Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 11 (of 16)
Part 22
La repubblica fiorentina cessa di essere la direttrice dell'Italia 3 1469 I figli di Pietro de' Medici troppo giovani per governare quando morì il loro padre 5 La fazione attaccata alla loro famiglia loro deferisce non per tanto l'autorità 6 Politica di Tommaso Soderini che conserva il credito dei Medici 7 Durante la loro giovinezza la repubblica si mantiene in riposo 9 1471 Fastoso viaggio di Galeazzo Sforza a Firenze 10 Influenza fatale della corte dello Sforza sui costumi dei Fiorentini 11 1470 6 aprile. Bernardo Nardi occupa Prato per sorpresa 12 Viene fatto prigioniere e condannato co' suoi complici a morte 14 1472 Turbolenze a Volterra in occasione di una miniera d'allume 15 1472 27 aprile. Volterra si rivolta contro Firenze 17 Giugno. Volterra presa e saccheggiata da Federico di Montefeltro 17 1471 9 agosto. Elezione di Sisto IV sospetta di simonia 18 Il tesoro di Paolo II sottratto da questo papa o da' suoi nipoti 20 Quattro nipoti di Sisto IV, cui egli sagrifica gl'interessi della Chiesa 21 Grazie che accorda a Leonardo ed a Giuliano della Rovere, ed a Girolamo Riario 21 Potenza e stravagante lusso di Pietro Riario, cardinale di san Sisto 24 1473 12 settembre. Giugne a Milano col titolo di legato di tutta l'Italia 26 1474 5 gennajo. Sua morte cagionata dalle sue dissolutezze 27 Giovanni della Rovere, altro nipote del papa, sposa Giovanna di Montefeltro 27 21 agosto. Federico di Montefeltro creato dal papa duca d'Urbino 28 Campagna del cardinale Giuliano della Rovere contro Todi 29 Attacca Niccolò Vitelli, principe di Città di Castello 31 I Fiorentini lo difendono 32 Diffidenza de' Fiorentini per l'alleanza del papa, del re di Napoli e del duca d'Urbino 33 2 novembre. Alleanza tra i Fiorentini, Venezia ed il duca di Milano 35 1474 Nullità per alcuni anni della storia d'Italia 36 Il papa ricusa di prender parte nella guerra coi Turchi 36 17 gennajo. Sconfitta dei Turchi a Rackowieckz data dal vayvoda di Moldavia 37 Maggio. Il beglierbey di Romania intraprende l'assedio di Scutari 39 Agosto. Leva l'assedio dopo aver molto sofferto per le malattie 40 Patimenti degli assediati e dell'armata veneziana 40 1475 I Turchi assediano inutilmente Lepanto 43 Importanza della colonia genovese di Caffa 44 Soccorsi mandati per terra a Caffa 45 Contese de' Genovesi di Caffa con un kan di Tartaria 47 Giugno. Caffa presa e ruinata da Maometto II 48 Indebolimento di tutte le parti nella guerra dei Turchi 50
CAPITOLO LXXXIV. _Congiura di Niccolò d'Este a Ferrara, di Girolamo Gentile a Genova, d'Olgiati, Visconti e Lampugnani a Milano. Rivoluzioni nello stato di Milano dopo la morte di Galeazzo Sforza._ 1476-1477 51
Tutti gli stati d'Italia travagliati nello stesso tempo dalle congiure 51 Un tiranno non può essere rovesciato che da una congiura 52 Cosa avvi di nobile e di generoso in ogni congiura 53 1476 Congiura di Niccolò, figliuolo di Lionello d'Este, contro Ercole 56 1476 1.º settembre. Niccolò entra in Ferrara con seicento uomini 57 Viene posto in fuga, fatto prigioniero e condannato a morte 59 Limitato potere del duca di Milano in Genova dopo le capitolazioni 60 Galeazzo Sforza non le mantiene 62 Vuol dividere in due la città di Genova per domarla 63 Coraggio di Lazzaro Doria, che gli fa abbandonare questo progetto 64 Giugno. Girolamo Gentile prende le armi per liberar Genova 65 È costretto a rinunciare al suo progetto e ad uscire di città 67 Carattere e vizj di Galeazzo Sforza 68 Girolamo Olgiati, Carlo Visconti e Giovanni Andrea Lampugnani allievi di Cola Montani, che inspira loro l'odio per la tirannia 69 Fa loro insegnare l'arte della guerra 71 Irritati dagli oltraggi dello Sforza congiurano contro di lui 72 Preghiera de' congiurati nella chiesa di sant'Ambrogio 72 26 dicembre. Uccidono Galeazzo in questa chiesa 75 Il Lampugnani ed il Visconti uccisi immediatamente 76 Costanza di Girolamo Olgiati in mezzo ad orribili supplicj 77 1477 Giovanni Galeazzo Sforza, figlio di Galeazzo, riconosciuto duca di Milano, sotto la reggenza di sua madre, Bona di Savoja 79 1477 Gelosia tra il Simonetta, suo primo ministro, ed i fratelli di Galeazzo 81 16 marzo. Tumulto in Genova per la notizia della morte del duca di Milano 82 Prospero Adorno liberato di prigione dalla reggenza di Milano, ed incaricato di calmare le turbolenze di Genova 83 30 aprile. L'Adorno ristabilisce in Genova la limitata autorità del duca di Milano 83 I fratelli Sforza riducono i Fieschi all'ubbidienza 85 Maggio. Tornano a Milano, sperando d'occupare la suprema autorità 87 25 maggio. Arresto di Donato Conti loro confidente 88 Tentano di sollevare il popolo, ma sono forzati a fuggire 89 Morte d'Ottaviano Sforza in riva all'Adda; esilio de' suoi fratelli; compiuta vittoria di Cecco Simonetta 90
CAPITOLO LXXXV. _Congiura de' Pazzi._ 1478 92
1472-1477 La storia fiorentina nel corso di più anni senza interesse 92 Potere vessatorio che s'arrogano i Medici 93 Consumano le sostanze del pubblico per sostenere il proprio commercio 94 Partigiani dei Medici e loro nemici 95 Gelosia di Lorenzo contro la famiglia de' Pazzi 97 1472-1477 Priva Giovanni de' Pazzi della eredità dei Borromei 99 Francesco Pazzi abbandona Firenze per istabilirsi a Roma 101 Associa il suo odio a quello di Sisto IV e di Girolamo Riario 102 Conosce di non poter attaccare i Medici che col mezzo di una congiura 103 Guadagna al suo partito Francesco Salviati, nominato arcivescovo di Pisa 105 1477 Carlo di Montone attaccando i Sienesi gl'indispone contro Firenze 105 Jacopo de' Pazzi entra nella congiura di suo nipote 107 Si uniscono ai congiurati altri nemici dei Medici 107 10 dicembre. Raffaello Riario nominato cardinale di 18 anni 109 1478 Il cardinale Riario viene a Firenze, ed i congiurati vogliono attaccare i Medici in occasione delle feste date al cardinale 110 26 aprile. I congiurati assalgono i due fratelli, in tempo della messa, nella cattedrale 112 Giuliano è ucciso, Lorenzo sottratto a' suoi uccisori 113 Lorenzo si ritira a casa sua, circondato da' suoi amici 114 In questo frattempo l'arcivescovo Salviati tenta d'impadronirsi del palazzo pubblico 115 Il Gonfaloniere fugge dalle sue mani, lo fa arrestare ed appiccare ad una finestra del palazzo 116 1478 Inutili sforzi di Jacopo de' Pazzi per sollevare il popolo 118 Tutti i congiurati uccisi dal popolo furibondo 119 Settanta cittadini fatti a pezzi nelle strade 120 Carattere dei Pazzi 122 Attacco degli alleati contro la repubblica fiorentina 123 4 giugno. Bolla contro di lei di Sisto IV 123 13 giugno. I Fiorentini per difendersi nominano i decemviri della guerra 125 Il re di Francia ed altri sovrani vogliono dissuadere Sisto IV dall'intraprendere la guerra 127 Il cardinale di Pavia consiglia Sisto IV a dare risposte inconcludenti 128 Rappresenta la causa de' congiurati come diventata quella della santa sede 128 Il papa differisce fino alla fine dell'anno a rispondere agli ambasciatori francesi, ed intanto si apparecchia alla guerra 130
CAPITOLO LXXXVI. _Guerra tra Sisto IV, alleato di Ferdinando di Napoli, ed i Fiorentini. — Genova ricupera la sua libertà. — Continuazione e fine della guerra di Venezia contro i Turchi._ 1478 132
La dissimulazione de' cospiratori non è scusabile che per il pericolo cui si espongono 132 I sovrani, che prendono parte in una cospirazione, scendono alla bassezza di assassini 133 Il carattere di Sisto IV corrompeva il suo spirito e disonorava i suoi progetti 135 1478 Suoi apparecchj per la guerra, e quelli de' Fiorentini 135 30 agosto. Il duca Ercole di Ferrara accetta il comando dell'armata fiorentina 137 Sospetta condotta di questo duca 137 Lascia successivamente prendere le più importanti fortezze dei Fiorentini 138 Novembre. Mette le sue truppe ne' quartieri d'inverno 141 Lorenzo de' Medici si tiene sempre lontano dall'armata che combatte per lui 141 I Fiorentini affrettano i soccorsi delle altre potenze 142 Ricorrono a Bona, reggente del ducato di Milano 144 Il re di Napoli eccita altri nemici contro Bona per impedirle di soccorrere i Fiorentini 144 Eccita Prospero Adorno a sollevare Genova 144 Sforzino mandato a Genova con una numerosa armata per sottomettere quella città 147 Roberto di Sanseverino s'incarica della difesa di Genova 148 7 agosto. Battaglia sotto _i due gemelli_ tra i Milanesi ed i Genovesi 148 L'armata dei Milanesi disfatta e spogliata dai contadini 149 26 novembre. Prospero Adorno costretto a cedere il suo posto a Battista Fregoso 150 I Fiorentini cercano di tenersi in pace col governo di Genova 152 Peste a Firenze ed a Venezia 153 Negoziazioni de' Fiorentini con Venezia per avere soccorsi 154 1478 I Veneziani, spossati dalla guerra de' Turchi, non possono soccorrere Firenze 155 1475 Loro sforzi per ottenere la pace da Maometto II 155 Fanno condurre a Venezia i figli naturali di Giacomo di Lusignano 156 1477 Achmet, sangiacco d'Albania, assedia Croja 157 2 settembre. Francesco Contarini disfatto sotto Croja 158 Ottobre. Il pascià di Bosnia invade il Friuli 159 Achmet Giedik s'impadronisce del ponte di Gorizia 160 Girolamo Novello battuto sulle rive dell'Isonzo dai Turchi 161 Il nord dell'Italia, fino alla Piave, guastato dai Turchi 162 1478 I Veneziani fortificano di nuovo le rive dell'Isonzo 164 Gennajo. Fanno nuovi sforzi per avere la pace 164 Maggio. Maometto rifiuta le condizioni dettate da lui medesimo 165 15 giugno. Croja s'arrende a Maometto, che viola la capitolazione 166 Maometto assedia Scutari 167 27 luglio. Terribile assalto dato a Scutari 168 Maometto occupa varie piazze dell'Albania 170 Attacca di nuovo il Friuli 171 Gli affari di Cipro tengono la repubblica di Venezia inquieta 172 27 agosto. I Veneziani chiudono nella fortezza di Padova i figli di Giacomo di Lusignano 173 1478 Estremità cui trovasi ridotta Scutari 174 18 novembre. Il senato disposto di accettare la pace ad ogni condizione 176 1479 26 gennajo. Giovanni Dario, ambasciatore di Venezia, fa la pace col Sultano 176 La repubblica assegna pensioni agli abitanti di Scutari, che abbandonano la loro patria ceduta ai Turchi 178 25 aprile. Si pubblica in Venezia la pace coi Turchi 179
CAPITOLO LXXXVII. _Sisto IV attira gli Svizzeri in Italia; loro vittoria sui Milanesi a Giornico. — Eccita Lodovico il Moro ad occupare il governo di Milano. Cattivo stato degli affari di Lorenzo de' Medici; passa a Napoli, ove soscrive una pace, che compromette l'indipendenza della Toscana. Progetto del duca di Calabria sopra Siena; rivoluzioni di questa repubblica._ 1478 1480 180
1479 Gelosia degl'Italiani contro Venezia dopo la pace di Costantinopoli 180 Collera di Sisto IV contro di loro 181 Cerca di eccitare nuove guerre in Italia 182 1476-1478 Principj del commercio delle indulgenze in Isvizzera 183 Sisto IV invita gli Svizzeri alle guerre d'Italia 184 Intrighi nella Svizzera del suo legato Guido di Spoleto 185 Novembre. Il cantone d'Uri dichiara la guerra al duca di Milano 185 Gli Svizzeri guastano i contorni dei laghi e minacciano Bellinzona 186 1479 gennajo. Battono il conte Torelli a Giornico 187 Pace tra il duca di Milano ed i cantoni svizzeri 189 Intrighi di Sisto IV col Sanseverino e cogli Sforza 189 Debolezza dei Fiorentini nella loro guerra contro Roberto di Sanseverino 190 Animosità de' soldati di Braccio contro quelli dello Sforza, che servivano con loro nell'armata fiorentina 191 7 settembre. L'armata fiorentina disfatta a Poggio imperiale, e loro fortezze prese dal duca di Calabria 192 I fratelli Sforza passano in Lombardia 194 23 agosto, Tortona s'arrende a Lodovico Sforza, detto il Moro 194 8 settembre. Viene richiamato a Milano dai nemici del conte Cecco Simonetta 195 11 settembre, Lodovico il Moro fa imprigionare il Simonetta ed un anno dopo lo fa perire 196 1480 7 ottobre. Rinvia la duchessa Bona, e dichiara suo figlio maggiore di dodici anni 198 1479 I Veneziani ed i Fiorentini vogliono opporre Renato II di Lorena a Ferdinando 199 Diritti di Renato II di rappresentare la casa d'Angiò 200 I duchi di Calabria e d'Urbino invitano Lorenzo de' Medici a trattare con Ferdinando 201 1479 Disparere tra il re di Napoli ed il papa intorno alla guerra di Firenze 202 Pericolosa situazione di Lorenzo de' Medici 204 5 dicembre. Parte per trattare la pace a Napoli 205 1480 Viene ricevuto in Napoli con grandissimi onori 207 Espone a Ferdinando i principj della sua politica 208 Ferdinando vuole accertarsi se i nemici di Lorenzo non approfitteranno della sua assenza 210 6 marzo. Ferdinando soscrive la pace colla repubblica fiorentina 211 12 aprile. Lorenzo, tornato a Firenze rende la propria autorità più assoluta 212 Magnificenza e prodigalità di Lorenzo 213 Progetti di Ferdinando sopra Siena, che l'avevano mosso a fare la pace 214 1403-1480 Siena governata dai tre Monti riuniti, dei Nove, dei Riformatori e del Popolo 215 Prosperità della repubblica sotto questo governo 216 Scontento delle parti escluse dal governo 217 1480 22 giugno. Il monte dei Riformatori escluso dal governo dal duca di Calabria 219 Nuovo governo disposto ad assoggettare Siena al re di Napoli 220 Siena salvata dallo sbarco dei Turchi in Otranto 221
CAPITOLO LXXXVIII. _Maometto II conquista Otranto; Sisto IV, spaventato, fa la pace coi Fiorentini, ed il duca di Calabria lascia Siena per liberare Otranto. Morte di Maometto II. Nuova guerra accesa in tutta l'Italia da Sisto IV per il ducato di Ferrara. Passa dall'uno all'altro partito, ed all'ultimo muore di rabbia che sia conclusa la pace._ 1480-1484 222