Profili, impressioni e ricordi
Part 18
Vi sono i belli — e le belle — che fanno pensare: quando sarò grande... Vi sono eziandio i meschinucci che si vorrebbero abbracciare per la compassione dei mali che li aspettano. Un umorista decenne osservando dei fili d’erba fra i tegoli del palazzo esclama: Al vecchio tetto spuntano i capelli! Un tuffolino intanto sfuggito per la prima volta dalle dande arriva tutto barcollante e appoggia contro il portone gentilizio le piccole natiche rosee.
A una data ora i fanciulli si squagliano, la strada rimane deserta, è notte. Il cornicione del palazzo protende la sua ombra bruna nel silenzio; alle finestre delle suore, dietro le violaciocche, il lume è spento da un pezzo; gli altri lumi si spengono a poco a poco; non rimangono che i fanali a lunga distanza punteggianti il velo delle tenebre. Un soffio fresco e molle lambe i muri; sembra il respiro della vecchia strada addormentata. Da un balcone, nella casina del macellaio, una cortina si solleva lentamente....
INDICE
PROFILI
Un idealista — Alberto Sormani pag. 7 Un nome che risorge » 53 L’amore che non muore » 63 Un bardo del 1830 » 75 Una gran dama » 85 Emma Lyon » 113 I travestimenti del secolo XVIII » 129 Il caso straordinario del cavaliere d’Éon » 137 L’ultimo madrigale alla marchesa di Sévigné » 155 Maria dei Medici » 161 I fratelli Zuccari » 171
IMPRESSIONI
La coscienza del fanciullo » 190 Storture, deviazioni e atrofia del sentimento » 203 Conforti » 211 L’amore nei grandi uomini » 221 Il sorriso della Duse » 233 Il sentimento nella poesia » 241
RICORDI DI VIAGGIO
Capodistria » 259 Impressioni e appunti personali su Londra » 267 Attraverso l’Olanda » 279 Un cantuccio di Parigi » 291 Colmar » 299 Nel paese di Federica » 309 Nella vecchia strada » 323
NOTE:
[1] La _Vita Internazionale_, 1898.
[2] Un amico mi avverte di modificare il mio giudizio su questo lavoro che è uno dei pezzi più lodati della scoltura moderna. Ecco: come pezzo di scoltura, io non ho nulla a ripetere. La mia impressione, dirò così negativa, è data dalla premessa del titolo a cui non mi pare che l’opera risponda. Non nego che quando lo troveranno in uno scavo di qui a cinque o sei mila anni non l’abbiano a mettere in un Museo al posto d’onore, ma se a qualcuno pigliasse vaghezza di sapere che cosa rappresenta quell’uomo nudo seduto sopra quel cubicolo l’imbarazzo sarà grande. Certo a nessuno verrà in mente che possa essere un pensatore e non sarà niente di male per un oggetto da Museo. Ma quando un artista come Rodin innalza una statua proprio davanti al monumento che racchiude le maggiori glorie della Francia e lo chiama il _Pensatore_ è permesso, senza mancare di riverenza, di aspettarsi qualche cosa di più che una esercitazione accademica.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.