Storia della Repubblica di Firenze v. 3/3

Part 41

Chapter 413,369 wordsPublic domain

_Pisa_ (_da_) _Anguillotto_. Passa dal campo Imperiale sotto Firenze in quello de’ Fiorentini, ed è morto, C 270.

_Pisa_ (_da_) _Giovanni_, scultore, A 176.

_Pisa_ (_da_) _Giunta_, scultore, A 177.

_Pisa_ (_da_) _Niccolò_, scultore, A 31, 176.

_Pisa_ (_da_) _Niccolò_, capitano di ventura, B 265. Va con Neri Capponi contro il Conte di Poppi, 271.

_Pisani._ Regalano ai Fiorentini due colonne di porfido tratte dall’isola di Maiolica, A 12. Insieme con loro fanno guerra ai Lucchesi e Senesi, 13. Si collegano con la Repubblica, 14. In guerra con essa, 30, 31. Patti imposti loro dai Fiorentini, 39. Pace tra le due Repubbliche, 96. Nuova pace, 207. Rompono loro la guerra per toglierli dal possesso di Lucca, 220. Mandano aiuti in Firenze contro il Duca d’Atene, che vengono rimandati, 234. Nuova guerra tra essi e i Fiorentini, 300 _e segg._ Fanno lega con loro, 324. Sottoposti all’interdetto per cagione dei Fiorentini in guerra col Papa, 328. Pratiche e imprese dei Fiorentini contro di loro, B 95 _e segg._ Vengono in potere della Repubblica, 111, 112. Feste che si fanno in Firenze per tale acquisto, 116. Molti di loro con le famiglie costretti a venire in Firenze, 117. Loro condizione sotto il dominio della Repubblica, _ivi_, 118. Loro inutili sforzi per ridursi in libertà, 197. Quello che facesse per essi Lorenzo de’ Medici, B 426. Scuotono il giogo della Repubblica col favore di Carlo VIII, C 13, 14. Donde abbiano aiuti e loro provvedimenti, 19. Guerra tra essi e la Repubblica, 34-36, 64-70, 73-74, 97, 98, 104-106. Si arrendono, 106. Anche la loro fortezza torna in mano dei Fiorentini, 218. Non oppongono resistenza alle armi di Carlo V, 311.

_Pistoia._ Segue parte ghibellina, A 37. È in lega coi Fiorentini, 47, 67. Vi è potestà Giano della Bella, 102. Ne prendono la signoria i Fiorentini, 106. Ne son cacciati i neri, 112. Difesa da uno degli Uberti contro i Fiorentini e i Lucchesi, 125. Ferocissima nelle parti cittadine, 128. Fiorentini e Lucchesi se ne spartiscono la signoria, 137. Taglieggiata dai Fiorentini, 150. Si dà al re Roberto di Napoli, 160. Tributaria di Castruccio, 185. Signoreggiata da Filippo Tedici, 192. Occupata da Castruccio, _ivi_. Se ne impadroniscono i Fiorentini, poi è ricuperata da Castruccio, 200, 201. Liberata, fa pace coi Fiorentini, 207. Questi vi mandano un Capitano, 213; poi l’occupano a forza, ivi. Si dà al Duca d’Atene, 227. Gli manda doni, 230. Torna a libertà, 237. I Fiorentini l’hanno per accordi, 261. Manda oratori a Carlo IV, 269. Vi viene papa Alessandro V, B 127. Suo capitanato, ricordato, 484, 493. I Fiorentini vi fomentano le parti de’ Cancellieri e dei Panciatichi, che vengono a guerra tra loro, C 73. Torna all’ubbidienza della Repubblica, 78. Viene alle mani di Clemente VII, 260.

_Pistoia_ (_Montagna di_). Vi ha gran seguito Neri Capponi, B 205. Suo capitanato, ricordato, 484, 493.

_Pistoia_ (_Vescovo di_). È del Consiglio del Duca d’Atene in Firenze, A 230.

_Pistoia_ (_da_) _Cino_, A 173. Condotto a leggere nello Studio di Firenze, 368.

_Pistoiesi._ — Ved. _Pistoia_.

_Pitti._ Uno di quella famiglia è mandato in bando, B 350.

_Pitti Bonaccorso._ Imprigionato in Avignone, A 328. Oratore al Re di Francia, B 85. Ha grande familiarità in quella corte, _ivi_. Oratore all’imperator Roberto, 89; a Genova, 96. Ha grandi aderenze in Francia, 127. Sua _Cronaca_, e altre notizie di lui, 233.

_Pitti Giannozzo_, B 223. Ambasciatore a Niccolò V, 290. Fautore di Francesco Sforza, 299.

_Pitti Iacopo._ È dell’Accademia del Piano, di cui dà ragguagli alla Regina d’Inghilterra, C 331.

_Pitti Luca._ De’ Priori, B 221. Figliuolo di Bonaccorso, 233. Sua commissione a Roma, 264. Oratore a Francesco Sforza, 303. Autore di gravezze imposte ai cittadini, 314. Neri Capponi lo oppone nei Consigli a Cosimo de’ Medici, 317. Quello che operasse in un suo gonfalonierato, 319-322. Premi ed onori che ne riceve, 322. Edifizi da lui innalzati, e sua impresa gentilizia, _ivi_. Uomo vano e fastoso, 331. Si fa capo della fazione contraria ai Medici, 333. Congiura contro Piero, poi se gli accosta, 341. Sua oscura fine, 313. Dei Venti creati per la ricuperazione di Volterra, 360. — Ved. _Pitti_ (_Palazzo dei_). _Scarampi_.

_Pitti_ (_Palazzo dei_). Edificato da Luca Pitti, B 242, 322.

_Pittori_ (_Compagnia_ o _Confraternita dei_) in Firenze, A 369.

_Podere_ (_Vicariato del_), B 484, 493.

_Poggibonsi._ Quelli uomini stanno contro ai Fiorentini, A 15. Confine tra i dominii di Siena e di Firenze, 30. Espugnato dai Fiorentini, 70. Si regge da sè, poi torna sotto la loro giurisdizione, 97. Vi viene ostilmente Iacopo dal Verme, B 71, — Ved. _Della Carda Bernardino. Poggio Imperiale_.

_Poggibonsi_ (_da_) _Cecco d’Iacopo_. Parte da esso presa nel Tumulto de’ Ciompi, B 16.

_Poggio a Caiano_ (_Villa del_). In quel salone è dipinto il ritorno in patria di Cosimo de’ Medici, B 226. Edificata da Lorenzo il Magnifico, col disegno di Giuliano da San Gallo, 426. Si vuol darle fuoco, C 250.

_Poggio Imperiale_, castello di Poggibonsi, restaurato e così appellato da Arrigo VII, A 159. Tolto ai Fiorentini nella guerra contro Sisto IV, B 395.

_Poggio Imperiale_, già villa de’ Baroncelli presso Firenze. Vi alloggiano i Lanzi di Carlo V, C 257. Vi segue il duello tra Lodovico Martelli e Giovanni Bandini, 271.

_Poggio_ (_del_). Nome di fazione. — Ved. _Piano_ (_del_).

_Pogna._ Intorno a un antico trattato tra gli Uomini di quel castello e i Consoli di Firenze, A 10. Abbattuta dai Fiorentini, 17. Di nuovo del predetto trattato, 441, 442.

_Poliziano Angelo._ Osservazione sul tempo in cui scrisse il poemetto sulla giostra combattuta da Giuliano de’ Medici, B 364. Descrive la Congiura de’ Pazzi, 374. Muore, 428. Altre notizie di lui e delle sue opere, 443, 447, 459. Maestro a Piero di Lorenzo de’ Medici, C 3.

_Pollaiolo_ (_del_) _Simone_ detto _il Cronaca_, scultore e architetto. Autore del palazzo degli Strozzi, B 439, C 118,119.

_Pontadera._ Perso e ricuperato dai Fiorentini, B 200.

_Pontadera_ (_da_) _Antonio_. S’adopra invano per sottrarre Pisa al dominio della Repubblica, B 196, 197.

_Ponte alla Carraia._ Sua fondazione, A 31. Ivi presso era una porta, C 1. Rovina, 129; e di nuovo, 210.

_Ponte a Rubaconte._ Sua fondazione, A 31. Danneggiato da una piena, 210.

_Ponte a Santa Trinita._ Rovina, A 210.

_Ponte Vecchio._ Era il solo ponte in Firenze, nel primo cerchio, A 8. Vi è ucciso il Buondelmonti, 27. Ricordato, 131. Rovina, 210. Il Duca d’Atene ne interrompe la riedificazione, 228. Le pigioni di quelle botteghe vengono assegnate a Salvestro de’ Medici, B 22.

_Ponte Carali_ (_da_) _Maffeo_, potestà di Firenze. Persuade i grandi, congiurati tra loro, a partirsi dalla città, A 222.

_Pontetetto._ Espugnato dai Fiorentini, B 189.

_Pontormo_ (_Conti di_). Mandano doni al Duca d’Atene, A 230.

_Popolani._ Cognome assunto da Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de’ Medici, C 39, 166.

_Popolo di Dio_ e _Popolo Santo_. Così chiamato il popolo minuto nel Tumulto dei Ciompi, B 30.

_Poppi._ Il Duca d’Atene vi ratifica l’atto di rinunzia alla signoria di Firenze, A 236. Si arrende al Principe di Orange, C 243.

_Poppi_ (_Conte di_). — Ved. _Battifolle_ (_da_) _Francesco_.

_Porcari._ Uno di quella famiglia è potestà di Firenze, A 24.

_Por Santa Maria_ (_Via di_), A 131.

_Porta San Piero_ (_Sesto di_), detto _degli Scandali_. Vi hanno le case i Pazzi e i Donati, A 105.

_Portinari._ Mercanti in Ungheria, B 134. Come divengano ricchi, 315.

_Portinari Beatrice_, A 167, 179.

_Portinari Folco_ padre di Beatrice. Fondatore dello Spedale di Santa Maria Nuova, A 179.

_Portinari Giovanni._ Compra una schiava per conto di Cosimo dei Medici, B 326.

_Portinari Pier Francesco._ Ambasciatore a Clemente VII, C 244. Va a capitolare nel Campo Cesareo sotto Firenze, 299.

_Portofino._ Vittoria ivi ottenuta dai Fiorentini, B 199.

_Portogallo_ (_di_) _don Pietro_. Viene in Firenze, B 144.

_Porto Pisano._ Occupato dai Fiorentini, che ne recano le catene in Firenze e le appendono alle colonne dinanzi alla porta di San Giovanni, A 304. — Ved. _Talamone_.

_Potestà._ Prime notizie di quel magistrato, A 23-25. Dà annualmente le insegne al popolo, 36. Ne sono eletti due, uno guelfo e l’altro ghibellino, 57; poi mandati via, 61. Scema la sua autorità, 138. Cessa durante la signoria del re Roberto, 160. Edificazione del suo Palagio, 179. Rieletto, 184. Ridotto a mero giudice salariato, 189. Capo del Consiglio del Comune, 203. Il suo Palagio è allagato da una piena d’Arno, 209. Le sue scritture sono arse dal popolo, 234. Suo salario, 256. Costituzione del suo ufficio, 379 _e segg._, B 529, 530. Nuova arsione delle sue scritture, 21. Scade d’autorità, 321, 365. Va a offerta a San Giovanni il giorno di quel Santo, 533. Abolito, C 92, 93.

_Pozzolatico_, presso Firenze. — Ved. _Barbiano_ (_da_) _Alberico_.

_Pratesi._ — Ved. _Prato_.

_Pratica Segreta._ Nome di un Magistrato eletto dai Fiorentini per il governo di Pistoia, A 213.

_Pratiche_ che si tenevano dalla Repubblica, descritte dal Varchi, C 247.

_Prato._ Disfatto dai Fiorentini, A 9. In lega con essi, 47, 67. Multato da loro in una somma di danari, 97. Gli è bandita la croce addosso dal Cardinale Niccolò, 128. Rinnova lega con la Repubblica, 150. Vi cavalcano i Fiorentini in guerra con Castruccio, 185. Si dà a Carlo duca di Calabria, 198. Manda aiuti a Firenze contro il Duca d’Atene, 234. Comprato dai Fiorentini, 260. Di un trattato per ribellarlo alla Repubblica, 322. Vi viene papa Alessandro V, B 127. Riforme della sua potesteria, 484, 493. — Ved. _Cardona_ (_da_) _Raimondo_. _Nardi Bernardo_.

_Prato_ (_da_) _Niccolò_, cardinale. Paciere in Firenze, A 128. Danna i Fiorentini all’interdetto, _ivi_. Persuade Clemente V a mandare due suoi Legati in Firenze, 137. Da lui riconoscono i cronisti l’elezione all’Impero del conte Arrigo di Lucemburgo, 156; che egli poi, insieme con altri due Cardinali, incorona in Roma, 156.

_Prestanze._ — Ved. _Gravezze_.

_Priori delle Arti_ poi _di Libertà_. Succedono ai Buonuomini, A 78. È aggiunto ad essi un Gonfaloniere di giustizia, 95, 204. È tolto loro ogni ufficio e autorità dal Duca di Atene, 226. Creati senza il Gonfaloniere, 227, 228. Sono di nome e non di fatto, 230. Portati al numero di dodici, di cui quattro de’ grandi, 238. Restano otto, cacciati i grandi, e rifanno il Gonfaloniere, 239. Riforme del loro ufficio, 242, B 26, 36, 49, 54, 213, 514-518. Altre notizie, e costituzione del loro ufficio, A 379-389, 420-423, 524 _e segg_. Cominciano a esser chiamati _Priori di Libertà_, 321. — Ved. _Signoria_.

_Proconsolo_. Era sopra ai Consoli dell’Arte dei Giudici e notari, B 524.

_Procuratori_. — Ved. _Dodici Procuratori_.

_Provenza_. I Fiorentini vi mandano ad armar galere, A 301.

_Pucci Antonio_. Della sua destrezza ed ingegno fa suo pro Lorenzo dei Medici, B 354. Degli Accoppiatori, 357. Commissario in campo sotto Pietrasanta ove muore, 414-415.

_Pucci Antonio_, vescovo di Pistoia. Condottiero di Svizzeri al soldo del Papa, C 150.

_Pucci Dionigi_. Oratore a Napoli, C 4.

_Pucci Giannozzo_. Decapitato, C 40, 41.

_Pucci Giovanni_. Ricordato in lettere di Rinaldo degli Albizzi, B 205. Confinato, 216. Restituito, 225.

_Pucci Lorenzo_. Oratore del Papa in Firenze, C 116. Creato cardinale, 134. Si comporta eroicamente nell’assalto dato a Roma dal Contestabile di Borbone, 181-182.

_Pucci Puccio_. De’ Dieci della guerra, B 188. Amico a Cosimo de’ Medici, 210. Confinato, 216. Restituito, 225. Suo consiglio intorno agli antichi ordini contro i nobili, 246. Come divenga ricco, 281.

_Puccini_. Nome della parte dei Medici, B 209, 210.

_Puccini Pandolfo_, soldato. Messo a morte, C 218.

_Pulci_. Vanno in esilio, A 52. Tengono la parte dei guelfi neri, 126. Arsione delle loro case, 131.

_Pulci Bernardo_, B 442.

_Pulci Luca_, B 442.

_Pulci Luigi_. Legge il suo _Morgante Maggiore_ in casa i Medici, B 427. Si parla di quel poema, e per incidenza dell’autore e dell’età in cui scrisse, 442.

_Pulci Uberto_. Uno dei maggiori cittadini di Firenze, A 60.

_Puliciano_ nel Mugello. Assalito dai fuorusciti ghibellini di Firenze, A 133.

_Pupilli_ (_Ufficiali dei_), B 528.

Q.

_Quarantia_. Che fosse, C 120. Ampliata e rinnovata, 218.

_Quarantotto_ (_Senato_ o _Consiglio dei_). Sua istituzione, C 325, 326.

_Quarata_ (_da_) _Sandro_. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.

_Quaratesi_. Si mettono col popolo, in un assalto da esso dato alle case dei grandi, A 241.

_Quartieri_ della città. Loro nomi, B 524.

_Quattordici_. — Ved. _Buonomini_.

_Quattordici_ eletti a riformare lo Stato, scoppiata appena la congiura contro il Duca d’Atene. — Ved. _Balìa_ del 1342.

_Quattro Consiglieri_ eletti invece della Signoria, sotto il duca Alessandro de’ Medici, C 326, 327.

R.

_Radagasio_. — Ved. _Stilicone_.

_Radda_. Tolta ai Fiorentini nella guerra contro Sisto IV, B 388.

_Raffacani_. Uno di quella famiglia ha la guardia della cittadella di Pisa, B 101.

_Ragionieri_. — Ved. _Scrivani_.

_Ragusa_. Vi fanno viaggi le galee mercantili della Repubblica, B 142.

_Ramazzotto_, condottiero di gente d’arme. È in Firenze, C 124. Occupa Firenzuola e la Scarperia, 239. Ricordato, 365.

_Rangone Guido_, condottiero di gente d’arme, C 141, 175.

Rappresaglie, A 386.

_Rassina_, nel Casentino. Viene in potere dei Fiorentini, B 271.

_Ravenna_. Si ribella alla Chiesa coll’aiuto dei Fiorentini, A 326.

_Ravenna_ (_da_) _Giovanni_. Illustra pubblicamente in Firenze la _Divina Commedia_, B 234.

_Razzante_. Popolano fiorentino al campo di Montaperti, A 48.

_Reggio_. Vi si rifugiano alcuni dei fuorusciti guelfi di Toscana, A 55.

_Regolatori_ (_Ufficio dei_), B 528.

_Remole_. Castello dei Donati, A 109. Vi pone il campo Niccolò Piccinino, B 265.

_Renai_ (_Via de’_). — Ved. _Serristori_.

_Rencine_. Castello espugnato da Ferdinando d’Aragona, B 307.

_Reparata_ (_Santa_). Sua festa e tempio in Firenze, A 2. — Ved. _Santa Reparata._

_Retz_ (_de_), cardinale. È d’origine fiorentina, C 310.

_Riario Girolamo_. Vuol mutare lo Stato di Firenze, B 367, 370. Invita Lorenzo de’ Medici a andare a Roma, mentre congiura contro di lui, 372. Riscalda il Papa contro la Repubblica dopo la Congiura dei Pazzi, 380. Da lui muovono altre trame contro la vita del Magnifico, 407-408. I Fiorentini attraversano altri suoi disegni, 410.

_Riario Raffaello_, cardinale. Viene in Firenze, B 372. Convitato dai Medici, _ivi_. Ritenuto in Palagio, 374. La Repubblica promette di rilasciarlo, 381. Lo rilascia, 384. — Ved. _Ostia_ (_Vescovo di_). _Perugia_ (_Vescovo di_).

_Ribelli_ (_Ufficiali de’_). Sono arsi i libri del loro ufficio, A 244.

_Ricasoli_ (_da_) _famiglia_. Non posson venire in Firenze, A 76. Rimossi dagli uffici, B 246. Riabilitati, 388. — Ved. _Brolio_.

_Ricasoli_ (_da_) _Bettino_. Dei Capitani di Parte, e violenza da esso usata in un’ammonizione, B 11. Fatto de’ grandi, 76.

_Ricasoli_ (_da_) _Egidio_, B 250.

_Ricasoli_ (_da_) _Galeotto_, B 250.

_Ricci_. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Uno di essi dannato a morte dal Duca d’Atene, 224-225. Sei di loro banditi, e gli altri privati degli uffici, B 81. Uno di essi decapitato, 317. Restituiti, 498. — Ved. _Albizzi_.

_Ricci Giovanni_. Fatto ritenere e maltrattato dal Conte di Virtù, B 66.

_Ricci Guglielmo_. Mandato da Uguccione suo padre in corte del Cardinale Albornoz legato a Bologna, A 315.

_Ricci Marietta_, C 271.

_Ricci Ricciardo_, B 473.

_Ricci Rosso_. Capitano della lega tra i Fiorentini ed il Papa contro i Visconti, A 315. Si unisce cogli Albizzi, _ivi_. Restituito agli uffici, B 472-473.

_Ricci Uguccione_. Capo della sua famiglia, A 290. Va oratore a Carlo IV, _ivi_. Procura e sottoscrive un accordo tra esso e la Repubblica, _ivi_. De’ Priori, 313, 314. Oratore a Urbano V, 315. Si unisce con gli Albizzi, ivi. Restituito agli uffici, B 472-473.

_Riccio_. Principale autore di una congiura contro Eugenio IV, in Firenze, B 250.

_Richiesti_ o _Savi_, A 382, 383, B 205.

_Ricorboli_ presso Firenze. Vi viene ostilmente la Compagnia Bianca, A 306.

_Ricoveri Niccolò_. Gonfaloniere, B 79.

_Ridolfi_. A due di quella famiglia è arsa la casa dai Ciompi, B 19. Avversi ai Medici e al Principato, C 209.

_Ridolfi Antonio_. Ambasciatore a Sisto IV, B 402.

_Ridolfi Giovan Battista_. Va nelle ambascerie, C 88. Gonfaloniere, 123.

_Ridolfi Lorenzo_. Oratore a Roma ed a Napoli, B 84. De’ maggiori dello Stato, 150. Gonfaloniere, 161. Oratore a Venezia, 172, 173. Dei Dieci della guerra, 188. Vuol ristringere nei Consigli il numero dei Richiesti, 205. Dottore di leggi nello Studio Fiorentino, 234.

_Ridolfi Luigi_. Sta fuor di Firenze e gli è intimato il ritorno, C 249.

_Ridolfi Niccolò_. Dei primi Priori, cacciato il Duca d’Atene, A 422.

_Ridolfi Niccolò_. Decapitato, C 40-41.

_Ridolfi Niccolò_. Fatto Cardinale, C 165. Viene in Firenze, C 210. Poco aderente al Principato, 313. Ragiona col Papa della forma da dare al governo di Firenze, 322, 323. Tiene in Firenze regnante Cosimo I; poi se ne va per paura, 329.

_Ridolfi Piero_. Sposa Contessina figliuola di Lorenzo il Magnifico, B 423.

_Riformagioni_. Loro notari, A 385. Si creano otto cittadini a rivederne i libri, B 284.

_Riformatori_. — Ved. _Dodici Riformatori_.

_Rifredi_ (_Ponte a_). Vi fa correre un palio Azzo Visconti, A 194-195.

_Rinucci_ famiglia. Vanno in esilio, A 52.

_Rinuccini_. Privati degli uffici, B 61.

_Rinuccini Alamanno_. Benevolo alla famiglia de’ Pazzi, B 367; e acerbo giudice di Lorenzo de’ Medici, 424.

_Rinuccini Filippo_. Accompagna Bartolommeo Valori, oratore a Martino V, B 136-137.

_Ripafratta_. Vi si ritrae il campo dei Fiorentini, cacciato da Francesco Sforza, B 194. Data da Piero de’ Medici a Carlo VIII, C 12.

_Ripoli_ (_Piano di_). Vi si accampa il Principe d’Orange, alla villa dei Bandini, C 255.

_Ripomarance_. Tolta dalla Repubblica alla soggezione dei Volterrani, B 185. Occupata da Alfonso I d’Aragona, B 291; dal Duca Valentino, C 74-75.

_Rivalta_ (_da_) _frate Giordano_. A 175.

_Roberto_ imperatore. Conferma ed accresce, per danari, i privilegi concessi alla Repubblica da Carlo IV, B 89.

_Roberto_ duca di Calabria poi re di Napoli. Capitano di guerra dei Fiorentini e Lucchesi, A 136, 137. Succede al padre nel regno, 142. Manda trecento cavalieri in aiuto della Repubblica, 146. Fa lega con essa, 147. Le manda altri aiuti, 153, 159. Fatto signore di Firenze, 160. Cessa la sua signoria, 184. Con lui fanno lega i Fiorentini, 208. Scrive al Duca d’Atene in Firenze, 227. — Ved. _Gravina_ (_di_) _Piero. Peruzzi. Taranto_ (_Principe di_).

_Rodi_. Vi si consumano panni fiorentini, B 140.

_Rodolfo_ re dei Romani. Un suo luogotenente tenta inutilmente le città guelfe di Toscana, A 75.

_Romagna_. I Fiorentini perdono tutte le fortezze e terre che vi possedevano, B 171.

_Romagnoli_. Mandano aiuti ai Fiorentini contro Arrigo VII, A 157.

_Romania_. Vi si consumano panni fiorentini, B 140. Vi fanno viaggi le galee mercantili della Repubblica, 142.

_Romena_ (_da_) _Alessandro_ dei Conti Guidi. Eletto per loro capitano dai fuorusciti ghibellini, A 133. Tra i suoi consiglieri è Dante, _ivi_.

_Romolino_, cardinale. Fa il processo del Savonarola, C 59.

_Romolo_ (_di_) _Andrea_, notaro, B 558.

_Ronco_, luogo ove si radunarono i Ciompi, B 16.

_Ronco_ (_del_) _Lodovico_. Capitano di guardia in Firenze, B 215.

_Rondinelli_. Assalgono le case dei grandi, A 240. Vengono armati in Piazza, B 222. Rimossi dagli uffici, B 246.

_Rondinelli fra Andrea_. Scelto a sostenere la prova del fuoco contro i seguaci del Savonarola, C 51.

_Rossi_. Vanno in esilio, A 52. In guerra co’ Tornaquinci, 92. Seguono la parte de’ Cerchi, 106. Fanno gran mali in Firenze, 122. Tengono la parte dei guelfi neri, 126. Assaliti dal popolo, si arrendono, 241. Cacciati di Firenze, stanno nelle loro possessioni presso a San Gimignano, 395.

_Rossi Barna_. Ambasciatore a Carlo IV, A 398.

_Rossi Pino_. Ha bando e confisca degli averi, A 312.

_Rozzo Bernardo_, milanese. Rivela una congiura ordita in Firenze, A 311-312.

_Rucellai_. Tengono la parte dei guelfi neri, A 126. Uno di loro dannato a morte dal Duca d’Atene, poi graziato, 224-225; indi fatto impiccare, 229. Il Duca confisca a sè i loro beni, _ivi_. Congiurano contro il Duca, 231. — Ved. _Oricellai_.

_Rucellai_ (_Orti_). C 118, 156.

_Rucellai Bernardo_. Notizie di lui, C 88, 118, 156.

_Rucellai Cosimo_. Adorna gli Orti Rucellai, C 156.

_Rucellai Francesco_. Ambasciatore al Papa e al Re di Napoli, B 84.

_Rucellai Palla_. Prende il possesso di Pietrasanta e del Mutrone per Clemente VII, C 261. Ambasciatore a Carlo V, 318; presso del quale difende le forme libere della Repubblica, ivi. 319. Testo dell’orazione da lui recitata in detta ambasceria, 385.

_Rucellai Pandolfo_. Istruzioni date ad esso e a quattro suoi compagni oratori a Carlo VIII, C 346, 347.

_Rucellai Paolo_. Ha il comando di alcuni legni sottili della Repubblica, B 199.

_Ruffoli Baldo_. Primo gonfaloniere, A 95.

_Rusciano_ (_Palazzo di_) in Pian di Ripoli. Edificato da Luca Pitti, B 322. Comprato dalla Repubblica e da essa donato a Federigo conte d’Urbino, 360. Disegnato dal Brunellesco, C 257. Vi alloggiano gl’Imperiali con Gian Battista Savelli, ivi.

S.

_Sacchetti Franco_ e le sue _Novelle_, B 231.

_Sacchetti Giannozzo_: Messo a morte e Apologia di lui, ricordata, B 40.

_Sacromoro Malatesta_, frate in San Marco, C 57.

_Saggio_ (_Ufficio del_), B 485.

_Salamoncelli Andrea_. Respinge un assalto dato dai Fiorentini a Pistoia, A 260.

_Salari_ degli ufficiali, A 256, 257.

_Salutati Coluccio_, cancelliere della Repubblica. Sue _Lettere_, ricordate, A 331. Astuzia da esso usata nel Caso dei Ciompi, B 53. Le sue lettere temute dal Conte di Virtù, 83, 230. Sue lodi, 229, 230.

_Saluzzo_ (_di_) _Tommaso_. Al soldo dei Fiorentini, B 387.

_Salviati_. S’imparentano co’ Medici, B 378. Avversi al Principato, C 209.

_Salviati Alamanno_. De’ Dieci eletti ad amministrare la guerra di Lucca, B 188. Va in campo, 189. Ricordato in lettera di Rinaldo degli Albizzi, 205. Degli Accoppiatori, B 283. Fautore di Francesco Sforza, 299.

_Salviati Alamanno_. De’ Priori, C 90. Commissario in campo contra Pisa, 105.

_Salviati Andrea_. Degli Otto di balìa creati per la guerra con Gregorio XI. B 39; poi Gonfaloniere, _ivi_.

_Salviati Francesco_. Arcivescovo di Pisa, B 269. Sua parte nella Congiura de’ Pazzi, ivi-374. Impiccato, 375.

_Salviati Francesco_. Egli e Giorgio Vasari raccolgono i pezzi di un braccio rotto al David di Michelangiolo, C 211.

_Salviati Giovanni_, cardinale, C 165. Legato in Francia, 234. Poco aderente al Principato, 313. Ragiona col Papa della forma da dare al governo di Firenze, 322, 323. Viene a Firenze, regnante Cosimo I; poi se ne va, per paura, 329.

_Salviati Iacopo_. Ambasciatore a Roma, B 85, 93. Capitano delle genti mandate contro gli Ubertini e i Conti di Bagno, 93. Ambasciatore in Francia, 96. Nel campo dei Fiorentini contro Pisa, 105. Ambasciatore al re Ladislao e a Benedetto antipapa, 124. Sue _Memorie_, ricordate, ivi, 232. Consapevole della Congiura de’ Pazzi, B 374.

_Salviati Iacopo_. Sua legazione a Napoli, ricordata, C 102. Ambasciatore residente in Roma, 125, 165, 226, 228, 246. Gli è intimato il ritorno in Firenze, 249. È posto fuoco a una sua villa, 250. Difende le forme libere di Firenze, 313. Ragiona col Papa delle forme di governo da darle, e sua proposta, 322, 323. — Ved. _Medici Lucrezia_.

_Salviati Maria_, moglie di Giovanni de’ Medici detto delle Bande nere, C 178.

_Salvini Anton Maria_. Sue postille marginali all’opera _Notizie della vera libertà fiorentina_, ec., A 412-415.

_Salvucci_. Odii e inimicizie tra essi e gli Ardinghelli, A 395.

_Sambuca_, A 262. Sua castellaneria, ricordata, 484.

_San Barnaba_. Costo del palio che si correva per quella festa, A 257.

_San Casciano_ presso Firenze. Vi mena il guasto Castruccio dell’Interminelli, A 196. Vi sta in villa Niccolò Machiavelli, C 184, 185.