Storia universale del canto, Vol. 2 (of 2)

Part 22

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E quivi ripeterò un precetto del maestro Albanese, scritto ad una sua allieva nel 1773: «Specialmente nei passaggi la bocca non deve fare movimento alcuno, tocca alla gola d’agire e null’altro. Sopratutto fate bene attenzione che una volta emesso il suono della voce, esso resti lo stesso fino alla fine del passaggio... Cantate senza stento, e secondo naturalezza... tutto ciò che dà nell’esagerato spiace, ed è contrario alla dolcezza del contegno... siate modestamente ardita nel cantare, evitate le smorfie, e rammentatevi che un viso sorridente fa sempre piacere.»

[12] Vedi retro, pag. 46 e seg., sulle osservazioni fisiche degli antichi.

[13] Autore delle Opere: _Saul_, _Francesca da Rimini_, _la Duchessa di Bracciano_. Di molti Oratorj, Messe e Cantici sacri di classico stile in cui specialmente emerse; e di un recente _Metodo di contrappunto_.

[14] Al r. Conservatorio di Milano si insegna: Lingua italiana — Storia universale — Letteratura poetica — Strumenti di corda, da fiato — Pianoforte, organo ed arpa — Canto — Armonia, contrappunto, fuga e composizione — Declamazione — Storia della Musica, corso inferiore e superiore.

[15] Anche la Grisi e l’Antonietta Brambilla sono allieve del Lamperti; e da quella scuola, la Fabbrica, la Strepponi, ed altre valenti. Di Lamperti padre, è pure allievo il tenore palermitano cav. Vincenzo Andreoli-Stagno, La Rosen-Babet, Ida Corani e Carola Jury. Isabella Alba allieva emerita di Francesco Lamperti, aprì testè in Milano una scuola collettiva di canto e di declamazione, e ci diè tosto la Dos-Reis ben riuscita.

[16] Lichtenthal. _Diz. della Musica_.

[17] _Encicloped. Music._

[18] _Pensieri e riflessioni pratiche sul canto figurato._ Milano 1777.

[19] Prof. Salvatore De Castrone — Marchesi. Vienna 25 luglio 1870, al giornale _La Scena_.

[20] G. Rossini, alla signora Matilde de Marchesi, Passy de Paris, 3 luglio 1863.

[21] Lettere sulla _Imitazione teatrale francese_, e sulla _Musica francese_.

[22] Lettera a D’Alembert, tom. II, pag. 449.

[23] Nota finale alla lettera sulla _Mus. franc._ Tomo 15, pag. 406.

[24] Bologna. Marsigli e Rocchi editori, 1864. Tale operetta fu tradotta dall’italiano in lingua spagnuola da D. José Maria de Goizueta, e pubblicata a Madrid, 1869, dove l’autore la dedicava alla scuola nazionale di Musica. Allievo del suo metodo è il tenore Aramburo.

[25] _De la fatigue de la voix dans ses rapports avec le mode de respiration._

[26] Rubini venduto all’impresario Barbaia in Napoli come secondo tenore, fu levato di scena come incapace di sostenere una parte secondaria.

[27] In pochi mesi morirono i Direttori di tre fra i più importanti Conservatorj musicali d’Europa. Mercadante e Auber autori d’opere teatrali applauditissime, lasciarono in poco floride condizioni gl’Istituti rispettivi. Il Conservatorio di Bruxelles governato dal Fètis, illustre per storici libri e didascalici, più che per componimenti, è considerato come uno dei migliori Istituti musicali dei nostri giorni, e dà ottimi fruiti, malgrado alcuni difetti, che lo stesso Fètis avea avvertiti, ed ai quali il Governo belga recherà rimedio. Debole sovra tutto vi è la scuola del canto.

[28] Da Genova, 5 gennajo 1871, al cav. F. Florimo archivista del Conserv. di Napoli.

[29] Vedremo appresso altre assennate proposte di provvedimenti pel riordino de’ Conservatorj, di G. A. Biagi.

[30] Nato nel 1797, allievo e successore di Zingarelli, maestro a Novara dal 1832 al 40, morì direttore del Conservatorio nel 17 dicembre 1870.

[31] Vedi sua _Relazione ed offerta_, 1.º maggio 1868.

[32] _L’Opinione_ di Firenze, 16 gennajo 1874, n. 16, in Append. D’Arcais.

[33] Questo giovane maestro della banda del 76.º regg. d’infanteria diede in questi giorni a Napoli con bel successo l’opera _Camoens_.

[34] Trieste 1870.

[35] Relazione di F. Filippi, Genn. 1871. _Sull’esperimento annuale delle Scuole popolari._

[36] Il cav. Alb. Mazzucato, Udinese di nascita, 1813, Milanese per dimora e vita artistica, eletto quivi direttore nel 1872.

[37] _Progetto di Riforma dei Teatri musicali italiani_, di A. Ferrary Rodigino. Venezia, Tipi Passari-Bragadin 1844, pag. 66.

[38] Vi stabilì cattedre di: 1 Grammatica, 2 Letteratura italiana, 3 Storia, 4 Geografia, 5 Letteratura poetica e drammatica, 6 Storia della Musica, 7 Elementi di lingua e prosodia latina, 8 Lingua francese, 9 Calligrafia, 10 Aritmetica.

[39] Pel 1872 è proposto un _Mottetto_ per sole voci, fuga a sei parti e tre soggetti.

[40] Francesco D’Arcais, _Rassegna musicale_. Dalla _N. Antologia_, settembre 1870.

[41] Dei tanti suoi allievi in quello strumento divenne professore distinto Antonio Rota, organista in san Marco, 1820.

[42] _Solfeggi per voce di soprano col suo basso, ad uso della nobil donna Maria Venier._ Nella Bibliot. Marciana, raccolta Contarini.

[43] Vedi _Biografia del Colonnello Giacomo cav. Zanellato_, dell’Autore. Venezia 1871.

[44] Francesco Fapanni, _Venezia nelle canzoni e nella musica sacra_. Monografie Veneziane, IV (1871).

[45] _Storia della Musica sacra nella già Cappella Ducale di san Marco dal 1318 al 1797_, di Francesco Caffi veneziano, presidente dell’Istituto Filarm. che fu in Venezia. Tip. Antonelli 1854.

[46] Vedemmo per gli antichi veneti compositori già formata, fra le prime, un’orchestra alla cappella di san Marco. Gli antichissimi strumenti musicali di chiesa, avanti l’organo, si chiamavano il rigabello, il torsello, il ninfale. Usavansi anche l’arpa e la tiorba.

Era l’incumbenza d’un Donaducci, e poscia d’un Fedeli sonar sul violino un melodioso a solo all’elevazione della messa; e durò quest’uso fino all’anno 1692.

L’ultimo sonator di tiorba in san Marco fu un Bartolomeo Brigadi, morto nel 1748. Il maestro Baldassare Galuppi riordinò poi l’orchestra, che era composta di 35 strumenti. Costavano ducati annui 1150. Erano: 12 violini, 6 viole, 4 violoncelli, 5 violoni, 4 oboe e flauti, ed altrettanti corni e trombe. Il famoso concertista Nazari, allievo di Tartini era capo orchestra; questa riuscì allora la migliore d’Italia e servì poscia a modello per le orchestre teatrali.

L’istesso Tartini vi suonò per buon tempo.

Ritiensi che v’abbia cantato Alessandro Stradella (benchè non se ne trovi memorie), famoso cantore di chiesa, la cui storia pietosa il Carrer immortalò in una _ballata_, ch’è certamente fra le più belle del lirico veneziano.

[47] In Vicenza sono frequenti le voci di tenore, e come tali s’acquistarono bella fama teatrale, Gennaro, Confortini, Castellani, Fantoni, Viani, e in oggi il Piccioli, Vanzan.

[48] Anche Antonio Spadina fu maestro di canto a Como, che, divenuto pazzo, s’uccise nel 1869.

[49] L’_Adelinda_, 1.ª Opera posta in scena a S. Marino. Settembre 1872.

[50] Non sarebbe nuovissima la stranezza di un tal concerto-pirotecnico, da un altro italiano essendo stata già tentata fin dallo scorso secolo e in più opportuno teatro. Fu il celebre Sarti che, essendo maestro della imp. cappella a Pietroburgo, in occasione della festa ivi celebrata nel 1788 per la presa di Okzakow, compose un _Tedeum_ che fu eseguito nel Castello Imperiale da numerosi cori e grandi orchestre, a cui talvolta formavano base i colpi di cannone di differente calibro, collocati nella corte del Castello e tirati a tempo e assegnati ad intervalli.

La tradizione del Sarti, anche in questo, non è stata perduta in quel paese. In un gran trattenimento campale tenuto nel 1836 a Krasnoë-Selo, nei dintorni di Pietroburgo, una gran parata alla fine delle manovre fu chiusa con un guerresco canto, la cui introduzione era formata dai colpi simultanei di 120 cannoni, che poscia a intervalli battevano il tempo a una massa innumerevole di cantori di tutti i reggimenti, sostenuti dalle bande, da due corpi di trombe e 600 tamburi.

Lo stravagante esperimento del Sarti, fu ritentato da Carlo Stamitz, violinista a Norimberga.

Poi anche a Reims nella circostanza dell’incoronazione di Carlo X, il celebre Le Seur collocò il cannone nel suo ammirabile coro _Per vicos ejus cantabitur alleluja_.

[51] Vedi: _Ragguagli sulla Cappella musicale di S. Petronio_, e ricerche e documenti e memorie sulla storia dell’arte musicale in Bologna, dal secolo 14.º a mezzo 16.º, del cav. Gaspari, socio della Deputazione di Storia patria per le provincie di Romagna, 1870.

[52] Vedi retro, _Principj elementari di Musica_ del Parisini.

Anche un Marchesi e un Zucchelli furono in passato riputati maestri cantori, col celebre Tadolini. (Vedi Vol. I, pag. 298).

[53] Leonardo De Carlo, direttore del Teatro Bellini, morì nel febbrajo 1872. Adesso compongono nuovamente in Palermo i maestri, Gaetano Impallomeni, e Giovanni Avolio.

[54] Fra questi: l’Oliva-Pavani, il Petrovich, il Navary.

[55] Morto (1870).

[56] Angelo Cestari, autore del _Cleto_, avea istituita una scuola sociale, 1863, ma immatura morte lo tolse, e la scuola si spense, 2 agosto 1869.

Andrea Galli, veneziano, autore dell’opere _Varbeck_, e _Il Duca di Foix_.

A. Aloysio pubblicò un suo _Nuovo sistema di Notazione musicale_, 1872.

Francesco Malipiero autore delle opere: _Alberigo da Romano, Linda d’Ispahan_.

[57] Una celebre messa di _requiem_ compose per l’Accademia di santa Cecilia in Roma, altre ne avea apprestate per le solenni esequie a Rossini, in cui tutti i grandi compositori concorsero.

Di spartiti teatrali scrisse ed eseguì a Venezia, il _Ferramondo_ sua 1.ª opera: _Mastino_, pel baritono Superchi (1841); Gli _Avventurieri_ (1842); _Amleto_ (1847); _Elisabetta di Valois_; la _Puta onorata_, e quella in dialetto d’ultima sua invenzione. I suoi manoscritti furono per coletta acquistati a decoro del Museo Civico. Anche a Napoli scrisse Canzoni, essendo ivi allievo di Donizzetti.

[58] Vedi _Principj Anagogici_ dell’Autore. Cap. V. Venezia, tipi Naratovich, 1865.

[59] Vedi Gamba, sul Veneziano dialetto.

[60] Un di questi veneti trovatori che s’accompagnava col mandolino, e che per trent’anni fu acclamato, è disegnato da Eugenio Bosa nell’album di Ernesta Viezzoli sorella a Daniele Manin.

[61] Felice Venosta, nel racconto _Salvator Rosa_.

[62] G. A. Biaggi, _Sul riordinamento de’ Conservatorj_. Nella _N. Antologia_, Aprile 1871, Fasc. IV.

[63] Il primo morto nel 1870 d’anni 57, il secondo nel 1871, d’anni 60. Anche un Carlo Plantada vecchio ed amabile compositor di canzonette morì a Parigi nel 1871, d’anni 84.

[64] La Olimpia Bertrand è allieva di Ronzi Stanislao; la De Filatoff, di Luigi.

[65] Ivi morì nel 27 luglio 1872, d’anni 85.

[66] Vedi _Mondo Artistico_, n. 35, settembre 1870.

[67] È istituita in Pest anche una nuova _Società musicale Ungherese_, che ha per organi speciali i Giornali: _Zenészeti_, e _Capok_.

[68] Ebio Suleiman, schiavo persiano affrancato, scrisse un libro sulle _Cantatrici schiave_ (755-775, e. v.).

[69] Vedi Ariosto, _Orlando Furioso_. Can. XVI, 71, 72.

[70] Il primo era pagato a monete d’oro per ogni nota: e leggesi di Kalem, che costò al califfo Waisik 10,000 pezze d’oro, poichè fu inteso a cantare una sua composizione.

[71] Vedi Tharik-el Khamiecy, _Biogr. de Mahometh_.

[72] _Storia del Califfato._ Anno 840.

[73] Oggi il Foschini, e l’Antonietti, già maestro in Russia, si fanno onore a Messico.

[74] Recenti dati indicano la esistenza attuale de’ seguenti teatri: Italia, 358. Francia, 337. Germania, 191. Spagna, 168. Austria, 152. Inghilterra, 150. Russia, 44. Belgio, 54. Olanda, 23. Svizzera, 20. Portogallo, 16. Svezia, 10. Danimarca, 10. Grecia, 4. Turchia, 4. Rumenia, 3. Egitto, 3. Serbia, 1. In America, soltanto a New-Jork v’hanno già 18 teatri. Nell’Indie 6, e 4 nell’Australia.

[75] Vedi in principio di quest’Opera, e in seguito, colla scorta dell’Indice, alla parola _India_; e per _la rivelazione istintiva dei canto all’umanità, spontanea come quella del linguaggio_, vedi specialmente a pag. 19 e seg. 55, 169, 283, Vol. I.

[76] Vedi: _Viaggi nell’Indie_.

De la Loubère, _Description du royaume de Siam_. In cui avvi una raccolta di Canzoni indiane. Amsterdam, 1700.

William Bird, _Ricerche Asiatiche_, 1770.

G. W. Johonsom, _Il Canto nell’Indie_.

Carlo Edward Horn, _Melodie Indiane_ etc. Londra, 1813.

Sòma, _Tratt. de Sangita Narayana, Ragavibodka, e Sriraga_, modi di canto.

Willard, _Tratt. di Mus. dell’Indostan_. Calcutta, 1834.

[77] Relazione di viaggio del signor Marras, autore dell’_Edenland_, nelle Indie. Novembre 1871.

[78] Giuseppe Sarti, fratello al tenore di questo nome.

[79] Lauro Rossi nel Messico sposava Isabella Obermayer prima donna di que’ teatri, da lui perfezionata nel canto.

[80] «In Inghilterra sono innumerevoli le scuole e le istituzioni dirette allo scopo educativo musicale. La pubblicazione di opere didattiche vi è incessante; la fabbricazione degli strumenti è portata a un grado di sviluppo e perfezionamento straordinarj, e sulla via dell’arte vi è una moltitudine di cultori numerosa e fitta da sorpassare di molto il bisogno. I cantanti si moltiplicano a vista d’occhio, i compositori crescono a dismisura; le opere teatrali pullulano. Ma non sì tosto lasciamo i bassi fondi dell’arte, e dalla cifra, dalla nota, dal meccanismo noi saliamo sulle regioni dell’estetica, e volgiamo alla manifestazione di concetti e di sentimenti, alla esplicazione di tipi ideali, noi ci troviamo quasi nel vuoto. Nessun segno di vita, nessuna potenza.... Qui non vi fu mai un compositore insigne dal quale i giovani maestri possano prendere le mosse. O questi si appoggiano alle astruserie tedesche, o rimangono fermi in quelle composizioni slavate che si appagano d’inezie e son poste al servizio di frivoli intendimenti. La fantasia di questi maestri inglesi si trova impedita dalla forma... la loro melodia è una cantilena continua di vieta forma, di vieto effetto, che non tocca, non esilara, non commuove, non infonde nella sua esecuzione quel fluido affascinante che viene dalla ispirazione, dall’estro.»

_Corrispondenze da Londra alla Scena_, 23 settembre 1872, del Prof. G. M. Sersanti.

(Simili impressioni ebb’io a provare in Inghilterra).

[81] Lo Schira, autor della _Lia_, ebbe l’incarico di compor la Cantata pel _Festival Birmingham_, 1872, da eseguirsi con 2000 voci.

[82] L’illustre musicista Carlo Maria barone di Weber morto a Londra in età d’anni 40, il 5 giugno 1826.

[83] Figlio di Antonio Gordigiani cantante d’opera, esordì di soli anni otto, a Monza nel 1803, in una _Cantata_ composta dall’Asioli pel vicerè Eugenio Beauharnais. Studiò a Milano. Organizzò un istituto per l’insegnamento del canto a Ratisbona. Passò professore a Praga, dove potè vantare fra i molti allievi: i tenori, Lukes, Duban, Vecko, Bachmann; i bassi, Scitky, Vogel (questo ora maestro di canto corale allo stesso istituto); le donne Beranek, Meitl, Hlava, Gevviner, Dubsky de Wittenau (poi vedova Taux che fu direttore del Motzarteo di Salisburgo), baronessa Riese, Engst, Richter, D’Ilsenau-Röder; la Zavertal, le Stolz, la Boema, la Soukup, la Wagner (morta a Lipsia.) Compose alcune Operette, e Canti sacri, e da camera. Imitò Ricci perfin nell’abbigliamento e nel cappello a larghe falde da questi usato. Ebbe un fratello minore, Luigi Gordigiani, pure abile compositore di canti per camera, onde fu chiamato lo Schubert italiano, e che morì a Firenze nel maggio 1860.

Anche uno Smetana, compose il _Dalibor_, per quel teatro boemo, alla cui direzione fu preposto, e fu in Praga insegnante.

[84] Famosa a Berlino la _Cantata_ del Buzzola scritta per l’anniversario del Re (1843), delle nipoti del quale era maestro di canto.

[85] Colui che scrisse a Vienna nel 1788 la famosa _Tarare_.

[86] A Berlino, maggio 1870, avvenne il fatto di questo fra i più riputati direttori d’orchestra della Germania.

[87] L’_Italie_, 22 settembre 1870, ammirando le melodie di _Giannina e Bernardone_ riprodotte a Firenze.

[88] Hérold, parigino, dopo la sua opera _Zampa_ di stile rossiniano, promettea molto; quando nel 1833 lo colse immatura morte a 42 anni.

[89] «Questo colosso ebbe un battesimo puramente italiano, e lo confermano, il _Crociato_, _Romildo_, _Costanza_, e le più belle pagine dei suoi capolavori quali, il _Roberto_ e il _Profeta_...

Se Meyerbeer avesse avuto tutta la spontaneità e tutta la ispirazione del genio di Rossini, se avesse saputo fare in 28 giorni un _Guglielmo Tell_, non si sarebbe affaticato certamente a rintracciare nelle combinazioni strumentali, negli artificj complicatissimi del contrappunto, nei nuovi e sorprendenti effetti acustici e nei rovesci armonici, la maggior parte delle sue glorie; dissi la maggior parte, perchè altra e non piccola la deve alla melodia, al canto ed alla ispirazione.»

O. Camps y Soler, _Lettera trascendentale_. Bilbao 1870.

[90] Editore De Giorgi, 1870.

[91] _Lettera_ 30 agosto 1870, pubblicata nel _Mondo Artistico_, 4 settembre n. 35, in risposta ad altra ivi inserita il 28 agosto precedente.

[92] _Lettera_ da Norbamby a Luigi Ferrucci.

[93] Fra queste, quella di Napoli in precedenza al Congresso Pedagogico del 1871, di cui fu relatore il m.º Caputo col lavoro surriferito.

[94] _Discorsi_ relativi, in occasione del primo esperimento di Canto corale tra soldati nel quartiere di S.t Eustorgio in Milano, il 20 marzo 1870. _Florilegio di Conferenze popolari._ Serie 2ª vol. 5. Milano.

[95] Vedi _Bollettino Consolare_ da Stockolm del Conte Zannini. Settembre 1870, sull’Istruzione primaria ecc.

[96] Lettera 7 settembre 1870 da Milano, al prof. Varisco, inserita nel _Mondo Artistico_ N.º 56.

[97] Salvatore Sarmiento, maestro della cappella napoletana, morto nel 1869, coi colleghi Luigi Graziani e Luigi Siri, mancati pure intorno a quel tempo, seguirono pei sacri cantici l’orme del Mercadante.

[98] Come il prete Tomadini da Cividale al concorso di Francia, così il cav. Stefano Tempia di Torino fu premiato nel 1870 a Firenze per un religioso _mottetto_.

[99] Antonio Cagnoni, allievo del conservatorio di Milano, e maestro di cappella a Vigevano, il compositore di tanti pregiati spartiti teatrali ben noti.

[100] Fra gli _Albo musicali_ pregiati pei valenti scrittori, e la copia elegante di siffatte composizioni, distinguesi quello che da parecchi anni pubblica il simpatico giornale milanese _Il Trovatore_. Più recente e che diffonde musica da camera, è _Il Pacini_, giornaletto di Napoli.

[101] Questo serto di canti, edito a Milano, contiene: l’_Onomastico_, cantata di Bazzanella; il _Ritorno dalla Scuola_ e la _Ricreazione_, cori di Dolzan; _Fuggite la menzogna_ e _Amore ai poveri_, canzoni di Pincherle; _Il Mattino_ e i _Tre Amori_, di Mazza; _La madre_ e _Festa giovanile_, duetto e coro, di Sinico; _Canto degli Operaj e degli Amici_, cori di Wiesselberg; _Viole_ e _Tripudio campestre_, canzoni di Zescevich; _La Gioventù_ e _Misericordia pei vecchi_, di Zingarle.

[102] _L’Augurio, Laude, la Scuola, Preghiera pei genitori, ai Benefattori_, cantate.

[103] Milano, Edit. Canti, 1871.

[104] O. Morandini, ed E. Paoletti; Firenze 1871.

[105] G. A. Biaggi, _I Conservatorj ed i loro ordinamenti. N. Antologia_, aprile 1871.

[106] _Discorso_ alla Accademia Olimpica, 1871.

[107] Alla _Scena_ 1. settembre 1870, N. 14.

[108] Vedi specialmente a pag. 46, vol. I; 23 e seg. di questo.

[109] Nel 1812, Rossini scrisse le prime sei Opere: _L’Inganno felice, Ciro in Babilonia, La Scala di seta, Demetrio e Polibio, La Pietra del Paragone, L’Occasione fa il ladro_, le quali tutte gli fruttarono franchi 1800.

[110] L’avv. Filippo Cicconetti pubblicò a Prato nel 1859 la biografia del Bellini, di cui poi si valse il cav. Florimo ne’ suoi cenni sulla Scuola musicale di Napoli.

[111] Vedi _Backismo in Germania e Palestrinismo in Italia_, di Filippo Saraceno, 1872.

[112] D’altri valenti maestri e autori di canti di quel tempo mi vien fatto in corso d’opera di accennare: qui però non trascuro di ricordare: Francesco Gnecco autor dell’_Arsace e Zamira_; il Mellara, _dei Gauri_; il cav. Morlacchi, di _Tebaldo e Isolina_; Carlo Coccia, di _Catterina di Guisa_; Ottone Nicolai, _del Templario_; Antonio Ronzi tenore e autor della _Luisa Strozzi_; Mario Aspa speciale autor de’ Buffi napoletani, fra cui _I due Forzati_, il _Muratore_; ed Enrico Sarria, suo seguace, autor della _Carmosina_ e del _Babbeo_; Andrea Galli, Ruggero Manna, Gualtiero Sanelli, Angelo Villania, Graffigna, Vincenzo Mela, Nini, Achille Peri, Vaccaj.

[113] _Revue de deux Mondes_, 1848.

[114] Vedi _Biografia di Giovanni Pacini_, dell’avvocato Filippo Cicconetti.

[115] Soter II. (Tolomeo) 85 anni av. Cr. ordinò un coro di 600 persone.

Vedi retro a pag. 86-90 (Cairo ed Asia).

[116] In questo primo e clamoroso avvenimento musicale in Egitto, tutto fu in mano agl’italiani artisti: dopo il maestro Verdi colmato d’oro, fu Bottesini direttore alla orchestra; Devasini maestro ai cori; Mongini tenore, la Pozzoni prima donna, la Contarini, Medini basso. Trionfo dell’arte italiana nel Cairo. Riprodotta tosto a Milano (Carnevale 1872) col maestro Faccio, Zarini dei cori, Fancelli tenore, la Stolz e Waldmann prime donne.

Dopo l’_Aida_ di Verdi, diedesi al Cairo nella medesima stagione altra nuova opera dell’italiano maestro Pasini, _Ivanhoe_, coronata essa pur di successo.

[117] Di Luigi Ricci, vedi _Biografia_, Trieste 1860; e Vincenzo Ermenegildo Dal Torso, _Scena_, Venezia 1869.

[118] Federico Ricci, ora stanziato a Parigi, vien collocato, con Cagnoni e Pedrotti, nella triade vigente, che mantiene l’onore della vera _opera buffa_ italiana.

Vincenzo, il terzo de’ fratelli, datosi all’arte del canto, corse, paesi molti con romantiche avventure, e da ultimo trovate fortune ed alte protezioni, forse fatali, nel Brasile, colà si ammogliò, nè altro si seppe di lui.»

[119] Cagnoni che a 19 anni si diè la fama col Don Bucefalo.

[120] De Ferrari autore del _Pipelet_, del _Menestrello_, e d’altri spartiti.

[121] Torino, tip. Bianchi, 1872.

[122] Questi e tutti i nostri migliori compositori viventi fanno a gara di produrre al teatro nuovi lavori.

Enrico Petrella napoletano, noto autor del _Marco Visconti_, _Giovanna II_, _Duchessa d’Amalfi_, _Assedio di Leida_, _Promessi Sposi_, sta scrivendo per le scene di Roma.

Apoloni dà in oggi a Trieste il nuovo _Gustavo Wasa_; mentre dicesi inteso a musicare il medesimo soggetto anche il Marchetti.

Odoardo Perelli appresta pel teatro La Scala la nuova opera _Viola_. Braga un’altra. Nuovi giovani compositori pure s’attentano. Onde anche il prossimo anno 1873 non s’appresenta scarso di frutta.

[123] Milano 1870.

[124] Scrittore di cose musicali, pubblicò recentemente: _Apuntes Filologico-Musicales_.

[125] _Corriere d’America._ Genn. 1871. Venne insignito dell’ordine della Rosa col grado d’Ufficiale, e le insegne in brillanti.

Nell’anno stesso il Rossi fu trasferito al massimo collegio di Napoli (pag. 54).

Ora il Gomez dà la nuov’opera _Fosca_ pel gran teatro di Milano.

[126] Distinguansi gli esimj musicisti, come questo, e Feliciano David, Maubuè, e Paladilhe in Francia, e tanti altri stranieri pure influenti al musicale progresso, quali, Moscheles, Chapin, Heller, Rubinstein, Kaus di Francfúrt, dai genj atti a trovare le vere e più felici espressioni del canto. E vogliasi ricordare, che noi veniamo accennando anche fra i compositori moderni, come facemmo pei passati, quelli che meglio riuscirono al canto.

[127] C. Loewe mori a Kiél nel 1869; il figlio è marito alla cantatrice M. Deslin.

[128] _Sulla Educazione degli Uomini_, Discorso dell’Autore, per un Congresso di Donne. Tipi Naratovich, Venezia 1865.

[129] Articolo — _Speranze_ — del maestro Carlo Sessa, da Modugno 23 aprile 1870; Vedi _Scena_ n.º 49, anno stesso.

[130] _Lettera trascendentale sulla Petit Messe di Rossini_, 1870.

[131] _La musica dell’Avvenire_. Lettera di Mel Balbi al periodico di Trieste il _Teatro_, 10 settembre 1870, Padova. Inserta al num. 140.

[132] Rassegna musicale, dalla _Nazione_. Firenze, 3 dicembre 1871, num. 337.

[133] Rassegna musicale, dalla _Opinione_. Roma, 21 novembre 1871, num. 322.