Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13
Part 30
_Arabi_. Costumi de' Bedovini, o pastori Arabi, tom. X, pag. 10. Loro commercio, t. X, p. 16. Loro independenza nazionale, tom. X, p. 17. Loro libertà e loro carattere domestico, t. X, p. 22. Loro guerre civili e loro particolari vendette, t. X, p. 25. Loro tregua annuale, t. X, p. 28. Loro qualità e virtù sociali, t. X, p. 28. Loro amor per la poesia, t. X, p. 30. Esempi di generosità, tom. X, p. 31. Loro antica idolatria, t. X, p. 33. Loro sagrifizi e cerimonie religiose, t. X, p. 37. Loro unione, t. X, pag. 152. Carattere, de' loro Califfi, tom. X, pag. 155. Loro conquiste, t. X, p. 158. Invadono la Persia, t. X, p. 162. La conquistano, t. X, p. 171. Invadono la Sorìa, t. X, p. 178. Assedio di Bosra, t. X, p. 182. Assedio di Damasco, t. X, pag. 185. Damasco è presa d'assalto, t. X, p. 194. Conquista di Gerusalemme, t. X, p. 211. Conquista d'Aleppo e d'Antiochia, t. X, p. 216. Invadono l'Africa, tom. X, p. 256. Conquistano Cartagine, t. X, p. 269. Primi loro disegni sulla Spagna, t. X, p. 276. Prima loro discesa in Ispagna, t. X, p. 280. Seconda, tom. X, p. 282. Loro vittoria, t. X, pag. 283. Conquista della Spagna fatta da Musa, t. X, pag. 289. Prosperità degli Spagnuoli sotto gli Arabi, t. X, p. 297. Limiti delle conquiste degli Arabi, t. X, pag. 316. Primo assedio di Costantinopoli fatto dagli Arabi, tom. X, pag. 317. Pace e Tributo, tom. X, p. 320. Secondo assedio di Costantinopoli, t. X, p. 323. Invadono la Francia, t. X, p. 334. Spedizione e vittoria d'Abderamo, tom. X, pag. 336. Loro disfatta per opera di Carlo Martello, t. X, p. 340. Introduzione della letteratura fra gli Arabi, t. X, p. 358. Loro veri progressi nelle scienze, t. X, p. 361. Mancanza di gusto, di erudizione, e di libertà, t. X, p. 367. Soggiogano l'Isola di Creta, t. X, p. 374. Soggiogano l'Isola di Sicilia, tom. X. p. 376.
_Arabia_. Descrizione di questa parte, t. X, p. 6. Terreno e clima, t. X, p. 7. Tre Arabie: Arabia deserta, Arabia Petrea, e Arabia Felice, t. X, p. 10. Il cavallo, t. X, p. 12. Il cammello, t. X, p. 13. Città dell'Arabia, t. X, p. 14. La Mecca, t. X, p. 15. Suo commercio, t. X, pag. 16. Il Caaba o Tempio della Mecca, t. X, p. 34. Introduzione dei Sabei, t. X, pag. 39. Dei Magi degli Ebrei, e de' Cristiani, t. X, pag. 41. Liberazione della Mecca, t. X, p. 45. L'Arabia conquistata da Maometto, t. X, p. 105. Bene e male fatto da Maometto, in questo paese, tom. X, p. 150. Carattere de' suoi Califfi, t. X, p. 155. Esaltamento degli Abbassidi, t. X, p. 344. Caduta degli Ommiadi, t. X, pag. 349. Sedizione generale delle sue province, t. X, p. 395.
ARBEZIO. Veterano rispettabile del Gran Costantino meritò gli onori del Consolato, t. V, p. 28.
ARCADIO, figlio di Teodosio, Imperatore d'Oriente, t. VI, p. 5. Suo matrimonio con Eudossia, t. V, p. 16. Suo Regno, t. VI, pag. 272. Amministrazione e carattere d'Eutropio, suo favorito, t. VI, p. 275. Ribellione di Tribigildo, t. VI, p. 285. Cospirazione e caduta di Gaina, tom. VI, p. 292. Morte d'Arcadio, t. VI, p. 310. Suo testamento supposto, t. VI, p. 312.
ARDARICO, Re dei Gepidi, saggio e fedel consigliere di Attila, t. VI, 373.
_Arianismo_. Sua origine, suoi progressi, e lamenti religiosi da lui suscitati, tom. IV, pag. 97. Formole di fede Ariana, t. IV, pag. 104. Condotta degli Imperatori in punto di controversia ariana, t. IV, p. 112. Gli Ariani sono perseguitati da Costantino, t. IV, p. 114. Morte di Ario loro Capo, t. IV, p. 115. Costanzo li favorisce, t. IV, p. 117. Concilj Ariani, tom. IV, pag. 119. Vescovi Ariani, tom. IV, pag. 154. Crudeltà degli Ariani, tom. IV, pag. 162. Arianesimo di Costantinopoli, tom. V, p. 286. Sue rovine in quella città, t. V, pag. 292. In Oriente, t. V, p. 294. Conversione de' Barbari all'arianesimo, t. VII, p. 44. Sua rovina fra i medesimi, t. VII, p. 63.
ARINTEO. Generale per la forza, pel valore, e per la bellezza superiore a tutti gli Eroi del suo tempo, t. V, p. 28.
ARIO. I suoi nemici anche i più accaniti fanno giustizia alla sua erudizione, ed alla purezza de' suoi costumi, t. IV, p. 95. I vescovi d'Asia in maggior parte sembravano favorire le sue opinioni, t. IV, p. 96.
_Arles_. Centro del governo e del commercio dei Galli, t. VI, p. 229. Assediata dai Visigoti, t. VI, p. 417.
_Armata romana_ (vedi Legioni).
_Armenia_. Conquistata dai Persiani, t. I, p. 400. Tiridate loro la toglie, e ne ottiene il trono, t. II, p. 130. Rivoluzione del popolo e dei Nobili, tom. II, pag. 131. I Persiani nuovamente occupano l'Armenia, tom. II, p. 139. Morte di Tiridate e stato di questo Regno, t. III, p. 365. Suo stato a' tempi di Costantino, t. III, p. 364. Sapore se ne impadronisce, e diventa una provincia Persiana, t. V, p. 89. Morte del re Tirano, e cattività d'Olimpia vedova del medesimo, t. V, p. 90. Dopo la morte di Sapore, Para rianima le speranze degli Armeni. Avventure di questo Principe, t. V, p. 93. Divisione di questo regno tra i Romani ed i Persiani, t. VI, p. 327. L'Armenia conquistata dai Turchi, t. XI, p. 228.
_Armenj_, Settarj, t. IX, p. 122.
_Armorica_ (Provincia). Comprendevansi sotto questo nome le contrade marittime della Gallia tra la Senna e la Loira, tom. VI, p. 223. Rivolta di questo paese, t. VI, p. _ivi._
_Armorici_, sottomissione loro e delle truppe romane, t. VII, p. 88.
ARNALDO DA BRESCIA, sua eresia politica, t. XIII, p. 153. Esorta i Romani a far rinascere la Repubblica, t. XIII, p. 157. Arso vivo, t. XIII, p. 159.
ARRIANO, suoi viaggi, t. VIII, p. 62.
ARSENIO, governatore d'Arcadia. Fugge dal palazzo di Costantinopoli e si ritira in un monastero d'Egitto, tom. VI, p. 16.
ARSENIO, Patriarca, scomunica l'Imperatore Michele Paleologo, t. XII, p. 190.
_Arseniani_, loro sistema, t. XII, p. 200.
ARTASERSE, ristabilisce la monarchia de' Persiani, t. I, pag. 292. Vi stabilisce una amministrazione ferma e vigorosa, t. I, p. _ivi._ Trova dei nemici formidabili nei Romani, t. I, p. 296. Sua ambizione, tom. I, p. 305. Pretende dai Romani le province dell'Asia, e loro dichiara la guerra, tom. I, p. 309. Relazione più probabile della guerra, t. I, p. 312. Carattere e massime di Artaserse, tom. I, p. 313.
ARTURO, re di Brettagna. Sua fama, suoi tesori, sua tavola rotonda, t. VII, p. 155.
_Arti di lusso_, tom. I, p. 82. Loro decadenza sotto Diocleziano, t. II, p. 168.
ARVANDO, prefetto della Gallia. Suo processo, t. VI, p. 521.
_Asia._ Conquiste di Trajano in questo paese, t. I, p. 9. Restituite da Adriano, t. I, pag. 10. Numero delle sue Città, tom. I, p. 75. Sue rendite, t. I, p. 291. Sue rivoluzioni, t. I, pag. _ivi_. Invasa dagli Alani, t. II, p. 65. Sua sicurezza dopo la conquista dell'Isauria, t. VII, p. 335. Origine ed impero de' Turchi, t. VIII, p. 20.
_Asia Minore._ Sue divisioni, t. I, p. 36. Come governata, t. I, p. 37. Conquistata da Cosroe, t. VIII, pag. 390. Indi dai Turchi, t. XI, p. 249.
_Assalona._ Giornata campale quivi seguìta a' tempi dei Crociati, t. XI, p. 365.
_Assemblee_ delle sette province della Gallia, tom. VI, p. 229.
_Assemblee_ Legislative, loro privilegio a' tempi di Costantino, t. IV, p. 70.
_Assiria._ Descrizione di questo paese, t. IV, p. 335. Invasa da Giuliano, tom. IV, p. 338. Assedio di Perisabor, t. IV, p. _ivi_. Di Maogamalca, t. IV, p. 340.
ATTALO, Prefetto di Roma, eletto imperatore dai Goti e dai Romani, t. VI, p. 168. Vien deposto da Alarico, t. VI, pag. 171. Ristabilito e degradato un'altra volta, t. VI, pag. 208. Esiliato a Lipari, t. VI, p. 211.
ATTANARICO, luogotenente di Ermanrico. S'acquista gloria, e calamità in una guerra difensiva contro i luogotenenti dell'Imperatore, t. V, p. 102. Sua morte e funerali, t. V, p. 260.
ATANASIO (Sant') d'Alessandria. Sua indole ed avventure, t. IV, p. 123. Persecuzioni contro di lui, t. IV, p. 127. Sua Lega coi Meleziani, t. IV, p. _ivi_. Primo esilio, t. IV, p. 130. Ristabilito nella sua sede, t. IV, pag. 131. Secondo esilio, t. IV, pag. _ivi_. Richiamato di nuovo, t. IV, pag. 134. Sua condanna, t. IV, p. 141. Esiliato di nuovo, tom. IV, p. 143. Sua espulsione da Alessandria, t. IV, p. 144. Contegno da lui tenuto, t. IV, p. 148. Suo ritiro, t. IV, p. 149. Cattedra Episcopale a lui restituita, t. IV, p. 300. Perseguitato, indi è scacciato da Giuliano, t. IV, p. 302. Sua morte, t. V, p. 45. Giusta idea della sua persecuzione, t. V, p. 46.
ATABEK della Sorìa, t. XI, p. 405.
_Atene._ Sue scuole, t. VII, p. 347. Soppresse da Giustiniano, t. VII, p. 352. Proclo, e i suoi successori, t. VII, pag. 353. Ultimi filosofi, t. VII, p. 355. Diviso il greco Impero fra i Francesi e i Veneziani, toccò il principato d'Atene a Ottone De la Roche, t. XII, p. 226. Gauttiero di Brienne succede nel ducato d'Atene, tom. XII, pag. 229. Tagliato a pezzi colla sua cavalleria dai Catalani chiamati la _Gran Compagnia_, t. XII, pag. 229. Questi si dividono l'Attica e la Beozia, t. XII, p. _ivi._ Situazione presente degli Ateniesi, t. XII, p. _ivi._ Mutamenti politici avvenuti in Atene, t. XII, p. 226.
ATTILA, re degli Unni, sua figura, suo carattere, t. VI, p. 368. Acquista l'impero della Scizia e della Germania, t. VI, p. 371. S'impadronisce della Persia, t. VI, pag. 373. Muove la guerra all'imperio d'Oriente, t. VI, p. 374. Trattato di pace tra lui e l'Imperatore Orientale, tom. VI, pag. 376. Sue scorrerie in Europa sino a Costantinopoli, tom. VI, p. 377. Ambasciate da lui spedite a Costantinopoli, t. VI, p. 390. Ambasciata da lui avuta da Massimino, t. VI, p. 393. Suo contegno cogli ambasciatori Romani, tom. VI, p. 400. Riprende l'Imperatore Teodosio, che lo voleva far assassinare, e gli perdona, t. VI, p. 406. Conviti reali, t. V, p. 403. Cospirazione de' Romani contro la vita d'Attila, t. VI, p. 404. Minaccia ambidue gl'Imperi, e si prepara ad invadere la Gallia, t. VI, p. 410. Invade la Gallia, ed assedia Orleans, tom. VI, p. 428. Si ritira nelle pianure della Sciampagna, t. VI, pag. 434. Alleanza dei Romani e de' Goti contro di lui, t. VI, p. 435. Battaglia di Chalon, t. V, pag. 438. Ritirata d'Attila, t. IV, p. 440. Perde la battaglia di Chalon, t. VI, p. 441. Invade l'Italia, t. VI, p. 443. Fa la pace coi Romani, t. VI, pag. 450. Morte di Attila, t. VI, p. 454. Distruzione del suo Impero, tom. VI, p. 456.
AUGUSTO, sua moderazione, t. I, p. 2. Imitato da' suoi successori, t. I, pag. 4. La conquista della Brittania fu la prima eccezione, t. I, p. 5. Seconda eccezione, la conquista della Dacia, t. I, p. 7. Adriano e i due Antonini abbracciano il sistema pacifico di Augusto, t. I, p. 12. Stabilimenti militari delle due flotte nei porti di Misene e di Ravenna, t. I, p. 13. Numero e disposizione delle legioni, t. I, p. 25. Distribuisce l'Italia in undici regioni, e vi comprende l'Istria, t. I, pag. 73. Situazione di Augusto, t. I, p. 89. Riforma del Senato, t. I, p. 90. Augusto depone l'usurpato potere, t. I, p. 91. È forzato a riassumerlo col titolo di Imperatore, ossia Generale, t. I, pag. 92. Luogotenenti dell'Imperatore, t. I, p. 95. Divisione delle province tra l'Imperatore ed il Senato, t. I, p. 96. Il primo conserva il comando militare e le sue guardie in Roma medesima, t. I, p. _ivi._ Idea generale del sistema imperiale, t. I, p. 102. I titoli di Augusto e di Cesare, t. I, pag. 105. Carattere e politica di Augusto, t. I, p. 106. Ripeteva con orgoglio: ho trovato la mia Capitale con semplici mattoni, e la tramando a' miei successori fabbricata in marmo, t. I, p. 66. Dopo la vittoria di Azio, giubilando il popolo Romano in segreto per la caduta dell'aristocrazia, Augusto lo seduce colle sue liberalità, t. I, p. 90. Dal suo zelo di riformare il Senato, fa conoscere ch'egli aspira ad essere padre della patria, t. I, p. 91. Pronuncia uno studiato discorso, ove vedesi l'ambizione sotto il velo del patriottismo, t. I, p. _ivi._ Si rifiutano i Senatori d'accettare la sommissione d'Augusto, t. I, p. 93. Tal giuoco d'Augusto è più volte da lui rinnovato, t. I, p. 94. Confida la sua autorità a dei luogotenenti, t. I, p. 99. Appaga con un facile sagrificio la vanità de' Senatori, t. I, p. 100. Anche in tempo di pace e nel centro della Capitale tiene presso di sè una guardia numerosa, tom. I, pag. 107. Il Senato gli accorda a vita il Consolato e la podestà tribunizia, t. I, pag. 108. Si fa aggiungere colla sua politica le dignità di Sommo Pontefice e di Censore, t. I, p. 109. Conserva la forma dell'antica amministrazione, t. I, p. 100. Chiedea umilmente per lui i suffragi del popolo, t. I, p. _ivi._ Il governo imperiale, da lui istituito, era una monarchia assoluta, rivestita di tutti i caratteri di una repubblica, t. I, p. 111. La sua Casa, sebbene numerosa e brillante, non era composta che di schiavi e di liberti, t. I, p. 113. Sapeva Augusto che i popoli si lasciano governare con vani titoli, t. I, p. 107. Ristabilisce la disciplina nelle armate, t. I, p. 108. Destina Tiberio a suo successore, t. I, p. 110. Tasse da lui imposte sui cittadini Romani, t. I, p. 240. Gabelle, t. I, pag. 241. Imposizioni sulle vendite, t. I, p. 242. Tasse sui Legati e sulle eredità, t. I, p. 243.
AUGUSTO, figlio del patrizio Oreste, ultimo imperatore di Occidente, t. VI, p. 541. Implora la clemenza di Odoacre, tom. VI, p. 452. Viene rilegato nella villa di Lucullo, t. VI, pag. 546. Decadenza dello spirito romano, t. VI, p. 549.
AURELIANO, generale di Claudio, è da lui destinato a suo successore, t. II, pag. 16. Sua origine e servigi da lui prestati, t. II, p. 18. Regno fortunato di Aureliano e severità della disciplina da esso mantenuta negli eserciti, t. II, pag. 19. Trattato da lui conchiuso coi Goti, t. II, p. 21. Cede ai medesimi la Dacia, t. II, p. 22. Fa la guerra agli Alemanni, e gli sommette, tom. II, p. 24. Acquista all'impero la Gallia, la Spagna, la Brittania, l'Egitto, la Sorìa e l'Asia Minore, t. II, p. 30. Vince i Palmireni nelle battaglie d'Antiochia e d'Emesa, t. II, p. 37. Altre operazioni di Aureliano, tom. II, p. 38. Stato di Palmira, tom. II, pag. 39. Assedio di questa città operato da Aureliano, t. II, p. 41. Resa della medesima, e cattività di Zenobia, t. II, p. 42. Distruzione di Palmira, tom. II, p. 43. Ribellione mossa in Egitto da Fermo, e repressa da Aureliano, t. II, p. 44. Trionfo di Aureliano, t. II, p. 45. Sua clemenza verso Tetrico e verso Zenobia, t. II, p. 47. Fastosa pietà dello stesso principe, t. II, p. 49. Ribellione da lui sedata in Roma, t. II, pag. 50. Corregge l'alterazione delle monete; osservazioni a tale proposito, t. II, p. 51. Atti crudeli esercitati da Aureliano, t. II, p. 53. Spedizione da esso impresa nell'Oriente, t. II., pag. 54. Sua morte dovuta ad un tradimento, t. II, pag. 55. Contesa straordinaria fra l'esercito ed il Senato per la scelta del suo successore, t. II, p. 57. Sentenza stata decretata da Aureliano contro il vescovo d'Antiochia, t. III, p. 75. Come Aureliano si prendesse cura di far eseguire tale sentenza, t. III, p. 76.
AUREOLO invade l'Italia; è disfatto ed assediato in Milano, t. II, p. 6. Morte di Aureolo, t. II, p. 10.
AUTARI, re dei Lombardi, tom. VIII, p. 310.
_Autuno._ Assedio sostenuto da questa Città contro le legioni dei Galli, t. II, p. 203. È presa d'assalto e saccheggiata, t. II, p. 205.
_Aversa._ Fondazione di questa Città, t. XI, p. 124.
_Avignone._ Traslazione della Santa Sede in questa Città, t. XIII, p. 195.
AVITO, Imperatore, t. VI, pag. 475. Suo genio per la guerra e per la negoziazione, t. VI, pag. 476. Vien deposto dal grado Imperatorio, t. VI, pag. 484. Sua morte, t. VI, p. 486.
_Avari._ Gli Avari fuggono innanzi ai Turchi, e si avvicinano all'impero d'Oriente, t. VIII, p. 25. Loro ambasciata a Costantinopoli, t. VIII, p. 26. Altra ambasciata a Giustino II, imperatore, t. VIII, p. 281. Distruggono il re ed il regno dei Gepidi, tom. VIII, p. 286. Orgoglio, politica e potere del Cacano degli Avari, tom. VIII, pag. 361. Guerra di Maurizio contro i medesimi, t. VIII, p. 367. Costantinopoli liberata dagli Avari e dai Persiani, t. VIII, p. 410.
Avvertimento opposto dal traduttore Pisano al capitolo XXXIII del Gibbon, t. VII, p. 187.
_Azimo_, o _Azimomzio_, nella Tracia sui confini dell'Illirico, si distingue per lo spirito marziale della sua gioventù, t. VI, p. 388.
AZIO, osservazioni sulle cose Romane dopo questa battaglia, t. I, p. 90.
B
_Bachi_ da seta. Loro introduzione nella Grecia, t. VII, p. 300.
BAHARAM, liberatore della Persia. Sue imprese, t. VIII, pag. 348. Sua ribellione, t. VIII, p. 351. Sua morte, t. VIII, p. 357.
BALBINO, Console; dichiarato imperatore dal Senato, t. I, p. 267. Suo carattere e sue virtù, t. I, p. 269. Tumulto a Roma, t. I, p. 270. I pretoriani malcontenti, t. I, p. 279. Uccisione di Balbino, t. I, p. 280.
BALTI, nobil razza dei Goti da cui discendeva Alarico, t. V, p. 330.
BALDOVINO, conte di Fiandra e di Hainaut, eletto imperatore d'Oriente, tom. XII, p. 105. Parteggiamento dell'impero Greco, tom. XII, p. 110. Sua sconfitta e cattività, t. XII, p. 124.
BALDOVINO II, imperatore di Costantinopoli, tom. XII, p. 137.
BAIAZET, o Ilderim. Suo regno, t. XII, p. 331. Conquiste del medesimo dall'Eufrate al Danubio, t. XII, p. 332. Battaglia di Nicopoli dove sconfigge un esercito di cento mille Cristiani, t. XII, p. 335. Circostanze di questa vittoria e suo carattere, tom. XII, p. 337. Ferma la sua dimora a Bursa, t. XII, p. 338. Minaccia l'imperio de' Greci, e propone loro un Trattato che viene accettato con molta sommissione, t. XII, pag. 340. Guerra di Timur contro il Sultano Baiazet, t. XII. pag. 362. Giornata d'Angora, t. XII, p. 373. Sconfitta e prigionia di Baiazet, t. XII, p. 376. Storia della gabbia di ferro, t. XII, p. 377. Contraria al racconto dello Storico Persiano di Timur, ma attestata dai Francesi, dagli Italiani, dagli Arabi, dai Greci, dai Turchi, t. XII, pag. 380. Conghiettura probabile, t. XII, p. 383. Sua morte, t. XII, p. 384. Guerre civili dei figli di Baiazet, t. XII, p. 396.
_Barbari_. Loro scorrerie, t. II, pag. 7. S'introducono nell'Impero, e vi si stabiliscono, t. II, p. 13. Vittorie riportate da Probo contro i Barbari, t. II, p. 72, Probo incorpora i Barbari fra le milizie romane, t. II, p. 78. Dissensioni dei Barbari, t. II, p. 122. Condotta tenuta verso di loro dagl'Imperatori, tom. II, pag. 123. Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i provinciali, t. II, p. 123. Dottrina dell'immortalità dell'anima presso i Barbari, tom. II, pag. 272. Aumento de' Barbari ausiliarii nelle legioni romane, t. II, p. 297. Stato de' Barbari nella Gallia, t. VI, pag. 221. Conversione dei Barbari al Cristianesimo, t. VII, p. 37. Rovina dell'Arrianismo fra i Barbari, tom. VII, p. 63. Leggi dei Barbari, t. VII, pag. 109. Pene pecuniarie per l'omicidio, t. VII, p. 113. Giudizii di Dio, t. VII, p. 116. Combattimenti giudiciali, t. VII, pag. 118. Divisione delle terre fatte da' Barbari, t. VII, p. 120. Loro stato al tempo di Giustiniano, t. VIII, p. 9.
BARDI. Fino a qual punto assicurassero l'immortalità da loro promessa agli Eroi, t. II, p. 41. Coi loro canti eccitano l'entusiasmo militare nel cuore de' loro concittadini, tom. II, p. 42. Nel momento delle battaglie celebravano le imprese degli antichi Eroi, tom. II, p. 43.
_Bari_. Conquista di questa città, t. XI, p. III.
BASILIO I (il Macedone), fondatore di una nuova dinastia, t. IX, p. 186. Sua vita paragonata a quella di Augusto, t. IX, pag. 190. Riforma la giurisprudenza di Giustiniano, tom. IX, p. 193. Sua morte, t. IX, p. 194.
BASILIO II. Sua educazione e suo regno, t. IX, p. 204. Sue spedizioni contro i Saracini, t. IX, p. 205. Distrugge il regno de' Bulgari, t. IX, p. 206.
_Bassora_, fondazione di questa città, t. X, p. 166.
_Beder_, battaglia quivi seguìta, t. X, p. 95.
BELISARIO, suo carattere e scelta, t. VII, pag. 365. Suoi servigi nella guerra persiana, t. VII, p. 366. A Dara prende al suo servigio Procopio suo fedel compagno, e storico di quelle gesta, t. VII, p. 367. Suoi preparativi per la guerra africana, t. VII, p. 368. Partenza della sua flotta, t. VII, p. 371. Sbarca sulla costa dell'Africa settentrionale, t. VII, p. 175. Sconfigge i Vandali nella prima battaglia, tom. VII, pag. 378. Prende Cartagine, t. VII, p. 381. Ultima disfatta di Gelimero e de' Vandali, tom. VII, pag. 384. Conquista l'Africa, tom. VII, p. 389. Ritorno e trionfo di Belisario, t. VII, p. 396. Suo consolato, tom. VII, p. 399. Sconfigge i Mori, tom. VII, p. 402. Belisario minaccia gli Ostrogoti d'Italia, t. VII, pag. 407. Invade e sottomette la Sicilia, tom. VII, p. 414. Invade l'Italia, e sottomette Napoli, tom. VII, pag. 420. Entra in Roma, t. VII, pag. 427. Valore di Belisario nell'assedio di Roma fatto dai Goti, t. VII, p. 428. Sua difesa fatta di quella città, t. VII, p. 430. Respinge un generale assalto de' Goti, t. VII, p. 435. Sue sortite, t. VII, p. 436. Libera Roma, tom. VII, p. 444. Ricupera molte altre città d'Italia, t. VII, p. 447. Gelosia de' generali romani, t. VII, pag. 450. Fermezza ed autorità di Belisario, t. VII, p. 453. Assedia Ravenna, tom. VII, p. 457. Sottomette il regno Gotico d'Italia, tom. VII, pag. 460. Fa prigione il re Vitige, tom. VII, p. 461. Ritorno e gloria di Belisario, t. VII, p. 462. Storia segreta di Antonina sua moglie, t. VII, p. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio figlio di Antonina, t. VII, p. 469. Persecuzione del suo figlio, tom. VII, pag. 470. Disgrazia e sommissione di Belisario, t. VII, pag. 471. Belisario difende l'Oriente, t. VIII, pag. 50. Belisario comanda per la seconda volta in Italia, t. VII, p. 95. Roma assediata dai Goti, t. VIII, p. 97. Tentativo di Belisario, t. VIII, p. 99. Roma presa dai Goti, t. VIII, p. 101. Ripresa da Belisario, t. VIII, p. 105. Belisario richiamato per l'ultima volta, t. VIII, p. 107. Ultima vittoria di Belisario, t. VIII, pag. 139. Sua disgrazia e morte, t. VIII, p. 141.