Storia universale del canto, Vol. 1 (of 2)
Part 21
Furono formati all’idea della celeste hinnodia, acciò si gustassero qui in terra le melodie de’ Serafini nel Cielo, e per corrispondere all’ardente brama di V. E, che vorrebbe trasformare li suoi Popoli in Angioli, e convertire le sue Chiese in Paradisi.
Di varie voci sono intrecciati, per invitare con il Regio Profeta ogni Creatura ad applaudere alle glorie dell’Altissimo, e perciò si presentano a V. Em., come a quello, che chiama a sè tutte le voci della fama per decantare li suoi nobilissimi pregi. E perchè il lor fine si è di far risplendere in questa Augustissima Metropoli l’ineffabile grandezza d’Iddio, dovevano perciò prendere i lumi dalla Maestà d’un Vice Dio, che su la fronte di V. Em. lampeggia.
Non saranno già sprezzevoli, benchè si vedessero nati da un Grancio, perchè ciò fu, acciò portassero seco la gravità condegna, e camminassero con passo retrogrado alle profane canzoni dai sagri Tempij eliminate.
Riusciranno però anche armoniosi, tanto più accompagnati al concento delle virtù di V. Em. e ribomberanno maggiormente alla presenza della sagra porpora, come più canori si fan sentire li augelli alla vista del Sole. Che se di questi cessa il canto, quando sì gran Pianeta s’alza al meriggio, V. Em. pure sollevata all’apice del Vaticano, come si spera, renderà mutole le voci per stupore; ma sarà perfetta musica il solo Basso della profondissima adoratione di tutto un mondo etc.
Il Rettore e Deputati della Vener. Fabric. del Duomo di Milano.»
[139] _Harmonicorum libri — De Cantibus, propositio XVII._ — 1635.
[140] Risposte del Corelli al cardin. d’Estrées ed al Sassone Handel.
[141] «Imperciocchè a chi conviene una tale giubilazione senza parole, se non all’Essere ineffabile, quando non si può tacere nè si trova ne’ trasporti dell’anima niente che li esprima, se non suoni inarticolati?» S. Agostino.
[142] «Le arie di L. Rossi presentano già la forma a _Da capo_, o seguono quella a _Strofe_.
«_La Gelosia_ offre il più alto sviluppo della forma a strofe. Però tutti gli sforzi di possenti genj erano insufficienti a drammatizzare l’aria sotto alla forma fino allora adottata, ed era quindi necessario di far nuovi tentativi di progresso, rompendo ed alterando i limitati confini, imposti dalla convenzione scolastica.» — S. De Castrone — Marchesi.
[143] _Storia della Letteratura: XV._
[144] Ciò peraltro specialmente pei canti applicati al violino.
[145] Morì più che ottuagenario nel 1764. L’Accademia di musica gli fece celebrare una Messa in cui si cantarono i pezzi migliori delle sue opere, prendendovi parte tutte le celebrità di Parigi.
Lasciò un _Trattato_ che accenneremo fra i Metodi.
[146] Vedi Catalani, _Dell’Opere di A. Stradella_.
[147] Morì componendo sul cembalo, come Pergolese, d’anni 50, verso la metà dello scorso secolo.
Le sue composizioni, come quasi tutti i preziosi autografi dei celebri maestri napoletani sono in quel Conservatorio, per tali raccolte il più rinomato d’Europa dopo quel di Berlino.
[148] La collezione delle sue opere fu portata in Francia dal Selvaggi. Una magnifica riproduzione tratta da quella prima, vidi negli archivi del Conservatorio di Parigi.
[149] La qual’opera allora, ebbe a Roma successo più favorevole dell’_Olimpiade_ del Pergolese, onde questi accuorato si morì di etisia nelle braccia di Feo suo maestro, ultimando appunto il suo _Stabat_, innanzi alla spinetta; da cui la bella tela del napoletano Ferd. Ruggeri.
[150] Gius. Barini. Firenze 19 giugno. _La Scena_.
[151] Guido Tacchinardi. Nel _Sistro_, giugno 1870.
[152] Portogallo, autore della _Semiramide_, Puccita, delle _Tre Sultane_, imitatori di Paisiello.
[153] Morì in Venezia il 3 gennajo 1784, d’anni 79. È sepolto in S. Vitale.
[154] Poesia del celebre librettista veneziano Giovanni Bertati. Rappresentata la 1.a volta a Vienna nel 1792, due anni dopo davasi a Venezia nel teatro d’opera a S. Moisè.
[155] Vedi Oulibicheff Alessandro, _Biograf. di Mozart e analisi delle sue opere principali_. Mosca 1843.
Holmes Edward, _Vita di Mozart_. Londra 1845.
Da Ponte Lorenzo, _Memorie_. New-York, 1836.
[156] Vedi il _Nuovo Diurno Italiano_ dell’Autore.
Morto Cimarosa l’11 gennaio 1801 e tumulato nella chiesa allora esistente di Sant’Angelo, colla demolizione di questa, estesa la piazza di quel nome, or si passeggia su quelle ossa; vi fosse almeno un debito monumento!
[157] Vedi _Viaggi_ dell’Autore.
[158] Di questo singolare musicografo veggasi la raccolta rarissima di _Cantate varie a voce sola_, nella Marciana.
[159] Di tutti questi autori d’Arie, Duetti, e Musiche del secolo XVIII, conservanti due preziose raccolte alla Marciana.
[160] Vedi Virgilio, _Egloga_ IV e VI. — Orazio, _Ode_ XII, lib. 1.
[161] Vedi gl’_Inni di Guerra_ di Tirteo, tradotti dal greco da Senuccio D’Oro. Roma 1871.
[162] Marco Meibomio ha raccolti, tradotti in latino, e illustrati di note, i trattati dei 7 autori greci: Aristoxene, Euclide, Quintiliano, Gaudenzio, Nicomaco, Bacchio ed Alipio.
[163] Vedi Westpal, sulla _Musica Greca_.
[164] Vedi Herder, _Spirito della Poesia Ebraica_. Schlegel, _Stor. della Letteratura_, Lez. IV.
[165] Vedi _Principi Anagogici_ dell’Autore: _Premesse_. Tip. Naratovich, Venezia 1865.
[166] Ann. di Roma 817. D. C. 64.
[167] Anche il dott. Oscar Paul pubblicò in Lipsia un erudito libro: _Dell’Armonia assoluta de’ Greci_; e Bellermann diede anche una trascrizione di reliquie credute _greche canzoni_, che pure possono in proposito dar luce.
[168] Vedi _Istitutions liturgiques_ par don Prosper Gueranger. Paris 1840.
[169] Si attribuisce al Palestrina l’aggiunta del nuovo tuono alla scala diatonica, il _Si_.
[170] Vedi una recente dissertazione in argomento dell’avvocato Ascoli di Genova.
[171] Jean De Murs — _Théorie de la Musique_.
[172] Fu detto anche De Muris o De Murs, o Meurs; ma negli antichi Dizionarj biografici francesi si tace il luogo de’ suoi natali, facendolo vivere soltanto verso il 1330 a Parigi.
[173] Muratori e Gaffurio ne fanno citazione.
[174] Lettera a M. Ubaldo Solustri.
[175] _La Musica Sacra_. Aless. Biaggi.
[176] Vedi sopra del Palestrina (1500).
[177] Edizione di Andrea Antico di Roma, che nel 1516 pubblicava una collezione di 15 Messe tra le migliori della scuola Fiamminga «_easque incisis in ligneas tabulas notis (quod nullus ante fecit) nova imprimendi ratione sociorum sumptibus_...»
[178] Paolo Sarpi, _Le Storie del Concilio di Trento_.
[179] La Canzone dell’Asino comincia: _Orientis partibus — Adventavit asinus — Pulcher et fortissimus — Sarcinis aptissimus ecc._
[180] Vedi Orlando de Lassus, _Theatrorum Musicum; Motetarum et Madrigalium libri; Liber Missarum_. Monaco 1590.
[181] Prete Don Nicola Vicentino, nacque a Vicenza nel 1511. Da alcuni cenni su di lui dati dal _Giornale Biografico di Vicenza per l’anno 1827_, N. 1, contenente 17 Biografie de’ più eccellenti Musici Vicentini ed un _Elenco_ di altrettanti, che _sembrano meritare onorevole ricordanza_, non rilevo se oltre d’essere Vicentino per nascita, e quindi coll’appellativo di quel luogo indicato com’era antico vezzo fra gli artisti, fosse poi _Vicentino_ anche di suo casato.
Interpellato l’illustre Marchese monsig. cav. Lodovico Gonzati, esimio cultore di cose patrie, gentilmente mi riscontrava: «Se poi fosse chiamato _Vicentino_ perchè appartenente a famiglia di tal cognome, o solo perchè nato a Vicenza non è chiarito dai nostri Biografi. Io sono di parere che fosse Vicentino anche per cognome, giacchè nella suddetta sua Opera da lui stesso pubblicata in Roma nel 1555 egli si annunzia nel frontespizio _Don Nicola Vicentino_, senza più, e così si sottoscrisse nella Lettera dedicatoria; come pure sotto il ritratto impresso in legno a tergo del titolo dell’Opera medesima, si legge: _D. Nicolas Vicentinus_, e parimenti _Nicolas Vicentinus_ sta scritto interno alla medaglia con ritratto coniata in suo onore lui vivente, per lo istrumento da lui inventato detto _Archicembalo_.»
Intorno a tale istrumento scrissi nel Giornale _La Scena_ di Venezia, 17 giugno 1869, N. 3 — Articolo _sulla nuova Fabbrica di Pianoforti Mattarello in Vicenza_. Da questo riscontrerassi l’errore incorso nella pretesa Storia del _Pianoforte_ pubblicata da Giac. Ferdin. Sievers di Napoli, ove anzichè al Vicentino ed al Padovano, primissimi costruttori, si dà il vanto a’ stranieri.
[182] Freschius Joa. Argentorati 1535.
[183] _Venezia nobilissima_, 1663. Vedi Zarlino _Opere_. Venezia 1589.
[184] _Dialogo della musica antica e moderna_. Firenze 1584, pag. 88.
[185] Vedi anche di Marco Meibomio: _Musicae antiquae auctores septem_; Amsterdam 1652. — Ptolomeus Claudius: _Harmonicorum_, Oxonii, 1682. — Vedi Aristoxenus: _Harmonicorum elementa_; Venetiis, 1562.
Alardus Lampetro trattava _de veterum musica_ a Schleusinga, 1636; Ornitoparchus Andrea, nel 1617 a Lipsia; Artusio Gian Maria avea scritto _Sulle imperfezioni della Musica_, a Venezia nel 1600; e Lodovico Casali da Modena, nel 1629, dava un _Generale invito alle grandezze e maraviglie della Musica risorta_; come Pier Gerolamo Gentile in Venezia, 1605, scrivendo _Dell’armonia del Mondo_.
[186] Angelini Bontempi Gio. Andrea, _Historia musica nella quale si ha piena cognizione della Musica armonica_.
[187] Il Card. Bona.
[188] _Oz Musicos Portuguezez_. Porto, 1871.
Fra le recenti guide didascaliche, è riputata quella del Panseron: _Solfeos concertantes le duos, tres y cuatro voces dividos en tres partes_.
[189] Oggi la Musica ha: il _Dizionario biografico_ di Fétis, di cui parleremo più avanti. Quello _Enciclopedico musicale_ di F. Tomicich. Il _Dictionnaire lyrique_ par Clément et Larousse, biografico aneddotico, ma incompleto; e del primo autore, altre biografie isolate, _Les Musiciens célèbres_.
Sul far di quest’opere, è quella recente — _La Musica ed i Musicisti del secolo X fino ai nostri giorni_ — biografie di musicisti e loro influenza nel progresso delle discipline fonetiche, di Amintore Galli, Milano 1872. Il medesimo autore pubblicò nel 1870, _L’Arte fonetica_, preceduta da un compendio storico e da investigazioni fisiologiche e psicologiche musicali.
Già esisteva in quest’ordine il _Sistema armonico_ del Basevi. _Il Codice delle leggi de’ suoni e armonie_, di Amerino Barbieri. _A History of Music_, dello Stafford.
Si sta pubblicando inoltre in Udine dal Berletti — _Studj di Allegorie armonico-religiose_ — lavoro sinfonico del maestro Cimoso.
_Storie delle Rivoluzioni del Teatro musicale in Italia_, dell’Arteaga. — _Biografie de’ Compositori_; Regli, in Torino.
Pompeo Cambiasi diede a Milano coi tipi Ricordi, 1872, una cronologia delle — _Rappresentazioni date nei R. R. Teatri di Milano 1778-1872_ — utile lavoro a rilevare le Opere e loro vitalità, gli artisti ed i loro successi, simile in parte alle memorie pubblicate dal Formenton pel teatro Eretenio di Vicenza, 1870. Il medesimo Cambiasi sta poi elaborando un _Dizionario delle Opere in musica_ rappresentate in teatro dall’_origine del Melodramma_ fino a noi.
[190] Metodo per violino.
[191] Veracini Francesco Maria è stato dopo Corelli il primo violinista del suo tempo, e Tartini dopo averlo udito si rimise a studiare due anni consecutivi, chè gli pareva a suo confronto un gigante.
Attorno quell’epoca anche Boccherini fu concertista e compositore.
[192] Vedi retro, a pag. 108, 254.
[193] _The five great Monarchies of the ancient Eastern World_. Rawlinson. Vol. II.
[194] Ne dà chiara prova la principale loro _Canzone Empoungoua_.
[195] Vedi la _Niebelungenlied_. Breslau, 1820 e seg.
[196] S. Odone, citato dall’Ab. Lebeuf — _Traité hist. et pratique sur le Chant ecclésiastique_: in cui il curioso passo «Diaphonia verum conjunctionem sonat quam nos organum vocamus, cum disjunctae ab invicem voces et concorditer et dissonanter concordat.»
[197] F. J. Fétis, _Hist. gén. de la Mus._ Introd. §. 1.
[198] Dufay, vantato da altri francese, viene dal Fétis ritenuto belga per nascita. Vedi di lui a pag. 64.
[199] Rameau morì a Parigi nel 1764, e fu sepolto in S. Eustachio accanto alla tomba del Lulli. Vedi nota a pag. 204.
Tartini nel 1770 a Padova. — Rousseau 1778 presso a Parigi. — Martini nel 1784 a Bologna. — Duni nel 1775 a Parigi.
[200] Quest’opera, parole e musica di J. J. Rousseau, ad imitazione italiana, fu ritenuta la sua migliore composizione cantabile, e ancora nel 1827, venia rappresentata a Parigi colle Opere di Gluck, Grétry, Kreutzer, Piccini, Spontini, Salieri, Mozart e Rossini.
[201] Vedi Angelino Bontempi, _Istoria della Musica_; e Rousseau, _Dictionnaire_, alla parola _Voix_.
[202] Non si confonda con Giuseppe Farinelli buon compositore già accennato, che appunto attorno a quest’epoca scriveva _La Vergine del Sole_.
[203] Fu avo materno di Maria Taglioni contessa Gilbert, e del coreografo rinomato di quel nome e maestro e scrittore Ferdinando Taglioni.
[204] Anche le famose sue _percussioni_, le chiama: _la stessa nota legata e ribattuta da colpi di gola_.
[205] J. A. Herbst. Francfurt, 1658. — Johan Samuel Petris. Leipsig, 1767. — _Anleitung zur practischen Musik._ —
[206] _Saggio fondamentale di contrappunto sopra il canto fermo_, Bologna, 1774.
[207] Donizzetti ebbe la prima istituzione dal Mayer che venerò qual padre, passò poi a Bologna a perfezionarsi cogli studj del Mattei.
[208] Il Rapporto del Cap. d’Argy, conferma che il Chevé ha cominciato e fatto il suo sperimento (25 aprile 1843) sopra soggetti fornitigli dalla sorte, tutti ignari di conoscenze musicali, molti ripugnanti, e nella massima parte analfabeti.
[209] Lettere del cav. L. F. Casamorta ai promotori del Congresso, 23 agosto 1864.
[210] Per gli avvenimenti politici del 1870, riportato il VII Congresso nell’anno seguente, non pertanto la relazione del maestro Caputo fu pubblicata.
[211] Candiotti di Cividale, maestro al Tomadini — Scritti inediti.
[212] Luigi Mascitelli di Napoli, _La Teorica musicale svolta razionalmente ne’ suoi principj e nelle sue pratiche applicazioni_. In corso di pubblicazione.
[213] _Système général des intervalles des sons._ Paris 1701.
[214] _Dissertation sur la Musiq. mod._ Paris, 1743.
[215] _Riflessioni sopra alla maggior facilità che trovasi nello apprendere il canto con l’uso del solfeggio di 12 monosillabi atteso il frequente uso degli accidenti._ Venezia, 1746.
[216] _Vera idea della musica e del contrappunto._ Roma, 1794.
[217] Torino presso Giudici e Strada, recente edizione.
[218] Opera prossima a sortire in Napoli, in seguito alla _Cronaca d’un respiro_, che il medesimo autore ivi pubblicò (Giugno 1871) per introduzione al suo metodo di canto.
[219] Vedi Atti dell’Acc. del R. Istitut. Mus. Anno VII, 1869.
[220] Lavoro del M.º Caputo in corso di pubblicazione in Napoli.
[221] _Manuel de mus. voc. et instrum._ Choron. pag. 89, 96 nota a.
[222] «Trattasi di creare il canto popolare dell’_artigiano_ e non di formare l’_artista_.» Rapport de Conseil Municip. de Paris sur l’introduction du Chant dans les écoles communales, 6 mars 1836.
[223] A. B. Marx autore del _Vollständige Chorschule_.
[224] Wilhem autore delle nuove tavole di lettura musicale e canto elementare. — Curven, del _Tonic Sol-fa Method_. Londra.
[225] Vedi Rawlinson, _The power of music_.
[226] Segond, _Igiene del cantante_.
Mantegazza, _Igiene del sangue_.
Secchi, _Della Musica de’ Greci nella educazione_ ecc.
Gallico, _Leggi igieniche del cantante in seguito alle sue norme_.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.