Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 15 (of 16)

Part 26

Chapter 261,684 wordsPublic domain

1523 Lealtà di Adriano VI 72 Questa lo rende intollerante in materia di religione; sua condotta verso Lutero 73 1523 Sua severità verso i _Marrani_, Giudei e Mori convertiti 74 Lasciava ai cardinali gli affari secolari, senz'avere fidanza in loro 75 1.º ottobre. Entrano in conclave trentasei cardinali 75 Molti aspirano alla tiara 76 Il sacro collegio diviso tra Giulio de' Medici e Pompeo Colonna 76 Pompeo Colonna, per timore del cardinale Orsini, si unisce al Medici 78 18 novembre. Elezione di Giulio dei Medici sotto il nome di Clemente VII 78 Fede dei Romani e dei letterati in Clemente VII 79 29 di settembre. Alfonso d'Este occupa Reggio, ma depone le armi dopo l'elezione di Clemente VII 80 Clemente manda a Firenze i bastardi Ippolito ed Alessandro col card. di Cortona per governare la repubblica 82 14 settembre. L'ammiraglio Bonnivet passa il Ticino, e comincia la campagna in Lombardia 83 Bonnivet perde tre giorni in riva al Ticino e dà tempo al Colonna di fortificare Milano 85 20 settembre. Il Bonnivet si avanza sotto Milano, e fa occupare Lodi, Monza e Caravaggio 85 Molte piccole perdite costringono Bonnivet a riunire le sue truppe 87 27 novembre. È forzato di ritirarsi ad Abbiategrasso 89 Maravigliosi talenti di Prospero Colonna per la guerra difensiva 89 1523 30 dicembre. Questi muore dopo otto mesi di malattia 90 1524 Bonnivet licenzia una parte della sua fanteria 91 Il contestabile di Borbone giugne a Milano con sei mila landsknecht 91 Febbrajo. Bajardo si lascia sorprendere a Robecco 93 2 marzo. Il Pescara fa passare il Ticino all'armata imperiale per tener dietro ai Francesi 94 Bonnivet si chiude in Novara, e gli imperiali tentano di circondarlo 95 Rinforzi che arrivano a Bonnivet dalla Francia, dalla Svizzera e dai Grigioni 95 Gio. de' Medici sforza i Grigioni a tornare ne' loro paesi 96 I Milanesi prendono Abbiategrasso, ma vi contraggono la peste 97 Bonnivet risolve di unirsi agli Svizzeri che erano venuti fino a Gattinara per liberarlo 98 Principio di maggio. Bonnivet conduce di notte la sua armata da Novara a Romagnano sulla Sesia 98 Passa la Sesia, ma resta ferito, e Vandenesse ucciso 99 Affida il comando a Bajardo, che rimane ucciso 100 Eseguisce la sua ritirata per Ivrea, Val d'Aosta e san Bernardo 102 I Francesi abbandonano Alessandria e Lodi, ed evacuano l'Italia 103 Voti degli Italiani dopo la vittoria, e loro malcontento dei ministri dell'imperatore 103 1524 Il Borbone sollecita Carlo V ed Enrico VIII ad attaccare la Francia 105 Luglio. Il Borbone ed il Pescara entrano in Provenza con sedici mila uomini 106 Assedio di Marsiglia in parte difesa dagli Italiani 107 Settembre. Il Borbone ed il Pescara levano l'assedio di Marsiglia e si ritirano precipitosamente 109 Invece d'inseguire i fuggiaschi Francesco I vuole precederli in Lombardia 110 Francesco I, come Bonnivet, non conosceva l'arte della guerra 112 26 ottobre. I Francesi entrano in Milano nell'atto che escono gli imperiali 113 Disordine dell'armata imperiale che ritirasi a Lodi 114 Francesco I non l'insegue a cagione di certe bizzarre sue opinioni dell'onore della corona 115 28 ottobre. Francesco I comincia l'assedio di Pavia 117 Tenta di deviare le acque del Ticino, ma le piogge guastano il suo lavoro 118 Gli alleati dell'imperatore cominciano a staccarsi da lui 119 Clemente VII manda il suo datario a Francesco I per trattare con lui 119 Il papa ed il senato veneto si obbligano a mantenersi neutrali 121 Francesco I manda il duca d'Albanì con un'armata contro Napoli 122 1524 Il Pescara si oppone al progetto di mandar gente in difesa di Napoli 123 L'Albanì richiama all'alleanza francese il duca di Ferrara, Lucca e Siena 124 4 dicembre. Giovanni de' Medici colla banda nera passa al partito francese 125 1525 gennajo. Il Borbone riconduce dalla Germania 12,000 landsknecht 126 Angustie degli imperiali per mancanza di danaro; provvedimento del Leyva in Pavia 127 L'armata del Pescara non ha sufficiente danaro per mettersi in campagna 128 Pescara ottiene dai soldati la promessa di servire ancora un mese senza soldo 129 25 di gennajo. L'armata imperiale si incammina alla volta di Pavia 130 Tutti i generali consigliano il re a levare l'assedio 131 Il Bonnivet lo persuade a rimanere nelle sue linee 132 Francesco I ristringe i suoi alloggiamenti e li fortifica 133 Posizione de' Francesi tra il parco di Mirabello ed il Ticino 133 30 gennajo. Il Pescara prende d'assalto la rocca di sant'Angelo 135 Disfatta del marchese di Saluzzo e di Gian Luigi Palavicino 135 Gian Jacopo Medici, attaccando Chiavenna, sforza le linee a richiamare 6,000 Grigioni dell'armata del re 136 3 febbrajo. L'armata imperiale si alloggia un miglio lontano dai Francesi 137 1525 Il Pescara cerca, scaramucciando, di tirare i Francesi in un fatto generale 137 20 febbrajo. Giovanni de' Medici ferito si fa trasportare a Piacenza 138 Il Pescara si propone d'entrare nel parco, e di avanzarsi sopra Mirabello 139 25 febbrajo. La sua armata entra nel parco due ore prima di giorno 140 Il re, vedendo passare gl'imperiali avanti di lui, entra in battaglia 141 I Francesi in principio della battaglia hanno il vantaggio 142 Gli uomini d'armi vengono disordinati dagli archibugieri spagnuoli 143 Gli Svizzeri fuggono, ed i landsknecht sono uccisi 144 Il re vien fatto prigioniere; i suoi principali signori si fanno uccidere 145 Perdita de' Francesi tra morti e prigionieri 146 Il rimanente dell'armata francese si ritira dal Milanese 147

CAPITOLO CXVI. _Inquietudine e pericoli delle potenze d'Italia; progetto d'una lega fra di loro per difendere la propria indipendenza; vi si associa il Pescara, in appresso li tradisce e spoglia de' suoi stati il duca di Milano. Francesco I ricupera la libertà in forza del trattato di Madrid._ 1525-1526 149

1525 Le potenze d'Italia conoscono d'essere in balìa del vincitore di Pavia 149 1525 Armata de' Veneziani sotto il duca d'Urbino 150 Indebolimento della repubblica di Venezia 151 Conformità e differenze tra il governo della Chiesa e quello di Venezia 152 I preti incapaci d'amministrare 153 Rapida ruina di tutti gli stati soggetti alla Chiesa 154 Difficoltà in cui trovavasi Clemente VII a cagione delle prodigalità di Leon X 154 Sordida e mal intesa economia di Clemente VII 155 Odio del popolo romano verso Clemente VII 156 Malcontento de' Fiorentini, e rammarico d'avere perduta la libertà 157 Pentimento del papa e de' Veneziani d'aver fatto dipendere la loro sorte da un uomo, non da una nazione 158 La battaglia di Pavia costava alla Francia poco più della prigionia del re 158 Un re cessa di essere sovrano nell'istante che è fatto prigioniere 159 L'armata imperiale non è in istato di approfittare de' suoi vantaggi 160 Costante penuria dell'imperatore; conseguenza dei disordini della di lui amministrazione 161 Francesco I risguarda la causa della Francia come perduta, perchè egli è prigioniere 163 Il duca d'Albanì si ritira ne' feudi degli Orsini 164 I Veneziani propongono una lega a Clemente VII per difesa della indipendenza italiana 165 Ascolta di preferenza le proposizioni de' generali imperiali 167 1.º aprile. Sottoscrive in Roma un trattato tra l'imperatore, il duca di Milano, i Fiorentini e la Chiesa 167 Spaventose contribuzioni levate dai generali imperiali sugli stati d'Italia 168 Dopo avere ricevuto il danaro del papa, i generali imperiali ricusano di eseguire il trattato fatto con lui 169 Umiltà ipocrita di Carlo V nell'istante della vittoria 170 Esorbitanti proposizioni che fa a Francesco I 171 Disgusta il cardinale Wolsey, e con lui il re d'Inghilterra 171 Il duca d'Albanì s'imbarca a Cività Vecchia cogli avanzi dell'armata 172 7 giugno. Il Lannoy persuade Francesco I ad imbarcarsi per la Spagna, senza saputa del Pescara e del duca di Borbone 173 Francesco, impaziente di riavere la libertà, offre di sagrificare l'Italia all'imperatore 174 Gl'Italiani invitano la Francia ad una lega per obbligar Carlo a mettere Francesco in libertà 176 Oppressione di Francesco Sforza sotto i ministri imperiali 177 Francesco Sforza ed il suo cancelliere Moroni entrano nella lega d'Italia 178 1525 Il Moroni cerca di trarre nella stessa lega il marchese di Pescara 179 Gli offre a nome della lega la corona di Napoli 180 Progetto del Moroni comunicato al Pescara per sorprendere l'armata imperiale 181 Il Pescara fa consultare alcuni teologi intorno a' suoi scrupoli 182 Negoziazioni della corte di Roma con Enrico VIII d'Inghilterra 183 1.º luglio. Negoziazioni del vescovo di Veruli cogli Svizzeri 184 24 giugno. Promessa della reggente di Francia di secondare gli sforzi degl'Italiani per difendere la loro indipendenza 185 La duchessa d'Alenson compromette i disegni degl'Italiani, da lei conosciuti 187 Il Pescara risolve di tradire gli alleati che volevano farlo re di Napoli 189 Agosto. Francesco Sforza riceve l'investitura del ducato di Milano ad onerosissime condizioni 190 Malattia dello Sforza che ritarda le misure degli alleati 191 Malattia di Francesco I a Madrid, che ravviva le di lui negoziazioni coll'imperatore 192 14 ottobre. Il Pescara cava la maschera e fa arrestare il Moroni nel castello di Novara 193 Il Pescara si fa consegnare tutte le fortezze del ducato di Milano 195 1525 Circonda di trincee il castello di Milano e ne comincia l'assedio 196 Il senato di Venezia ricusa di trattare coll'imperatore finchè il ducato di Milano è occupato dalle di lui truppe 196 14 novembre. Disprezzo manifestato dai Castigliani verso il contestabile di Borbone 198 Gl'Italiani hanno in orrore il marchese di Pescara 198 30 nov. Il Pescara muore in Milano 199 Condizioni della lega progettata tra la Francia, l'Inghilterra ed i principi italiani 200 Irrisoluzione di Clemente VII nel sottoscriverla 201 Opposizione tra Niccolò di Schomberg ed il datario Ghiberti 202 Nuove proposizioni dell'imperatore al papa, che protraggono la conclusione della lega 203 Acconsente ad una dilazione di due mesi prima di obbligarsi 204 Smisurata ambizione di Carlo V nel trattare colla Francia 206 1526 14 gennajo. Trattato di Madrid, sagrificj imposti a Francesco I 206 18 marzo. Francesco viene posto in libertà e cambiato co' suoi figli 208

CAPITOLO CXVII. _Lega degl'Italiani per difendere la loro indipendenza. Sono abbandonati dalla Francia e mal serviti dal duca d'Urbino; crudeltà degl'imperiali in Lombardia. Clemente VII, sorpreso nel Vaticano dai Colonna, è forzato ad acconsentire ad una tregua che poi viene da lui violata._ 1526 210