Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 08 (of 16)
Part 25
Disprezzo in cui erano caduti i capi della chiesa in conseguenza dello scisma 254 Traffico delle indulgenze 256 Gl'Italiani si fanno a difendere la potenza papale 257 Indifferenza degl'Italiani per le opinioni religiose 258 Il clero Italiano rimasto povero in confronto di quello d'Inghilterra e di Germania 260 Gl'Italiani attaccati alla loro religione dalla politica 261 1414 Giovanni XXIII va a suo malgrado a Costanza per aprire il concilio 262 Carattere di Giovanni XXIII 262 Si guadagna la protezione di Federico, duca d'Austria 264 5 novembre. Fa l'apertura del concilio di Costanza 265 Deliberazioni del concilio per nazioni e non per testa 266 1415 1 marzo. Giovanni XXIII promette di rinunciare al papato 267 21 marzo. Fugge travestito da Costanza 268 Il duca d'Austria, protettore del papa, attaccato dagli Svizzeri 268 17 maggio. Il papa ricondotto prigioniere a Radolfzell 270 29 maggio. Giovanni XXIII deposto, e chiuso a Gottleben 271 1415 4 luglio. Il concilio di Costanza viene riconosciuto da Gregorio XII, che abdica 271 Ostinazione di Benedetto XIII, che Sigismondo va a ricercare a Perpignano 272 La chiesa Spagnuola si distacca da Benedetto XIII, che viene deposto il 26 luglio 1417 274 Il concilio si propone la riforma della chiesa; ardire dei predicatori 275 1372-1385 Dottrina di Giovanni Wickleff. I Lollardi in Inghilterra 276 I libri di Wickleff portati in Boemia; progressi della riforma 277 Carattere di Giovanni Huss; va a Costanza ed è posto in prigione 279 1415 6 luglio, Giovanni Huss condannato a morte dal concilio, ed abbruciato 280 Carattere di Girolamo da Praga; sua ritrattazione e suo pentimento d'essersi ritrattato 280 1416 23 maggio. Suo discorso innanzi al concilio 281 Sua condanna e suo supplicio 283 1419-1460 Rivoluzione della Boemia; accanita guerra degli Ussiti 284 Il concilio prende a riformare la simonia della corte di Roma 285 1416-1417 Violente dispute ed anarchia nel concilio 286 1417 11 novembre. Ottone Colonna eletto papa sotto il nome di Martino V 287 1418 22 aprile. Il papa scioglie il concilio senza avere fatta alcuna riforma 288 Stato dell'Europa in tempo del concilio. Giovanna II di Napoli 288 1414 10 agosto. Lo stato della Chiesa scuote il giogo de' Napolitani 290 Pratiche di Pandolfello Alopo, favorito di Giovanna, con Francesco Sforza 291 Lo Sforza vuole formarsi un principato; suoi feudi, sua armata 292 1415 Agosto. Lo Sforza posto in prigione da Giacomo, conte della Marca, sposo della regina 294 10 agosto. Giovanna II sposa di Giacomo conte della Marca, che la maltratta 295 1416 Congiura di Giulio Cesare di Capoa contro il nuovo re 296 13 settembre. Ribellione de' Napolitani contro il re, in favore della regina 297 Ser Gianni Carracioli, nuovo favorito della regina 298 Braccio di Montone, capitano di ventura, rivale dello Sforza 299 1414-1416 Braccio governa Bologna pel papa Giovanni XXIII 299 1416 5 gennajo. Vende ai Bolognesi la loro libertà 300 1416 Attacca improvvisamente Perugia 302 Coraggiosa resistenza di Perugia 302 Carlo Malatesti s'avvicina per difenderla 303 7 luglio. Battaglia di san Egidio, ove il Malatesti viene disfatto da Braccio 305 14 luglio. Perugia si assoggetta a Braccio, e lo elegge suo signore 307 Giostre di Perugia, rendute più brillanti da Braccio 308 Luogotenenti di Braccio, Tartaglia e Niccolò Piccinino 310 1417 3 giugno. Braccio occupa Roma 311 È costretto a ritirarsi per l'avvicinamento dello Sforza 312
CAPITOLO LXIII. _Papa Martino V va a stabilirsi in Firenze; di concerto collo Sforza vuole rialzare in Napoli il partito angioino, mentre che Giovanna II adotta Alfonso d'Arragona. — Conquiste del duca di Milano in Lombardia; guerra degli Svizzeri._ 1418-1422 313
1382-1418 Prosperità di Firenze sotto il governo dell'oligarchia guelfa 313 Maso degli Albizzi capo del governo 315 Alla di lui morte accaduta nel 1417, gli succede Niccola d'Uzzano 316 Gli Alberti, Ricci e Medici allontanati dal governo 317 Giovanni di Bice dei Medici ammesso di nuovo nella magistratura 318 Politica pacifica dei Fiorentini 319 1418 Invitano Martino V a stabilirsi in Firenze 320 Giovanni XXIII fugge di prigione, e viene ad assoggettarsi personalmente a Martino 321 Negoziazioni di Martino V con Giovanna II 323 1419 28 ottobre. Giovanna viene coronata in nome del papa 324 Giacomo della Marca non potendo farsi un partito, si ritira in Francia, ove muore in un convento 325 Lo Sforza spedito a combattere contro Braccio nello stato della Chiesa 326 Viene disfatto tra Montefiascone e Viterbo 327 Martino V vuole riconciliarsi con Braccio 328 1420 febbrajo. Braccio a Firenze. Accoglimento che gli viene fatto dal popolo 329 Martino irritato dalle canzoni nelle quali viene posto in confronto di Braccio 330 Braccio per prezzo della sua riconciliazione assoggetta Bologna al papa 331 Martino fa passare lo Sforza dal partito della regina a quello di Luigi III d'Angiò 333 Intraprese di Luigi III d'Angiò sul regno di Napoli 333 Negoziati di Giovanna con Alfonso re d'Arragona 336 1409 Successione della casa d'Arragona alla corona di Sicilia 337 Rivalità tra le case d'Arragona e d'Angiò 338 1420 6 settembre. I luogotenenti di Alfonso prendono possesso dei castelli di Napoli 339 1421 Braccio chiamato nel regno di Napoli da Giovanna e da Alfonso 339 Intrighi alla corte di Napoli contro Alfonso 342 1422 Pace fatta colla mediazione del papa; Luigi d'Angiò si ritira 343 1418-1422 Rivoluzioni di Lombardia; carattere di Filippo Maria 344 1418 Processo e giudizio di Beatrice Tenda duchessa di Milano 345 Principj di Francesco Carmagnola; suo favore presso il duca 348 Conquista della Lombardia fino all'Adda; sorpresa di Lodi 348 Lega formata contro il duca da Filippo Araceli e disciolta dal Carmagnola 349 Piacenza resta deserta un anno 350 Ruina degli Araceli, dei Beccaria e di Lotterio Rusca 351 Anarchia di Genova attaccata ancor essa dal Carmagnola 353 Governo e patriottismo di Tomaso da Campofregoso 353 Vantaggi del Carmagnola contro i Genovesi 354 I Fiorentini ricusano di soccorrere Genova per forzare questa repubblica a vender loro Livorno 355 1419 Gennajo. Trattato di pace tra i Fiorentini ed il duca di Milano 356 1420 Alfonso d'Arragona attacca la Corsica, ed è respinto da Bonifazio 357 1421 Genova si dà al duca di Milano 358 1418-1420 I Veneziani acquistano il patriarcato d'Aquilea 360 1421 Nuovi acquisti del duca di Milano, San Donnino, Parma, Bergamo 361 Gabrino Fondolo cede Cremona al duca di Milano 362 Pandolfo Malatesta fa lo stesso di Brescia, e Giorgio Benzone di Crema 364 1422 Il duca toglie agli Svizzeri Bellinzona, Domodossola e la valle Levantina 365 Un'armata svizzera passa il san Gottardo per attaccare il duca 366 30 giugno. Battaglia d'Arbedo fra tre mila Svizzeri e ventiquattro mila Italiani 367 Ritirata degli Svizzeri; la valle Levantina conquistata dal Carmagnola 368
CAPITOLO LXIV. _La regina Giovanna II, irritata contro Alfonso d'Arragona, adotta Luigi d'Angiò. — Morte di Sforza e di Braccio; disastrosa guerra dei Fiorentini col duca di Milano; alleanza dei Veneziani; presa di Brescia._ 1422-1426 371
1422 Rivalità di Sforza e di Braccio di Montone 371 Loro riconciliazione chiesta dallo Sforza 372 Lo Sforza per mezzo di Braccio riconciliato colla regina 373 Alfonso d'Arragona geloso del Caraccioli 374 Braccio nominato da Alfonso governatore degli Abbruzzi 376 Assedia l'Aquila che gli chiude le porte 376 1423 22 maggio. Alfonso arresta Caraccioli, e vuole anche la regina 377 Lo Sforza chiamato in soccorso della regina; sua vittoria alle Formelle 379 Lo Sforza e la regina si ritirano ad Aversa 380 La regina revoca l'adozione di Alfonso, e gli sostituisce Luigi III d'Angiò 380 Alfonso chiama Braccio in suo soccorso, ch'è ritenuto dall'assedio dell'Aquila 381 Alfonso torna in Arragona, lasciando suo fratello a Napoli 382 Lo Sforza marcia verso l'Aquila per costringere Braccio a levare l'assedio 383 1424 4 gennajo. Lo Sforza si annega, passando il fiume Pescara 384 Francesco Sforza contiene la sua armata, ed assicurasi della sua eredità 385 1424 Guido Torello spedito dal duca di Milano in soccorso della regina Giovanna 387 La regina Giovanna riprende Napoli all'infante di Arragona 388 Effetto che produce sopra Braccio la notizia della morte dello Sforza 389 Giovanna manda Giacomo di Caldora in soccorso degli abitanti dell'Aquila 391 Braccio permette a Caldora di passare la montagna di san Lorenzo 392 2 giugno. Battaglia dell'Aquila tra Braccio e Caldora 393 Braccio disfatto per errore di Niccolò Piccinino 394 Braccio muore in conseguenza delle sue ferite 395 Il principato formato da Braccio viene distrutto 396 Intrighi del duca di Milano in Romagna, che riaccendono la guerra 397 1423 6 settembre. Pandolfo Malatesta, generale dei Fiorentini battuto a Ponte a Ronco 398 1424 1.º febbrajo, Imola sorpresa da Angelo della Pergola 399 Carlo Malatesta disfatto e prigioniero a Zagonara, il 27 luglio 400 1425 1.º febbrajo. Terza rotta dei Fiorentini in val di Lamone 401 Aprile. Quarta rotta dei Fiorentini a Rapallo 402 1425 9 ottobre. Quinta rotta dei Fiorentini ad Anghieri 403 17 ottobre. Sesta rotta dei Fiorentini alla Fagiuola 404 I Fiorentini affrettano i Veneziani in loro soccorso 404 Francesco Carmagnola incorre nella disgrazia del duca di Milano 405 23 febbrajo. Va a Venezia ed eccita quella repubblica alla guerra 407 Apostrofe di Lorenzo Ridolfi al senato di Venezia 408 14 dicembre. Suo discorso in senato intorno alla guerra 409 Discorso del Carmagnola per eccitare i Veneziani alla guerra 411 1426 27 gennajo. I Veneziani ed i loro confederati dichiarano la guerra al duca di Milano 412 Pratiche del Carmagnola per sorprendere Brescia 413 17 marzo. Viene introdotto nel quartiere de' Guelfi 415 Assedia successivamente gli altri quartieri e le fortezze 415 20 novembre. Brescia interamente sottomessa dal Carmagnola 417 30 dicembre. Pace di Ferrara tra il duca di Milano e le repubbliche 418
CAPITOLO LXV. _Seconda guerra dei Fiorentini col duca di Milano. — Rivoluzioni nello stato della Chiesa. — Tentativi dei Fiorentini sopra Lucca; questa città ricupera la libertà; terza guerra col duca di Milano. — Morte del Carmagnola._ 1427-1432 420
Attaccamento dei Milanesi alla casa Visconti 420 1426 Loro riesce dispiacevole la notizia della pace di Ferrara 421 La nobiltà di Milano offre al duca di mantenere un'armata 422 1427 Il duca rinnova le ostilità 423 21 maggio. Disfatta d'una flotta milanese sul Po 425 Il Carmagnola sorpreso a Gottolengo dal Piccinino 426 Numerose armate adunate presso Cremona 427 12 luglio. Battaglia di Casal Secco, di cui resta la vittoria indecisa 428 Il duca di Savoja ed il marchese di Monferrato respinti da Ladislao Guinigi 429 Insubordinazione nell'armata del duca di Milano 430 Ne dà il comando a Carlo Malatesta di Pesaro 431 11 ottobre. Battaglia di Macalò; disfatta dell'armata milanese 433 Il Carmagnola dà la libertà a tutti i prigionieri 435 Nuove negoziazioni; pace separata del duca di Savoja. 2 dicembre 437 1428 Ambizione de' Veneziani, che vogliono continuare la guerra 438 18 aprile. Seconda pace di Ferrara tra le repubbliche ed il duca 439 1428 Malcontento negli stati della Chiesa contro Martino V 441 1.º agosto. Congiura a Bologna che ricupera la libertà 442 1428-1431 La guerra tra la Chiesa e Bologna trattata mollemente 444 Uccisione degli amici dei Bentivoglio a Bologna 445 1429 14 settembre. Morte di Carlo Malatesta; suo carattere 446 Indebolimento della sua casa; divisione de' suoi stati fra i nipoti 447 Turbolenze in Toscana prodotte dallo stabilimento del Catastro 448 Sedizione di Volterra 449 22 novembre. Niccolò Fortebraccio attacca lo stato di Lucca 450 14 dicembre. I Fiorentini dichiarano la guerra a Paolo Guinigi, signore di Lucca 452 Vergognosa condotta d'Astorre Gianni a Serravezza 453 1430 Filippo Brunelleschi intraprende invano d'inondare Lucca 455 Valorosa difesa di Paolo Guinigi e de' suoi figli 456 Zelo d'Antonio Petrucci, sienese, per la difesa di Lucca 457 Luglio. Francesco Sforza, mandato dal duca di Milano, allontana i Fiorentini 458 Paolo Guinigi reso sospetto di avere voluto vendere Lucca ai Fiorentini 459 1430 Settembre. Paolo Guinigi arrestato e tradotto a Milano 461 I Lucchesi dopo ricuperata la libertà non possono ottenere la pace dai Fiorentini 462 Niccolò Piccinino mandato dal duca in soccorso di Lucca 463 2 dicembre. I Fiorentini disfatti dal Piccinino in riva al Serchio 464 1431 10 febbrajo. Morte di Martino V; gli succede Eugenio IV 465 I Fiorentini persuadono i Veneziani a ricominciare la guerra 466 17 maggio. Il Carmagnola sorpreso e rotto presso Soncino 468 Il Piccinino minaccia Pisa e guasta la Toscana 468 I Veneziani fanno rimontare il Po ad una grossa flotta 470 22 maggio. Primo attacco tra le flotte veneziana e milanese 471 23 maggio. La flotta veneziana battuta e quasi distrutta dai Milanesi 472 27 agosto. Vittoria d'una flotta veneziana sopra una flotta genovese a Rapallo 474 1432 Il Carmagnola chiamato a Venezia per dare consigli 476 Viene arrestato in mezzo al senato e posto alla tortura 476 5 maggio. Il consiglio dei dieci lo fa decapitare, come un traditore 477
FINE DELLA TAVOLA.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (seguito/seguìto e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.