Storia universale del canto, Vol. 2 (of 2)
Part 23
[134] Rassegna musicale, dalla _Perseveranza_. Milano, 6 novembre 1871, num. 4317.
[135] Lettera di Riccardo Wagner, al maestro Arrigo Boito, da Lucerna, 7 novembre 1871.
[136] _I miei Ricordi_, 1, c. 10.
[137] _Le cinque Piaghe_ di Sphor; come Mercadante musicò per grande concerto le _Sette Ultime parole di Cristo_.
[138] _Sacred Harmonic Society_, in Londra.
[139] Schumann suggerisce inoltre di cantare in coro particolarmente nelle parti di mezzo.
[140] Questo canto solenne fu presentato al nuovo imperatore Federico Guglielmo di Prussia nel marzo 1871.
[141] Vedi sopra sul Metodo Galin-Paris-Chevè.
[142] Vedi Maineri, _Conferenze Popolari_.
[143] Vedi _Letteratura Turchesca_, dell’ab. Giov. Batt. Toderini, vissuto a Costantinopoli, 1800. Ivi sui modi di canto Indo-Persi; da cui appariscono derivati quelli dei Turchi, come la maggior parte de’ loro istrumenti musicali. Erano anche più riputati i persiani per le belle voci, molto più rare fra i turchi; ed i Dervì oriondi di Persia erano più abili, sia nei canti religiosi a coro, come nei danzanti ed in quelli seducenti d’amore. Notisi anche che l’uso della castrazione de’ cantori ebbe origine in Asia, e specialmente fra Medi e Persi.
Vedi retro, a pag. 86 e seg. dei canti turchi e loro esecutori.
E vedi dei _Castrati_ al Vol. I, pag. 47 e seg.
[144] «Cette capricieuse divinité eut des démelés avec le grand Frédéric, dont le despotisme _éclairé_ s’appesantissait aussi bien sur les cantatrices que sur les philosophes et les poètes. La Mara fut obligée de se sauver de Berlin comme Voltaire, et faillit être appréhendée au lit par un soldat aux gardes.» (Scudo).
[145] Dei principali cantanti, che oltre alle celebrità specialmente accennate in questa opera, interpretarono le composizioni teatrali dei maestri dello scorso secolo, e della prima metà del presente, daremo in fine un elenco. — _Cantanti dal_ 1750 _al_ 1850. — Seguirà poscia un’altro elenco — _Cantanti dal_ 1850 _a questi giorni_ (1872), — oltre ai contemporanei che saranno nominati nel testo.
[146] Vedi Veluti a pag. 51, Vol. I; 60 e altrove di questo, come all’Indice generale. Egli cantò ultimamente a Londra nel 1826. Si ritirò al Dolo ove morì.
[147] Rossini del 1810 al 1813, compose meglio che dieci nuove opere in Venezia; come per quel nuovo teatro la Fenice, giunse all’apogeo scrivendo la _Semiramide_ (1823).
[148] Questa degna emula della Catalani, diva dell’epoca di Paisiello, fu proava del vivente maestro e scrittore Beniamino Carelli.
[149] Questo epiteto _strano_ dato a Pio IX anche in altra nostra opera storico-militare: _I Fasti della Guardia Nazionale del Veneto negl’anni_ 1848-49 meritò una lunga lettera di N. Tommaseo che fu resa nota colle stampe. (Tip. Grimaldo, Venezia 1868, volumi due).
[150] Parigi, ottobre 1849.
[151] _Gazzetta musicale_ di Lipsia, 21 agosto 1816.
[152] Nata a Roma nel 1818; abbandonò le scene nel 1850; morì d’apoplessia a Neuilly ai primi maggio 1867.
[153] I tre nobili figli della Catalani eressero di recente un magnifico monumento nel Cimitero famoso di Pisa, _alla gloria ed alla virtù_ della lor madre. Lo scultore Costoli ideò sotto al Genio della musica, raffigurato in santa Cecilia, l’Angelo della Carità che soccorre alla Indigenza.
La unità e l’espression del concetto in quel magnifico monumento sarebbero, a mio vedere, meglio riuscite, se le due figure inferiori, l’angelo e la mendica, non fossero state addossate una contro l’altra alla base della statua primaria, ma in altra postura avessero pure contribuito all’armonia delle linee piramidali.
[154] _Stand ich auf hohen Bergen_....
[155] De Rosa morì nell’età d’anni 90 in Napoli, agosto 1871.
[156] Carlo Negrini, il tenore del sentimento, morto giovane, ha busto nel primario teatro di Roma.
[157] Fin dallo scorso secolo il genio di Haendel avea suscitato gli spiriti musicali del re Giorgio, che cooperò alla formazione dei cori ed alla coltura delle voci in Inghilterra. Anche i Reggenti di Francia attesero nuovamente alla musica, quali il compositore della _Pantea_, e il successor Carlo VI.
[158] Fra questi la principessa Maria Amalia, distinta poetessa e compositrice, morta li 17 settembre 1870.
[159] Dalla Villa Norbamby.
[160] Anche di cantori serio-comici, altri nomi si troveranno nei citati due _Elenchi_ in calce a questa Opera.
Siccome poi di tali cantanti specialmente nei passati tempi, furono tanto feconde le scuole di Napoli, chi ne volesse rilevare gli allievi, troverà guida nei _Cenni storici sulla Scuola Napoletana_, da quell’Archivista cav. Florimo ora pubblicati.
[161] Per le due prime sorelle, allieve del conservatorio di Praga Luigi Ricci componeva due grandi _Cantate_ sulle parole del Metastasio, 1845. La terza d’attual rinomanza.
[162] Per altre cantatrici e cantori alemanni e boemi contemporanei, vedi anche a pag. 83 e 97 di questo Vol.
Vedi poi il 2. Elenco in fine dell’Opera, come si richiamerà in appresso, oltre ai nominati nell’opera stessa e segnati all’Indice generale.
[163] Non parlo delle terre conterminanti all’Italia, dove il genio del canto s’è fatto quasi congenere, come già dimostrai per l’Illirio, e come nella Dalmazia i cui cantanti si confondono coi nostri, quali il suddetto Mazzoleni, lo Stermick Simeone di Zara, e tant’altri. Vedi 2. Elenco, alla fine dell’Opera.
[164] Balfe G. F. autor della _Zingara_ e della _Figlia di San Marco_, e d’altre 20 operette, decesso nel 1871, d’an. 62.
[165] Baroilbet Paolo morto fra le barricate di Parigi 1871.
[166] Prima di questi erano stati rinomati tra i francesi: la Branchu, la Damoreau, il Garat, il Nourrit padre, Dérivis, Levasseur, Boulangerr, Latour, Vachon, ed altri che troveransi in seguito e negl’Elenchi rispettivi.
[167] Codecasa Giovanna, contemporanea di Paisiello e Cimarosa e prima a cantar le lor opere, morì quasi centenne a Milano nel novembre 1869. Parimenti la Caravoglia-Sandrini Luigia morta d’anni 88 pur nel novembre 1869.
[168] Carlotta, soprano di questo nome, morì di parto a Torino a 35 anni, 28 giugno 1872.
[169] Teresa e Carolina Ferni celebrità artistiche anche quali violiniste.
[170] Altri nomi di Cantatrici e di Cantori resi famigerati negl’ultimi anni, o tuttora dediti ai teatri, potranno riscontrarsi in fine dell’Opera, nella 2. Nota _Cantanti dal_ 1850 _a questi giorni_.
[171] Anche adesso si ha una prima donna Aurelia Gabrielli.
[172] Morì non ha guari a Milano, Enrico Crivelli baritono, da non confondere col tenor di quel nome.
[173] La Adele Ruggiero d’Udine rimasta vittima dello scoppio del vascello che riconducea dalle Spagne la compagnia italiana, assieme alle compagne artiste Giuseppina Flory, Rosa Mariotti, Ottavia Papini, giugno 1872.
[174] La Vitali conta fra i parenti la Ronzi, la Ferlotti, Scalese, Fraschini.
[175] Quattro sono in oggi i soprani di questo nome.
[176] De’ Trovatori, dei bassi tempi e di quelli medioevani, oltre a quanto fu da noi dello nella prima parte dell’opera (vedi Indice), si veda anche: Bernardo di Ventadour fra poeti provenzali del sec. XII; e di Tannhäuser fra quelli alemanni del sec. XIII. — Millot. _Hist. litt. des Troubadours,_ pei francesi. — Warton’s. _History of English Poetry_, pegl’inglesi.
[177] Nelle Memorie dell’Accademia Olimpica si ricordano nel 1582 certe sorelle Pellizzari figlie del Bidello, salariate con 20 ducati l’anno cadauna per le musiche dell’Accademia due volte alla settimana occorrendo. Una Beatrice figlia di Antonio Veronese, piffero stipendiato, la quale con Gerolamo suo fratello e Antonio cugino cantava, rimunerati anche di 36 ducati pel fitto. Prè Girolamo Pigafetta, regalato nel 1580, e nel 1585 di 24 scudi. I preti Zuane e Antonio Magrè, zio e nipote. Francesco e Antonio Dal Liuto, prè Zangiacomo Montecchio, Sigismondo organista del Duomo, Biasio Dall’Oro, Bortolameo d’Arzignano, Vincenzo Dal Violino, Zuanantonio suo figlio e Girolamo e Antonio germani, pifferi della città, retribuiti 50 ducati l’anno, poi ad alcuni uno scudo il mese (1593-1600).
I rinomati compositori Alessandro Romano figlio di Paolo pur musicista (1596), già citato a pag. 181, vol. I, e D. Leon Leoni che scrisse le musiche per la strepitosissima barriera nell’Accademia del 4 marzo 1612, citato a pag. 103, vol. I, appartennero anche a quell’Accademia con ben altra fama.
Vedi per tali memorie monsig. Ziggioti, e i Ricordi Accademici letterarj offerti dall’attuale Preside Fedele Lampertico, § 5, p. 23. (Atti del Consiglio Accademico 5 marzo 1872). Tipografia Paroni, Vicenza.
Vedi anche retro al vol. I, pag. 122, 123.
[178] Vedi retro a pag. 102, 131, 135, vol. I.
[179] Ai musici e donne di tal professione stipendiati, era concesso da principio il solo titolo di Accademici Olimpici, ma senza voto, nella maniera degli _absenti_. Ziggioti succitato.
[180] Vedi specialmente a pag. 247 vol. I, e pag. 27 e seguenti vol. II.
[181] Poi moglie al fu M.o Andrea Casalini, vicentino, autor della _Sposa di Murcia_.
[182] Questo cantante e compositore di Trieste è autor dell’_Orio Soranzo_.
[183] Del m.º Antonio De Zorzi che fu in Udine buon compositore.
[184] I nomi contenuti nel I volume non portano che una linea; gli altri hanno la indicazione del volume II.
[185] Per altre Scuole qui in seguito non indicate specialmente, vedi alle rispettive Nazioni e Provincie.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.