Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America, vol. 4

Part 22

Chapter 221,511 wordsPublic domain

Intanto Cornwallis, avendo soprasseduto alcuni giorni a Pietroburgo, e ricevuto un rinforzo di parecchie centinaia di soldati mandatigli dalla Nuova-Jork da Clinton, deliberò di passare il fiume James, e di correre le parti più interne della Virginia. Poco timore aveva, che a quei dì i confederati se gli potessero opporre, essendo le forze loro parte deboli, parte disgiunte. Poichè il Barone di Steuben alloggiava nelle parti superiori della provincia, il marchese nelle inferiori, ed il generale Wayne, il quale era in via cogli stanziali della Pensilvania, era tuttavia ancor lontano. Per la qual cosa il capitano britannico varcò facilmente il fiume a Westover, essendosi il marchese ritirato dietro il Chickahomini. Di là mandò una banda a pigliar possessione di Portsmouth, dove venivano i leali, e quei, che volevano parer tali, a promettere obbedienza al Re. Egli poi foraggiava largamente nella contea di Hannover. Ivi ebbe avviso, che molti fra i più riputati uomini del paese avevano fatto un convento a Charlotteville per ivi accordare tra di loro alcune bisogne dello Stato; e che il Barone di Steuben si era posto alla punta di Fork, che è un luogo situato presso la diramazione del fiume James tra la Fluviana e la Rivana, e che vi aveva in custodia buona quantità di armi e di munizioni. Queste cose lo mossero, oltrechè la contrada per non avere ancor sentito le armi inglesi era abbondante di ogni cosa, prima che tentasse altre fazioni, di fare quelle di Charlotteville, e della punta di Fork. Commetteva la prima a Tarleton, la seconda a Simcoe. L'una e l'altra ebbero felice fine. Arrivò il primo, per aver marciato senza resta, e di buono andar di galoppo, sì improvviso in quella città, che pose le mani addosso a molti deputati, e s'impadronì di una notabile quantità di fornimenti sì da guerra che da bocca. Ma quello, che più gli premeva di avere in poter suo, non potè arrestare, e questi fu Tommaso Jefferson, il quale veduto dalle sue case venir gli uomini d'armi inglesi, si pose in salvo, non senza però aver fatto prima sgomberare, con molta fatica e propria e de' suoi, a luoghi sicuri buona copia d'armi e di munizioni. E se Tarleton si era della benignità degli altri suoi commilitoni doluto, nissuno potè dolersi della sua; imperciocchè da rapace ed insolente, rapacissimo ed insolentissimo diventato, niuna cosa avendo nè santa, nè sicura, le rapiva e profanava tutte quante. Dall'altro canto Simcoe si era, camminando più che di passo, approssimato a Steuben. Questi non so per quale ubbìa, perciocchè avrebbe potuto difendersi agevolmente, ma certo con precipitoso consiglio si ritirò prestamente. Non potè però fare in modo, che l'Inglese nol sopraggiungesse, e tagliasse a pezzi una parte del suo retroguardo. Quando Tarleton e Simcoe furono ritornati al campo, Cornwallis, camminando in una contrada fertile e ricca, mosse l'esercito a Richmond, e poco poscia a Williamsburgo, città capitale della Virginia. I suoi corridori però non potevano più foraggiare e buscar alla libera; perciocchè La-Fayette congiuntosi con Steuben, e cogli stanziali pensilvanesi condottigli da Wayne, era diventato sì grosso, che gl'incalzava vicino, e gli opprimeva, se si sbrancavano. In questo tempo pervennero a Cornwallis ordini da Clinton, perchè gli mandasse alla Nuova-Jork una parte delle sue genti, sepperò non avesse allora per le mani alcuna impresa d'importanza. Aveva Clinton avuto lingua dell'approssimarsi dei confederati, e dubitava di qualche gran nembo, che gli venisse scoccare addosso. Perciò temeva della Nuova-Jork, dell'Isole degli Stati, e Lunga, per difender le quali egli era troppo debole. Cornwallis, per mandare ad effetto le commissioni del capitano generale, avviò le sue genti verso le rive del fiume James, per poscia, varcato che lo avesse, recarsi a Portsmouth, dove avrebbe i richiesti soldati imbarcato per alla Nuova-Jork. Ma siccome instava ferocemente alle spalle il marchese de La-Fayette, gli fu mestiero fare un po' di fermata sulla sinistra riva del fiume, e pigliar ivi un forte luogo, affine di arrestar l'impeto del marchese, e dar tempo a' suoi, trasportassero sull'altra riva le armi, le munizioni e le bagaglie. Pose adunque gli alloggiamenti poco lungi dal fiume in luogo forte, avendo sulla dritta uno stagno e nel mezzo, e sulla stanca paludi. Intanto la vanguardia americana guidata da Wayne si era avvicinata. Gl'Inglesi mandarono avanti spie, perchè facessero credere agli Americani, che già il grosso delle genti del Re avevano passato il fiume, e che solo rimaneva sulla sinistra un debole retroguardo consistente nella legione britannica, ed alcuni fanti. Ossiachè i repubblicani si lasciassero pigliare a questo tranello, ovvero che si lasciassero troppo trasportare al valor loro, diedero dentro, ed assalirono con molta furia i reali. Già gli stanziali della Pensilvania guidati da Wayne avevano passato la palude, e fieramente incalzavano l'ala sinistra dei reali; e nonostante che questi fossero assai più numerosi, sostenevano però i primi la battaglia con molto valore. Ma intanto si erano gl'Inglesi, oltrepassato lo stagno, spinti contro l'ala sinistra, e, fugatala facilmente, perciocchè erano milizie, si mostrarono sul fianco sinistro di Wayne. Nel medesimo tempo, distendendosi sulla sinistra loro oltre la palude, avevano spuntato il suo fianco destro, e facevano le viste di volerlo accerchiare da ogni banda. La qual cosa, vedutasi dal marchese, ordinò tosto a Wayne, si tirasse indietro. Il che fece egli, lasciando però due bocche da fuoco in poter del nemico. La-Fayette soprastette buona pezza a Green-springs per raccorre i suoi. Cornwallis se ne tornò a' suoi alloggiamenti. Non potè perseguitare il nemico, perchè era sopraggiunta la notte, ed il paese era difficile pei luoghi boscati e paludosi. L'indomani prima del far del dì ordinò a' suoi cavalli, seguitassero il marchese, e, noiandolo alla coda, gli facessero tutto quel male, che potessero. Il che eseguirono con niun altro effetto, che quello d'intraprendere alcuni de' suoi soldati, ch'erano rimasti indietro. Forsechè, se Cornwallis avesse spinto il giorno seguente alla battaglia tutto il suo esercito contro i repubblicani, gli avrebbe condotti ad un totale sterminio. Ma molto gli stava a cuore il recarsi prestamente a Portsmouth, per ivi, giusta i comandamenti di Clinton, imbarcar le genti per alla Nuova-Jork. Varcato con tutte le sue genti il fiume, giunse Cornwallis a Portsmouth, e fatta una diligente considerazione dei luoghi, trovò, che a patto nessuno non vi si poteva fare un alloggiamento, che forte fosse, e tutti quei disegni riempisse, che vi aveva fatto sopra il generale Clinton. Intanto si adoperava diligentemente ad imbarcar le genti. Gli pervennero in quel mentre nuove commissioni da Clinton, che recavano, ritornasse a Williamsburgo, ritenesse le genti, fortificasse invece di Portsmouth il posto di Old-point-comfort, perchè avesse in qualunque caso un sicuro ricetto. Della quale novella risoluzione del capitano generale fu cagione dall'un canto l'aver ricevuto dall'Europa un rinforzo di tremila Tedeschi, dall'altro il desiderio, che aveva di aver la via aperta per mezzo della strada di Hampton e del fiume James verso di quella fertile e popolosa parte della Virginia, ch'è posta tra i due fiumi James e Jork. Ma fatto esaminare attentissimamente la positura de' luoghi a Old-point-comfort si trovò, che anche questo era un luogo impertinente a porvi il campo, e che non poteva meglio di Portsmouth rispondere a quei fini, che si sarebbero voluti ottenere. Laonde abbandonossi del tutto il pensiero di porvi le stanze. Ma siccome per le future operazioni della guerra si voleva ad ogni modo avere un alloggiamento fermo nella contrada mezzana tra i due fiumi soprannominati, così Cornwallis, ripassato con tutto il suo esercito il James, se ne iva a mettere il campo a Jork-town. Non potè il marchese noiare il nemico, mentre s'imbarcava, perchè gli Americani, ch'erano nel suo campo, non vollero consentire a correre più sotto sin verso Portsmouth. Egli è Jork-town un borgo posto sulla destra riva del fiume Jork rimpetto ad un altro più piccolo chiamato Glowcester, il qual è fondato sull'opposta riva sopra una punta di terra, che sporgendo indentro, molto ivi restringe il letto del fiume assai profondo, e capace di ricevere anche le più grosse navi da guerra. Scorre a dritta di Jork-town un rivo paludoso; da fronte, sino alla distanza di un miglio, il paese è largo e piano; oltre di questo s'incontra un bosco bagnato a stanca dal fiume, a dritta da un rivo. Oltrepassato il bosco, la campagna è aperta e coltivata. In questo luogo Cornwallis attendeva con grandissima diligenza a fortificarsi. Il marchese, il quale dopo il fatto di James-town si era riparato tra i due fiumi Mattapony e Pamunckey, i quali altro non sono, che i due rami, che poscia insieme uniti compongono il fiume Jork, udito delle nuove stanze prese da Cornwallis, passava un'altra volta il Pamunckey, ed iva a porsi nella contea di New-Kent; non che avesse in animo di assaltar l'Inglese, perciocchè a ciò fare era troppo debole, ma per tenerlo a bada, ed impedirgli l'andare in busca, ed il foraggiare. In tal modo de La-Fayette, al quale Washington aveva commesso la cura di difendere la Virginia, con mirabile industria volteggiandosi e tenne a bada Cornwallis, e lo combattè virilmente, e finalmente lo condusse in luogo, dove potesse trovar accesso il poderoso navilio di Francia, che fra breve si aspettava.