Storia d'Inghilterra, vol 2

Part 60

Chapter 601,496 wordsPublic domain

[620] Burnet, I, 802; Ronquillo, 2–12 gennaio, 8–18 febbraio 1689. Gli originali di questi dispacci mi furono affidati dalla cortesia della defunta Lady Holland e dal vivente Lord Holland. Dellʼultimo dispaccio citerò poche parole: “_La tema de S. M. Britanica à seguir imprudentes consejos perdió á los Catolicos aquella quietud en que les dexó Carlos Segundo. V. E. asegure à su Santidad que mas sacaré del Principe para los Catolicos que pudiera sacar del Rey._”

[621] Il dì 13–23 dicembre 1688 lo Ammiraglio di Castiglia in questa guisa espresse la propria opinione: “_Esta materia es de calidad que non puede dexar de padecer nuestra sagrada religion ó el servicio de V. M.; porque si el Principe de Orange tiene buenos succesos, nos aseguraremos de Franceses, pero peligrarà la religion._” Il Consiglio il dì 16–26 febbraio si mostrò assai soddisfatto dʼuna lettera del Principe, nella quale questi prometteva “_que los Catolicos que se portaren con prudencia no sean molestados, y gocen libertad de conscientia, por ser contra su dictamen el forzar, ni castigár por esta razon a nadie_...”

[622] Nel capitolo di La Bruyère intitolato “_Sur les Jugemens_” trovasi un luogo che è degno di essere letto, come quello che mostra il modo onde un Francese di merito insigne ravvisava la nostra Rivoluzione.

[623] La narrazione che ho fatta delle accoglienze chʼebbero in Francia Giacomo e sua moglie, è desunta principalmente dalle lettere di Madama di Sévigné, e dalle Memorie di Dangeau.

[624] Albeville a Preston, 23 novembre–3 dicembre 1688, nella Collezione di Mackintosh.

[625] “_Tishier un Hosanna: maar ʼt zal veelligt haast Kruist hem Kruist hem zin._” Ms. Witsen presso Wagenaar, lib. LXI. È pure strana coincidenza che pochissimi anni avanti, Riccardo Duke, poeta Tory, un tempo rinomato, ma adesso appena rammentato tranne nello schizzo biografico fattone da Johnson, aveva, rispetto a Giacomo, adoperata la medesima immagine. “Il grido della plebaglia giudaica deʼ tempi antichi non era prima _Osanna_ e poi _Crucifige_?” _La Rivista._ Dispaccio degli Ambasciatori straordinarii Olandesi, 8–18 gennaio 1689; Citters, alla stessa data.

[626] _Gazzetta di Londra_, 7 gennaio 1688–89.

[627] _Sesta Collezione di Scritture_, 1689; Wodrow, III, xii, 4, App. 150, 151; Burnet, I, 801.

[628] Perth a Lady Errol, 29 dicembre 1688; a Melfort, 21 dicembre 1688; _Sesta Collezione di Scritture_, 1689.

[629] Burnet, I, 805; _Sesta Collezione di Scritture_, 1689.

[630] Albeville, 9–19 novembre 1688.

[631] Vedi lo scritto intitolato: _Lettera ad un membro della Convenzione_, e la Risposta, 1689, Burnet, I, 809.

[632] Lettera ai Lordi del Consiglio, 4–14 gennaio 1688–89; Clarendon, _Diario_, 9–19 gennaio.

[633] Eʼ pare incredibile che alcuno si potesse lasciare sedurre da codeste stramberie. Però reputo opportuno citare le stesse parole di Sancroft che sono fino a noi pervenute, scritte di sua propria mano.

“La capacità ed autorità politica del Re, e il suo nome nel Governo, sono perfetti e non possono errare; ma la sua persona essendo umana e mortale, e non privilegiata sopra le altre creature, è soggetta a tutti i difetti e gli errori di quelle. Egli può quindi essere inetto a dirigere il Governo, e spendere la pubblica pecunia ec., o per assenza, infanzia, demenza, delirio, apatia, infermità casuale o naturale, o da ultimo per invincibili pregiudicii di mente, contratti e raffermi dalla educazione e dallʼabitudine, aggiuntovi inalterabili risoluzioni, in materie affatto incompatibili con le leggi, la religione, la pace, e la vera politica del Regno. In tutti questi casi—io dico—bisogna che esistano uno o più individui deputati a supplire a tale difetto, e come vicarii del Re, e per suo potere ed autorità dirigano la cosa pubblica. Fatto questo, soggiungo che tutte le procedure, le autorizzazioni, le commissioni, le concessioni ec., pubblicate come per lo innanzi, sono legali e valide ad ogni effetto, e il debito di fedeltà nel popolo rimane lo stesso, i suoi giuramenti ed obblighi non sono in nulla impediti..... Finchè il Governo procede per autorità e in nome del Re, tutti quei sacri vincoli e quelle forme di procedura stabilite sono mantenute, e la coscienza di nessuno non sarà gravata di cosa alcuna chʼegli avesse scrupolo ad intraprendere.”—MS Tanner; Doyly, _Vita di Sancroft_. Non era al tutto irragionevole che lo stile del buon Arcivescovo facesse ridere i cortigiani di Giacomo.

[634] Evelyn, 15 gennaio 1688–89.

[635] Clarendon, _Diario_, 24 dicembre 1688; Burnet, I, 819; _Proposte umilmente offerte a pro della Principessa dʼOrange_, 28 gennaio, 1688–89.

[636] Burnet, I, 389, e le annotazioni del Presidente Onslow.

[637] Evelyn, _Diario_, 26 settembre 1672, 12 ottobre 1679, 13 luglio 1700; Seymour, _Sguardo su Londra_.

[638] Burnet, I, 388, e le annotazioni del Presidente Onslow.

[639] Citters, 22 gennaio–1 febbraio 1689; _Dibattimenti_ di Grey.

[640] _Giornali dei Comuni, e dei Lordi_, 22 gennaio 1688–89; Citters, e Clarendon, _Diario_, alla medesima data.

[641] _Giornali dei Lordi_, 25 gennaio 1688–89; Clarendon, _Diario_, 23, 25 gennaio.

[642] _Giornali deʼ Comuni_, 28 gennaio 1688–89; Grey, _Dibattimenti_; Citters, 29 gennaio–8 febbraio. Se la relazione che si vede nei Dibattimenti di Grey è esatta, bisogna che Citters fosse male informato rispetto al Discorso di Sawyer.

[643] _Giornali deʼ Lordi e deʼ Comuni_, 29 gennaio 1688–89.

[644] Clarendon, _Diario_, 21 gennaio 1688–89; Burnet, I, 810; Doyly, _Vita di Sancroft_.

[645] Vedi lʼ_Atto di Uniformità_.

[646] Stat. 2 Hen. 7, c. 1: Lord Coke, _Instituta_, parte III, cap. 1; _Processo di Cook accusato dʼalto tradimento_, nella _Collezione dei Processi di Stato_; Burnet, I, 813, e lʼannotazione di Swift.

[647] _Giornali dei Lordi_, 29 gennaio 1688–89; Clarendon, _Diario_; Evelyn, _Diario_; Citters; Eachard, _Storia della Rivoluzione_; Burnet, I, 813; _Storia del ristabilimento del Governo_, 1689. Il numero deʼ votanti pro e contra non è notato neʼ Giornali ed è variamente riferito da varii scrittori. Ho seguito Clarendon il quale si diede lo incomodo di fare le liste della maggioranza e della minoranza.

[648] Grey, _Dibattimenti_; Evelyn, _Diario_; _Vita dellʼArcivescovo Sharp scritta da suo figlio_; _Apologia per la Nuova Separazione, lettera al Dottore Giovanni Sharp Arcivescovo di York_, 1691.

[649] _Giornali dei Lordi_, 30 gennaio 1688–89; Clarendon, _Diario_.

[650] Dartmouth, annotazione a Burnet, I, 393. Dartmouth dice che lʼOlandese rammentato nel testo era Fagel. È uno sbaglio di penna perdonabilissimo in una postilla marginale notata in fretta; ma Dalrymple ed altri non avrebbero dovuto ricopiare un errore così palpabile. Fagel morì in Olanda il dì 5 dicembre 1688 mentre Guglielmo era a Salisbury e Giacomo a Whitehall. Suppongo che lʼOlandese fosse o Dykvelt, o Bentink, o Zulestein, e più probabilmente Dykvelt.

[651] Sì la preghiera che il sermone di Burnet si trovano tuttora nelle nostre grandi Biblioteche, e compensano lo incomodo di leggerli.

[652] _Giornali dei Lordi_, 31 gennaio 1688–89.

[653] Citters, 5–15 febbraio 1689; Clarendon, _Diario_, 2 febbraio. Questo fatto è grandemente esagerato nellʼopera intitolata: _Politica della Rivoluzione_, libro assurdissimo, ma di qualche utilità come ricordo delle stolte dicerie di queʼ tempi. Grey, _Dibattimenti_.

[654] La lettera di Giacomo in data del 24 gennaio–3 febbraio 1689, si trova in Kennet. Clarke nella _Vita di Giacomo_ di malissima fede lʼha smozzicata. Vedi Clarendon, _Diario_, 2, 4 febbraio; Grey, _Dibattimenti_; Giornali dei Lordi, 2, 4 febbraio 1688–89.

[655] È stato asserito da varii scrittori, e fra gli altri da Ralph e da M. Mazure che Danby firmò la protesta. Ciò è un errore. Probabilmente alcuno che consultò i _Giornali_ prima che fossero stampati lesse Danby invece di Derby; _Giornali dei Lordi_, 4 febbraio 1688–89. Evelyn, pochi giorni innanzi, scrisse per isbaglio Derby invece di Danby. _Diario_, 29 gennaio 1688–89.

[656] Burnet, I, 819.

[657] Clarendon, _Diario_, 1, 4, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 gennaio 1688–89. Burnet, I, 807.

[658] Clarendon, Diario, 5 febbraio 1688–89; _Difesa della Duchessa di Marlborough_; Mulgrave, _Racconto della Rivoluzione_.

[659] Burnet, I, 820. Burnet afferma di non avere raccontati gli eventi di questi torbidi tempi secondo lʼordine cronologico. Sono stato quindi costretto a riordinarli indovinando; ma penso di male non mʼapporre supponendo che la lettera della Principessa dʼOrange a Danby arrivasse, e il Principe dichiarasse il proprio intendimento, tra il giovedì 31 gennaio, e il mercoledì 6 febbraio.

[660] Mulgrave, _Racconto della Rivoluzione_. Nelle tre prime edizioni questo fatto fu da me narrato inesattamente. In gran parte la colpa fu mia, ma in parte fu anche di Burnet, il quale usando trascuratamente la parola _egli_ mʼindusse in inganno. Burnet, I, 818.

[661] _Giornali dei Comuni_, 6 febbraio 1688–89.

[662] Vedi i _Giornali deʼ Lordi_, e quei _deʼ Comuni_, 6 febbraio 1688–89, e la Relazione della Conferenza.

[663] _Giornali deʼ Lordi_, 6 febbraio 1688–89; Clarendon, _Diario_; Burnet, I, 822, e lʼannotazione di Darmouth; Citters, 8–18 febbraio. Quanto al numero mi sono attenuto a Clarendon. Alcuni scrittori dicono la maggioranza essere stata più piccola, altri più grande.

[664] _Giornali deʼ Lordi_, 6, 7 febbraio 1688–89; Clarendon, _Diario_.

[665] _Giornali dei Comuni_, 29 gennaio, 2 febbraio 1688–89.

[666] _Giornali deʼ Comuni_, 2 febbraio 1688–89.

[667] Grey, _Dibattimenti_; Burnet, I, 822.

[668] _Giornali deʼ Comuni_, 4, 8, 11, 12 febbraio; _Giornali dei Lordi_, 9, 11, 12 febbraio 1688–89.

[669] _Gazzetta di Londra_, 14 febbraio 1688–89; Citters, 12–22 febbraio.

[670] _Difesa della Duchessa di Marlborough_; _Rivista della Difesa_; Burnet, I, 781, 825, e lʼannotazione di Dartmouth; Evelyn, _Diario_, 21 febbraio 1688–89.

[671] _Giornali dei Lordi_, e _dei Comuni_, 14 febbraio 1688–89; Citters, 15–26 febbraio. Citters pone in bocca a Guglielmo più forti espressioni di rispetto per lʼautorità del Parlamento di quelle che si leggono nei _Giornali_; ma dal detto di Powle risulta che la relazione contenuta nei _Giornali_ non era rigorosamente esatta.

[672] _Gazzetta di Londra_, 14 febbraio 1688–89; _Giornali dei Lordi e dei Comuni_, 13 febbraio; Citters, 15–26 febbraio; Evelyn, 21 febbraio.