Garibaldi, Vol. 1 (of 2)

Part 36

Chapter 363,233 wordsPublic domain

Questo egli volle nel 1859, ed era troppo presto; rivolle nel 1860, e indovinò l’ora del destino.

FINE DEL VOLUME PRIMO.

INDICE DEL VOLUME PRIMO

DEDICA Pag. V PREFAZIONE VII FAC-SIMILE DI DUE PAGINE DELLE MEMORIE DI GARIBALDI 1

_Capitolo_ I. Dalla nascita al primo esiglio [1807-1836] ivi II. Da Rio Grande del Sud a Montevideo [1837-1841] 50 III. Da Montevideo al ritorno in Italia [1842-1848] 109 Carta dell’Uruguay con le provincie del Rio Grande Do Sul, dell’Entrerios e del Corrientes, ad illustrazione dei viaggi e delle azioni di G. Garibaldi nell’America meridionale 213 IV. Da Nizza a Morazzone [1848] 214 V. Roma [1849] 246 VI. Da Roma al secondo esiglio [1849-1854] 331 Schizzo topografico illustrativo del combattimento di Morazzone [1848] 392 Schizzo topografico illustrativo della battaglia di Velletri [1849] ivi Carta itineraria della ritirata di Garibaldi da Roma [1849] ivi VII. Da Varese alla Cattolica [1859] 415

ERRATA-CORRIGE.

Volume I.

_Pag._ _lin._ 5, 7 l’anno stesso di _va soppresso_ Cavour 27, 12 Ragiundo Raimondi 84, 25 Tramandahy Taramanday id., ult. id. id. 85, 4 id. id. id., ult. id. id. 170, 9 1842 1843 202, 13 14 gennaio 12 gennaio 206, 22 Duyman Dayman 233, 7 4 luglio 4 agosto 247, 27 24 aprile 29 aprile 259, 7 22 marzo 23 marzo 280, 24 Giuseppe Rosselli Pietro Rosselli 398, 25 barca bara 422, 24 fosse assalita non fosse assalita 424, 21 Migliavaca Migliavacca 437, 25 giornata stessa del 27 giornata stessa del 21 450, 14 maggiore Bioll tenente colonnello Bioll 453, 17 colonnello Bioll id. id.

A pag. 193, riproducendo in nota l’ode a Garibaldi del signor Giuseppe Bertoldi, corse un errore di disposizione.

Dopo la strofe sesta «Or leva dai marmorei ec.,» devono seguire le ultime quattro strofe, che cominciano dal verso «Chi sono quei fortissimi» e vanno al verso «Che fa l’americane acque stupir;» poi l’ode continua colla strofe che nel volume sarebbe la settima: «Quando su noi le barbare ec.»

NOTE:

[1] Essendosi S. M. degnata di mettermi in corrispondenza, per mezzo del Ministro della Real Casa, conte Visone, col cavalier Promis, bibliotecario della Biblioteca del Re in Torino, io esposi allo stesso signor Cavaliere una serie di domande e di quesiti, ai quali egli, dopo altre lettere cortesi, finì col rispondere in questo tenore:

«Ella....., sono persuaso, non potrà a meno di approvare il mio operato, tanto più che tutto il desiderato è sotto suggello. Credo però di non mancare al mio dovere, dicendole che moltissimo non esiste più, essendo stato sottratto, non so nè dove nè da chi; ma è cosa notoria: che del 63 e 64 nulla affatto vi è, forse perchè tolto o regalato: nulla vi è sulla chiamata del Generale nel 1859, e sul richiamo dalla Cattolica; poco sul resto: nulla del Re: qualche copia di proclama e qualche raccomandazione: pochi fogli del 59 e 60 e di qualche altro anno, tutte cose in gran parte pubblicate.»

[2] Nell’_Epître dédicatoire à Madame de Pompadour, premessa al Tancrède._

[3] Le stesse _Memorie_ son quelle pubblicate da Alessandro Dumas seniore, in due volumi col titolo _Mémoires de Garibaldi_ (Paris, M. Lévy Frères, 1862); e in parte, fino al 1848, edite da Francesco Carrano, allora generale, nel suo libro _Garibaldi e i Cacciatori delle Alpi nel 1859_. Circa però all’edizione del Dumas conviene stare in guardia, poichè se non può veramente dirsi che il celebre scrittore abbia inventati fatti di sana pianta, li travestì di tante ciarpe romanzesche da diventare talvolta affatto irriconoscibili. Epperò circa a quel periodo le sole _Memorie_ di Garibaldi da tenersi per autentiche son quelle dell’Elpis Melena. Vedi anche sulla storia delle _Memorie_ di Garibaldi confidate ad Elpis Melena un articolo di Saint-René Taillandier nella _Revue des Deux-Mondes._

[4] Altre Vite da consultarsi con frutto per alcuni documenti che vi si trovano sono: P. C. BOGGIO, _La Vita politica aneddotica militare del generale Giuseppe Garibaldi_, Torino, 1861; GIUSEPPE RICCIARDI, _Vita di Giuseppe Garibaldi_ narrata al popolo e continuata sino al ritiro nell’isola di Caprera (9 novembre 1860), Firenze, G. Barbèra, 1860; _Vita di Giuseppe Garibaldi_ scritta sopra documenti genealogici, storici, dalla sua partenza fino al recente ritorno in Caprera, Firenze, Le Monnier, 1864. Anche l’opuscolo _Garibaldi dal 1860 al 1879_ per F. BIDESCHINI, Roma, Tip. del Popolo Romano, 1879, ha particolari interessanti, di cui l’autore, testimonio e attore, può star garante. Taccio le straniere, copiate o calcate quasi tutte sulle italiane. L’ultima comparsa che io mi sappia è _The Life of G. Garibaldi_ by T. THEODORE BENT, London, Longmans, Green etc., 1881.

[5] Fra le Storie generali non va dimenticata quella dell’ANELLI, _Storia d’Italia_, e affinchè _audiatur et altera pars_, confrontisi anche _La continuazione alla Storia universale della Chiesa Cattolica dell’Ab. Rohrbacher dall’elezione al Pontificato di Pio IX nel 1846 sino ai giorni nostri_, scritta dal prof. D. P. BALAN ec., vol. II, Torino, per Giacinto Marietti, 1879.

[6] Eccone l’elenco nell’ordine e coi titoli appostivi dal Generale stesso:

L’Uomo Pag. 1 Il Governo 3 Il Prete 4 Esercito 9 Il Popolo 11 Il Giornalismo 14 La Contesa 17 Cristo 18 La Religione del Vero 21 Disciplina 23 La Donna 25 Dignità 28 Terror pànico 34 Marina e Cavalleria 40 Menzogna e Corruzione 43 La Coscienza 45 Sarnico 47 Palermo 51 Calatafimi 54 Marsala 56 Aspromonte 58 Il Trasporto 75 L’Anima 77 Il Beneficio 80 Il Bene e il Male 86 La Morte 89 Il Dolore 92 I Ministeri 98 La paura governa il mondo 100 La Dittatura 109 I Briganti 116 Ordinamenti 121 Nizza 124 Roma 138 Palermo 140 Donne 142 Le Latitudini 144 Incertezze. Pag. 154, interrotto alla 155 Unità Mondiale 156-160 Frammento sull’Esercito 161 Poche parole all’Italia (interrotto) 162-163 Studio sui Venti (incompleto) 164-168 Lo stesso in francese 169-172 Il Furto organizzato 173-175 Massime 176 Il Re Galantuomo 177-178 Parlamento e Ministri 179

Altri frammenti di pensieri e abbozzi di manifesti e lettere, ec. e fra gli altri alcuni studi di matematica.

[7] Soltanto nel correggere la stampa di questa Prefazione vengo a scoprire che la lettera del Maraini fu in questi ultimi giorni stampata dalla _Riforma_. Lungi dal mio pensiero l’incolpare il mio buon amico Maraini d’aver voluto pagare anch’egli il suo tributo alla memoria del grande uomo col mettere in luce un sì prezioso tesoro, sul quale, poichè m’era stato donato per la stampa, potevo sperare d’aver anch’io un certo diritto di prelazione. Mi scuso soltanto se la do per inedita, poichè fino a ieri era tale per me.

[8] _On History_, nei suoi _Criticals and Historicals Essays_.

[9] _Historiarum_, lib. I, cap. I.

[10] G. CARDUCCI, _A Giuseppe Garibaldi_.

[11] _Memorie di G. Garibaldi_ pubblicate da FRANCESCO CARRANO nell’opera: _I Cacciatori delle Alpi comandati dal generale Garibaldi_, ec., pag. 16. Torino. Unione Tipografica Editrice, 1860.

[12] Il DUMAS nelle sue _Memorie_ la chiama «Ragiundo;» il BORDONE nel _Garibaldi_ «Bogiado;» ma il vero nome è Raimondi, come si rileva dall’_Atto di morte_ di suo marito Domenico del 3 aprile 1841, estratto dai Registri della Parrocchia della Concezione di M. V. in Nizza e dalla immatricolazione di suo figlio Giuseppe nella Marina sarda, ricavata dalla _Matricola del 1832_, pag. 392.

[13] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 10.

[14] Vedi _Memorie_ citate, pag. 10.

[15] Queste parole le traduciamo dalle _Mémoires de Garibaldi_, di A. DUMAS padre (Paris, Levy, 1862), le quali devono tenersi, come dicemmo nella Prefazione, un ampliamento del testo primitivo e originale, ornato poi dalla fantasia del Traduttore.

[16] E non _Giovanni_, come dice il Dumas; e non _Giaume_, come scrive l’Elpis Melena.

[17] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 12.

[18] Vedi _Memorie_ citate, pag. 14.

[19] A Enrico Guastalla, suo soldato da Roma a Bezzecca.

[20] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 14.

[21] Diciamo altrove, cioè nel _Garibaldi’s Denkwürdigkeiten_, di ELPIS MELENA (pag. 17); mentre il testo Carrano non accenna a questo episodio. Il Dumas poi vi ricama sopra uno de’ suoi soliti romanzi; immagina favolosi combattimenti, e mette in bocca a Garibaldi parole che non ha mai proferite.

[22] L’Elpis Melena, nelle _Memorie_ già citate, dice _Trovaigo_, ma deve essere errore di scrittura o di stampa. Il Carrano, che riproduce esattamente le _Memorie_ originali, dice _Sauvaigo_. E Dumas lo segue.

[23] Di queste parole restò memoria viva fra i vecchi conoscenti ed amici di casa Garibaldi, e ce le riferì un egregio Nizzardo, che volle favorirmi, con questa, molte altre notizie circa il suo celebre concittadino e la sua famiglia.

[24] _Biografia di Giuseppe Garibaldi_ compilata da GIO. BATTISTA CUNEO, pag. 16. Genova, Regia Tipografia Ferrando.

Il Carrano suppone che il credente potesse essere Mazzini. Ma il Mazzini stesso ci assicura di non aver conosciuto Garibaldi che l’anno dopo a Marsiglia.

[25] I preti di Firenze gli negarono la sepoltura! Ora dorme in Oneglia sua patria.

[26] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 15.

[27] _Opere_ di _G. Mazzini_. Milano, Daelli: _Politica_, vol. III, pag. 334.

[28] Ecco il suo atto d’arruolamento quale venne estratto dalla _Matricola del 1832_, vol. I, pag. 392:

«Marinaro di terza classe Garibaldi Giuseppe Maria per nome di guerra _Cleombroto_, figlio di Domenico e di Rosa Raimondi, nato li 4 luglio 1807 a Nizza, provincia di Nizza, iscritto alla Matricola della Direzione di Nizza il 27 febbraio 1832 al Nº 289.

»Assentato da Genova come marinaro di terza classe di leva li 26 dicembre 1833. Statura oncie 39¾. Capelli e ciglia rossicci, occhi castagni, fronte spaziosa, naso aquilino, bocca media, mento tondo, viso tondo, colorito naturale, segni apparenti....

»Imbarcato sul _Des Geneys_ il 3 febbraio 1834. A. S. L. (assentatosi senza licenza) dalla suddetta regia fregata il 4 febbraio 1834.»

[29] Durante il mio soggiorno a Caprera non era facile indurre Garibaldi a raccontare le sue avventure; ma su questa tornava egli medesimo spesse volte e volontariamente, ed era uno degli esempi con cui illustrava la vanità delle congiure mazziniane, delle quali non fu mai ammiratore.

[30] E non il _Nantomis_, come stampava forse per errore il Cariano; nè il _Nagens_, come dice il Bordone.

[31] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 17.

[32] _Biografia di Giuseppe Garibaldi_ compilata da G. B. CUNEO, pag. 18.

[33] Le _Memorie_ del Carrano dicono _12_; quelle dell’Elpis Melena e il Dumas _16_. Anche queste parole sono riferite con lievi varianti; ma il senso è questo

[34] Barca destinata alla pesca delle _garape_, pesce delicato del Brasile.

[35] Intende della Banda Orientale, secondo nome dato all’Uruguay che si trova sulla sponda orientale della Plata.

[36] Piccolo fiume.

[37] Specie di gazzella.

[38] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 25.

[39] Nè il nome del capitano, nè quello del bastimento ci fu dato accertare. Il Dumas dice: _un navire commandé par un Mahonais nommé Don Lucas Tartanlo_. L’Elpis Melena: Luca _Tartabal von der Goelette Pintosesco_. Il Carrano: _Lucas Tartabul della goeletta Pintaresco_.

[40] A G. B. Cuneo appunto in quei giorni scriveva: «Circa ad evadermi, ti basti che sono in questa condizione sulla mia parola d’onore. Passo la maggior parte del giorno leggendo libri che l’instancabile bontà del mio ospite mi provvede; talora nella sera d’un bel giorno vado a passeggio, visito qualche conoscente, e guardo malinconicamente le bellezze del paese, e mi ritiro a casa; altre volte esco a godere d’una bella mattinata, e leggo, scrivo, e _sempre in cuore l’Italia_, e parlando con dispetto io grido:

Io la vorrei deserta E i suoi palagi infranti . . . . . . . . . . . . . Pria che vederla trepida Sotto il baston del Vandalo!

La mia sorte è legata alla tua; guidati da un solo principio, consacrati ad una causa, abbiamo rinunciato alla tranquillità e imposto silenzio a tutte le passioni: ad onta dei giudizi leggeri ed inconsiderati della moltitudine, che non riguarda sovente il nostro generoso proposito che sotto l’aspetto d’interessate mire e d’ambizione, proseguiremo. Il testimonio della coscienza ci basta.»

[41] Il Cuneo aggiunge: «che lo strazio crudele era reso più osceno ed atroce da una turba selvaggia che, affollatasi alla soglia della prigione rimasta aperta, scherniva il sofferente e del martirio faceva argomento di contumelie.»

Qua e là si legge che Garibaldi, quand’era impeso alla trave, si vendicò sputando in faccia al suo carnefice. Può essere, ma nelle sue _Memorie_ non troviamo cenno alcuno del fatto.

[42] Specie di thè brasiliano.

[43] Al Brasile rammentano ancora il fatto; e a proposito di un canale progettato, tra la laguna e Porto Allegre, il Siglo di Montevideo del dicembre 1879, nº 4452, usciva con queste parole:

«_Canalizacion_. — Varios ingenieros brasileros han publicado un folleto que versa sobre la apertura de un canal navegable entre el puerto de la laguna y la ciudad de Porto Alegre. Referiendose a ese proyecto, recuerda _O Cruzeiro_ un episodio de la vida militar de Garibaldi. Ese ilustrado caudillo hallandose al servicio de la revolucion republicana riograndense, ejecuto la idea que hoy se agita, colocando tres lanchones sobre ruedas y metiendolos en el Capivary: de manera que con esa parte de _navegacion terrestre_, pudo entrar en la laguna con un solo barquetillo pues los demos naufragaron en la costa de Taramanday.»

[44] _Memorie_ edite dal CARRANO, pag. 46-47.

[45] Non si confonda questa _Laguna_, vasto lago nella provincia di Santa Caterina, e che dà il nome alla città di Laguna sopra nominata, colla laguna _de los Patos_, posta nel Rio Grande, di cui si è discorso finora.

[46] Dal _Garibaldi’s Denkwurdigkeiten_, di ELPIS MELENA, vol. I, pag. 84 e 85. Il Carrano sopprime il brano, e il Dumas al solito lo infrasca. Nel rimanente tutta la storia d’Anita, tanto quella narrata fin qui, quanto quella che avremo a narrare in seguito, l’abbiamo attinta a due fonti per noi inoppugnabili: le _Memorie_ di Garibaldi, le attestazioni di parenti e amici suoi, o testimoni, o consapevoli per diretta notizia, de’ fatti.

[47] _Anta_ è una bestia inoffensiva della mediocre altezza d’un somaro, la cui carne è squisita, e il cuoio serve a vari lavori. Io non l’ho veduta mai.

[48] _Piccada_, vale ancora _foresta_.

[49] Specie di pino gigantesco.

[50] Boschi.

[51] Buchi ricoperti accuratamente con erbe, nei quali precipitando l’incauto viandante, ne profittano i selvaggi per assalirlo.

[52] Dal 1836 al 1842.

[53] _Les dissensions des Républiques de la Plata et les machinations du Brésil_, pag. 2. Paris, E. Dentu libraire-éditeur, 1865.

[54] Non dispiacerà forse il risapere che fra le sette prime famiglie che vennero da _Buenos-Ayres_ ad abitare la nuova città, una era tutta di Genovesi, cioè Giorgio Borgès, sua moglie Maria Carrasco e quattro di famiglia.

E che per _Borgès_ si debba leggere _Borghesi_, e questo nome sia fra gli antichissimi di Genova lo dimostra il prof. G. B. BRIGNARDELLO nella sua _Memoria delle vicende dell’America meridionale e specialmente di Montevideo nell’Uruguay_, pag. 31 e seg. Genova, 1879.

[55] _Glorias militares de los Españoles desde la mas remota antigüedad hasta el presente_, tomo II, pag. 197. Cadiz, 1808.

[56] _Estudios historicos, politicos y sociales sobre el Rio de la Plata_, por D. ALESANDRO MAGARIÑOS CERVANTES, pag. 97. Paris, 1854.

[57] In alcune provincie anzi, come nella Nuova Granata, fu piuttosto diretto contro i Francesi ed i loro partigiani (_afrancesados_) che contro gli Spagnuoli.

[58] La posizione astronomica della Repubblica è fra il 55° e 61° longitudine occidentale, e il 30° e 35° latitudine meridionale dal meridiano di Parigi. Gli scrittori di Geografia fisica del paese s’accordano però nel dire che le osservazioni meteorologiche vi sono ancora molto manchevoli e imperfette.

Vedi _Elementi di Geografia fisica della Repubblica orientale dell’Uruguay_, di PIETRO GIRALT, membro dell’Istituto d’istruzione pubblica in Montevideo. Versione italiana pubblicata per cura del Consolato generale dell’Uruguay in Italia.

Poi: _La République orientale de l’Uruguay à l’Exposition de Vienne_, par A. VAILLANT.

Estensione della Banda Orientale Chilom. quad. 186,920.01 Popolazione assoluta nel 1877 440,000. — Popolazione relativa per ogni chilom. quadrato 2.4

_Riassunto statistico per l’Esposizione Universale di Parigi, fatto dalla Direzione di Statistica della Repubblica_. Montevideo, 1878.

Estensione dell’Argentina Chilom. quad. 4,195,519.84 Popolazione assoluta nel 1873 1,877,490. — Popolazione relativa per ogni chilom. quadrato 0.6

Oggi la popolazione assoluta è calcolata di 2,400,000.

Queste cifre risultano da un calcolo planimetrico eseguito nel 1873 e nel 1880 (_Die Bevölkerung der Erde_) da M. M. BEHM ET WAGNER, VI, _Gotha 1880_, all’Istituto geografico F. Perthes di Gotha.

[59] Serpente che prende il nome dal rosso vivo del corallo. Così il _coguar_ è una specie di leone più piccolo di quelli d’Africa e d’Asia.

[60] Uno dei difensori di Montevideo contro gl’Inglesi nel 1807.

[61] Il Saavedra favoriva la monarchia con un principe europeo.

[62] Nel progetto di trattato da lui proposto il 16 giugno 1815 aveva inchiuso quest’articolo:

«13º — Las Provincias y pueblos comprendidos desde la márgen Oriental del Paraná hasta la Occidental, quedan en la forma inclusa en el primier artículo de este Tratado, como igualmente las provincias de Santa-Fé y Cordoba hasta que voluntariamte no querian separarse de la proteccion de la Banda Oriental del Uruguay y direccion del gefe de los orientales.» _Bosquejo histórico de la República oriental del Uruguay_, pag. 76.

[63] Parole del vicerè di Buenos-Ayres, Don Nicola de Arredondo, tolte dal libro: _Estudios históricos, politicos y sociales sobre el Rio de la Plata_, por D. ALEYANDRO MAGARIÑOS CERVANTES, ec., pag. 90. Paris, tip. Ad. Blondeau, 1854.

[64] Vi è un quadro rappresentante _El Juramento de Los 33_, opera del pittore uruguayano Blanos (ora dimorante a Firenze). Ecco i nomi di que’ valorosi, ai quali forse pensò il venturo capitano dei Mille:

1. Ignacio Nuñez. 2. Juan Acosta. 3. Felipe Carapé. 4. Juan Rosas. 5. Celedonio Rojas. 6. Manuel Melendez. 7. Avelino Miranda. 8. Agustin Velasquez. 9. Manuel Freire. 10. Joaquin Artigas. 11. Gregorio Sanabria. 12. Santiago Nievas. 13. Santiago Gadea. 14. Ignacio Medina. 15. Jacinto Trapani. 16. Luciano Romero. 17. Juan Spikermann. 18. Pablo Zufriategui. 19. Simon del Pino. 20. Manuel Lavalleja. 21. Juan Antonio Lavalleja. 22. Atanasio Sierra. 23. Manuel Oribe. 24. Andrés Spikermann. 25. Ramon Ortiz. 26. Basilio Aranjo. 27. Juan Ortiz. 28. Pantaleon Artigas. 29. Andrés Areguati. 30. Andrés Chebeste. 31. Francisco Lavalleja. 32. Dionisio Oribe. 33. Carmelo Colman.

[65] SARMIENTO, _Civilisation et barbarie_. Vedine l’ampio sunto nella _Revue des Deux-Mondes_, 1º ottobre 1846, fattone da CARLO DI MAZADE.

[66] Taverne di campagna.

[67] MAGARIÑOS CERVANTES, op. cit.

[68] _Horca_ vuol dire nell’istesso tempo _covone_ e _forca_. Laonde _Mas-horca: più forca_ e _più unione_; o l’unione che si cementa nel sangue de’ patiboli.

[69] Vedi i _Decreti dei Governatori di Tucuman de Calamarca e Corrientes_, in MAGARIÑOS CERVANTES, pag. 223.

Il primo di que’ Decreti dice:

«Todos les Argentinos estan autorizados á quitar la vida á los comprendidos en el anterior artículo, en qualquier lugar del territorio de la República, etc.»

Il secondo più esplicitamente:

«Considerando que es un crímen el mirar á los malvados facinerosos con clemencia, etc.

»Art. 1º — Quedan proscritos _para siempre y fuera de la ley_, todos los individuos de uno y otro sexo que se hallan alistados en las filas de las dos divisiones de bandidos y malvados salvages inmundos unitarios.»

[70] MAGARIÑOS CERVANTES, op. cit., pag. 10.

[71] Un ufficiale francese, il signor FERDINAND DURAND, in un suo pregevole lavoro intitolato: _Précis de l’Histoire politique et militaire des Etats de Rio de la Plata_, nello _Spectateur Militaire_ (febbraio e marzo 1852), dice a questo punto, «che l’Echague marciava contro Montevideo, ma che vistolo occupato dai Francesi (i quali per confessione sua non erano più di quattrocento) rinunciò ad assediarli, e mosse invece contro il Ribera a Chagancia.» Questo, se non è una vanteria francese, è manifestamente un grosso errore militare: l’Echague non poteva mai impegnarsi ad assediare Montevideo, quando aveva sui fianchi a poche leghe tutto l’esercito del Ribera, intatto e impaziente di combattere.

[72] Vedi ANDRÉS LAMAS, _Apuntes históricos de las agresiones de Rosas contra la independencia de la República oriental del Uruguay_.

Nella Nota 34 si legge:

«Libres los despojos humanos del general Lavalle en tierra boliviana, por el heroico sacrificio de los patriotas que los custodiaban, Oribe en su despecho _reclamó la estradicion de aquellos restos_. El general Urdimenea rechazó con horror tan atroz proposicion.»

[73] Ciò è attestato dall’_Atto matrimoniale_ che pubblichiamo più innanzi a pag. 377-78, in nota.

[74] Dal _Garibaldi’s Denkwurdigkeiten_ di ELPIS MELENA, vol. I. Il Carrano abbrevia, il Dumas inventa; la sola Elpis Melena si sforza a tradurre alla lettera il testo delle _Memorie_ originali che aveva tra mano. Noi però, ritraducendo, usiamo, rispetto alla forma, d’una certa libertà, anche perchè non siamo ben sicuri se la traduttrice abbia sempre intesa o riprodotta fedelmente la locuzione italiana.