Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 09 (of 16)
Part 26
1439 L'alleanza di Firenze e di Venezia aveva per base i sentimenti dei due popoli 130 Foscari e Cosimo de' Medici avevano cercato di disunirli 131 Ma lo zelo de' Fiorentini si risveglia, udendo il pericolo di Venezia 132 La soccorrono generosamente 133 18 febbrajo. Sottoscrivono un trattato d'alleanza e di sussidj con Venezia e col conte Sforza 134 Spediscono Neri Capponi a portarne la notizia a Venezia 135 Lo Sforza lascia la Marca e conduce la sua armata a Venezia 136 Il Piccinino gli chiude la strada di Verona e di Brescia 137 1439 Lo Sforza conduce a Verona la sua armata a traverso alle montagne 138 I Veneziani, per soccorrere Brescia, trasportano a traverso ai monti una flotta sul lago di Garda 139 26 settembre. Questa flotta è bruciata dalla milanese, e lo Sforza viene respinto presso Brandolino 140 Lo Sforza intraprende di fare per le montagne il giro del lago 141 9 novembre. Rompe il Piccinino a Tenna 142 Il Piccinino attraversa tutto il campo dello Sforza, portato da un suo servitore in un sacco 143 16 novembre. Otto dì dopo la sua disfatta, sorprende Verona 144 Generosità di Giacomo Marancio, che conserva allo Sforza il passo delle strette dell'Adige 145 19 novembre. Lo Sforza rientra in Verona e ne scaccia il Piccinino 147 Torna a Tenna, ma il rigore del freddo lo costringe ad abbandonare l'assedio di questo piccolo castello 148 1440 Il Piccinino propone al Visconti d'attaccare lo Sforza nella Marca d'Ancona 149 S'intende segretamente con Gio. Vitelleschi, patriarca d'Alessandria, e favorito d'Eugenio IV 150 1440 7 febbrajo. Il Piccinino passa il Po, e minaccia la Toscana 152 Lo Sforza vuole seguirlo, e gli ambasciadori fiorentini lo trattengono 153 I Malatesti accolgono il Piccinino, ed abbandonano il partito de' Fiorentini 154 18 marzo. Il Vitelleschi, arrestato dal governatore di Castel sant'Angelo, è messo a morte 155 La sua armata spedita dal papa in ajuto de' Fiorentini 157 10 aprile. Il Piccinino entra in Toscana per Marradi, e guasta il Mugello 158 Francesco Battifolle, conte di Poppi, si ribella contro i Fiorentini, e chiama il Piccinino nel Casentino 159 25 maggio. Vigorosa resistenza di Castello san Niccolò, che dà tempo ai Fiorentini di apparecchiare l'armata 160 Il Piccinino, richiamato in Lombardia dal Visconti, vuole prima dare battaglia 161 29 giugno. Attacca i Fiorentini ad Anghiari 163 Ostinata battaglia presso al ponte sul Tevere ad Anghiari 164 1440 Rotta del Piccinino, prigionia di mezza l'armata 164 Indisciplina ed insubordinazione de' vincitori 166 Battaglie senza effusione di sangue 167 Il conte di Battifolle è spogliato de' suoi feudi, posseduti cinquecent'anni dalla sua famiglia 169 10 aprile. La flotta milanese, sul lago di Garda, battuta dal Contarini 170 3 giugno. Lo Sforza in assenza del Piccinino passa il Mincio 171 Batte i generali del Visconti a Soncino 172 Scaccia i Milanesi dagli stati di Bergamo e di Brescia 172 Prende Peschiera al marchese di Mantova 173 Manda ai Veneziani le proposizioni di pace fattegli dal marchese d'Este 175 Mette l'armata ai quartieri d'inverno 176 1441 24 febbrajo. I Veneziani tolgono la signoria di Ravenna ad Ostazio da Polenta 177 Accordano premj a Francesco Barbaro ed ai Bresciani 178 13 febbrajo. Il Piccinino sorprende a Chiari i quartieri dello Sforza 179 25 giugno. Battaglia di Cignano tra Sforza e Piccinino senza vantaggio da veruna parte 180 1441 Lo Sforza assedia Martinengo, e si trova assediato dal Piccinino 181 Sua disastrosa posizione 181 Inaspettata proposizione di pace fattagli dal duca di Milano 183 Il Visconti si getta tra le braccia dello Sforza, piuttosto che cedere alle domande di Piccinino 184 Disperazione del Piccinino quando il Visconti gli ordina di sospendere le ostilità 185 24 ottobre. Francesco Sforza sposa Bianca Visconti, e riceve in dote Cremona e Pontremoli 187 20 novembre. Come arbitro pronuncia il trattato di pace di Capriana tra le repubbliche ed il duca di Milano 187
CAPITOLO LXX. _Carattere d'Eugenio IV; concilj di Basilea, di Ferrara e di Firenze; Renato d'Angiò contrasta ad Alfonso la conquista del regno di Napoli. — Perde la sua Capitale, ed abbandona l'Italia._ 1436-1442 189
Grandi catastrofi prodotte talvolta da uomini senza vera grandezza 189 Carattere d'Eugenio IV secondo gli scrittori ecclesiastici 191 Sua mancanza di fede, ed instabilità 192 Natura delle credenze religiose che gli servivano d'appoggi 193 La religione era affatto staccata dalla morale 193 L'intolleranza era il solo sentimento religioso che conservasse qualche impero sulle anime 194 1434 Perfidie esercitate contro gli Ussiti, e raccontate come lodevoli azioni 196 La riforma di Boemia e quella del concilio di Basilea non hanno partigiani in Italia 198 Spirito d'indipendenza dei Tedeschi comunicato al concilio di Basilea 199 1436 _Compactata_ de' Boemi approvata dal Concilio 199 La maggior parte de' decreti del concilio non sono che vane declamazioni 200 Attacchi democratici del concilio contro le usurpazioni della corte di Roma 201 Il concilio disgusta l'imperatore Sigismondo, che muore l'8 dicembre del 1437 203 Negoziazioni di Giovanni VI Paleologo col papa e col concilio 203 Si decide a favore di papa Eugenio IV 205 1437 1 ottobre. Il papa dichiarato contumace dal concilio di Basilea 206 1438 6 ottobre. Concilio rivale aperto a Ferrara dal papa di concerto coll'imperatore Paleologo e coi deputati del clero greco 206 Controversia coi Greci agitata nel nuovo concilio 208 1439 6 luglio. Questo concilio traslocato a Firenze vi proclama l'unione delle due chiese 210 Vantaggio che ottiene Eugenio da questa pretesa unione, e da quella delle altre chiese orientali 211 5 novembre. Amedeo VIII di Savoja eletto dal concilio sotto il nome di Felice V 212 Guerre d'Eugenio IV come principe temporale 214 1438 19 maggio. Arrivo di Renato d'Angiò nel regno di Napoli 215 1438-1441 Continuo decadimento del suo partito 216 Alfonso vuol chiudere a Francesco Sforza l'ingresso nel regno di Napoli 217 1440-1441 Gli toglie i suoi feudi, batte i suoi luogotenenti 218 Respinge il card. di Taranto, mandato dal papa in soccorso di Renato 219 1441-1442 Assedia Renato in Napoli 219 1442 gennajo. Francesco Sforza si pone in marcia per ricuperare i suoi feudi, e liberare Napoli 220 1442 Filippo Visconti risolve d'impedirlo 221 La morte di Niccolò, marchese d'Este, (26 dicembre 1441) fa perdere allo Sforza il suo credito alla corte di Milano 222 Il Visconti offre al papa il Piccinino per attaccare lo Sforza nella Marca d'Ancona 223 2 giugno. Napoli è sorpresa da Alfonso 224 Renato d'Angiò abbandona il suo regno 225 I Fiorentini negoziano due trattati tra lo Sforza e il Piccinino; vengono ambidue rotti dall'autorità del papa 226 Lo Sforza, abbandonato dai suoi generali, perde tutto ciò che possedeva tuttavia nel regno di Napoli 227 Renato, nella sua fuga, riceve a Firenze la corona di Napoli dalle mani d'Eugenio IV 228
CAPITOLO LXXI. _Alfonso di Napoli, Eugenio IV ed il duca di Milano si uniscono contro Francesco Sforza per togliergli la Marca d'Ancona. Le repubbliche di Firenze, di Venezia prendono a difenderlo. — Rivoluzione di Bologna. Morte d'Eugenio IV e di Filippo Maria Visconti._ 1443-1447 230
Gelosia che sentono i legittimi principi contro un soldato asceso sul trono 231 Accanimento de' principi Italiani contro Francesco Sforza 232 Il papa è il più caldo de' suoi nemici 232 1443 Sua alleanza con Alfonso per cacciare lo Sforza dalla Marca 233 Lo Sforza lascia la campagna e si chiude in Fano 234 Il Visconti persuade Alfonso a non proseguire ne' suoi vantaggi 235 Francesco Piccinino fa arrestare in Bologna Annibale Bentivoglio 236 5 giugno. Il Bentivoglio è liberato di prigione dagli amici e ricondotto in Bologna 237 Viene posto alla testa della repubblica, che fa alleanza coi Fiorentini e coi Veneziani 238 1441 settembre. Baldaccio d'Anghiari ucciso a Firenze dal partito dei Medici 240 1444 maggio. Nuove violenze esercitate a Firenze dalla fazione dei Medici 242 1443 18 ottobre. I Fiorentini fanno firmare una nuova alleanza tra il Visconti e suo genero Sforza 243 1443 Sforza tradito da Brunoro e da Troilo di Rossano 243 Li rende sospetti ad Alfonso che li fa arrestare 244 Avventure di Brunoro e della sua amica Bona, che gli fa riavere la libertà 245 I nemici dello Sforza prendono i quartieri d'inverno 247 8 novembre. Lo Sforza sorprende Niccolò Piccinino, e lo rompe a Monte Lauro 248 1444 L'esaurimento delle proprie finanze non permette allo Sforza approfittare de' suoi vantaggi 249 Il Piccinino richiamato a Milano da Filippo Visconti 251 19 agosto. I suoi figli vinti a Mont'Olmo da Francesco Sforza 252 10 ottobre. Lo Sforza ottiene la pace da papa Eugenio IV 254 Niccolò Piccinino s'inferma a Milano di crepacuore 255 15 ottobre. Sua morte e suo carattere 257 8 settembre. Morte di Giovan Francesco di Gonzaga; suo figliuolo Lodovico gli succede 257 Il Visconti prende sotto la sua protezione Francesco e Giacomo, figli di Niccolò Piccinino 258 Vuole porre alla testa delle sue truppe Sarpellione, luogotenente di Francesco Sforza 259 29 novembre. Questi, prevedendo la sua diserzione, lo fa morire 260 1442-1444 Rivoluzioni nel contado di Montefeltro 261 1444 agosto. Federico di Montefeltro s'attacca a Francesco Sforza 262 Questi si disgusta con Sigismondo Malatesta, per avere comperato Pesaro per suo fratello Alessandro 262 1445 Pratiche del papa e del duca di Milano contro Annibale Bentivoglio a Bologna 263 24 giugno. Il Bentivoglio assassinato ad un battesimo 264 Il partito del Bentivoglio si vendica de' congiurati 266 La casa Bentivoglio e la repubblica di Bologna si trovano senza capo 267 I Bolognesi scoprono a Firenze un figlio adulterino d'Ercole Bentivoglio 268 L'invitano a porsi alla testa della loro repubblica 268 13 novembre. Santi Cascese lascia il suo nome per quello di Santi Bentivoglio, e fa il suo ingresso in Bologna 269 Eugenio IV, Alfonso ed il duca di Milano, attaccano di nuovo Francesco Sforza nella Marca 270 Agosto. Rivoluzione d'Ascoli e di parte della Marca 271 1445 Lo Sforza si ritira nelle contee d'Urbino e di Montefeltro 273 26 novembre. Ribellione di Fermo e di tutta la Marca, tranne Jesi 274 1446 I Veneziani ed i Fiorentini consigliano lo Sforza a marciare verso Roma 275 Giugno. Suo troppo tardo ingresso nell'Umbria e nel Patrimonio; vi soffre la fame 275 Alessandro Sforza abbandona suo fratello, e fa un trattato col papa 277 Filippo Visconti fa attaccare Cremona e Pontremoli 278 I Veneziani ed i Fiorentini risguardano quest'attacco come un'infrazione al trattato di Capriana, e dichiarano la guerra al duca di Milano 279 6 luglio. Carlo Gonzaga, generale del duca, viene disfatto a Castel San Giovanni 280 Vani trattati per ristabilire la pace 281 29 settembre. Francesco Piccinino rotto a Casal Maggiore da Michele da Cotignola, generale veneziano 283 Michele da Cotignola guasta il territorio fin presso alle porte di Milano 284 Francesco Sforza ricupera il vantaggio ai confini della Marca 285 1446 Spavento del Visconti; chiede soccorso al re Alfonso 287 Ed al re di Francia, Carlo VII, cui offre la restituzione di Asti 288 Finalmente a suo genero Francesco Sforza 288 Questi si rende sospetto ai Veneziani 290 1447 Ottiene l'assenso di Cosimo de' Medici per mutar partito 291 23 Febbrajo. Morte d'Eugenio IV 292 4 Marzo. Tentativo dei Veneziani per sorprendere Cremona 294 Marzo. Francesco Sforza accetta le offerte di suo suocero e si distacca dai suoi alleati 294 Nuovi sospetti del Visconti, che fermano la marcia dello Sforza 296 I Veneziani ricominciano i loro guasti nel Milanese, ed offrono ai popoli la libertà 297 Filippo ricorre nuovamente a Francesco Sforza, che cede Jesi e tutta la Marca al papa 298 9 Agosto. Lo Sforza si pone in viaggio per soccorrere suo suocero 299 13 agosto. Morte del Visconti nel castello di Porta Zobbia 299 1447 Ritratto di Filippo Maria, l'ultimo dei Visconti, duca di Milano 302
CAPITOLO LXXII. _Sforzi de' Milanesi per riavere la libertà; Francesco Sforza entra al servigio della nuova repubblica; sue vittorie sui Veneziani a Piacenza, a Casalmaggiore ed a Caravaggio._ 1447-1448 303