Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 13
Part 29
1304-1374 Il Petrarca 214 1341 Coronato del lauro poetico a Roma 219 Nascita, carattere e divisamenti patriottici del Rienzi 222 1347 Si arroga il governo di Roma 227 Assume il titolo e gli ufizj di tribuno 229 Leggi del Buono Stato 229 Libertà e prosperità della repubblica di Roma 232 Il Tribuno rispettato in Italia 235 Celebrato dal Petrarca 237 Disonoratosi per vizj e follie 238 Ricevuto cavaliere 240 Coronato 243 Incute spavento ai Nobili di Roma che lo detestano 244 Questi s'armano contro il Rienzi 247 Sconfitta e morte di un Colonna 248 Caduta e fuga del tribuno Rienzi 250 1347-1354 Varie sommosse accadute in Roma 252 Nuovi avvenimenti del Rienzi 254 1351 Prigioniere ad Avignone 255 1354 Senatore in Roma 256 Morto nello stesso anno 259 1355 Il Petrarca visita l'Imperatore Carlo IV, indi il rampogna 259 Sollecita i Papi d'Avignone a porre in Roma la loro residenza 260 1367-1370 Ritorno d'Urbano V 263 1377 Gregorio XI rimette definitivamente la sede del Governo appostolico in Roma 263 1378 Morte di Gregorio XI 266 Elezione di Urbano VI 266 Di Clemente VII 267 Grande scisma di Occidente 269 Sciagure di Roma 270 1394-1407 Negoziazioni per la pace e la riunione de' scismatici 271 1409 Concilio di Pisa 274 1414-1418 di Costanza 275 Elezione di Martino V 277 1417 Martino V 277 1431 Eugenio IV 278 1447 Nicolò V 278 1434 Ultima sommossa di Roma 278 1452 Federico III, ultimo degl'Imperatori romani coronato a Roma 280 Statuti e governo di Roma 280 1453 Congiura del Porcaro 283 Ultimi disordini promossi dalla Nobiltà romana 287 I Papi acquistano un assoluto dominio ec. 288 Governo ecclesiastico 293
CAPITOLO LXXI. _Descrizione delle rovine di Roma nel secolo decimoquinto. Quattro cagioni di scadimento e distruzione; il Colosseo citato ad esempio. La Città nuova. Conclusione dell'Opera._
Contemplazioni e discorsi del Poggi seduto sul colle del Campidoglio 298 Descrizione delle rovine di Roma 300 Scadimento successivo delle opere romane 302 Derivato da quattro cagioni 304 I. Dai guasti operati dal tempo e dalla natura 304 Turbini e tremuoti 305 Incendj 305 Innondazioni 307 II. Dalle devastazioni di cui e i Barbari e i Cristiani si sono fatti colpevoli 309 III. Dall'uso e dall'abuso de' materiali che i monumenti antichi somministravano 312 IV. Dai litigi domestici degli abitanti di Roma 319 Colosseo o anfiteatro di Tito 324 Giuochi di Roma 326 1332 Combattimento de' tori sull'arena del Colosseo 327 Guasti cui è soggiaciuto il Colosseo 330 Consacrazione del medesimo 332 Ignoranza e barbarie de' Romani 332 1420 Restaurazioni e abbellimenti di Roma 336 Conclusione dell'Opera 339
FINE DELL'INDICE
INDICE GENERALE DELLE MATERIE CONTENUTE NELLA STORIA DELLA DECADENZA E ROVINA DELL'IMPERO ROMANO
DI
EDOARDO GIBBON
Introduzione alla Storia della decadenza e rovina dell'Impero romano, tom. I, pag. 1.
A
ABANO, Saracino; eroismo di sua moglie a lui superstite, t. X, p. 193.
ABASSIDI, innalzamento di questa famiglia al rango di Califfi dei Saracini, t. X, p. 344.
ABDALLAH, sua prima invasione nell'Africa, t. X, p. 256. Saccheggia la fiera d'Abyla, t. X, pag. 200. Il Prefetto Gregorio e sua figlia, t. X, p. 258.
ABDALMALEK, Califfo de' Saracini. Si rifiuta di corrispondere il tributo all'Imperatore di Costantinopoli, e stabilisce una moneta nazionale, t. X, p. 322.
ABDALBAHMAN, Saracino, stabilisce il suo trono a Cordova in Ispagna, t. X, p. 350. Lusso della sua Corte, t. X, p. 355. Millanteria della sua felicità, t. X, p. 356.
ABDELAZIZ, Saracino; suo Trattato con Teodemiro Principe Goto di Spagna, t. X, p. 292. Sua morte, t. X, p. 296.
ABDERAMO. Sua spedizione e sue vittorie, t. X, p. 336. Sua morte, t. X, p. 342.
ABDOL-MOTALLER, avolo del profeta Maometto. Sua storia, t. X, p. 44.
ABGARO. Ultimo re d'Edessa mandato prigioniero a Roma, t. I, p. 309.
ABGARO. Ricerche su l'autenticità della sua corrispondenza con Gesù Cristo, t. IX, p. 259.
_Abissinia_, invasa da' Portoghesi, t. IX, p. 135. Descrizione de' suoi abitanti, t. VIII, p. 75. Sua storia ecclesiastica, t. IX, p. 134.
ABISSINJ; loro conquiste, t. VIII, pag. 75. Loro alleanza con Giustiniano, t. VIII, p. 78.
ABISSINJ o Nubj; settarj, t. IX, p. 132. Loro Chiesa, t. IX, p. 134.
_Abila_, sua fiera, t. X, p. 200. I Saracini saccheggiano la sua fiera, t. X, p. 202.
ABLAVIO, Prefetto sotto Costantino il Grande, t. III, p. 358. Congiura contro questo favorito orgoglioso, t. III, p. 359. Vien messo a morte, t. III, p. 461.
ABU-AYUB. Sua storia, t. X, p. 319. Onori resi alla sua memoria dai Maomettani, t. X, p. 320.
ABUBEKER, Califfo. Suo regno, t. X, p. 128. Invade la Sorìa, t. X, p. 178.
ABU-CAAB. Comanda i Mauri dell'Andalusia che soggiogarono l'Isola di Creta, t. X, p. 275.
ABULFEDA, racconto ch'egli fa del lusso del Califfo Moctader, t. X, p. 349.
ABULFARAGGIO. Primate de' Giacobiti dell'Oriente, t. IX, pag. 118. Elogio della sua saggezza e della sua erudizione, t. X, p. 359.
ABBONDANZIO, generale d'Oriente, padrone dell'eunuco Eutropio reso da questo infelice ed esiliato, tom. VI, p. 280.
ABU-SOFFIAN, principe della Mecca; congiura contro Maometto, t. X, p. 85. Battaglie di Beder e d'Ohud, t. X, p. 95. Assedia Medina senza successo, t. X, p. 97. Cede la Mecca a Maometto e lo riconosce come Profeta, t. X, p. 104.
ABU-TAHER. Carmasio. Saccheggia la Mecca, t. X, p. 378.
ACACIO, vescovo d'Amida; esempio straordinario di amore episcopale, tom. VI, p. 326.
_Acaia_. Sua estensione, t. I, p. 35.
ACRI e tutta la Terra Santa perduta pei Latini, t. IX, p. 459.
ADAUTTO. Il solo martire di qualche distinzione durante la persecuzione di Diocleziano, t. III, p. 98.
ADOLFO, re de' Goti; conclude la pace coll'Impero e marcia nella Gallia, t. VI, pag. 192. Suo matrimonio colla principessa Placidia, t. V, p. 195. Suoi tesori, t. VI, p. 197. Marcia nella Spagna, t. VI, p. 214. Sua morte, t. VI, p. 215.
ADRIANO. Sua adozione all'Impero e suo carattere, t. I, p. 113.
ADRIANO II, restituisce le conquiste fatte da Traiano in Oriente, t. I, p. 10. Paralello di questo Imperatore ed Antonino Pio, t. I, p. 11. Suo sistema pacifico, t. I, p. 12. Sua moderazione e sua instancabile attività, t. I, pag. 11. Fu principe eccellente, soffista ridicolo e tiranno geloso della sua autorità, t. I, p. 113. Non ascolta che il suo capriccio nella scelta del suo successore, t. I, p. 114.
ADRIANO I, Papa. Sua alleanza con Carlomagno a danno dei Lombardi, t. IX, pag. 296. Riceve Carlomagno a Roma, t. IX, p. 302. Sostiene la falsa donazione di Costantino il Grande, tom. IX, p. 307.
_Africa_. Descrizione di questa parte del Mondo, t. I, p. 38. Guerra d'Africa a' tempi di Diocleziano, t. II, p. 125. Tirannia dei Romani, t. V, p. 79. Rivoluzione di Firmo, t. V, p. 81. L'Africa viene sottomessa da Teodosio, t. V, 82. Suo stato, t. V, pag. 86. Desolata dai Vandali, t. VI, p. 347. Assedio d'Ippona, t. VI, p. 349. Progresso de' Vandali in Africa, t. VI, pag. 354. Sorprendono Cartagine, t. VI, p. 356. Esuli e schiavi Africani, t. VI, p. 357. Favola de' sette dormienti, t. VI, pag. 359. Invasa da Giustiniano, t. VII, p. 319. Stato de' Vandali in questo paese, t. VII, p. 360. Contese intorno alle guerre dell'Africa, tom. VII, p. 369. Presa di Cartagine, t. VII, p. 381. Conquista dell'Africa fatta da Belisario, t. VII, pag. 389. Turbolenze dopo partito Belisario, tom. VIII, p. 81. Rivoluzione dei Mori, t. VIII, pag. 85. Prima invasione fatta da Abdallah, tom. X, p. 256. Assedio di Tripoli, t. X, pag. 259. Il Prefetto Gregorio e sua figlia; t. X, pag. 258. Vittoria degli Arabi, t. X, p. 259. Progressi de' Saracini in Africa, t. X, p. 269. Fondazione di Cairoan, tom. X., p. 268. Conquista di Cartagine, t. X, p. 269. I Musulmani compiono il conquisto dell'Africa, tom. X, p. 272. Adozione de' Mori, t. X, p. 275. Annientamento de' Magi della Persia, t. X, p. 303. Decadenza e caduta del cristianesimo in Africa, t. X, p. 308.
AGLABITI, t. X, p. 397.
AGOSTINO (Sant'). Sua morte, t. VI, p. 350.
AGRICOLA. Suo piano di conquistare l'Irlanda, t. I, p. 6.
_Agricoltura_. Sua perfezione in Occidente, t. I, p. 79. Introduzione de' fiori e delle frutta, t. I, p. 80. Coltivazione dell'ulivo, t. I, p. 81. Prati artificiali, t. I, p. _ivi._ Abbondanza generale, t. I, p. 82.
AJACE. Come è distinto il suo sepolcro, t. III, p. 243.
AIZNADIN. Battaglia quivi seguìta, t. X, p. 188.
_Alani_. Invadono l'Asia e sono respinti da Tacito, t. II, p. 65. Soggiogati dagli Unni, t. V, p. 202. Loro alleanza cogli Unni e coi Goti, t. V, pag. 228. Loro discordie, t. V, p. 258.
ALARICO, re de' Goti. Disfatto da Costantino, t. III, p. 353. Marcia nella Grecia, t. VI, p. 45. Egli è assaltato da Stilicone, t. VI, p. 50. Si rifugia colla sua armata nell'Epiro, t. VI, p. 187. È dichiarato generale dell'Illirico Orientale, t. VI, pag. 53. E re dei Visigoti, t. VI, p. 56. Invade l'Italia, t. VI, p. _ivi._ Battaglia di Pollenzia, tom. VI, p. 65. Suo ardire e ritirata, t. VI, pag. 67. Sua negoziazione con Stilicone t. VI, p. 98. Loro corrispondenza t. VI, pag. 100. Debolezza della Corte di Ravenna tom. VI, p. 114. Alarico marcia verso Roma t. VI, p. 116. Accetta un riscatto, e leva l'assedio di Roma t. VI, p. 157. Negoziazioni inutili t. VI, p. 160. Secondo assedio di Roma, t. VI, p. 166. Depone Attalo creato imperatore dai Goti e dai Romani t. VI, p. 171. Terzo assedio e saccheggio di Roma tom. VI, p. 173. Abbandona Roma e devasta l'Italia t. VI, p. 187. Sua morte t. VI, p. 191.
ALARICO II, re de' Goti, combatte contro Clodoveo re dei Franchi e rimane ucciso per sua mano t. VII, p. 101.
ALBERICO. Sua ribellione, t. IX, p. 353.
ALBIGESI, loro persecuzione, t. XI, p. 38.
ALBINO (Clodio) governatore della Gran Brettagna si dichiara contro l'usurpatore Giuliano. Suo carattere e sue pretensioni t. I, p. 164. Artifizj e successi di Severo suo competitore; sua disfatta e morte t. I, p. 180.
ALBOINO, re de' Lombardi. Suo valore, amore, e vendetta t. VIII, p. 283. Intraprende la conquista dell'Italia t. VIII, p. 288. Viene ucciso da Rosmunda sua moglie t. VIII, p. 295.
ALESSANDRO Severo. Elagabalo imperatore lo dichiara Cesare t. I, p. 221. Suo innalzamento al trono t. I, p. 222. Potere della sua madre Mammea t. I, p. 223. Saviezza e moderazione del suo governo t. I, p. 225. Sua educazione e virtuoso carattere t. I, p. 226. Giornale della sua vita ordinaria t. I, p. _ivi._ Felicità generale de' Romani t. I, p. 228. Alessandro ricusa il nome di Antonino t. I, p. _ivi._ Sedizione dei Pretoriani, e uccisione di Volpiano t. I, p. 230. Tumulti delle legioni t. I, p. 232. Fermezza dell'Imperatore t. I, p. _ivi._
ALESSANDRO Severo. Difetti del suo regno e del suo carattere t. I, p. 234. Digressione sulle finanze dell'Impero t. I, p. 235. Imposizione del tributo sopra i cittadini Romani, t. I, p. 236. Il tributo abolito t. I, p. 237. Tributi delle province t. I, p. _ivi._ Dell'Asia t. I, p. 238. Dell'Egitto tom. I, p. _ivi._ Della Gallia t. I, p. _ivi._ Dell'Africa t. I, p. _ivi._ Della Spagna t. I, p. 239. Dell'isola di Giera, t. I, p. _ivi._ Somma delle entrate, t. I, p. 240. Sua supposta vittoria contro Artaserse, t. I, p. 310. Dimostra del rispetto per la Religione Cristiana, t. III, p. 69. Sua morte, t. I, p. 255.
_Alessandria_. Descrizione di questa città, t. I, p. 417. Suoi tumulti, t. I, p. _ivi._ Sua distruzione, t. I, p. 418. Storia di S. Atanasio d'Alessandria, t. IV, p. 149. Del suo successore Giorgio di Cappadocia, t. IV, p. 295. Sedizione, e devastazione dei Templi, massacro di Giorgio, t. IV, p. 297. Ristabilimento di S. Atanasio, t. IV, p. 301. Distruzione del Tempio di Serapi, t. V, p. 374. Storia di S. Carillo Patriarca, t. IX, p. 28. Sua Biblioteca, t. I, p. 245.
ALESSIO, Imperatore, suo esercito e azioni campali, t. XI, pag. 161. Battaglia di Durazzo, t. XI, p. 168. Presa di Durazzo, t. XI, p. 168. Sua politica coi Crociati, t. XI, p. 318. Rispettato ed onorato dai Crociati, t. XI, p. 321. Buoni successi riportati nelle Crociate, t. XI, p. 381. Sue spedizioni per terra, t. XI, p. 385.
ALESSIO II, degradato dal rango supremo, t. IX, p. 220. Sua morte, t. IX, p. 230.
ALEPPO, conquistata dagli Arabi, t. X, p. 216.
_Alemagna_. Indipendenza dei suoi Principi, t. IX, p. 363. Costituzione germanica, tom. IX, p. 366.
_Alemanni_. Loro origine, t. I, p. 384. Invadono la Gallia e l'Italia, t. I, p. 385. Sono respinti innanzi a Roma dal Senato e dal popolo, t. I, p. 385. Loro negoziazione coll'Imperatore Galliano, t. I, p. _ivi._ Violano il trattato di pace, t. II, pag. 23. Invadono nuovamente l'Italia, t. II, p. 26. Vinti da Aureliano, t. II, p. 24. Invadono nuovamente la Gallia, t. V, p. 56. Loro ritirata, t. V, p. 58. Odio ereditario fra loro e i Borgognoni, t. V, pag. 63. Disfatti e sottomessi da Clodoveo, t. VII, p. 81. Invadono per la terza volta l'Italia, t. VIII, pag. 128. Sono disfatti da Narsete, tom. VIII, pag. 130. Divengono vassalli e confederati de' Franchi, tom. IX, p. 335.
ALÌ, compagno di Maometto, t. X, p. 124. Suo carattere, t. X, p. 127. Suo regno, t. X, p. 134. Sue pretese al trono d'Arabia, t. X, p. 127. Sua ritirata, t. X, p. 130. Sua morte, t. X, p. 134. Sua posterità, t. X, p. 143.
ALP-ARSLAN, suo regno, t. XI, p. 229. Conquista dell'Armenia e della Georgia, t. XI, p. _ivi._ Sua morte, t. XI, p. 240.
AMALASUNTA, regina d'Italia. Suo governo, t. VII, p. 409. Suo esilio e morte, t. VII, p. 413.
_Amadoniti_, t. X, p. 400.
_Amalfi_, commercio di questa città, t. XI, p. 149.
AMBROGIO (Sant') Vescovo di Milano, t. V, p. 307. Successo della sua opposizione contro l'Imperatrice Giustina, t. V, p. 309. Sua autorità e condotta, tom. V, p. 336. Impone una pubblica penitenza all'Imperatore Teodosio pel suo massacro di Tessalonica, t. V, p. 337. Resiste alle istanze ed ai prosperi successi dell'usurpatore Eugenio, t. V, p. 353. S'oppone all'erezione degli altari della Vittoria, t. V, p. 366.
AMMIANO-MARCELLINO. Carattere ch'egli fa della nobiltà Romana, t. VI, p. 130.
AMORIO. Guerra quivi seguìta tra Teofilo e Motassem, t. X, p. 384.
AMROU, suo carattere e vita, t. X, p. 230.
AMURAT I, Sultano de' Turchi, t. XII, p. 328. Suo regno e sue conquiste in Europa, t. XII, p. _ivi._
AMURAT II, suo regno, t. XII, pag. 4000. Suo carattere, t. XIII, p. 15. Abdica due volte il trono, tom. XIII, p. 17. Sua morte, t. XIII, p. 19.
_Anacoreti_. Vivono in ritiro, e seguendo l'impulso della loro fantasia, tom. VII, p. 32.
ANASTASIO, imperatore d'Oriente. Suo regno, t. VII, p. 206. Sua guerra coi Persiani, t. VII, p. 304. Popola ed abbelisce la città di Dara, t. VII, pag. 344.
ANASTASIO II, imperatore dei Romani. Suo regno, t. IX, p. 163.
ANATOLIA, divisa fra gli Emiri Turchi, t. XII, p. 319.
ANDRAGAZIO, generale di cavalleria di Massimo, t. V, p. 279.
ANDRONICO il Vecchio, imperatore Greco, t. IX, p. 216. Chiama i Catalani, t. XII, p. 221. Superstizione sua e del suo secolo, tom. XII, p. 233. Si associa agli onori della porpora il suo figlio Michele, t. XII, p. 241. Rassegna l'Impero, t. XII, p. 343. Sua morte, t. XII, p. 245.
ANDRONICO, (Michele), suo successore, t. XII, p. 245. Due mogli avute dal medesimo, t. XII, 246. Sua morte, t. XII, p. 248.
ANDRONICO (figlio di Michele). Fugge dalla Capitale e leva un'armata, t. XII, p. 241. Sua incoronazione, t. XII, p. _ivi._ Suo regno, t. XII, p. 246. Sua malattia, t. XII, p. 251. Sua ambasceria a Papa Benedetto XII, t. XII, p. 416.
_Anicia_, (famiglia). Superava tutte le altre in pietà ed in ricchezza, t. VI, pag. 122. La prima famiglia senatoria che abbraccia il Cristianesimo, t. VI, pag. 124. I marmi del palazzo di questa famiglia passati in proverbio per dinotare la sua ricchezza e magnificenza, t. VI, p. 125.
ANIMA. Dottrina della sua immortalità, t. II, pag. 272. Opinioni che ne avevano i Filosofi, t. II, p. 273.
ANNIBALE alle porte di Roma, t. VI, p. 119.
ANNIBALIANO, nipote di Costantino, ottiene il titolo di Cesare, t. III, pag. 344. Esercitato nelle fatiche della guerra, t. III, p. 345. Governa le province del Ponto, della Cappadocia e della picciola Armenia, tom. III, p. 346. Massacrato per ordine di Costanzo, tom. III, p. 360.
ANNO Santo. Sua instituzione, t. XIII, pag. 198.
ANTEMIO, prefetto d'Oriente; usurpa la suprema autorità dopo la morte d'Arcadio, t. VI, p. 513. Suoi talenti, sua fermezza e fedeltà nella sua amministrazione durante la minorità di suo figlio Teodosio, t. VI, p. 313.
ANTEMIO, genero di Marciano; suo innalzamento, e sue vittorie: creato Imperatore d'Occidente, t. VI, p. 512. Discordie fra lui e Ricimero, t. VI, p. 531. Sacco di Roma e morte di Antemio, t. VI, p. 535.
_Antiochia_. Progressi del Cristianesimo nella Chiesa di Antiochia, t. II, p. 334. Storia e processo pubblico del suo vescovo Paolo Samosateno, t. III, pag. 74. Tempio e sacro bosco di Dafne, t. IV, p. 288. Disprezzo e profanazioni del bosco di Dafne: tom. IV, p. 291. Tempio di Dafne abbruciato, t. IV, p. 292. Cattedra Episcopale d'Antiochia, t. IV, p. 293. Licenziosi costumi del popolo d'Antiochia, t. IV, p. 314. Loro avversione a Giuliano, t. IV, p. 316. Carestia di grano e pubblico disgusto, t. IV, p. _ivi._ Satira di Giuliano contro questa città, t. IV, 319. Libanio sofista, t. IV, p. 320. Severa inquisizione contro il delitto di Magia in Antiochia, t. V, pag. 29. Sedizione di questa città per alcuni editti, t. V, p. 328. Degradata dal suo rango, perde il nome ed i diritti di città, t. V, p. 329. Terribile castigo contro i suoi abitanti, t. V, p. 330. Perdono ed assoluzione generale accordata da Teodosio, t. V, pag. 332. Rovine di questa città; è rifabbricata da Giustiniano sotto il nome di Teopoli, tom. VIII, p. 47. Assediata dai Saracini, e ripresa dai Greci, t. X, p. 408. Assediata dai Crociati, t. IX, p. 340.
ANTONIO (sant'), nato nella Bassa Tebaide, fissa la sua ultima dimora sul monte Colzimo, vicino al mar Rosso, t. VII, p. 8.
ANTONINA, moglie di Belisario. Sua storia segreta, t. VII, pag. 465. Teodosio di lei amante, t. VII, pag. 466. Risentimento di Belisario e di Fozio suo figlio, t. VII, p. 469. Perseguita suo figlio, t. VII, p. 470. Fonda un monastero dopo la morte di Belisario, t. VIII, p. 143.
ANTONINI, loro adozione all'Impero romano, tom. I, p. 115. Loro sistema pacifico, t. I, p. 12.
ANTONINO, più conosciuto sotto il nome di Eliogabalo.
ANTONINO PIO: suo carattere e regno, t. I, p. 116. Suoi contrasti con Adriano suo predecessore, t. I, p. 12. Fa rispettare il nome romano, t. I, p. 12. Adotta Vero per suo successore, t. I, p. 115.
APOLLINARE, Patriarca d'Alessandria; suo pontificato, t. IX, p. 127.
APOSTOLI, loro tombe e reliquie t. VIII, p. 328.
_Aquitania_. Vi si stabiliscono i Goti, t. VI, p. 218. Conquistata dai Franchi, t. VII, p. 102.
_Aquileja_. Suo assedio, t. I, p. 273. Crispino e Monofilo dirigono il valore dei suoi abitanti, t. I, p. 274. Le teste di Massimino e di suo figlio, portate su picche, annunziano agli abitanti di Aquileja essere finito il suo assedio, t. I, p. 276. La morte di Massimino giunta in quattro giorni da Aquileja a Roma, t. I, p. 277. Una delle città più magnifiche de' Veneziani, t. VI, p. 448.