Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 05 (of 16)

Part 25

Chapter 251,775 wordsPublic domain

Spirito delle due fazioni guelfa e Ghibellina 237 1333 Prosperità dei Fiorentini; celebrano alcune feste 240 Terribile inondazione del primo novembre 1333 241 I signori cessionarj di Giovanni di Boemia fanno lega con Bertrando del Poggetto 245 1334 Rivoluzione di Bologna contro Bertrando del Poggetto, accaduta il 17 marzo del 1334 246 1334 I Fiorentini ricevono il legato sotto la loro protezione 248 Morte di Giovanni XXII accaduta in Avignone il 4 dicembre del 1334 250 I teologi lo avevano accusato d'eresia, e forzato a ritrattarsi 252 Elezione del suo successore Benedetto XII 253 I Fiorentini di concerto coi principi lombardi attaccano i signori cessionarj del re di Boemia 255 1335 Mastino della Scala acquista Lucca a nome dei Fiorentini 256 Vuole conservare quella città e rendersi potente in Toscana 257 Eccita la nobiltà di Pisa a prendere le armi contro il popolo 257 I Fiorentini intimano invano a Mastino di rendere loro Lucca 260 1336 Essi muovono guerra a questo signore 261 Pietro Saccone dei Tarlati, signore d'Arezzo, alleato di Mastino 263 Siena, Perugia e Bologna alleate dei Fiorentini 265 Tentativi dei Fiorentini per assicurarsi l'alleanza di Venezia 267 1336 Trattato d'alleanza tra le due repubbliche fatto il 21 giugno del 1336 268 Pietro de' Rossi di Parma generale della loro armata 269 Ardire ed abilità di Pietro de' Rossi nella prima campagna 271 I Fiorentini stabiliscono capo della giustizia un conservatore con autorità arbitraria 272 Amministrazione tirannica di Jacopo Gabrielli d'Agobbio conservatore 273 1337 I Fiorentini comperano la signoria d'Arezzo 274 Eccitano nuovi nemici contro Mastino della Scala 276 Pietro de' Rossi offre ajuto ai malcontenti di Padova 277 Congiura di Marsilio ed Ubertino di Carrara a Padova 279 Marsilio di Carrara proclamato signore di Padova il 3 di agosto 280 Morte di Pietro de' Rossi accaduta il 7 agosto del 1337 280 Rivoluzione di Brescia contro Mastino della Scala 281 1338 Luigi di Baviera non può entrare in Italia per soccorrere Mastino 282 I Veneziani trattano separatamente con Mastino il 18 dicembre del 1338 283 1338 I Fiorentini costretti di accettare il trattato di pace l'undici febbrajo del 1339 285 Perdite fatte nel commercio de' Fiorentini 285

CAPITOLO XXXIV. _Bologna sottomessa da Taddeo de' Pepoli. — Guerra de' Mercenarj o di Parabiago. — I Genovesi creano il doge. — Celebrità del Petrarca: viene coronato in Campidoglio._ 1338-1341 288

Prosperità di Bologna sotto il governo del partito guelfo 288 Popolarità di Taddeo de' Pepoli 290 Trionfo della sua fazione in un tumulto popolare il 27 aprile del 1334 291 Secondo sollevamento popolare e seconda vittoria della stessa fazione il 7 luglio del 1337 292 Taddeo de' Pepoli si fa proclamare signore dai soldati 294 Viene riconosciuto dal consiglio di Bologna e dal papa 295 Mastino della Scala cerca di vendicarsi di Azzo Visconti 296 1338 I mercenarj dell'armata della lega custodiscono in pegno i sobborghi di Vicenza 296 1339 Lodrisio Visconti propone loro di condurli a Milano 299 Formazione della compagnia di san Giorgio comandata da Lodrisio Visconti 300 1339 Battaglia di Parabiago tra la compagnia e Lucchino Visconti il 20 febbrajo 301 La compagnia viene distrutta da cinque combattimenti datisi nello stesso giorno 302 Azzo Visconti ottiene in Pisa il diritto di cittadinanza 304 Muore improvvisamente il 16 agosto del 1339 305 Sedizione de' marinaj genovesi al servizio della Francia 306 Portano lo spirito di ribellione tra il popolo di Genova 307 Sedizione di Savona diretta contro i nobili 309 Il popolo di Genova accorda la dignità di doge a Simone Boccanigra il 23 settembre 1339 312 Vigorosa amministrazione del Boccanigra primo doge di Genova 313 Stato convulsivo di tutta l'Italia 314 Gloria attaccata alle lettere; zelo per lo studio 316 1340 La corona d'alloro offerta nello stesso tempo al Petrarca in Roma ed in Parigi 319 Carattere del Petrarca 320 Sua origine e prima sua educazione 321 Maestri sotto i quali studiò in Bologna 323 1341 Forma da lui data alla poesia italiana 325 Suoi amori 328 Viaggi in Germania ed in Italia 332 Prima d'essere coronato in Roma domanda di sottoporsi a pubblico esame 333 Egli va a Napoli presso il re Roberto in marzo del 1341 333 Debolezza del re Roberto; sua avarizia e sua pedanteria 334 Roberto esamina il Petrarca in tre giorni consecutivi, e lo dichiara degno dell'alloro poetico 337 Petrarca coronato in Campidoglio dal senatore di Roma l'otto aprile 1341 338

CAPITOLO XXXV. _I Fiorentini comprano Lucca, mentre i Pisani l'occupano colle armi. — Guerra tra le due repubbliche. — Tirannide del duca d'Atene in Firenze._ 1340-1343 340

1340 Prosperità del commercio fiorentino 340 Peste in Firenze nel 1340 342 Tentativi del partito oligarchico; crudeltà di Jacopo Gabrielli d'Agobbio 343 Cospirazione contro il Gabrielli e contro l'oligarchia 344 Viene scoperta; esilio dei Bardi e dei Frescobaldi 345 1341 I figli di Giberto da Coreggio tolgono Parma a Mastino della Scala 346 Mastino perduta perciò ogni comunicazione con Lucca cerca di venderla 347 I Fiorentini risolvono di comperarla a carissimo prezzo 348 I Pisani pensano di opporvisi 349 I Pisani in luglio assediano Lucca 350 I Fiorentini entrano in campagna nel susseguente agosto 352 La città di Lucca viene da Mastino consegnata ai Fiorentini 353 I Fiorentini sono disfatti il 2 ottobre del 1341 alle porte di Lucca 355 I Fiorentini domandano soccorso a Luigi di Baviera 356 Malatesta coll'armata fiorentina rientra nello stato di Lucca 357 Gualtieri di Brienne, duca d'Atene, passa per Firenze 358 1342 Il Malatesta coll'armata fiorentina s'allontana da Lucca 361 Lucca s'arrende ai Pisani il 6 di luglio del 1342 361 Malcontento dei Fiorentini, che danno al duca d'Atene il titolo di capitano di giustizia 363 Severità del duca d'Atene contro diversi membri dell'oligarchia 364 1342 La nobiltà ed il popolo favoriscono il duca d'Atene 365 Vien chiesto ai priori di dargli la signoria 366 Rifiuto del gonfaloniere di giustizia 367 Intrighi del duca per essere eletto dal parlamento 368 Compromesso tra la signoria ed il duca 368 La sovranità viene dal popolo deferita al duca l'otto settembre del 1342 370 Il duca cerca di consolidare l'usurpata tirannide 372 Fa la pace coi Pisani, e loro cede Lucca 373 Primi sintomi del malcontento de' Fiorentini 374 1343 Il duca per sua difesa contrae alleanza cogli altri tiranni d'Italia 376 Sdegno di tutte le classi del popolo contro il duca 377 Tre congiure formate contro di lui nello stesso tempo 378 Una di queste viene scoperta il 18 luglio del 1343 380 Il duca vuole punire ad un tratto tutti i suoi nemici 380 Tutti i cittadini armansi contro il duca 382 Il duca assediato nel suo palazzo acconsente al supplicio de' suoi ministri 385 1343 Rinuncia alla signoria, e parte da Firenze il 26 luglio del 1343 387

CAPITOLO XXXVI. _Firenze dopo la cacciata del duca d'Atene. — Grande compagnia del duca Guarnieri. — La regina Giovanna succede a Roberto, e fa morire suo marito. — Carlo IV eletto in opposizione a Luigi di Baviera._ 1343-1346 388

Perdite fatte dai Fiorentini in tempo della tirannide del duca 388 Entrate della repubblica dal 1336 al 1338 389 Sue spese nella stessa epoca 390 Popolazione di Firenze 395 Stato del suo commercio 396 1343 Rivoluzione d'Arezzo, Pistoja, Colle, san Gemignano e Volterra 397 Nuova costituzione de' Fiorentini 400 La nobiltà nuovamente ammessa ai pubblici onori 400 Se ne fa privare un mese dopo 403 Giovanni Visconti d'Oleggio conspira a Pisa per farsene sovrano 405 1343-1345 Guerra tra questa repubblica ed i Visconti 405 Grande compagnia formata in Toscana dal duca Guarnieri 406 Essa saccheggia le campagne di Siena, e mette la città a contribuzione 408 1343-1345 Opprime uno dopo l'altro i piccoli principi della Romagna 410 Obbliga il tiranno di Bologna a comperare la pace 411 Si divide di concerto coi signori di Lombardia, ed i suoi soldati tornano in Germania 412 1343 Guerra civile in tutta l'Europa 413 Morte di Roberto, re di Napoli, il 19 gennajo del 1343 414 Gelosia tra la regina Giovanna ed il re Andrea, suo cugino e suo marito 416 1343 Minacce e progetti di vendetta del re Andrea 419 1345 Trama dei cortigiani della regina contro il re Andrea 420 Andrea strozzato presso la porta della camera della regina il 18 settembre 1345 422 Gli stessi principi del sangue prendono le armi contro la regina 423 1346 Il papa nomina un giudice per punire gli uccisori del re 424 Supplicio de' principali confidenti della regina 425 Luigi d'Ungheria accusa la stessa regina di complicità 426 S'innoltra fino a Zara per passare nel regno di Napoli 427 Non potendo attraversare l'Adriatico, fa la pace co' suoi vicini e preparasi a fare per terra il giro del Golfo 427 1346 Il papa vuole opporre un nuovo imperatore a Luigi di Baviera alleato del re d'Ungheria 429 Fa eleggere Carlo IV figlio del re Giovanni di Boemia 431 Morte inaspettata di Luigi di Baviera, accaduta il 10 ottobre del 1347 433

CAPITOLO XXXVII. _Cola da Rienzo dà alla repubblica romana una nuova costituzione. — Affascinato dalla propria grandezza disgusta il popolo che lo abbandona_ 435

1347 Carattere di Cola da Rienzo 436 Anarchia di Roma sotto i senatori ed i caporioni 437 Cola da Rienzo spedito deputato al papa nel 1342 439 Cola, di ritorno a Roma, risveglia con alcuni quadri l'immaginazione del popolo 441 Spiega a san Giovanni Laterano una iscrizione romana 442 Invita i Romani allo stabilimento del buono stato 444 Il 20 maggio 1347 prende possesso del Campidoglio 445 Il popolo gli dà il titolo di tribuno e di liberatore di Roma 448 I nobili giurano di mantenere il buono stato 448 Cola domanda al papa d'approvare le sue operazioni 450 Entusiasmo da lui eccitato in tutta l'Europa 451 1347 Invita le potenze a ristabilire il buono stato in tutta la Cristianità 452 Vanità eccessiva e magnificenza del tribuno 453 Molti sovrani rivolgonsi a lui facendolo arbitro delle loro liti 456 Il primo agosto si arma cavaliere 457 Cita innanzi a sè il papa, i due imperatori, i cardinali e gli elettori 458 Offeso da Stefano Colonna minaccia di morte tutti i nobili 460 Loro fa grazia, e dà alcuni impieghi 462 I Colonna e gli Orsini escono di Roma, e prendono le armi 463 Incapacità militare di Cola da Rienzo 463 I Colonna s'avvicinano a Roma, e periscono per propria viltà 466 Smoderata gioja del tribuno, che non sa approfittare della vittoria 468 Viene a Roma un legato del papa e si dichiara contro il tribuno 469 Giovanni Pepino, conte di Minorbino, insulta il tribuno in Roma 470 Cola, abbandonato dal popolo, scende dal Campidoglio il 15 dicembre del 1347 471

FINE DELLA TAVOLA.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.