137.

[63] Fino al 1907, si considerava il paese come dominato da undici gruppi; ma il loro numero fu ridotto, per la fusione dei cinque gruppi delle ferrovie in un unico gruppo.

I cinque gruppi amalgamati, e gli altri loro alleati finanziarii e politici erano:

_a_) James J. Hill, colla direzione del Nord-Ovest.

_b_) Il gruppo delle ferrovie di Pennsilvania, con a capo Schilf, Direttore finanziario, e di alcune grosse banche di Filadelfia e di New-York.

_c_) Harriman, con Frick, avvocato consulente, e Odell, luogotenente politico, dirigente le linee di trasporto del centro continentale del Sud-Ovest e del Sud-Pacifico.

_d_) Gl’interessi ferroviarii della famiglia Gould.

_e_) Moore, Rejd e Leeds, conosciuti col nome di Rock-Island-Crowd. Queste potenti oligarchie, nate dal conflitto della concorrenza, dovevano seguire inevitabilmente il cammino che conduce all’associazione.

[64] _Lobby_, istituzione speciale avente lo scopo di intimidire e corrompere i legislatori incaricati di rappresentare gli interessi del popolo.

[65] Una diecina di anni prima di questo discorso di Everhard, la Camera di Commercio di New-York aveva pubblicato un rapporto dal quale riportiamo queste righe: «Le ferrovie dispongono assolutamente del potere legislativo della maggioranza degli Stati dell’Unione: fanno e disfanno a loro piacere i senatori, i deputati, i governatori, e sono i veri detentori della politica governativa».

[66] Rockefeller sorse dal proletariato, e a forza di risparmio e di scaltrezza, riuscì ad organizzare il primo _trust_ perfetto, quello che è conosciuto col nome di _Standard Oil_. Non possiamo esimerci dal citare una pagina notevole della storia di quel tempo per dimostrare come la _Standard Oil_, per la necessità di impiegare la sua ricchezza esuberante, abbia schiacciato i piccoli capitalisti, affrettando il crollo del sistema capitalistico. David Graham Phillips era uno scrittore radicale d’allora, e questa citazione è tolta da un suo articolo nel _Saturday Evening Post_ del 4 ottobre 1902. Abbiamo questo solo esemplare del giornale, dalla forma e dalla tiratura del quale dobbiamo però concludere che era uno dei periodici popolari più in voga.

«Dieci anni or sono, il reddito di Rockefeller era valutato a trenta milioni di dollari, da un’autorità competente, impiegati nei petrolii. Ormai, somme enormi, più di due milioni di dollari al mese, incassa il solo John Davidson Rockefeller. Il problema dell’impiego di questo danaro diventava un cruccio. Il reddito del petrolio ingrossava, si gonfiava sempre, ed il numero dei possibili impieghi sicuri era limitato, più di ora.

«Ma non fu l’avidità di nuovi guadagni a spingere i Rockefeller verso altri rami di affari, oltre il petrolio: essi furono trascinati per forza dal flusso di ricchezza, che attirava la calamita del loro monopolio irresistibilmente. Dovettero organizzare un personale apposito per fare delle ricerche e delle inchieste circa nuovi impieghi di denaro. Si dice che il capo di questo personale riceva uno stipendio annuo di 125.000 dollari.

«La prima escursione, o incursione notevole di Rockefeller, avvenne nel dominio della ferrovia. Nel 1895, essi disponevano di un quinto di tutta la rete ferroviaria del Paese. Che cosa possiedono oggi, e che cosa dirigono come principali proprietari?