Storia delle repubbliche italiane dei secoli di mezzo, v. 02 (of 16)
Part 27
1162 Federico riceve a Pavia le felicitazioni dei principi _ivi_ Compassione eccitata dagli emigrati milanesi 147 Le città già rivali gli danno asilo _ivi_ Terrore di tutti gl'Italiani. Sommissione de' Genovesi 148 Federico riconcilia i Pisani ed i Genovesi 150 1163 I feudatarj pisani in Sardegna ricorrono all'imperatore 152 1164 Barisone, giudice d'Arborea, accetta il titolo di re 153 Opposizione dei consoli pisani al nuovo titolo _ivi_ Barisone viene arrestato per debiti dai Genovesi 155 La guerra tra Pisa e Genova si rinnova per le cose della Sardegna 156 1165-1169 Guerre civili a Genova _ivi_ 1169 Conciliazione delle parti in un'assemblea 157 1163 Federico fa demolire le mura di Tortona 159 1164 I podestà dell'imperatore opprimono le province 160 I Milanesi domandano grazia all'imperatore 161 Malcontento dei Veronesi _ivi_ Confederazione di Verona, Vicenza, Padova e Treviso 162 Federico torna in Germania a rifare l'armata 163 Vi è trattenuto da una guerra 164 1165 I Romani si sottomettono ad Alessandro III, che torna in Roma 165 1166 Morte di Guglielmo il malvagio re di Napoli. Gli succede Guglielmo il buono 166 L'imperatore rientra in Italia alla fine d'autunno 167 1167 Marcia verso l'Italia meridionale 168 Dieta dei deputati delle città a Pontida per trattare della comune difesa _ivi_ 27 aprile. I Milanesi ricondotti nella città, e rifatte le loro mura 170 I Cremonesi vogliono far entrare nella lega i Lodigiani 172 Vengonvi costretti colle armi 174 Quindici città s'impegnano nella lega lombarda 175 Alleanza di Manuele Comneno con Ancona _ivi_ Il conte di Tuscolo batte le milizie romane 177 Federico si presenta in faccia alla città leonina 177 I suoi soldati mettono il fuoco alla chiesa di santa Maria in Campo Santo 178 Papa Alessandro III fugge da Roma 179 I Romani trattano coll'imperatore _ivi_ Un'epidemia si manifesta nell'armata tedesca 180 Federico obbligato di ritirarsi col resto dell'armata 182 In una dieta a Pavia sfida la lega lombarda 184 La lega s'impegna di scacciar l'imperatore d'Italia _ivi_ 1168 Federico fugge segretamente d'Italia 186 Nuovi confederati ingrossano la lega 187 La lega prende a fabbricare Alessandria _ivi_
CAPITOLO XI. _Natura della lega lombarda. — Guerre dell'arcivescovo Cristiano luogotenente dell'imperatore contro le città libere. — Assedio d'Ancona. — Federico respinto sotto Alessandria, battuto a Legnano, tregua di Venezia, pace di Costanza._ 1168-1183 191
Prosperità della lega lombarda _ivi_ Vero momento per istabilire il governo federativo 192 I Lombardi non ebbero l'idea di questo governo 195 Condizioni della loro alleanza 196 1168-1171 L'imperatore tenta di disunire gli alleati 198 1171 Manda in Toscana l'arcivescovo Cristiano _ivi_ Alleanze de' Pisani coll'imperatore d'Oriente 199 1172 L'arcivescovo vuol pure il pacificatore di Toscana 200 1173 Fa imprigionare i consoli di Pisa e Fiorenza 201 Forma un'armata di Sienesi, Pistolesi e Lucchesi 202 Nel primo anno fa la guerra in Toscana _ivi_ 1174 Conduce la sua armata sotto Ancona 203 L'assedia di concerto coi Veneziani 204 Gli assediati mancano di viveri 206 Eroismo di Stamura 207 Un vecchio impedisce agli Anconitani d'arrendersi 209 Gli Anconitani mandano a domandar soccorsi in Romagna 211 Generosità d'una dama d'Ancona 212 Un'armata romagnola ne fa levare l'assedio 213 Federico rientra in Italia in ottobre 215 Forza Asti a sottomettersi _ivi_ Intraprende l'assedio d'Alessandria 216 Lo continua per quattro mesi d'inverno 217 1175 La dieta de' Lombardi a Modena leva un'armata per soccorrere Alessandria 218 Federico, durante una tregua, tenta sorprenderla 219 Leva l'assedio e marcia verso Pavia _ivi_ L'incontrano i Lombardi e per rispetto non lo attaccano 220 Conferenza per la pace e sospensione d'armi 221 L'imperatore eccita sospetti nella lega 222 1175 I legati del papa vanno a Pavia da Federico 223 Romponsi i trattati e ricomincia la guerra 225 Cristiano attacca i Bolognesi _ivi_ 1176 Federico riceve il soccorso di una nuova armata 226 Preparativi de' Milanesi per difendersi 227 Vittoria de' Milanesi a Legnano 228 Federico abbandonato cerca di far pace 231 Manda ambasciatori a chiederla ad Alessandro III _ivi_ Il papa promette di venire al congresso lombardo 232 L'imperatore trova partigiani tra i Lombardi _ivi_ Cremona e Tortona segnano la pace 233 1177 Il papa e gli ambasciatori di Napoli arrivano a Venezia 235 Discussioni intorno al luogo delle conferenze 236 Si sceglie Venezia 237 Pretensioni delle città 238 Pretensioni dell'imperatore 239 Condotta ambigua del papa 242 Propone una tregua di più anni _ivi_ La tregua vien segnata il 6 luglio _ivi_ Federico ricevuto in Venezia, e riconciliato col papa 245 1178 Il papa tornato a Roma si riconcilia col senato 246 1178-1183 Trattati per una pace definitiva 247 1183 Defezione di Tortona e di Alessandria 248 Dieta a Costanza per trattare la pace 250 Trattato di Costanza il 25 giugno 1183 251
CAPITOLO XII. _Ultimi anni di Federico Barbarossa. — Enrico VI suo figlio riunisce all'impero il regno delle due Sicilie. — Torbidi eccitati nelle repubbliche italiane dalla nobiltà._ 1183-1200 255
Le dissensioni civili compresse in tempo di guerra si rinnovano dopo la pace nelle città libere _ivi_ 1183 I Milanesi cambiano la costituzione 258 Prime gelosie tra i nobili ed il popolo 260 Costituzione di Bologna 261 Nuove leggi nelle altre repubbliche 263 1183-1197 Rapida successione de' sovrani in quindici secoli 264 1184 Ritorno pacifico di Federico in Italia 267 Fa sposare l'erede dei re di Sicilia ad Enrico 268 Decadimento del regno delle Due Sicilie 270 Federico per averlo mantiene la pace in Italia 272 1187 Gerusalemme presa da Saladino il 2 ottobre 274 1187 Terza crociata 275 Gl'Italiani vi s'impegnano con calore 276 1188 Pace de' Cristiani per far guerra a gl'infedeli _ivi_ 1189 Federico prende la croce 278 1190 S'annega nel fiume Salef in Armenia 279 Enrico VI paragonato a suo padre 280 1189 Guglielmo II muore a Palermo 281 1190 Tancredi, figlio naturale di Ruggero, gli succede _ivi_ Enrico VI cerca ajuto dai Genovesi e dai Pisani per conquistare la Sicilia 282 È forzato a fuggire, e sua moglie è fatta prigioniera 283 1194 Morte di Tancredi e di suo figlio 284 Gli succede Enrico VI e si rende odioso ai popoli _ivi_ 1197 Muore improvvisamente l'otto settembre 285 Gli succede Federico II di quattr'anni _ivi_ 1191 Guerra tra Brescia e Cremona 286 Vittoria de' Bresciani sui Cremonesi 288 1198-1199 Guerra tra Parma e Piacenza 289 Potenza dei Gentiluomini della Venezia 290 Fortezze nell'interno delle città 292 Discordia tra i gentiluomini 293 Potere dei podestà nelle città 294 L'elezione dei podestà divisa spesso tra due famiglie rivali 295 Casa da Romano nella Marca Trivigiana 297 Inimicizia d'Ezzelino e di Tisolino 298 1194 Ezzelino II in guerra con Vicenza 299 Nascita d'Ezzelino III 300 1197 Seconda guerra d'Ezzelino II con Vicenza 301 1198 Si riconcilia con Vicenza e si disgusta con Padova 302 Antico patrimonio dei marchesi d'Este 303 Obizzo d'Este sposa la figlia d'Adelaide di Ferrara 305 1180-1220 Guerre civili a Ferrara 306 Le repubbliche transpadane sottomettono i nobili 307 1192-1193 Gerardo Scannabecchi, pretore di Bologna 308 1200 Guerra civile a Brescia tra i nobili ed il popolo 310
CAPITOLO XIII. _Pontificato d'Innocenzo III. — Stabilimento del potere temporale della Chiesa. — Abbassamento del partito ghibellino._ 1197-1216 313
Preponderanza del partito imperiale sotto Enrico VI 315 1197 Innocenzo III eletto papa di 37 anni 316 Rivalità fra due contendenti al trono imperiale 318 1192 Il senatore in Roma sostituito al senato 320 1197 Innocenzo III ne limita l'autorità 321 1207 Attribuzioni del senatore fissate nel 1207 322 1197 Innocenzo III ordina ai suoi cardinali di togliere ai generali d'Enrico VI le province loro infeudate 324 Tutte le città dichiaransi per il papa 325 Lega Guelfa di Toscana sotto la protezione del papa 326 Costituzione di questa lega 327 Fedeltà all'impero della repubblica di Pisa 329 Innocenzo III reclama la tutela di Federico II 331 1198 Fa la guerra al generale Marcovaldo 332 Debolezza del papa in Sicilia, sua potenza altrove 333 Gualtieri, conte di Brienna, reclama la sua eredità 335 1205 Gualtieri ucciso in una battaglia coi Tedeschi 336 1206 Ottone IV battuto da Filippo. Il papa tratta con questo 337 1208 Assassinio di Filippo. Enrico IV riconosciuto imperatore 338 1209 Viene in Italia a prendere la corona imperiale 339 Vuole riconciliare i nobili della Marca Trivigiana 341 Ezzelino II sfida Azzo VI d'Este; lo stesso fa Salinguerra 343 Riconciliazione di questi gentiluomini 344 Ottone IV coronato a Roma 346 Si avvicina ai capi del partito ghibellino _ivi_ Innocenzo III gli oppone Federico II 348 1210 Ottone muove guerra a Federico, ed invade il regno 349 1212 Viene chiamato in Allemagna da' nuovi torbidi 350 Federico II va a Genova per passare in Allemagna 351 Viene secondato dalle città ghibelline 352 Attraversa la Lombardia ed i Grigioni 352 1214 Ottone IV disfatto a Bouvines da Filippo Augusto 353 1215 Prime dissensioni di Firenze 357 Governo di questa città fino al 1207 _ivi_ Bondelmonti offende le famiglie ghibelline 358 Bondelmonti ucciso presso alla statua di Marte 359 Tutta la nobiltà divisa tra i Bondelmonti ed Uberti _ivi_ 1215-1248 La guerra si continua in Fiorenza 360 Successi delle intraprese d'Innocenzo III 361 Sua smisurata ambizione, ingiustizia ed orgoglio 363 Fonda l'inquisizione. Crociata contro gli Albigesi 365 Dottrina de' Pauliciani ed Albigesi 366 Moltiplicazione de' Pauliciani e Paterini nelle città d'Italia 569 Ardore del papa nel perseguitarli 370 Chiama in suo ajuto san Francesco e san Domenico 371 1203 San Domenico comincia a predicare contro gli eretici 372 1206-1211 Crociata contro gli Albigesi. Sue crudeltà 373 Costanza di san Domenico arrestato dagli Albigesi 375 1214 Quarto concilio ecumenico di Laterano 376 1216 Morte d'Innocenzo III a Perugia 377
CAPITOLO XIV. _Digressione sulla quarta crociata. — Conquiste delle repubbliche italiane in Oriente._ 1198-1207 379
La conquista di Costantinopoli è opera dei Veneziani e dei Francesi 380 L'impero greco snervato dal despotismo 381 Tutti i suoi vantaggi resi nulli dal despotismo 384 Impotenza e sterilità de' Greci per dieci secoli 387 Colonie de' Latini a Costantinopoli 388 1152-1201 Contese de' Veneziani coi Greci 389 Alessio Angelo imperatore d'Oriente 391 1198 Quarta crociata predicata da Folco di Neuilly 392 1201 I crociati domandano vascelli a Venezia _ivi_ I deputati dell'alta nobiltà di Francia mandano deputati a Venezia 393 1202 I crociati fuor di stato di mantener la promessa ai Veneziani 397 Il doge Dandolo propone per prezzo de' vascelli di ajutarlo nella presa di Zara 398 Prende anch'egli la croce per marciare coi crociati 399 Il figlio d'Isacco Angelo implora il soccorso de' crociati 401 Prendono Zara 403 Il papa rimprovera ai crociati la presa di Zara _ivi_ 1203 I crociati promettono protezione al principe greco 405 I legati del papa, e più baroni si separano dalla crociata 407 I crociati arrivano innanzi a Costantinopoli 410 Descrizione della città e porto 411 Dopo essersi riposati a Scutari attraversano il golfo 412 Viltà de' Greci che fuggono innanzi ai crociati 413 Galata presa dai Latini, ed il porto aperto ai Veneziani _ivi_ I crociati s'accampano al palazzo di Blancherna 415 Primo assalto di Costantinopoli il 17 luglio 416 Andrea Dandolo padrone del Muro, fermato da un incendio 417 Rinuncia al suo vantaggio per soccorrere i Francesi 419 Alessio Angelo fugge la seguente notte co' suoi tesori 420 Il deposto Isacco Angelo viene tolto di prigione e rimesso sul trono 421 Promette ai crociati di mantener le promesse di suo figlio _ivi_ I crociati stabiliti ne' sobborghi di Pera e Galata 422 La rapacità de' Latini eccita l'odio de' Greci 423 Il giovane Alessio cerca di tenerseli amici 425 Lagnanze de' Latini pei ritardati sussidj _ivi_ Mandano a sfidare l'imperatore 426 Si ricomincia la guerra e si fa debolmente 427 1204 Il 25 gennajo. Rivolta dei Greci 429 Alessio duca proclamato imperatore 430 Suoi vani sforzi per destare il coraggio dei Greci 431 I crociati ricominciano l'assedio di Costantinopoli 432 Sono respinti dalla parte del porto 433 Il 12 aprile s'impadroniscono delle mura 434 Alessio duca fugge 436 I Latini mettono il fuoco alla città che s'arrende _ivi_ Convenzione dei Latini per dividere la conquista 437 Saccheggio di Costantinopoli 438 Oppressione e patimenti dei Greci 439 Il popolaccio insulta i senatori fuggitivi 440 Baldovino di Fiandra eletto imperatore 443 Divisioni delle province tra Francesi e Veneziani 444 L'isola di Candia è ceduta ai Veneziani 446 I Veneziani rendono diviso in tanti feudi il territorio ai loro cittadini 447 Tentativi dei Genovesi per partecipare allo spoglio dei Greci 448 La conquista della Grecia più nociva che utile ai Veneziani 449
CAPITOLO XV. _Stato delle repubbliche italiane ne' primi tempi del regno di Federico II. — Guerre civili. — Rinnovamento della lega lombarda._ 1216-1234 453