Garibaldi, Vol. 2 (of 2)

Part 43

Chapter 433,394 wordsPublic domain

E il Medici e il Dumas, o forse anche Garibaldi, fecero la confusione dalla quale fui colto io stesso. E non solo potrebbe essere che essi abbiano scambiato il maggiore Ricci per un generale Ricci ministro della guerra; ma che il Ricci di cui parla Garibaldi sia stato il Giuseppe Ricci ministro dell’interno, appunto nel Ministero Balbo.

D’un altro sbaglio mi avvertì il signor Luigi Torre, di Casale (pag. 256): «Macerata lo elesse (Garibaldi) a suo Deputato alla Costituente Romana;» soggiunsi: «e fu quello il primo voto che lo mandò in un’assemblea politica.» Ora il signor Torre mi scrive: «Badi, il primo Collegio che mandò Garibaldi ad un’assemblea politica fu Cicagna in quel di Chiavari, nelle elezioni parziali del 30 settembre 1848. La Camera convalidò la sua elezione nella tornata del 18 ottobre 1848.» Ed io ringrazio il signor Torre della notizia, e, come vede, la confermo.

Il signor conte Alessandro Morando, che nel 1848 fu tra i primi ad accogliere Garibaldi a Milano, guardato ancora con sospetto dalla cittadinanza, dice: che l’albergo da cui arringò il popolo milanese, di cui si parla a pag. 227 in nota, non fu già _La Bella Venezia_, dove albergava il Mazzini, ma l’_Albergo del Marino_, e che insieme e intorno a lui a riceverlo c’era l’ingegnere Geronimo Cantoni, e l’ingegnere Antonio Anselmi. Anche le parole da lui dette, e da noi tolte dai giornali del tempo, dovrebbero essere modificate così: «Quello che avete fatto è un nulla a fronte di quello che dovete fare. Il nemico che dovete combattere non è tutto fuori di voi: è in mezzo a voi. Io sono venuto dall’America a dare il mio sangue: fate altrettanto anche voi.»

ERRATA-CORRIGE.

Volume I.

_Pag._ _lin._ 5, 7 l’anno stesso di Cavour _va soppresso_ 27, 12 Ragiundo Raimondi 84, 25 Tramandahy Taramanday id., ult. id. id. 85, 4 id. id. id., ult. id. id. 170, 9 1842 1843 202, 13 14 gennaio 12 gennaio 206, 22 Duyman Dayman 233, 7 4 luglio 4 agosto 247, 27 24 aprile 29 aprile 259, 7 22 marzo 23 marzo 280, 24 Giuseppe Rosselli Pietro Rosselli 398, 25 barca bara 422, 24 fosse assalita non fosse assalita 424, 21 Migliavaca Migliavacca 437, 25 giornata stessa del 27 giornata stessa del 21 450, 14 maggiore Bioll tenente colonnello Bioll 453, 17 colonnello Bioll id. id.

A pag. 193, riproducendo in nota l’ode a Garibaldi del signor Giuseppe Bertoldi, corse un errore di disposizione.

Dopo la strofe sesta «Or leva dai marmorei ec.,» devono seguire le ultime quattro strofe, che cominciano dal verso «Chi sono quei fortissimi» e vanno al verso «Che fa l’americane acque stupir;» poi l’ode continua colla strofe che nel volume sarebbe la settima: «Quando su noi le barbare ec.»

INDICE DEI NOMI E DELLE COSE

(Il numero romano indica il volume, l’arabo la pagina.)

Abba Giuseppe Cesare, I, XXI.

Acerbi Giovanni, II, 47, 403, 417, 481, 489, 498, 517, 523.

Acquapendente, II, 498.

Agnetta Carmelo, II, 116.

Agnolucci, II, 492.

Airoldi, I, 424.

Alassio, II, 601.

Albanese Enrico, II, 332, 609.

Albini (ammiraglio), II, 309.

Alcamo, II, 84, 302.

Alessandria, II, 492.

Alfieri, I, 424.

Allemann (signora), I, 75.

Allia, II, 308.

America, vi giunge Garibaldi, I, 48; considerazioni generali sulle imprese compiutevi da Garibaldi, I, 206.

Amoy, I, 399.

Ampola, II, 440.

Anagni, I, 259, 299.

Andreus Giacinto, I, 71, 75.

Andrews (signor), II, 340, 348.

Anfossi, II, 47.

Anguissola, II, 137.

Anita, I, 90; si fa sposa di G. Garibaldi, I, 93; sua patria e famiglia, I, 94; è compagna di valore di Garibaldi, I, 97; partorisce Menotti, I, 99; sofferti coraggiosamente al fianco del marito i disagi della ritirata dei Riograndesi, giunge a Montevideo, I, 100, 108; consacra innanzi a Dio le sue nozze con Garibaldi, I, 152; dà vita a Ricciotti e parte per l’Italia, I, 202; riabbraccia il marito, I, 218; riceve da Subiaco una lettera dal marito, I, 259; segue il marito nella ritirata da Roma, I, 332; a Sant’Angelo, I, 346: parte da San Marino, I, 357; ripara sulla costa di Magnavacca, I, 360, 363; sua morte e sepoltura, I, 366; aneddoti ed epilogo sulla sua vita, I, 371.

Antonini Stefano, I, 149, 202.

Anzani Francesco, incontra Garibaldi, I, 108; divide con Garibaldi il comando della Legione di Montevideo, I, 168; notizie sulla sua vita, I, 169; al combattimento della Boyada, I, 171; al Salto, I, 185; scrive con Garibaldi una lettera a Pio IX, I, 197; s’imbarca per l’Italia, I, 205; vi giunge moribondo, I, 221; ultime sue parole, I, 224; sua morte, I, 224, 229.

_Aquila_ (fregata), II, 160.

Archi, II, 136.

Arcioni, I, 235.

Arcisate, I, 240, 465.

Arditi, II, 359.

Arduino (colonnello), I, 424.

Arena (capitano), I, 15.

Arezzo, I, 342; II, 492.

Argentina (repubblica), sue vicende politiche e cagioni della sua guerra contro l’Uruguay, I, 109.

Argyll (duchi di) II, 358, 362

Armosino-Garibaldi Francesca, II, 596, 598.

Arnay-le-Duc, II, 567.

Arona, I, 236, 438.

Artigas, I, 122.

Ashley, II, 340, 352.

Ashurth, II, 359.

Asola, II, 288.

Aspromonte, II, 153, 298, 314, 317.

_Associazioni unitarie_, II, 281.

Autun, II, 563.

Avezzana Giuseppe, I, 264.

Azzarini Paolo, I, 386.

Bagnorea, II, 498.

Bagolino, II, 434.

Bajada, I, 75.

Barcellona, II, 133.

Bari, II, 412.

Barletta, II, 415.

Barrault, I, 31.

Basile (dottor), II, 330, 332, 382.

Bassi Ugo, I, 269, 332, 349, 357, 360.

Basso Giovanni, I, 400, 403; II, 348, 492, 510.

Bazan (capitano), I, 47.

Beales, II, 340, 382.

Beauregard (capitano), I, 48.

Bedford, II, 358.

Bedini (monsignor), I, 197, 200.

Beghelli G., I, XXIII.

Belforte, I, 450.

Belgirate, II, 292, 483, 486.

Belluno, II, 468.

Belzoppi (capitano), I, 349.

Bentivegna, II, 303, 306, 308.

Bergamo, I, 229, 291, 475; II, 415, 424.

Berkley, II, 359.

Bertani Agostino, I, 401, 425; II, 25, 33, 35, 41, 154, 177, 548.

Bettoletto, I, 480.

Bezzecca, II, 452.

Bideschini F., I, XXI.

Biella, I, 429, 433, 435.

_Bifronte_ (brigantino), I, 205.

Birkenhead, II, 326.

Birmingham, II, 326.

Bixio Nino, a Villa Pamfili, I, 269; nei _Cacciatori delle Alpi_, I, 420, 424, 443, 449, 456, 459; all’impresa dei _Mille_, II, 25, 33, 35, 39, 47, 59, 67, 77, 93, 96, 127, 159, 161; al Parlamento il 28 aprile 1861, II, 261, 400, 418.

Blanc Louis, II, 361.

Blind Carlo, II, 352, 359.

Boggio P. C., I, XXI.

Bogliasco, II, 43.

Bologna, I, 249, 499, 501; II, 467, 493.

Bolzola, I, 431.

Bonnet Giovacchino, I, XXVII, 361.

Bordeaux, II, 579.

Bordone, I, XXII; II, 555.

Borel, I, 36.

Borgomanero, I, 436.

Bosco Beneventano Del (colonnello), II, 21, 136.

Bossi (colonnello), II, 515.

Bourbaky, II, 570.

Bourg, II, 577.

Boyada (torrente), I, 171.

Boyada (città), I, 155.

Brasile, compendio storico delle sue vicende politiche, I, 52; cause che gli sollevarono contro il territorio di Rio Grande, I, 59.

Brescia, I, 478; II, 7, 288, 425.

Briganti (generale), II, 162.

Bristol, II, 351, 388.

Brodo, I, 338.

Bronzetti Narciso, I, 424, 460, 476, 482.

Brook-House, II, 344, 351.

Brown, I, 153.

Brozzolo, I, 427, 432.

Brusasco, I, 426.

Bruzzesi Giacinto, II, 403.

Bueno, I, 332.

Cabo Frio, I, 51.

_Cacciatori degli Appennini_, I, 432.

_Cacciatori della Stura_, I, 423.

_Cacciatori delle Alpi_, I, 421; II, 17.

Cadolini (colonnello), I, XXVII, 424.

Caffaro, II, 425.

Caianello, II, 229.

Caiazzo, II, 181.

Cairoli Benedetto, I, 424; II, 47, 403, 482, 483, 512, 593.

Cairoli Enrico, II, 516.

Cairoli Giovanni, II, 516.

Calatafimi, II, 72, 302.

Caldesi Vincenzo, II, 483.

Caltanissetta, II, 338.

Cambriels, II, 560.

Camerlata, I, 235.

Camozzi Gabriele, II, 288.

Canavarro (generale), I, 84, 88, 92.

Canton, I, 399.

Canzio Stefano, II, 456, 505, 565, 575, 609.

Capivari, I, 84.

Cappelletti Alessandro, II, 608.

Caprera, I, 394, 400, 401, 417, 504, 509; II, 8, 233, 271, 298, 332, 391, 407, 423, 495, 579, 589, 607.

_Carabinieri mobili_, II, 283.

Caravà (colonnello), II, 549.

Carini, II, 47, 67, 73, 93, 108.

Carlo Alberto, I, 37, 217, 225, 231, 233.

Carniglia Luigi, I, 70, 79, 87.

Carpaneti (console), I, 395, 397.

Carrano Francesco, I, XX, 424.

Casabona Antonio, I, 26.

Casa Bruciata, I, 37.

Casale, I, 430.

Casalmaggiore II, 285.

Casamicciola, II, 393.

Caserta, II, 183, 193.

_Cassapara_ (goletta), I, 88.

Castelfranco, II, 478.

Castel Giubileo, II, 524.

Castelgoffredo, II, 288.

Castelletti, II, 475.

Castelletto, I, 236, 439.

Castellini Napoleone, I, 76, 146.

Castiglia Salvatore, II, 39, 153.

Castiglion Fiorentino, I, 342.

Castore, II, 652.

Castrogiovanni, II, 309.

Catania, II, 312.

Catanzaro, II, 605.

Cattabeni Vincenzo, II, 153, 180.

Cattaneo Carlo, II, 216, 218.

Cattolica, I, 492.

Cavallasca, I, 455.

Cavallotti Felice, I, XXII.

Cavour (conte di), I, 412, 417, 432; II, 1, 9, 28, 149, 170, 206, 211, 260, 262, 269.

Cazzone, I, 451.

Ceccaldi, I, 332, 357.

Ceneri (professor), II, 483, 485.

Cenni, I, 332.

Centorbi, II, 309.

_Centro romano d’insurrezione_, II, 466, 472.

Ceprano, I, 297.

Cerrito, I, 155.

Cesenatico, I, 357.

Cetona, I, 339.

Chambers (signori), II, 340, 342, 353, 375.

Châtillon-sur-Seine, II, 563.

Chenet, II, 568.

Chiassi, I, 332; II, 159, 161, 370, 403, 452.

Chiavari, I, 5, 387.

China, I, 897.

Chioggia, II, 468.

Chretien, II, 109.

Chiswick, II, 385.

Chiusi, I, 339.

Chivasso, I, 426, 429, 432.

Cialdini Enrico, I, 423, 427, 430; II, 266, 511.

Ciceruacchio, I, 253, 332, 357, 360.

Cima-la-Costa, I, 456.

Cincia (isola di), I, 397.

Cipriani Emilio, II, 380, 548.

Citerna, I, 343.

Civitavecchia, I, 261.

Clarendon (conti), II, 358.

_Cleombroto_, I, 40.

Clifden Park, II, 387.

Collins (signora), II, 506, 510.

_Colombo_ (legno da guerra), I, 394.

Colonia, I, 177.

Coltelletti, II, 33, 495.

Comacchio, I, 361.

_Comitati di Provvedimento_, II, 281.

_Comitato Nazionale Romano_, II, 466, 475.

Como, I, 234, 453, 457, 465; II, 285, 412, 424.

_Commonwealth_ (brigantino), I, 399.

Condino, II, 446.

Confine, I, 335.

Coppola Giuseppe, II, 70, 73.

Coriolo, II, 133.

Coritibani, I, 98.

Corleone, II, 302.

Cornwall, II, 388.

Corrao Giovanni, II, 16, 303.

Corrientes, I, 151, 156.

Corte Clemente, I, 489; II, 137, 337, 403, 430.

_Cortese_ (brigantino), I, 25.

Cosenz Enrico, I, 408, 424, 449, 457, 481; II, 137, 153, 162, 177, 186.

Costantinopoli, I, 25.

_Costanza_ (brigantino), I, 19.

_Costitucion_ (corvetta), I, 148.

Covent-Garden, II, 358.

Cremer, II, 567.

Crémieux, II, 555.

Cremona, II, 285.

Crispi Francesco, II, 14, 25, 33, 34, 35, 93, 109, 117, 482, 495, 504, 551.

_Cristoforo Colombo_, II, 607.

Cruz-Alta, I, 97.

_Crystal Palace_, II, 359, 361.

Cucchi Francesco, II, 403, 481, 489, 504.

Cuneo Gio. Batt., I, XVIII, 31.

Dacres (ammiraglio), II, 388.

Dandolo Emilio, I, 298.

D’Apice, I, 235.

D’Aspre (generale), I, 240.

D’Aste, II, 111.

David, I, 289.

Della Verdura (duca), II, 307.

Del Vecchio, II, 489.

De Cristoforis, I, 424, 431, 439, 443, 446, 455.

De Negri (don Pedro), I, 397.

Depretis Agostino, II, 150, 176, 591.

Desenzano, II, 288.

_Des Geneys_ (fregata), I, 41.

Di Cossilla, I, 387.

Dijon, II, 571.

_Diritto_ (_Il_), giornale, II, 404.

Draghignano, I, 43.

Duca di Genova, I, 236.

_Duca di Genova_ (fregata), II, 324.

Dumas Alessandro, I, XVII, XVIII.

Dundey, II, 326.

Dunn, II, 137.

Eber (generale), II, 373, 375.

Eberhardt, II, 156, 161.

Eboli, II, 167.

Echague (don Pedro), I, 71, 75.

Elpis Melena, I, XVII.

Empoli, II, 512.

_Enea_ (brigantino), I, 24.

Entre-Rios, I, 71, 75.

Esenta, II, 427.

_Esploratore_ (L’), I, 400.

Europa (L’) nel 1831, I, 27.

Exeter, II, 388.

Fabrizi Nicola, II, 16, 34, 139, 418, 530, 542.

Fanti (Brigata), I, 424.

Fanti Manfredo, I, 491; II, 259.

Farini, I, 491; II, 14.

Faro, II, 152.

Fazy, II, 482, 483.

Fazzari, II, 614.

Feltre, II, 468.

Fergusson (dottor), II, 373.

Ferrara, II, 467.

Ferrari, I, 424.

Ficulle, I, 339.

Ficuzza, II, 304.

Figline, II, 549.

Filigare, I, 249.

Fino, I, 505, 508.

Finzi Giuseppe, II, 33.

Firenze, I, 249; II, 466, 475, 487, 511.

Foiano, I, 342.

Follonica, I, 386.

Fontana Luigi, II, 493.

Fontebranda, II, 54.

Forbes, I, 357.

Foresti Felice, I, 405.

Forio (Da) Giuseppe, I, XX.

Formicola; II, 229.

Fornuovo, II, 524.

Fortino, II, 176.

Foscolo Ugo, II, 385.

Fowey, II, 390.

Francesco I di Napoli, II, 166.

Francia, II, 328.

_Franklin_ (piroscafo), II, 157.

Frattini, II, 476.

Friggesy Gustavo, I, XXII; II, 518.

Froscianti, I, 403.

Frosinone, I, 297, 299.

_Fulminante_ (fregata), II, 160.

Fumagalli, I, 332.

Fuxa, II, 96.

Fuzzi Antonio, I, 386.

Gallarate, II, 415, 424.

Galles (principe di), II, 386.

Galliano, II, 475.

Galpon de Chargucada, I, 80.

Gambetta, II, 556.

Gancia (convento della), II, 17.

Garibaldi Angelo (iuniore), I, 10.

Garibaldi Angelo (seniore), I, 6.

Garibaldi Anita. Vedi Anita.

Garibaldi Anita (figlia), II, 596, 653.

Garibaldi Clelia, II, 596.

Garibaldi Domenico, I, 5, 6.

Garibaldi Felice, I, 10, 401.

Garibaldi Giuseppe, sue _Memorie_, I, XXV, 3; prima sentenza che lo condanna nel capo, I, 1; sua nascita, patria e discendenza della famiglia, I, 5; suo padre, I, 5, 6; sua madre, I, 5; suo onomastico, I, 9; fratelli e sorella, I, 10; condizioni morali ed economiche della sua famiglia, I, 10; sua infanzia, I, 11; prime prove di coraggio ed abnegazione, I, 13; studi, maestri e coltura, I, 13; suo grande amore per il mare, I, 18; primi viaggi marittimi, I, 19; visita Roma, I, 21; pensa all’incanalamento dei Tevere, I, 23; continua i viaggi ed è spettatore al primo naufragio, I, 24; infermasi a Costantinopoli, I, 25; precettore di fanciulli, I, 25; diviene capitano di mare, I, 26; lo stato politico d’Europa e d’Italia comincia a commuovergli l’animo, I, 27; incontrasi coi _Sansimoniani_, I, 31; a Taganrok scopre l’esistenza della _Giovine Italia_, I, 33; presentasi a Mazzini, in Marsiglia, per esservi aggregato, I, 35; tornato in Liguria, si mette in relazione co’ principali patriotti e iscrivesi come semplice marinaio nella flotta regia, per far propaganda fra gli equipaggi, I, 39; fallito il movimento repubblicano in Piemonte, ripara in Francia, I, 41; arrestato, riesce a fuggire, I, 43; volge i passi verso Marsiglia e dopo una curiosa avventura vi giunge, I, 44; legge la sua condanna di morte, I, 46; cambia nome, I, 47; gode dell’ospitalità di un amico finchè trovasi un posto di secondo sopra un brigantino, I, 47; salva un giovinetto che annega, I, 47; assoldasi nella flottiglia del Bey di Tunisi, I, 47; tornato a Marsiglia e trovatala afflitta dal colèra, si dà ad assistere gl’infermi, I, 48.

Fa vela per Rio Janeiro, I, 48; v’incontra Luigi Rossetti, I, 50; si dà al cabotaggio, I, 51; dopo la sollevazione di Rio Grande, visita in carcere Livio Zambeccari, che lo anima a far guerra al Brasile, I, 61; va corsaro contro il Brasile, I, 62; prima sua impresa di corsaro, I, 62; tocca le coste dell’Uruguay, dalle quali è obbligato allontanarsi per non essere arrestato, I, 64; non volendo abbandonare l’Uruguay, giunge con molti pericoli a Jesus-Maria, I, 64; procura con ardito espediente vettovaglie al suo equipaggio, I, 65; per la prima volta trovasi nelle _Pampas_ e v’incontra una poetessa, I, 66; attaccato da due lancioni dell’Uruguay, li respinge, rimanendo ferito, I, 69; fa volger la prua verso Santa-Fè, nel Paranà, I, 70; raccolto da un bastimento brasiliano, vien condotto a Gualeguay e quivi ritenuto prigioniero, I, 71; confortasi coltivando lo spirito e poetando sui pietosi casi d’Italia, I, 72; stanco del suo stato fugge, I, 74: ripreso e ricondotto a Gualeguay, vien posto alla tortura da un feroce governatore, I, 74; al quale più tardi, avendolo prigioniero, perdona, I, 76; vien posto in libertà, I, 75; ripara in Montevideo, ospitato e protetto da alcuni amici, I, 76; va con Rossetti a Piratinin, campo dei Riograndesi, I, 76; raggiunge il presidente della repubblica di Rio Grande, I, 77; il quale gli commette l’organizzazione ed il comando di una flottiglia, I, 78; costruisce ed arma due lancioni e spingesi nella laguna _de los Patos_, I, 78; con tredici uomini resiste all’assalto di 150 cavalieri, I, 80; con mille espedienti conduce la sua flottiglia in mare, I, 83; un naufragio gli toglie le navi e i più cari compagni, I, 85; con altri legni riprende le ostilità, I, 88; dopo alcuni combattimenti ripara nel porto d’Imbituba, I, 87; di dove respinto il nemico, rientra nella laguna di Santa Caterina, I, 89; suoi amori, I, 68, 90; incontra Anita Riberas e la toglie in moglie, I, 90; è obbligato far saccheggiare Imeruy, I, 95; cominciata la ritirata dei Riograndesi, si adopera per renderla meno disastrosa, I, 96; con tre navi resiste a ventidue e a molte truppe di terra, I, 97; protegge la ritirata con settantatrè uomini contro cinquecento, I, 98; a Santa Vittoria decide del combattimento, si trova alla fazione di Taquary, all’assedio di San Josè rimane quasi padrone della città, I, 98; gli nasce il figlio Menotti, I, 99; la sua famiglia soffre stenti e pericoli, I, 99; è funestato dalla morte di Rossetti, I, 102; sua descrizione della ritirata dei Riograndesi, I, 103; decidesi portarsi a Montevideo, e per via si fa truppiere, I, 107; incontra Francesco Anzani, I, 108; giunge a Montevideo, I, 108.

Trova Montevideo impegnata nella guerra contro Rosas, I, 109; si dà a trafficare e insegnare matematiche, I, 146; gli viene offerto il comando della flottiglia della città, I, 147; accetta e gli è affidata rischiosissima impresa, I, 151; avanti di accingervisi consacra all’altare la sua unione con Anita, I, 152; partito per il Paranà, a Martin Garcia sfida i primi pericoli, I, 153; può sfuggire a un attacco dell’ammiraglio Brown, I, 153; entrato nel Paranà vince a Boyada, a Las Concas, al Cerrito, I, 155; seguita la rotta per Corrientes, catturando alcune navi mercantili, I, 155; a Nueva Cava, attaccato con forze superiori, resiste tre giorni e tre notti e si salva co’ suoi incendiando le navi, I, 156; suo valore nella campagna del Paranà, I, 160; conducesi invano a San Francisco per unirsi al generale Ribera, I, 161; gli viene affidato da Montevideo l’ordinamento e il comando di una nuova flottiglia, I, 164; prende anche il comando della Legione Italiana, I, 166; divide con Francesco Anzani il comando della Legione, I, 168: la conduce al combattimento della Boyada, I, 171; continuano le sue animose avventure, I, 173; risale il Plata, s’impadronisce di Colonia, Martin Garcia e Mercedes, respinge il general Lavalleja, sorprende Gualeguaychu e giunge al Salto, I, 176; si porta a Tapevi, ove vince la battaglia di Sant’Antonio, I, 178; ordine del giorno dopo la vittoria, I, 187; continuato a battagliare per qualche tempo al Salto, torna a Montevideo, I, 193; risale l’Uruguay e vince a Las Vacas, I, 195; gli viene offerto il comando della piazza di Montevideo, I, 195; accettatolo è obbligato rinunziarvi poco dopo, per le mene di alcuni invidiosi, I, 195; rimette all’obbedienza un reggimento di negri ammutinato, I, 196; giuntegli novelle della rivoluzione d’Italia, scrive insieme ad Anzani una lettera a Pio IX, offrendogli il suo braccio per la causa italiana, I, 197; preparasi a partire per l’Italia, I, 201; gli nasce Ricciotti, I, 202; imbarca Anita per l’Italia, I, 202; manda in Italia Giacomo Medici con istruzioni per preparare la patria a riceverlo, I, 203.

Imbarcasi per l’Italia con un manipolo di legionari, I, 205; sua vita tenuta in America: conclusioni generali I, 206; in alto mare salva il bastimento da un incendio, I, 214; presso Gibilterra ha notizia della scoppiata rivoluzione, I, 214; approda a Palos, I, 217; decide offrire il suo braccio a Carlo Alberto, I, 217; giunge a Nizza, I, 217; abbraccia i suoi, I, 218; il popolo l’accoglie festante, I, 218; recasi a Genova, I, 220; assiste l’amico Anzani morente, I, 221; palesa i suoi pensieri intorno ai casi della guerra, I, 222; parte da Genova, passa da Novara e da Pavia per condursi a Roverbella a offrire il suo braccio a Carlo Alberto, I, 224; rinviatolo questi a’ suoi ministri, si conduce a Torino, I, 225; non concluso niente col governo del Piemonte, va a Milano, I, 227; vi riceve il comando di tremila volontari, I, 228; con questi si porta a Bergamo, I, 229; è chiamato a Milano, I, 231; accampa a Monza, I, 232; caduta Milano, ritirasi su Como, I, 234; giunto a Camerlata vi si trincera, I, 235; invita l’Italia alle armi, ed apre nuovi arruolamenti, I, 235; levato il campo da Como si dirige a San Fermo, I, 236; tocca Varese, parte per il Lago Maggiore, tragitta il Ticino ed approda presso Arona, I, 236: intimatogli dal Duca di Genova di sciogliere i suoi volontari, inalbera il vessillo mazziniano _Dio e Popolo_, e fa un proclama agl’Italiani, I, 236; risale il Lago Maggiore e si accampa a Luino, I, 238; sbaraglia una colonna austriaca, I, 238; giunge a Varese, I, 239; si ritira sulle colline di Induno, I, 239; riesce a porsi alle spalle de’ nemici a Morazzone, I, 240; attaccato, è obbligato ripararsi in Isvizzera, I, 241; sua prima impresa in Italia: conclusioni generali, I, 243.