Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 10 (of 16)
Part 25
1464-1494 Periodo di pace e di prosperità per l'Italia 198 Progressi delle lettere e delle arti, e decadimento del carattere nazionale in questo periodo 199 1443-1464 Abbandono degl'Illirici ai Turchi, onde rimangono scoperte le coste d'Italia 200 Numerosi stati nati dalla ruina dell'impero d'Oriente 201 Tutti questi stati cercano in Italia un centro alle loro negoziazioni ed ai loro interessi 203 L'Italia si riempie di Greci e di Cristiani orientali fuggiaschi 203 1354-1458 Dominio in Servia dei Crali della casa di Lazaro 205 Maometto II soggioga la Rascia e la Servia dopo la morte di Giorgio Bulkowitz 206 1364-1458 Regno della casa Acciajuoli nel ducato d'Atene 206 Francesco Acciajuoli ultimo duca d'Atene strozzato da Maometto II 208 1450-1460 I fratelli dell'ultimo governatore governano il Peloponneso col titolo di despoti 209 Vengono spogliati de' loro stati muojono nel 1465, e 1471 209 1462 Sinope, Ceraso, e Trebisonda sottomesse da Maometto II 210 1463 Maometto II attacca Blado Dracula, ospodaro di Valacchia e di Moldavia 211 Dopo spaventose crudeltà Blado si rifugia presso gli Ungari, che lo ritengono prigioniere 213 1404-1432 Nascita di Giorgio Castriotto, e sua educazione tra i Turchi 213 Alla morte di Giovanni, padre di Giorgio Castriotto, Amurat II occupa la sua eredità nell'Epiro 214 1442 Questi, soprannominato _Scanderbeg_ solleva l'Epiro dopo avere disfatti i Turchi alla Morava 215 1442 Occupa in un mese tutte le fortezze che appartennero in addietro a suo padre 217 Convoca una dieta dei principi dell'Epiro e d'Albania ad Alessio 217 1442-1445 Forze ed entrate di Scanderbeg 217 Sue vittorie sopra Feyrouz e Mustafà 221 1449 Amurat II guasta l'Epiro e s'impadronisce di Sfetigrade 222 1450 Amurat assedia inutilmente Croja, capitale di Scanderbeg 223 Morte d'Amurat dopo l'assedio di Croja 224 1452-1458 Mosè Golento ed Amesa generale di Scanderbeg sedotti da Maometto II, ed in appresso sottomessi 225 1461 22 giugno. Pace tra Scanderbeg e Maometto II 227 1461-1465 Campagne di Scanderbeg in Italia come ausiliario di Ferdinando 227 1462 Stefano Tommaso, re di Bosnia, domanda ajuto a Pio II 229 1465 La Bosnia conquistata da Maometto II, ed il suo re mandato al supplicio 230 La Schiavonia saccheggiata, ed il suo ban, ossia sovrano, ucciso con cinquecento suoi gentiluomini 233 Maggio. La guerra accesa in Morea tra i Veneziani ed i Turchi 234 Avendo i Veneziani occupato il Peloponneso, fortificano l'istmo ossia _hescamiglion_ 235 Assediano invano Corinto 237 1464 Abbandonano vilmente l'istmo all'avvicinarsi di un'armata turca 237 1463 Pio II risolve di condurre egli stesso una crociata in difesa de' Cristiani del Levante 239 22 ottobre. Con una bolla aduna i Crociati in Ancona 242 Il doge di Venezia sforzato dai Pregadi a promettere di marciare in persona col papa 243 12 settembre. Trattato d'alleanza di Mattia Corvino con Venezia contro i Turchi 243 26 maggio. Pio II persuade Scanderbeg a ricominciare la guerra 244 1464 18 giugno. Pio II parte da Roma per la crociata 245 1464 Strada facendo incontra i Crociati che tornano alle loro case 247 Agosto. Il doge Cristoforo Moro viene a raggiugnere il papa ad Ancona 249 14 agosto. Morte di Pio II 250 Insufficienti apparecchi da lui fatti per la sua spedizione 251 Alla sua morte sono abbandonati i suoi progetti, e tutta l'armata si disperde 253 Convenzione dei Cardinali prima di procedere ad una nuova elezione 254 16 settembre. Paolo II eletto da loro annulla la convenzione che aveva sottoscritta e giurata 255 Mostra di volere soccorrere i Cristiani del Levante 256 1463 Guerra de' Veneziani contro Trieste e l'imperator Federico III 258 1465 Loro spedizione contro il gran maestro di Rodi 259 Guasti che fanno in Grecia 260 Orsato Giustiniani attacca Metelina, e vi commette orribili crudeltà sui prigionieri turchi 261 Sigismondo Malatesta brucia Ministra, o nuova Sparta 262 1466 Vittore Cappello saccheggia Atene 263 È perdente sotto Patrasso 264 1464 Ballabano Badera incaricato da Maometto II della guerra contro Scanderbeg 266 Otto capitani di Scanderbeg cadono in un'imboscata nella valle di Valcalia 268 1464 Battaglie d'Oronichio e di Sfetigrade 269 Giacomo Arnauta e Ballabano entrano nell'Epiro per due diverse parti 270 Scanderbeg caduto in un'imboscata si salva a stento 271 Battaglia di Valcalia ov'è sconfitto Ballabano 272 Battaglia di Petrella ove Giacomo Arnauta è vinto ed ucciso 273 1465 Nuovi sforzi di Maometto II per sottomettere l'Epiro 274 Entra con una potente armata e prende Chidna 275 Scanderbeg va a Roma ad implorare i soccorsi di Paolo II 277 Ballabano assedia Croja 277 Ballabano è rotto ed ucciso, alle falde del monte Cruino, da Scanderbeg 279 Scanderbeg vuole adunare una nuova armata in Alessio 281 1466 Gennajo. È colà sorpreso da mortale malattia, discorso ai suoi soldati 282 Il suo solo nome disperde i Turchi che si avanzavano contro Alessio 284 17 gennajo. Muore ed è seppellito in Alessio 284 Disperazione degli Epiroti 285 L'Albania cade sollo il giogo de' Turchi 286
CAPITOLO LXXX. _Falsa politica de' Veneziani nell'amministrazione delle loro province d'oltremare. Perfidia di Ferdinando di Napoli, che fa perire Giacomo Piccinino. — Ultimi anni e morte di Francesco Sforza. Turbolenze di Firenze sotto l'amministrazione di Pietro de' Medici; progetti e debolezze di Luca Pitti._ 1464-1466 288
Esistenza dell'Italia dipendente dalla guerra dei Turchi 288 Non pertanto tutti gli stati trascurano la propria difesa per occuparsi di piccoli interessi 289 I Veneziani che soli difendevano l'Italia la compromettono essi medesimi con una fallace politica 290 I sudditi di Venezia divisi in tre classi 291 Quelli delle provincie Illiriche affatto sagrificati alle altre due 292 Una più savia politica avrebbe fatto di Venezia una potenza illirica 293 Rapacità e venalità de' Veneziani nelle loro colonie 294 Debolezza de' loro sforzi contro i Turchi, risultamenti di tale venalità 295 Ferdinando, re di Napoli, non pensa che a vendicarsi de' suoi sudditi ribelli, coi quali aveva fatta la pace 296 1464 Giugno. Fa arrestare Marino Marzano duca di Svessa 297 Giacomo Piccinino, temendo la stessa sorte, cerca la protezione di Francesco Sforza 298 Viene a Milano a sposare Drusiana, figlia naturale dello Sforza 299 1465 Torna a Napoli sotto la guarenzia di suo suocero 301 24 giugno. Viene arrestato e fatto morire per ordine di Ferdinando 302 Si accusa, forse senza fondamento, lo Sforza d'avere avuto parte a questo tradimento 302 Ippolita, legittima figlia dello Sforza, sposa Alfonso figlio di Ferdinando 306 Galeazzo Sforza mandato dal padre in soccorso di Lodovico XI, in occasione della guerra del ben pubblico 307 1466 8 Marzo. Morte di Francesco Sforza 308 20 Marzo. Galeazzo suo figlio coronato a Milano, dopo essere fuggito di Francia travestito 311 1464-1466 I principali cittadini di Firenze gelosi di Piero de' Medici 313 1464 Piero de' Medici, ritirando precipitosamente i suoi capitali dal commercio, offende e ruina tutti i clienti di suo padre 315 1465 Settembre. I consigli ricusano di rinnovare la balìa 316 1 novembre. Gioja del popolo vedendo Niccolò Soderini gonfaloniere 316 Il Soderini non sa operare la riforma durante la sua magistratura 318 1466 Pietro de' Medici domanda che la repubblica paghi a Galeazzo Sforza, nuovo duca di Milano, il sussidio che dava a suo padre 321 1466 Gli amici della libertà fiorentina costretti a cercar soccorsi stranieri 322 Agosto. Pietro de' Medici torna a Firenze con persone armate 324 Guadagna Luca Pitti che impedisce una battaglia tra le due parti 324 28 agosto. Pace tra i Medici il Soderini e suo partito 326 2 settembre. Viene subito violata dai Medici 327 Proscrizione di tutti gli amici della libertà fatta da una nuova balìa 328
CAPITOLO LXXXI. _Gli emigrati fiorentini si riuniscono sotto la protezione di Venezia, ed attaccano con infelice riuscita i Medici; ingiustizia del governo fiorentino; morte di Pietro de' Medici. — Inquieta ambizione di Paolo II. Vuole impadronirsi dell'eredità dei Malatesta. Invano cerca alleati; muore detestato dai Romani e dai letterati._ 1466-1471 330
La sola libertà poteva rendere Firenze abbastanza forte per sopportare le gravi perdite da lei fatte 330 Questa libertà influiva sempre sul carattere sebbene fossero annullate tutte le sue istituzioni 331 1466 Gli emigrati del 1446 si uniscono a quelli dei 1434, ed implorano la protezione de' Veneziani 333 Si assicurano di Bartolomeo Coleoni, e de' piccoli principi della Romagna 334 1467 10 maggio. Bartolomeo Coleoni passa il Po con una numerosa armata pagata dagli emigrati Fiorentini 336 Galeazzo Sforza passa all'armata Fiorentina comandata dal Montefeltro e la compromette 337 25 luglio. Battaglia della Molinella data in assenza di Galeazzo 338 14 novembre. Galeazzo, tornato a Milano, fa la pace col duca di Savoja 340 Borso d'Este e papa Paolo II offrono la loro mediazione ai Fiorentini ed a Venezia 340 1468 2 febbrajo. Sentenza arbitramentale del papa per dettare la pace 341 25 aprile. È costretto a riformarla 343 Aprile. Nuove persecuzioni esercitate in Firenze dal partito dei Medici 344 1469 12 febbrajo. Torneo in onore di Lorenzo de' Medici 345 4 giugno. Matrimonio di Lorenzo con Clarice Orsini 346 Malattie ed ultime ammonizioni di Pietro de' Medici 347 2 dicembre. Morte di Pietro de' Medici 349 1467 28 febbrajo. Pietro de' Medici compera Sarzana e Sarzanella 349 1465 Giugno. Paolo II fa arrestare e spogliare i conti dell'Anguillara 350 Dissensioni tra Paolo II e Ferdinando rispetto al tributo dovuto a S. Pietro 351 1464 20 novembre. Morte di Domenico Malatesta, di cui Paolo II occupa l'eredità 353 1468 13 ottobre. Morte di Sigismondo Pandolfo Malatesta e suo carattere 354 Convenzione di Paolo II con Roberto Malatesta, figlio naturale di Sigismondo, per riunire Rimini al dominio della Chiesa 356 Roberto installato nel principato di Rimini, ricusa di renderlo 357 1469 Giugno. Paolo II lo fa attaccare per sorpresa 358 29 agosto. L'armata di Paolo II battuta da Federico di Montefeltro 360 Negoziazioni di Paolo II per accendere una guerra generale in Italia 361 1468 Dicembre. 1469 gennajo. Viaggio di Federico III imp. in Italia 362 Il papa conosce di non potere fidarsi di lui 362 6 luglio. Galeazzo Sforza sposa Bona di Savoja cognata di Lodovico XI 365 19 ottobre. Sua madre muore, e cade in sospetto d'averla avvelenata 366 Il papa non può fare alleanza col duca di Milano, nè colla Francia, nè colla Spagna 366 Giovanni re d'Arragona fa perire i suoi figli del primo letto, ed eccita così i suoi popoli alla ribellione 367 1466 Giovanni d'Angiò chiamato al trono d'Arragona dai Catalani ribellati 369 1470 16 dicembre. Muore a Barcellona 370 22 dicembre. Il papa non potendo trovare alleati accetta la pace 371 Perseguita in Roma i letterati 372 1471 14 aprile. Accorda a Borso d'Este il titolo di duca di Ferrara 373 26 luglio. Morte di Paolo II 375 20 agosto. Morte di Borso d'Este duca di Ferrara e di Modena 376
CAPITOLO LXXXII. _Continuazione della guerra dei Turchi; loro guasti nella Carniola e nel Friuli; quelli de' Veneziani nella Grecia e nell'Asia minore. — Rivoluzioni di Cipro, che fanno cadere questo regno sotto la repubblica di Venezia._ 1469-1473 378