Frammenti letterari e filosofici
Part 21
_Pag. 372._ LE PROFEZIE DELLE CERIMONIE. — De’ morti che si vanno a sotterrare. C. A. 362 v. — De li uffizi funerali e processioni e lumi e campane e compagnia. C. A. 143 v. — _373._ Del dì de’ morti. C. A. 362 v. — Del pianto fatto il venerdì santo. C. A. 362 r. — De’ cristiani. C. A. 145 r. — Del turibolo dell’incenso. R. 1310. — De’ preti che dicono messa. C. A. 362 v. — De’ preti che tengono l’ostia in corpo. I. 65 v. — _374._ De’ frati confessori. C. A. 362 v. — Delle pitture de’ santi adorate. C. A. 362 r. — Delle scolture. I. 65 v. — De’ crocefissi venduti. I. 66 v. — Della religione de’ frati che vivono per li loro santi, morti per assai tempo! I. 66 v. — _375._ Del vendere il Paradiso. C. A. 362 v. — De’ frati che spendendo parole ricevono di gran ricchezze, e danno il Paradiso. C. A. 362 r. — Delle chiese e abitazion de’ frati.
_Pag. 376._ LE PROFEZIE DEI COSTUMI. — Dello sgomberare l’Ognissanti. C. A. 362 v. — Delli omini che dorman nell’asse d’albero. C. A. 145 r. — Del battere il letto per rifarlo. C. A. 362 r. — I medici che vivono de’ malati. I. 66. v. — _377._ Del comune. C. A. 36 r. — Profezia. G. 14 v.
_Pag. 377._ LE PROFEZIE DE’ CASI CHE NON POSSONO STARE IN NATURA. — Della fossa. C. A. 362 r. — Del peso posto sul piumaccio. C. A. 362 r. — _378._ Del pigliare de’ pidocchi. C. A. 362 r. — Dell’attignere l’acqua con due secchie a una sola corda. C. A. 362 r.
_Pag. 378._ LE PROFEZIE DELLE COSE FILOSOFICHE. — Dell’avaro. C. A. 362 r. — _379._ Delli uomini che quanto più invecchiano più si fanno avari, chè avendosi a star poco dovrebbero farsi liberali. C. A. 362 r. — Del desiderio di ricchezza. I. 64 v. — Delle cose che si mangiano, che prima s’uccidono. C. A. 362 r. — Della bocca dell’omo ch’è sepoltura. I. 65 v. — Del cibo stato animato. C. A. 145 r. — _380._ Della vita delli omini che ogni anno si mutano carne. R. 1311. — Della crudeltà dell’omo. C. A. 362 v. — _381._ Della lettura de’ buoni libri. I. 64 r. — De’ libri che insegnano precetti. C. A 362 r. — Della fuma. I. 64 v. — Delle pelli delli animali che tengono il senso del tatto, che v’è sulle scritture. I. 64 v. — _382._ Della storia. I. 65 v. — In ogni punto della terra si può fare divisione de’ due emisperi. C. A. 362 r. — In ogni punto è divisione da oriente a occidente. C. A. 362 r. — Degli emisperi, che sono infiniti e da infinite linee son divisi, in modo che sempre ciascuno omo n’ha una d’esse linee infra l’un de’ piedi e l’altro. C. A. 362 v. — _383._ Delle nuvole. R. 1297. — La neve che fiocca, che è acqua. R. 1297. — La palla della neve rotolando sopra la neve. R. 1297. — Delle pioggie, che fanno che i fiumi intorbidati portan via le terre. C. A. 362 r. — _384._ Questo sono li fiumi, che portano la terre da loro levate dalle montagne, e le scaricano ai marini liti; e dove entra la terra si fugge il mare. R. 1297. — Dell’acqua, che corre torbida e mista con terra, e della polvere e nebbia mista coll’aria, e del foco misto col suo e altri con ciascuno. C. A. 362 r. — Il vento d’oriente che scorrerà in ponente. R. 1297. — _385._ Della notte che non si conosce alcun colore. C. A. 362 r. — Del foco. C. A. 362 r. — Lo specchio cavo accende il foco col quale si scalda il forno, che ha il fondo, che sta sotto il suo cielo. R. 1297. — Traccia. R. 1297. — _386._ Dei pianeti. I. 66 r. — Del consiglio. C. A. 36 r. — Della paura della povertà. C. A. 36 r. — Della bugia. I. 39 v.
LE FACEZIE.
_Pag. 387._ Di un frate ad un mercante. C. A. 147 v. — _389._ Di un pittore ad un prete. C. A. 117 r. — Motto di un artigiano ad un signore. R. 1283. — _390._ Bella risposta ad un pitagoreo. M. 58 v. — Risposta di un pittore. M. 58 v. — _391._ Un amico ad un maldicente. C. A. 300 v. — Detto di un infermo. R. 1290. — _392._ Detto di un dormiglione. R. 1292. — Arguzia. F. cop. v. — Risposta ad un motto. C. A. 12 r. — _393._ Facezia ad un vantatore. C. A. 75 v. — Risposta ad un motto. C. A. 75 v. — _394._ La stessa. C. A. 75 v. — Motto. C. A. 75 v. — Facezia di un prete. C. A. 75 v. — _395._ Facezia. C. 19 v. — Motto arguto. — _396._ Motto detto da un giovane ad un vecchio. T. 8 r. — Facezia. H. 37 r.
INDICE
Prefazione Pag. V Tavola delle sigle LXIII Le favole 1 Le allegorie 29 I pensieri 63 Pensieri sulla scienza 65 Pensieri sulla natura 111 Pensieri sulla morale 185 Pensieri sull’arte 231 Difesa della pittura contro le arti liberali 231 Il pittore e la pittura 274 Paragone della pittura colla scultura 289 I paesi e le figure 299 I paesi 301 Il viaggio in Oriente 324 Le figure 335 Un gigante fantastico 342 Le profezie e le facezie 347 Le profezie degli animali razionali 349 Le profezie degli animali irrazionali 357 Le profezie delle piante 362 Le profezie delle cose materiali 363 Le profezie delle cerimonie 372 Le profezie dei costumi 376 Le profezie de’ casi che non possono stare in natura 377 Le profezie delle cose filosofiche 378 Le facezie 387 Note 397 Sommarii e riferimenti 419
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Per comodità di lettura è stato aggiunto un indice generale a fine volume.