Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 04 (of 16)

Part 23

Chapter 232,017 wordsPublic domain

Carlo d'Angiò non doveva, a quanto pare, essere troppo indebolito dai vesperi siciliani _ivi_ Mezzi di resistenza che una passione nazionale dà ai Siciliani 4 Gli abitanti di Palermo tentano di placare il re ed il papa 6 1282 Il 6 luglio. Carlo attacca Messina con una flotta ed una armata imponenti 7 Il 30 agosto. Pietro d'Arragona giugne a Trapani, e riceve omaggio dai Siciliani 8 Ruggeri di Loria, ammiraglio de' Siciliani, occupa lo stretto di Messina 9 Diffida vicendevole de' re d'Arragona e di Napoli 10 1282 Carlo costretto ad abbandonare la Sicilia ed a tornare in Calabria 12 La sua flotta viene incendiata alla Catona e a Reggio da Ruggeri di Loria _ivi_ Carlo propone a Pietro un combattimento in campo chiuso 13 Gli apparecchi per tale combattimento lasciano per qualche tempo la Sicilia in riposo 14 1276-1282 I Pisani in tempo di pace acquistano maggiori ricchezze e potenza _ivi_ Rivalità de' Pisani e de' Genovesi; dispute tra queste popolazioni in Corsica 16 1282 Le flotte dei due popoli si minacciano qualche tempo senza battersi 17 Disastro della flotta di Ginicello Sismondi 18 Esploratori mantenuti pubblicamente dalle due città 19 1283 Potenti flotte dei Pisani e dei Genovesi che si minacciano senza venire a battaglia 20 1284 Il 1 di maggio. Guido Jacia, ammiraglio pisano, battuto da Enrico de' Mari 21 I Pisani armano a spese de' particolari una flotta di centotre galere 22 Il 6 agosto. Battaglia della Meloria tra i Genovesi ed i Pisani 24 1284 Accanimento di questa battaglia. Oberto Doria, ammiraglio genovese, si batte con Alberto Morosini, ammiraglio pisano 25 Rotta de' Pisani colla perdita di cinquemila morti ed undicimila prigionieri 26 Costernazione generale de' Pisani quand'ebbero notizia della disfatta 27 I Genovesi ricusano di ricevere la taglia per la libertà dei Pisani, che tengono 16 anni prigionieri 28 Il 10 novembre. Lega de' Guelfi toscani per attaccare Pisa 29 1285 Il conte Ugolino della Gherardesca nominato capitano generale di Pisa 31 Egli riesce a disciogliere la lega de' Guelfi toscani contro Pisa _ivi_ Cerca di liberare i prigionieri, cedendo Castro di Sardegna, ma s'oppongono gli stessi prigionieri _ivi_ Ottiene la pace dai Lucchesi cedendo loro molti castelli 32 Il conte Ugolino prende a perseguitare i Ghibellini 33 Nino di Gallura si associa ai suoi nemici e cerca di muovere il popolo contro di lui 34 1285-1287 Il conte Ugolino rassoda la sua tirannide 36 1285-1287 Si riconcilia coi Ghibellini, e scaccia dalla città Nino di Gallura 37 1288 Violenza de' suoi trasporti di collera: uccide un nipote dell'arcivescovo Ruggeri 38 Il 1 di luglio. L'arcivescovo Ruggeri l'attacca coll'ajuto de' Ghibellini 39 Il conte Ugolino viene chiuso co' suoi figliuoli nella torre della fame 40 1283 Apparecchi per la battaglia in campo chiuso che doveva aver luogo a Bordeaux il 15 maggio 44 Papa Martino IV si oppone a questa battaglia, ed Edoardo re d'Inghilterra non vuole accordare guarenzia ai due monarchi _ivi_ Carlo si porta a Bordeaux; Pietro protesta di non esservi per lui sicurezza 45 Il 15 marzo. Sentenza del papa che spoglia Pietro dei regni di Sicilia e d'Arragona 47 1284 Carlo torna per mare a Napoli 48 Il 5 maggio. Prima del suo arrivo a Napoli, suo figlio Carlo vien fatto prigioniere da Ruggeri di Loria 49 Carlo d'Angiò punisce severamente i Napoletani malcontenti 50 1284 Si lascia ingannare dalle negoziazioni de' Siciliani, e perde la stagione propria ad agire 51 1285 Cade infermo a Foggia e muore il 7 di gennajo in età di sessantacinque anni _ivi_ Il 25 di marzo. Morte di Martino IV, cui succede Onorio IV 52 1282 Nuova costituzione dei Fiorentini; i priori delle arti e della libertà 54 I priori ne' due mesi della loro carica sono prigionieri in palazzo 56 1283 Rivoluzione a Siena; stabilimento della signoria e dell'ordine dei nove 57 Eguale rivoluzione in Arezzo, seguita nel 1287 da una controrivoluzione 58 1288 I Ghibellini di Pisa e d'Arezzo dichiarano la guerra ai Guelfi ed ai Fiorentini 60 1289 L'undici giugno. Rotta degli Aretini a Certomondo, presso di Campaldino _ivi_ 1289-1293 Vantaggi ottenuti dai Pisani sotto la condotta del conte Guido da Montefeltro 61 1292 Dissensioni in Firenze tra i nobili ed il popolo 63 Giano della Bella, gentiluomo fiorentino, capo del partito popolare 64 1292 Ordinanza di giustizia che rende sottomessa la nobiltà 66 Organizzazione militare della città; il gonfaloniere della giustizia 67 Dino Compagni, gonfaloniere, atterra le case de' Galigai 69 Odio de' nobili contro Giano della Bella; cercano il modo di perderlo _ivi_ Gli rendono nemici alcuni dei corpi dei mestieri _ivi_ 1294 Accusano Giano della Bella avanti ad una signoria di già resa loro parziale 72 Il 3 di marzo. Giano viene esiliato, e muore lontano dalla sua patria 73

CAPITOLO XXIV. _Pontificato di Bonifacio VIII. — Il partito guelfo si divide in due fazioni, de' Bianchi e de' Neri. — I Bianchi, perseguitati, si uniscono ai Ghibellini._ 1294-1303 75

1285-1287 Pontificato d'Onorio IV _ivi_ 1288-1292 Pontificato di Nicola IV 76 1292-1294 Vacanza della santa sede 77 1294 Elezione di Pietro di Morone che prende il nome di Celestino V 79 Celestino V fissa la sua residenza in Napoli 81 Debolezza di questo papa e sua assoluta incapacità di governare la Chiesa 82 1294 Intrighi di Benedetto Caietano, cardinale d'Anagni, contro il papa 83 Il 13 dicembre. Così consigliato dal Caietano, Celestino si dimette dalla dignità pontificia 84 Il 23 dicembre. Gli succede il cardinale Caietano col nome di Bonifacio VIII 85 1295 Di gennajo. Pietro di Morone fugge per tornare al suo eremitaggio 86 Bonifacio lo fa inseguire e chiudere nella torre di Fumone 87 1296 Il 19 maggio. Morte di Pietro di Morone, ossia Celestino V 88 1294 Il 10 dicembre. Tradizione intorno alla Santa Casa trasportata a Loreto 90 1291 Il 19 di maggio. Melec Seraf s'impadronisce di san Giovanni d'Acri. Uccisione dei Cristiani 92 Vani sforzi del papa per eccitare una nuova crociata _ivi_ 1288-1295 Parzialità dei papi negli affari di Napoli e di Sicilia 94 Carlo II, dopo uscito di prigione, viene dal papa sciolto dal giuramento che gli aveva procurata la libertà 95 L'Arragona attaccata da Carlo di Valois, la Castiglia e la Francia 96 1295 Vergognoso trattato conchiuso colla mediazione di Bonifacio tra Giacomo re d'Arragona e Carlo II 97 1296 Protesta de' Siciliani contro il trattato; essi nominano re l'infante don Federico 98 Inutile tentativo di Bonifacio VIII per negoziare con Federico 99 La guerra si rinnova con furore in Calabria ed in Sicilia 100 Situazione di Pistoja. Carattere de' suoi abitanti 101 Famiglie e fazioni a Pistoja de' Cancellieri guelfi e de' Panciatichi ghibellini 102 Tutti i nobili vengono esclusi l'anno 1285 dal governo di Pistoja 103 La famiglia de' Cancellieri si divide; zuffa fra due membri della medesima 104 Vendetta del ramo Nero de' Cancellieri 105 Il ramo Bianco de' Cancellieri si vendica a vicenda 106 1296-1300 La città di Pistoja ed il suo territorio si dividono tra i Cancellieri Bianchi e Neri 107 Atti di crudeltà e di perfidia commessi dalle due parti 108 1300 La signoria di Pistoja ceduta per tre anni ai Fiorentini quali pacificatori 109 1300 I capi delle due fazioni, Bianca e Nera, vengono chiamati a Firenze 110 Rivalità in Firenze tra Corso Donati e Vieri de' Cerchi 112 I Donati si uniscono ai Neri di Pistoja, i Cerchi ai Bianchi 113 Le due fazioni sempre apparecchiate a venire alle mani 114 Vieri de' Cerchi, il capo di parte Bianca, manca di carattere 116 Bonifacio VIII cerca di metter pace tra i due partiti 117 I capi de' Bianchi e de' Neri sono in pari tempo esiliati da Firenze 118 Tornata de' Bianchi in Firenze; intrighi de' Neri per vendicarsi 119 Il papa chiama in Italia Carlo di Valois 120 1301 I Bianchi opprimono il partito de' Neri a Firenze ed a Pistoja 122 Il partito de' Neri trionfa a Lucca, e fa esiliare Castruccio colla sua famiglia 123 Carlo di Valois entra in Toscana per le montagne di Pistoja 125 I Bianchi dispongonsi a difendersi a Pistoja, ma non ardiscono di attaccare Valois _ivi_ Questi va a Roma per concertare ogni cosa col papa 126 1301 Torna a Staggia e minaccia Firenze 127 I Fiorentini acconsentono a riceverlo sotto certe condizioni nella loro città 128 Valois entra in Firenze accompagnato da molta cavalleria 129 Vieri de' Cerchi ed i Bianchi trascurano i loro mezzi di difesa 131 Valois non osserva le giurate condizioni, e fa tornare gli esiliati in Firenze 132 Fa imprigionare i Bianchi ed abbandona le loro case al saccheggio 133 Cante de' Gabrielli incaricato di perseguitare il partito vinto _ivi_ Dante ed il padre di Petrarca esiliati e condannati al pagamento di una multa 134 1302 Il 4 aprile. Valois lascia Firenze e parte alla volta della Sicilia 135 1296-1302 Continuazione della guerra di Sicilia; difesa eroica di Federico 136 Valois costretto a far la pace con Federico 137 1303 Federico riconciliato alla Chiesa e riconosciuto re della Trinacria 139 1295-1303 Orgoglio e violento carattere di Bonifacio VIII _ivi_ Sua disputa coi cardinali di casa Colonna 141 1297 Bolla di scomunica contro i Colonna 143 Crociata contro i Colonna; consiglio dato da Guido di Montefeltro 144 Origine delle contese tra Bonifacio VIII e Filippo il bello 146 Gli stati del regno di Francia chiamati a difendere le libertà della Chiesa Gallicana 148 Zelo di alcuni gentiluomini francesi contro la Chiesa 149 Bonifacio convoca il clero francese a Roma, ma questo non ubbidisce 150 1303 Guglielmo di Nogaret aduna soldati presso Siena _ivi_ Il 7 di settembre sorprende il papa in Anagni _ivi_ Il papa tenuto prigioniere, ed i suoi tesori saccheggiati dai Francesi 152 Liberato dal popolo d'Anagni, rimane nuovamente prigioniere degli Orsini 153 Muore frenetico, e forse per le proprie mani 155

CAPITOLO XXV. _Considerazione intorno al tredicesimo secolo._ 157

Odio del popolo per la nobiltà nel tredicesimo secolo 158 I nobili ed i proprietarj delle terre sono una stessa classe di persone 159 La lunga possessione degl'immobili fu risguardata sempre come una specie di nobiltà 161 Molte virtù sono ereditarie presso i proprietarj _ivi_ Non avvi altro governo libero fuori di quello in cui tutte le classi concorrono alla sovranità 162 Servitù d'una nazione tosto che una sola classe diventa sovrana _ivi_ Errore degli economisti che non vedono in una nazione che i proprietarj 165 L'antica legislazione feudale lasciava tutta la sovranità ai soli proprietarj 167 La libertà dell'Occidente è il frutto della ribellione dei non proprietarj 168 Gelosia de' nobili contro i nuovi ricchi nel tredicesimo secolo 169 I nuovi ricchi rimproverano i nobili d'essere attaccati al partito del più forte 170 I nobili esclusi da qualunque incumbenza governativa 173 Il governo de' mercanti non ebbe uno spirito mercantile 175 Un'aristocrazia artigiana eccita l'odio di tutte le classi della nazione 176 Influenza della libertà politica sul carattere degl'Italiani 179 Risorgimento delle belle arti e delle lettere _ivi_ L'architettura più che le altre belle arti porta l'impronta del suo secolo 179 L'architettura del tredicesimo secolo è tutta repubblicana 180 Canali pubblici, mura delle città, fontane, darsene dei porti 181 Architettura religiosa, duomi di Venezia, di Pisa; battistero 183 Architetti e scultori pisani; Nicola da Pisa 184 Scultura in marmo ed in bronzo. Buonanno ed Andrea da Pisa 186 La pittura ristaurata. Cimabue 187 Giotto allievo di Cimabue 188 Poeti. Dante creatore della lingua e della poesia italiana nato del 1265 189 Dante non ebbe negli affari pubblici quella parte che dissero i suoi bibliografi 190 1302 Gennajo. Sentenza d'esilio pronunciata contro Dante 193 1321 Settembre. Dante muore in Ravenna 195 Poema di Dante, la Divina Commedia 196 Epoca in cui compose Dante il suo poema 197 Festa dell'inferno rappresentata in Firenze del 1304 199 Giubbileo del 1300, che forse diede a Dante l'idea del suo poema 201 Incerta è l'epoca della pubblicazione del poema di Dante 202 Onori resi dopo morte a Dante 203 Guido Cavalcanti, poeta, filosofo e capo di parte 205 Storici del 13.º secolo 207 Storici Italiani. Giovanni Villani 209 Storici che scrissero in altri dialetti d'Italia. Matteo Spinelli 211 Storici latini. Albertino Mussato 213

CAPITOLO XXVI. _Stato della Lombardia. — affari della Chiesa; traslocazione della santa sede in Avignone. — Assedio di Pistoja. — Condanna dell'ordine de' Templari._ 1300-1308 215