Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 14 (of 16)
Part 30
1511 Nullità dei piccoli stati d'Italia 138 1493-1518 Regno di Guglielmo IX, marchese di Monferrato 139 1564-1553 Regno di Carlo III, duca di Savoja 140 Il marchese di Mantova, il duca di Ferrara e quello d'Urbino 141 Le tre repubbliche della Toscana 142 1510 22 dicembre. Conto della sua amministrazione renduto dal Soderini 143 Collera di Giulio II contro il Soderini 144 Congiura di Prinzivalle della Stufa contro il Soderini fomentata da Giulio II 145 29 dicembre. Il Gonfaloniere dà conto al gran consiglio della congiura tramata contro di lui 146 1511 20 gennajo. Legge che trasferisce in ogni evento dal parlamento al gran consiglio il diritto di riorganizzare la repubblica 148 1511 Spira la tregua tra Firenze e Siena 148 Giulio II accorda la sua protezione a Pandolfo Petrucci ed ai Sienesi 150 3 settembre. Trattato di pace e di alleanza tra Siena e Firenze, e restituzione di Montepulciano ai Fiorentini 151 Desiderio di Lodovico XII di riconciliarsi col papa, cui fa nuove offerte 152 Esorbitanti pretese del papa prima di acconsentire alla pace 153 Massimiliano e Lodovico XII chiedono a Giulio II di adunare un concilio 154 16 maggio. S'addirizzano ai cardinali rifugiati a Milano per domandare la convocazione d'un concilio a Pisa 155 18 luglio. Giulio II intima egli stesso un concilio a san Giovanni di Laterano pel susseguente anno 157 20 agosto. Letargo del papa per cui ovunque si sparge la notizia della di lui morte 157 Giulio II, ricuperando la salute, riprende il progetto di cacciare i barbari d'Italia 158 Guerra di Massimiliano ai confini del Friuli 159 Sua irrisoluzione e negoziazioni con Ferdinando e col papa 160 Negoziazioni di Giulio II con Ferdinando il Cattolico 161 Enrico VIII d'Inghilterra si fa pure a proteggere Giulio II 162 1511 Gli Svizzeri si disgustano con Lodovico XII e si attaccano al papa 163 Lodovico XII ricusa agli ambasciatori d'Inghilterra e di Arragona di abbandonare Bologna alle vendette del papa 163 5 ottobre. Confederazione del papa col re Cattolico ed il senato di Venezia, nominata la santa lega, contro la Francia 164 24 ottobre. Il papa degrada i cardinali che avevano convocato il concilio di Pisa 166 1 settembre. Deboli cominciamenti del concilio a Pisa 166 Inquietudine de' Fiorentini quando vedono cominciare il concilio con così poca riputazione 167 10 settembre. I Fiorentini spediscono il Macchiavelli a Lodovico XII per chiedere di traslocare il concilio 168 1.º novembre. Arrivo dei cardinali a Pisa e prima sessione del concilio 169 Cattiva accoglienza fatta dal popolo ai padri del concilio 169 13 novembre. Abbandonano Pisa in disordine a motivo d'una contesa per cagione di alcune prostitute 170 Il Soderini avea perduta la sua popolarità e l'aveano guadagnata i Medici 171 Il Soderini chiede una sovvenzione ai preti dello stato fiorentino 172 La campagna aveva avuto fine senza grandi avvenimenti militari 173 Patimenti e desolazione delle province venete 174 1511 Lodovico XII ordina a La Palisse di attaccare la Romagna 175 Novembre. Scesa degli Svizzeri in Lombardia per Varese 176 Gli Svizzeri si accostano a due sole miglia da Milano 177 Si ritirano nelle loro montagne senza apparente motivo 178 Inquietudine di Lodovico XII intorno alla sua armata e soccorsi che domanda ai Fiorentini 180 I nemici del Soderini non permettono che la repubblica dia potenti ajuti alla Francia 181 Arrivo in Romagna dell'armata spagnuola e pontificia 182 31 dicembre. Presa della bastia di Fossa Geniolo 183 1512 Forza dell'armata adunata ad Imola sotto Raimondo di Cardone 184 26 gennajo. Quest'armata intraprende l'assedio di Bologna 185 Difficoltà nell'attacco di Bologna sotto gli occhi di Gastone di Foix, arrivato a Finale coll'armata francese 186 Le mura di Bologna battute in breccia 188 Preteso miracolo della cappella di Barracano fatta saltare da una mina e ricaduta nello stesso luogo 189 5 febbrajo. Gastone di Foix, duca di Nemours, entra in Bologna colla sua armata senza che gli assedianti se ne accorgano 190 7 febbrajo. Raimondo di Cardone leva l'assedio e ritirasi ad Imola 191 1512 Inquietudini del duca di Nemours per Brescia 191 Il conte Lodovico Avogaro vuole dar Brescia ai Veneziani 192 3 febbrajo. Entra in Brescia coi montanari delle rive del lago di Garda e colle truppe d'Andrea Gritti 193 Sollevazione di Bergamo, degli Orci, di Pontevico e di tutti i castelli 194 Diligenza di Gastone per soccorrere la rocca di Brescia 195 Incontra per via, e sconfigge Gian Paolo Baglioni 195 19 febbrajo. Gastone di Foix attacca Brescia dalla banda della rocca 196 Bajardo pericolosamente ferito nel passaggio del bastione 197 Presa di Brescia, uccisione della guarnigione e degli abitanti 198 Sacco di Brescia e sue funeste conseguenze 200
CAPITOLO CIX. _Battaglia di Ravenna. — Morte di Gastone di Foix ed indebolimento dell'armata francese. — Giulio II si ostina a ricusare la pace; dissimulazione di Massimiliano; irritamento degli Svizzeri, i quali unisconsi ai Veneziani e scacciano i Francesi dall'Italia._ 1512 202
1512 La violenza dello spirito di partito travia il giudizio morale dei popoli 202 Influenza dell'opinione pubblica sui giudizj della coscienza 203 Ogni partito crede di sentire un'opinione pubblica che dirige la sua coscienza 204 Il conte Lodovico Avogaro venne dai suoi partigiani risguardato qual martire del patriottismo 205 1512 I Francesi lo risguardarono, ed indicarono, come un traditore 206 Apparente ferocia militare nel carattere di Gastone di Foix 206 Dessa deve ascriversi agl'insensati applausi accordati alle vittorie dei guerrieri 207 Rari talenti di Gastone di Foix per la guerra 208 1511 17 di novembre. Alleanza di Ferdinando con Enrico VIII per attaccare la Guienna e la Navarra 209 1512 4 febbrajo. Enrico VIII pubblica il suo progetto d'attaccare la Francia per difendere il papa 211 Inquietudine che dà a Lodovico XII la condotta di Massimiliano 212 Debolezza degli alleati di Lodovico XII in Italia 212 Gastone di Foix aduna la sua armata al Finale di Modena 213 26 marzo. S'incammina alla volta della Romagna 214 Raimondo di Cardone occupa vantaggiose posizioni, e schiva di venire a battaglia 215 4 aprile. L'ambasciatore di Massimiliano sottoscrive un armistizio di dieci mesi coi Veneziani, e vuol far ritirare i Tedeschi dal campo francese 216 Gastone piega sopra Ravenna per tirarvi Raimondo di Cardone 218 9 aprile. Gastone dà l'assalto alle mura di Ravenna 219 1512 Raimondo di Cardone lascia Faenza per accostarsi a Ravenna 220 10 aprile. Si avanza sull'opposta riva del Ronco in faccia ai Francesi 221 11 aprile. Nemours fa passare il Ronco alla sua armata per venire a battaglia 222 Disposizione dell'armata di Nemours e sua arringa alla truppa 224 Disposizione dell'armata spagnuola nei suoi trincieramenti 225 Cannonamento di due ore tra le due armate 227 Il duca di Ferrara scopre una nuova batteria che prende al lungo tutta la linea spagnuola 228 Gli uomini d'armi del Colonna maltrattati dal fuoco sortono per attaccare i Francesi 230 Gli uomini d'armi spagnuoli sono rotti, ed il Colonna è fatto prigioniere dal duca di Ferrara 231 Furioso attacco tra i landsknecht e la fanteria spagnuola 233 Gli uomini d'armi francesi costringono l'infanteria spagnuola a ritirarsi 233 Gastone di Foix viene ucciso in un'ultima carica contra la fanteria spagnuola 234 Spaventosa carnificina della battaglia di Ravenna 235 Afflizione dei Francesi per la perdita di Nemours e funeste conseguenze della sua morte 237 Gli Spagnuoli malmenati nella loro fuga dai contadini 238 Ravenna presa e saccheggiata dai Francesi 239 1512 I cardinali stringono il papa a fare la pace 240 Gli ambasciatori arragonesi e veneti lo incoraggiano a non cedere 241 Ascolta le proposizioni fattegli a nome del re di Francia 242 Premure di Lodovico XII di trattare la pace col papa 243 Il papa si rassicura e più non ode consiglj di pace 244 3 maggio. Il papa fa l'apertura del concilio di Laterano, e fa che i suoi cardinali lo consiglino a proseguire la guerra 245 La dieta di Zurigo accorda al papa di levare sei mila uomini ne' cantoni 246 Massimiliano accorda agli Svizzeri il passaggio onde unirsi ai Veneziani prima di entrare nel Milanese 247 Motivi di Massimiliano per entrare nella lega contro la Francia 247 Gli Svizzeri si adunano a Coira in numero di venti mila 250 Difficoltà in cui trovasi La Palisse per far testa a tanti nemici, ed indisciplina della sua armata 250 La Palisse riunisce a Pontoglio la sua armata assai più debole che non quella degli alleati 253 Dopo essersi riuniti nel Veronese a G. P. Baglioni, gli Svizzeri risolvono d'incamminarsi verso Milano 253 La Palisse distribuisce una metà della sua armata nelle terre murate della Lombardia 254 Fine di maggio. Tutti i Tedeschi dell'armata di La Palisse richiamati da un ordine dell'imperatore 255 1512 5 di giugno. Gli Svizzeri prendono possesso di Cremona a nome di Massimiliano Sforza, duca di Milano 256 I Francesi abbandonano Milano, ed il cardinale de' Medici fugge loro di mano 256 La Palisse costretto dagli Svizzeri ad evacuare Pavia si ritira in Piemonte 257 I Bentivoglio lasciano Bologna, e questa città è dal papa castigata 258 29 giugno. Giano Fregoso nominato doge di Genova dopo la ritirata del governatore francese 259 Gli Svizzeri taglieggiano il ducato di Milano senza avere riguardo al loro alleato Massimiliano Sforza 260 Giulio II riunisce Parma e Piacenza alla santa sede 261
CAPITOLO CX. _Sommissione del duca di Ferrara al papa, e sua fuga da Roma. Ingresso degli Spagnuoli in Toscana; sacco di Prato; deposizione del Soderini; richiamo dei Medici al governo di Firenze. Discordia tra i confederati della santa lega; nuove negoziazioni; morte di Giulio II._ 1512-1513 262
1512 Le vendette popolari non sono prova d'un odio lungamente contenuto 262 Cattiva inclinazione naturale al popolo, d'attaccare quegli che è troppo debole per difendersi 263 Tutte le armate in ritirata sempre inseguite dai contadini 264 Carattere de' soldati francesi nelle guerre d'Italia 265 1512 Carattere degli Spagnuoli 266 Carattere de' Tedeschi e degli Svizzeri 267 Vendette popolari esercitate contro i Francesi a Ravenna 268 Le stesse vendette in Milano ed in tutta la Lombardia 269 8 giugno. Sbarco degl'Inglesi in Guipuscoa, che richiama le armi di Lodovico XII verso la Guienna e la Navarra 270 Pericoli che corre Alfonso d'Este dopo la ritirata de' Francesi 271 Fabrizio Colonna gli procura un salvacondotto per andare a Roma 272 4 luglio. Alfonso d'Este giugne a Roma per impetrare la sua assoluzione 272 Discorso d'Alfonso al papa nell'atto d'ottenere l'assoluzione 273 Non potendo Alfonso ottenere la licenza di ritirarsi, i Colonna sforzano le porte di Roma per porlo in sicuro 276 Discordia della santa lega per la divisione delle conquiste 276 Pretese del papa sugli stati di Parma e Piacenza 276 Pretese di Massimiliano sullo stato veneto e sul ducato di Milano 277 Pretese degli Spagnuoli, degli Svizzeri e de' Veneziani 278 Tutti i confederati d'accordo per opprimere la repubblica di Firenze 279 Luglio. Condizioni sotto le quali il papa offre la sua protezione ai Fiorentini 280 Condizioni loro offerte dall'imperatore 280 1512 Giuliano dei Medici chiede alla dieta degli alleati, adunata in Mantova, di ristabilire la sua famiglia in Firenze 281 I Fiorentini non avendo voluto redimersi, la lega li fa attaccare dall'armata spagnuola 282 I Fiorentini avevano avuto l'imprudenza di tenersi disarmati 283 20 agosto. Raimondo di Cardone attraversa l'Appennino coll'armata spagnuola 284 Il Gonfaloniere consulta il gran consiglio intorno alle domande de' nemici 285 Fa il confronto del carattere de' Medici, prima dell'esilio, con quello che avrebbero dopo la loro tornata 286 I Fiorentini non acconsentono al ritorno dei Medici che a condizione di non cambiar nulla nel loro governo 288 Gli Spagnuoli giungono sotto Prato 289 Nuove trattative tra gli Spagnuoli ed il Gonfaloniere 290 30 agosto. Gli Spagnuoli danno l'assalto e prendono Prato 291 Orribili crudeltà esercitate dagli Spagnuoli in Prato 291 Spavento de' Fiorentini quando hanno notizia della presa di Prato 292 Bartolomeo Valori e i suoi amici vogliono cambiare il governo 293 31 agosto. Arrestano il Gonfaloniere nel palazzo pubblico 294 Il Gonfaloniere deposto si ritira a Ragusi 295 1512 Contribuzioni imposte dal vicerè ai Fiorentini 296 2 settembre. Giuliano dei Medici rientra in Firenze, e mostra di acconsentire alla conservazione della libertà 297 7 di settembre. La nuova legge che modifica la costituzione senza distruggerla. Il Ridolfi eletto gonfaloniere 297 Il cardinale dei Medici ed i suoi amici non sono soddisfatti della nuova legge 298 14 di settembre. Il cardinale fa il suo ingresso in Firenze in apparato militare 298 16 di settembre. Il suo corteggio occupa il palazzo pubblico, e chiede l'assemblea del parlamento 299 Il parlamento investe della sovranità una balìa scelta dai Medici 300 Formazione d'una stretta oligarchia per governare sotto i Medici 301 18 di settembre. La balìa licenzia la milizia e disarma il popolo 301 2 di novembre. Filippo Buondelmonti nominato gonfaloniere 303 Enumerazione degl'individui della casa dei Medici che rientrano in Firenze 304 Cortigiani dei Medici che si vantano di avere tradita la patria 304 18 settembre. L'armata spagnuola lascia Prato per passare in Lombardia 305 25 novembre. Il vescovo di Gurck, segretario di Massimiliano, viene festeggiato in Roma e nominato cardinale 306 Congresso di Roma. Vicendevoli lagnanze degli alleati 307 1512 Pretese di Massimiliano contro i Veneziani 308 25 di novembre. Nuova alleanza del papa coll'imperatore 309 29 dicembre. Il cardinale di Sion consegna le chiavi delle porte di Milano al nuovo duca Massimiliano Sforza 311 L'alleato di Lodovico XII, Giovanni d'Albret, spogliato da Ferdinando del regno di Navarra 312 1513 Lodovico XII fa retrocedere la sua armata verso l'Italia e vi cerca nuovi alleati 313 Ferdinando il Cattolico e Massimiliano offrono la loro alleanza a Lodov. XII 313 Sforzi di Lodovico XII per riconciliarsi cogli Svizzeri, ed impedire la loro alleanza col duca di Milano 314 Trattative di Lodovico XII coi Veneziani 316 Trattato tra Lodovico XII ed i Veneziani 316 Trattative contraddittorie di tutte le potenze 317 Attività di Giulio II, sue negoziazioni e suoi progetti per iscacciare _tutti i barbari d'Italia_ 318 Cade pericolosamente infermo 319 21 febbrajo. Morte di Giulio II 320
CAPITOLO CXI. _Leon X succede a Giulio II; spedizione di La Tremouille in Lombardia; sua sconfitta a Novara; disfatta di Bartolomeo d'Alviano all'Olmo; la guerra in Italia si tratta debolmente; negoziazione; morte di Lodov. XII._ 1513-1515 322