I Barbarò: Le lagrime del prossimo. vol. 1
Part 20
--Io e la signorina Mary,--rispose Giulio parlando ancora più in fretta e colla voce sempre più soffocata,--siamo disposti a tutti i sacrifici possibili per aiutare la marchesa Angelica, e occorrendo, pur di raggiungere questo fine, ti abiliterei anche a... a impiegare la mia parte del.... la mia parte di....
--La tua parte?--interruppe ancora il Barbarò che non capiva, o voleva fingere di non capire.
--La mia parte di.... del patrimonio che mi hai fissa.... che vorrai assegnarmi.--Il povero ragazzo non aveva più fiato.
--Benissimo!... Si comincia a fare i conti a babbo morto?...
--No, no; non volevo dir questo!--esclamò Giulio vivamente.
--Allora t'insegnerò, cara la mia marmotta--seguitò Pompeo riscaldandosi e senza dargli retta--t'insegnerò a non dir quattro finchè non è nel sacco; cioè ad aspettare alquanto prima d'allungar le mani sulla roba di tuo padre, perchè potresti correre il rischio di rimanere con un palmo di naso!... Non devi dimenticare che alla tua età io mi guadagnavo il pane, e che tu invece trovi sempre la minestra scodellata. Non devi dimenticare che ti ho data un'educazione che mi costa un occhio; che ti mantengo come un milordino; e che sono tanto babbeo, da chiuder un occhio sui tuoi capriccetti, benchè mirino a tirare in casa una gonnella senza un soldo di dote.... Ma, ohi, adagio, compare!... Non bisogna approfittarsene troppo della mia bontà! Aspetta, aspetta prima di reclamare la tua fetta di torta, per il gusto sciocco di cavar la fame ai disperati! Non so ancora, alla mia morte, se e quanta ce ne sarà; ma per altro quel poco che ci sarà (se ci sarà) è sangue mio; è frutto dei sudore della mia fronte; e siccome con te ho già fatto più del dovere, così sta sicuro che se continuerai in questo bel modo a darmi prova del tuo amore al risparmio, avrò premura, prima di crepare, di non lasciarti neppur il becco d'un quattrino!
--Scusami, babbo,--rispose Giulio mortificato,--sono un po' confuso, te lo confesso e non mi sarò spiegato bene!
--Ti ho fatto insegnare il greco, il latino, un monte di storie, e non sei buono a farti capire?... Per Dio, gli ho spesi bene i miei danari!
--Scusami, babbo,--ripetè Giulio facendosi coraggio,--tu un giorno hai dichiarato alla signora Balladoro che se si poteva combinare il matrimonio fra me e la signorina Mary, saresti stato disposto a fissarmi un buon assegno....
--Ho detto "un assegno conveniente"--interruppe il Barbarò di malumore--cioè proporzionato non ai fumi degli Alamanni, ma alla nostra condizione.
--Ebbene--concluse il buon ragazzo risolutamente--la signorina Mary mi ha promesso di.... di corrispondere alla mia affezione e di rinunciare a qualunque assegno, purchè si possa aiutare i Collalto.
--E tu le hai risposto?
--Che ti avrei pregato e supplicato per ottenere il tuo assenso.
--Bravo merlo!...--E con queste idee hai in animo di prender moglie, e vorresti mettere su casa e piantar famiglia? No, caro; non sarò io tanto matto da permetterlo! Va', va' a cantar poesie al sole e alla luna! Va', va' a fare lo _stragavante_!... Del resto--continuò sogghignando--non capisco perchè la signorina Mary, tanto prodiga coi danari miei, non pensa invece colle proprie economie a soccorrere i nobili parenti!
--Piange sempre, e si dispera, appunto per non poterlo fare.
--Oh poverina!--esclamò il Barbarò con finta compassione.
--Ma--continuò l'altro--tutta la rendita della signorina Mary è appena sufficiente, avendo essa da mantenere anche la zia Balladoro.
--Ah, ah!--soggiunse il signor Pompeo sempre con tono ironico--è dunque colle _sue rendite_, che la signorina Alamanni mantiene sè e la vecchia?
--Sì; e lo può fare soltanto perchè il signor Francesco Alamanni le ha ceduta anche tutta la sua parte.
--Ebbene, allora ti dirò che la tua _contessina delle smorfie_ è in grande errore; e ne sono dispiacentissimo perchè ciò mi prova una volta di più che ha il cervello sopra la berretta; che non si cura mai della casa, e che non sa fare i conti!... Se leggesse un po' meno romanzi e badasse un po' più alla cucina e al guardaroba, capirebbe subito che i pranzetti e i cappellini suoi e della vecchia importano una spesa molto superiore alle _sue rendite_. E sai chi ha la dabbenaggine di buttar più di seimila lire all'anno per mantenere in lusso l'illustrissima signorina? È questo vecchio avaro che non vuol pagare col sudore della sua fronte i debiti fatti nelle bische, o colle sgualdrine dal nome in _offe_ o in _iffe_....--Sì, sono io; io che lavoro giorno e notte; io, l'uomo senza cuore: ma che sacrifico _seimila lire_, e più, all'anno per una promessa fatta alla tua povera e santa madre,--il Barbarò alzò gli occhi al cielo,--a lei che in vita aveva adorata la signora Lucia, e che al letto di morte volle raccomandarmi di assistere la figliuola!--E siccome Giulio, a questo punto, rimaneva col capo chino, il signor Barbarò glielo fe' rialzare dandogli una manatina sotto il mento e dicendogli con enfasi:
--Guardami in faccia, e impara come son fatti i galantuomini!
--Oh babbo mio,--rispose l'altro commosso--non ho mai dubitato del tuo cuore!
--Lo credo bene, quantunque--e il signor Pompeo fece un altro sospiro--sia sempre stato il mio destino di seminare benefizi e raccogliere ingratitudine!... Ma tuttavia senti un po',--continuò facendosi più insinuante,--se credi proprio che la Mary voglia metter muso perchè non siamo disposti ad andare in malora noi, per impedire che ci vadano i suoi nobilissimi cugini, allora spiegale un po' questo imbroglio delle seimila lire e vedrai, minchioncino, vedrai che tornerà subito subito a farti il bocchin di zucchero!...
--Oh no, no!--esclamò Giulio spaventato.--Darei troppo dolore, troppa mortificazione alla signorina Mary, così fiera e disinteressata. No, no; ti prego, babbo, promettimi, giura, che non saprà mai ciò che ti deve!
--Giurare? un corno! Io non giuro quando non sono obbligato. Farò, secondo i casi, ciò che mi parrà più conveniente. E in quanto a te, invece di lasciarti pigliar per il naso da quella vanesia, tutto fumo e niente arrosto, dovresti cominciare a farti valere e a governarla a bacchetta, perchè, ricordati, guai se le donne alzano la cresta! Dovresti inspirarle un po' di amore all'economia e anche, a dirla schietta, un po' di rispetto e di gratitudine per il suo benefattore. E adesso.... non ho altro da dirti. Siamo dunque intesi, e puoi andartene pe' fatti tuoi. Ti aggiungerò, per un di più, che se anche volessi aiutare il Collalto non potrei. Siamo in rotta perchè la marchesa è una matta (e sarà bene, anche pei cattivi esempi che le potrebbe dare, che la Mary se la tenga alle larghe) e perchè il marchese Alberto è un burattino. Ormai gli affari nostri sono in mano degli avvocati, e non sono stato io il primo, lo dico a scarico di coscienza, a voler venire a questi estremi. Vattene dunque: non posso perdere dell'altro tempo perchè ho molto da fare!
--Scusa, babbo, ancora due parole sole--insistè Giulio ormai risoluto a combattere fino all'ultimo.--Tu forse non hai pensato a una cosa?
--Ahuf!... A che cosa?--domandò Pompeo sbuffando.
--La gente, che non guarda tanto pel sottile, potrebbe forse mormorare che anche tu... con una cattiva amministrazione... hai finito per mandare in rovina il Collalto.
--Non dire stupidaggini, sciocco! Sta' a vedere adesso che, per le chiacchiere della gente, dovrò buttare i danari dalla finestra, dovrò pagare i debiti degli altri!--e il signor Pompeo ricominciò a riscaldarsi.--A me, sai, i debiti, non me li ha mai pagati nessuno! E quando, ancora ragazzo quasi, fui tradito dai miei parenti, che senza curare la mia educazione, come ho fatto io per te spendendo un patrimonio, non pensavano ad altro che a mangiare e bere, e poi mi lasciarono nudo al mondo, come mi avevano fatto, credi tu che mi sia riescito d'inspirare pietà ad un cane? No, mai! Sono stato messo anch'io fuori di casa, perchè non avevo da pagare la pigione!... E il mio creditore, un giorno che non dimenticherò campassi mill'anni, mi ha insultato in mezzo di strada, mi ha preso per il collo, voleva mandarmi in galera! Capisci, poeta? Capisci, marmotta, che cosa vuol dire il non aver quattrini?!...--E il Barbarò cogli occhi torvi camminava su e giù per la camera, smaniando affannato.
Giulio, vedendolo col viso stravolto, e ingannandosi sulla causa di quella commozione, gli corse vicino come per abbracciarlo; e prendendogli una mano e stringendola con effusione:--Ebbene--gli disse, quasi piangendo--se gli altri furono malvagi, noi mostriamoci umani, e così sarà più contento il nostro cuore, e sarà più benedetto e onorato il nostro nome!
--C'è una sola contentezza a questo mondo: dominare e schiacciar gli altri sotto i piedi. C'è un solo modo per essere onorati: avere il borsellino pieno!--rispose il Barbarò sciogliendosi con uno spintone dalla stretta del figliuolo.
--La gente--soggiunse poi più calmo--troverà sempre da mormorare sul conto di chi ha fatto fortuna, perchè la gente è invidiosa; ma è molto meglio essere invidiati che compatiti, e mentre mormorano ti fanno di cappello!
--No, babbo. L'opinione pubblica sa distinguere i galantuomini.
--Finiscila, via; non sai dire altro che bestialità!--Ma passato il primo impeto d'ira, il signor Pompeo volle provarsi a convincere il figliuolo, e crollando il capo e guardandolo con aria di compassione ricominciò:--Sì, l'opinione pubblica sa distinguere i galantuomini, ma non già come credi tu, povero orbo!... Avevo la tua età, press'a poco, quando mi sono trovato testimonio a un certo fatto, che mi fece aprire gli occhi sui giudizi dell'opinione pubblica intorno ai galantuomini. Ero a Milano, e attraversavo una mattina presto la piazza del Duomo, quando a un tratto vedo venire avanti una frotta di gente e in mezzo un signore, una persona civile, fra due gendarmi (allora invece dei carabinieri c'erano i gendarmi) e seguìto da una bella giovane, ch'era poi sua moglie, e da un bambino, il suo, che strillavano con quanto fiato avevano in corpo. Era un orefice che aveva il suo negozio sotto il _Coperto dei Figini_... che adesso hanno demolito, colla scusa di allargare la piazza, per buttare al diavolo il pubblico danaro! "Che cosa ha fatto?" chiesi ad uno dei tanti che stavano colla bocca aperta a guardare; "ha rubato?"--"Chè," mi fu risposto, "è un fior di galantuomo!"--"E allora perchè lo mettono dentro?" esclamai maravigliato.--"Perchè? perchè i galantuomini sono coloro che sanno rubar be...." Ma il Barbarò a questo punto, sebbene trascinato dall'onda dei ricordi, si fermò, e fu in tempo a correggersi. "Perchè è un minchione" riprese; "e in galera ci sono più minchioni che ladri." Io, che non ero uno scemo come te, ho capito l'antifona e ho approfittato della lezione; e tu dovresti imitarmi; cioè, guardarti bene nello stesso tempo dall'essere un ladro, e dall'essere un balordo. Vedi, io non commetto e non commetterò mai la minchioneria di sacrificare il mio interesse per aiutare chi non lo merita; ma mi vanto per altro di essere un galantuomo, perchè i registri dell'amministrazione sono in perfetta regola, e stanno a far testimonianza del mio operato....
--Oh lo credo, lo credo, babbo mio!--esclamò Giulio vivamente.
--E allora abbi fede in tuo padre, e lascia gridare la gente. Scendi un po' dalle nuvole, e impara a conoscere il mondo nel quale devi vivere! Abbi fede in tuo padre, e cerca di aumentare sempre la roba tua; abbi fede in tuo padre, e pensa che il danaro se non è tutto al mondo, è per lo meno la base, il fondamento di tutto: della famiglia, della felicità, dell'onore, dell'amore.... Sì, anche dell'amore! E invece di fare quella faccia stranita, dovresti riflettere bene che anche la signorina Mary, con tutta la sua aristocrazia, non sposerebbe mai il figlio di un...--Pompeo s'interruppe subito prima di dire portinaio--di uno che si è fatto da sè, se non avesse forse la speranza, un giorno o l'altro, di poter marciare in carrozza!
--Oh no, babbo! Non dire così!--proruppe Giulio arrossendo, e con un lampo di collera negli occhi solitamente tanto miti e riguardosi.--Lasciami le mie illusioni, se sono tali! Le preferisco, le preferirò sempre a tutte le tue ricchezze!
--Bravo, marmotta! Così finirai all'ospedale!
--E non potrebbe illudersi invece chi crede che l'anima di tutto al mondo, della famiglia, dell'onore, dell'amore, della felicità non sia proprio altro che il danaro? In tal caso, illusioni per illusioni, preferisco le mie. Almeno, anche nel giorno del disinganno mi sentirò superiore a coloro che mi avranno tradito, e avrò il diritto di compiangerli!
--Bravo! E questa bella consolazione ti darà da sfamarti! Ma dove, e da chi hai imparate tante minchionerie? Da tuo padre no di certo; dal maestro che t'ho dato nemmeno, perchè lo Zodenigo se fa dei sonetti quando è invitato a pranzo da Donna Lucrezia, nella vita pratica sa essere un uomo di proposito. Dunque?...--E il Barbarò lo guardava fisso col desiderio di pigliarlo a scappellotti; ma poi, vedendo che il figliuolo, toccato sul vivo nel suo affetto per la Mary, si mostrava disposto a sfidare la sua collera, si contenne, non senza fatica, e mormorò col risolino beffardo:
--Ah, ah, non vuoi credere alla mia esperienza?... Non vuoi credere che il danaro sia tutto a questo mondo? L'onore, l'amore, la felicità, la famiglia?
--No, no, no!--ripetè Giulio con una violenza che lo fece diventar pallido.
--Ma apri gli occhi, stupido! Guardati attorno, e vedrai se quanto ti dice tuo padre non è verità sacrosanta!... L'onore? Ma chi ha perduto l'onore, uomo o donna, col danaro lo ritroverà sempre; o per lo meno ritroverà gli _onori_... che in fin de' conti sono la stessa cosa. Uno, per esempio, che abbia ru....--Pompeo, si arrestò a mezzo, fe' sonare i ciondoli colle dita, e poi scelse un altro esempio.--Mettiamo una ragazza: non ha un soldo di dote e per eccesso di buon cuore, o d'inesperienza, mette al mondo un figliuolo: se dopo trova un uomo che la sposa proprio per amore, costui è dichiarato un imbecille. Se la ragazza invece porta solo cinquantamila lire di dote, l'uomo che la sposa è un uomo che si vende, ma scapita nella buona opinione assai meno dell'altro, e al suo paese lo faranno ancora consigliere comunale. Se la damigella, poniamo, avesse trecentomila lire: il marito sarà giudicato un uomo serio, che sa combinare insieme una buona azione e il proprio interesse e, se vuole, lo faranno deputato.... Ma se poi la ragazza avesse mezzo milione, un milione!... allora, caro mio, la sposa subito e volentieri anche il cavalier _Boiardo_ (il Barbarò non era mai esatto nei nomi storici) e l'aneddoto del cocchiere, del cavallerizzo, o del maestro di pianoforte, insomma del padre del marmocchio, diventa un si dice qualunque, a cui nessuno ha mai dato importanza, e che andrà presto nel dimenticatoio!
--Sarà come tu dici: per altro non si devono confondere gli onori col vero onore.
--Il vero onore? Benissimo... ma è necessario aver quattrini per poterlo conservare. Certe case sono piene di donne alle quali è mancato appena, in un dato momento, uno scudo o un fiorino, per poter vivere onorate. Le prigioni sono piene di ladri a cui forse in un giorno d'appetito, non mancarono altro che venti soldi o quaranta per restare galantuomini. Il mondo è popolato di debitori ai quali non è la buona volontà che difetta, ma soltanto i _bezzetti_ (come direbbe Donna Lucrezia) per soddisfare onoratamente ai propri impegni! Questo per l'onore; in quanto poi alla famiglia, senza la cassa dei quattrini che la tiene raccolta, la vedrai subito dividersi, squagliarsi, e uno di qua, l'altro di là, andare in cerca di un altro focolare... perchè il focolare domestico è lo scrignetto, bambino mio! E poi, sta' attento, e vedrai: è il babbo che ne tien la chiave? E i figliuoli sono amorosi anche se è burbero e tiranno; rispettosi anche se è un poco di buono. È la moglie? Sta' sicuro che il marito... chiuderà gli occhi! È il marito? Avrà ragione anche quando avrà torto, e la moglie troverà sempre la forza per sopportarlo!... In fine, a voler tacere il molto che ci sarebbe ancora da dire per provarti che io ragiono praticamente e che tu sei nel mondo della luna, ti mostrerò, coi fatti alla mano, che il danaro, oltre a tutto il resto, oltre a essere la fonte d'ogni bene e d'ogni benefizio, d'ogni virtù privata e pubblica, fa pure acquistare, di punto in bianco, anche i meriti patriottici. Ridi?--Guarda, tra gli altri, il conte Lanfranchi, che è qui un nostro confinante. Nel _quarantotto_, ai primi segni della rivoluzione, è scappato in Isvizzera; nel _cinquantasette_ ha dato alloggio all'imperatore e all'imperatrice d'Austria, quando son venuti in Lombardia; nel _cinquantanove_ e nel _sessanta_ è stato a vedere, e quando finalmente fu costituito e riconosciuto il regno d'Italia, ha speso quarantamila lire per regalare al suo comune un bel monumentino che ricordasse i "martiri di Belfiore" e... e in seguito a ciò è stato inscritto fra i benemeriti della patria, e giustissimamente--concluse Pompeo con una sghignazzata--perchè ne troverai molti che alla patria offrano il loro sangue, ma pochissimi che le regalino quarantamila lire!...
--È un paradosso, babbo!--esclamò Giulio che non poteva a meno di sorridere.
--Che hai detto? Un para...? Che cosa? Non capisco!--rispose Pompeo; e sempre più infervorato, sembrandogli di avere un po' scosso il figliuolo, e prendendolo per un braccio e trascinandolo verso la finestra, continuò,--e a te che hai sempre in bocca Garibaldi e la Democrazia, ti aggiungerò che il danaro è la vera forza democratica dei tempi moderni. Vedi quel carro? vedi quelle casse?--e indicò nel cortile la roba dei Collalto.--Ebbene, io un... uno che si è fatto da sè, mando i _feudatari_ fuori del castello!... I tuoi _socialisti_ non arriveranno mai a tanto!...
--Allora ti risponderò una cosa sola--balbettò Giulio confuso, oppresso e spaventato da tutti quei discorsi--il danaro non sarà mai per me la felicità.... No, mai! Vorrei essere povero per provarti che la signorina Mary mi ama per me... soltanto per me... e te lo giuro... sarei molto più contento, più felice....--Il povero ragazzo non potè più reggere, e dette in un pianto dirotto.
Il Barbarò lo guardò a lungo, crollando il capo, e mormorò a mezza voce:--E io chi sa invece... che non riesca a far mutar l'odio in amore.--Poi aggiunse forte:--Del resto, se non sono un minchione, non sono nemmeno uno spietato. Potrai assicurare la Mary che il precipizio di questa partenza non sono stato io a volerlo. Anzi, ti dirò di più che non avrei mai avuto cuore di spingere i Collalto a un tale estremo. Sono loro che vogliono andarsene: è la marchesa per la sua superbia, i suoi capricci... o per qualche altro fine occulto e non buono. Io non li mando via, ma non li posso nemmeno trattenere a forza. In ogni modo, vedi se non ho proprio il cuore di pasta frolla: quantunque insultato da quella gente, ho detto al mio avvocato di ricordarsi bene che voglio operar sempre da perfetto gentiluomo, come sono!...
E il Barbarò fe' nuovamente sonare i ciondoli, gonfiandosi tutto a questa parola: _gentiluomo_.
XIII.
"_Al signor Andrea Martinengo, Capitano d'artiglieria, 8º reggimento, 2º Corpo d'armata._
"Ferrara per la Mèsola.
"Non le posso scrivere altro che due righe sole e molto in fretta per mandarle, come le ho promesso, il mio indirizzo. Siamo arrivati ieri (ma son già stata alla posta e _sono contenta_) e il quartierino che abbiamo preso in affitto è ancora sossopra e _orribile_ a vedersi con quell'aria antipatica e insopportabilmente borghese delle camere ammobiliate! Ma per altro è vicino alla spiaggia, e la vista è stupenda. In due o tre giorni spero ridurlo bene. Il salotto ha poi un piccolo terrazzo, e quando lo avrò assettato a modo mio con tutti i ritratti che ho portato da Villagardiana, e con tutti i miei _bibelots_ (non ricordo come si dice in italiano) sarà grazioso assai.
"Povera Villagardiana!... Non la rivedrò più!...
"Certo, non potrebbe figurarsi in che stato mi trovo in questi giorni. Tutta sossopra anch'io, come il mio quartierino, ma non mi sarà tanto facile di assettarmi. Io stessa non mi riconosco più; sono un'altra donna. La marchesa di Collalto è sparita: non è rimasta che la povera Angelica.... La _sua_ Angelica... (sempre--_sempre_--finchè vorrà lei!). Anche in mezzo allo sbalordimento, ciò che mi agita e mi preoccupa di più sono le notizie della guerra; e non mi lasciano quasi nè il tempo, nè la testa da pensare a tutto il resto. Mi sento come intronata....--E poi tutto è successo in un modo così improvviso e precipitoso, che mi par ancora di sognare. Ricordo solamente che quando partimmo da Villagardiana piangevano tutti.... La moglie e la figlia del fattore, parevano poi come matte: io ho voluto che mi abbracciassero, povere donne! Il giardiniere, si figuri, non è stato buono di dirmi nemmeno una parola... ma mi ha riempita tutta la carrozza di fiori...--i miei fiori di Villagardiana!--e ha detto alla Mary che voleva licenziarsi, perchè senza i suoi padroni non avrebbe più potuto vedersi in que' luoghi.
"Quanto a me, se le dicessi... devo proprio dirle tutto, Andrea? Se le dicessi che... è strano... ma tutti questi cambiamenti, non mi hanno fatto il senso che dovevano farmi. Non so perchè, ma tante sventure mi hanno resa più tranquilla, per un altro verso. In fine si ha il _diritto di vivere_!... Non è vero, Andrea?... E poi posso piangere liberamente; posso essere triste; non devo fingere un'allegria che non provo, una tranquillità che non ho. E questo è già un bene, _un gran bene_, che non sapevo di trovare nel mio nuovo stato. Tutti credono che io sia malinconica e nervosa per una ragione sola; ma invece... ce n'è un'altra.... Un'altra che....--Tanto se non l'indovina, Andrea, è proprio inutile che le dica di più.
"Oggi per altro, sono assai più calma. Ho letto i giornali (pensi, Andrea, che cosa sono giunta a fare!) e dicono che forse da noi non ci sarà nemmeno la guerra, perchè l'Austria abbandonerà il Veneto, volendo concentrare tutte le sue forze contro la Prussia. Sarà vero, mio Dio?... intanto questa speranza mi fa essere quasi contenta. Vedendomi un po' serena, mi dicono che sono una _donna forte_. Sono i primi complimenti che ricevo; e mi hanno fatto diventar rossa rossa, perchè proprio non li merito!...
"Com'è bella Santa Margherita Ligure, e come mi fa piacere ch'ella ci sia stato! Così, _mi può vedere_, non è vero, a Santa Margherita Ligure? Mi vede alla _Cascatella_, allo _scoglio della Immacolata_, a _Villa Tarsia_?...--Com'è bella _Villa Tarsia_!
"Mi dica per altro se a Santa Margherita c'è stato _solo_. Si ricordi che _voglio_ saperlo. E poi questo soggiorno mi piace anche perchè non si vedono tutti quegli inglesi, uggiosi e antipatici, tutti colla stessa faccia di cartapesta, che guastano tanto la bellezza di San Remo e di Nizza riducendo quella riviera come un gran giardino d'hôtel; gente intenta, che consulta il _Baedecker_ anche per guardare il tramonto, o il levar del sole!