Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 14 (of 16)

Part 31

Chapter 312,167 wordsPublic domain

1513 Giulio II erasi fatti dei doveri conformi alle sue passioni 322 Aveva amore per la libertà, e la rispettava a Genova, a Venezia e nelle città dello stato della Chiesa 323 Sua stima per la libertà bellicosa degli Svizzeri 324 Accusava i Medici d'avere rapita la libertà alla loro patria 324 Molestia che avea cagionato l'impetuoso carattere di Giulio II 325 Desiderio universale che il suo successore non gli rassomigliasse 325 4 marzo. Venticinque cardinali si chiudono in conclave 326 Il partito dei giovani porta sulla santa sede il card. Gio. de' Medici 327 Riconciliazione de' Medici coi Soderini 328 11 di marzo. Giovanni de' Medici eletto papa sotto il nome di Leon X 328 11 di aprile. Solenne coronazione di Leon X a san Gio. di Laterano 329 Contrapposto tra il risparmio di Giulio II e la prodigalità di Leon X 330 Leon X conferisce l'arcivescovado di Firenze a suo cugino Giuliano 331 Festa dei Fiorentini per l'elezione di Leon X 331 Supposta cospirazione a Firenze, per la quale il Macchiavelli è posto alla tortura 332 Leon X fa riporre in libertà i prevenuti salvatisi dal supplicio 334 12 di ottobre. Costringe i Lucchesi a restituire Pietra Santa e Mutrone ai Fiorentini 334 1513 Raimondo di Cardone occupa Parma e Piacenza, e Leone ripete queste due città 335 1.º d'aprile. Tregua d'Ortes nel Bearnese tra la Francia e la Spagna 336 24 marzo. Trattato d'alleanza di Blois tra la Francia e Venezia 337 Armata del re di Francia sotto gli ordini di La Tremouille e di Trivulzio 338 Bartolomeo d'Alviano si avanza coll'armata veneziana, e Raimondo di Cardone si ritira 339 Gli Svizzeri vengono a difendere il duca di Milano, e si afforzano a Novara 340 Milano si sottomette ai Francesi; sollevazione di tutta la Lombardia 341 Tentativi de' Francesi per vittovagliare la Lanterna di Genova 342 Maggio. Antoniotto Adorno, coll'ajuto de' Francesi, scaccia i Fregosi da Genova, ed è riconosciuto doge 343 Massimiliano Sforza assediato in Novara da que' medesimi generali che avevano fatto prigioniere suo padre 344 Ardire degli Svizzeri che lasciano aperte le porte di Novara 345 4 giugno. Avvicinamento di altri corpi di Svizzeri 346 5 giugno. I Francesi si ritirano a Riotta ed a Trecase, e trascurano di afforzarvisi 348 6 giugno. Gli Svizzeri, appena entrati nel Novarese, vanno ad attaccare i Francesi 349 Prendono l'artiglieria che voltano contro i landsknecht 350 1513 Vergognosa fuga degli uomini d'armi francesi 351 L'armata francese non osa fermarsi in Piemonte, e ripassa le Alpi 353 17 di giugno. Gli Adorni si ritirano da Genova e viene eletto doge Ottaviano Fregoso 354 13 giugno. Il Cardone cogli Spagnuoli passa il Po, e Bartolomeo d'Alviano si ritira nel Vicentino 355 Egli si chiude in Padova, il Baglioni in Treviso, Renzo di Ceri in Crema ed i Veneziani abbandonano il resto del paese 356 Gli Spagnuoli e Leon X attaccano i Veneziani senza essere provocati 356 Il cardinale di Gurck, luogotenente dell'imperatore, prende la direzione della guerra 358 28 luglio. Il Cardone, dietro le istanze del cardinale, assedia Padova 359 16 agosto. È costretto a levare l'assedio 360 Dirige la sua artiglieria contro i palazzi di Venezia 360 6 ottobre. L'Alviano esce di Padova per tagliare la ritirata agli Spagnuoli 361 Gli aspetta all'Olmo lontano due miglia da Vicenza 362 7 di ottobre. Gli Spagnuoli cercano di ritirarsi verso Bassano e Trento 363 Pericolo della loro armata tribolata dagli Stradioti e dai contadini 364 L'Alviano, importunato dal provveditore Loredano, risolve di attaccare gli Spagnuoli 364 1513 Viene battuto a motivo dell'estrema viltà della sua fanteria 365 Gli Spagnuoli prendono i quartieri d'inverno ne' monti Euganei 366 La guerra si trasporta sopra un altro teatro fuori d'Italia 367 16 agosto. Giornata _degli Speroni_, fuga de' Francesi presso Terovane 368 9 settembre. Battaglia di Flowden, in cui Giacomo IV di Scozia, alleato della Francia, resta sconfitto ed ucciso 369 Settembre. Gli Svizzeri assediano Digione; capitolazione di La Tremouille 370 15 di ottobre. Flotta francese distrutta ad Honfleur dalla burrasca 371 1514 3 gennajo. Incendio del più ricco quartiere di Venezia 371 I nemici della Francia cominciano a temere di averla soverchiamente abbassata 371 Terrore che cagiona all'Italia il nuovo sultano Selim 373 Leon X cerca di negoziare la pace tra l'imperatore ed i Veneziani 373 Riconcilia la Francia alla santa sede 374 1513 17 dicembre. Lodovico XII abjura lo scisma ed il concilio di Pisa 375 1514 Leon X vuole rappattumare la Francia cogli Svizzeri 376 Ferdinando rinnova la tregua colla Francia, ed offende in tal modo il re d'Inghilterra 377 7 agosto. Pace tra la Francia e l'Inghilterra, terzo matrimonio di Lodovico XII 377 1514 26 agosto. La Lanterna di Genova si arrende ad Ottaviano Fregoso, che la fa spianare 378 Massimiliano non vuole fare la pace con Venezia 379 Cristoforo Frangipane guasta il Friuli 380 Il Frangipane battuto da Girolamo Savorgnano e dall'Alviano 381 Vantaggi ottenuti dall'Alviano ad Este e Rovigo contro gli Spagnuoli 382 Bella difesa di Renzo di Ceri a Crema 382 Falsità di Leon X nelle sue negoziazioni 383 La politica del nuovo pontefice meno nobile di quella di Giulio II 384 Settembre. Occupa Modena e vuole formare una sovranità cispadana per Giuliano de' Medici, suo fratello 385 Pensa pure a collocarlo sul trono di Napoli 386 Lodov. XII lo affretta a dichiararsi 387 1515 1.º gennajo. Morte di Lodov. XII cagionata dal matrimonio 388 La somma sua economia fu la principale sua virtù 390 Sua debolezza e mala fede 390 Sua crudeltà in guerra e verso Lodovico Sforza 391 Sua condotta domestica colle tre mogli 392

CAPITOLO CXII. _Francesco I assume il titolo di duca di Milano; passa le Alpi; batte gli Svizzeri a Marignano e conquista il Milanese. — Invasione di Massimiliano in Lombardia e sua ritirata. — Diversi trattati che pongono fine alle guerre prodotte dalla lega di Cambrai._ 1515-1517 394

1515 1.º di febbrajo. Successione di Francesco I al regno di Francia, ed al titolo di duca di Milano 394 Successione di due monarchi nati in privata condizione 395 Qualità brillanti sviluppate in Francesco I da una privata educazione 395 Gl'Italiani credono che Francesco I differisca un anno l'annunciata spedizione d'Italia 396 24 di marzo, 5 d'aprile. Francesco rinnova i trattati di alleanza con Carlo d'Austria e con Enrico VIII 397 Ferdinando, Massimiliano, gli Svizzeri ed il papa ricusano di entrare in trattative di pace 398 27 di giugno. Francesco I rinnova l'alleanza della Francia colla repubblica di Venezia 398 Trattato d'Ottaviano Fregoso, doge di Genova, colla Francia 399 Francesco I raguna un'armata nel Delfinato 400 Pietro Navarro passa al suo servigio, e forma per lui un corpo di fanteria basca 401 Gli Svizzeri s'innoltrano fino a Susa per chiudere il passaggio delle montagne ai Francesi 402 Il maresciallo Trivulzio cerca un passaggio per circondare l'armata svizzera 403 10 di agosto. L'armata francese s'interna tra le giogaje e le anguste valli dell'Argentiera 404 1515 14 di agosto. Giugne nelle pianure del marchesato di Saluzzo, in riva alla Stura 405 La Palisse e Bajardo formano l'ala destra dell'armata, e passano per Sestiere 406 15 di agosto. Sorprendono Prospero Colonna a Villafranca, e lo fanno prigioniere 407 Giuliano de' Medici cede il comando dell'armata pontificia a suo nipote Lorenzo 408 Leon X fa dire a suo nipote di non attaccare i Francesi 408 Il Cardone coll'armata spagnuola è tenuto di vista da Bartolomeo d'Alviano e dai Veneziani 409 Gli Svizzeri domandano ed ottengono una sospensione di armi per ritirarsi a Novara 409 Un partito francese tra gli Svizzeri vuol trattare con Francesco I 410 Gli Svizzeri, scontenti di non ricevere i promessi sussidj, saccheggiano la cassa del commissario pontificio 411 Negoziazioni e trattato conchiuso a Gallarate per mezzo del bastardo di Savoja e di Lautrec 412 Francesco spedisce il suo danaro contante a Buffalora, onde fare un primo pagamento agli Svizzeri 413 Arrivo di venti mila nuovi Svizzeri a Monza, che non vogliono accettare la pace 414 Sette mila Svizzeri, non volendo ricominciare la guerra, tornano nella loro patria 415 1515 L'armata francese occupa tutta la Lombardia fino alle porte di Milano 415 Il cardinale di Sion riconduce quattrocento cavalli all'armata svizzera 416 Bartolomeo d'Alviano prende posto a Lodi; ed il Cardone con Lorenzo de' Medici a Piacenza 417 Francesco I colloca la sua armata in faccia a Marignano, a san Donato e a santa Brigida 418 13 di settembre. Il cardinale di Sion eccita gli Svizzeri alla battaglia 418 Escono da Milano per sorprendere il re tre ore prima di notte 420 Il re affretta l'Alviano a condurre l'armata veneziana in suo soccorso 420 Gagliardo attacco degli Svizzeri contro il campo francese, che trovasi in cattiva situazione 421 Gli Svizzeri s'impadroniscono delle batterie del Navarro 422 La battaglia dura quattr'ore al lume della luna 423 Durante la notte i Francesi si raccolgono intorno al re, rimasto quasi solo presso all'artiglieria 424 Ristabiliscono le loro batterie, e prendono una migliore posizione 425 14 di settembre. Si rinnova la battaglia, e gli Svizzeri provano la peggio 426 Bartolomeo d'Alviano giunge al campo di battaglia, e gli Svizzeri, credendolo seguito da tutte le sue genti, si ritirano 427 1515 Spaventosa carnificina della battaglia di Marignano 428 Il re si fa armare cavaliere da Bajardo 429 Arma egli stesso Fleuranges e molti altri 429 Pericolo corso di Bajardo durante la notte 430 15 di settembre. Gli Svizzeri lasciano Milano per tornare nel loro paese 431 Massimiliano Sforza non conserva che i castelli di Milano e di Cremona 432 Pietro Navarro intraprende l'assedio del castello di Milano colle mine cariche 433 4 di ottobre. Il duca spaventato capitola, ed acconsente a vivere in Francia, rinunciando ai suoi diritti 433 Francesco non vuole entrare in Milano che dopo la capitolazione del castello 435 Abbandona il partito de' patriotti a Firenze per trattare col papa 436 13 di ottobre. Convenzione di Viterbo tra Francesco I e Leon X 437 Gli Svizzeri evacuano le podesterie italiane, e Cardone la Lombardia 437 Gli ambasciatori veneziani chiedono a Francesco I i promessi soccorsi 438 Il comandante di Brescia riceve i rinforzi prima che l'armata di Venezia giunga sotto le sue mura 439 7 di ottobre. Morte di Bartolomeo di Alviano a Ghedo 440 1515 Gian Giacopo Trivulzio intraprende l'assedio di Brescia 442 Rockandolf con 8,000 Tirolesi costringe i Francesi ed i Veneziani a levare l'assedio di Brescia 442 10-15 dicembre. Conferenza di Francesco I e di Leon X a Bologna 443 Francesco sagrifica al papa il duca di Urbino e la libertà della Chiesa gallicana 444 7 di novembre. Trattato di Ginevra tra la Francia e gli otto cantoni svizzeri 445 Francesco sospende l'esecuzione dei suoi progetti sul regno di Napoli fino alla morte di Ferdinando il Cattolico 446 1516 Gennajo. Francesco I licenzia la sua armata e parte alla volta della Francia 447 15 di gennajo. Morte di Ferdinando il Cattolico 448 Ritratto che di questo re fa il gesuita Mariana 448 Cosa ne pensavano il Macchiavelli ed il suo amico Fr. Vettori 449 Ferdinando, prima di morire, ed Enrico VIII mandano danaro a Massimiliano 450 Marzo. Questi aduna un grande esercito per attaccare l'Italia 451 Il contestabile di Borbone lasciato governatore a Milano 451 Il Trivulzio ed il Lautrec levano l'assedio di Brescia all'avvicinarsi dell'imperatore 452 1516 Massimiliano si trattiene ad assediare Asola, che non può prendere 454 I Francesi si chiudono in Milano e ne bruciano i sobborghi 454 I Francesi ricevono un rinforzo di dieci mila Svizzeri 455 Conferenze fra gli Svizzeri delle due armate, ed inquietudine che cagionano ai due generali 456 Il maresciallo Trivulzio accresce artificiosamente il terrore di Massimiliano, che teme che gli Svizzeri non lo consegnino ai Francesi 456 Massimiliano abbandona il suo campo improvvisamente e torna in Germania 457 Il Lautrec succede al duca di Borbone nel governo di Milano 458 24 maggio. La città di Brescia capitola, e torna ai Veneziani 458 Il Lautrec ricusa d'assediare Verona, e si pone d'accantonamento presso Peschiera 459 28 luglio. Vicenza presa e saccheggiata dai Tedeschi 459 13 agosto. Trattato di Noyon, tra Carlo re di Spagna e Francesco I 460 Condizioni alle quali Massimiliano poteva accedere al trattato 461 20 agosto. L'armata francese e veneta intraprende l'assedio di Verona, e lo leva all'avvicinarsi di Rockandolf 462 29 novembre. Trattato di pace perpetua tra gli Svizzeri e la Francia 463 1516 18 agosto. Trattato del concordato tra la Francia e la corte di Roma 464 Imprudenza dei sacrificj con cui Francesco cercava di riconciliarsi con Leon X suo implacabile nemico 464 17 marzo. Morte di Giuliano de' Medici, che mette in libertà il papa di pubblicare un monitorio contro il duca d'Urbino 466 30 maggio. Francesco della Rovere spogliato dal papa del ducato d'Urbino 467 4 dicembre. Massimiliano accede al trattato di Noyon 469 1517 28 gennajo. Verona è renduta ai Veneziani, e la pace ristabilita in Italia 469

CAPITOLO CXIII. _Ribellione e guerra d'Urbino. Cospirazione dei cardinali contro il papa. Ambizione di Leon X. S'unisce a Carlo V contro Francesco I. Conquista del Milanese colle armate riunite. Morte di Leon X._ 1517-1521 471