Viaggj del Capitano Lemuel Gulliver in Diversi Paesi Lontani

Part 25

Chapter 253,508 wordsPublic domain

Fin dalla prima lor giovinezza sono agili prodigiosamente gli _Yahoos_; ma al dispetto d’una tal qualità, mi riuscì un giorno di mettere le mani addosso ad un giovane maschio di tre anni, e procurai con tutti i possibili contrassegni di amistà d’addomesticarlo: Ma il picciolo diavolo posesi ad urlare e a mordermi con tanta violenza, che fui costretto di lasciarlo andare; e n’era ben tempo; perciocchè il suo urla mento attratta avea tutta la Truppa de’vecchj, i quali, trovando che io non avea fatto male di sorta al giovane, e che il Caval Sauro era accosto accosto di me, nel loro dovere si tennero.

Per quanto ravvisar potei, mi son paruti gli _Yahoos_ i più indocili di tutti gli Animali, e solo idonei a portare o a strascinare fardelli. Non ostante; io penso che un tal difetto provenga principalmente dalla loro ostinazione; che per lo resto, son eglino astuti, maliziosi, traditori e vendicativi. Sono forti e robusti, ma codardi; e per questa ragione medesima, insolenti, rampanti e crudeli. Si è osservato che que’di _pelo rosso_ dell’uno e dell’altro sesso, son più lascivi e più mariuoli degli altri, e che gli superano eziandio in forza, e in agilità.

Gli _Houyhnhnms_ tengono un certo numero di _Yahoos_ dentro a capanne vicino alle loro Case, e ne ritraggono qualche servigio, in cui impiegar non vogliono i propj Domestici: Quanto agli altri, gli mandano in certi campi, ov’essi vanno in traccia di radici, d’erbaggj e di carogne per alimentarsi. E’grande altresì la destrezza loro nel cacciar donnole e _Luhimuhs_, (sorta di sorcio selvaggio,) ch’essi divorano con una golosità che non può esprimersi. Gli ha ammaestrati la Natura a scavarsi in terra delle buche di tal ampiezza, che la maggior parte può contenere il maschio, la femmina, e tre o quattro de’loro figliuoli.

Dalla loro infanzia nuotano come tanti ranocchj, e per molto tempo possono stare sott’acqua; il che reca loro il modo di prendere sovente de’pesci, che le femmine portano a’loro piccini: E su questo proposito un’Avventura assai piacevole mi accadde.

Un giorno che col mio Protettore, il Cavallo Sauro, trovavami fuori, e che faceva un gran caldo, il pregai che mi permettesse di lasciarmi bagnare in una riviera, presso cui noi eravamo. Ei se ne compiacque, e allora mi spogliai e mi gettai a nuoto. Per mia disgrazia una giovane _Yahoo_, che tenevasi occultata dietro un’eminenza, vide tutto ciò che io faceva, e infiammata da un non so qual prurito, per quel che conghietturammo il Sauro ed io, venne nuotando verso il luogo ove io mi bagnava. Non ebbi mai per tutta la mia vita un somigliante spavento, e il mio Difenditore quindi stavasene in qualche distanza, non sospettando neppure la possibilità d’un infortunio di questa fatta. Ella abbracciommi con un modo assai significativo; ed io mi messi a gridare sì orribilmente, che il mio Protettor mi sentì, e venne di galoppo alla nostra volta: del che ella appena se ne avvide, che mi lasciò, tutto che con l’ultima ripugnanza, e si adagiò sull’eminenza opposta, urlando per tutto il tempo che mi riabbigliai. Fu questi un suggetto di divertimento pel mio Padrone e per tutta la sua Famiglia, del pari che di mortificazione per me: Essendo che io più negar non poteva d’essere un vero e reale _Yahoo_, giacchè le femmine aveano per me una propension naturale, come per uno di loro spezie. Ed è cosa vie più notabile, che colei onde io parlo, non era di rosso pelo, (il che scusar potrebbe un alquanto irregolare appetito,) bensì di pelo nero, e neppure sì affatto spaventevole come le altre femmine di sua razza; credendo io che’ella gli anni undici di età non eccedesse.

Avendo io soggiornato trenta e sei mesi in quella Regione, è giusto che ad esempio degli altri Viaggiatori, instruisca chi legge delle maniere e delle costumanze di quegli Abitanti, alla conoscenza di cui particolarmente mi sono applicato. Come per natura gli _Houyhnhnms_ sono inclinati alla pratica di tutte le virtù che convenir possono a una ragionevole Creatura, loro gran principio si è, ch’è d’uopo coltivar la _Ragione_, e non lasciarsi governar che da lei. Presso loro non è mai la _Ragione_ una casa problematica, sopra la quale si abbia campo d’allegare plausibili argomenti d’ambe le parti, bensì sempre le colpisce con la sua evidenza; e ciò ella dee naturalmente fare, quando il suo lume, o dalle passioni, o dall’interesse non sia oscurato. E mi ricordo a questo proposito, che con estrema difficoltà ottenni di far comprendere al mio Padrone il senso del termine _Opinione_; o come un punto essere potesse disputativo, insegnandoci la Ragione a non affermare o a non niegare se non ciò di che siamo certificati. Ora, immediate che non vi ha certezza di sorta, esservi non potrebbe nè affermazione, nè negazione: Cosicchè le controversie, le dispute, e il tuono decisivo sopra false o dubbiose proposizioni, sono fra gli _Houyhnhnms_ mali incogniti.

Similmente quand’io spiega vagli i nostri differenti sistemi di _Filosofia Naturale_, ei si metteva a ridere, perchè una Creatura, la qual si arrogava; il titolo di _Ragionevole_, si facesse gloria di sapere le conghietture dell’altre, e ciò in cose, in cui questo sapere, quando pur fosse di buona lega, non poteva servire a nulla. E in questo egli entrava totalmente ne’sentimenti di _Socrate_, tali che da _Platone_ ci son riferiti: il che io registro come un tratto d’Elogio per quel Principe de’Filosofi: Considerai dappoi molte volte, qual infinito torto inferirebbe questa massima a’Libraj dell’_Europa_, e altresì al concetto di molti Letterati.

L’Amicizia, e la Benevolenza sono le due Virtù primarie degli _Houyhnhnms_: e non sono già ristrette in alcuni particolari oggetti queste Virtù, ma sopra tutti gli individui della Razza diffondonsi. Il più straniero Cavallo vi è trattato nel modo stesso come il più prossimo Vicino, e ovunque ei vada, e sempre come in sua propia Casa. Con la più esatta precisione osservan essi le Leggi della _Decenza_ e della _Civiltà_; ma assolutamente non capiscono ciò che presso noi dicesi _Complimento_. Non anno tenerezza di cuore per gli loro Puledri; e la cura che prendono di loro educazione, è unicamente della loro _Ragione_ un effetto. E io vidi il mio Padrone palesare per gli Puledri del suo Vicino l’affetto medesimo ch’egli aveva per gli suoi propj. Pretendono che la Natura insegni loro ad amare in generale tutta la spezie, e che la _Ragione_ non sappia distinguere gli Uomini, gli uni dagli altri, se non quando essi si sappiano far distinguere nell’esercizio delle Virtù.

Allorchè le Mogli delli _Houyhnhnms_ an dato alla luce due Puledri, cioè uno dell’uno, e uno dell’altro sesso, non anno più commerzio co’loro Mariti, purchè lor non avenga di perdere uno de’loro figliuoli, il che assai di rado succede: Ma in questo caso elleno si riuniscono; oppure, se l’accidente avviene a un _Houyhnhnms_ la cui Moglie non sia per istato di fecondità, qualche Amico gli fa regalo d’uno de’suoi figliuoli, e travaglia poscia a riparare questa perdita volontaria. E’necessario un tal avvedimento per impedire che il Paese non troppo sia popolato. Ma questa regola non risguarda già gli _Houyhnhnms_ d’una razza inferiore; essendo lor permesso di procreare tre Puledri di cadaun sesso, per servir di Domestici nelle Famiglie Nobili.

Ne’Maritaggj son eglino attenti che i colori de’due partiti non facciano un’ingrata mischianza nella loro posterità. La _forza_ è il carattere che più pregiasi nel maschio, e la _bellezza_ nella femmina: non mai per un principio d’_Amore_ bensì affine d’impedir che la Razza degeneri; con ciò sia che se sia che una femmina superi in _forza_, se le sceglie uno sposo distinto per la tua _bellezza_. Galanteria, Amore, Presenti, Dote, sono cose ond’essi non anno la menoma idea, e per cui mancano insino di termini nella loro favella. Per altro verun motivo non si sposano i Giovani, se non perchè i loro Parenti e i loro Amici così vogliono: è questa una cosa che veggon fare tutto giorno, e che risguardano come una delle azioni necessarie d’un Essere ragionevole. Ma la violazione d’un tal Contratto è assolutamente una reità inudita.

Nell’educazione della lor Gioventù d’amendue i sessi, è ammirabile e degnissimo perchè l’imitiamo, il loro metodo. Voglion essi che i loro Figliuoli sieno pervenuti agli anni diciotto d’età, anzi che sia lor permesso di mangiar vena, se certi giorni si eccettuino: E un tal esempio, purchè vi si praticassero alcuni leggieri cangiamenti, potrebbe essere d’un grand’uso fra noi.

La _Temperanza_, l’_Industria_, l’_Esercizio_, e la _Pulitezza_, sono cose egualmente prescritte a’Giovani de’due sessi: E dissemi più d’una volta il Padrone, che noi eravamo pazzi di dar alle femmine un’altra educazione che a’maschj: eccettuatisi tuttavia alcuni articoli che concernono la regola dell’Economia; per lo che com’ei giudiziosissimamente il rifletteva, noi facciamo che la metà delle nostra Gioventù non sia buona che a metter al Mondo de’Figliuoli: e come non bastasse questo primo tratto di pazzia, continuava egli, ne commettete un secondo vie più maggiore, confidando l’educazione della vostra prole ad Animali, ad allevarla sì poco idonei.

Ma fin dalla prima lor giovinezza avvezzano gli _Houyhnhnms_ i lor discendenti alla corsa, alla fatica, e all’indurarsi negli stenti e nelle incomodità: Per tal effetto alcune volte fan lor mutar di galoppo dell’erte colline, ovvero ingiungon loro di correre sopra sassosi sentieri, e poscia di getarsi tutti sudore in un qualche stagno. Quattro volte in un anno la Gioventù d’un tal Distretto si raguna in un assegnato luogo, per distinguere colui che avrà fatto maggior progresso in velocità, in forza, o in agilità: e n’è ricompensato il Vincitore con una Canzone composta in onore di lui, la qual è come una spezie di monumento di sua vittoria. Il giorno di questa Festa an cura alcuni Domestici di far recare da una Truppa di _Yahoos_ il fieno, la vena, ed il latte ch’è necessario per lo pasto degli _Houyhnhnms_; dopo di che incontanente sono rispediti que’mostri, perchè non ne resti incomodata la Compagnia.

Ogni quattr’anni verso l’_Equinozio di Primavera_, un Consiglio, il qual rappresenta tutta la Nazione, assembiasi in una pianura situata a venti miglia dalla nostra Casa; e dura cinque o sei giorni quest’Assemblea. Vi si esamina lo stato e il bisogno de’differenti Distretti; se essi abbondino in fieno, in vena, in Vacche, e in _Yahoos_, oppure se in alcuna di queste cose penurino. Che se si rinviene, il che è molto di rado, che alcuni Distretti manchino di queste bestie, o di queste produzioni della terra, ne son eglino provveduti per unanime consentimento e per una generale contribuzione di tutta l’Assemblea. Ivi si regola il cambio e il dono de’figliuoli. Per esempio; se un _Houyhnhnm_ ha due maschj; egli un ne baratta con un altro, che ha due femmine: E quando muore un figliuolo la cui madre non è più in età di averne vi si determina la Famiglia, da cui de v’essere riparata questa perdita.

CAPITOLO IX.

Gran dibattimento nell’Assemblea generale degli Houyhnhnms, e in qual modo terminò. Scienze che anno corso fra loro. Loro Edifizj. Maniera con la quale essi seppelliscono i loro Morti. Imperfezione del loro Linguaggio.

A Tempo mio, tre mesi a un di presso innanzi la mia partenza, si tenne una di queste grandi Assemblee, e fuvvi mandato il mio Padrone per rappresentarvi il nostro Distretto. In questo Senato, rimesso fu sul tappeto l’antico loro contrasto; è per vero dire, l’unico, che in quel Paese venuto sia alle mie orecchie.

Consisteva questo contrasto (a quel che al suo ritorno me ne disse il Padrone) in sapere se gli _Yahoos_ esser dovessero starminati dalla faccia della Terra, o nò? Un de’Membri, il qual era per l’affermativa; allegò diversi Argomenti di gran peso con dire: Che erano gli _Yahoos_ non solamente le più succide, e le più brutte bestie state mai prodotte dalla Natura; ma altresì le più indocili, le più ostinate, e le più maliziose: Che di nascosto succiavan le poppe delle Vacche che appartenevano agli _Houyhnhnms_, uccidevano e mangiavano i loro Gatti, calpestavano sotto a’piedi i loro erbaggj e la loro vena, e che commesse avrebbono ancora mille altre stravaganze, se non vi si avesse invigilato. Menzione fece d’una general tradizione, la qual diceva: Che nel Paese non erano stati sempre _Yahoos_; bensì che aveavi alcuni secoli che due di questi Bruti comparvero insù d’un monte; e ch’era cosa incerta se il calor del Sole, di corrotto fango, o della spuma marina formati gli avesse: Che questi _Yahoos_ ebbero de’figliuoli; e che in poco tempo divenne sì numerosa la loro razza, che tutto il Paese ne restò infettato: Che per rimediare ad un tal male si ragunarono tutti gli _Houyhnhnms_, assalirono gli _Yahoos_, e gli sforzarono a ritirarsi in un luogo, ove gli circondarono, d’ogni intorno; distrussero i vecchj, e presero, cadaun d’essi, due giovani in propia casa: Che tanto gli addomesticarono, quanto Animali, sì naturalmente salvatici, eran capaci di dimesticamento, servendosene per portare e per istrascinare fardelli: Che una tal tradizione avea una grand’aria di probabilità; e che somiglianti Creature, _Hinhniamshy_ (cioè naturali del Paese) essere non potevano, atteso l’orrido abborrimento che gli _Houyhnhnms_, del pari che gli altri Animali, aveano, loro; abbonimento, per vero dire, alle pessime lor qualita dovuto, ma che non ostante non sarebbe così eccessivo, se fosser elleno originarie di quella Terra: Che il capriccio saltato in capo agli _Houyhnhnms_ di prevalersi di _Yahoos_ imprudentemente lor avea fatta trascurare la razza degli _Asini_, che sono Animali bellissimi, assai più facili ad addomesticarsi, e molto più pulitti che gli _Yahoos_; e d’altra parte, assai robusti per risistere alla fatica, comechè, per altro, a questi in agilità cedessero: Che se non erano aggradevoli i loro ragghj, il suono, nulla dimeno, non n’era così orribile come quello degli urlamenti degli _Yahoos_. Molti altri dissero il loro parere sopra l’argomento medesimo; ma il più ragguardevole di tutti fu quegli del mio Padrone, comechè io possa asserire senza vanità, che a me solo, egli debba l’obbligo del maraviglioso espediente alla Ragunanza da lui proposta. Approvò egli la tradizione testè mentovata; e affermò che i due primi _Yahoos_ siensi veduti nel Paese, vi erano capitati per la via di mare: Che mettendo piede a terra, ed essendo abbandonati da’loro Compagni, si erano ritrati nelle Montagne, ove a poco a poco degenerato avendo, col cader del tempo erano divenuti assai più selvaggj che que’di loro spezie nella Regione dond’erano venuti. Fondava la sua asserzione sull’aver egli attualmente in sua Casa un maraviglioso _Yahoo_, (era questi io,) di cui la maggior parte di essi inteso avea a parlare, e che molti veduto aveano. Lor narrò in qual modo ei avessemi ritrovato: Che il mio Corpo era coperto di cuojo d’Animali, o de’peli di loro, assai industriosamente accomodati: Che io parlava un linguaggio mio particolare, ed aveva a perfezione imparato il loro: Che io gli avea raccontati i diversi avvenimenti che tratto aveanmi in quel Paese; Che quando io mi svestiva, a un _Yahoo_ appunto rassomigliava; con la differenza però che io era più bianco, men peloso, e ch’erano più corte le mie zampe. Aggiunse: Che io avea procurato di persuadergli che nel mio Paese, ed eziandio in molti altri, gli _Yahoos_ erano Animali ragionevoli, che ritenevano gli _Houyhnhnms_ come schiavi: Che avea osservate in me tutte le qualità d’un _Yahoo_, fuorchè alquanto io era più colto, e che io avea qualche tintura di Ragione, benchè in questo proposito gli _Houyhnhnms_ avessero tanta superiorità sopra di me quanta io ne aveva sopra gli _Yahoos_ loro: Che, fra l’altre cose, aveva io fatta menzione d’una nostra costumanza di castrare gli _Houyhnhnms_ quand’erano giovani affin di rendergli più dimestici; ch’era agevole e sicura l’operazione; ch’ei punto non arrossiva nell’apprendere certe cose da’Bruti, giacchè la Formica dava lezioni d’industria agli _Houyhnhnms_; e che l’Arte del fabbricare era lor insegnata dalla Rondine, (poichè io così traduco il termine di _Lyhauuh_; non ostante che quest’Uccello sia assai più grande delle nostre Rondini:) che si potrebbe metter in uso una tale invenzione a riguardo de’giovani _Yahoos_; il che renderebbegli non solo più mansueti e più docili, ma altresì n’estinguerebbe ben presto la razza, senza essere necessitati di ricorrere a rimedj violenti: Che nel tempo stesso gli _Houyhnhnms_ sarebbero _esortati_ a coltivare la razza degli Asini, che sono Animali, non che a preferirsi in tutte le circostanze agli _Yahoos_, ma anche superiori loro nell’avvantaggio d’essere capaci di recar servigio dall’età di cinqu’anni; laddove gli _Yahoos_ prestar non ne possono che dalli dodici.

Ecco tutto ciò che il mio Padrone giudicò allora a proposito di raccontarmi, di quanto si era discusso nel Gran Consiglio. Ma occulta mi tenne una particolarità, che personalmente mi risguardava, ond’io guari non istetti a risentire le funeste conseguenze, come a suo luogo ne renderò informati i miei Leggitori; ed è appunto da questo momento che io comincio a registrare gl’infortuni del rimanente mio vivere.

Non anno Lettere gli _Houyhnhnms_, e conseguentemente non conoscono nulla che per tradizione. Ma come accadono poche cose di gran momento fra un Popolo di sì buona società, inclinato alla’pratica di tutte le Virtù governato unicamente dalla Ragione, e separato da tutte l’altre Nazioni, non è carica d’una gran massa di fatti la loro Storia. Ho già avvertito che non sono eglino suggetti a malattie di sorta; donde ne siegue che i Medici sono loro soverchj. Con tutto ciò, son provveduti di eccellenti rimedj composti di diversi semplici, per guarir le ferite delle pietre aguzze onde possono restar piagati gl’pasturali loro; e altresì le contusioni accidentali de’loro Corpi.

Contano gl’anni per la Rivoluzione del Sole e della Luna, ma non fanno suddivisione veruna di settimane: Sono loro ben cogniti i muovimenti di questi due Astri, e comprendono la natura dell’_Ecclissi_; ma ciò è tutto in proposito della loro _Astronomia_. Per l’aggiustatezza delle loro comparazioni, e per la vaghezza e l’esattezza delle descrizioni loro superano in Poesia tutti i Morali. Sono assai abbondanti nell’una e nell’altra di queste cose i loro Versi, e per ordinario vertono sopra l’eccellenza dell’Amicizia, o sopra le lodi de’Vincitori nelle Corse, o in altri corporali esercizj. Le loro fabbriche, tutto che semplicissime, sono assai comode, e interamente al coperto da tutte le ingiurie dell’Aria gli mettono.

Servonsi gli _Houyhnhnms_ di quella parte concava che vi ha fra il pasturale e l’ungia de’loro piedi d’innanzi, come noi fasciamo delle nostre mani, e ciò con una quasi incredibile desterità. Mungono le loro Vacche, ammuchiano la loro vena, e fanno in generale tutte quelle operazioni, per le quali delle nostre mani ci prevagliamo. Anno una sorta di focaje assai dure, che essi aguzzano con altre pietre, ed onde ne compongono strumenti che lor tengono luogo di zeppe, di scuri e di marteli. Di queste pietre medesime formano una spezie di falce, con cui segano il loro fieno, e la loro vena, che in certi Campi cresce da per se stessa: Gli _Yahoos_ ne portano i fascj all’Abitazione, e i Domestici gli ripongono in molte coperte Capanne per toglierne il grano, ch’è poscia riservato ne’Magazzeni. Construiscono vasi di legno e di terra, ed espongono al Sole questi ultimi, perchè induriscano.

Se non avviene loro qualche straordinario accidente, invecchiano molto, e sono interrati nel più tenebroso luogo che possasi rinvenire, senza che i loro Parenti, nè i loro Amici diano contrassegno veruno di allegrezza o di tristezza per la loro morte. Essi medesimi quando si accorgono del propio fine, lasciano il Mondo con sì poco rincrescimento, come se si licenziassero da un Vicino che stato fosse visitato da loro. Mi rammento, che avendo un giorno il mio Padrone pregato uno degli Amici suoi di andare con la Famiglia di lui in sua Casa per dar sesto a qualche importante interesse, fuvvi la Moglie, nel giorno accennato, co’due figliuoli di lei, ma molto tardi, allegandone due ragioni: La prima; che la mattina stessa suo Marito era _Shnuvvnh_. E’molto espressivo in lor favella il termine, ed è difficilissimo a tradursi in _Inglese_: propiamente significa, _ritornarsene alla prima sua madre_. Era l’altra scusa; che essendo morto assai tardi la mattina suo Marito, aveale bisognato qualche tempo per regolare co’suoi servidori il luogo della sepoltura di lui: ed io notai ch’ella era tanto allegra quanto ogni altro della Compagnia.

Vivon essi generalmente infino a’settant’anni o settanta cinque, ma di rado fino agli ottanta. Alcuni giorni innanzi la loro morte, mancano a poco a poco, ma senza verun sentimento di dolore. In quel frattempo sono visitati da’loro Amici, mercè che uscir non potrebbono secondo il solito. Non ostante, dieci giorni prima del loro passagio, nel qual calcolo pochissime volte s’ingannano, restituiscono tutte le loro visite, essendo portati dagli _Yahoos_ in una vettura, di cui prevalgonsi in altri incontri, come a dire, quando son vecchi, incomodati, o in Viaggio.

E’una cosa assai singolare che gli _Houyhnhnms_ non abbiano verun altro termine che quello di _Yahoo_, per disegnare in generale tutto ciò ch’è cattivo. Così, quando spiegar vogliono la stupidezza d’un servidore, il mancamento che un ragazzo ha commesso, o un brutto tempo, aggiongono a cadauna di queste cose il vocabolo _Yahoo_, e chiamano, _hhnm Yahoo_, _Vvhnaholm Yahoo_, _Ynlhmnh Vvthlma Yahoo_; e una Casa mal fabbricata _Yaholmhnmrohlnvv Yahoo_.

Sarebbe un gran mio contento se potessi più stendermi sopra l’egregie qualità di quel Popolo maraviglioso: Ma come ho l’intenzione di pubblicare fra poco tempo un Volume che unicamente verserà su quest’argomento, ivi rimetto i miei Leggitori; a’quali son ora per render conto della catastrofe più funesta che mai siami accaduta per tutta la mia vita, e che attualmente eziandio attossica tutta la dolcezza de’giorni miei.

CAPITOLO X.

Qual beata vita menasse l’Autore fra gli Honyhnhnms. Progressi ch’egli fa nella Virtù conversando con esso loro. L’Autore è avvertito dal suo Padrone di dover abbandonar il Paese. Egli sviene per lo dolore, e dopo di aver ricuperati i suoi sensi, promette d’ubbidire. Riescegli di costruire una barchetta, e all’avventura in mare ei si mette.