Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 05 (of 16)

Part 24

Chapter 242,159 wordsPublic domain

Differenze fondamentali tra i caratteri delle razze diverse degli uomini 3 Il carattere degl'Italiani formato dai borghesi delle città, quello degli Spagnuoli dalla nobiltà delle campagne 4 Una nuova nobiltà, che non era feudale, era stata creata nelle città d'Italia 6 Ogni spirito cavalleresco distrutto in Italia 8 L'invenzione del sistema dell'equilibrio delle potenze devesi al 14º secolo 9 I Fiorentini mirarono in tutto il quattordicesimo secolo a mantenere quest'equilibrio 10 Tale equilibrio giovando al mantenimento della libertà interna indebolisce l'esterna potenza di una nazione 11 La divisione dell'Italia in molti stati fu tanto utile nel quattordicesimo secolo, quanto fatale in appresso 12 Gl'Italiani non erano in tale epoca minacciati da esterni nemici 13 Funesta sorte delle città invase da un principe italiano 15 Cosa sarebbe stato dell'Italia se un usurpatore l'avesse avuta tutta in suo potere 16 In quale epoca le nazioni devono sagrificare l'interno equilibrio al bisogno di difendere la loro indipendenza 18 Quest'epoca cominciò per l'Italia in sul finire del regno di Carlo V 20 Condotta dei papi d'Avignone rispetto all'Italia ed alla Germania 21 1314 Rivalità delle case d'Austria e di Luxemburgo all'istante dell'elezione d'un nuovo imperatore 22 La casa di Luxemburgo fa eleggere Luigi IV di Baviera, e quella d'Austria Federico 24 Carattere dei due pretendenti all'impero 25 Illegali consacrazioni e coronazioni dei due imperatori 26 1314 Anarchia d'Italia durante l'interregno 27 Papa Clemente V pretende di succedere all'imperatore durante la vacanza dell'impero 28 Questo pontefice muore il 20 aprile del 1314 29 Il conclave di Carpentras sforzato a disciogliersi da una banda di sediziosi 32 Giacomo d'Ossa eletto due anni dopo a Lione il 7 agosto 1316 prende il nome di Giovanni XXII 33 Potenza di Roberto, re di Napoli, capo del partito guelfo 34 Talenti e carattere dei capitani ghibellini, e di Matteo Visconti loro capo 35 Matteo Visconti attaccato senza vantaggio dai generali di Roberto 36 1315 Matteo occupa Pavia, Tortona ed Alessandria 38 1316 Giovanni XXII tenta di rianimare in Lombardia il partito guelfo 39 1317 Matteo Visconti scomunicato dal papa per non avere deposta l'autorità conferitagli dall'imperatore 39 Tutte le forze dei due partiti chiamate a Genova dalle turbolenze di quella città 40 1317 Principio della guerra civile di Genova in febbrajo del 1314 41 I Ghibellini divisi tra di loro abbandonano ai Guelfi la loro città 41 I Ghibellini riconciliati nel loro esilio invocano l'assistenza di Matteo Visconti e di Cane della Scala 42 1318 Assedio di Genova cominciato dai Ghibellini in marzo del 1318 43 Il re Roberto vuole chiudersi in Genova per difenderla 44 Il re Roberto nominato dal popolo signore di Genova 44 1319 Egli sforza i Ghibellini di tutta l'Italia adunati innanzi a Genova a levare l'assedio di questa città il 5 febbrajo del 1319 46 Abusa della sua vittoria 47 Il re lascia Genova, ed i Ghibellini ricominciano subito l'assedio 47 I marchesi d'Este, spogliati dal papa della loro eredità, s'uniscono al partito ghibellino, ed il 15 agosto del 1317 ricuperano la sovranità di Ferrara 49 Bertrando del Poggetto cardinal legato viene dal papa mandato in Lombardia 51 1320 Filippo di Valois, dietro istanza del papa, scende in Italia per attaccare i Ghibellini 52 1320 Filippo si lascia chiudere tra il Po ed il Ticino, e si ritira dopo un vergognoso trattato coi Visconti 53 1321 Raimondo di Cardone, altro generale dei Guelfi, viene battuto dai Visconti 54 1322 Il papa ricorre a Federico d'Austria, offerendosi di riconoscere la sua elezione, invece dell'assistenza che gli domanda 55 Il Visconti dopo avere illuminato Federico intorno alla politica del papa, lo persuade a richiamare l'armata spedita contro i Ghibellini 57 Matteo Visconti onorato del nome di grande; suo carattere 58 Matteo perde tutt'ad un tratto il suo vigore 61 Suoi trattati colla chiesa, cui desidera di sottomettersi 62 Sua morte accaduta il 22 giugno del 1322 63 Sedizioni dirette contro Galeazzo Visconti suo figlio e suo successore 64 Galeazzo costretto a fuggire da Milano il giorno 5 novembre del 1322 65 Rientra in Milano il 12 dicembre dello stesso anno, e ricupera la sua signoria 67 1322 Perdite avute dai Ghibellini negli stati della chiesa. Federico di Montefeltro, signore d'Urbino, Osimo e Recanati, è massacrato il 26 aprile del 1322 68 1323 Gli ambasciatori di Lodovico di Baviera venuti in Italia per ristabilire la pace, si dichiarano per Galeazzo Visconti allora assediato in Milano 69 1314-1322 Guerra civile tra i due imperatori in Germania 70 1322 28 settembre. Vittoria di Lodovico di Baviera sopra Federico d'Austria a Muhlndorf 71 1323 Collera del papa contro Lodovico a cagione de' soccorsi dati ai Visconti 73 8 di ottobre. Prima sentenza di Giovanni XXII contro Lodovico 75 Protesta dell'imperatore 76 1324 Il 22 di marzo il papa scomunica l'imperatore, deponendolo e dichiarandolo incapace di regnare sopra l'impero 78

CAPITOLO XXX. _Principj di Castruccio Castracani. — Rivoluzioni nelle repubbliche toscane. — Tirannia dell'abate di Paciana a Pistoja. — Rotta de' Fiorentini ad Altopascio._ 1320-1325 80

Lega delle città guelfe della Toscana 80 Carattere di Castruccio, capo del partito guelfo di Lucca 82 1320 Castruccio si fa accordare la signoria dal senato di Lucca 82 Castruccio attacca i Fiorentini, saccheggia Val d'Arno e la Lunigiana 85 1321 I Fiorentini attaccano a vicenda Castruccio senza effetto 86 1322 In maggio. Rivoluzione di Pisa: sono esiliati i capi della nobiltà 88 Castruccio cerca di approfittare di queste turbolenze per sorprendere Pisa 88 Porta la guerra sul territorio di Pistoja 89 L'abate di Paciana, promettendo la pace al popolo, usurpa la signoria di Pistoja 90 Intelligenza dell'abate di Paciana con Castruccio 90 1323 L'abate viene soppiantato da Filippo Tedici suo nipote 93 Castruccio invade lo stato fiorentino, e minaccia Prato 95 Armamento de' Fiorentini per respingerlo, loro presunzione 97 Discordia tra la nobiltà ed il popolo 98 I Fiorentini lasciano in balìa della sorte il rinnovamento de' loro magistrati 102 1323 Inconvenienti del nuovo metodo d'elezione 103 Potenza di Bologna; celebrità di quella università 105 Sedizione eccitata dagli scolari per cagione di Giacomo di Valenza 107 Romeo de' Pepoli si dichiara pel partito degli scolari, per aprirsi la strada alla tirannide 109 Romeo de' Pepoli viene esiliato il 17 di luglio del 1321 110 Castruccio tenta di occupare Pisa 111 1324 Intrighi di Castruccio in Pistoja presso Filippo de' Tedici 112 1325 Il 5 maggio, acquista la signoria di Pistoja e ne prende possesso 113 I Fiorentini danno il comando della loro armata a Raimondo di Cardone 115 Il Cardone occupa i passaggi della Gusciana 116 Assedia e prende il castello di Altopascio 117 Castruccio riceve soccorsi da Galeazzo Visconti 118 Obbliga il Cardone a dimorare in una svantaggiosa posizione 118 Gli dà battaglia il 23 settembre del 1325 121 Intera disfatta dei Fiorentini. Cardone è fatto prigioniero 122 1325 Castruccio va ad accamparsi presso le porte di Firenze 123 Fa correre due pallj sotto le sue mura 124 Entra in Lucca trionfante 126

CAPITOLO XXXI. _La Sardegna tolta ai Pisani dal re d'Arragona. — Il duca di Calabria signore di Firenze. — Spedizione in Italia dell'Imperatore Luigi di Baviera. — Grandezza e morte di Castruccio Castracani._ 1324-1328 129

I Pisani rinunciano a poco a poco alla navigazione ed al commercio marittimo 130 Importanza della loro Colonia in Sardegna 131 1323 Congiura contro di loro di Ugo Bassi dei Visconti 131 Egli fa uccidere nel giorno 11 aprile del 1323 tutti i Pisani stabiliti in Sardegna 132 La Sardegna è invasa da Alfonso re d'Arragona 133 Sforzi de' Pisani sotto il comando di Manfredi della Gherardesca per difendere la Sardegna 134 1324 Assedio e presa della città di Chiesa e di Castro di Cagliari 135 I Pisani cedono la Sardegna al re d'Arragona il 10 giugno del 1326 139 1325 I Ghibellini lombardi attaccano Bologna 139 1325 Rotta de' Bolognesi a Monteveglio il 15 novembre del 1325 140 I Guelfi chiedono soccorso a Roberto re di Napoli 141 1326 Il 13 gennajo i Fiorentini accordano per dieci anni la signoria della loro città al duca di Calabria figlio del re Roberto 142 Inazione del duca di Calabria e dell'armata da lui condotta a Firenze 144 1327 Bologna si dà al legato del papa Bertrando del Poggetto 145 Luigi di Baviera arriva a Trento, e presiede al congresso dei Ghibellini d'Italia 146 Vuole vendicarsi del papa e l'accusa d'eresia 149 Prende la corona di ferro in Milano il 30 maggio del 1327 151 Fa imprigionare Galeazzo Visconti, e s'impadronisce delle sue fortezze e delle sue truppe 154 Egli accusa i Visconti in una dieta d'avere tradita la causa dei Ghibellini 155 Castruccio sollecita Luigi di Baviera a passare in Toscana 156 Gli apre il castello di Pietra Santa, e gli fa prendere la strada di Pisa 157 1327 Lo induce a far arrestare tre ambasciatori pisani, per servirgli d'ostaggio 158 Luigi di Baviera assedia Pisa e la sforza ad aprirgli le porte 162 Luigi erige in ducato gli stati di Castruccio 163 1328 Marcia con Castruccio alla volta di Roma 164 Luigi si fa coronare in Vaticano il 17 gennajo senza l'autorizzazione del papa 167 Fa cominciare un processo contro il papa, cui dà un successore 168 Pistoja viene sorpresa da un luogotenente del duca di Calabria 169 Castruccio torna in Toscana ed assedia Pistoja 170 La costringe a capitolare il 3 agosto del 1328 172 Cade infermo in conseguenza delle sostenute fatiche 173 Galeazzo Visconti, che trovavasi al suo soldo, s'ammala ancor esso e muore 173 Castruccio muore il 3 settembre del 1328. Suo carattere 174 Suo figlio maggiore prende possesso di Lucca e di Pisa 176 Debole ed impotente condotta di Luigi di Baviera 177 1328 Suo colloquio a Corneto con don Pedro di Sicilia 178 Morte di Carlo, duca di Calabria, signore dei Fiorentini, il 9 novembre del 1328 179

CAPITOLO XXXII. _Grandezza di Firenze. — Ritirata di Luigi di Baviera e ruina de' suoi alleati. — Campagna in Italia di Giovanni di Boemia._ 1328-1333 181

Carattere dei Fiorentini 181 Loro progressi nelle arti del disegno; Giotto ed i suoi allievi 183 1328 Riformano la loro costituzione dopo la morte del duca di Calabria 184 Fanno in maniera che tutti i grandi interessi dello stato siano rappresentati nel governo 185 Si dispongono a liberare i loro vicini dal giogo dei tiranni 188 Ingratitudine e perfidia di Luigi di Baviera verso i suoi partigiani 189 Tratta coi Visconti per vender loro Milano 190 Parte de' suoi soldati l'abbandona e si fortifica al Ceruglio 191 1329 Luigi di Baviera occupa Lucca il 6 marzo del 1329, e vende in seguito quella città a Francesco Castracani 192 1329 I figli di Castruccio scacciati ancora da Pistoja, si rifugiano tra le montagne 193 Luigi di Baviera parte dalla Toscana l'undici aprile del 1329 194 Pistoja viene abbandonata ai Fiorentini dai Panciatichi il 24 maggio 1329 195 Val di Nievole si sottomette volontariamente ai Fiorentini 197 Marco Visconti coi Tedeschi del Ceruglio s'impadronisce di Lucca il 15 aprile 199 Offre di vendere quella città ai Fiorentini 200 Ajuta i Pisani a scacciare dalle loro mura la guarnigione dell'imperatore 201 I Tedeschi rinnovavano l'offerta di vendere Lucca ai Fiorentini 202 Vendono finalmente questa città a Gherardino Spinola emigrato di Genova 204 La città di Modena tolta a Passerino Buonacossi da una sedizione il 5 giugno del 1327 205 1328 Congiura dei Gonzaghi di Mantova contro Passerino Buonacossi 207 Passerino viene ucciso il 4 agosto del 1328, e Luigi da Gonzaga si fa signore di Mantova 208 1329 Azzo Visconti chiude in faccia a Luigi di Baviera le porte di Milano 209 Luigi di Baviera torna in Germania 210 Azzo Visconti fa assassinare suo zio perchè godeva il favore del popolo 211 Cane della Scala, ultimo dei capitani ghibellini, muore il 22 luglio del 1329, dopo avere sottomesse Padova e Treviso 212 1330 I due capi dell'impero e della chiesa ugualmente sprezzati dal loro partito 214 Giovanni di Boemia, figlio di Enrico VII, diventa l'idolo della Germania 217 Intraprende a farsi l'arbitro ed il pacificatore dell'Europa 219 Passa in Italia ed a lui si danno volontariamente tutte le città della Lombardia 220 1331 Gherardino Spinola gli offre pure la signoria di Lucca 222 I Fiorentini che assediavano Lucca entrano in guerra col re di Boemia 224 Il legato Bertrando del Poggetto sembra d'accordo col re Giovanni 225 Il re Giovanni torna in Germania per combattere contro i suoi nemici 227 1332 I signori ghibellini di Lombardia gli dichiarano la guerra 228 Lega del re Roberto e de' Fiorentini coi Ghibellini di Lombardia 229 Il re di Boemia ottiene soccorsi dal papa Giovanni XXII 232 1333 L'armata del legato, suo alleato, viene battuta presso Ferrara il 14 aprile del 1333 233 1333 Ribellione della Romagna contro la Chiesa 234 Il re Giovanni vende a diversi signori le città che si erano a lui date, e lascia l'Italia il 15 di ottobre del 1333 236

CAPITOLO XXXIII. _Mastino della Scala s'innalza sopra le ruine del re di Boemia, e del legato Bertrando del Poggetto. — Viene abbassato dalle repubbliche di Fiorenza e di Venezia._ 1333-1338 237