Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 09 (of 16)
Part 27
Le rivoluzioni, prodotte in Italia dai condottieri, devono infine produrre la grandezza di uno di loro, e la ruina di tutti gli altri 303 La perfidia di Francesco Sforza fu piuttosto un delitto del suo secolo che un delitto suo 304 Tutti i pretendenti alla successione dei Visconti erano senza legittimi titoli 306 La successione nella famiglia de' Visconti non era stata regolata dalle leggi 306 Frequente succesione dei bastardi in tutte le signorie Italiane 307 Pretesi diritti della casa d'Orleans, dell'imperatore e del re di Napoli 308 Tutti i Visconti avevano regnato in virtù di una nomina del concilio di Milano 310 1447 Scontento de' Milanesi quando morì Filippo Visconti 311 Segreti intrighi nel concilio del duca per trasferire la sovranità al re Alfonso di Napoli 312 1447 14 agosto. Rivoluzione in Milano per istabilire una repubblica 313 Pompa funebre dell'ultimo duca abbandonata 314 Le due fortezze, cedute dal Consiglio agli Arragonesi, sono riprese 315 La repubblica di Milano domanda la pace a quella di Venezia e non può ottenerla 316 Falsa politica de' Veneziani combattendo Milano 317 Rivoluzioni in tutte le città della Lombardia 318 Negoziazioni de' Milanesi con Francesco Sforza 318 Agosto. Francesco Sforza entra al servigio della repubblica di Milano 321 3 settembre. Passa l'Adda, e fa ritornare l'armata veneziana 323 Chiama Bartolomeo Coleoni al servigio dei Milanesi 325 Pratiche dei varj pretendenti all'eredità de' Visconti 325 La città di Pavia si dà in sovranità allo Sforza 326 Scontento del Senato di Milano 327 Tutti i vicini dei Milanesi fanno conquiste in Lombardia 329 Pretese di Carlo d'Orleans, figlio di Valentina Visconti 330 Lo Sforza cerca di non azzuffarsi con Dresnay, luogotenente del duca d'Orleans in Asti 332 11 ottobre. Dresnay disfatto presso a Bosco da Bartolomeo Coleoni 333 Lo Sforza intraprende l'assedio di Piacenza 334 Impedisce le comunicazioni di questa città colle campagne e col Po 335 Non si lascia smuovere dai tentativi di Michele da Cotignola sul Milanese e sul Pavese 336 16 novembre. Lo Sforza avendo battuto in breccia le mura di Piacenza, dà l'assalto 337 Piacenza presa a viva forza 339 Orribile sacco di questa città; i cittadini venduti al migliore offerente 341 1448 Nuove cagioni di diffidenza tra lo Sforza ed il Senato di Milano 343 Preliminari di pace tra Venezia e Milano fatti a Bergamo 344 Sono rigettati dal consiglio degli ottocento a Milano, per via degl'intrighi di Francesco Sforza 345 1 maggio. Lo Sforza toglie ai Veneziani ciò che possedevano sulla diritta dell'Adda 346 La flotta d'Andrea Querini rimonta il Po, e si avvicina a Cremona 347 1448 Lo Sforza intraprende contro il proprio avviso l'assedio di Lodi 348 16 luglio. Torna contro la flotta del Querini, e l'attacca innanzi a Casal Maggiore 350 Gli fa tagliare la ritirata da Biagio d'Assereto 350 17 luglio. La brucia prima che il Cotignola possa giugnere in soccorso 353 Pericolo del saccheggio della flotta in presenza del nemico 354 Il Senato di Milano ordina allo Sforza di assediare Caravaggio 356 1 agosto. Il Cotignola si avanza per liberare Caravaggio 358 Le due armate si fortificano l'una in presenza dell'altra 358 Dissenso tra i generali veneziani intorno al partito da prendersi 359 Ricorrono al Senato di Venezia, che ordina di attaccare lo Sforza 361 15 settembre. Battaglia di Caravaggio 362 Viene fatta prigioniera quasi tutta l'armata Veneziana 364 Lo Sforza lascia in libertà i prigionieri dopo averli spogliati 365
CAPITOLO LXXIII. _Francesco Sforza abbandona i Milanesi e passa colla sua armata al servizio dei Veneziani. Furore del partito popolare a Milano; blocco e miseria di questa città; i Veneziani gli accordano la pace, ma Francesco Sforza prosegue i suoi attacchi, ed all'ultimo costringe i Milanesi a riconoscerlo per loro Duca._ 1448-1450 366
1448 Grandezza delle perdite fatte dai Veneziani una dietro l'altra 366 I due stati desiderano la pace, ma lo Sforza vuole continuare la guerra 367 19 novembre. I Veneziani levano il comando a Michele Attendolo 368 Negoziano collo Sforza, cui promettono il ducato di Milano 370 18 ottobre. Trattato tra Venezia e lo Sforza che abbandona i Milanesi 371 Lo Sforza dichiara al suo esercito i motivi per cui si debbe lagnare dei Milanesi 371 Trova tra i Lombardi numerosi partigiani 373 Occupa Piacenza 374 Distribuisce le truppe ne' quartieri d'inverno intorno a Milano 375 Sue proposizioni ai Milanesi, e risposta di Giorgio Lampugnano 376 Apparecchi di difesa dei Milanesi; nominano generali Francesco Piccinino e Carlo Gonzaga 378 1448 Lo Sforza prende Abbiategrasso 379 Sottomette la vicina provincia dei laghi 380 Gli aprono le porte Romagnano, Tortona ed Alessandria 380 1449 Intrighi del Gonzaga col partito democratico a Milano 381 I nobili Ghibellini propongono di accordare allo Sforza una limitata autorità 382 Sono puniti di morte, ed il governo di Milano diventa rivoluzionario 383 I Piccinini disertano dall'armata milanese, e si riuniscono allo Sforza 384 Febbrajo. La città di Parma s'arrende ad Alessandro Sforza 384 Vittoria dei Milanesi sulle truppe dello Sforza sotto Monza 385 Il duca di Savoja manda un'armata in soccorso dei Milanesi 386 Defezione dei Piccinini che tornano ai Milanesi 387 Numerosa milizia dei Milanesi; armata di fucili, la quale non può far levare l'assedio di Marignano 389 20 aprile. I Savojardi sconfitti da Bartolomeo Coleoni presso Borgo Mainero 392 Maggio. Ribellione del castello di Vigevano contro lo Sforza, che viene ad assediarlo 393 1449 3 giugno. Assalto dato a Vigevano 394 Valorosa resistenza degli assediati 395 4 giugno. Vigevano obbligato a capitolare 397 1 luglio. Proposizioni di pace fatte dai Milanesi ai Veneziani 398 11 settembre. Crema e Lodi tolte ai Milanesi dallo Sforza 399 Armistizio tra i Milanesi ed i Veneziani 400 27 settembre. Trattato di pace firmato a Brescia tra le due repubbliche 401 Francesco Sforza finge di volervi accedere, ed accorda ai Milanesi una tregua 402 16 ottobre. Morte di Francesco Piccinino 403 20 ottobre. Lo Sforza rifiuta il trattato di pace, e continua solo in proprio nome la guerra contro i Milanesi 404 28 dicembre. Batte Sigismondo Malatesta, mandato dai Veneziani in soccorso dei Milanesi 406 1450 20 gennajo. Fa la pace col duca di Savoja 406 I Milanesi ed i soldati dello Sforza mancano egualmente di vittovaglie 407 Jacopo Piccinino cerca di aprire una comunicazione tra i Milanesi e l'armata veneziana 408 1450 Estrema carestia in Milano 409 Il Malatesta non osa dare battaglia per liberare Milano 409 25 febbrajo. Sollevazione in Milano; gl'insorgenti occupano il palazzo del pubblico 410 26 Febbrajo. Gl'insorgenti si adunano per deliberare a Santa Maria della Scala 411 Gaspare da Vimercate loro propone di darsi allo Sforza 412 Ultimi sforzi d'Ambrogio Trivulzio per imporre condizioni allo Sforza 413 Lo Sforza ricevuto in Milano e proclamato duca dal popolo 414 Osservazioni sulla sorte della sua dinastia 415
CAPITOLO LXXIV. _Politica di Cosimo de' Medici. — Guerra di Piombino tra il re di Napoli ed i Fiorentini. — Ultimi sforzi de' Veneziani e d'Alfonso contro lo Sforza sostenuto da' Fiorentini; pace di Lodi._ 1447-1454 417
Il governo degli Albizzi a Firenze non avrebbe acconsentito alla servitù della repubblica milanese 418 Cosimo de' Medici più personale e meno amico della libertà che gli Albizzi 419 Grandezza di Cosimo fondata su la sua fortuna, e sul nobile uso ch'egli ne faceva 419 Cosa fece per le lettere, per la filosofia, per le arti 421 La politica del Medici indegna della nobiltà del suo carattere 425 1447 Giugno. Tentativi d'Alfonso in Val d'Arno di sopra 427 Settembre. Alfonso invade le maremme toscane 429 1448 Maggio. Vuole occupare Piombino, il di cui signore si pone sotto la protezione de' Fiorentini 429 15 luglio. Vani sforzi della flotta fiorentina per portare vittovaglie in Piombino 431 Settembre. Bella difesa di Piombino che rispinge un assalto generale 433 Ritirata d'Alfonso dopo avere perduta molta gente nella Maremma 435 1449 Soccorsi chiesti ai Fiorentini dai Veneziani e dallo Sforza 436 Neri Capponi vuole che i Fiorentini secondino lo stabilimento della libertà milanese 437 Cosimo de' Medici vuole il contrario e dimanda che si ajuti lo Sforza 439 1450 Tripudio del popolo fiorentino per la vittoria dello Sforza 440 Politica e situazione di Francesco Sforza 441 Peste in Lombardia portata a Roma dai pellegrini del Giubileo 443 1450 Mutazione nelle alleanze delle potenze d'Italia 444 1449 Guerra marittima d'Alfonso e de' Veneziani 444 1450 Lodovico III Gonzaga, marchese di Mantova, rivale di suo fratello Carlo 446 15 novembre. Carlo arrestato dal duca di Milano, cui si riconcilia Lodovico 446 1441-1450 Pacifico regno di Lionello, marchese d'Este 447 1450 1 ottobre. Gli succede Borso d'Este, suo fratello naturale 449 Guglielmo, fratello del marchese di Monferrato, arrestato poi rilasciato da Francesco Sforza 449 29 giugno. Pace tra Alfonso ed i Fiorentini 450 1451 6 marzo. Alleanza de' Veneziani e d'Alfonso comunicata con minaccia ai Fiorentini 451 20 giugno. Tutti i Fiorentini scacciati dal territorio di Venezia 453 7 giugno. Tentativo dei Veneziani per mutare il governo di Bologna 454 Le ostilità ritardate dalla spedizione in Italia di Federico III 455 1438-1439 Regno d'Alberto II d'Austria 456 1440 2 febbrajo. Elezione di Federico III, figlio d'Ernesto, duca d'Austria e di Stiria 457 1452 Federico invita Eleonora sua sposa a scontrarlo in Toscana 457 3 febbrajo. Giungono Eleonora a Livorno e Federico a Firenze 459 18 marzo. Coronazione di Federico III a Roma 460 Aprile. Brillanti feste date dal re di Napoli all'imperatore 461 15 maggio. Modena e Reggio erette in ducato a favore di Borso d'Este 461 Scandalosa venalità della corte imperiale 462 16 maggio. I Veneziani muovono guerra al duca di Milano, il re di Napoli ai Fiorentini 463 Poco gloriosa campagna di Ferdinando, duca di Calabria, in Toscana 464 Lo Sforza attaccato dai Veneziani, dal duca di Savoja e dal marchese di Monferrato 465 26 Luglio. Guglielmo di Monferrato sorpreso e disfatto a Canina 466 Alessandro Sforza battuto nel Lodigiano 467 Novembre. Ridicola sfida del Piccinino e di Francesco Sforza sul piano di Montechiaro 468 1453 Diserzione ne' due eserciti; vergognose pratiche durante l'inverno 469 1453 Apparecchi di difesa dei Fiorentini 472 Seconda campagna di Ferdinando in Toscana 472 Gherardo Gambacorti vuol tradire la repubblica 473 12 agosto. Perde la propria contea di Bagno 474 Renato d'Angiò chiamato in Italia dai Fiorentini e dal duca di Milano 475 La campagna si passa in scaramucce fino al di lui arrivo 477 15 settembre. Renato ristabilisce la pace tra il marchese di Monferrato ed il duca di Milano 478 19 ottobre. Ferocia dei soldati di Renato alla presa di Pontevico 479 Terrore degli stati veneziani e dell'armata del Piccinino 480 Renato, dopo una campagna di tre mesi, vuole abbandonare l'Italia 482 29 maggio. Costantinopoli presa dai Turchi; spavento dell'Italia, ed universale desiderio di pace 483 1454 Assurde pretese delle parti e la cattiva fede del papa ritardano la pace nel congresso di Roma 485 1454 I Veneziani trattano in segreto e separatamente collo Sforza 486 1455 9 aprile. Pace di Lodi conchiusa tra le due potenze a nome di tutte le altre 488 26 gennajo. Accessione del re Alfonso alla pace di Lodi 490
FINE DELLA TAVOLA
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (prigionia/prigionìa e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.