Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 03 (of 16)
Part 28
1261 25 maggio. Morte d'Alessandro IV. Elezione di Urbano IV 347 Alterigia e violenza d'Urbano IV contro Manfredi 348 1262 Urbano vuole impedire il matrimonio di Costanza figlia di Manfredi col figlio del re Giacomo d'Arragona 350 Urbano offre la corona di Napoli a Carlo d'Angiò 351 1263 Induce Edmondo d'Inghilterra a rinunciare alla sua investitura 354 Stabilisce le condizioni dell'investitura con Carlo d'Angiò 356 1264 Carattere e situazione di Carlo d'Angiò 357 Prima armata di crociati francesi contro Manfredi l'anno 1261 359 1264 Filippo della Torre, signore di Milano, si stacca dai Ghibellini 361 Imprese in Lombardia dei Guelfi emigrati di Toscana 363 Manfredi cerca di chiudere a Carlo d'Angiò la strada di Lombardia _ivi_ 1265 Morte d'Urbano IV. Gli succede Clemente IV 365 Carlo nominato dai Romani senatore di Roma _ivi_ Il voto de' crociati per la Terra santa convertito in una crociata contro Manfredi 367 L'armata di Carlo condotta da sua moglie e da suo genero Roberto di Bethune _ivi_ Carlo venuto per mare si sottrae alla flotta di Manfredi, ed il 24 maggio entra in Roma con mille cavalieri 368 Viene rimproverato dal papa per essersi alloggiato nel palazzo del Laterano 369 Riceve l'investitura del regno delle due Sicilie 370 L'armata francese scende in Piemonte sul finire dell'estate 372 Napoleone della Torre la conduce a traverso il milanese 373 Ella batte Pela vicino, e delude Buoso di Dovara _ivi_ Fa reclute in Romagna 374 1266 Carlo d'Angiò entra nel regno per la strada del Ferentino 375 Manfredi tradito da' suoi sudditi 376 Le due armate s'incontrano presso al fiume Calore 377 Battaglia di Grandella del 26 febbrajo _ivi_ Manfredi abbandonato dai baroni della Puglia 381 Disfatta e morte di Manfredi 382 Carlo gli rifiuta gli onori del sepolcro 383 La città di Benevento abbandonata dai Francesi al saccheggio 384 Avidità degli ufficiali mandati da Carlo nelle province 386 Carlo rimproverato da Clemente IV pel suo cattivo governo 388 Guido novello capitano della cavalleria di Manfredi in Toscana 389 Temporeggia coi Guelfi di Firenze 390 Riunione in Firenze delle corporazioni dei mestieri _ivi_ Sommossa presso al ponte santa Trinità 392 Il conte Guido esce di Firenze colla sua truppa il giorno 11 di novembre _ivi_ Viene respinto quando tenta di rientrarvi 393 1267 Carlo manda Gui di Monforte in Toscana per sostenere i Guelfi 394 Nuova costituzione di Firenze _ivi_ Stabilimento d'una magistratura del partito guelfo 396 Carlo viene in Toscana il 1.º agosto ed assedia Poggibonzi 399 I Ghibellini ricorrono a Corradino in Allemagna 400 Corradino giugne a Verona in fine del 1267 403 Carlo vuole impedirgli il passaggio della Toscana 404 1268 Carlo viene richiamato dal papa nel regno di Napoli _ivi_ Enrico di Castiglia, senatore di Roma, arma in favore di Corradino 406 Corrado Capece va in Affrica a cercare gli emigrati ghibellini, che conduce in Sicilia 408 Carlo assedia Luceria ribellatasi a favore di Corradino 410 Corradino giugne a Pisa in maggio; potenti sforzi fatti per lui dai Pisani _ivi_ Rompe in Toscana Belselve luogotenente di Carlo 411 Minaccia a Viterbo il papa, che lo ha scomunicato 412 Penetra nel regno a traverso gli Abruzzi 414 Battaglia di Tagliacozzo il 23 agosto 415 1268 Corradino prima vincitore viene disfatto per avere rotta la sua ordinanza 416 È fatto prigioniero ad Astura di dove voleva andare in Sicilia 419 Tribunale formato per giudicare Corradino _ivi_ Corradino perde la testa sul patibolo il 26 ottobre 422 Altre vittime della crudeltà di Carlo d'Angiò 423 Strage degli abitanti d'Augusta 425 Il guanto, gettato da Corradino in mezzo alla folla, viene portato a Costanza figlia di Manfredi e moglie del re d'Arragona 426
CAPITOLO XXII. _Smisurata ambizione di Carlo d'Angiò. — Eccita la discordia tra le repubbliche italiane per opprimerle. — Suoi progetti impediti dai vesperi Siciliani._ 1268=1282 428
Potenza di Carlo d'Angiò _ivi_ Morte di Clemente IV accaduta il 29 novembre 1268. Vacanza della santa sede per trentatre mesi 429 1268 I capi dei ghibellini nemici di Carlo spogliati del loro potere 430 Tutte le città soggette ad Oberto Pelavicino si rivoltano contro di lui 431 1269 Buoso da Dovara, esiliato da Cremona, muore nella miseria 432 Fazioni delle città Lombarde, che più non hanno per loro scopo la libertà 433 Carlo d'Angiò domanda alle città guelfe di riconoscerlo per loro capo 435 1270 Viene obbligato da suo fratello san Luigi ad entrare nell'ultima crociata 436 Zelo di san Luigi: sue esortazioni ai suoi figli 438 L'armata crociata sbarca in Affrica presso Tunisi 440 È assalita dalla peste, di cui muojono san Luigi e molti crociati _ivi_ Carlo d'Angiò fa il Bei di Tunisi suo tributario 441 Confisca i beni de' Genovesi naufragati, sebbene uniti alla sua flotta 442 1271 Gui, conte di Monforte, uccide Enrico figlio del conte di Cornovaglia 443 1272 Gregorio X nuovo papa cerca di riconciliare i Guelfi coi Ghibellini 445 1273 Viene a Firenze e fa richiamare in quella città, siccome in Siena e Pisa, i Ghibellini esiliati 447 Carlo d'Angiò sforza colle minacce i Ghibellini ad emigrare di nuovo 449 1273 Il papa cerca pure di pacificare i Genovesi con Carlo _ivi_ Guerra de' Veneziani e de' Bolognesi per la navigazione del Po 452 Il papa la termina con un trattato di pace 453 Gregorio X vuol dare un nuovo capo all'impero d'Occidente 454 1257-1271 Riccardo di Cornovaglia ed Alfonso di Castiglia concorrono all'impero _ivi_ 1273 Rodolfo conte d'Absburgo nominato re de' Romani 455 1274 Gregorio X riconcilia Michele Paleologo colla chiesa romana 458 Glorioso pontificato di Gregorio X _ivi_ 1275 Il papa preparasi a condurre i crociati in Terra santa 460 1276 Muore in principio di gennajo _ivi_ 1273 Origine delle turbolenze di Bologna. Tragica morte d'Imelda dei Lambertazzi 461 1274 Guerra civile dei Geremei e de' Lambertazzi; esilj di questi 463 1275 Vittoria di Guido da Montefeltro sui Geremei in Romagna 464 1274 A Pisa Ugolino della Gherardesca s'avvicina ai Visconti 466 1274 Ugolino della Gherardesca e Nino di Gallura capi dei Ghibellini e dei Guelfi di Pisa esiliati, e nello stesso tempo arrestati il 24 giugno 468 1275 Il conte Ugolino si associa ai Guelfi 469 1276 I Pisani sforzati a richiamare tutti gli esiliati _ivi_ Tre papi in un anno. Innocenzo V, Adriano V e Giovanni XXI 470 1265-1276 Guerre di Napoleone della Torre contro Ottone Visconti, arcivescovo esule di Milano 471 1277 Il 21 di Gennajo Ottone Visconti sorprende e fa prigioniere Napoleone della Torre 474 Il popolo di Milano, sommosso contro i della Torre, fa suo signore Ottone Visconti 474 Nicola III nuovo papa scuote il giogo di Carlo d'Angiò 476 Grande potenza di Carlo _ivi_ Nicola mediatore tra Carlo e Rodolfo _ivi_ 1278 Riduce Carlo a deporre l'ufficio di senatore ed il vicariato della Toscana 478 Rodolfo conferma e dà esecuzione alle donazioni fatte dagl'imperatori alla santa sede 480 Estensione dei paesi ceduti da Rodolfo alla santa sede 482 Non passano subito sotto il dominio del papa 483 1278 Il cardinale Latino incaricato di rappacificare la Romagna e la Toscana 484 1279 4 agosto. Pace conchiusa a Bologna tra i Geremei ed i Lambertazzi 486 Pace conchiusa a Firenze in febbrajo tra i Guelfi ed i Ghibellini 488 1280 Morte di Nicola III accaduta il 19 di agosto 490 1281 Il 22 febbrajo elezione di Martino IV fatto per l'influenza e le minacce di Carlo 491 I Ghibellini sono di nuovo perseguitati in Romagna _ivi_ Tutte le fortezze della chiesa affidate alle creature di Carlo 493 1281 Preparativi di Carlo per attaccar Genova 494 1279-1282 Odio di Giovanni di Procida. Sue intraprese 495 Eccita Costanza e Pietro d'Arragona ad assumere la difesa dei Siciliani 496 Visita la Sicilia e risveglia l'odio del popolo e dei nobili 498 Va a Costantinopoli ed ottiene sussidj dal Paleologo 501 Torna a Roma ed ottiene l'assenso de' suoi progetti da Nicola III 503 L'annuncia a Barcellona, indi torna a Costantinopoli 504 1282 Alterigia di Martino IV verso l'ambasciatore Arragonese 505 Gli ambasciatori Siciliani fatti arrestare da Carlo nella corte del papa 506 Procida porta danaro al re d'Arragona, e lo determina a spiegare le vele verso l'Affrica 507 Procida di ritorno in Sicilia vi aspetta un'occasione di ribellione 509 1282 Oltraggio fatto presso Palermo da un Francese ad una donna all'indomani di Pasqua 510 Massacro dei Francesi eseguito il 30 marzo mentre le campane suonano i vesperi 511 Gli altri Siciliani seguono l'esempio de' Palermitani entro il mese d'aprile 513 I Francesi sono scacciati da Messina il 28 d'aprile _ivi_
FINE DELLA TAVOLA.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (terra ferma/terra-ferma, Oemburgo/Oenburgo e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.