Storia della decadenza e rovina dell'impero romano, volume 02
Part 28
275 Contesa straordinaria fra l'esercito ed il senato intorno la scelta d'un imperatore 57 Pacifico interregno di otto mesi 58 Il console aduna il senato 58 Carattere del novello imperatore Tacito 59 Autorità del senato rilevata dal predetto imperatore 62 Gioia e confidenza nata ne' senatori 64 276 Tacito viene riconosciuto dall'esercito 64 Alani che invadono l'Asia, rispinti da Tacito 65 Morte di esso 66 Trono usurpato da Floriano, fratello del defunto 67 Morte dell'usurpatore dopo tre mesi 68 I discendenti di Tacito e di Floriano rimangono nell'oscurità 68 Carattere, innalzamento dell'imperatore Probo 69 Condotta rispettosa da esso tenuta verso il senato 70 277 Vittorie riportate da Probo contro i Barbari 72 La Gallia liberata dall'invasione dei Germani 73 Probo porta le armi nella Germania 75 Muraglia fabbricata dal Reno al Danubio 76 Probo incorpora i Barbari fra le milizie Romane 78 Ardita impresa de' Franchi 80 Ribellione di Saturnino nell'Oriente 81 Sollevazione di Bonoso e Proculo nella Gallia 82 281 Ingresso trionfale di Probo in Roma 83 Paralello tra la severa disciplina voluta da Aureliano e la più mite abbracciata da Probo 84 282 Morte di Probo 85 Elezione di Caro e carattere di questo imperatore 86 Autorità del senato perita con Probo 87 Caro batte i Sarmati e marcia in Oriente 88 283 Dà udienza agli ambasciatori Persiani 89 Vittorie e morte straordinaria di Caro 90 Carino e Numeriano figli di lui gli succedono 91 284 Vizi e sregolatezze di Carino 93 Splendore dei giochi Romani ordinati da Carino 95 Spettacoli di Roma 95 Anfiteatro 97 Numeriano ritorna col suo esercito dalla Persia 101 Morte di Numeriano 102 Elezione di Diocleziano 102 Sconfitta e morte di Carino 104
CAPITOLO XIII. _Regno di Diocleziano e de' suoi tre colleghi, Massimiano, Galerio e Costanzo. Ristabilimento generale dell'ordine e della tranquillità. Guerra Persiana; vittoria e trionfo. Nuova forma di governo. Rinunzia e ritiro di Diocleziano e di Massimiano._
284 Innalzamento e carattere di Diocleziano 106 Guerra civile da lui estinta sul campo della battaglia. Atti di clemenza esercitati 107 Associazione de' due Cesari, Galerio e Costanzo 110 Impero scompartito fra quattro principi. Loro concordia 111 Stato dei contadini della Gallia 113 Loro ribellione 114 Ribellione di Carausio nella Britannia 115 Importanza della Britannia 117 Carausio riconosciuto dagl'imperatori sovrano di quella contrada 118 Morte di Carausio 119 286 Costanzo ricupera la Britannia 120 In qual modo le frontiere Britanniche fossero difese 120 Dissensioni dei Barbari 122 Condotta tenuta verso di loro dagl'imperatori 122 Diocleziano imita Probo nel distribuire i Barbari vinti tra i Provinciali 123 Guerra d'Affrica e dell'Egitto 124 Condotta tenuta in Egitto da Diocleziano 125 Diocleziano sopprime tutti i libri d'Alchimia 127 Novità e progressi di quest'arte 128 Guerra Persiana 129 Tiridate Armeno, e geste di sua gioventù 129 Suoi vincoli con Licinio 129 Esso ritoglie l'Armenia ai Persiani 130 Stato in cui trovavasi questo paese 130 Sollevazione del popolo e de' nobili 131 Storia di Mamgo 132 L'Armenia nuovamente occupata dai Persi 133 296 Guerra fra i Persiani ed i Romani 134 Sconfitta sofferta da Galerio 135 Ricevimento che gli fa Diocleziano 136 Vittoria riportata dipoi dallo stesso Galerio 136 Condotta tenuta dal vincitore verso la famiglia del debellato Narsete 137 Negoziazioni di pace 138 Discorso tenuto dall'ambasciatore persiano 139 Risposta di Galerio 139 Moderazione di Diocleziano 140 Conclusione della pace 142 Condizioni della medesima 142 L'Arasse assegnato al confine ai due imperi 142 Cessione di cinque province di là dal Tigri 142 Tiridate tornato al trono d'Armenia 143 Stato dell'Iberia 144 303 Trionfo di Diocleziano e Massimiano 145 Lunga assenza degl'imperatori da Roma 146 Loro residenza in Milano 147 Indi in Nicomedia 148 Abbassamento di Roma e del Senato 149 Nuovi corpi di guardie nominati Gioviani ed Erculiani 150 Magistrature civili omesse 150 Dignità e titoli imperiali 151 Diocleziano cinge il diadema ed introduce il cerimoniale persiano 153 Nuovo sistema di Governo. Due Augusti e due Cesari 156 Aumento delle tasse 156 Rinunzia di Diocleziano 158 Paralello fra Diocleziano e Carlo V 158 304 Lunga malattia di Diocleziano 159 Rinunzia di Massimiano contemporanea a quella di Diocleziano 161 Prudenza di Diocleziano 161 305 Si ritira in Salona 161 Filosofia di cui diede prove 162 Descrizione di Salona e del paese circonvicino 164 Palazzo di Diocleziano 165 Decadenza dell'arti 167 Stato in cui vennero le Lettere 168 Nuovi Platonici 169
CAPITOLO XIV. _Turbolenze dopo la rinunzia di Diocleziano. Morte di Costanzo. Innalzamento di Costantino e di Massenzio. Sei Imperatori ad un tempo. Morte di Massimiano e di Galerio. Vittorie di Costantino contro Massenzio e Licinio. Riunione dell'Impero sotto l'autorità di Costantino._
205-323 Periodo di guerre civili e disordini 171 Carattere di Costanzo e circostanze in cui si trova 172 Carattere di Galerio 173 I due Cesari, Severo e Massimino 174 Ambizione di Galerio sconcertata da due rivoluzioni 175 Nascita, educazione e fuga di Costantino 175 Viene riconosciuto de Galerio, che conferisce a lui il titolo di Cesare, e quello di Augusto a Severo 181 Veri motivi della trasportata sede dell'Impero 182 Timori di nuove tasse nati nei Romani 183 306 Massenzio dichiarato imperatore in Roma 184 Massimiano riveste la porpora 185 Sconfitta e morte di Severo 186 Galerio invade l'Italia 188 Sua ritirata 189 307 Licinio innalzato alla dignità di Augusto 191 Massimino si arroga titolo eguale 192 308 Sei imperatori 192 Sventure di Massimiano 193 310 Sua morte 195 311 Morte di Galerio 197 Massimino e Licinio si dividono i dominj di Galerio 198 306-312 Governo di Costantino nella Gallia 199 Tirannide di Massenzio nell'Affrica e nell'Italia 199 Guerra civile tra Costantino e Massenzio 202 Preparamenti di guerra da entrambe le parti 203 Costantino passa le Alpi 206 Battaglia di Torino 207 Assedio e battaglia di Verona 209 Indolenza e timori di Massenzio 211 Vittoria di Costantino dinanzi a Roma 213 Ricevimento avuto da Costantino e condotta da lui tenuta 215 313 Si collega con Licinio 219 Guerra fra Massimino e Licinio 221 Sconfitta sofferta da Massimino 221 Muore di lì a quattro mesi 221 Crudeltà di Licinio 222 Sventure dell'imperatrice Valeria e della madre di questa 222 Contesa fra Costantino e Licinio 226 314 Prima guerra civile fra i medesimi 227 Giornata di Cibali 227 Battaglia di Mardia 229 Trattato di pace 230 315-325 Pace generale e leggi di Costantino 231 322 Guerra Gotica 235 323 Seconda guerra civile fra Costantino e Licinio 236 Giornata d'Adrianopoli 239 Assedio di Bisanzio e vittoria navale di Crispo 240 Sommissione e morte di Licinio 243 324 Riunione dell'Impero 244
CAPITOLO XV. _Progresso della Religione Cristiana e sentimenti, costumi, numero e condizione de' primitivi fedeli._
Importanza di tale ricerca 245 Cinque cagioni dell'accrescimento del Cristianesimo 247 I. Intolleranza dei primitivi Cristiani provenuta dalla religione Giudaica 247 Rapidità dei progressi della religione Ebraica 247 Più opportuna alla difesa che alla conquista 251 Zelo del Cristianesimo più liberale 253 Ostinazione degli Ebrei convertiti, e ragioni della medesima 254 Chiesa Nazarena di Gerusalemme 256 Ebioniti 259 Gnostici 261 Loro Sette, progressi, ed effetti che produssero nel Mondo 264 Demonj considerati dall'Antichità siccome Dei 266 Abborrimento in cui i Cristiani ebbero l'idolatria 268 Esteso anche agli uffizj e pratiche del civil vivere 268 Alle arti 270 Alle pubbliche feste 271 Zelo dei medesimi 272 II. La dottrina dell'immortalità dell'anima 272 Opinioni che ne portarono i filosofi 272 I Pagani della Grecia e di Roma 275 I Giudei 276 I Cristiani 278 Prossima fine del mondo 279 Dottrina de' Millenarj 279 Pronosticato incendio di Roma e del mondo 282 Tanti timori utili ai progressi del Cristianesimo 283 III. Forza de' miracoli ne' primi tempi della Chiesa 286 Dubbi mossi sulla loro veracità 289 Presente incertezza nel determinare l'epoca de' miracoli 291 Utilità de' primi miracoli 291 IV. Virtù de' primitivi Cristiani 293 Pentimento delle colpe 293 Cura che i primi Cristiani ebbero della propria fama 295 Morale de' Padri 296 Amor del dilettarsi, e dell'operare insiti nella umana natura 297 Gli antichi Cristiani avversi al piacere ed alla voluttà 298 Opinioni de' medesimi circa la castità ed il matrimonio 299 Loro avversione agli affari della guerra e del governo 302 V. Solerzia dei Cristiani, tutta intesa al governo della Chiesa 304 Primiera loro libertà ed uguaglianza 306 Istituzione de' Vescovi come presidenti del collegio della Chiesa 307 Concilj Provinciali 310 Unione della Chiesa 311 Progresso dell'autorità episcopale 312 Preminenza delle chiese metropolitane 313 Ambizione de' romani pontefici 315 Oblazioni e rendite della Chiesa 317 Distribuzione delle rendite 321 Scomuniche 323 Penitenza pubblica 324 Dignità del governo episcopale 326 Recapitolazione delle cinque cagioni 327 Debolezza del politeismo 329 Lo scetticismo del mondo Pagano riuscì favorevole alla nuova religione 329 Come pure la pace ed unione dell'impero Romano 331 Prospetto istorico de' progressi del Cristianesimo 332 Oriente 332 Chiesa d'Antiochia 334 Egitto 336 Roma 337 Affrica e province occidentali 339 Paesi posti oltre i limiti dell'imperio romano 341 Generale proporzione de' Cristiani ai Pagani 344 Se i primi Cristiani fossero ignoranti e di vil condizione 344 Alcune eccezioni rispetto alla dottrina 345 Rispetto alla condizione ed alle ricchezze 346 Sprezzo che ebbero pel Cristianesimo alcuni uomini, per altra parte celebri, del primo e secondo secolo 348 Profezie 349 Miracoli 351 Generale silenzio intorno le tenebre della Passione 352
FINE DELL'INDICE.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (obblio/obblìo e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Le citazioni in greco sono state trascritte integralmente, senza apportare alcuna correzione per eventuali inesattezze ortografiche o grammaticali.