Storia della Guerra della Independenza degli Stati Uniti di America, vol. 1

Part 4

Chapter 42,822 wordsPublic domain

Veramente le condizioni generali dell'Europa favorivano efficacemente questi disegni; perciocchè non ha dubbio, che i pensieri di tutti i potentati europei non concorressero a questo tempo in ciò, che il maraviglioso incremento di potenza della nazione britannica, e per mare e per terra, non minacciasse di continuo e da vicino le libertà e la pace d'Europa; poichè la prosperità della fortuna suole indur gli uomini a non saper metter fine ai disegni loro. Signoreggiando essa tutti i mari, avendo in una mano le sue colonie dell'emisfero occidentale, e nell'altra le sue possessioni dell'Indie orientali pareva tenere le due estremità del globo, e tentare l'intiero dominio dell'Oceano. Dal dì in cui fu conchiusa la pace del 1763, fu l'Inghilterra considerata nell'istesso modo, col quale fu la Francia a' tempi del Re Luigi decimoquarto. Le medesime gelosie, i medesimi sospetti l'accompagnavano. Ognuno desiderava di vedere abbassata la sua potenza; e quanto più essa s'era formidabile mostrata nella passata guerra, tanto più si bramava di profittare della presente pace per umiliarla e consumarla. In ciò erano più ardenti i desiderj degli Stati marittimi, e specialmente quelli della Olanda, la quale aveva da parte dell'Inghilterra provato in quegli ultimi tempi grandissimi danni: perciocchè le navi inglesi avevano interrotto, e ciò spesso con istranezze ed insolenze singolari, quel commercio, che andavano facendo gli Olandesi, portando in Francia munizioni da guerra, quantunque anche non di rado usassero di questi soprusi contro quelle stesse navi che andavano cariche di cose, le quali se non di lontano possono riputarsi all'uso della guerra appartenere. I Reami del Nort anch'essi sopportavano molto malvolentieri la superiorità inglese, ed apertamente si dolevano che l'Inghilterra il commercio de' neutri angariasse a' tempi di guerra. Si scorgeva, che erano pronti a pigliar le prime occasioni per imporle un freno. Ma la Francia sopra tutti ardeva di questo desiderio, siccome quella, la quale essendo di alti e generosi spiriti ne' negozj della guerra, non poteva sgozzare le recenti sconfitte, le perdite fatte, la dignità oscurata; e mai non intermetteva di pensare agl'istromenti opportuni per ristorarsene; e nissun mezzo più efficace, nissuna via più sicura si appresentava per ottenere l'intento, che quella di separare, lacerando il seno della parte avversaria, le colonie americane, parte sì principale della potenza inglese, dall'Inghilterra.

A tali suggestioni, siccome quelle che andavano molto a' versi agli abitanti dell'America inglese, si commovevano grandemente gli animi loro, e detestavanne di vantaggio gli avari procedimenti dell'Inghilterra. Forsechè coloro, i quali più amavano, o la libertà, o l'ambizione, formarono anche nella più segreta parte dell'animo il pensiero di levarsi dal collo il giogo della superiorità inglese, quando la prima occasione per ciò si appresentasse. A ciò dava anche maggiore incentivo la cessione fatta dalla Francia all'Inghilterra della vicina provincia del Canadà; imperciocchè quando questa era sotto la divozione francese, la propinquità di una gente inquieta e potente in sull'armi teneva generalmente i coloni in sospetto, e più ardentemente e più spesso si rivolgevano agli ajuti inglesi, siccome quelli, nei quali soli potevano protezione sufficiente sperare per contenerla ne' limiti, e le sue correrie raffrenare. Ma, cacciati i Francesi dal Canadà, dovettero gli Americani maggiormente diventare padroni di sè stessi; fare più fondamento sulle forze loro, e meno provare il bisogno di ricorrere per la sicurtà propria agli ajuti altrui. Si aggiunga a questo, che nella passata guerra un buon numero di coloni allontanatisi dalle pacifiche arti, e pigliando la spada in luogo della marra, avevano imparato l'uso della milizia, avvezzato i corpi loro alle fatiche militari, indurati gli animi, e fattigli forti contro i pericoli della guerra; e lasciando dall'un de' lati ogni abitudine da agricoltori o da mercatanti, avevano vestito quelle che a soldati si appartengono. E siccome la coscienza delle proprie forze le moltiplica a molti doppj, e chi più gagliardo si crede, meno abile diventa a sopportare ogni specie di soggezione, così è da credere, che per la perizia nuovamente acquistata negli usi della guerra, ed universalmente sparsasi per ogni dove fra gli Americani, diventassero eziandio al giogo inglese più impazienti. Brutta, e vituperevol cosa credevano essere, da qualche Ministro a tremila miglia lontano, e da' suoi agenti venire malmenati coloro, i quali avevano con tanto valore combattuto, e spesso avute vittorie contro i soldati di una nazione agguerrita, possente e gloriosa. Recavansi in mente la presente prosperità dell'Inghilterra, la quale a tanti altri era cagione d'invidia, essere in gran parte opera loro. Allegavano col sangue e colle sostanze loro avere rimunerata l'Inghilterra di quelle maternali cure, colle quali a' tempi dell'infanzia loro ella gli aveva e allevati, e cresciuti, ora esservi più parità tra le due nazioni, e perciò con termini di maggiore egualità dover essere trattati. Così discorrevano gli Americani; e forse i meno rispettivi fra i medesimi s'elevavano a più grandi speranze. L'universalità però, contenta agli antichi termini della congiunzione coll'Inghilterra, purchè questa rinunziasse alle tentate ed alle disegnate usurpazioni, abborriva la totale separazione dalla medesima, e se i più erano più audaci diventati a difendere i diritti e privilegj loro, non detestavano però meno intensamente il pensiero di gettare via del tutto ogni specie di dependenza verso del legittimo sovrano. La qual cosa tanto più prontamente condannavano, quanto che avrebbe in tale tentativo non solo fatto bisogno di affrontare per sè stessi tutte le forze dell'Inghilterra, le quali per tante vittorie erano formidabili diventate a tutto il mondo; ma ancora ricorrere agli ajuti di una nazione per lingua, per costumi, per abiti, per maniere tanto da sè stessi diversa, colla quale, seguendo le bandiere della comune patria, avevano sì lunga e sì ardente nimicizia esercitato. In tale stato avrebbono forse continuato le cose ancora per lungo tempo, malgrado delle suggestioni francesi da un canto, e della nuova baldanza americana dall'altro, se, dopo conchiusa la pace del 1763, l'Inghilterra non avesse fatto insoliti pensieri di nuove avanie, di nuove proibizioni, di nuove gabelle, e di nuove tasse.

Il commercio inglese essendo sul finire della guerra colla Francia arrivato al più estremo grado di prosperità, ei non si potrebbe dire facilmente, quanta fosse la moltitudine delle navi, le quali portavano ne' porti della Gran-Brettagna le più ricche derrate, e merci da tutte le parti del mondo, e ne levavano i proventi, e specialmente i lavori del paese, i quali sopra tutti erano in pregio presso le estere nazioni; e siccome le varie mercatanzie, che o si introducevano, o si levavano, erano le une più e le altre meno gabellate, così questo commercio era divenuto sorgente di una abbondante rendita del pubblico tesoro. Ma accadde, che con quello crebbe anche il contrabbando con grandissimo danno di esso tesoro. Volendo il governo andare all'incontro ad una peste sì perniziosa, fece una provvisione nel 1764, per la quale si ordinò, non solo ai comandanti delle fuste armate che stanziavano sulle coste dell'Inghilterra, ma ancora a quelli di quegli altri vascelli, che erano mandati in America, che avessero a fare l'uffizio dei gabellieri, e conformarsi alle regole stabilite per le cose di dogana; cosa in vero insolita e di pessimo effetto, che que' valorosi uffiziali, i quali con laude universale avevano contro il nemico combattuto, ora avessero a diventare altrettanti gabellieri, stradieri e grascini. Questa provvisione produsse gli effetti i più perniziosi; perciocchè prima di tutto le genti di mare, essendo poco informate delle regole di gabella, mettevano la mano addosso e confiscavano indifferentemente, e le navi, che portavano merci vietate, e quelle che non ne portavano; e nacquero in ciò molti abusi, i quali, se in Inghilterra erano tostamente emendati, non potevano esserlo del pari in America per la lontananza de' luoghi e le formalità da osservarsi. La qual cosa fece levare nelle colonie un romor grande contro la legge. Ma maggiori ancora furono i danni da questa partoriti. Da lungo tempo s'intratteneva un commercio tra le colonie inglesi e spagnuole molto proficuo alle une ed alle altre siccome in ultimo anche all'Inghilterra. I principali oggetti di questo traffico erano, dalla parte delle colonie inglesi le manifatture inglesi, le quali gli Americani coi proventi loro avevano procacciate in Inghilterra; e dalla parte degli Spagnuoli oro ed argento vergati e monetati, cocco e droghe medicinali, ed inoltre bestiame, e spezialmente muli, i quali gli Americani portavano nelle isole delle Indie occidentali, dove erano in grandissimo pregio tenuti. Questo traffico procurava agli Americani un'abbondanza di que' metalli, per la quale erano abilitati a fare copiose incette di manifatture inglesi, e forniva nello stesso tempo il paese loro con una sufficiente quantità di monete d'oro e d'argento. Ciò, se non era proibito dalle leggi inglesi concernenti il commercio, non era tampoco con specifiche parole permesso. Pertanto i nuovi gabellieri credettero, fosse debito loro di arrestare il corso di questo traffico, come se fosse di contrabbando, e pigliavano indistintamente tutte le navi, o inglesi, o estere che fossero, le quali portassero merci di sì fatta natura. Ond'ei fu di breve interrotto con grave danno delle colonie di terra ferma, ed anche delle stesse isole inglesi, massimamente della Giamaica.

Da queste medesime cause fu guasto un altro molto importante commercio, che si esercitava tra le colonie inglesi dell'America da una parte, e le Indie occidentali appartenenti alla Francia dall'altra, il quale era per quelle e per queste di grandissima utilità. La materia di questo erano quelle grasce, derrate, o merci, che erano superflue agli uni, e mancanti agli altri. Perciò non è da far maraviglia, se i coloni, subito ricevute le novelle di sì grave danno, abbiano deliberato, di non fare più per l'avvenire nissun procaccio di quelle mercatanzie inglesi, che al vestire dell'uomo sono necessarie, o convenienti, e di non usarne altre, per quanto possibile fosse, fuori di quelle, che fossero opera dei proprj manifattori, come pure di dare a quelle manifatture, dove s'adoperassero materie prodotte in abbondanza dalle terre ed animali loro, ogni favore. Ma in Boston particolarmente, città ricca e popolata, in cui s'era grandemente introdotto il lusso delle cose inglesi, non si può dire, quanto s'alterassero gli animi, nè con quanta prontezza, abbandonando le superfluità, concorressero a volere alla antica modestia ritornare. Della quale cosa se ne vide un notabile esempio nelle pompe dei funerali, i quali incominciarono a farsi senz'abiti da scorruccio e senza guanti inglesi. Questa temperanza nuova tanto si distese in quella città, che nell'anno 1764 ne furono risparmiate oltre le diecimila lire di sterlini. Altre Terre seguitarono l'esempio; sicchè diventò uso presso tutti di mettere in disparte quelle superfluità, le quali erano i proventi o delle manifatture, o del terreno dell'Inghilterra. Oltre a ciò, e questa era anche necessità per la scarsezza della moneta, trovandosi i negozianti delle colonie debitori di grosse somme verso gl'Inglesi, e non potendo sperare di avere ad ottenere da questi nuove somministranze senza nuovi pagamenti, i quali non erano in grado di effettuare, entrarono anch'essi nell'annuale dei risparmj, si astennero dalle incette, e rinunziarono alle delicatezze e pompe passate con gravissimo danno dei manifattori inglesi.

Ma qui non ristette il governo inglese, come se non fosse contento, ad avere il mal animo generato in America, ma di più volesse indurvi la disperazione. Nel mese di marzo del 1764 fu vinta nel Parlamento una provvisione, per la quale se dall'un canto si veniva a permettere il traffico tra le americane colonie e le Antille francesi, ed altre spettanti ad altri potentati europei; dall'altro si gravavano sì fattamente d'ingorde gabelle le robe, che da queste in quelle s'avessero ad introdurre, che venne, come suole, ad originarsi un contrabbando frequentissimo in ogni cosa con grave danno del commercio stesso, ed eguale pregiudizio del costume e probità mercantile. Per soprassoma a tanto male per la medesima provvisione era statuito, che la moneta ricavata da queste gabelle dovesse in ispecie essere pagata nell'erario d'Inghilterra. Colla quale ordinazione, se qualche poca di moneta rimaneva nelle colonie, questa la doveva tutta sottrarre, ed in Inghilterra trasportare. Si alterarono vieppiù gli Americani ricevendo le novelle di una legge tanto insolita, ed andavano dicendo, queste essere cose tra di loro contrarie; questo essere un volere il fine, e nello stesso tempo togliere i mezzi per arrivarvi; perchè da una parte il governo gli privava di ogni maniera di poter procacciare moneta, dall'altra voleva trarla fuori del paese, e trasportare a tremila miglia lontano. Ma quasichè i Ministri temessero, non si calmasse troppo presto l'impeto degli sdegni da queste nuove provvisioni suscitato, ne arrosero anche un'altra, la quale fu vinta nel Parlamento quindici giorni dopo, ed ordinò che i biglietti di credito, che venissero per l'avvenire a gittarsi dalle diverse colonie in America, non potessero più aver corso di legale moneta ne' pagamenti; e che in riguardo a quelli, i quali erano già in corso, non potessero medesimamente servire di pagamento legale oltre il termine prefisso per la loro redenzione ed estinzione. Egli è però vero, che tutta la moneta da ritirarsi dalle mentovate gabelle doveva, per altri articoli della provvisione, essere tenuta in serbanza, e solo doveva impiegarsi nelle spese alla protezione delle colonie necessarie: e che nel medesimo tempo, in cui si vinse la provvisione concernente i biglietti di credito, alcune altre ne furon fatte per accrescere e regolare il vicendevole commercio tra le colonie e la comune patria, e quello tra l'una e l'altra colonia. Ma queste leggi non sortivano l'effetto che se ne aspettava; perciocchè dovessero di necessità esser molto lente nell'operare, mentre che quelle che restrignevano ed ampliavano il commercio esterno delle colonie, o il traffico domestico loro impedivano, subitamente dovevano l'effetto loro partorire. Egli è vero ancora, che alcuni affermavano che la più gran parte, per non dire la totalità della moneta riscossa da queste gabelle, non poteva non tornare indietro nelle colonie per dare le paghe ai soldati, i quali per difenderle e proteggerle avevano in quelle gli alloggiamenti loro. Ma chi assicurava le colonie, che le soldatesche avessero a continuar colà le stanze loro per altrettanto tempo, per quanto la legge presupponeva? E se tale era l'intenzione del legislatore, perchè far viaggiare con rischio e spesa non ordinarj quel danaro dall'America in Inghilterra, e da questa di nuovo a quella, e farlo per tante e sì diverse mani passare? Forse perchè avesse l'onore, dicevano, di visitare la tesoreria inglese? E come non sarebbe stata più acconcia cosa l'adoperarlo colà, dov'era nato, senza tanti andirivieni e tante mene? Ciò dimostrare apertamente, dormirvi sotto lo scorpione. Da un'altra parte a che fine, a che prò tenere in America tanta soldatesca? Nemici esterni non esservene più, fuori degli Indiani, per raffrenare i quali bastar da sè stessi i coloni, e non aver bisogno di ajuti europei. Ma il fatto era, continuavano a discorrere, volersi la libertà loro opprimere, ed a questo fine armarsi i Ministri di tanti soldati, ed incontrare tanta spesa in un paese pieno di fede e d'innocenza.

Tutte queste nuove provvisioni, le quali l'una all'altra con tanta fretta si succedettero, diedero in vero di che pensare e di che temere ai popoli dell'America settentrionale. Un tal procedere del governo pareva loro, ed era in effetto inusitato e mal auguroso. Si risentirono gravemente, e con rimostranze fecero vedere, quanto ingiustamente fossero gravati, e non cessavano di domandare di essere alle pristine condizioni ritornati. Ma le cose non si ristettero alle rimostranze. Quando conobbero, i richiami loro essere inutili stati, deliberarono di usare que' rimedj più efficaci, che potessero fare accorgere i ministri del commesso errore. Le risoluzioni prese contro i lavori dei manifattori inglesi, quando fu il commercio loro coi forestieri interrotto, le quali erano allora personali, ora diventarono universali per le leghe a quest'effetto contratte nelle principali città dell'America. Le quali risoluzioni furono osservate in tutte le parti delle colonie con una costanza e puntualità maravigliose. La Gran-Brettagna ne provò un danno inestimabile, e credevasi, non senza fondamento, doverne per l'avvenire provare dei maggiori; poichè per l'effetto di queste confederazioni americane, nelle quali entrarono uomini di ogni sorta e di ogni condizione, dovevano a poco a poco condursi i lavorii ad una qualità tollerabile; e siccome i coloni avevano le materie alla mano, così potevano anche sperare di potergli vendere ad onesti prezzi; che anzi crescendo l'industria, siccome avviene, dovevano credere che diventassero di tal sorta, che i vicini loro e Portoghesi e Spagnuoli gli comperassero. Ma senza entrare nelle cose a venire, egli è certo, che la sola interruzione del traffico tra le colonie americane e l'Inghilterra recava a questa un danno gravissimo; poichè si sapeva che le colonie, senza contare le robe forestiere, che elleno ricevevano dalle mani degli Inglesi, facevano annualmente di proventi, o lavorii inglesi un procaccio di tre milioni di sterlini. L'entrata pubblica si risentì grandemente a questa novità; essendochè le gabelle poste in sull'estrarre dall'Inghilterra le robe per alla volta dell'America, e quelle poste sull'introdurre in Inghilterra le robe, che i mercatanti forestieri vi mandavano in cambio di quelle, che essi ricevevano dalle colonie inglesi, andarono soggette a grandissima diminuzione. Di qui cominciarono a nascere quei cattivi semi, i quali non che spenti fossero dal governo inglese, furono per lo contrario continuamente dileticati, finchè produssero una manifesta rovina.