Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 16 (of 16)
Part 30
Effetti della schiavitù dell'Italia sulla letteratura e i talenti 327 Le quattro guerre della prima metà del XVIII secolo rendono una specie d'indipendenza all'Italia 328 Ma questa indipendenza non si può mantenere quando lo spirito di vita è distrutto 329 1701-1713 Guerra della successione di Spagna 330 1713 11 aprile. Incremento che riceve la casa di Savoja col trattato d'Utrecht 331 1717-1720 Guerra della quadruplice alleanza 332 1720 17 febbrajo. Pace colla Spagna. Successione eventuale di Parma e di Toscana promessa a don Carlo 333 1733-1735 Guerra dell'elezione di Polonia 334 1738 18 novembre. Trattato di Vienna. Indipendenza del regno delle due Sicilie 335 1741-1748 Guerra della successione d'Austria 336 1748 18 ottobre. Trattato di Aquisgrana: ducato di Parma dato ad un Borbone 337 La Toscana promessa al duca di Lorena 338 Debolezza e nullità dell'Italia ad onta di quanto la pace di Aquisgrana aveva operato pella sua indipendenza 339 1675-1730 Regno di Vittorio Amedeo II di Savoja 340 1703 Luglio. Lascia i Borboni per unirsi all'Austria 340 1706 7 settembre. I Francesi sono sconfitti presso Torino dal principe Eugenio 342 Riunione nel Monferrato al Piemonte; l'Austria non cede il Vigevanasco 342 1714-1718 Vittorio Amedeo, re di Sicilia; le sue contese col Clero 343 1718 18 ottobre. Consente al contraccambio della Sicilia colla Sardegna 344 1720 Agosto. Vittorio Amedeo entra in possesso della Sardegna 345 1720-1730 Attività e talenti di Vittorio Amedeo nella sua amministrazione 345 1730 3 settembre. Abdicazione di Vittorio Amedeo a favore di Carlo Emmanuele III 346 1731 28 settembre. Vittorio Amedeo è arrestato per ordine di suo figlio 346 1735 3 ottobre. Carlo Emmanuele III acquista colla pace Novara e Tortona 347 1742 1 febbrajo. Trattato d'alleanza della Savoja coll'Austria pella difesa del Milanese 348 1743 13 settembre. Trattato di Worms tra i suddetti. Piacenza promessa alla Savoja 349 Nello stesso tempo Carlo Emmanuele tratta colla casa di Borbone 349 1773 20 gennajo. Morte di Carlo Emmanuele III. Vittorio Amedeo III gli succede 350 1701-1748 Smembramento successivo del ducato di Milano 351 1765 18 agosto-1790 Migliore amministrazione della Lombardia sotto Giuseppe II 351 1708 5 luglio. Morte di Ferdinando Carlo di Gonzaga. Il ducato di Mantova confiscato e riunito alla Lombardia Austriaca 352 1746 15 agosto. Morte dell'ultimo Gonzaga di Guastalla; suoi stati riuniti a quelli di Parma 353 1694-1727 26 febbrajo. Regno di Francesco Farnese a Parma e Piacenza 354 1714 16 settembre. Matrimonio d'Elisabetta, nipote di Francesco, con Filippo V di Spagna 355 1720 17 febbrajo. Successione di Parma assicurata ad un figlio d'Elisabetta in forza della quadruplice alleanza 356 1727-1731 20 gennajo. Regno d'Antonio, ultimo de' Farnesi, in Parma 357 1731 Enrichetta d'Este, vedova d'Antonio, dice di essere incinta e resta a Parma fino a settembre 358 1732 9 settembre. Don Carlo, figliuolo primogenito d'Elisabetta Farnese, entra in Parma 359 1733 Don Carlo si dichiara maggiore nell'età di diciott'anni, e prende il comando dell'armata Spagnuola 359 1734 Febbrajo. Intraprende la conquista del regno di Napoli, sotto la direzione del duca di Montemar 360 I due regni di Napoli e di Sicilia conquistati da don Carlo 360 1736 3 maggio. Gli Austriaci entrano in Parma ed in Piacenza, dopo che gli Spagnuoli ne hanno portati via tutti gli effetti preziosi dei Farnesi 361 1742 Don Filippo, secondo figlio d'Elisabetta Farnese, pretende al retaggio di Parma 362 1745 Settembre. Don Filippo occupa Parma poi Milano 363 1718 18 ottobre. I ducati di Parma, Piacenza e Guastalla assicurati a D. Filippo 364 1765 18 luglio. Morte di Filippo. Don Ferdinando gli succede 365 1694-1737 26 ottobre. Regno di Rinaldo d'Este a Modena e Reggio 365 1718 Rinaldo compra il piccolo ducato della Mirandola, confiscato sull'ultimo dei Pichi 366 1737-1780 23 febbrajo. Regno di Francesco III; parte che prende alla guerra della successione d'Austria, come generale de' Francesi 366 1780-1796 Regno d'Ercole III. Riunione de' ducati di Massa Carrara e Modena in conseguenza del matrimonio di questo principe con Teresa Cibo 367 Estinzione del maggior numero delle case sovrane d'Italia 369 1771 14 ottobre. Ultima figlia della casa d'Este, maritata con Ferdinando d'Austria 369 1670-1723 31 ottobre. Regno in Toscana di Cosimo III de' Medici 370 Matrimonj sterili di tre figliuoli di Cosimo, e di suo fratello 370 1723-1737 9 luglio. Regno di Giovanni Gastone, ultimo de' Medici 372 1737-1765 18 agosto. Regno in Toscana di Francesco II, duca di Lorena e imperatore 373 1743 18 febbrajo. Morte della principessa Palatina, sorella dell'ultimo gran duca Medici 373 1765-1790 20 febbrajo. Regno di Pietro Leopoldo in Toscana 374 1738-1759 10 agosto. Regno di don Carlo, Carlo VII e V nelle due Sicilie 376 Stato misero della famiglia di don Carlo, che passa al trono di Spagna 377 1759-1799 Regno di Ferdinando IV a Napoli 378 1700-1721 19 marzo. Regno del papa Clemente XI (Giovanni Francesco Albani) 379 1721-1724 7 marzo. Regno d'Innocenzo XIII (Michel Angelo Conti) 379 1724-1730 21 febbrajo. Regno di Benedetto XIII (Vincenzo Maria Orsini) 380 1730-1740 6 febbrajo. Regno di Clemente XII (Lorenzo Corsini) 381 1735 Gli stati della Chiesa guastati dagli Spagnuoli e gli Austriaci 382 1739 Ottobre. Repubblica di san Marino sorpresa dal cardinale Alberoni, e riunita alla santa sede; poi riposta in libertà da Clemente XII 383 1740-1758 3 maggio. Regno di Benedetto XIV (Prospero Lambertini) 384 1742-1748 Lo stato della Chiesa guastato durante la guerra della successione d'Austria 385 1758-1769 3 febbrajo. Regno di Clemente XIII (Carlo Rezzonico) 386 1769-1774 22 settembre. Regno di Clemente XIV (Lorenzo Ganganelli) 387 1773 21 luglio. Clemente XIV sopprime l'ordine dei Gesuiti 388 1775-1779 29 agosto. Regno di Pio VI 388 Lavori infruttuosi di Pio VI nelle paludi pontine 389 1700-1713 La repubblica di Venezia non prende alcuna parte alla guerra della successione di Spagna 390 1715-1718 La Morca conquistata sui Veneziani da Achmet III 391 1718 27 giugno. Tregua di Passarowitz, che regola i confini di Venezia coi Turchi 392 1700-1789 La storia della repubblica di Lucca è nulla in questo secolo 392 1713 La repubblica di Genova compra dall'imperatore il marchesato di Finale 393 1730-1768 Guerre de' Genovesi colla Corsica ribellata, che poi cedono alla Francia 394 1746 16 giugno. Sconfitta de' Borboni a Piacenza, che espone Genova alle vendette degli Austriaci 395 6 settembre. Capitolazione di Genova al marchese Botta, generale austriaco 396 Gli Austriaci violano la capitolazione, e riducono Genova alla disperazione 396 5 dicembre. Sommossa del popolo genovese che discaccia gli Austriaci dalla città 397 10 dicembre. Gli Austriaci ripassano la Bocchetta, e si ritirano in Lombardia 399 1748 18 ottobre. La repubblica di Genova compresa nel trattato d'Aquisgrana 400 La sommossa di Genova è il solo avvenimento veramente istorico di questo secolo 400 1748 La nazione italiana, straniera ai suoi monarchi, non prendeva nessuno interesse alla loro politica 401 Distruggendo le forze morali di una nazione, si distrugge la nazione medesima 402 L'Italia, alla guerra della rivoluzione, non ha avuto nè la volontà nè la forza di difendere la sua indipendenza 403
CAPITOLO CXXVI. _Intorno alla libertà degl'Italiani nei tempi delle loro repubbliche._ 404
Paragonando l'Italia quale era nel quindicesimo secolo all'Italia quale diventò nel diciottesimo secolo, si conosce la grande influenza della sua libertà 404 Grandezza dei templi esistenti, e miseria dei fedeli che ora vi si raccolgono 405 Frequenza e magnificenza delle città che cadono in rovina 405 Rinnovamento di un dotto metodo di coltivazione, a quell'epoca in cui da per tutto i paesani erano schiavi 406 Immenso capitale impiegato nello scavamento dei canali della Lombardia, e nell'assodamento a foggia di terrapieni del suolo della Toscana 407 L'Italia è la terra dei morti; l'attuale generazione non avrebbe potuto far nulla di ciò ch'ella possiede 408 La libertà che diede tanta vita all'Italia, non era quella che oggi cerchiamo 409 L'antica libertà era una partecipazione alla sovranità; la moderna è una protezione della felicità e dell'indipendenza; quella è attiva, questa passiva 409 Gl'Italiani chiamavano libero qualunque governo repubblicano 410 Nelle oligarchie le sole famiglie proprietarie della sovranità godevano della libertà attiva; la libertà passiva non esisteva per nessuno 411 Il mantenimento della schiavitù presso gli antichi, aveali impediti di ricercare nella dignità dell'uomo l'origine della libertà 412 L'abolizione della domestica schiavitù fece le repubbliche italiane di molto superiori a quelle dell'antichità. In qual modo questa si effettuò 413 Al tempo dell'impero romano, intere campagne quasi deserte erano coltivate da mandre di schiavi 414 La maggior parte degli schiavi delle campagne furono rapiti dai Barbari 415 I Barbari, stabilendosi in Italia, costrinsero gli uomini liberi a lavorare. Invenzione della coltura a metà frutto a favor loro 416 Danno bentosto la libertà ai loro schiavi, perchè il lavoro del libero agricoltore rende loro assai maggior profitto che non quello dei servi 417 La legge non abolisce la schiavitù, e i papi spesso la rinnovarono; ma l'interesse personale l'ha sempre distrutta 418 Il fanatismo religioso ha solo conservato i resti della schiavitù 419 I filosofi hanno fondato le teorie moderne della libertà sull'abolizione della schiavitù e la conservazione della monarchia 420 La libertà degli antichi essendo un diritto, non si esaminava se fosse necessaria alla felicità 421 I moderni hanno esaminato in che modo dalla libertà dipenda anche la felicità; perchè, secondo loro, tutti gli uomini hanno diritto ad uno stato di vita felice 422 Se il governo non protegge cotesta felicità nelle persone, nell'onore, nelle proprietà, nei sentimenti morali di ciascun individuo, qualunque sia l'origine di cotale governo desso è tirannico 422 Il governo deve proteggere ciascun individuo contro gli altri, non contro sè medesimo; e perciò l'azione del governo non si deve estendere nè sui pensieri, nè sulla coscienza 423 È un violare la libertà il perseguitare quelle colpe, le quali non si possono castigare senza un'inquisizione peggiore pella società che non la colpa medesima 423 La libertà della stampa, della pubblica difesa delle proprie opinioni, della petizione, sono le guarenzie politiche di questa libertà passiva 424 La libertà dei moderni non era guarentita nelle repubbliche italiane 425 La processura criminale vi era viziata dai medesimi difetti che negli stati dispotici 425 Divisione dei poteri esecutivi e giudiziarj spesso non conosciuta 426 Insufficienti precauzioni per guarentire l'imparzialità dei giudici 427 Istruzione secreta, tortura e supplizj atroci 428 Sentenze pronunziate dalle _balìe_ con rivoluzionaria autorità 429 Gl'Italiani permettevano al governo di giudicare le opinioni e i pensieri 429 L'eresia, la magia, il malcontento, sottomessi alla giurisdizione dei tribunali 430 La persecuzione della bestemmia fu cagione di processure vessatorie e quasi sempre ingiuste 431 Altri delitti di semplici parole castigati con eccessiva severità 432 Processi pella conservazione dei costumi spesse volte più scandalosi dello stesso disordine 432 La libertà della stampa incognita alle repubbliche italiane 434 Il diritto di petizione similmente incognito 434 La libertà di sostenere le proprie opinioni nei consiglj non era neppure protetta 435 La minorità legava la maggiorità con una muta opposizione 436 L'adesione della minorità spesso ottenuta colla violenza 438 In che cosa consistesse la libertà delle repubbliche italiane 439 Gl'Italiani non erano liberi come governati ma come governanti 440 Presso di loro ogni autorità esercitata sul popolo emanava dal popolo 441 Dopo un determinato tempo, l'autorità dei mandatarj del popolo ritornava al popolo; nessuno de' suoi mandati non era irrevocabile 442 Eccezione; il doge di Venezia 443 Altre eccezioni; le famiglie che s'innalzavano alla tirannide 444 L'esistenza di poteri irrevocabili in una repubblica implica contraddizione 445 Ogni depositario dell'autorità pubblica era risponsabile verso il popolo 446 Nelle repubbliche, la risponsabilità non viene esercitata sui magistrati che quando escono di carica 447 Questo inconveniente è nullo, quando le cariche durano breve tempo 447 _Divieto_, riposo cui erano tenuti i magistrati che uscivano di carica 448 _Sindicato_, inquisizione giuridica e necessaria sulla amministrazione di alcuni magistrati allo spirare delle loro funzioni 448 Superiorità delle costituzioni delle repubbliche italiane su quelle delle altre repubbliche antiche 449 La risponsabilità assicurata colla simultanea amovibilità di tutti i consiglj 450 La prosperità nazionale era dipendente dalla risponsabilità dei magistrati, dalla dignità dei cittadini e dall'emulazione di tutte le classi 451 Il timore della risponsabilità pone freno al potere giudiziario 452 I magistrati temevano coloro che sarebbero per succeder loro negl'impieghi 453 Quegli che avea fatto la legge ritornava ad essere semplice cittadino, e un altro era incaricato di farla eseguire 454 La libertà italiana assai più contribuiva alla virtù che alla felicità dei cittadini 455 Emulazione generale eccitata nel popolo dall'aspettazione degl'impieghi 455 È giusto di avere in considerazione il divertimento di una nazione, poich'esso fa parte della sua felicità; desso era costante e nobile 456 Perfezionamento dell'uomo; scopo principale del governo 457 Insaziabile avidità d'imparare, che allora caratterizzava i Fiorentini 458 Censura esercitata dalla pubblica opinione sulla condotta di ciascuno 459 La libertà e la filosofia degli antichi avevano per iscopo la virtù; la libertà e la filosofia de' moderni ha per iscopo la felicità 460 È dovere del legislatore di conciliare le due libertà, e sostenere l'una coll'altra 461
CAPITOLO CXXVII. _Quali sono le cause che mutarono il carattere degl'Italiani dopo essere state ridotte in servitù le loro repubbliche._ 463