Nabuco

Chapter 4

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Ah.... Un cieco!... Io l'ho perduto.... Sventurato!... Poichè cieco due volte Senza il suo can divenne.

(_come colto da acuto spasimo, portando le mani alla nuca_)

Oh, strazio!... Oh, strazio!

(_s'erge della persona, rimane un momento immobile; poi, come colpito da un ricordo improvviso_)

Ah.... Daìra....

(_ricade svenuto_)

ZALA

L'udisti?...

ARG.

Della mente Anche nel buio quel nome gli splende! La sua rovina e il vitupero nostro Piombin dunque su lei!

ZALA (_togliendosi una ciarpa che le cinge i fianchi, porgendola a Argiasp_)

Ecco il guinzaglio!

ARG. (_a Nabuco, legandogli la ciarpa al collo_)

Vieni....

(_Zala scende nella botola--Argiasp la segue, traendosi dietro Nabuco carponi_).

PARTE TERZA

_Decorazione come nella Parte Prima.--Afraisab, ritto sullo scaleo della torre, guarda Daìra, la quale vorrebbe salirlo ed è trattenuta da Ghev e da Darab.--Gli altri guerrieri siedono intorno trincando_.

SCENA VI

AFRAISAB--DAÌRA--GHEV--DARÀB--KUNAREND-- BERHAM ecc.--A suo tempo JEROBOÀM e GERIRÈH con LORASP, TOGHRUL, GURGHIN ed altri cortigiani armati-- A suo tempo ancora ZALA, ARGIASP e NABUCO.

BERHAM (_a Daìra_)

Vattene alfine!

DAÌRA (_a Afraisab_)

Deh, mi lascia Salir!

AFR.

Morta tu sei se un passo muovi.

DAÌRA (_lanciandosi verso di lui_)

M'uccidi dunque!...

DARAB (_afferrandola_)

No, peggior augurio Non v'ha di quel d'uccidere una donna Alla vigilia d'una guerra!

DAÌRA

E voi Perir intanto il vostro re lasciate!

GHEV

Perir?... Perchè?...

DARAB

Chi osar potrebbe un arme Sul suo petto levar?

DAÌRA

Quì la rivolta, Voi lontani fremea....

KUN.

Bastò il suo primo Sguardo trionfator, perchè svanisse Della rivolta ogni speranza!

DAÌRA

E surse, Più degli altri terribile, un nemico Contro di lui quel giorno....

GHEV

Chi?...

DAÌRA

Egli stesso!

KUN.

Evvia.... vattene, stolta!

DAÌRA

Oh, non son io La stolta! No.... ma voi!--Noto è Nabuco A voi qual era in mezzo alle battaglie, Ov'io non lo seguii;... ma a me egli è noto, Soltanto a me, dal dì che a questa reggia Fece ritorno.... Ei d'un arcana febbre Da allora è preda....--Un invisibil fuoco Ei reca in sè, che lo consuma!...

AFR. (_sprezzante_)

Il fuoco, O svergognata, della tua lascivia!

DAÌRA

Fosse il tuo insulto verità!... Saprei Guarir Nabuco dal suo mal!... Ma il vero, Ahimè, non chiude!...--Più misterïosa E più crudel n'è la cagione....--Io sola L'udii smaniar dietro l'ardente brama Di conquistar le stelle!... Io sola vidi Le orrende notti sue.... quando, al mio fianco, Ei spasimava tra gli incubi, come Un bimbo stretto da serpenti!... Io sola Vidi lui, re, trionfator del mondo, Inginocchiarsi a un mendicante ebreo!

AFR.

Non più!... Costei Nabuco insulta!

KUN.

Sempre Questo dei folli fu securo indizio, Folli gli altri chiamar.

AFR.

Vattene!

DAÌRA (_al colmo dell'angoscia_)

E, intanto, Ei si perde!... Oh, tortura!... Ah, no.... m'udite: Accorrete a salvarlo.... Forse ancora Lo potete.... Stassera il mendicante Di Babilonia la più alta torre Gli imponea di salire, e i Numi e gli astri Sfidarvi dalla vetta.... e, come un bimbo, Ei gli ubbidiva!...--Le vicine pugne, Ch'egli a voi promettea, son della luna E delle stelle la conquista!... All'alba Lo attenderete invano.... o a voi soltanto Del vostro re non tornerà che un'ombra Dall'occhio spento!...

(_vedendo che tutti si allontanano da lei crollando le spalle_)

Ahimè,... nessun mi ascolta!

(_Jeroboàm, condotto da Gerirèh, e seguìto da Lorasp, Toghrul, Gurghin, e da altri cortigiani armati, compare nel peristilio a destra_)

DAÌRA (_ad un tratto, vedendo Jeroboàm, con un grido_)

Ah.... È lui!... Guardate!... Là! È il mendicante! Lo schiavo ebreo!

GHEV (_movendo verso Jeroboàm_)

Che fai tu quì?...

LORASP (_avanzandosi_)

Quì venne Per volere d'Argiasp.... Nessun l'offenda....

DAÌRA

Or lo vedete se una stolta io sono? Dei nemici del re son quelli i volti!... Li conoscete?--Li credeste vinti Dal primo sguardo di Nabuco.... e in armi Tornan quest'oggi alla riscossa....

BÈRHAM (_a Kunarend_)

Il vero Dunque costei forse diceva?...

DARAB (_ai guerrieri_)

In armi Perchè son essi?

GHEV

E noi quì inermi siamo!

(_Altri cortigiani, colle spade ignude, appajono sul fondo_)

KUN. (_vedendoli_)

E in un agguato....

GHEV (_movendo verso la torre_)

Il re si salvi!

AFR. (_terribile, alzando la spada_)

Niuno, Me vivo, passerà.

BERHAM

Ma il re è in periglio!

AFR.

A lui soltanto ubbidir debbo....

GHEV

Or, dunque, Pera il gigante!... A noi!...

TUTTI I GUERRIERI (_movendo contro Afraisab_)

Il re si salvi!

ZALA

(_apparendo sulla soglia della porta della torre con Argiasp, il quale tiene sempre Nabuco, carponi, al guinzaglio, indicando Nabuco_)

Ecco il re vostro!

(_Daìra, con un grido accorre a Nabuco, si curva verso di lui.--Nabuco le lambe le mani, poi cade assopito.--Argiasp e Zala scendono lo scaleo_)

LORASP, TOGHRUL, CORTIGIANI

Evviva Argiaspe, re Dei Caldei!...

DAÌRA (_sorgendo, con grande impeto_)

Non ancor!... Vive Nabuco!...

ZALA

Vive?... Sì!.... vive!.... se son vive anch'esse Le foglie gialle con cui giuoca il vento....

ARG.

Auramazda così vendica il sangue Di nostro padre.

DAÌRA

Menti. Di tuo padre Lasciato avresti invendicato il sangue S'io sovra gli occhi t'avessi baciato! Me volevi colpir! Me sola!--Io sono Della ruina sua l'artefice!--Oh, potesse Ebli soffiare sulla terra, e tutti Struggerne i fiori ed i profumi, e quanto Suade a questa maledetta ebbrezza Che si chiama l'amore, e in cui, sul capo Che più adoriam, noi evochiamo, inconsci, Le più orrende bufere!

(_scendendo, a Argiasp_)

Ed or, m'ascolta: D'amarmi un tempo tu dicevi.... Ancora M'ami?

ARG. Sì....

DAÌRA

Ebbene io sarò tua, se, prima Che si compia di Bel la sacra decade, Ei tornerà qual fu.--Ma, se la fiamma Dell'intelletto nelle sue pupille Spenta ancora sarà; se, come un bruto, Striscierà a terra ancora;... allor, deh, lascia Ch'io rimanga con lui;... che noi, lontani, Ignoti, insiem possiam morire....

ARG.

E sia.

DAÌRA (_andando a Nabuco_)

Vieni....

(_Nabuco fa uno sforzo per alzarsi e ricade gemendo_)

AFR.

(_chinandosi su di lui, scoppiando in lagrime_)

Mio re!...

DAÌRA (_ad Afraisab_)

Il tuo braccio or gli sia trono! (_Afraisab si toglie Nabuco in braccio.--Daìra gli accenna di seguirlo.--S'allontanano_).

ATTO QUARTO

_Terrazzo d'un vecchio giardino.--Molti cespi di rose gialle.--In fondo la campagna.--Monti in lontananza.--Meriggio.--Nabuco, Daìra, Afraisab, sotto una tenda, stanno asciolvendo_.

SCENA I

NABUCO--DAÌRA--AFRAISAB

NABUCO (_guardando la campagna_)

Oh, il fulgido meriggio!... Io, più d'ogni altra Ora del giorno, adoro questa.--Lieta Parmi ogni cosa nella luce immensa; Scintillan l'acque; la verzura sembra Sfavillante smeraldo; e l'aria, accesa Da un diffuso splendor, ricorda intense E generose idee senza confine Prodiganti la vita!--Piena ho l'anima D'una pace gioconda!--Ami tu, forse, O mia Daìra, più di questa, l'ore Misterïose della notte?

DAÌRA

Ogni ora, Che ti fa lieto, adoro!

NABUCO (_ad Afraisab_)

E tu?

AFR.

Risposto T'ha Daìra per me.... Pur, s'io dovessi Dirti quel che ne penso.... ti direi: Che notte, e sera e dì mi sono eguali!

NABUCO (_ridendo_)

Ah, il terribil gigante!... Ei non conosce Che un piacer: la battaglia!

AFR.

Un altro noto Oggi mi fu:... quel di vederti gaio, O Nabuco, mio re....

NABUCO

Tuo re?... Qual senso Hanno queste parole?

AFR.

Esse ti dànno Su me, su tutti, irrevocabil dritto E di vita e di morte!

NABUCO

Ebben.... vivete!... Ecco il solo voler che il re v'impone Da questo dì....

(_alzando una coppa_)

Bevo alla tua bellezza, O mia dolce Daìra,... e alla tua forza, Fedele Afraïsab!--Forza e bellezza Reggan la terra!... Ad esser mite insegni La bellezza alla forza; e questa, all'altra, Insegni la virtù!...--Men sventurati Allor saran gli umani!

DAÌRA (_anch'essa alzando una coppa_)

Al divin raggio Della tua mente, o mio signore!

NABUCO

E al nembo Che l'oscurò!

DAÌRA

Deh, non parlar di nembi In quest'ora di sole!

NABUCO

Il sol risplende Più vivo e puro dopo la tempesta;... Sicchè, o Daìra, alla tempesta io bevo, Bevo alla mia follìa!

AFR. (_con terrore_)

Mio re....

NABUCO (_ridendo_)

Suvvia, Non temere, o gigante!--Del destino Strano voler!... Chi più gagliardo nacque, Al par di te, nelle battaglie, audace, Sfida la morte;... e poi, qual bimbo, trema All'ignoto dinnanzi.--Or io l'ignoto Intravvidi; sull'orlo dell'abisso Io m'affacciai, nè più timor m'incute! Del mio saldo pensier la miglior prova È questa!... Sol chi può narrar gli eventi D'un suo naufragio è salvo; e solo il pazzo, Che può parlar della propria follìa, Può ambir di savio al nome!--Oh, come sento Dentro le vene rifluirmi il sangue Per nova giovinezza!... Io benedico Alla febbre trascorsa!... Dal suo fuoco Fatto miglior m'adergo!... Or vengan dunque! Qual fui mi rivedranno!

(_squilli di trombe_)

AFR. (_andando al terrazzo_)

Eccoli.

NABUCO (_seguendolo, guardando fuori_)

Ah, i miei Guerrieri!... Ghev!... Daràb!...

(_facendo cenni di saluto_)

Su!... su!... Venite

(_a Daìra_)

E tu rimani, tenerezza mia, Vicina a me!

(_Va a porsi con Daìra sotto la tenda_).

SCENA II

ARGIASP--ZALA--BALTAZÀR--FASCKUN-- LORASP--TOGHRUL--GURGHIN--NUSHÈH-- MAHAFERID--GERIREH--JERAK--KUNAREND-- BÈRHAM--DARAB--GHEV.--Soldati--Dame--Detti.

NABUCO

O satrapi e guerrieri, La mia fronte guardate.--A terra, come Quella d'un bruto, la vedeste china; Ed ora al ciel balda s'eleva!--Questa Mia man regale era una zampa; ed ora Man regal ridivenne,--Uscìan guaìti Da queste labbra; e imperïosa tuona Sovr'esse ancor la voce mia.--Per voi Or chi son io?...

ARG.

Nabuco il re tu sei!

TUTTI

Gloria a Nabuco!

ZALA

Con te stanno i Numi!

NABUCO

Alla reggia!...

AFR.

Non io!

NABUCO

Perchè?

ARG.

Signore, Da questo dì, lontan da te, ignorato, Ch'io viva e muoja mi concedi!

NABUCO (_scherzoso_)

Forse Te colse il mal che me cogliea?

ARG.

Daìra Ti risponda per me!

NABUCO (_a Daìra_)

Parla....

DAÌRA (_andando a Argiasp_)

Con lui, Mio re, ne andrò....

NABUCO (_sorpreso, agitato_)

Tu?... Tu?... Con lui?... Ma quale Mistero è questo?

DAÌRA

Io d'esser sua promisi Se eri salvo!....

NABUCO (_la fisa per qualche istante interdetto; poi, fra sè, cupamente, andando a sedere sotto la tenda_)

Non han, dunque, nè terra Nè cielo gioje per Nabuco?... Chiesi Gloria alla terra; e la noja raccolsi!... Mi volsi al cielo; e un minuto d'ebrezza Mi costò la follìa!... E perchè ancora A terra e cielo io sorridevo?

(_fissando Daìra_)

Io guardo Ora quel volto.... ed il perchè comprendo! E rivederlo non potrò più mai!... Più mai!... Più mai!...

(_abbandona il capo fra le mani.--Pausa_)

DAÌRA (_avvicinandosi a lui, inginocchiandosi_)

Signor, l'ultimo addio Di colei che t'amò d'accoglier degna....

(_indicando Argiasp_)

Mettere il piede sul tuo capo imbelle Egli poteva, ed esser re.... Me volle A tanta infamia preferir;... ed io A lui fui sacra....

(_alzandosi_)

Addio per sempre!

NABUCO (_solleva il capo; la guarda, poi seccamente_)

Addio....

(_andando ai guerrieri_)

E noi, guerrieri, a nuove imprese!... In alto, In alto i cuori!--Chi chiamarmi pazzo Osò?...--Costui, per Auramazda, io voglio Che nell'Eufrate abbia sepolcro!..,.--Pazzo Io non fui mai!--Pazzo ero forse quando A debellar Sàrmati, Egizî e Ebrei, Io condurvi volea?...--Pur, lo rammento, Su mille labbra era il sogghigno! E mille Mi gridarono allor: «_Sogni!... follìe! Questi nemici, che fiaccar vorresti, Hanno l'armi fatate!_» Ed altri: «_Sono, Lontani tanto che sarem stremati Il dì che ad essi giungeremo!_»--Oh, i vili! Oh, i paurosi... Lebbra della terra!-- Pur trïonfanti noi tornammo!--E il giorno Ch'io delle stelle tentai la conquista, Pazzo ancor fui chiamato!--Or, che son gli astri? Dei mondi al par del nostro.--Son lontani? Eran lontani Egizî e Ebrei.--Le stelle Son più lontane?--E sia.--Ma, dove il piede Innoltrare non può, s'innoltra l'ala Dell'intelletto; ed io vi dirò il verbo Onnipossente che agli astri solleva! Come la vostra mano avrà una spada, Un'arme avrà la vostra lingua!--Forse Che ad ogni guerra non convien la scelta Dell'armi?...--Evvia!... Io con guerrieri parlo, Non con bifolchi!...

(_Durante queste parole di Nabuco tutti si guardano fra loro, come dinnanzi a chi impazzisce_)

GHEV (_freddo, titubante_)

O re, per questa impresa Vuolsi tempo e consiglio.... Ora ti piaccia Alla reggia tornar....

NABUCO

Così rispondi Tu freddamente?

(_a Darab_)

E tu?

DARAB

Di Ghev, signore, Saggia mi sembra la parola!

NABUCO (_agli altri guerrieri_)

E a voi?

KUN.

Ritorniamo alla reggia!...

NABUCO

Ah, no!... Per Ebli, Io tra festini e citarede ancora Tornar non voglio! Alla gola mi sale La nausea ripensandovi!

(_terribile_)

Oh, le abbiette Nature!... E voi, voi siete i miei guerrieri! Voi la parte miglior di questa greggia Che intorno a me si affolla?...--Ebben,... da solo Io compirò l'eccelsa impresa!--Agli astri Io vo' salir!... Non più un istante voglio Rimaner sulla terra!

(_strappa la spada ad Afraisab, e, invasato, la brandisce_)

AFR.

O re!

DAÌRA

Nabuco!

TUTTI

Signor!....

NABUCO (_respingendoli_)

Lungi da me!.. Nessuno si attenti D'avvicinarmi!

(_pausa_)

O Dio, che il sole accendi, Io ti sfido!... Io ti sfido!...---Ah... parlan gli astri! A me discenda la rete d'argento Dei raggi loro, e mi sollevi!...--O fiori Dell'infinito, la mia man possente Vi coglierà!... Vo' della luna il gambo Recider colla spada....--A me la luna!

(_spicca un salto fiedendo l'aria colla spada, e cade a terra con un grido_)

TUTTI (_accorrendo_)

Signor!...

NABUCO (_carponi, come colto da spasimi atroci_)

Ah.... su di me cadde la luna!

(_toccandosi alla nuca_)

Quì una piaga m'ha aperto!...Oh, strazio!...Oh strazio! Deh.... chi mi uccide?

(_sviene_)

TOGHRUL (_ai cortigiani_)

Or sarem noi d'un pazzo I servi?...

DARAB (_ai guerrieri_)

E noi d'un bruto?...

LORASP

Evvia, giammai Di Caldea risalir potrà costui Sul trono!

GHEV

Evviva Argiaspe re!

TUTTI

Al novello Re di Caldea sia gloria!

ARG.

E di Nabuco Sul trono io salirò....

(_a Jerak, che si allontana_)

Della partenza

Or l'inno intoni il popol di Giudea.

(_avvicinandosi a Daìra_)

Sempre con te verrà l'anima mia, O Daìra,...--Ah, il pensier che tu morrai Da me lontana, ogni fulgor m'oscura Di regale maestà!

(_Zala fa atto di allontanarsi; Argiasp muove per seguirla_)

GHEV (_soffermando Argiasp, additandogli Nabuco_)

Come fedeli Gli fummo, a te sarem fedeli Argiàsp: Questo solo può dir chi d'uom di guerra Merita il nome.

(_Nabuco rinviene a poco a poco, guaìsce e lambe le mani di Daìra_)

AFR. (_a Ghev_)

Anch'io son uom di guerra, E tal nome pretendo; eppure a Argiàsp Io fedeltà non giuro.--A re Nabuco, Vincitor, la giurai; e a re Nabuco, Il vinto, vo' serbarla!

DARAB

Del guerriero Può sul labbro sonar forse il rimpianto Per chi morì coll'arme in pugno.... A un pazzo, Che va carponi, ei non può dar che beffe!

(_movimento di Nabuco_)

KUN.

Addio, Nabuco!--Signor della terra Fatto t'aveva il valor nostro.... Il braccio, Tanto gagliardo da reggerne il peso Bêl non ti diede;... ed or fiaccato giaci Come brïaco di monelli a scherno.

(_Nabuco stende rapidamente la mano, riafferra la spada, s'erge terribile; ma ricade gemendo.--Tutti arretrano spaventati, poi crollano il capo_)

GHEV

Andiam!

(_Tutti si allontanano, meno Nabuco, Afraisab e Daìra_).

SCENA III

NABUCO--AFRAISAB--DAÌRA (_il giorno tramonta_)

NABUCO (_sollevandosi_)

Lontani sono alfine?... Soli Alfin siam noi?

AFR. (_tremante_)

Signor!

NABUCO (_ridendo_)

Fa cor, gigante, E plaudi al re!--No, non un pazzo io sono! Stato un pazzo sarei se in mezzo a loro Ritornato foss'io!--Ah, mia Daìra, Io conquistar volevo il cielo?... Ebbene La mia brama è compiuta!...

(_l'abbraccia e porge la mano a Afraisab.--S'ode un canto in lontananza_)

NABUCO

Sì.... Sciogliete Della liberazion l'inno, o Giudei! Io pure sciolgo il mio!...--Libero sono! E, come voi, lontan da Babilonia Io fuggirò....

DAÌRA--AFRAISAH

Tu?

NABUCO

Sì.... con voi....

AFR.

Nabuco, Il re del mondo, fugge?!

DAÌRA

E gloria, e trono, E vendetta così tu lascerai?

NABUCO

Sì.... Per te!

DAÌRA

No.... Per me non vo' che insozzi L'infamia il nome tuo!... Costoro, vivi Solo per te, doman su bronzi e marmi Incideran l'orrenda storia; e gli uomini Delle più tarde età ripeteranno: Che un bruto fu, chi tra i mortali ergeva Come un Nume la fronte!--Il mio destino Compier, deh, lascia.... perchè il tuo si compia! Te solo al mondo io amo, e della vita T'amo ben più;... sicchè per te potrei Ogni angoscia soffrir, fuor del rimorso D'averti tolta la tua gloria.

(_a Afraisab_)

Ah, corri, Corri alla reggia, Afraïsab, e grida: «_Mentì Nabuco, il re, la sua follìa! Fra voi ritorna il domator del mondo! A terra!... A terra!_»

NABUCO

(_ad Afraisab, che fa per allontanarsi_)

Fèrmati!

(_a Daìra, piegando un ginocchio dinnanzi a lei e allacciandole la persona colle braccia_)

Divino E debol corpo di fanciulla, lascia Ch'io fra le braccia ora ti stringa, come Divoto un'ara d'alabastro!

(_pausa--poi Nabuco si alza--conduce Daìra al proscenio_)

Ed ora Odi: Nabuco, il domator tremendo, È spento in me.... La sua mission compiuta È sulla terra:... missïon feroce E fatal!... Chè Nabuco era la guerra!-- Era la gloria?--Sta nell'ardue imprese La gloria vera; ed ardua impresa quella Della guerra non è!--Perfidi e vili Nascono a mille fra le umane genti; E chi ai perfidi giova e i vili aggioga Coglie facil trionfo,... e della guerra La sapïenza è questa!...--Eppur si strugge Tal sapienza da sè!--Nell'urto orrendo Dei combattenti, cola il sangue; e l'atra Rugiada sembra diventar cemento! Un tempio è il mondo, che invisibil mano Assidua innalza, e di cui pietra a pietra Salda col sangue.... Il vincitore al vinto Impone arti e costumi; e il vinto a lui. Io soggiogai gli Ebrei colla mia lancia; E, colla scienza lor, gli Ebrei me han vinto!-- Quando compiuto sarà il tempio?--Ignoro! So che compiuta è la missione mia Di recar sangue;... e che compiuta, un giorno, La griderà l'intera schiatta umana Com'io in quest'ora!

(_baciando in fronte Daìra_)

Ah, la follìa ripreso M'avrebbe,... sì,... senza di te!... Che ad essa Guidan del pari, se confin non hanno, E l'inopia e il poter; sicchè Nabuco Pazzo divenne, possedendo il mondo, Come quel vecchio mandrïano, a cui Arsa avean la miserrima capanna I miei soldati....

(_interrompendosi a un tratto_)

Or, come mai,... perchè Questa memoria mi tornò?...

(_ad Afraisab_)

Ricordi, Afraïsab, la scena?

AFR.

Ah.... La ricordo! Sì.... Fu la sera d'una pugna, in Libia.... Sotto la tenda noi stavamo a mensa, Quando, uggiolando, entrovvi il mandrïano. Egli i capegli si strappava; avea Nelle pupille della febbre i lampi, E gridava: «_Ov'è il re?... La mia capanna Ei m'ha distrutto,... e il suo palazzo io voglio! M'invidïava se il mio ben mi tolse.... E mandrïan dunque ei divenga, ond'io Possa invidiarlo alla mia volta!... A lui, Ecco, il vincastro io reco... A me il suo scettro!_» Tu fulminasti d'uno sguardo il vecchio.... Ed io.... la testa gli spaccai!...

DAÌRA (_inorridita_)

Ah....

NABUCO

Atroce Scena di guerra!...--Ah, quell'immane fiotto Di caldo umano sangue!...

AFR.

.... E sì possente Che ne fu piena tutta la tua coppa!... Teco tu, allora, mi traesti, preda A uno strano terror;... tu, che veduti Pur tanti morti e tanto sangue avevi! E, senza posa e senza meta, errammo Tuttaquanta la notte!

NABUCO.

... Oh, come parmi Rivivere in quell'ora!

AFR.

... L'alba prima Ci trovò in mezzo ai monti....

NABUCO

... In una verde Valle silenzïosa....--La rivedo Come vi fossi!...--A picco, d'ogni parte, Sorgean pareti di granito; e solo Vi si accedea per una stretta gola. Ed io ti dissi: «_Se qui entrasse quegli Che più m'abborre, ed io, con una rupe, Quella gola chiudessi, ei prigioniero Rimarrebbe in eterno!_»

(_pausa--Nabuco rimane un istante pensieroso; poi di balzo_)

Ah, per i Numi, L'incantevol miraggio!

DAÌRA (_tremante_)

Ebben, che pensi?

NABUCO

Penso che riveder vorrei la verde Valle silenzïosa!

(_a Daìra_)

E tu vederla Non vorresti con me?

DAÌRA

Teco non devo Fors'io venir dove tu vai?

AFR.

La rupe Io, Nabuco, sarò;... ma viva rupe, Che te prigion non chiuderà, ma al varco Sarà difesa....

NABUCO

E sia!... Orsù.... già splende La prima stella....

DAÌRA

Andiam....

(_vanno tutti verso il fondo in atto d'allontanarsi.-- A un tratto Nabuco si sofferma_).

NABUCO (_a Daìra, indicando di fuori_)

Vedi.... Seduto Presso la sponda, il battellier ci aspetta, Che tante volte ci guidò la notte Ignoti e soli....--Or tu lo chiama....

DAÌRA (_chiamando_)

Ormuzde....

SCENA ULTIMA

ORMUZDE e Detti

ORMUZDE (_guardando Nabuco e Daìra lietamente, come riconoscendoli_)

Ah.... siete voi, miei belli innamorati? Per molte sere v'ho aspettato invano, E m'angustiava, insieme alla moneta Ch'io perdevo così, questo pensiero: «Che non vi amaste più!...»--Sì bella cosa È amarsi!...

AFR. (_ridendo_)

E andare in barca!...

ORM.

Oh, sì.... anche questo!

(_a Nabuco e a Daìra, come invitandoli a precederlo_)

Or degnatevi dunque....--Ove condurvi Devo stanotte?

NABUCO

All'altra sponda....

ORM. (_indicando Afraisab_)

Tutti?... Anch'ei?

AFR.

Sì.... Anch'io!... Su!...

DAÌRA (_commossa, volgendo lo sguardo intorno_)

Addio, mio bel giardino!

NABUCO

Cresceran rose gialle anche fra i monti Della Libia,... cònsolati! E saranno Sempre le stesse!

(_Raccoglie la spada, recide il ramo d'un roseto, lo dà a Daìra, poi rigetta la spada a terra.--Indi con Daìra si avvia ancora verso il fondo, mentre Afraisab rimane immobile e perplesso fissando la spada_)

NABUCO (_a Afraisab_)

Orsù,... vieni gigante?

AFR. (_indeciso, indicando la spada a terra_)

Signor,... la spada!... Pur non so s'io debba Con noi recarla....

NABUCO (_dopo un momento d'indecisione, sorridendo_)

Il battellier decida!

(_a Ormuzde, indicandogli la spada_)

Odi: L'arbitro sei: Noi qui quell'arme Dobbiam lasciare, oppur con noi recarla?

ORM. (_raccogliendo la spada_)

Un arme?.... Sempre!... Finchè è tristo il mondo

(_Afraisab lo abbraccia.--Ormuzde, sorpreso, lo guarda e ride; poi tutti si allontanano rapidamente dal fondo_).

FINE DEL POEMA.

ERRATA--CORRIGE

Pag. 35 linea 6 temerlo, temerlo.

» 41 » 23 germia ghermìa.