Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3
Part 44
_Visconti Bernabò_. Manda aiuti ai Fiorentini contro la Gran Compagnia, A 300; poi a’ Samminiatesi contro i Fiorentini, 310. Ricordato a proposito di una congiura contro lo Stato di Firenze, 311. Con lui si collegano i Fiorentini, 324. Un suo ambasciatore offre di trattare la pace tra essi e Gregorio XI, 334. Entra egli mediatore per detta pace, 339.
_Visconti Filippo Maria_. Richiede i Fiorentini di pace, B 155. Manda oratori a Firenze, 157. Non vuol ricevere quelli inviatigli dalla Repubblica, ivi. Come conduca la guerra contro di essa, 175. Fa pace, 177. Manda oratori a Firenze, 192. Va oratore a lui Lorenzo di Giovanni de’ Medici, 193. Attraversa l’impresa dei Fiorentini contro Lucca, 195. Guerra tra lui e i Veneziani collegati dei Fiorentini, 198-202. Tien mano in una congiura contro di loro, 249. Fa pace e lega con essi, 251; rotta indi a poco, 252. Nuova guerra tra lui e i Fiorentini, 253, 263 _e segg._ Nuova pace, 274. Nuove ostilità tra i due Stati, 288, 289. Muore e sue qualità, 289, 290.
_Visconti Gabriele Maria_ signore di Pisa. Ha un colloquio con Maso degli Albizzi, B 98. Suo accordo circa alla vendita di Pisa ai Fiorentini, 99.
_Visconti Giangaleazzo_, Conte di Virtù. Fa guerra alla Repubblica, B 64 _e segg._ Lodo pronunziato tra le due parti, 71, 72. Oratori inviatigli dalla Repubblica, 83. Muore, 91. — Ved. _Ricci Giovanni. Salutati Coluccio_.
_Visconti Giovanni_, arcivescovo di Milano. Sua guerra coi Fiorentini, A 261-266.
_Visconti Giovanni_ da Oleggio. Sue imprese contro i Fiorentini, A 262, 263. Ricordato a proposito di una congiura contro lo Stato di Firenze, 311.
_Visconti Luchino Novello_. — Ved. _Strozzi Maddalena_.
_Visconti Marco_. Viene in Firenze a trattare la vendita di Lucca alla Repubblica, A 207.
_Visconti Matteo_. I Fiorentini soccorrono la Chiesa in guerra contro di lui, A 184.
_Visdomini_. Seguono la parte de’ Donati, A 107.
_Visdomini Cerrettieri_. Intimo del Duca d’Atene, A 230. Scampa al furore del popolo, 236.
_Vitelleschi Giovanni_, legato d’Eugenio IV in Firenze. Pratica un accordo tra Rinaldo degli Albizzi e la Signoria, B 228. Messo dai Fiorentini in disgrazia del Papa, 264.
_Vitelli Alessandro_. Chiamato dal cardinale Giulio de’ Medici alla guardia della sua persona, C 157. Sue imprese nel dominio della Repubblica, 278, 279. Parte da lui presa alla battaglia di Gavinana, 294. È alla guardia di Firenze, 315, 322. Vince i fuorusciti fiorentini a Montemurlo, 329. — Ved. _Giramonte_.
_Vitelli Niccolò_. Soccorso dalla Repubblica contro Sisto IV, B 362. Rimesso in Città di Castello, 409.
_Vitelli Paolo_. Mandato dai Fiorentini contro a Piero de’ Medici che volea tornare in Firenze, C 40. Governa la guerra contro Pisa, 64-67. Decapitato, 67.
_Vitelli Vitello_, C 141. Al soldo dei Fiorentini, 175.
_Vitelli Vitellozzo_. Scampa alla sorte toccata a Paolo suo fratello, C 67. Reca danni ai Fiorentini in Pisa, 74. Occupa alcuni luoghi del loro dominio, 77.
_Viterbo_. Si ribella alla Chiesa con l’aiuto dei Fiorentini, A 326.
_Vittore II_. Tiene un Concilio in Firenze, ove muore, A 8.
_Viviano_ (_ser_). Un suo figliuolo è privato degli uffici, B 283. Notaro delle Riformagioni, 506.
_Volognano_ (_Signori di_), A 130.
_Volpi Bartolommeo_. Riforma con Paolo da Castro gli Statuti del Comune, B 145.
_Volterra_. Invasa dai Fiorentini che vi riformano il governo, A 39. In lega con essi, 47, 67, 150. Si dà al Duca d’Atene, 227. Gli manda doni, 230. Torna in signoria dei Belforti, 237. Si dà a Carlo IV, 269. Viene in potere della Repubblica, 302. Le si ribella per cagione del Catasto, B 183, 184. Torna all’ubbidienza, 185. Vi si scuopre un trattato, 201. Di nuovo ribellatasi, è risottomessa e posta a sacco, 358, 359. Si dà a Clemente VII durante l’assedio di Firenze, C 278. Ricuperata e difesa dal Ferruccio, 279-282. Presso che deserta al cadere della Repubblica, 311.
_Volterra_ (_Vescovo di_). È del Consiglio del Duca d’Atene in Firenze, A 230.
_Volterra_ (_da_) _Antonio_. Entra nella Congiura de’ Pazzi e parte che vi prende, B 372, 373. Sua fine, 377.
_Volterra_ (_da_) _Giusto_. Ribella quella città ai Fiorentini, B 184. Sua morte, 185.
Z.
_Zabarella Francesco_. Lettore di teologia nello Studio Fiorentino, B 234. Vescovo di Firenze e Cardinale, ivi.
_Zaccaria_ (_fra_), domenicano. Predica in Firenze, C 266.
_Zagonara_. Vi è disfatto l’esercito della Repubblica, B 158.
_Zanobi_ (_San_). Vescovo di Firenze, A 3. Sua arca in Santa Maria del Fiore, B 244.
_Zecca_ (_Signori della_). Loro ufficio, A 385. Vanno a offerta a San Giovanni, il giorno di quel Santo, B 533.
NOTE:
[1] FABRONI, _Vita di Lorenzo_.
[2] _Istorie della città di Firenze_ di IACOPO NARDI. — GUICCIARDINI, _Storia di Firenze_.
[3] GUICCIARDINI, _Del Reggimento di Firenze_, Discorso I, pag. 46.
[4] «La Regia Maestà sa quale è stata la vita de’ miei passati, che civilmente sono vissuti delli loro traffichi e possessioni, nè mai hanno cerco avere stato altro che privato. Io non sono per degenerare in questo dalli modi loro. — Mi perdoni se io non accetto quello che Lei mi dà; — e se pure Lei vuole beneficarmi, degni farlo ordinariamente in quel che li pare costì, con gli miei del Banco, ec. — Gli Stati dia la Maestà sua a quelli che ne sono più degni. — Io non sono degno di sì gran cose, nè voglio esser Barone; nè mi pare il bisogno di sua Maestà, perchè così privato li sarò più onorevole e più utile servitore.» (Lettera di Piero dei Medici a Dionigi Pucci, oratore a Napoli. _Archivio Storico Ital._, tomo I, pag. 347.)
[5] Un politico di dozzina, dopo di avere tacciata di simonia quella elezione, aggiunge: «era uomo di animo grande e borioso e liberale, e fu reputata buona elezione per onore e reputazione della Chiesa romana.» (_Ricordi_ di ALAMANNO RINUCCINI, pag. 150.)
[6] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. I.
[7] _Mémoires de_ COMINES, lib. V.
[8] NARDI, _Storie_. — GUICCIARDINI, _Storia Fiorentina_. — CERRETANI, _Storie_, manoscritto.
[9] _Mémoires de_ COMINES, lib. VII, cap. 5. — Abbiamo manoscritte l’Istruzione e le Missive dei Dieci di Balìa in questa Legazione di Piero Capponi in Francia. Pubblichiamo (_Appendice_, Nº I) quella sola lettera che abbia qualche istorica importanza.
[10] MALIPIERO, _Annali Veneti, Archivio Storico Italiano_, tomo VII, part. I, pag. 328.
[11] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. I.
[12] NARDI, _Storie_, lib. I.
[13] La sopraccitata lettera di Piero de’ Medici, ch’è dei 6 maggio 1494, contiene tra le altre queste parole: «Nè per mia cagione toglia Sua Maestà al Conte di Caiazzo lo stato suo: perchè questo deserviria a quel fine che intendiamo, di fare prova di riducere in fede il signor Lodovico: donde noi abbiamo lettere che sono alquanto migliori che l’usato, e contengono in substantia, che in queste cose di Francia opererà quanto bene saprà.»
[14] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. I.
[15] Abbiamo copia dell’_Istruzione e lettera di credenza_ a questi Ambasciatori. — Vedi _Appendice_ Nº II.
[16] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_. — NARDI, _Storie Fiorentine_. — CERRETANI, manoscritto.
[17] GUICCIARDINI, _Storie_. — _Memoriale_ di GIOVANNI PORTOVENERI e _Ricordi_ di Ser PERIZZOLO da Pisa. (_Archivio Storico Ital._, vol. VI, part. II, Sez. 2.)
[18] Il Re aveva chiesto desinare una mattina in Palazzo, e che per questo se ne portassero via le armi: del che si turbarono le menti dei cittadini; e le armi tratte fuori della Porta, rimisero poi la notte per le finestre. Il Re fece intendere non voler più ire a Palazzo a desinare. (CERRETANI, _Storie_ manoscritte.)
[19] NARDI, _Storie Fiorentine_. — GUICCIARDINI, _Storia di Firenze e d’Italia_. — CERRETANI, manoscritto. — MACHIAVELLI, _Decennali_. — I capitoli d’accordo, abbiamo pubblicati nel tomo I dell’_Archivio Storico Italiano_, pag. 348.
[20] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. II.
[21] Questo apparisce anche dalle lettere dei Dieci a Francesco Soderini vescovo di Volterra, e a Neri Capponi fratello di Piero, i quali com’era stipulato accompagnarono il Re nell’andata e nel ritorno da Napoli. In queste lettere sono lagnanze continue e pratiche circa le cose di Pisa; ma perchè negli Archivi non sono altro che le missive dei Dieci, poco vi ha di concernente la guerra di Napoli.
[22] _Cronache Pisane_ (_Archivio Storico_ ec.).
[23] NARDI, _Storie_. — GUICCIARDINI, _Storie_, lib. II. — AMMIRATO.
[24] GUICCIARDINI, lib. II. — _Mémoires_ de COMINES.
[25] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. II.
[26] GUICCIARDINI, _Storia Fiorentina_, cap. XII. — NARDI, _Storia Fior_., lib. I. — _Ricordi_ di ALAMANNO RINUCCINI.
[27] Lettera di Fra Girolamo al padre, del 25 aprile 1475, pubblicata da molti.
[28] GUICCIARDINI, _Storia Fiorentina_, cap. XII.
[29] SAVONAROLA, _In poeticen apologeticus_, nel Libro _De divisione omnium scientiarum_; e molte sue Prediche. — VILLARI, _Storia di Girolamo Savonarola_, lib. III, cap. 6. — Notizie tratte dall’_Archivio delle Riformagioni_. — P. VINCENZIO MARCHESE, _Storia del Convento di San Marco_; ed altre pubblicazioni relative a Fra Girolamo.
[30] Lettera latina del Poliziano intorno alla morte di Lorenzo (FABRONI dentro al testo della _Vita_ di questo). Ma le parole che, stando al Burlamacchi, sarebbero corse tra essi due, non teniamo noi per vere.
[31] CERRETANI, _Storie_ manoscritte. — VILLARI, _Storia di Girolamo Savonarola_, lib. I, cap. X.
[32] GIANNOTTI, _Della Repubblica Fiorentina_. — GUICCIARDINI, _Storia Fiorentina_. — VILLARI, _Storia di Girolamo Savonarola_, lib. II, cap. 5. — Documenti dell’_Archivio delle Riformagioni_, e luoghi vari di Prediche.
[33] BURLAMACCHI, _Vita di Fra Girolamo Savonarola_. — NARDI, _Storie Fiorentine_. — CERRETANI, _Storie_ MS. — AQUARONE, _Vita del Savonarola. — Canzone di un Piagnone sul Bruciamento delle Vanità_: aggiuntavi la descrizione del Bruciamento, scrittura di GIROLAMO BENIVIENI (edizione procurata dal conte Carlo Capponi, Firenze). Parla il Carnevale cacciato da Firenze e caramente accolto in Roma. — Intorno ai fatti del Savonarola molti Documenti stanno nella pregevole Vita di lui che ne scrisse in Francia il professor Perrens, 1853.
[34] MACHIAVELLI, _Frammenti Storici_.
[35] Abbiamo le Missive della Repubblica a Neri Capponi, fratello di Piero, che andato col Re a Napoli, rimase seco ambasciatore quando egli fu tornato in Francia: ma il trattato col Re fu conchiuso da Guid’Antonio Vespucci, che fu inviato a questo fine.
[36] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. II. — NARDI, _Stor. Fior_., lib. I. — La lunga guerra dei Fiorentini contro Pisa viene minutamente narrata nel _Memoriale_ di GIOVANNI PORTOVENERI e nei _Ricordi_ di Ser PERIZZOLO, pisani. (_Archiv. Stor. Ital._, tomo VI.)
[37] GUICCIARDINI, _Stor. d’Ital._, lib. III. — _Stor. Fior_., cap. XIV. — NARDI, _Stor. di Fir._, lib. II.
[38] CERRETANI, _Storie_ manoscritte.
[39] GUICCIARDINI, _Stor. Fior._, cap. XV.
[40] Abbiamo per tutti questi anni le lettere dei residenti pel Duca di Milano qui ed a Bologna, piene di animosità feroce contro quel Governo e contro il Frate, del quale si ordiva per ogni modo la perdizione. (_Archiv. Stor. Ital._, tomo XVIII.)
[41] GUICCIARDINI. — MACHIAVELLI, _Frammenti Storici_. — NARDI. — AMMIRATO.
[42] IACOPO PITTI, _Stor. Fior_. (_Archiv. Stor. Ital_., tomo I.) — CERRETANI. — NARDI. — _Istorie_ di GIOVANNI CAMBI (_Deliz. Erud._, tomo XXI).
[43] Lettere citate dei Residenti Milanesi.
[44] _Nuovi Documenti intorno a Fra Girolamo_. (_Arch. St. It._, tomo III, 1866.)
[45] Lettere sopraccitate dei Residenti Milanesi.
[46] _Audientia_ dei 30 marzo 1498. (_Archiv. Stor._, tomo III, 1866.)
[47] Tutti gli Storici; ed altre Scritture citate dal Villari. — _Cedrus Libani,_ Vita del Savonarola in terza rima di Fra Benedetto da Firenze. (_Archiv. Stor. Ital._, 1849). L’autore, giovane di fantasia calda, entrò in Convento per devozione a Fra Girolamo; scrisse più tardi in prigione quello ed altri libri; aveva sull’anima l’avere forse commesso omicidio combattendo la notte in San Marco.
[48] NARDI, _Storia_, in fine del lib. II.
[49] Esami di Fra Girolamo, di Fra Domenico e di Fra Silvestro: questi si trova essere stato confessore di Piero Capponi, intorno a cui nella _Esamina_ stampata di Fra Girolamo sono alcune oscure parole. Si aggiungano gli esami di Fra Roberto degli Ubaldini da Gagliano, di Fra Francesco dei Medici e di Fra Luca della Robbia. Non fu esaminato Fra Malatesta Sacromoro, che nel Convento scrivono facesse la parte di Giuda. Le deposizioni d’Andrea Cambini più ch’altro risguardano Francesco Valori, di cui fu amicissimo.
[50] La Vita di Fra Girolamo fu scritta dai suoi molto devoti Giovan Francesco Pico della Mirandola e Fra Pacifico Burlamacchi, lucchese, che aveva avuto da lui l’abito di san Domenico: queste e le scritture di Fra Benedetto da Firenze talvolta s’assomigliano a leggenda. In Francia il Padre Quétif pubblicava con illustrazioni l’opera del Pico, e in Italia due altri Domenicani Barsanti e Di Poggio ampliarono la notizia della Vita del Savonarola, intorno a cui pubblicarono documenti. Questi oggi crebbero in assai gran numero, facendo seguito alle Vite che ne scrissero, in Francia il professor Perrens, ed in Italia con maggior pienezza d’ogni altro il professor Pasquale Villari, — Molti documenti abbiamo pure nelle pregevoli scritture del Padre Vincenzio Marchese e nei volumi già da noi citati dell’_Archivio Storico Italiano_.
[51] CAMBI, _Storie_, pag. 128. (_Deliz. Erud_., tomo XXI.)
[52] Fra questi ne duole dovere contare il buon Marsilio Ficino, antico seguace del Savonarola; ma era canonico del Duomo, ed ora vicino al termine della vita dovette purgarsi in faccia al Capitolo.
[53] «D’un tanto uomo se ne debbe parlare con riverenza,» (MACHIAVELLI, _Discorsi_.) — _Mémoires de_ COMINES in più luoghi. — Il Guicciardini nell’_Istoria di Firenze_, cap. XVII, esalta in Fra Girolamo la virtù, l’ingegno, il grande possesso della filosofia e della Bibbia, e l’eccellenza nella predicazione; lo chiama nettissimo nella dottrina e nella vita, riformatore efficacissimo dei costumi, benemerito soprattutto della città che da lui può dirsi che fosse salvata quando ebbe a farsi lo Stato nuovo. Propone il dubbio se fosse Profeta mandato da Dio, e in lui non trovando nè vizio nè colpa, tranne l’orgoglio, conchiude infine: «S’egli fu buono, abbiamo veduto ai tempi nostri un grande profeta; se fu cattivo, un uomo grandissimo che seppe tanti anni simulare una tanta cosa senza essere mai scoperto in una falsità.» Questo nella prima opera giovanile: in quella scritta più anni dopo non pone quanto a sè il caso della simulazione, non ha contro lui parola severa; dice, avere il processo rimosso via ogni calunnia che egli si muovesse per fine maligno: aggiungendo solamente, che molti lo reputarono ingannatore, molti lo assolverono, e la confessione di lui credettero fabbricata. — GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. III, cap. VI.
[54] _Officio_ pel Savonarola, con Prefazione di Cesare Guasti; Firenze, 1863.
[55] Il _Memoriale_ del PORTOVENERI (_Archivio Storico Italiano,_ tomo VI) contiene ragguagli molto circostanziati dello spavento dei Pisani, e poi della difesa popolare, e dei guadagni da essi fatti per la fuga dei Fiorentini. — Vedi anche la _Cronica_ che segue di Scrittore anonimo.
[56] GUICCIARDINI, _Storia di Firenze_, tomo III, cap. 18, 19, 20. — NARDI, _Storie_, lib. III, in fine.
[57] CORIO, _Storia di Milano_, in fine. — GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. IV.
[58] _Documenti di Storia italiana_ editi dal MOLINI, tomo I, pag. 32.
[59] _Cronaca francese_ citata dal SISMONDI, _Repub. Ital._, cap. 160. — _Memoriale_ del PORTOVENERI, pag. 350 e seg.
[60] Legazione di Francesco Della Casa e Niccolò Machiavelli in Francia l’anno 1500.
[61] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. IV.
[62] NARDI. — CAMBI. — GREGOROVIUS, _Vita di Lucrezia Borgia_.
[63] GUICCIARDINI, _Storia di Firenze_. — _Storie_ di GIOVANNI CAMBI. — CERRETANI, _Storie manoscritte_.
[64] GUICCIARDINI. — NARDI.
[65] CAMBI, _Storie_, pag. 169.
[66] GUICCIARDINI. — CERRETANI, _Storie_ manoscritte. — Dispacci di Pietro Ardinghelli, _Archivio Storico Italiano_, tomo XIX.
[67] ARDINGHELLI, Dispacci sopracitati.
[68] GUICCIARDINI, _Storia di Firenze_, cap. 26.
[69] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_. — MACHIAVELLI, _Legazione al Duca Valentino_.
[70] GUICCIARDINI, _Due discorsi circa il mantenere la legge delle più fave, o fare vincere i partiti per la metà più uno_. (Op. ined., tomo II, pag. 237.)
[71] GUICCIARDINI, _Stor. Fior_., cap. 25.
[72] NARDI, _Storie_.
[73] CERRETANI, _Storie manoscritte_.
[74] GUICCIARDINI, _Dialogo Del Reggimento di Firenze_. (_Op. ined_., tomo II.) — GIANNOTTI, _Della Repub. Fior._, lib. III. — CAMBI, _Storie_. — RINUCCINI, _Ricordi_. — AMMIRATO, _Storie_.
[75] GUICCIARDINI, _Storia di Firenze_ e _Storia d’Italia_.
[76] GUICCIARDINI. — NARDI. — CERRETANI.
[77] GUICCIARDINI, _Storia di Firenze. — Archivio Storico Italiano_, tomo XV. — _Scritti inediti del Machiavelli_, stampati dal CANESTRINI, 1857.
[78] MACHIAVELLI, Legazione a Bologna.
[79] GUICCIARDINI. — Legazione di Francesco Gualterotti e Iacopo Salviati ambasciatori fiorentini a Napoli; manoscritta appresso di noi.
[80] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. VII.
[81] GUICCIARDINI, _Storia di Firenze_. — NARDI. — CERRETANI. — Legazione in Allemagna di Francesco Vettori e Niccolò Machiavelli. — _Storia Fiorentina_ di IACOPO PITTI.
[82] «Dissero che quel popolo Pisano era contento fare tutto quello che volevano Vostre Signorie, purchè avessero sicurtà della vita, della roba e dell’onor loro. — Risposi, che avevano a dire che sicurtà, se volevano che io rispondessi; perchè Vostre Signorie volevano da loro ubbidienza, nè si curavano di loro vita, nè di loro roba, nè di loro onore.» (Lettera del Machiavelli, tomo VII delle _Opere_, pag. 249.)
[83] CERRETANI, _Storie_ manoscritte. — Fine dell’_Istoria Fiorentina_ di FRANCESCO GUICCIARDINI e delle _Cronache Pisane_.
[84] CERRETANI, _Storie_ manoscritte. — _De Libertate Civitatis Florentiæ ejusque Dominii_, pag. 94 (s. d., 1722). — _Notizia della vera Libertà Fiorentina_ (s. d., 1724), in-folio, tomo II, c. XVI.
[85] Vedi le Memorie di Bayard che ordinò l’agguato.
[86] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_. — Terza e quarta Legazione del Machiavelli in Francia, e ragguagli da Mantova e da Verona.
[87] CERRETANI, _Storie_ manoscritte. — GUICCIARDINI. — NARDI. — Commissione del Machiavelli in Pisa al Concilio.
[88] Racconto del fatto di Brescia, scritto da GIAN GIACOMO MARTINENGO che vi fu dentro, pubblicato da CARLO ROSMINI con la _Storia di Milano_.
[89] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia. — Diario_ di BIAGIO BONACCORSI.
[90] NARDI. — CERRETANI. — AMMIRATO, an. 1510.
[91] MIGLIORE, _Firenze Illustrata_, pag. 466.
[92] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. VIII, e sua Legazione in Spagna, di molto valore per le cose di quel regno. È da vedere come Ferdinando si destreggiasse col gran Capitano, che egli diceva sempre fintamente volere rinviare con un altro esercito in Italia.
[93] CERRETANI, Storie manoscritte.
[94] GUICCIARDINI, _Storia Fiorentina_, cap. 29. — NARDI, _Storia Fiorentina_.
[95] _Vita di Filippo Strozzi il Seniore_, scritta da Lorenzo suo secondo figlio.
[96] GUICCIARDINI, _Storia Fiorentina_, cap. 32. — Cambi, Storie, pag. 223.
[97] CERRETANI, _Storie_ manoscritte. — NARDI. — _Storia_ di IACOPO PITTI, lib. II.
[98] FILIPPO DE’ NERLI, _Commentarii dei Fatti civili di Firenze_.
[99] _Tre Relazioni del Sacco di Prato_. (_Archivio Storico Italiano_, tomo I.) — _Ricordi_ di ANDREA BOCCHINERI di Prato. (_Archivio Storico Italiano, Appendice_ I.)
[100] NARDI, lib. V. — _Storia d’Italia dal 1511 al 1527_ di FRANCESCO VETTORI. (_Archivio Storico, Appendice_ VI.) — GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. X. — _Storia Fiorentina_ di IACOPO PITTI. — AMMIRATO, lib. XXVIII.
[101] Tre Pareri di Francesco Guicciardini intorno al Governo di Firenze; an. 1512 e 1516. (Opere Inedite, tomo II.)
[102] _Narrazione del Caso di Pietro Paolo Boscoli e di Agostino Capponi scritta da Luca della Robbia l’anno 1513_. (_Archivio Storico Italiano_, tomo I; e poi ristampata.)
[103] Fu celebre il fatto di quell’agente traditore di Giulio II in Inghilterra, narrato da Erasmo e dal Montaigne. Di cotest’uomo è una lettera tra’ _Documenti_ del Molini (tomo I, pag. 57); e a lui dall’Hume nelle _Istorie d’Inghilterra_ è dato il nome di Buonaviso, che io credo non bene trascritto.
[104] BANDELLO, Lettera premessa alla Novella X, Parte terza.
[105] ARIOSTO, _Satire_.
[106] GIOVIO, _Vita di Leone X_. — TIRABOSCHI, tomo VII in più luoghi.
[107] RAZZI, _Vita di Pier Soderini_, con Documenti, a pag. 127 (Padova, 1737).
[108] Abbiamo trascritto qui molte parole dell’Istoria di Jacopo Pitti, severo amatore della Repubblica, che non aveva egli veduta presente.
[109] NARDI, _Storie Fiorentine_, lib. VI.
[110] CAMBI, an. 1513. — NARDI, _Storia_. — NERLI, _Commentari_. — _Storia_ d’JACOPO PITTI.
[111] PRATO, _Storia di Milano_. (_Archivio Storico Italiano_, tomo III.)
[112] _Documenti_ editi dal MOLINI, tomo I, pag. 66.
[113] Ved. Lettere del Vescovo di Tricarico. (_Archivio Storico Italiano_, Appendice I, pag. 306.)
[114] La parte del _Copialettere_ di Goro Gheri che riguarda il governo di Piacenza è pubblicata nell’_Archivio Storico Italiano_, Appendice VI.
[115] _Storia_ di FRANCESCO VETTORI.
[116] VASARI, _Vita di Andrea del Sarto_.
[117] Galliano col titolo di Magnifico è tra’ personaggi del supposto Dialogo nel libro del _Cortegiano_ di Baldassarre Castiglione.
[118] GUICCIARDINI, _Storia d’Italia_, lib. XIII. — _Storia_ di FRANCESCO VETTORI. (_Archivio Storico Italiano_, Appendice VI.) _Copialettere_ manoscritto di Goro Gheri.
[119] MALAVOLTI, _Storia di Siena_.
[120] Questi fatti, che si hanno dal Giovio, sono ampiamente descritti nelle Cronache della Città di Fermo per quello risguarda i casi e la morte di Lodovico nipote di Oliverotto, stato tiranno di quella città. (_Cronache della città di Fermo_, di Paolo Montani e di un Anonimo, pubblicate da Gaetano de Minicis. _Documenti di Storia Italiana_, tomo IV.)
[121] Intorno al Duca Lorenzo e allo Stato della Repubblica di Firenze è da vedere il Sommario della Relazione di Marino Giorgi ambasciatore a Roma, an. 1517. (_Relazioni Venete_, Serie II, vol. III.)
[122] Possediamo il suo _Copialettere_ in quattro molto grossi volumi dall’anno 1515 a subito dopo la morte del Duca Lorenzo nel maggio 1519. Vi sono trattate giorno per giorno e molto a minuto le cose di quegli anni ed i pensieri più intimi dei ministri del Papa. Di quei volumi si potrebbe fare un estratto di qualche lume, oltrechè per l’istoria generale, per quella interiore della città di Firenze e della Casa dei Medici, anche per cose private non di rado risguardanti la Storia delle Arti.
[123] GUICCIARDINI, _Opere Inedite_, vol. II, pag. 325.
[124] Nelle lettere del Gheri abbiamo la data certa della nascita di Caterina de’ Medici, che fu a’ 13 aprile, essendo poi la madre morta il 28 dello stesso mese.
[125] NARDI, GAMBI, NERLI, PITTI, AMMIRATO. — Ved. anche le Istruzioni date in nome del Papa a Lorenzo de’ Medici quando venne al governo di Firenze. (_Archivio Storico Italiano_, Appendice I, pag. 299.)
[126] Lo abbiamo noi primi pubblicato nel primo volume dell’_Archivio Storico Italiano_, da una copia di antica scrittura ch’era tra le carte di Goro Gheri, uomo del Papa: riproduciamo il documento in questo volume (_Appendice_ Nº III). Ma il bello si è che in questo nostro Archivio di Stato è una Capitolazione tra il Re di Francia e il Papa, originale de’ 20 gennaio 1519, tre giorni dopo alla data del Trattato con Carlo V. Daremo i documenti e la storia di tutto questo doppio e strano giuoco nella stessa _Appendice_ Nº III.
[127] _Diario_ di PARIDE DE GRASSI, manoscritto appresso di noi.
[128] GUCCIARDINI, tomo III, lib. XIV.
[129] _Diario_ di PARIDE DE GRASSI.