Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13
Part 36
MARCELLO, Vescovo di Roma. È esiliato per rendere la pace alla Chiesa, t. III, p. 99.
MARCELLO, Vescovo nella Sorìa. Animato d'uno zelo apostolico, fa abbattere tutti i templi della diocesi di Apamea, tom. V, p. 372. Sorpreso ed ucciso da un corpo di villani, tom. V, p. 373.
MARCIANO, Senatore. Succede al trono di Teodosio II, t. VI, p. 409. Culto da lui reso alla memoria di Pulcheria, t. VI, p. 510. Sua morte, t. VI, p. _ivi_.
MARCO Aurelio, Imperatore, Principe Filosofo. Sue guerre difensive, t. I, p. 14. Suo carattere e suo regno, t. I, p. 116. La sua indulgenza per la moglie Faustina e pel figlio Commodo diviene un'ingiuria al Pubblico, t. I, p. 125. Passeggera unione degli Alemanni contro questo principe, t. I, p. 350. Supposti editti di questo principe, t. III, p. 64.
MARCOMIRO, re dei Franchi. Convinto innanzi al tribunale del Magistrato romano d'aver violato la fede dei Trattati, viene esiliato nella Toscana, t. VI, p. 88.
_Mardia_ (piano di) nella Tracia. Seconda battaglia fra Costantino e Licinio, t. II, p. 229.
MARIA, moglie d'Onorio. Muore ancor vergine, dieci anni dopo le sue nozze, tom. VI, p. 41.
_Marina_ presso i Romani, t. I, p. 27.
_Maroniti_, t. IX, p. 109.
MARTE, (la spada di). Scoperta da un Unno; la cava di terra, e l'offre ad Attila, t. VI, p. 370.
MARTINA, nipote e moglie di Eraclio, Imperatrice d'Oriente, t. IX, p. 148. Si impadronisce del governo a nome di suo figlio Eracleone, t. IX, pag. 149. Sono deposti e condannati come autori della morte di Costantino, t. IX, p. 151.
MARTINO, vescovo di Tours, uno dei Santi più illustri della Chiesa. Difende la causa della tolleranza, t. VII, p. 12. Scorre per la Gallia, distruggendo ed atterrando gl'idoli ed i templi, t. VII, p. 372.
MARTINO IV, Papa, t. XIII, p. 174.
MARTINO V, Papa. Sua elezione, t. XIII, p. 277. Suo governo, t. XIII, p. _ivi._
_Martiri e Martirio_. Loro numero meno considerevole di quanto è stato esagerato, t. III, pag. 48. Su quanto possa credersi intorno ai patimenti de' martiri, t. III, p. 106. Loro numero, tom. III, p. 109. Culto dei martiri cristiani circa il quattrocento, t. V, p. 389. Riflessioni generali, t. V, p. 392. Martiri e reliquie favolose, t. V, p. 392.
MASCEZEL, figlio di Nabello affricano, t. VI, pag. 33. Riporta una vittoria facile, completa e quasi senza effusione di sangue, t. VI, p. 36. Accoglienza da lui avuta alla Corte di Milano, t. VI, p. 39. Rimane infelicemente annegato, t. VI, p. _ivi._
MASSENZIO, figlio di Massimiano. Dichiarato Imperatore di Roma, t. II, pag. 184. Rifiuta la perfida amicizia di Galerio, Imperatore d'Oriente, t. II, p. 189. Sua tirannide nell'Affrica e nell'Italia, t. II, p. 199. Guerra civile tra lui e Costantino, t. II, p. 202. Indulgenze e timori di Massenzio, t. II, p. 211. Sua morte, t. II, p. 215. Distruzione della sua stirpe, t. II, p. 216. Persecuzione de' Cristiani sotto questo principe, t. III, p. 98.
MASSIMIANO. Associato all'Impero da Diocleziano, t. II, p. 145. Sua lunga assenza da Roma, t. II, p. 146. Sua residenza in Milano, t. II, p. 147. Circo, teatro, zecca, palazzo, bagni fondati in questa città da Massimiano, t. II, p. _ivi._ Estingue il pericoloso spirito d'indipendenza, t. II, p. 149. Usurpa, se non gli attributi, i titoli della divinità, t. II, p. 153. Rinunzia di Massimiano alla imperiale dignità, contemporanea a quella di Diocleziano, t. II, p. 161. Suo feroce carattere, t. II, p. _ivi._ Riveste la porpora, t. II, p. 185. Arruola un numeroso corpo di Mori per la sua guerra Affricana, t. II, p. 186. Conduce a Roma prigioniero Severo, t. II, p. 187. Dà sua figlia Fausta in moglie a Costantino, e gli conferisce il titolo d'Augusto, t. II, p. _ivi._ Difende l'Italia invasa da Galerio, tom. II, p. 188. Massimiano si rifuggia nella Corte di suo genero Costantino, t. II, p. 194. Sparge artificiosamente rumore sulla morte di Costantino; occupando il suo trono, procura di svegliare una ribellione, tom. II, p. _ivi._ Segreta ma irrevocabil sentenza di morte contro di lui, t. II, p. 197. Stato de' Cristiani sotto il regno di questo Principe, t. III, p. 96. Condanna e supplizio dell'Imperatrice sua figlia, t. III, p. 359.
MASSIMINO, Governatore d'Egitto e della Sorìa. Innalzato alla dignità d'Augusto, t. I, p. 193. Divide con Licinio i dominii di Galerio, t. I, p. 198. Guerra con Licinio, t. I, p. 221. Sconfitta da lui avuta, t. I, p. _ivi._ Sua morte, t. I, p. _ivi._ Ingratitudine e crudeltà di questo principe, t. I, p. 223.
MASSIMINO, lottatore della Tracia. Sua nascita e sua fortuna, t. I, p. 252. Suoi impieghi ed onori militari, t. I, p. 253. Sua congiura contro l'Imperatore Alessandro Severo, t. I, p. _ivi._ Rivestito della porpora e proclamato dalle legioni, t. I, p. 255. Sua tirannia, t. I, p. 256. Oppressione delle province, t. I, p. 258. Ribellione in Affrica. Gli abitanti gli oppongono i due Gordiani già da essi proclamati Imperatori, t. I, p. 259. L'elezione di questi, venendo ratificata dal Senato, è Massimino dichiarato pubblico nemico, t. I, p. 265. Si prepara a far la guerra al Senato ed ai nuovi Imperatori, t. I, p. 271. Marcia verso l'Italia, t. I, p. 272. Avvenimento all'assedio d'Aquilea, t. I, p. 273. È assassinato insieme al suo figlio, nel suo proprio accampamento, da un partito di Pretoriani, t. I, p. 275. Suo ritratto, t. I, p. 276. Allegrezza universale nell'Impero romano all'annunzio di sua morte, t. I, p. 277. Sedizione in Roma, t. I, p. 278.
MASSIMO, Console. Dichiarato Imperatore dal Senato, t. I, p. 267. Suo carattere e sue virtù, t. I, p. 269. Tumulto in Roma, t. I, p. 270. Condotta di Massimo, tom. I, p. 275. Malcontento de' Pretoriani, t. I, p. 279. Sua morte, t. I, p. 280.
MASSIMO. Sua ribellione contro Graziano nella Gran Brettagna. Nominato Imperatore, t. V, p. 276. Suo Trattato di pace con Teodosio, t. V, p. 280. Versa il sangue dei suoi sudditi per opinioni religiose, t. V, p. 303. Invade l'Italia, t. V, p. 316. Sua disfatta e sua morte, t. V, p. 321.
MASSIMO (Petronio), Senatore e Console, t. VI, p. 460. Sua moglie rapita da Valentiniano, t. VI, p. 461. Eletto Imperatore d'Occidente: suo carattere e suo regno, t. VI, p. 467. Violenza da lui fatta all'Imperatrice Eudossia, t. VI, p. 468. Sua morte, t. VI, p. 470.
MATERNO. Sua ribellione, t. I, p. 133.
MAURIZIO. Suo regno, t. VIII, p. 307. Sua guerra contro gli Avari, t. VIII, p. 367. Stato degli eserciti romani, t. VIII, p. 371. Loro disgusto e ribellione, t. VIII, p. 372. Morte di Maurizio e de' suoi figli, t. VIII, p. 374.
MEBODE. Suo zelo e sua prudenza, cagione della stabilità del diadema di Cosroe, t. VIII, p. 35.
_Mecca_ (la). Vedi Arabia e Maometto. Assedio di questa città, t. X, p. 15. Sua liberazione, t. X, p. 45. Maometto predica in essa, t. X, p. 77. Viene discacciato da questa città, t. X, p. 84. Sommessione di questa città a Maometto, t. X, p. 101. Saccheggiata dai Carmatii, t. X, p. 395. Sua rivolta, t. X, p. _ivi_. Dinastie indipendenti, tom. X, p. 397.
_Medina._ Questa città riceve Maometto in qualità di principe, t. X, p. 85.
MELLOBAUDE. Re de' Franchi, generale dell'Imperat. Graziano, t. V, p. 280.
MENSURIO, Vescovo di Cartagine. Si rifiuta di consegnare un reo agli ufficiali della giustizia, t. III, p. 99.
MEROVINGI. Loro patrimonio e benefizii, t. VII, p. 122. Usurpazioni private, t. VII, p. 124. Servitù personale, t. VII, p. 126.
_Mesia._ Divisione dell'Illiria; come governata, t. I, p. 41.
MESOPOTAMIA. Stato di questo paese a' tempi di Costantino, t. III, p. 364.
METRODORO, gramatico. Chiamato a Costantinopoli da Giustiniano per insegnarvi l'eloquenza alla gioventù, t. VII, p. 318.
_Micca Aurea_, orsa feroce ed enorme. Valentiniano usava di questo animale come di una guardia fedele posta accanto alla sua stanza da letto, t. V, p. 37.
MICHELE, Imperatore de' Romani; sue pacifiche virtù t. IX, p. 170.
MICHELE II, il Balbo. Suo regno, t. IX, p. 174.
MICHELE III. Tratti straordinarii del suo carattere, t. IX, p. 183. Sua morte, t. IX, p. 187.
MICHELE IV, il Paflagonio; suo regno, t. IX, p. 208.
MICHELE V, detto Calafate. Suo regno, t. IX, p. 209.
MICHELE VI, o Stratiotico. Sua elevazione, t. IX, p. 211. Relegato in un monastero, t. IX, p. 214.
MICHELE VII, detto Parapinace, t. IX, p. 216.
_Milano._ Diviene la residenza degli Imperatori d'Occidente, t. II, p. 147. Malcontento generale su questo proposito, t. II, p. 149. Distruzione di questa città fatta dai Goti, tom. VII, p. 455.
_Milenarii._ Loro dottrina sulla seconda venuta del Messia, t. II, p. 279. I Padri della Chiesa ne fecero assai parole su questa loro dottrina, t. II, p. 281.
_Miracoli._ Loro forza ne' primi tempi della Chiesa, t. II, p. 286. Dubbi mossi sulla loro veracità, t. II, p. 289. Presente incertezza nel determinare l'epoca dei miracoli, t. II, p. 291. Utilità dei primi miracoli, t. II, p. _ivi_. Quanto fossero creduli, t. V, p. 393.
MISITEO. Sua amministrazione, t. I, p. 283. Guerra persiana, t. I, p. 284.
MITRIDATE. In un sol giorno fa massacrare ottantamila Romani, t. I, p. 63.
_Moadin._ Saccheggio di questa città, t. X, p. 167.
MOAWIYAH. Suo regno, t. X, p. 138.
_Monaci._ Origine loro e vita monastica, t. VII, p. 6. Sant'Antonio ed i monaci d'Egitto, t. VII, p. 9. Propagazione della vita monastica in Roma, t. VII, p. 11. Sant'Ilarione nella Palestina, t. VII, p. 12. San Basilio nel Ponto, t. VII, p. _ivi_. San Martino nelle Gallie, t. VII, p. _ivi_. Cause del rapido progresso della vita monastica, t. VII, p. 14. Ubbidienza de' monaci, tom. VII, p. 18. Loro vesti ed abitazioni, t. VII, p. 20. Loro vitto, t. VII, p. 22. Loro lavoro manuale, t. VII, p. 24. Loro ricchezze, t. VII, p. 26. Loro solitudine, t. VII, p. 28. Loro divozione e loro visioni, t. VII, p. 29. Cenobiti ed Anacoreti, t. VII, p. 31. San Simeone Stilita, t. VII, p. 34. Miracolo e culto de' monaci, t. VII, p. 35. Superstizione di quel tempo, t. VII, p. 36. Conversione de' Barbari, t. VII, p. 37.
_Monarchia._ Idea di questo governo, t. I, p. 89. Apparenza ridicola e solidi vantaggi d'una successione ereditaria, t. I, p. 249.
_Monarchia_ francese. Suo stabilimento nelle Gallie, t. I, p. 105.
_Mongulli_, t. XII, p. 281. Loro primo Imperatore, t. XII, p. 282. Invadono la Cina, t. XII, pag. 289. Carizme, la Transossiana e la Persia, t. XII, p. 291. Loro secondo Imperatore, t. XII, pag. 294. Conquiste nell'Impero settentrionale della Cina, tom. XII, p. 295. Della Cina meridionale, t. XII, p. 297. Della Persia e dell'Impero de' Califfi, t. XII, p. 298. Della Natolia, t. XII, p. 300. Cinquecentomila Mongulli sotto gli ordini di Batoci, nipote di Octai, devastano il Kipsah, la Russia, la Polonia e l'Ungheria, t. XII, p. 301. Regnano a Tobolsk, t. XII, p. 306. I grandi Kan erano fissati sulle frontiere della Cina, t. XII, p. 309. Cublai fissa la sua residenza a Pekin, t. XII, p. 310. Rivolta dei Cinesi; eglino scacciano dal trono la razza degenerata dei Gengis, tom. XII, p. 311. Gl'Imperatori Mongulli si seppelliscono nell'oscurità del deserto, t. XII, pag. _ivi_. Loro invilimento, t. XII, p. 313. Timur o Tamerlano è innalzato al trono di Samarcanda, t. XII, p. 352. Sue conquiste, t. XII, p. 353. Dopo il regno d'Aurengzeb, l'Impero de' gran Mogolli si è disciolto, tom. XII, p. 396.
_Monoteliti._ Loro controversia, t. IX, p. 90.
_Monumenti_ romani. La maggior parte innalzati dai particolari, t. I, p. 66. L'Odeone, t. I, p. 71. Templi, teatri, acquedotti, t. I, p. 72. Arco di trionfo di Costantino, t. II, p. 217. Bagni pubblici, t. VI, p. 146. Circo, t. VI, p. 147. Edifici di Roma protetti da Majoriano, t. VI, p. 494.
_Mori._ Loro adozione, t. X, p. 275.
MOSÈ, ancor vivente secondo Maometto, t. X, p. 58.
MUMMOLO. Esercitò il comando in Capo della Borgogna col titolo di Patrizio, t. VII, p. 137.
MURAD o Amurat, sultano dei Turchi. _V._ Amurat.
_Mursa_ o Essek, celebre città sulla Drava, t. III, p. 385. Battaglia fra i Romani dell'Occidente ed i Barbari della Germania, t. III, p. 386.
MURZULFO, Alessio. Usurpa il trono di Costantinopoli, t. XII, p. 69. Sua fuga, t. XII, p. 75. Sua morte, t. XII, p. 116.
MUSA. Sua conquista della Spagna, t. X, p. 289. Sua disgrazia, t. X, p. 294.
MUSA. Figlio di Baiazetto, t. XII, p. 398.
_Mussulmani._ Loro mali in Ispagna, t. X, p. 312. Loro progressi a danno delle Crociate, t. XI, p. 404.
MUSTAFÀ, figlio di Baiazetto, t. XII, p. 396.
N
_Napoli._ Assediata e ridotta da Belisario, t. VII, p. 420. Origine dell'investitura di questo regno conferita dai Pontefici, t. XI, p. 138.
_Narbona._ Assediata dai Goti, t. VI, 219.
NARSETE, Eunuco, creato generale e posto al paragone con Belisario, tom. VII, p. 452. Suo carattere e sua spedizione contro i Goti, t. VIII, p. 115. S'impadronisce di Roma, t. VIII, p. 122. Sconfigge i Franchi e gli Alemanni che avevano invasa l'Italia, t. VIII, p. 130. Diviene il primo e il più potente degli Esarchi in Italia, t. VIII, p. 187. Suoi disgusti e sua morte, t. VIII, p. 290.
_Natolia._ Cenni su questa provincia, t. XII, p. 300.
_Natri._ Costumi di quegli abitanti, t. VIII, p. 57.
_Navigazione_ presso i Romani, t. I, p. 78.
_Nazioni_ (le, o la _fossa_). Guerre contro Maometto, t. X, p. 98.
_Nejtaliti_ o Unni bianchi; nazione guerriera e civilizzata che possedeva le città commercianti di Boccara e di Samarcanda, t. VIII, p. 23.
NEGO, o principe sovrano dell'Abissinia. Gli erano ubbidienti sette regni, t. VIII, p. 77.
NEPOZIANO, nipote di Costantino. Prende il titolo di Augusto, t. III, p. 389. Regna soltanto ventotto giorni, t. III, p. _ivi_. Sua ribellione; è estinta col suo sangue e con quello di sua madre, t. III, p. _ivi_.
NERONE. Incendio di Roma sotto il suo regno, tom. III, p. 25. Perseguita i Cristiani, t. III, p. 27.
NERVA. Sotto il suo regno insegnò la rivelazione Cristiana che il _Logos_ erasi incarnato nella persona di Gesù Nazareno, t. IV, p. 86.
_Nestoriani_, t. IX, pag. 101. Soli padroni della Persia, t. IX, p. 104. Loro missioni in Tartaria, nell'India e nella Cina, tom. IX, p. 106.
NESTORIO, patriarca di Costantinopoli, t. IX, pag. 35. Sua eresia, t. IX, p. 37. Sua condanna nel Concilio d'Efeso, t. IX, p. 46. Suo esilio, t. IX, p. 53.
NICEFORO, Imperatore de' Romani, t. IX, p. 174.
NICEFORO II, nominato Foca. Suo regno, t. IX, p. 200. Sua morte, t. IX, p. 204.
NICEFORO III, o Botoniate, t. IX, p. 218.
NICETA, Senatore e Storico di Costantinopoli; incendiato che fu il suo palazzo, si ritira a Selimbria, t. XII, p. 81.
NICOLÒ V, Sommo Pontefice, t. XIII, p. 278.
_Nicomedia_, antica Capitale dei re della Bitinia, conteneva grandi ricchezze, t. I, pag. 393. Saccheggiata dai Goti, t. I, p. 394. Per capriccio vi appiccano il fuoco, t. I, p. 395. Diocleziano vi impiega le ricchezze d'Oriente per decorarla, t. II, p. 148. Non cedeva in isplendore e in lusso che alle città di Roma, di Alessandria e di Antiochia, t. II, p. 148. Favorita residenza, come la città di Milano, degl'Imperadori Diocleziano e Massimiano, t. II, p. 148. Distruzione della sua Chiesa, t. III, p. 86. Nello spazio di giorni quindici due volte si appicca il fuoco al palazzo, t. III, p. 90. Ne sono di ciò, accusati i Cristiani, t. III, p. _ivi_.
_Nicopoli._ Fondata da Augusto come un perenne monumento della vittoria d'Azio, consacrato alla divota Paola, t. VI, p. 127. Battaglia quivi seguita, t. XII, p. 334.
NIGRO Pescennio, governatore della Sorìa, t. I, p. 162. Dichiarasi nemico dell'usurpatore Giuliano, t. I, p. 163. Capitano inetto al comando, t. I, p. 165. La sua severa disciplina però affrancava il valore, e teneva in dovere le milizie, t. I, pag. _ivi_. Perdette nei piaceri di Antiochia quei preziosi momenti dei quali seppe approfittare l'attività di Severo, t. I, p. 166. Successi ed artificii di Severo, suo competitore, sua disfatta e sua morte, t. I, p. 174.
_Ninive_, città assai famosa anticamente, all'Est del Tigri ed all'estremità del ponte di Mosul, tom. VIII, p. 416.
_Nisibi._ Assedio di questa città, t. III, p. 369.
_Nobiltà_ romana, genealogia de' Senatori, t. VI, p. 121. Famiglie antiche, tom. VI, p. 122. Opulenza della Nobiltà, t. VI, p. 125. Suoi costumi, t. VI, pag. 128. Quadro del suo carattere, t. VI, p. 130.
NORADINO, t. XI, p. 407.
_Norica_. Divisione dell'Illirio; come governata, t. I, p. 39.
_Normanni_. Loro comparsa in Italia, t. XI, p. 120. Fondazione di Aversa, t. XI, p. 124. Loro milizie nella Sicilia, t. XI, p. 125. Conquistano la Puglia, t. XI, p. 127. Indole de' Normanni, t. XI, p. 130. Opprimono la Puglia, tom. XI, p. 131. Spedizione di Leone IV Papa, e de' due Imperi contro di essi, t. XI, p. 135. Disfatta e prigionia di questo Pontefice, t. XI, p. 136. Invadono l'Impero d'Oriente, t. XI, p. 150. Insultano Costantinopoli, e sono respinti dall'Imperatore Manuele, t. XI, p. 191. Loro pace con questo principe, t. XI, p. 197. Ultima guerra fra essi e i Greci, t. XI, p. _ivi_. Fine del loro regno in Sicilia; riunione del Ducato di Normandia alla Corona di Francia, t. XI, p. 206.
_Novelle_ (centosessantotto), e sedici editti furono aggiunti alla raccolta della Giurisprudenza civile, t. VIII, p. 208.
NUMERIANO, Imperatore, figlio di Probo, gli succede nell'Impero, t. II, p. 91. Suo glorioso successo nella guerra di Persia e suo ritorno a Roma, t. II, p. 101. Sua morte, t. II, p. 102.
NUSHIRWAN. Suo regno, tom. VIII, pag. 35. Suo amore del sapere, t. VIII, p. 39. Pace e guerra coi Romani, t. VIII, p. 43. Invade la Sorìa, t. VIII, p. 46. Rovina Antiochia, tom. VIII, p. 48. Sue negoziazioni e trattati con Giustiniano, t. VIII, p. 72. Conflitto tra Roma e la Persia, t. VIII, p. 339. Sua conquista dell'Iemen, t. VIII, p. 340. Ultima sua guerra coi Romani, t. VIII, p. 342. Sua morte, t. VIII, p. 344.
O
ODENATE, Senatore Palmireno. Vendica la maestà di Roma avvilita da Sapore, t. I, p. 405. Associato all'Impero, riceve il titolo di Augusto, t. I, p. 414. Muore vittima d'un domestico tradimento, t. II, p. 35. Sua morte vendicata dalla sua vedova Zenobia, t. II, p. 36.
ODINO, legislatore della Scandinavia. Sue Instituzioni e sua morte, t. I, p. 359. Bella ma incerta ipotesi a suo riguardo, t. I, p. 360.
ODOACRE, Re d'Italia, t. VI, p. 542. Sua clemenza verso Augustolo ultimo Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 543. Estensione dell'Impero occidentale, t. VI, p. 544. Carattere e regno di Odoacre, t. VI, p. 550. Miserabile stato d'Italia, t. VI, p. 552. Sue tre disfatte, t. VII, p. 22. Sua capitolazione e sua morte, t. VII, p. 214.
OGIGE, il più antico personaggio della greca antichità. Sotto il suo regno mutò il pianeta di Venere di colore, di configurazione e persino il suo corso periodico, t. VIII, p. 149.
_Ogori_, o _Varconiti_, nazione stabilita alle sponde del Til, denominato il Nero, t. VIII, p. 25.
_Ohud_, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 97.
OLGA, suo battesimo, t. XI, p. 102.
OLIBRIO, Imperadore d'Occidente, t. VI, p. 533. Sua morte, t. VI, p. 537.
OLIMPIA, regina d'Armenia. Sua cattività, t. V, p. 90.
OLIMPIO, favorito dell'Imperatore Onorio. Cospira contro Stilicone, t. VI, p. 102. Perseguita tutti coloro tra' suoi amici che erano sfuggiti al massacro di Pavia, t. VI, p. 107.
OLIMPIODORO, Storico; descrisse lo stato della città di Roma nell'epoca in cui l'assediarono i Goti, tom. VI, p. 126.
OMAR, Califfo; suo regno, t. X, p. 129. Sua morte, t. X, p. 130.
_Ommiadi._ Loro caduta, t. X, p. 349.
ONORIA, principessa. Sue avventure, t. VI, p. 425.
ONORIO. Divisione dell'Impero fra lui ed Arcadio, t. VI, p. 5. Suo matrimonio e carattere, t. VI, p. 39. Sua fuga da Milano, t. VI, p. 59. Perseguitato ed assediato dai Goti, t. VI, p. 61. Battaglia di Pollenzia, t. VI, p. 64. Suo trionfo a Roma, tom. VI, p. 70. Abolisce i gladiatori, t. VI, p. 71. Fissa la sua residenza a Ravenna, t. VI, pag. 73. Ultimi suoi anni e morte, t. VI, p. 330.
ORCANO. Suo regno, t. XII, p. 317. Sue nozze con una principessa Greca, t. XII, p. 324. Sua morte, e morte di suo figlio Solimano, t. XII, p. 328.
ORESTE, figlio di Tatullo. Deve al favore di Nipote le dignità di patrizio e di gran Generale delle armate, t. VI, p. 539.
_Orientali_. Loro insensibilità, t. I, p. 120. Loro zelo, t. XIII, p. 13.
_Oriente._ Guerra d'Oriente ai tempi di Valentiniano, t. V, p. 88. Trattato di pace, t. V, p. 93. Discordie in Oriente in fatto di religione, t. IX, p. 67.
ORIGENE. Tutto l'Oriente vantava la sua pietà ed il profondo suo sapere, t. III, p. 69. L'Imperatrice Mammea onorevolmente lo rimandò al suo ritiro di Palestina, t. III, p. _ivi_. Mandò varie lettere edificanti all'Imperatore Filippo, t. III, p. 70.
ORMUZ, figlio di Nushirwan. Sua tirannia e vizi, t. VIII, p. 344. Viene deposto ed imprigionato, t. VIII, p. 351. Sua morte t. VIII, p. 354.
_Ortodossi_, perseguitati, tom. IV, p. 115.
OSIO, vescovo di Cordova, esiliato d'ordine dell'Imperatore Costanzo, t. IV, p. 142. S'impiega la persuasione e la violenza per estorcere la ripugnante soscrizione del decrepito vescovo Osio, t. IV, p. 143.
_Osservazioni_ generali sulla caduta del romano Impero in Occidente, t. VII, p. 171.
OTHMANO, Califfo de' Saracini; suo regno, t. X, pag. 130. Sua morte, tom. X, pag. 133.
OTTAVIO, figlio adottivo di Cesare; sua origine; qual parte egli prendesse nelle proscrizioni; rende schiava la repubblica, e prende il nome di Augusto, tom. I, p. 139.
_Ottomani_, loro origine, tom. XII, pag. 314. Invadono l'Europa, t. XII, p. 326. Ristaurazione del loro Impero, t. XII, p. 400.
OTTONE, re di Germania. Ristabilisce e si appropria l'Impero d'Occidente, t. IX, p. 342. Transazione fra il suo Impero e quello d'Oriente, t. IX, p. 344.
OVIDIO, esiliato sulle spiagge glaciali del Danubio, t. III, p. 349. Descrive coi più vivi colori l'abito ed i costumi de' Goti, e dei Sarmati, t. III, p. 350.
P
PACOMIO (San). Occupava l'Isola di Tabenna nell'Alta Tebaide, t. VII, p. 10.
_Padri_ della Chiesa. Loro morale, t. II, p. 296. Amore del dilettarsi e dell'operare insiti nell'umana natura, t. II, p. 297.