Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America, vol. 2

Part 10

Chapter 103,567 wordsPublic domain

Nella Pensilvania si procedeva temperatamente, o fosse l'indole più quieta degli abitanti, o la prudenza del governatore. Tuttavia, e l'assemblea provinciale, che continuava a risiedere in Filadelfia, e tutti gli abitatori generalmente non si dimostravano meno costanti nel procacciar le difese. A questo fine si esercitavano con molta efficacia nell'armi. E siccome per la vastità e la profondità dell'acque del fiume Delawara, il quale corre vicino alle mura della città di Filadelfia, vi era pericolo che gl'Inglesi colle navi loro vi si accostassero, la qual cosa sarebbe stata cagione di gravissimo danno alla provincia e universalmente a tutta la lega, si consigliarono di serrar il passo con affondar dentro nel filo dell'acqua grosse e pesanti travate, ch'essi chiamarono _cavalli di frisia_, e che noi con vocabolo italiano chiameremo triboli. Questi triboli eran così fatti, che su due grosse travi poste in fondo del fiume fra di loro paralelle, e ad una convenevole distanza, e congegnate insieme con le opportune correnti, o sia travicelli trasversali si elevavano all'insù, ed inclinantemente un poco verso la china del fiume altre due grosse travi colle teste broccate di ferro capaci di forar le navi, che si attentassero di andar su pel fiume. Tutte queste macchine gravi per sè stesse, ed aggravate ancora da grosse pietraje, non potevano nè sì facilmente esser rotte, nè arrovesciate, nè rivoltate. Furono esse, essendo state con molto ingegno immaginate, e con ogni maestria costrutte, di non poca utilità negli avvenimenti della guerra. Oltre a ciò i Pensilvanesi erano diligentissimi nel fornir le armi e le munizioni. L'assemblea provinciale aveva deputato una congregazione d'uomini eletti per sopravvedere, se le armi si fabbricavano con quella prontezza che si desiderava, e con quella perfezione ch'era richiesta. Questi non cessavano di andare attorno per istimolare all'opera gli archibusieri ed altri armaiuoli. E perchè non venissero meno le polveri, delle quali già si provava grandissimo difetto, pubblicarono, che si sarebbe dato un premio a chiunque avesse portato salnitro ben condizionato. Ordinava l'assemblea, si levassero parecchj battaglioni, e si vestissero ed armassero. Grandissime quantità di polvere si fabbricavano nelle vicinanze di Filadelfia, e da un sol molino se ne avevano cinquecento libbre la settimana. In somma ogni cosa si volgeva alla guerra. Il governatore non poteva opporsi ad una inclinazione cotanto universale, non avendo in pronto nella colonia soldatesche proprie.

La provincia, e principalmente la città della Nuova-Jork si ritrovavano in grave travaglio. Erano da ogni parte esposte alle offese delle armate britanniche, e questa aveva un presidio, sebbene debole, di soldati reali d'ordinanza. S'aspettavano inoltre dalla Gran-Brettagna nuovi rinforzi, e si sapeva che tutte le genti che arrivavano in America, sbarcavano e facevano capo grosso nella Nuova-Jork. Fecero dunque un mandato ai deputati loro al congresso generale, perchè movessero, acciocchè questi avvisasse, in qual maniera dovessero procedere nel caso, in cui arrivassero le genti, le quali era noto, fossero già partite dall'Irlanda per alla volta dell'America. Rispose il congresso, stessero sulle difese, le lasciassero sbarcare, fossero permesse di rimanere nelle baracche, purchè pacificamente e quietamente si comportassero; non potessero però rizzar fortificazioni per interrompere la comunicazione tra la città ed il contado; se usassero la forza, si resistesse colla forza; le munizioni da guerra si sgombrassero ai luoghi interni della provincia; si dinotassero i rifugi per le donne e pei fanciulli; si armassero, e stessero avvisati gli abitanti. Ma i Jorchesi non indugiarono molto ad essere liberati dalle apprensioni in cui erano. Le genti regie arrivarono; ma invece di sbarcare alla Nuova-Jork andarono a prender terra a Sandy-Hook, donde, trovati gli ordini del generale Gage, si rimbarcarono per alla volta di Boston. Il fatto di Breed's-hill aveva assottigliato il presidio di questa città, e nuovi soldati abbisognavano per riempir le compagnie. Quelle soldatesche istesse, che da molto tempo avevano gli alloggiamenti nella Nuova-Jork, si ripararono a bordo di una nave da guerra, ch'era sorta nel porto, dimodochè la città, liberata affatto dalla presenza delle soldatesche reali, fu intieramente in propria balìa riposta.

In questo tempo arrivò da Londra a Nuova-Jork il governatore Tryon, uomo d'ingegno molto svegliato, d'animo pronto e di molta autorità nella provincia. Fu accolto gratamente. Ei non si ristava nel promuovere la causa reale. Nel che faceva gran frutto. Le cose passarono assai quiete per un tempo. Poi successe una baruffa, in cui una nave regia trasse a palla ed a scaglia contro la città, perchè i cittadini vollero allontanar le artiglierie da certi luoghi. Molti fuggendo si ritirarono in contado. Il governatore, pregato il convento, la congregazione di sicurezza e gli uffiziali delle milizie, lo udissero, l'ottenne. Disse, che aveva provato grandissimo dolore alla presente discordia; pregò, usassero prudentemente la potestà, che avevano intiera; osservò, che i partiti violenti allargavano la ferita, e ponevano la Terra in manifesto pericolo di esser da capo in fondo distrutta. Da questo si vede chiaramente, a quali termini fosse condotta, ed a quanto deboli fondamenta si appoggiasse allora l'autorità reale in America; perciocchè nella provincia stessa della Nuova-Jork, in cui forse più che in nissun'altra abbondavano i leali, il governatore era a tali strette arrivato, che invece di comandare era obbligato di pregare. Da ciò si manifesta ancora, che il Tryon era stato inviato non per governare una provincia, che più non lo voleva obbedire, ma per brigare di segreto, per seminar la zizzania, per corrompere i buoni, e per istipendiar i tristi. La qual cosa quanto sia lontana dalla dignità del governo di una nazione potente, e quanto atta sia a renderlo agli occhi dell'universale contennendo, ognuno sel può immaginare. Ei sarebbe stato molto migliore partito, se il governatore, conosciuta la condizione delle cose, si fosse ritratto altrove, lasciando la provincia tutta in poter dei libertini. Imperciocchè il reggere senza comandare, ed il comandare senza essere obbedito non poteva essere se non con molta diminuzione della dignità sua e dell'autorità regia.

Il congresso generale era entrato in grandissimo sospetto alle arti, che il governatore Tryon usava. Temevano, ch'ei vi movesse umori pericolosi, i quali fluttuando avrebbono facilmente sortito qualche fastidioso termine. Perciò pensarono al rimedio. Deliberarono, si arrestassero, e con buona guardia si custodissero in tutte le province tutti coloro, siano, chi esser si vogliano, ed avesser nome come lor paresse, i quali per le opinioni loro dessero qualche sospetto. Questa fu la legge dei sospetti. I deputati jorchesi ne mandarono copia nella provincia loro. Tryon, udita la novella, dubitando di qualche strana risoluzione, si rifuggì tosto a bordo di una saettìa inglese, che stava in porto. Portò seco il sigillo della provincia. In sul finire dell'anno poi, avendo avuto licenza dal Re, mandò un bando ai Jorchesi, col quale notificò loro questa intenzione del Principe, ed il desiderio, ch'egli aveva grandissimo, che si ritrovasse tra l'una parte e l'altra qualche termine di onesta composizione. Così svanì del tutto perfino la sembianza dell'autorità regia nella Nuova-Jork, la qual autorità però era cessata già da molto tempo prima. Questo fu il fine delle speranze, che i ministri avevano collocato nelle arti e nei maneggi del governatore Tryon, il quale riputato avevano istrumento molto potente a travagliare le cose di quella provincia tanto principale.

Intanto aveva il convento provinciale divisa la colonia in altrettanti distretti, dimodochè ciascuno fornir dovesse una compagnia di soldati. Nel medesimo tempo aveva ordinato, quale avesse ad esser la forma e l'ordine delle compagnie. Ma erano in molti più vane dimostrazioni, che vere protestazioni. Imperciocchè alcuni membri del convento provinciale stesso si discoprirono con dire, che i biglietti di credito non avrebbero ricevuto, e che si sarebbero allo stendardo reale riparati, quando fossero arrivate le soldatesche inglesi. I soldati jorchesi stessi disertavano alla ricisa. Tanto era stato efficace il subbillare di Tryon, o sì grandi erano l'avarizia, o la paura, o la fedeltà degli abitanti. Delle quali cagioni, quando si voglia credere, che l'ultima sia stata la vera, non si potranno con tuttociò i Jorchesi scusare dalle note di viltà e d'ipocrisia, per non aver essi avuto ardire di seguitare apertamente le bandiere reali, ed aver anzi simulato zelo per la causa, che la maggior parte dei coloni abbracciata avevano. Ma le simulazioni e le dissimulazioni in nissun tempo sono tanto frequenti, quanto nei rivolgimenti politici delle nazioni. Perciocchè quelli, che testè seguivano i Re, dopo seguirono le repubbliche, e quei che testè seguivano le repubbliche, appresso parteggiarono pei Re, secondo che gli guidava o l'ambizione, o l'avarizia, o l'una o l'altra di queste due pesti. Tal è la miserabil condizione dell'umana natura, ch'ella non è mai a sè stessa consentanea; e che quando lascia un partito per correre ad un altro, questo fa il più delle volte piuttosto per biasimevoli cagioni, che per lodevole consiglio.

La Marilandia seguiva l'esempio delle altre province. Anche in questa l'autorità della consueta assemblea fu trasferita in un convento, che si fece nella città di Annapoli, il quale propose gli articoli di una lega da accettarsi da tutti i suoi membri, e da tutti gli uomini liberi della provincia. Si univano, e la lor fede impegnavano l'uno verso dell'altro, e tutti verso l'America di persistere giusta lor possa nella opposizione, sia coll'armi, sia colle restrizioni commerciali. Decretarono, si arrolassero quaranta compagnie di minuti uomini, e che tutti gli abitanti della provincia, uomini liberi, dai sedici ai cinquant'anni, eccettuati solamente gli ecclesiastici, i medici esercenti l'arte loro, i serventi del governatore, i minuti uomini, i bombardieri, e quelli i quali le opinioni religiose proibivano dal portar le armi, si facessero descrivere in una qualche compagnia di milizia. Dal che si può conoscere, quanto assegnati, e da ogni cieco impeto lontani fossero quei popoli, i quali stretti da un sì grave bisogno essendo, esentarono però dal carico della milizia quegli uffiziali del pubblico, che più credevano all'utilità comune necessarj; ed in quanto rispetto avessero le opinioni appartenenti alla religione. Determinarono con molta accuratezza, quali avessero ad essere gli ordini di questa milizia, e quali le paghe dei soldati e degli uffiziali. Crearono ancora una congregazione di sicurezza, che governar dovesse le bisogne spettanti alla milizia ed ai minuti uomini; e che a tempo delle vacanze del convento tutte quelle provvisioni facesse, le quali alla salute della provincia si appartenessero. Ordinarono congregazioni per sopravvedere il tutto, e per ricevere e mandare l'un all'altro le opportune notizie. Finalmente crearono 266,666 dollari in biglietti di credito per sovvenire ai bisogni della milizia. Intanto il popolo aveva già fatto impeto nel magazzino provinciale, e ne aveva portate via le armi e munizioni, che erano una quantità notabile.

Nella Nuova-Cesarea continuava l'autorità regia secondo gli ordini consueti, la quale però non faceva nissun effetto, non essendo munita delle necessarie armi; e di già era sorta l'autorità popolare, la quale avendo le armi e l'opinione dell'universale volte in suo favore reggeva ogni cosa. Vi si descrivevano, si armavano, si ordinavano e si esercitavano le milizie a norma dei provvedimenti fatti da un congresso provinciale. Il popolo era corso al Tesoro provinciale, dove si contenevano da venti in trentamila lire di sterlini, e di questi si impadronì, riserbandogli alle paghe della milizia. Intanto oltre alle milizie provinciali il congresso generale raccomandò, che il convento della Nuova-Cesarea levasse senza soprastare, a spese della Camera generale, due battaglioni; che gli uffiziali le medesime paghe avessero dei compagni dell'esercito della lega; e che i soldati si conducessero per un anno. In questo frattempo il governatore convocava l'assemblea provinciale, alla quale favellando parlò con dolore delle presenti turbolenze, ed annunziò, che i comandanti delle armate britanniche sulle coste d'America tenevano ordini di procedere nimichevolmente contro ogni porto o Terra, nei quali o stati fossero offesi gli uffiziali del Re, o fatte genti, o piantate Fortezze, o messi a ruba i pubblici fondachi. Parlò ancora del desiderio dell'independenza, e toccò della sicurezza della sua persona, aggiungendo, che in questo se ne voleva del tutto rimettere nella fede loro. Rispose l'assemblea, in quanto alla independenza, negando molto asseverantemente; circa la sicurezza del governatore, stesse egli di buon animo; e finalmente in rispetto alle turbolenze, che le deploravano essi bene; ma che non potevan far altro, standone la causa nelle deliberazioni del Parlamento.

Le due province del Connecticut e dell'isola di Rodi avendo gli uomini loro di natura molto inclinati alla libertà, e non avendo l'impaccio di un governatore reale, imperciocchè giusta gli ordini antichi, esse stesse a voce di popolo se lo eleggevano, avevano molto per tempo fatto provvedimenti d'uomini, d'armi e di munizioni. Del che stavan essi in tanto maggior bisogno, quanto che la vicinanza delle genti inglesi da Boston dava lor sospetto, e le navi nemiche andavano corseggiando per le coste a fine di trarre vettovaglie; non solo per uso loro, ma eziandio del presidio assediato in quella città. Oltre di questo il capitano Wallace, comandante di una nave del Re, con alcuni altri legni armati in guerra noiava grandemente il commercio loro, predando ora questo, ora quell'altro legno mercantile appartenenti ai Rodiani od ai Connecticuttesi. Poi trasse a furia contro la città di Bristol. Le case, i fondachi e la chiesa ricevettero gran danno. La sera si fece un accordo, concedendo gli abitanti bestiame minuto all'infuriato capitano. Queste ostilità esercitate dalle navi del Re contro una città disarmata, diedero nuova cagione ai già troppo gravi disdegni degli Americani, i quali se ne dolsero nelle numerose scritture pubbliche e private, molto acerbamente.

Ma Wallace non era tale, che si lasciasse smuovere facilmente dal suo proposito, e forse anche la necessità lo costringeva. La colpa non era sua, ma sibbene di quei ministri, i quali avevano con rigidissimi decreti provocata la guerra, senza aver apprestate le necessarie armi. Perciò, poichè non si poteva combattere apertamente alla campagna per vincere, bisognava predare per vivere. Fece adunque una molto aspra correria nell'isola di Conanicut, depredando quanto gli si era parato davanti. Per dare ajuto ai Rodiani arrivarono dall'esercito massacciuttese alcune bande di soldati sotto i comandamenti del generale Lee, il quale da quell'uomo rotto, ch'egli era, e poco curante delle leggi e degli ordini pubblici, quando si trattava di dar favore all'americana rivoluzione, tosto obbligò i Rodiani a prestar un molto terribile giuramento, di non tener nissuna pratica cogl'istrumenti, così dicevan le parole del giuramento, della tirannide ministeriale, chiamati volgarmente le truppe e le armate del Re, di non prestar loro soccorso di sorta alcuna, di disvelar ai maestrati pubblici i traditori, e di pigliare le armi in difesa della libertà dell'America, quandunque il congresso generale ed i maestrati provinciali il richiedessero. Questo procedere di Lee fu riprovato dal congresso. Del che egli poco si curò; perciocchè chiamava timido consiglio la risoluzione di voler osservar le leggi civili in mezzo all'armi; e credeva potersi, e doversi a' tempi delle rivoluzioni far d'ogni erba fascio per arrivare al proposto fine. Il quale metodo però, se conduce una rivoluzione alla meta, lascia da un altro canto, come la esperienza dimostra, l'appicco e l'addentellato per un'altra.

L'assemblea dell'isola di Rodi decretò, che coloro fra gli abitanti della colonia, i quali tenessero pratiche coi ministri della Gran-Brettagna o cogli agenti loro, o fornissero gli eserciti, ed armate con armi, e munizioni da guerra o da mare, o servissero di piloti alle navi inglesi, incorressero la pena di morte, e la confiscazione delle terre e beni loro. Confiscò ancora i beni di alcuni, ch'ella chiarì nemici alle libertà dell'America. Ordinò ventimila lire di sterlini in biglietti di credito. Per la presenza di Lee, e per questi provvedimenti dei popolani le cose dell'isola di Rodi restarono in sicuro.

Continuava nel Nuovo-Hampshire il governatore Wentworth. Ma appoco appoco andavano prevalendo le forze dei libertini, e diminuiva a proporzione l'autorità sua in mezzo a quella popolazione. Perciò temendo di qualche sinistro caso si ritrasse ad abitar nel castello denominato Guglielmo e Maria.

I maestrati popolari si erano anche introdotti nella provincia della Giorgia, e l'autorità pubblica tolta ai maestrati consueti. Tuttavia prevalevano i partigiani regj, ed il congresso generale, stando in gran sospetto aveva ordinato, vi si tenesse un battaglione armato a spese della lega. Ma innanzi ch'ei vi arrivasse era accaduta nella città di Savanna una feroce mischia tra i libertini, che tenevano il Forte, ed i regj, che lo assaltavano. Rimasero questi superiori. I patti furon osservati, e non si udirono crudeltà commesse contro i vinti. Tuttavia nel rimanente della provincia eran più potenti i libertini, e si preparavano gagliardamente a dar l'assalto per insignorirsi di nuovo del Forte di Savanna. Erano essi, e meglio armati, e più concordi dei nemici loro, i quali mancavano di munizioni, e si trovavano dispersi in differenti luoghi.

In tal modo, siccome raccontato abbiamo, cessò l'autorità reale nelle diverse colonie, la quale fu succeduta appoco appoco da quella del popolo per mezzo dei congressi, o conventi straordinarj in ciascuna di esse. Ma ciò non bastava a quelli, i quali dirigevano i consiglj americani. Conciossiachè, siccome il fine loro era la independenza, e che questo stato di cose, appunto perch'egli era straordinario, e perciò di sua propria natura temporale, lasciava tutt'ora la via aperta, per la quale si poteva venire ad un accomodamento colla Inghilterra, conservate l'unione e la dependenza, così desiderarono, si creassero in ciascuna provincia ordini tali, che avessero la sembianza di una costituzione permanente, acciocchè s'inducesse l'opinione nei popoli, che gli Americani erano di per sè stessi abili al reggimento loro, e ad essere governati dalle proprie leggi. Nel che fare i Capi popolari non era, che non incontrassero qualche difficoltà, malgrado l'ardore che si manifestava in ogni parte nel seguitare i consiglj loro. I più lodavan bene la resistenza, ma detestavano tuttavia l'independenza, o almeno al disegno di questa si sgomentavano. Per la qual cosa coloro, che avevano la somma delle cose in mano, temendo che, se si discoprissero fuori di tempo, avrebbero del tutto guasta l'opera loro, si determinarono a procedere in questa bisogna con molta cautela, e la mandarono ad effetto, accennando, ch'ella fosse volta a tutt'altro fine, che a quello che intendevano. Era eziandio di molta importanza, che questo disegno s'incominciasse a tentare in quelle province, che più si erano mostrate avverse alla Inghilterra. Si sperava, che una volta, che fosse recato ad effetto in una od in più, le altre avrebbero seguitato. A questo fine nissuna provincia pareva più opportuna, che quella di Massacciusset. Adunque il congresso provinciale di questa colonia mandò attorno le scritte per l'elezione dei rappresentanti, i quali avessero a statuire la forma del governo. Dugento membri si assembrarono in Watertown, e pigliando le antiche forme della costituzione britannica, si risolvettero in assemblea ordinaria, o sia Camera dei rappresentanti, ed assunsero tutta quell'autorità, che a somiglianti assemblee negli antichi ordini competeva. Determinarono altresì di creare il solito Consiglio, il quale dovesse assistere nelle sue deliberazioni il governatore. Così l'autorità regia si cambiò, prima in autorità popolare tumultuaria, e poscia in autorità popolare regolare. Tutte queste cose si facevano, non già, come dicevan essi, per arrivare alla independenza, ma sibbene per indur l'Inghilterra a calare ad onorevoli e giusti accordi. Una delle prime provvisioni fatte da questa Camera si fu quella di riscuoter per via di una tassa trentamila lire di sterlini. Il che produsse un'alterazion d'animi non mediocre; imperciocchè quei popoli s'eran dati a credere, che poichè si trattava di non pagar tasse all'Inghilterra, così non ne dovessero neppur pagar nissuna al proprio governo.

Ma le altre colonie andarono a rilento nel seguire i modi di Massacciusset, o sia perchè le mire sue verso l'independenza fossero state troppo manifeste, o sia perchè essendo la medesima posta in circostanze peculiari, le altre, che si ritrovavano in diverse, non credessero di dover seguitare i vestigi di lei. Contuttociò non si ristettero i Capi americani, e determinarono di usare in questa cosa l'autorità del congresso generale. Si fecero venire dal Nuovo-Hampshire nuove instruzioni a' suoi delegati in quel congresso, acciò sollecitassero, dichiarasse, qual fosse il suo consiglio intorno al modo di amministrar la giustizia ed il governo interno nella provincia. La cosa incontrò non poche difficoltà, opponendosi molti membri del congresso, i quali vedevano benissimo, dove questo disegno andasse a ferire. Tuttavia i libertini, siccome quelli, che avevano il temporale in favor loro, ed erano più degli altri operosi e vivi, prevalsero. Fu deliberato, si raccomandasse al convento provinciale del Nuovo-Hampshire, raunasse da tutte le Terre i rappresentanti del popolo, i quali dovessero quei partiti pigliare, e fare quelle risoluzioni, che meglio potessero la pace ed il buon ordine confermare della provincia durante la presente controversia. Ma il convento provinciale o impaziente, o perchè paresse più vera la cosa, quanto più calore in essa si mostrava, aveva prevenuto le mosse, e già aveva mandato attorno le scritte per la elezione dei rappresentanti. Convennero questi in Exeter, assunsero il nome e l'autorità della Camera dei rappresentanti, e crearono il solito Consiglio.

Ma l'esempio di Massacciusset e del Nuovo-Hampshire non parevano sufficienti a muover gli animi in tutte le altre a seguire le stesse deliberazioni. Gli abitatori delle altre colonie non istavano senza gelosia con quelle della Nuova-Inghilterra. Si desiderava perciò, che le medesime mutazioni seguissero in qualcheduna di quelle del miluogo. A quest'uopo la più opportuna era la Virginia, sia per la grandezza e potenza sua, come pei rivolgimenti politici, ai quali era testè stata soggetta, avendovi Dunmore, coll'aver pubblicato la legge marziale, fatto cessare ogni autorità civile da parte dell'Inghilterra. Il congresso generale adunque fece rispetto a questa le medesime risoluzioni, che fatte aveva pel Nuovo-Hampshire. Riferì in questa bisogna fra gli altri Samuele Adams, il quale in questa bisogna camminava con più affetto degli altri; e, se ciò gli attagliasse, non è da domandare.