Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13

Part 33

Chapter 333,537 wordsPublic domain

EUSEBIO di Cesarea. Spiegazione equivoca da lui data al vocabolo _homoousion_, t. IV, p. 114.

EUTICHE. Sua eresia, t. IX, p. 56.

EUTROPIO. Sua amministrazione e carattere, t. VI, p. 275. Sua venalità ed ingiustizia, t. VI, p. 278. Crudele ed ingiusta legge di lesa maestà, t. VI, 283. Caduta d'Eutropio, t. VI, 289.

EZIO, generale di Placidia, madre dell'Imperatore Valentiniano III, tom. VI, p. 357. Suo carattere ed amministrazione, tom. VI, p. 412. Sua relazione cogli Unni e cogli Alani, t. VI, p. 414. Gli vien tolta la vita da Valentiniano, tom. VI, p. 459.

F

FALCANDO, storico. Sue lamentazioni, t. XI, p. 201.

FAUSTA, figlia di Massimiano. Sposa il grande Costantino, t. III, p. 334. Suoi artificii contro Crispo figlio primogenito di Costantino, tom. III, p. 337. Condanna e supplicio di questo principe, t. III, p. 340. Suoi tre figli e loro educazione, t. III, p. 344.

FAUSTINA, moglie di Marc-Aurelio, celebre per la sua bellezza e per le sue galanterie, t. I, p. 126.

_Fede_. Formole di fede Arriane, t. IV, p. 104.

_Fede_ della Chiesa occidentale e latina, t. IV, p. 109.

FEDERICO I. Cenni su questo Principe, t. IX, p. 361. Suoi successi, t. XIII, p. 177.

FEDERICO II, t. IX, p. 362.

FEDERICO III. Ultimo degli Imperatori romani coronato a Roma, t. XIII, p. 380.

FELICE (S.) Vescovo d'Affrica, t. III, p. 91. Decapitato a Venosa nella Lucania, luogo celebre pel nascimento di Orazio, t. III, p. 92.

FERMO. Sua ribellione a' tempi di Valentiniano nelle province della Numidia e della Mauritania, t. V, p. 81. Ammazza in una contesa il proprio fratello, t. V, p. _ivi._ In una notte viene strozzato, t. V, p. 85.

FILIPPO, prefetto del pretorio. Sue brighe, dopo la morte di Gordiano, t. I, p. 286. È sollevato all'Impero, t. I, p. 287. Nel suo regno si rinnovano i giuochi secolari, t. I, p. 290.

FILIPPICO, Imperatore dei Romani, t. IX, p. 162.

FILOSOFIA Platonica, t. XII, p. 492.

FINANZA ed imposte. Loro stato dai bei secoli della repubblica sino al regno di Alessandro Severo, t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito, t. I, p. 237. Tributi delle province dell'Asia, dell'Egitto, della Gallia, dell'Affrica, della Spagna e dell'isola di Giera, t. I, p. 238. Somma dell'entrate, t. I, p. 240. Tasse imposte da Augusto sui cittadini Romani t. I, p. _ivi._ Gabelle, t. I, p. 241. Imposizione sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243. Conforme alle leggi ed ai costumi, t. I, p. 244. Regolamenti degli Imperatori, t. I, p. 245. Editto di Caracalla, t. I, p. 246. La cittadinanza conferita ai provinciali per sottometterli alle tasse, t. I, p. 247. Diminuzione passeggiera del tributo, t. I, p. _ivi._ Conseguenza dell'universale cittadinanza romana, t. I, p. 248. Finanze sotto Costantino, tom. III, p. 312. Tributo generale o indizione, t. III, p. 313. Tasse in forma di capitazione, t. III, p. 317. Capitazione sul commercio e sull'industria, t. III, p. 323. Liberi donativi, t. III, p. 325.

FINGAL e i suoi Eroi, t. I, p. 193.

FLAVIA. Famiglia di questo nome e sua stirpe, t. I, p. 111.

FLAVIO Clemente. Sua condanna e morte, t. III, p. 37.

FLORIANO fratello di Tacito. Usurpa il trono, tom. II, p. 67. Morte dell'usurpatore, dopo tre mesi, t. II, p. 68. I discendenti di Tacito e di Floriano rimangono nell'oscurità, t. II, p. 68.

FOCA. Sua elezione, t. VIII, p. 373. Rivolta di Costantinopoli, t. VIII, p. 374. Creato imperadore, t. VIII, p. 377. Suo carattere, tom. VIII, p. 378. Sua tirannide, t. VIII, p. 379. Sua caduta e morte, tom. VIII, p. 381.

_Fortificazioni_ d'Europa circa il cinquecento, t. VII, pag. 328. Dell'impero dall'Eusino sino alle frontiere della Persia, t. VII, p. 336. Di Dara in Persia, t. VII, p. 343.

FOZIO, Patriarca di Costantinopoli. Sue dispute di ambizione coi Pontefici, t. XII, p. 12.

_Francia_. Origine di questo nome, idea dello stato generale di questo paese e delle sue rivoluzioni, t. VII, p. 73. Invasa dagli Arabi, t. X, p. 334. Liberata da Carlo Martello, t. X, p. 339. Riunione del ducato di Normandia alla corona di Francia, t. XI, p. 206.

_Franchi_. Loro origine e loro confederazione coi Romani, t. I, p. 379. Invadono la Gallia, t. I, p. 381. Devastano la Spagna, t. I, p. 387. Passano in Affrica, t. I, pag. 388. Loro ardita impresa, t. II, p. 80. Loro stabilimento nell'impero, t. II. p. _ivi._ Soggiogati da Giuliano, t. IV, pag. 63. Loro stabilimento nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, pag. 421. Loro totale conquista della Borgogna, t. VII, p. 94. Loro conquista della Aquitania, t. VII, pag. 102. Totale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, pag. 105. Controversie politiche, t. VII, p. 108. Anarchia de' Franchi, tom. VII, 139. Invadono l'Italia, t. VII, p. 453. Loro discesa in questo paese cogli Alemanni, t. VIII, pag. 128. Ripugnanza loro e di Carlo Magno, t. IX, pag. 318. I Franchi e i Latini, t. X, p. 468. Loro carattere e loro tattica, t. X, p. 471. Loro tracotanza nelle Crociate, t. XI, pag. 225. Loro indugio, t. XI, p. 356. Marciano verso Gerusalemme, t. XI, pag. 357. Assediano e conquistano questa città nell'anno stesso, t. XI, p. 358. Loro Lega coi Veneziani, tom. XII, p. 336.

G

GAINA, Capo dei Goti. Fa massacrare Rufino, t. VI, p. 25. Primo generale d'Oriente, si dichiara contro Stilicone suo benefattore, t. VI, p. 27. Fomenta la ribellione di Tibigildo, tom. VI, p. 287. Sua cospirazione e caduta, tom. VI, p. 292.

GALERIO. Sua associazione all'Impero, t. II, p. 110. Discende il Danubio contro i Barbari, t. II, p. 122. Come li trattasse, t. II, p. 123. Sua disfatta nella guerra della Persia, t. II, pag. 134. Ricevimento che gli fa Diocleziano, t. II, p. 136. Vittoria da lui riportata sui Persiani, t. II, p. _ivi._ Condotta da lui tenuta verso la famiglia del debellato Narsete, t. II, p. 137. Negoziazioni di pace, t. II, p. 138. Discorso da lui tenuto agli ambasciadori Persiani, tom. II, p. 139. Assume il titolo d'Augusto, t. II, p. 171. Sud carattere, t. II, p. 172. Sua ambizione sconcertata da due rivoluzioni, t. II, p. 175. Riconosce Costantino, e gli conferisce soltanto il titolo di Cesare, t. II, 180. Conferisce il titolo d'Augusto a Severo suo favorito, t. II, p. 181. Ribellione de' Romani contro di lui, t. II, p. 188. Invade l'Italia, t. II, p. _ivi._ Tristi successi di questa spedizione, e sua ritirata, t. II, p. 191. Innalza Licinio e Massimino al rango d'Augusti, t. II, p. 192. Sua morte, t. II, p. 196. Sorte sgraziata della sua vedova e del suo figlio, t. II, p. 222. Editto di tolleranza pubblicato prima della sua morte, t. III, p. 73.

_Gallia_. Sua divisione in sei province romane, t. I, p. 30. Sua estensione e sue città assai floride, t. I, p. 72. Forma parte dell'Impero, t. I, p. 73. I Barbari la invadono, t. I, p. 381. Gli Svevi vi discendono anch'essi sotto il nome di Alemanni, tom. I, p. 383. Acquistata all'Impero da Aureliano, t. II pag. 30. Successione degli usurpatori nella Gallia, t. II, p. 31. Sollevazione di Bonoso e Procolo nella Gallia, t. II, p. 82. Stato dei contadini della Gallia, ai tempi dei due Cesari Galerio e Costanzo, t. II, p. 113. Governo di Costantino nella Gallia, t. II, p. 199. Invasione della Gallia fatta dai Germani, t. III, p. 437. Prima campagna fatta da Giuliano nella Gallia, t. III, p. 441. Seconda campagna, t. III, p. 443. Città della Gallia restaurate, t. III, p. 454. Descrizione di Parigi, tom. III, p. 458. Cristiani della Gallia protetti, t. IV, p. 11. Gli Alemanni invadono la Gallia, t. V, p. 56. Desolazione della Gallia per l'invasione de' Germani, t. VI, pag. 89. Costantino è riconosciuto nella Gallia, t. VI, p. 94. Adolfo re dei Goti marcia nella Gallia, t. VI, p. 192. Rivoluzioni della Gallia, t. VI, p. 204. Stato dei Barbari nella Gallia, t. VI, p. 221. Assemblea delle sette province della Gallia, t. VI, p. 229. Attila si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. I Visigoti nella Gallia sotto il regno di Teodosio, t. VI, p. 416. I Franchi nella Gallia sotto i re Merovingi, t. VI, p. 421. Attila invade la Gallia, ed assedia Orleans, t. VI, p. 426. Attila si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, p. 434. Battaglia di Chalon, t. VI, p. 438. Rivolta d'Egidio nella Gallia, t. VI, p. 505. Conquiste dei Visigoti nella Gallia, t. VI, p. 524. Martino nella Gallia, t. VII, p. 12. Rivoluzione della Gallia, t. VII, pag. 73. Finale stabilimento della Monarchia francese nella Gallia, tom. VII, p. 105. Privilegi dei Romani nella Gallia, tom. VII, p. 136. Ampiezza dell'Impero di Carlo Magno nella Gallia, t. IX, p. 332. Invasione della Gallia eseguita dagli Arabi, t. X, p. 334. I Paoliziani fermano il loro soggiorno nella Gallia, t. XI, p. 30.

GALLO. Sua elezione in Imperatore Romano, tom. I, p. 273. Compra la pace pagando un annuo tributo ai Goti, t. I, p. 374. Disgusto popolare, t. I, p. 375. Rivolta d'Emiliano e abbandono ed uccisione di Gallo, t. I, p. 376. Sua morte vendicata, tom. I, p. 377.

GALLO, nipote di Costantino. Sua educazione, t. III, p. 397. Vien dichiarato Cesare, tom. III, p. 398. Sua crudeltà, sua imprudenza, t. III, p. 400. Fa massacrare i Ministri dell'Imperatore, t. III, p. 402. Pericoli della sua situazione, t. III, 404. Sua disgrazia e sua morte, t. III, p. 405.

GALLIENO, divide il trono col suo padre Valeriano. Infortunio del suo regno, tom. I, p. 378. Esclude i Senatori dal servigio militare, t. I, pag. 385. Fa alleanza cogli Alemanni, t. I, pag. 386. Suo carattere ed amministrazione, t. I, pag. 407. Sua morte, t. II, pag. 7. Stato dei Cristiani sotto il suo regno, t. III, pag. 73.

GELASIO II, Papa, t. XIII, p. 149.

GELIMERO. Usurpa il trono di Ilderico, t. VII, pag. 362. Fa la conquista della Sardegna, tom. VII, pag. 375. Viene disfatto da Belisario in Affrica, t. VII, p. 378. Fa mettere a morte Ilderico e i suoi partigiani, t. VII, p. 380. Ultima disfatta di Gelimero e dei Vandali, t. VII, p. 384. Sue angustie e schiavitù, tom. VII, p. 392. Fine di Gelimero nella Galazia, t. VII, p. 399.

_Generali_ romani. Loro potere, t. I, p. 93.

GENGISKAN, primo Imperatore de' Mongulli e dei Tartari, t. XII, p. 282. Sue leggi, t. XII, p. 285. Invade la Cina, t. XII, p. 289. Batte il Sultano Mohammed, e si impadronisce di Carizme, del Turkestan e della Persia, t. XII, p. 291. Sua morte, t. XII, p. 294.

GENNERIDO, soldato di barbara estrazione, gran generale della Dalmazia, della Pannonia, della Norica e della Rezia. Rianima la disciplina e lo spirito della repubblica, t. VI, p. 163.

_Genovesi_. Scacciati che furono i Latini da Costantinopoli, fermarono la loro dimora a Pera o Galata, t. XII, p. 269. Loro commercio e loro tracotanza al Mar Nero, t. XII, p 272. Loro guerra contro l'imperatore Cantacuzeno, t. XII, p. 274. Sconfitta data dai Genovesi alla flotta di Cantacuzeno, t. XII, pag. 275. Vittoria da essi riportata sui Greci e sui Veneziani, tom. XII, pag. 276. Rendonsi padroni della navigazione del Mar Nero, fino all'epoca della conquista de' Turchi, dopo la rovina di Costantinopoli, t. XII, p. 280.

GENSERICO, re dei Vandali. Suo ritratto, t. VI, p. 341. Sbarca in Affrica, t. VI, p. 242. Dà il sacco a Roma, t. VI, pag. 472. Sue spedizioni navali, tom. VI, pag. 507. Sue negoziazioni coll'Impero d'Oriente, tom. VI, pag. 508. Incendia la flotta Romana sulla costa dell'Affrica, t. VI, p. 522.

_Geougi_, popolo Tartaro. I loro principi ereditarj, discendenti dallo schiavo Moko, occupano un posto fra i Monarchi della Scizia, tom. VI, p. 77.

_Gepidi_. Invadono le province romane fra il Danubio e le Alpi, t. VIII, p. 9. Loro distruzione, t. VIII, p. 12. Morte del loro re Cunemondo, e distruzione di questo regno, t. VIII, p. 286.

_Germani_, loro origine, t. I, p. 321. Favole e congetture, t. I, p. 322. I Germani non conoscevano l'uso delle lettere, t. I, p. 324. Ignoranti nelle arti e nell'agricoltura, t. I, p. 326. Non avevano, nè maneggiavano metalli, t. I, p. 327. Loro indolenza, t. I, p. 328. Loro trasporto per le bevande spiritose, t. I, p. 330. Libertà dei Germani, t. I, p. 332. Assemblee del popolo, t. I, p. 334. Autorità dei Principi e dei Magistrati, t. I, p. 335. Più assoluti sui beni che sulle persone dei Germani, t. I, p. 336. Obbligazioni volontarie, t. I, pag. _ivi._ Castità dei Germani, tom. I, p. 338. Sue probabili cagioni, tom. I, p. 339. Cagioni che impedirono i progressi dei Germani, t. I, p. 345. Mancanza d'armi, t. I, p. _ivi._ Mancanza di disciplina, t. I, pag. 346. Dissensioni civili fra loro, t. I, p. 348. Fomentate dalla politica romana, t. I, pag. 349. Loro unione passeggera contro Marco Antonino, t. I, p. 350. Divisione delle tribù Germaniche, t. I, p. 351. Loro numero, t. I, pag. 352. Invadono la Gallia, t. III, p. 437. L'invadono di nuovo sotto Valentiniano, t. V, p. 56. Emigrazione de' Germani settentrionali, t. VI, pag. 77. Un branco d'essi invade la Gallia, tom. VI, p. 86.

_Germania_. Suo stato fino all'invasione de' Barbari sotto il regno dell'Imperatore Decio, t. I, pag. 316. Sua estensione, t. I, pag. 317. Suo clima, t. I, pag. 318. Suoi effetti sopra i naturali del paese, t. I, pag. 320. Stato della sua popolazione, tom. I, p. 331. Religione, t. I, pag. 341. Suoi effetti nella pace, t. I, pag. 342. Nella guerra, t. I, p. 343. I Bardi, t. I, p. 344. Dissensioni politiche fomentate dai Romani, t. I, p. 349. Spedizione di Probo nella Germania, t. II, pag. 75. Sottomessa da Attila, t. VI, pag. 371. Riunita da Carlomagno sotto il medesimo scettro, t. IX, p. 335.

_Gerusalemme_. Giuliano progetta la riedificazione del suo tempio, t. IV, p. 274. Descrizione di questa città, t. IV, p. 276. Pellegrinaggi, t. IV, p. 277. Il progetto della riedificazione non riesce, t. IV, p. 280. Conquistata da' Saracini, t. X, p. 211. Stato di questa città, e particolarità sulle peregrinazioni al Santo Sepolcro, t. XI, p. 255. Condizione di Gerusalemme sotto i Califfi Fatimiti, tom. XI, pag. 260. Numero de' pellegrini aumentato, t. XI, pag. 263. Conquistata dalle armi turche, t. XI, p. 265. Suo reame sotto i Crociati, t. XI, p. 367. Sue Assise, t. XI, pag. 371. Corte dei Pari, t. XI, p. 373. Legge de' combattimenti giudiziarii, t. XI, pag. 375. Corte de' Borghesi, t. XI, p. 377. Conquista del suo regno e presa della città fattasi dal Sultano Saladino, t. XI, p. 420.

GESÙ CRISTO. Sua Incarnazione, t. IX, p. 5. Nato solamente uomo, secondo gli Ebioniti, t. IX, p. 8. Sua nascita e suoi effetti, t. IX, p. 11. Gesù Cristo un Dio in tutta la sua dignità, secondo i Doceti, t. IX, p. 15. Il suo corpo incorruttibile, t. IX, p. 17. La doppia natura di Cerinto, t. IX, p. 20. La divina Incarnazione di Apolinare, t. IX, p. 22. Assenso degli Ortodossi al decreto della Chiesa cattolica, e disputa sulle parole con cui si esprimerebbe questo Dogma, t. IX, p. 26. Il Trisagion e la guerra di religione fino alla morte di Anastasio, t. IX, p. 73. Prima guerra religiosa, t. IX, p. 77.

_Gesuiti_. Loro missione in Etiopia, t. IX, p. 137. Conversione dell'Imperatore degli Abissini, t. IX, p. 138. Espulsione finale de' Gesuiti, t. IX, p. 140.

GETA, figlio di Settimio Severo. Nominato Imperatore con suo fratello Caracalla dopo la morte del loro padre, t. I, p. 195. Sua avversione contro il fratello Caracalla, t. I, p. 196. Negoziazioni con Caracalla per dividere l'Impero, t. I, p. 197. Viene ucciso dal suo fratello, t. I, p. 198. Posto fra gli Dei, t. I, p. 200.

_Giacobiti_, t. IX, p. 114.

GIAMBLICO (il divino). Filosofo della scuola di Platone, ammirato come uno dei primi maestri nella scienza dell'allegoria, t. IV, p. 243.

_Giannizzeri_, t. XII, p. 330.

GILDONE. Sua ribellione in Affrica, t. VI, p. 29. Condannato dal Senato di Roma, t. VI, p. 32. Guerra d'Affrica; disfatta e morte di questo usurpatore, t. VI, p. 36.

GIORGIO di Cappadocia. Opprime Alessandria e tutto l'Egitto, t. IV, p. 296. Trucidato dal popolo, t. IV, p. 297. Indi venerato come Martire, t. IV, p. 299.

GIORNANDES. Misurò il campo Catalanico, conosciuto sotto il nome di provincia della Sciampagna, t. IV, 435.

GIOVANNI Zimiscè, tom. IX, p. 202.

GIOVANNI, o Calo Giovanni, t. IX, p. 223.

GIOVANNI XII, Papa, t. IX, p. 356.

GIOVANNI, usurpatore dell'Impero d'Occidente. Sua elevazione e sua caduta, t. VI, p. 332.

GIOVANNI Crisostomo (S.). Eletto Arcivescovo di Costantinopoli; suo merito, t. VI, p. 297. Sua amministrazione pastorale e suoi difetti, tom. VI, 300. Perseguitato dall'Imperatrice Eudossia, t. VI, p. 303. Sollevazione popolare in quest'occasione, t. VI, 304. Suo esilio, t. VI, p. 307. Sua morte, t. VI, p. 309. Sue reliquie trasportate a Costantinopoli, t. VI, p. 309.

GIOVANNI di Cappadocia, tom. VII, p. 312. Suoi edifizii ed architetti, t. VII, p. 315. Fabbrica della chiesa di Santa Sofia, t. VII, p. 319.

GIOVANNI di Brienne Imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.

GIOVANNI Duca Vatace, tom. XII, p. 178.

GIOVANNI Paleologo. Suo regno, t. XII, p. 249.

GIOVANNI Corvino. Uniade, t. XIII, p. 32.

GIOVIANO. Eletto Imperatore, t. IV, 370. Seguita la guerra contra Sapore, t. IV, p. 373. Vergognosa negoziazione di pace, t. IV, 376. Debolezza di Gioviano, t. IV, p. 378. Evacua la provincia, e ritirasi verso Nisibi, t. IV, p. 380. Disapprovazione generale del suo negoziato di pace, t. IV, p. 383. Abbandona Nisibi, e restituisce a' Persiani le cinque province, t. IV, p. 385. Pubblica una tolleranza universale dopo d'avere stabilita la pace nella Chiesa e nello Stato, t. V, p. 9. Sua marcia da Antiochia, t. V, p. 11. Sua morte, t. V, p. 12. Trono vacante, t. V, p. 14.

GIOVINO. Incoronato a Magonza, e caduta di questo usurpatore, t. VI, p. 208. È decapitato, t. VI, p. 210.

GIROLAMO (S.). La sua gratitudine contribuì al merito ed al carattere assai sospetto di Damaso vescovo di Roma, t. V, p. 52. Piange gli orrori commessi dai Goti nella Pannonia, t. V, p. 245.

_Giubbileo._ Sua istituzione, e primo Giubbileo, t. XIII, p. 198. Giubbileo secondo, t. XIII, p. 202.

_Giudei,_. Unico popolo che siasi rifiutato di soscriversi al commercio universale del Genere umano, t. II, p. 247. Sottomessi ai successori di Alessandro, sortirono dall'oscurità, t. II, p. 248. Il loro attaccamento alle leggi di Mosè uguagliava l'abborrimento che avevano per le religioni straniere, t. II, p. 249. La religione Giudaica credeva più fermamente le tradizioni de' suoi maggiori che le testimonianze de' proprii sensi, t. II, p. 251. Era proibito ai Giudei di contrarre matrimonio o affinità colle altre nazioni, t. II, p. _ivi_. I Giudei convertiti, riconoscevano nella persona di Gesù il Messia annunciato da' vecchi oracoli, t. II, p. 255. I primi quindici Vescovi di Gerusalemme furono tutti Giudei circoncisi, t. II, p. 256. Sotto il regno di Adriano, il disperato fanatismo de' Giudei pose il colmo alle loro calamità, t. II, p. 258. La dottrina dell'immortalità dell'anima non accennata nella legge di Mosè, t. II, p. 276. Orribili crudeltà commesse dai Giudei nelle città d'Egitto, di Cipro e di Cirene, t. III, p. 8. L'indole mansueta di Antonino Pio restituisce ai Giudei gli antichi loro privilegi, t. III, p. 9. Sdegnando di trattare cogli altri popoli, godevano in libertà l'esercizio della loro insocievole religione, t. III, p. 11. Gl'Imperadori decretano una capitazione generale sul popolo Giudaico, t. III, p. 35. I Giudei sono protetti da Giuliano l'Apostata, t. IV, p. 279. Sono perseguitati nella Spagna, t. VII, p. 69. Oppressi da Giustiniano, t. IX, p. 82.

_Giudizii_ di Dio. I Magistrati usavano nell'incertezza della testimonianza colle famose prove del fuoco e dell'acqua, t. VII, p. 117.

_Giudizii_ del popolo. I cittadini di Roma e di Atene in materia criminale venivano giudicati dal popolo, t. VIII, p. 269.

GIULIA, l'Imperatrice, moglie di Settimio Severo. Sue eccellenti qualità, t. I, p. 189. S'applicava alle lettere ed alla filosofia, t. I, p. 190. È assassinato nel suo palazzo, da Caracalla, Geta suo figlio, ed ella stessa vien ferita in una mano, volendo salvarlo, t. I, pag. 198. Giulia è costretta a ricevere l'assassino con sorriso di approvazione e di gioia, t. I, pag. 200. Ridotta, dopo la morte di Caracalla, alla condizione di suddita, con volontaria morte pon fine all'umiliante sua dipendenza, t. I, p. 211.

GIULIANO, Didio, ricco Senatore, compra l'Impero dai Pretoriani, t. I, p. 160. È riconosciuto dal Senato, t. I, p. _ivi_. Prende possesso del palazzo, t. I, p. 161. Malcontento del pubblico, t. I, pag. 162. Gli eserciti della Brittania, della Sorìa e della Pannonia si dichiarano contro di lui, t. I, pag. _ivi_. Sue angustie dopo che Settimio Severo fu dichiarato imperatore dalle legioni Pannoniche, t. I, p. 169. Sua incertezza, t. I, p. 170. È abbandonato da' Pretoriani, t. I, p. 171. Condannato e decapitato per ordine del Senato, t. I, p. 172.