Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 04
Part 31
[649] La ritirata di Gioviano è descritta da Ammiano XXV. 9 da Libanio (_Orat. parent._ c. 143. pag. 365) e da Zosimo (l. III. p. 194).
[650] Liban. _Orat. parent._ c. 145. p. 366. Tali erano le speranze e i desiderj naturali d'un retore.
[651] Il Popolo di Carre, città addetta al Paganesimo, seppellì sotto un mucchio di pietre l'inaugurato apportator di tal nuova (Zosimo l. III. p. 196). Libanio, quando ne ricevè la fatal notizia, gettò gli occhi sopra la spada: ma si rammentò, che Platone aveva condannato il suicidio, e ch'ei doveva vivere per comporre il panegirico di Giuliano (Liban. _de vita sua Tom._ II. _p._ 45, 46).
[652] Possono ammettersi Ammiano ed Eutropio come buoni e credibili testimoni de' discorsi e de' sentimenti pubblici. Il popolo d'Antiochia inveiva contro un'ignominiosa pace, che l'esponeva sopra una nuda e non difesa frontiera alle armi Persiane.
[653] L'Ab. della Bleterie (_Hist. de Jovien p._ 211-227) quantunque rigoroso casista, decise che Gioviano non era obbligato ad eseguire la sua promessa; poichè non poteva smembrare l'Impero, o alienare l'omaggio del suo popolo senza il consenso di esso. Io non ho mai trovato gran diletto o istruzione in tali politici Metafisici.
[654] A Nisibi egli fece un atto indegno di Re. Un bravo Uffiziale, che avendo il suo stesso nome, era stato creduto degno della porpora, fu tratto da cena, gettato in un pozzo, e lapidato senza alcuna forma di processo o prova di delitto. Ammiano XXV. 8.
[655] Vedi XXV, 9 e Zosimo l. III. p. 194, 195.
[656] _Chron. Paschal._ p. 300. Posson consultarsi le Notizie Ecclesiastiche.
[657] Zosimo l. III _pag._ 192, 193. Sesto Rufo _de Provinc._ c. 29. Agostin. _De Civ. Dei_ l. IV. c. 29. Si dee però applicare ed interpretare questa generale proposizione con qualche cautela.
[658] Ammiano XXV. 9 Zosimo _l._ III. _p._ 196. Per quanto egli fosse _edax, et vino venerique indulgens_, io convengo con la Bleterie (_Tom._ I. _p._ 148-154) in rigettare il pazzo racconto d'un baccanale disordine (_Ap. Suid._) fatto in Antiochia dall'Imperatore, dalla sua moglie e da una truppa di concubine.
[659] L'ab. della Bleterie (_Tom._ I. _p._ 156, 209) espone leggiadramente il brutal desiderio del Baronio, che avrebbe voluto che Giuliano fosse gettato ai cani _ne cespititia quidem sepultura dignus_.
[660] Si confronti il Sofista col Santo (Libanio _Monod. T._ II. _p._ 251. _et Orat. parent. c._ 145. _p._ 367. _c._ 156. _p._ 377, con Gregorio Nanzianz. _Orat._ IV. _p._ 125, 132). L'oratore Cristiano insinua qualche debol'esortazione alla modestia ed al perdono; ma egli è ben contento che i reali patimenti di Giuliano siano molto maggiori de' tormenti favolosi d'Issione o di Tantalo.
[661] Tillemont (_Hist. des Emper. Tom._ IV _p._ 549) ha raccolto queste visioni. Fu osservato, che qualche santo o angelo era assente nella notte per una segreta spedizione ec.
[662] Sozomeno (_l._ VI. 2) fa applauso alla dottrina Greca del tirannicidio; ma tutto quel passo, che un Gesuita volentieri avrebbe tradotto, è prudentemente soppresso dal Presidente Cousin.
[663] Subito dopo la morte di Giuliano, si sparse un incerto romore, ch'egli _telo cecidisse Romano_. Alcuni disertori lo portarono fino al campo Persiano; ed i Romani furon tacciati come assassini dell'Imperatore da Sapore e da' suoi sudditi (Ammiano XXV. 6. _Liban. de ulcisc. Julian. nece_ c. XIII. p. 162, 163). Adducevasi come una decisiva prova, che nissun Persiano erasi presentato per chiedere il promesso premio (Liban. _Orat. parent._ c. 141. p. 363). Ma il cavaliere che scagliò fuggendo il fatal giavellotto, potè ignorar l'effetto di esso, o nella medesima azione restare ucciso. Ammiano non ne dà indizio, nè ispira sospetto veruno.
[664] Ος τις εντολην τληρων ῳ σφων αυτων αρχουτι; _chiunque fu che adempì la commissione ricevuta da chi presedeva loro_. Tale oscura e dubbiosa espressione può riferirsi ad Atanasio, ch'era senza rivale il primo del clero Cristiano (Liban. _De ulcisc. Juliani nece_ c. 5. p. 149. La Bleterie _Hist. de Jovien Tom._ I. p. 179).
[665] L'Oratore (ap. Fabric. _Biblioth. Graec._ Tom. VII p. 145-179) sparge sospetti, domanda un processo, ed insinua che potrebbero tuttavia trovarsene delle prove, egli attribuisce i progressi degli Unni alla colpevole negligenza di vendicar la morte di Giuliano.
[666] Nel funerale di Vespasiano, il comico che rappresentava quel frugale Imperatore domandò ansiosamente quanto costava tal funzione.... Ottantamila lire (_centies_).... «Datemi, rispose, la decima parte di questa somma, e gettate il mio corpo nel Tevere». Sveton. _in Vespasian._ c. 19. con le note del Casaubono e del Gronovio.
[667] Gregorio (_Orat. IV._ p. 119. 120.) paragona tal supposta ignominia e ridicolezza agli onori funebri di Costanzo, il corpo del quale fu portato sul monte Tauro da un coro di Angeli.
[668] Q. Curzio l. III. c. 4. Si è censurato più volte il lusso delle sue descrizioni. Era però quasi un dovere dell'Istorico il descrivere un fiume, le acque del quale erano state quasi fatali ad Alessandro.
[669] Liban. _Orat. parent._ c. 156. p. 377. Riconosce però con gratitudine la liberalità dei due reali fratelli nel decorare la tomba di Giuliano: _De ulcisc. Juliani. nec._ c. 7. p. 152.
[670] _Cujus suprema et cinerea, si qui tunc juste consuleret, non Cydnus videre deberet, quamvis gratissimus amnis et liquidus: sed ad perpetuandam gloriam recte factorum praeterlambere Tiberis, intersecans urbem aeternam, divorumque veterum monumenta perstringens._ Ammiano XXV. 10.
INDICE DEI CAPITOLI E DELLE MATERIE CHE SI CONTENGONO NEL QUARTO VOLUME
CAPITOLO XX. _Motivi, progresso ed effetti della conversione di Costantino. Legittimo stabilimento e costituzione della chiesa Cristiana e Cattolica._
A. D.
306 Conversione di Costantino _pag._ 6 312 Sospetti caduti sopra di lui, per la morte di suo figlio 7 327 Avanzo in esso di superstizione pagana 8 Cristiani della Gallia protetti 11 319 Editto di Milano 12 Uso e bellezza della morale cristiana 12 Dottrina e pratica dell'obbedienza passiva 14 Diritto divino di Costantino 18 Lealtà e zelo del partito Cristiano 20 Aspettazione e fede di un miracolo 23 Il Labaro, Stendardo della Croce 23 Segno di Costantino 27 338 Apparizione di una Croce nelle nuvole 32 La conversione di Costantino poteva esser sincera 34 Devozione e privilegi di Costantino 36 Suo battesimo protratto fino all'avvicinarsi della morte 40 Propagazione del Cristianesimo 43 312-338 Cangiamento della religione nazionale 47 Distinzione della potestà spirituale e temporale 48 Stato de' Vescovi sotto gl'Imperatori cristiani 50 I. Elezione de' Vescovi 52 II. Ordinazione del Clero 55 313 III. Sostanze 58 IV. Giurisdizione Civile 62 V. Censure spirituali 65 VI. Libertà di predicare pubblicamente 68 315-325 VII. Privilegio delle assemblee legislative 70
CAPITOLO XXI. _Eresia perseguitata. Scisma de' Donatisti, controversia Arriana. Atanasio. Stato della Chiesa e dell'Imperatore, turbato sotto Costantino ed i suoi figli. Tolleranza del Paganesimo._
312 Controversia d'Affrica 77 315 Scisma de' Donatisti 79 Controversia sopra la Trinità 81 Sistema Platonico anteriore a Cristo di 360 anni 81 97 Rivelato dall'Apostolo S. Giovanni 85 Natura misteriosa della Trinità 88 Zelo de' Cristiani 90 Autorità della Chiesa 93 318-325 Fazioni 94 Tre sistemi della Trinità 97 Arrianismo 97 Triteismo 98 Sabellianismo 99 Concilio Niceno 100 Formole di fede Arriane 104 Fede della chiesa occidentale e latina 109 360 Concilio di Rimini 111 Condotta degli Imperatori nella controversia Arriana 112 324 Indifferenza di Costantino 112 Arriani perseguitati 114 328-337 A loro volta gli Ortodossi 115 337-361 Costanzo favorisce gli Arriani 117 Concilii Arriani 119 Indole ed avventure d'Atanasio 123 330 Persecuzione contro Atanasio 127 Lega del medesimo coi Meleziani 127 336 Primo esilio 130 341 Secondo esilio 131 346 Assemblea di Sardica 133 349 Atanasio richiamato 134 351 Sdegno di Costanzo 137 353-355 Concilii d'Arles e di Milano 138 355 Condanna d'Atanasio 141 Esilii 143 356 Espulsione d'Atanasio da Alessandria 144 Contegno tenuto dal medesimo 148 356-362 Ritirata 149 Vescovi Arriani 154 Divisioni 154 Roma 156 Costantinopoli 158 Crudeltà degli Arriani 162 345 Ribellione e furore dei Donatisti circoncellioni 164 312-361 Loro suicidii religiosi 167 Indole generale delle Sette Cristiane 169 Tolleranza del Paganesimo 170 Sotto Costantino 171 Sotto i figli del medesimo 173
CAPITOLO XXII. _Giuliano è dichiarato Imperatore dalle legioni della Gallia. Sua marcia e successo. Morte di Costanzo. Amministrazione civile di Giuliano._
Gelosia di Costanzo contro Giuliano 178 Timori e invidia che agitavano Costanzo 180 360 Ordine alle legioni della Gallia di condursi nell'Oriente 180 Mal umore venuto nelle medesime 184 Giuliano acclamato Imperatore 185 Protestazioni d'innocenza fatte dal medesimo 188 Ambasceria a Costanzo 190 360-361 Quarta e quinta spedizione di Giuliano oltre il Reno 192 Negoziato inutile e intimazione di guerra 194 Giuliano si accinge ad assalire Costanzo 197 Marcia dal Reno all'Illirico 200 Giustifica la propria causa 204 Preparamenti ostili 206 Morto di Costanzo 208 Giuliano riconosciuto da tutto l'Impero 211 Governo civile e vita privata del medesimo 212 361-363 Conghietture sull'intervallo fra la morte di Costanzo e la partenza di Giuliano accintosi alla guerra persiana 215 Riforma della Corte Imperiale 216 Tribunale di giustizia 220 Punizione contemporanea dell'innocente e del reo 221 Clemenza di Giuliano 224 Propenso alla libertà e alla repubblica 226 Sollecitudine in ver le greche città 229 Giuliano oratore e Giudice 230 Indole di Giuliano 233
CAPITOLO XXIII. _Religione di Giuliano. Tolleranza universale. Tenta di restaurare il Culto pagano: di rifabbricare il tempio di Gerusalemme. Persecuzione artificiosa de' Cristiani. Zelo ed ingiustizia vicendevole._
Religione di Giuliano 234 Educazione ed apostasia del medesimo 237 Abbraccia la mitologia del paganesimo 240 Allegorie 242 Sistema teologico di Giuliano 244 Fanatismo de' filosofi 246 Iniziazione e fanatismo di Giuliano 247 Religiosa dissimulazione 250 Scritti da esso composti contro la religione cristiana 252 Tolleranza universale 254 Zelo e devozione di Giuliano nella restaurazione del Paganesimo 256 Riforma del Paganesimo 259 Filosofi 262 Conversioni 265 Ebrei 268 Gerusalemme 270 Pellegrinaggi 271 Giuliano tenta di rifabbricare il tempio 274 Parzialità di Giuliano 279 Scuole proibite ai Cristiani 282 Disfavore in cui vennero, ed oppressioni usate sovr'essi 284 Condannati a riedificare i tempj pagani 285 Tempio e sacro bosco di Dafne 288 Disprezzo e profanazioni di Dafne 291 Reliquie trasferite dalla Chiesa di S. Babila, e tempio di Dafne abbruciato 292 Giorgio di Cappadocia 295 Oppressore d'Alessandria e dell'Egitto 296 362 Trucidato dal popolo 297 Indi venerato siccome martire 299 Cattedra episcopale restituita ad Atanasio 300 Perseguitato indi e scacciato da Giuliano 302 Zelo ed imprudenza de' Cristiani 304
CAPITOLO XXIV. _Residenza di Giuliano in Antiochia. Sua felice spedizione contro i Persiani. Passaggio del Tigri, e ritirata e morte di Giuliano. Elezione di Gioviano. Egli salva l'esercito romano per mezzo di un vergognoso trattato._
Cesari di Giuliano 309 362 Risoluzione di marciare contro i Persiani 311 Giuliano passa da Costantinopoli ad Antiochia 313 Licenziosi costumi del popolo d'Antiochia 314 Loro avversione a Giuliano 316 Carestia di grano e pubblico disgusto 316 Giuliano compose una satira contro Antiochia 319 314-390 ec. Libanio sofista 320 363 Giuliano marcia verso l'Eufrate 323 Suo disegno d'invadere la Persia 325 Alienazione del Re di Armenia 327 Apparecchi militari 328 Giuliano entra nel territorio Persiano 330 Marcia pel deserto della Mesopotamia 331 Successi 333 Descrizione dell'Assiria 335 Invasione dell'Assiria 338 Assedio di Perisabor 338 Di Maogamalca 340 Personal condotta di Giuliano 342 Conduce la sua flotta dall'Eufrate al Tigri 346 Passaggio del Tigri e vittoria de' Romani 348 Stato in cui si trova Giuliano. Sua ostinazione 352 Incendia la flotta 355 Marcia contro Sapore 358 Ritirata ed angustie dell'esercito Romano 361 Giuliano è ferito mortalmente 364 363 Morte di Giuliano 366 363 Elezione dell'Imperatore Gioviano 370 Pericolo e difficoltà della ritirata 373 Negoziazioni, e pace 376 Debolezza e disonore di Gioviano 378 Egli continua la ritirata verso Nisibi 380 Disapprovazione data universalmente al negoziato di pace 383 Gioviano abbandona Nisibi, e restituisce le cinque Province ai Persiani 385 Riflessioni sopra la morte di Giuliano 387 Suoi funerali 390
FINE DELL'INDICE.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura sono state mantenute il più possibile fedeli all'originale, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le citazioni in greco sono state trascritte integralmente, senza apportare alcuna correzione per eventuali inesattezze ortografiche o grammaticali.