Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 04 (of 16)
Part 24
Stato della Lombardia in principio del 14.º secolo; complicazione della sua politica _ivi_ Infinito numero degli storici italiani 217 Il potere monarchico dei signori non era guarentito dalla pubblica opinione 218 1287-1296 Ottone Visconti prepara a suo nipote Matteo i mezzi per succedergli 220 La sovranità del popolo continua a riconoscersi anche quando più non se ne rispettava la libertà 221 Rivoluzioni del Piemonte; Bonifacio, conte di Savoja, muore in prigione a Torino 222 Il marchese Guglielmo di Monferrato muore entro una gabbia di ferro in Alessandria 225 Grandezza di Matteo Visconti; sua alleanza colla casa della Scala 225 1287-1296 Odio d'Alberto Scotto, signore di Piacenza, contro Matteo Visconti 227 1302 Lega di varj tiranni in Lombardia contro la casa Visconti _ivi_ Matteo Visconti obbligato a deporre la suprema autorità ed a lasciare Milano 229 Nuova lega guelfa in Lombardia 230 1303 Tale lega formata da Alberto Scotto si dichiara contro di lui _ivi_ Alberto Scotto privato della signoria di Piacenza 232 1306 Modena e Reggio scuotono il giogo della famiglia d'Este 232 L'imperatore Alberto d'Austria non si cura delle rivoluzioni d'Italia 233 1303-1304 Pontificato di Benedetto XI. Succede a Bonifacio VIII il 4 di ottobre del 1303 235 Il nuovo papa oppresso dai cardinali 236 1304 Si ritira a Perugia e vi si rende più indipendente _ivi_ Comincia ad agire contro Filippo il bello per l'attentato commesso sulla persona di papa Bonifacio 238 1304 Il 4 luglio Benedetto muore avvelenato 240 Il conclave in dieci mesi non conviene nella nomina del papa 241 La scelta del papa lasciata, in conseguenza d'una soverchieria, in arbitrio di Filippo il bello 242 Filippo fa cadere l'elezione nella persona di Bertrando di Gotte, arcivescovo di Bordeaux 243 1305 Il 5 giugno, Bertrando di Gotte dichiarato papa sotto nome di Clemente V 245 Chiama i cardinali in Francia e si fa coronare a Lione 246 Si rende affatto dipendente dalla corte di Francia 248 1307 Il papa scomunica Andronico Paleologo ed i Greci 248 1282-1302 Andronico lascia conquistare ai Turchi tutte le province dell'impero nell'Asia 250 1302 Passaggio in Grecia delle vecchie bande di Federico, ossia della grande compagnia 252 1302-1307 Guerre ed indipendenza della grande compagnia 253 1307 Clemente V vuole armare una crociata contro i Greci in favore de' principi francesi 254 1293-1299 Seconda guerra tra i Veneziani ed i Genovesi 255 1299 Vittoria ottenuta dai Genovesi, sotto il comando di Lamba Doria, sui Veneziani a Corzola 256 1306 19 dicembre. Alleanza de' Veneziani con Carlo di Valois 258 1306-1311 Gelosia e rivalità de' Genovesi e de' Veneziani in Grecia 259 1311 La grande compagnia de' Catalani conquista il ducato d'Atene 260 Clemente V vuole riconciliare i Bianchi ed i Neri di Toscana _ivi_ 1303-1304 Legazione del cardinale di Prato in Toscana 261 Il partito de' Neri costringe il cardinale a ritirarsi 264 1304 Il 4 giugno egli scomunica Fiorenza nel sortire da questa città _ivi_ Intrapresa di Baschiera de' Tosinghi sopra Firenze 266 1305 I Fiorentini attaccano Pistoja per iscacciare i Bianchi 268 Il 22 maggio. Il duca di Calabria, comandando i Fiorentini, assedia Pistoja 269 1306 Il cardinale di Prato vuole interessare il papa nella difesa di Pistoja 271 Penuria degli assediati; essi chiedono soccorso a Bologna 272 Il 5 di febbrajo i Fiorentini eccitano una sommosa in Bologna, facendone cacciare i Bianchi 273 1306 Il 10 aprile. Pistoja è costretta di capitolare dopo dieci mesi e mezzo d'assedio 274 1307 Il cardinale Orsini vuole ricondurre i Bianchi a Firenze, ma la sua armata si disperde 275 Filippo il bello domanda a Clemente V di condannare la memoria di Bonifacio VIII 276 1.º di giugno. Clemente assolve coloro che attaccarono il papa 278 Filippo chiede la proscrizione dell'ordine de' Templari _ivi_ 1128-1307 Ordine de' Templari; sue regole austere e sue guerre 279 1307 Il 13 ottobre. I Templari arrestati in tutta la Francia 281 1307-1311 Assurde accuse prodotte contro di loro _ivi_ Loro costanza in mezzo ai supplicj 282 L'innocenza de' Templari riconosciuta da molti storici contemporanei 283 1311 Il concilio di Vienna condanna l'ordine de' Templari, i di cui beni vengono confiscati 284 Confessione del gran maestro, Giacomo di Molay, che in appresso ritratta 285
CAPITOLO XXVII. _Affari di Firenze. — Regno e spedizione in Italia dell'imperatore Enrico VII di Luxemburgo._ 1308-1315 287
1308 Trionfo del partito dei Neri a Firenze ed in altre parti della Toscana 287 1308 Opposti difetti delle repubbliche e delle monarchie 288 Corso Donati scontento del partito ch'egli medesimo aveva formato, se ne distacca 289 Citato avanti al podestà, viene condannato a morte per contumacia 291 Raggiunto da' suoi nemici ed arrestato, s'uccide per sottrarsi al supplicio 292 1309 Oppressione de' Pistojesi, loro sommossa 293 I Fiorentini meno accaniti dei Lucchesi contro Pistoja 294 La pace stabilita colla mediazione de' Sienesi 295 1308 31 gennajo. Morte d'Azzo VIII d'Este. Guerra civile tra suo fratello ed il figlio di suo figlio naturale. La sua casa spogliata dal papa 296 Il 1.º di maggio. Morte d'Alberto d'Austria, assassinato da suo nipote 299 Il 25 novembre. Enrico, conte di Luxemburgo, nominato re de' Romani 302 1309 Enrico VII occupa il regno di Boemia _ivi_ Si dispone a passare in Italia 303 L'opinione diventata in Italia più favorevole all'autorità imperiale 304 1309 Tale cambiamento era dovuto più che a tutt'altro agli eruditi 307 ed ai giurisperiti 308 Sommissione d'Enrico VII al papa 309 Il 5 maggio. Morte di Carlo II di Napoli; gli succede il suo terzo figliuolo Roberto 310 1310 Enrico riceve in Losanna i deputati degli stati d'Italia 311 Il 10 di ottobre arriva in Asti, ed i signori di Lombardia si recano alla sua corte 312 Guido della Torre è incerto se debba riceverlo 314 Infine gli va all'incontro e gli apre le porte di Milano 315 1311 Il 6 gennajo. Enrico VII riceve a Milano la corona di ferro 316 Pacifica le frizioni delle città di Lombardia _ivi_ Malcontento de' Milanesi per la domanda di un dono gratuito 318 Enrico chiede ostaggi ai Guelfi ed ai Ghibellini 319 Sedizione eccitata dai Torriani, che sono poi costretti a fuggire 320 Ribellione della maggior parte delle città di Lombardia 321 1311 Il 19 di maggio Enrico assedia Brescia 322 Chiede ai legati pontificj che scomunichino i Bresciani 323 Onorevole capitolazione accordata ai Bresciani nel mese d'ottobre 324 Enrico viene a Genova che si dà in suo potere 325 Malcontento de' Genovesi a cagione delle contribuzioni che loro impone 326 1312 Trattati tra Enrico VII e Roberto re di Napoli 327 Questi trattati sono rotti, ed il re di Napoli si apparecchia alla guerra 328 Due deputati d'Enrico vanno in Toscana 329 Relazione di un deputato sui pericoli corsi presso Firenze 330 Questi deputati formano un'armata coll'ajuto dei conti Guidi 335 Il 16 di febbrajo. Enrico si pone in viaggio da Genova per Pisa 336 Attaccamento dei Pisani ad Enrico VII 337 Enrico va a Roma e contrasta il possesso di questa città ai Napoletani 338 Il 29 di giugno viene consacrato in san Giovanni di Laterano, per non poter entrare nella basilica Vaticana 339 1312 Si ritira a Tivoli con un'armata assai indebolita 340 In agosto aduna nuove truppe e rientra in Toscana 341 I Fiorentini veri capi del partito guelfo; estensione della loro politica _ivi_ I Fiorentini con molto coraggio civile mancavano di coraggio militare 343 Notabile contrasto in questa guerra tra la loro fermezza e la loro mancanza di valore _ivi_ Il 19 di settembre. L'armata imperiale si presenta alle porte di Firenze 345 I Fiorentini ricevono considerabili rinforzi, ma non osano attaccare l'imperatore 347 1313 Il 6 di gennajo Enrico si allontana da Firenze e si accampa a Poggibonzi 348 Enrico fa condannare dal suo tribunale i Fiorentini ed il re di Napoli 349 Giugne all'imperatore una nuova armata dalla Germania 351 Il 5 agosto Enrico si pone in viaggio per attaccare il regno di Napoli _ivi_ I Fiorentini invocano la protezione del re di Napoli 352 1313 Danno a Roberto la signoria della loro città 353 Enrico sorpreso da una malattia a Buonconvento 354 Il 24 di agosto muore inaspettatamente _ivi_ Sventura de' Pisani che in lui perdono il loro protettore 355 Danno la signoria ad Uguccione della Fagiuola 356
CAPITOLO XXVIII. _Consolidamento dell'aristocrazia veneta; il maggior consiglio viene reso ereditario. — Vittoria d'Uguccione della Fagiuola sui Fiorentini. — Sua espulsione da Pisa e da Lucca. — Padova perde la sua libertà. — Signorie lombarde._ 1313-1317 357
La repubblica veneta non prende parte nelle rivoluzioni d'Italia _ivi_ Lente e tacite usurpazioni del maggior consiglio 358 1289 Il popolo tenta di ricuperare il diritto di eleggere egli stesso il doge 359 Al doge eletto dal popolo gli elettori oppongono Pietro Gradenigo 360 Gradenigo vuol privare il popolo di ogni parte nell'elezione del maggior consiglio 361 1297 Il 28 di febbrajo. Decreto che ne affida l'elezione ad uno scrutinio annuale 363 1297 Questo scrutinio viene affidato alla quarantia criminale, che in tal modo subentra ne' diritti del popolo 364 1298-1315 Nuovi decreti per impedire l'introduzione d'uomini nuovi nel consiglio 365 1319 Ultimo decreto che abolisce il periodico rinnovamento del maggior consiglio 366 1299 Prima cospirazione contro la nuova aristocrazia 367 1310 Seconda cospirazione più formidabile. Boemondo Tiepolo 368 Il 15 giugno. I congiurati attaccano il palazzo ducale e sono respinti 369 Convenzione tra il doge ed i congiurati, che vanno volontariamente in esilio 371 Istituzione del consiglio de' dieci per sopravvegliare e punire i nobili 372 Arbitrarie procedure del consiglio de' dieci; terrore che ispira 374 Il consiglio de' dieci s'impadronisce della direzione della repubblica 375 Il consiglio de' dieci poteva essere distrutto ogni anno se i nobili rifiutavano di rinnovarlo 377 Due cose notabili in questo consiglio; il potere risguardato quale compenso della libertà _ivi_ 1310 Mezzo di limitare un potere esecutivo immenso in una repubblica 379 1313 Apparecchi de' Guelfi di Toscana per opprimere il partito ghibellino 382 1314 Il 14 di marzo. Roberto viene dal papa creato vicario imperiale in Italia 383 Trattato di pace tra Roberto, i Guelfi ed i Pisani 384 Uguccione della Fagiuola capitano di Pisa impedisce la ratifica di questo trattato 385 I Lucchesi obbligati di richiamare i loro esiliati ghibellini 386 Il 14 di giugno. Uguccione della Fagiuola sorprende Lucca e l'abbandona al saccheggio 387 I Fiorentini chiamano i principi di Napoli per far la guerra a Fagiuola 389 1315 Undici di luglio. Filippo di Taranto e suo figlio assumono il comando de' Fiorentini 390 Uguccione assedia Montecatini; i Guelfi tentano di fargli levare l'assedio 391 Il 29 agosto. Battaglia di Montecatini; disfatta dei Fiorentini 392 Tirannia d'Uguccione in Lucca e Pisa 394 1316 Ammutinamento di Lucca occasionato dall'arresto di Castruccio 395 1316 10 aprile. Il popolo di Pisa si rivolta contro Uguccione mentre questi marcia contro Lucca 395 Uguccione e suo figliuolo scacciati nello stesso tempo da Pisa e da Lucca 396 1317 In aprile. Pace fra i Ghibellini ed i Guelfi di Toscana 397 Progetti del re Roberto sopra la Lombardia e Genova 399 Padova si conserva libera in mezzo ai tiranni della Venezia 400 1265-1311 I Vicentini sottomessi ai Padovani; vicendevole loro odio 401 Gelosia tra la nobilità ed il popolo di Padova 402 Istabilità da' Padovani e loro frequenti rivoluzioni 403 1311 Vicenza sottratta al dominio di Padova 404 1312 Sottomessa al governo di Cane della Scala 405 Guerra tra Padova e Cane della Scala 409 1313 Zuffa per la divisione delle acque del Bacchilione 409 Potente armata de' Padovani; sua inazione _ivi_ Gelosia eccitata contro i capi del governo 410 1314 Sedizione eccitata dai Carrara; uccisione dei due magistrati _ivi_ 1314 Pericoli cui viene esposto lo storico Mussato 413 Indisciplina dell'armata padovana 414 I Padovani occupano un sobborgo di Vicenza 415 Contro le loro promesse l'abbandonano al saccheggio 417 Sono sorpresi e rotti da Cane della Scala 419 Alleanza dei Padovani coi loro vicini 421 20 ottobre. Pace tra Cane ed i Padovani 423 1317 21 maggio. I Padovani violano la pace: nuovo tentativo sopra Vicenza 424 Vantaggi ottenuti da Cane della Scala 425 1318 23 luglio. La signoria di Padova data a Giacomo da Carrara 426 Rivoluzioni a Cremona 428 Cremona attaccata da Cane e da Passerino Bonaccorsi 429 1315 5 settembre, il marchese Giacomo Cavalcabò nominato signore di Cremona 430 1322 17 gennajo. Cremona sottomessa a Galeazzo Visconti 431 Frequenti rivoluzioni in Lombardia 432 Incerta situazione di tutti i tiranni d'Italia 433 La popolazione, malgrado le frequenti rivoluzioni, non diminuisce 435 1240-1308 Dominio di casa d'Este in Ferrara 436 Principio delle case Bonacorsi, Scala e Polenta 437 Protezione accordata alle lettere da Cane grande 439 I poeti più numerosi presso i principi che nelle repubbliche 441 Progressi dell'architettura 442 Entrate delle piccole corti lombarde 443 Commercio e manifatture 444 Il popolo di Lombardia rientra nell'oscurità 446
FINE DELLA TAVOLA.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.