Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3
Part 46
[254] VARCHI, lib. XII. — SEGNI, lib. V. — NERLI, lib. XI. — AMMIRATO, lib. XXXI. — Il capitano Enrico Napier della regia marina inglese lasciava una _Storia della città di Firenze sino ai giorni nostri_, in sei grossi volumi in-8º; Londra 1846. Deliberò scriverla perchè a lui parve di non avere altro modo a reggere la vita, dopo perduto in poche ore di cholèra, in una villa qui presso Firenze, una moglie fiorente di bellezza straordinaria e di salute, madre di tre bambini, se io non erro. Rimasto più anni in quella medesima villa, mantenne il proposito con la costanza che è dote propria di quella nazione, usando nella composizione del libro una incredibile diligenza. Ne usciva un’opera forse troppo voluminosa per gli Inglesi e anche se vuolsi per gli Italiani. Ma per l’Autore tutto il fine stava nel tempo lungo, finchè egli si fosse con l’abitudine indurito a tanta miseria.
[255] PITTI.
[256] Questo e gli altri consimili ricordi, in fine delle lettere, vengono, naturalmente, dalle copie, e gli abbiamo conservati.
[257] Anche questa e tutte le altre hanno fuori l’indirizzo _Magnificis Dominis dominis Decemviris_ etc., come la precedente.
[258] Così il MS., dove senza dubbio manca _lo crederìa_ o altra parola equivalente.
[259] Quest’aggiunta è nella copia, dove altresì la data è 30 e non 29 di settembre.
[260] Questo vuoto è nel Codice Strozziano.
[261] Questi allegati erano forse lettere intercette, o direttamente scritte a qualcheduno del Campo.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.