Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 14 (of 16)
Part 29
1509 Il senato veneto scioglie tutti i suoi sudditi dal giuramento di fedeltà 3 Tale risoluzione da taluno si ascrive a timore, da altri a fina politica 4 Motivi d'estremo scoraggiamento nelle circostanze 5 I sudditi conobbero per esperienza che i nemici sono sempre nemici 6 Non avendo a rimproverarsi verun atto di ribellione, furono più solleciti di tornare sotto l'autorità della repubblica 8 Gli alleati cominciarono più presto a disunirsi a motivo della divisione delle spoglie de' Veneziani 8 Sotto quali diversi aspetti gli alleati risguardavano la guerra 9 Bajazette II offre di soccorrere i Veneziani 10 Estremo orgoglio ed insultanti pretese di Giulio II 11 Vana attività di Massimiliano, che non aveva adunata un'armata 11 I nobili padovani eransi dichiarati partigiani dell'Austria, ma il popolo si conservava fedele alla repubblica 12 17 di luglio. Andrea Gritti sorprende Padova, e vi rialza la bandiera della repubblica 13 Salva quella città dal saccheggio 15 Luglio. Sollevazione a favore della repubblica in tutto il Padovano 16 9 agosto. Il marchese di Mantova viene fatto prigioniere all'isola della Scala 17 Lodovico XII vede senza dispiacere le perdite di Massimiliano 18 Lascia La Palisse ai confini del Veronese per soccorrerlo 19 Conchiude ad Abbiategrasso un nuovo trattato col papa 20 Arrivo del principe d'Anhalt nel Friuli e ferocia de' Tedeschi 21 I Veneziani fanno entrare tutta la loro armata in Padova 22 Vi si rifuggiano pure coi loro raccolti e gregge gli abitanti delle campagne 23 Nuove fortificazioni aggiunte al ricinto di Padova 24 I figli del doge con 176 gentiluomini si chiudono in Padova 24 Massimiliano prende le rocche dello stato di Padova 25 15 settembre. Viene ad assediare Padova 26 Prodigiosa armata di Massimiliano, la più numerosa che da più secoli avesse servito nelle guerre d'Italia 27 Per l'attività di Massimiliano in cinque giorni le batterie giuocano su tutta la linea 28 Primo assalto dato al bastione di Codalunga con cattivo esito 29 Il bastione viene preso in un secondo assalto, ma i Veneziani lo fanno saltare con tutti gli assalitori 29 Gli assedianti sono molestati dagli Stradioti 30 Gli uomini d'armi francesi ricusano di salire la breccia in compagnia de' Landsknecht 31 3 di ottobre. Viene levato l'assedio di Padova 32 Massimiliano invita inutilmente il Chaumont ad attaccare Legnago 32 Giulio II si stacca dai Francesi, e si accosta ai Veneziani 34 Massimiliano accorda ai Fiorentini l'investitura di tutti i loro feudi imperiali per quaranta mila fiorini 35 16 novembre. Vicenza si solleva, ed apre le porte ai Veneziani 35 Il vescovo di Trento contiene a stento Verona coll'ajuto de' Francesi 36 Risentimento de' Veneziani contro Alfonso duca di Ferrara 37 La flotta d'Angiolo Trevisani guasta il Ferrarese 38 Il Trevisani si afforza colla sua flotta alla Polisella 39 22 dicembre. La flotta del Trevisani bruciata o presa dal cardinale Ippolito d'Este 40 Gli alleati non approfittano della disfatta della Polisella 41 Sospensione delle ostilità tra Venezia e Ferrara 42 1510 Fine di febbrajo. Morte di Niccola conte di Pitigliano 43 24 febbrajo. Il papa accorda l'assoluzione ai Veneziani 44 Giulio II disprezza Massimiliano e detesta Lodovico XII 45 23 di marzo. Maneggi di Giulio con Enrico VIII, che soscrive un nuovo trattato colla Francia 46 Mala intelligenza de' Francesi cogli Svizzeri fomentata da Giulio II 46 Cominciamento delle vertenze tra Giulio II ed il duca Alfonso 48 Lodovico XII protegge il duca 49 Ordina al Chaumont di rientrare nel territorio di Venezia 50 I Veneziani offrono il comando della loro armata al marchese Gonzaga 51 La sua consorte non acconsente a dare i figli in ostaggio 51 I Veneziani nominano Gian Paolo Baglioni governatore generale della loro armata 52 Il Baglioni si ritira alle Brentelle, e vi si afforza 52 I Vicentini chiedono perdono al duca d'Anhalt che loro lo rifiuta 53 Abbandonano tutti la città, e si ritirano a Padova 54 Grotta di Masano che serve di rifugio ai contadini 54 I corpi franchi francesi vi soffocano dentro quanti vi si trovavano 55 Furti e crudeltà de' Tedeschi in Verona 57 Il Chaumont occupa Legnago ed il suo porto 57 25 di maggio. Colà riceve la notizia della morte del cardinale d'Amboise suo zio 58 Scandalosa ricchezza acquistata dal cardinale nelle finanze 60 Altre conquiste del Chaumont nel Vicentino 61 Massimiliano ottiene soccorsi da Ferdinando il Cattolico 62 Odio degli abitanti verso l'imperatore, e loro attaccamento alla repubblica 63 I Tedeschi attaccano e prendono Monselice 64 Massimiliano vuole ridurre il Chaumont ad attaccare Treviso 66 Questi si ritira nel Milanese 66
CAPITOLO CVII. _Giulio II fa attaccare i Francesi a Genova, a Ferrara e nel Milanese. Dirige l'assedio della Mirandola ed entra in questa città per la breccia. È costretto a fuggire da Bologna, e la sua armata viene dispersa a Casalecchio._ 1510-1511 67
1510 L'età, il ministero e l'educazione de' papi dovrebbero renderli meno irascibili 67 L'inflessibilità di carattere spesso osservata in loro procede forse dal credersi infallibili 68 Giulio II, più che verun altro, si credè l'organo di Dio e si adirò contro ogni opposizione alle sue volontà che credeva divine 69 1510 In origine le sue opinioni ed i suoi progetti erano quasi tutti generosi 70 Odio di Giulio II verso Lodovico XII, e paura che aveva di lui 71 9 agosto. Giulio II scomunica Alfonso, duca di Ferrara 73 7 luglio. Investitura di Napoli accordata a Ferdinando il Cattolico, restringendo la sua alleanza colla santa sede 74 Giulio II fa imprigionare due cardinali francesi 75 Manda una flotta contro Genova per sollevarla, onde dare la corona ducale ad Ottaviano Fregoso 76 I Genovesi difendono il governo francese, e la flotta papale si ritira senza aver nulla operato 78 Attacco del duca d'Urbino nella Romagna ferrarese 79 Agosto. Modena data al cardinale di Pavia che ne prende possesso a nome del papa 79 Negoziazioni di Giulio II cogli Svizzeri per muoverli ad attaccare la Lombardia 80 Settembre. Gli Svizzeri entrano per la strada di Bellinzona in Lombardia 81 Dopo una breve comparsa, rientrano nelle montagne 83 Sospetti concepiti in tale occasione contro gli Svizzeri e contro il Chaumont 83 I varj attacchi contro i Francesi non ebbero effetti perchè fatti in diversi tempi 84 1510 Lucio Malvezzi, coll'armata veneziana, rientra in Vicenza e si avvicina a Verona 85 Una vigorosa sortita de' Tedeschi lo sforza a ritirarsi 86 Il re d'Ungheria minaccia la repubblica di Venezia 86 Concilio di Tours della Chiesa gallicana che approva la guerra di Lodovico XII contro il papa 88 Giulio II rigetta tutte le aperture di negoziazione fatte a nome di Lodovico XII 89 22 settembre. Giulio viene a dimorare in Bologna mentre la sua armata si innoltra nel Ferrarese 90 Il marchese di Mantova posto in libertà dietro le istanze del papa e di Bajazette II 91 L'alleanza del marchese di Mantova cercata nello stesso tempo dai Veneziani e dai Francesi 91 12 ottobre. Il Chaumont, con un'armata francese, minaccia il papa a Bologna 93 Terrore de' cortigiani romani, che affrettano il papa a negoziare 94 Giulio, sebbene infermo, fa armare le milizie di Bologna e le eccita a difendersi 95 Proposizioni di Chaumont al papa per un trattato 96 13 d'ottobre. Le truppe veneziane entrano in Bologna, ed il papa rompe con fierezza le trattative 97 1510 Giulio si lagna con tutti i re cristiani dell'attacco de' Francesi 98 Giulio fa attaccare Sassuolo e lo prende 99 Vuole spogliare Francesco della Mirandola de' suoi feudi 100 Alla metà di dicembre, l'armata pontificia occupa Concordia 101 1511 2 gennajo. Il papa va in persona all'assedio della Mirandola 102 Imboscata tesa al papa dal cav. Bajardo 103 Il Chaumont, per gelosia del Trivulzio, non vuole liberare la Mirandola 105 20 gennajo. La Mirandola si arrende per capitolazione 106 Giulio entra nella Mirandola per la breccia 106 Abbassamento della riputazione del Chaumont 107 Contro il parere del Trivulzio risolve di attaccare l'armata veneziana al Bondeno 109 È forzato ad abbandonare il progetto nell'atto dell'esecuzione 110 Non può ridurre il marchese di Mantova a rinunciare alla neutralità 111 Tenta di sorprendere Modena: ma Giulio II la consegna al deputato dell'imperatore 112 11 di febbrajo. Il Chaumont muore oppresso dai dispiaceri, e tormentato dai rimorsi d'avere fatta la guerra al papa 113 Il duca di Ferrara sospettato d'aver voluto far avvelenare il papa 114 Massimiliano ascolta le proposizioni di pace fattegli da Ferdinando 116 1511 Marzo. Apertura d'un congresso in Mantova per trattare la pace 116 26 di marzo. Matteo Langio, vescovo di Gurck, va all'armata di Giulio II per trattare a nome dell'imperatore 118 Arroganza di questo intimo segretario di Massimiliano 119 16 aprile. Il papa scomunica gli aderenti del re di Francia 120 Esorbitanti inchieste del vescovo di Gurck ai Veneziani 121 25 di aprile. Le conferenze rotte dall'impetuoso carattere di Giulio II 122 Principio di maggio. Il Trivulzio riprende Concordia, e fa prigioniere Gian Paolo Manfrone 123 Il Trivulzio ed il duca d'Urbino, in presenza l'uno dell'altro al ponte di Casalecchio sul Reno 124 Un terrore senza motivo succede alla temerità di Giulio II 125 Esorta i quaranta senatori di Bologna a difendersi 127 Lascia il governo di Bologna al cardinale di Pavia 128 I capitani della milizia scelti dal cardinale sono amici dei Bentivoglio 129 20 maggio. Il legato, spaventato dalla insubordinazione delle milizie, fugge da Bologna 130 21 maggio. I Bentivoglio rientrano in possesso di Bologna 131 Rotta dell'armata del duca d'Urbino a Casalecchio. _Giornata degli asini_ 131 I Bolognesi atterrano la statua del papa 133 1511 La Rocca di Bologna è presa e distrutta dal popolo 134 Il cardinale di Pavia ed il duca d'Urbino si accusano a vicenda di questi rovesci 135 Il duca d'Urbino uccide a pugnalate, in mezzo alle sue guardie, il cardinale di Pavia 136 Ritirata del papa a Roma e suo risentimento 136
CAPITOLO CVIII. _Amministrazione in Firenze del Gonfaloniere Soderini. — Concilio di Pisa; alleanza di Ferdinando il Cattolico con Giulio II e coi Veneziani. — La loro armata combinata si avanza verso Bologna. — Gastone di Foix la costringe a ritrocedere, e ricupera Brescia che si era ribellata._ 1511-1512 138