Storia d'Inghilterra, vol 1

Part 57

Chapter 573,362 wordsPublic domain

[17] Il Mercoledì in inglese si dice _Wednesday_, che secondo alcuni significa _giorno d’Odino_. (_Nota del Traduttore._)

[18] Con questo nome chiamavasi uno strumento di tortura adoperato in Iscozia; perchè era a foggia di uno stivale di ferro, che adattavasi alle gambe de’ martoriati, e stringevasi con una vite fino a dirompere le ossa. (_Nota del Traduttore._)

[19] La cosa più notevole che fosse detta intorno a questo subietto nella Camera de’ Comuni, uscì dalle labbra di Sir Guglielmo Coventry: «I nostri antenati non tirarono mai una linea a circonscrivere la prerogativa e la libertà.»

[20] A celebrare la memoria della condanna capitale di Carlo I, alcuni repubblicani mangiavano una testa di vitello. Ne nacque quindi un’associazione che assunse il nome notato nel testo. (_Nota del Traduttore._)

[21] Da quanto è detto nel testo, argomentasi che io reputo Halifax, autore, o almeno uno degli autori, del _Carattere di un Barcamenante_, che un tempo corse sotto il nome del suo congiunto Sir Guglielmo Conventry.

[22] _Mob_ vale folla, e Johnson la fa derivare dalla voce latina _mobile_.—_Sham_, che secondo lo stesso scrittore deriva dal vocabolo gallese _shommi_, significa inganno, impostura. (_Nota del Traduttore._)

[23] _Esame di North_, VII, 574.

[24] Uno de’ Pari che trovavasi presente, ha descritto lo effetto della eloquenza di Halifax con parole che io riporterò, perocchè, quantunque siano da lungo tempo a stampa, sono probabilmente conosciute da pochi anche fra i più curiosi e diligenti lettori della storia:

«I nemici del Duca che sostenevano la legge, erano uomini eloquentissimi e forniti di egregie doti: ma sorse ad oppugnarla un nobile Lord, il quale, quel giorno, per vigoria di parola, per ragioni, per argomenti tratti da ciò che potesse concernere gl’interessi pubblici e privati degli uomini, per onore, coscienza, grado, superò se stesso ed ogni altro; e finalmente rimase vittorioso, abbattendo lo spirito e la malizia della parte avversa.»

Questo brano è tratto da una Memoria di Enrico Conte di Pietroburgo, in un volume intitolato «_Brevi Genealogie_ di Roberto Halstead», in folio, 1685. Il nome di Halstead è fittizio. I veri autori furono il Conte di Pietroburgo stesso, e il suo cappellano. Questo libro è estremamente raro. Ne furono stampali soli ventiquattro esemplari: due de’ quali ora si trovano nel Museo Britannico; uno apparteneva a Giorgio IV; l’altro al signor Grenville.

[25] Di ciò si fa memoria in un’opera curiosa intitolata: _Ragguaglio della solenne comparsa fatta a Roma gli otto di gennaio 1687 dall’illustrissimo ed eccellentissimo signor conte di Castlemaine._

[26] _Esame di North_, 69.

[27] Lord Preston, il quale era inviato in Parigi, scrisse di là ad Halifax le seguenti cose: «Mi accorgo che la Signoria vostra continua sempre nella sciagura di non essere bene accetto in questa Corte; e il signor Barillon non ardisce farvi buon viso dacchè il suo signore vi guarda in cagnesco. Conosco bene i meriti della Signoria vostra; ne hanno timore, e perciò vi odiano: siate sicuro, milord, se tutta la loro forza bastasse a mandarvi a Rufford, l’adoprerebbero a tal fine. Due sono gli addebiti che vi dànno; la segretezza e la incorruttibilità. Lo so, perchè ne hanno parlato.» La data della lettera è del 5 ottobre N. S. 1683.

[28] _Osservazioni sulle liste di mortalità_, del capitano Giovanni Graunt (sir Guglielmo Petty), cap. XI.

[29] «Comprende un milione e cinquecentomila che passano la vita in essa.» (_Bellezze della Gran Brettagna_, 1671.)

[30] Isacco Vossio, _De magnitudine urbium Sinarum_, 1685. Vossio, secondo che narra Saint Evremond, parlava di questo subbietto più spesso e più a lungo di quel che le culte brigate ne volessero intendere.

[31] King, _Osservazioni Naturali e Politiche_, 1696. Questo pregevole trattato, che dovrebbe leggersi nella forma in cui fu scritto dall’autore, e non come è stato raffazzonato da Davenant, si trova in alcune edizioni dei _Computi_ di Chalmers.

[32] Dalrymple, _Appendice alla Parte II_, Lib I. Il costume di computare la popolazione per sètte, fu lungo tempo di moda. Gulliver dice del Re di Brobdignag: «Egli rise alla mia strana aritmetica, come gli piacque di chiamarla, nell’indagare il numero della nostra popolazione, facendone un computo dalle diverse sètte religiose e politiche, che sono fra noi.»

[33] Prefazione alle Liste della popolazione del 1831.

[34] _Statutes_, 14, Car. II cap. 22; 18 e 19, Car. II, cap. 3; 29 e 30, Car. II, cap. 2.

[35] Nicholson e Bourne, _Discorso sullo antico Stato della Frontiera_, 1777.

[36] Gray, _Diario di un Viaggio ai Laghi_, 3 ottobre 1769.

[37] North, _Vita di Guildford_. Hutchinson, _Storia di Cumberland, parrocchia di Brampton_.

[38] Vedi il _Diario_ di Sir Walter Scott, 7 ottobre 1827, nella _Vita_ che ne scrisse Lockhart.

[39] Darlymple, _Appendice alla Parte II_, lib. I. Il computo dell’imposta sui focolari conduceva, a un dipresso, alla medesima conclusione. I focolari nella provincia di York non erano neanche un sesto di quelli di tutta l’Inghilterra.

[40] Naturalmente, qui non pretendo di essere esatto; ma credo che chiunque si voglia prendere l’incomodo di paragonare gli ultimi computi dell’imposta sui focolari di Guglielmo III col censimento del 1841, verrà ad una conclusione non molto diversa dalla mia.

[41] Nella Biblioteca di Pepys esistono alcune ballate di quei tempi intorno alla imposta sui camini. Ne recherò uno o due brani:—

«Le buone vecchierelle, ogni qualvolta spiavano l’esattore della tassa dei camini, affrettavansi a porre ne’ loro nascondigli pentole e vasi di terra. Non v’è una vecchia fra dieci—cercate per tutta la nazione—la quale, se le parlate dell’esattore, non gli mandi una o due maledizioni.»

E di nuovo:

«Come soldati saccheggiatori, essi (gli esattori) entravano nelle case e rapivano le sostanze de’ poverelli, mentre i miseri fanciulli impauriti piangevano: il che non mitigava punto il loro insolente orgoglio.»

Nel Museo Britannico, esistono alcuni versi triviali, composti sul medesimo soggetto e col medesimo spirito:

«Se anche la tassa non è pagata, malgrado la povertà, per crudeltà strappano via l’unico letto, sopra cui il povero uomo riposa il suo capo stanco, e lo privano ad un’ora del suo riposo e del suo pane.»

Colgo il destro, il primo che mi si faccia innanzi, di dichiararmi grato alla cortesia e liberalità, con cui il Maestro e il Vice–Maestro del Collegio della Maddalena di Cambridge mi hanno dato accesso alle pregevoli Raccolte di Pepys.

[42] Le principali autorità di cui mi servo per queste nozioni intorno alle Finanze; si trovano nei _Giornali de’ Comuni_, 1 e 20 marzo 1688–89.

[43] Vedi, a modo d’esempio, la pittura della terrazza di Malborough, nell’_Itinerarium Curiosum_ di Stukeley.

[44] Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684.

[45] 13 e 14, Car. II, cap. 3; 15 Car. II, cap. 4. Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684.

[46] Dryden, nel suo _Cimone ed Ifigenia_, esprime, con la sua consueta acutezza ed energia, i sentimenti di moda negli adulatori di Giacomo II.

«La contrada risuona all’intorno d’alte grida, e la rozza milizia brulica su per i campi; bocche senza mani, mantenute con gravi spese, e che non per tanto sono un carico in tempo di pace, e una debole difesa in tempo di guerra. Una volta il mese marciano intrepidi; banda tumultuosa, e sempre, fuorchè in tempo di bisogno, pronta. Ciò era la mattina, quando, uscendo alla guardia ordinati, rendevano immagine di armati apparecchiati ad una breve prova; e poi correvano ad ubriacarsi: il che forma la loro occupazione giornaliera.»

[47] Equivale a _Bufali_.

[48] La maggior parte dei materiali di cui ho fatto uso nel descrivere le milizie regolari, si trova nei _Ricordi storici dei Reggimenti_, pubblicati per ordine del Re Guglielmo IV, e sotto la direzione dell’Aiutante Generale. Vedi anche Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684; _Compendio della Disciplina Militare Inglese, stampato per ordine speciale_, 1688; _Esercizi di Fanteria per ordine delle Loro Maestà_, 1690.

[49] Mi riporto ad un dispaccio di Bonrepaux a Seignelay, in data dell’8 (o 18) febbraio 1686. Fu ricopiato per Fox negli Archivii francesi, durante la pace d’Amiens; e, con gli altri materiali raccolti da quel grande uomo, affidato a me dalla cortesia di Lady Holland defunta, e dell’attuale Lord Holland. Dovrei aggiungere che anche fra mezzo ai disturbi che di recente hanno sconvolta Parigi, non ho incontrata difficoltà ad ottenere, dalla liberalità di que’ funzionari, estratti per supplire a certe lacune che trovansi nella collezione di Fox.

[50] Le mie nozioni rispetto alla condizione della marina di quel tempo, sono attinte principalmente agli scritti di Pepys. La relazione ch’egli nel 1684 presentò a Carlo II, a quanto credo, non è stata mai pubblicata. Il manoscritto trovasi nel Collegio della Maddalena di Cambridge. Nel medesimo Collegio trovasi anche un altro pregevole manoscritto, contenente una minuta descrizione degli stabilimenti marittimi del paese nel dicembre del 1684. _La Memoria concernente lo stato della Real Marina per lo spazio di dieci anni, fino a Dicembre 1688_, scritta da Pepys, e il suo diario e carteggio, durante la sua missione a Tangeri, sono a stampa; e me ne sono molto servito. Vedi parimente Sheffield, _Memorie_; Teonge, Diario; Aubrey, Vita di Monk; la _Vita di Sir Cloudesley Shovel_, 1708; _il Giornale dei Comuni, 1 e 20 marzo 1688–89_.

[51] Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684; _Giornale dei Comuni_, 1º marzo, e 20 marzo 1688–89. Nel 1833 fu deliberato, dopo una esatta indagine, di tener sempre in pronto cento settanta mila barili di polvere: regola che è anche oggi osservata.

[52] Sembra dai ricordi dell’Ammiragliato, che agli ufficiali di bandiera fosse concessa la mezza paga nel 1668, e ai Capitani di prima e seconda classe non prima del 1674.

[53] Warrant, ne’ _Ricordi dell’Ufficio della Guerra_, in data del 26 marzo 1678.

[54] Evelyn, _Diario_, 27 gennaio 1682. Ho veduto un atto munito del sigillo privato in data del 17 maggio 1683, che conferma la testimonianza di Evelyn.

[55] Giacomo II spedì inviati in Spagna, Svezia e Danimarca: nondimeno, lui regnante, le spese diplomatiche ascendevano a poco più di 30,000 sterline l’anno. Vedi il _Giornale dei Comuni_, 20 marzo 1688–89. Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684, 1687.

[56] Carte, _Vita di Ormond_.

[57] Pepys, _Diario_, 14 febbraio 1668–69.

[58] Vedi il Rapporto della causa di Bath e Montagne, che fu decisa dal Lord Cancelliere Somers nel decembre del 1593.

[59] Per nove mesi dell’anno, cominciando dal Natale del 1679, le rendite della Sede di Canterbury venivano riscosse da un ufficiale nominato dalla Corona; i conti del quale oggidì esistono nel Museo Britannico (Mss. Lansdowne 885). La rendita lorda di que’ nove mesi non arrivava a quattromila sterline; e la differenza tra la rendita lorda e la netta era evidentemente considerevole.

[60] King, _Conclusioni Naturali e Politiche_. Davenant, _Bilancia del Traffico_. Sir Guglielmo Temple dice: «Le rendite della Camera dei Comuni di rado hanno sorpassato quattrocentomila lire sterline.» _Memorie_, Parte III.

[61] Langton, _Conversazioni con Hale_, 1672.

[62] _Giornale dei Comuni_, 27 aprile 1689. Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684.

[63] Vedi i _Viaggi del Granduca Cosimo_.

[64] King, _Conclusioni Naturali e Politiche_. Davenant, Bilancia del Traffico.

[65] Vedi l’_Itinerarium Angliæ_, 1675, di Giovanni Ogilby, Regio Cosmografo. Descrive gran parte del paese come boscoso, incolto e pieno di rocce, e paludoso d’ambe le parti. In alcune delle sue Carte topografiche, le strade a traverso i luoghi chiusi sono descritte da linee, e quelle a traverso i luoghi non chiusi sono segnate con punti. La parte de’ luoghi non chiusi, i quali, seppure erano coltivati, dovevano esserlo pessimamente, sembra essere stata grandissima. Da Abington fino a Gloucester, per modo d’esempio, che forma un tratto di quaranta o cinquanta miglia, non v’era un solo campo chiuso, e appena un solo tra Biggleswade e Lincoln.

[66] Grandi copie di questi importantissimi disegni esistono nella bella raccolta legata da Grenville al Museo Britannico.

[67] Evelyn, _Diario_, 2 giugno 1675.

[68] Vedi White, _Selborne_; Bell, _Storia dei Quadrupedi dell’Inghilterra_; _Ricreazione del Gentiluomo_, 1686; Aubrey, _Storia Naturale della Contea di Wilt_, 1685; Morton, _Storia della Contea di Northampton_, 1712; Willougby, _Ornitologia_, 1678; Latham, _Sinopsi Generale degli Uccelli_; Sir Tommaso Browne, _Descrizione degli Uccelli che si trovano in Norfolk_.

[69] Il sacco inglese (_quarter_) corrisponde a 8 staia toscane.

(_Nota del Traduttore._)

[70] King, _Conclusioni Naturali e Politiche_. Davenant, _Bilancia del traffico_.

[71] Vedi gli _Almanacchi_ del 1684 e 1685.

[72] Vedi M’. Culloch, _Statistica dell’Impero Britannico_, Parte III, cap. 1, sez. 6.

[73] King e Davenant, luogo citato. Il Duca di Newcastle, _Della Equitazione; Ricreazione del Gentiluomo_, 1686. Il possedere «cavalle stornelle di Fiandra» era argomento di grandezza ai tempi di Pope, ed anche dopo.

Il proverbio comune che la cavalla grigia è la migliore, originò, come credo, dalla preferenza che davasi generalmente alle cavalle grigie delle Fiandre sopra i migliori cavalli da carrozza di razza inglese

[74] Vedi una nota curiosa di Tonkin nel libro di Carew, intitolato _Considerazioni su Cornwall_, edizione di Lord De Dunstanville.

[75] Borlase, _Storia Naturale di Cornwall_, 1758. La quantità del rame che oggi si estrae, è stata da me desunta dalle relazioni fatte al Parlamento. Davenant, nel 1700, stimava il prodotto annuo di tutte le miniere dell’Inghilterra ad una somma tra sette o otto cento mila sterline.

[76] _Transazioni Filosofiche_, N. 23, Nov. 1669; N. 66, Dic. 1670; N. 103, Mag. 1674; N. 156, Feb. 1683–84.

[77] Yarranton, _Progressi dell’Inghilterra per terra e per mare_, 1677; Porter, _Progresso della Nazione_. Vedi anche una breve storia, notevolmente perspicua, de’ lavori di ferro dell’Inghilterra in M’. Culloch, _Statistica dello Impero Britannico_.

[78] Misura di carbone, equivalente a trentasei moggia. (_Nota del Trad._)

[79] Vedi Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684, 1687; _Angliæ Metropolis_, 1691; M’. Culloch, _Statistica dello Impero Britannico_, parte III, cap. 2 (ediz. del 1847). Nel 1845, la quantità del carbone trasportato a Londra, come si deduce dalle relazioni parlamentari, fu di 3,460,000 tonnellate.

[80] Ho attinte le mie idee intorno al gentiluomo di provincia del secolo decimosettimo a così gran numero di fonti, da non esser possibile citarle tutte. È forza ch’io lasci la mia descrizione al giudizio di coloro che hanno studiata la storia e l’amena letteratura di quel tempo.

[81] Vedi Heylin, _Cyprianus Anglicus_.

[82] Eachard, _Cagioni del dispregio del Clero_; Oldham, _Satira diretta ad un amico sul punto di lasciare l’Università_; _Tatler_, 255, 258. Che il Clero Inglese fosse composto d’individui di bassa nascita, è notato nei viaggi del Granduca Cosimo, Appendice A.

[83] «A causidico, medicastro, ipsâque artificum farragine ecclesiæ rector aut vicarius contemnitur et fit ludibrio. Gentis et familiæ nitor sacris ordinibus pollutus censetur: fœminisque natalitio insignibus unicum inculcatur sæpius præceptum, ne modestiæ naufragium faciant, aut (quod idem auribus tam delicatulis sonat) ne clerico se nuptas dari patiantur.» _Angliæ Notitia_ di Tommaso Wood di New College; Oxford, 1686.

[84] _Vita di Clarendon_, II. 21.

[85] Vedi le _Ingiunzioni_ del 1559, nella raccolta del Vescovo Sparrow. Geremia Collier, nel suo _Saggio sopra l’orgoglio_, parla di questa ingiunzione con un’acrimonia, che prova come il suo proprio orgoglio non fosse ancora domo.

[86] Ruggiero ed Abigail, nella _Donna Sprezzante_ di Fletcher; Bull e la Balia, nella _Ricaduta_ di Vanbrough; Smirk e Susanna, nelle _Streghe della Contea di Lancaster_ di Sadwell, possono servire d’esempio.

[87] Swift, _Avvertimenti ai Servi_.

[88] Questa distinzione fra clero rurale e clero cittadino, è positivamente notata da Eachard, e salta agli occhi di chiunque abbia studiata la storia ecclesiastica di quell’età.

[89] Nelson, _Vita di Bull_. Intorno alla estrema difficoltà che incontrava il clero di provincia a procurarsi libri, vedi la _Vita di Tommaso Bray_, fondatore della Società per la propagazione del Vangelo.

[90] «L’ho (_Dryden_) spesso udito confessare con compiacenza, che s’egli aveva qualche maestria nella prosa, la doveva allo avere spesso letti gli scritti dello Arcivescovo Tillotson.» Congreve, _Dedica dei Drammi di Dryden_.

[91] Leggi contro le riunioni legittime. (_Nota del Traduttore._)

[92] Ho adottato l’estimo di Davenant, che è poco più basso di quello di King.

[93] Evelyn, _Diario_, 27 giugno 1654; Pepys, _Diario_, 13 giugno 1668; Ruggiero North, _Vite del Lord Cancelliere Guildford, e di Sir Dudley North_; Petty, _Aritmetica Politica_. Ho adottato i fatti di Petty, ma nel farne le deduzioni, ho seguito Hing e Davenant; i quali, quantunque non avessero maggiore abilità di lui, avevano il vantaggio di essere a lui posteriori di tempo. Intorno al mestiere di raccogliere e trafugare uomini, che rendeva infame il nome di Bristol, vedi North, _Vita di Guildford_, 121, 216, e l’arringa di Jeffreys su tale subietto, nella _Storia imparziale della sua vita e morte_, stampata ne’ _Bloody Assizes_. Il suo stile era usualmente aspro; ma non posso annoverare fra i delitti ascrittigli la sua invettiva contro i magistrati di Bristol.

[94] Fuller, _Personaggi celebri_; Evelyn, _Diario_, 17 ottobre 1671; Giornale di E. Browne, figlio di Sir Tommaso Browne, gennajo 1663–64; Blomefield, _Storia di Norfolk; Storia della città e Contea di Norwich_, 2 vol. 1768.

[95] Pare che la popolazione di York, secondo le liste de’ battesimi e delle morti, nella _Storia_ di Drake, fosse, nel 1730, circa 13,000. Exeter aveva solo 17,000 abitanti nel 1801. La popolazione di Worcester fu numerata tosto innanzi l’assedio del 1646. Vedi Nash, _Storia della Contea di Worcester_. Ho tenuto conto dell’aumento che deve supporsi esservi seguito nello spazio di quaranta anni. Nel 1740, la popolazione di Nottingham era, giusta l’enumerazione fattane, di 10,000 anime. Vedi la _Storia_ di Dering. Qual fosse la popolazione di Gloucester, potrebbe dedursi dal numero delle case, che King trovò nelle liste della imposta sui fuochi, e dal numero delle nascite e morti, che è riportato nella _Storia_ di Atkyns. La popolazione di Derby era di 4000 anime nel 1712. Vedi la _Storia_ Ms. di Wolley, citata nella _Magna Britannia_ di Lyson. La popolazione di Shrewsbury fu numerata nel 1695. Intorno alle delizie di Shrewsbury, vedi l’_Ufficiale Reclutatore_ di Farquhar. La descrizione che ne fa questo scrittore trovasi in una ballata, esistente nella Biblioteca di Pepys, ed ha l’intercalare «Shrewsbury for me.»

[96] Blome, _Britannia_, 1673; Aikin _Il Paese attorno Manchester; Direttorio di Manchester_, 1845; Baines, _Storia della manifattura di Cotone_. Le migliori notizie che io abbia potuto trovare rispetto alla popolazione di Manchester nel secolo decimosettimo, si contengono in una scrittura del Reverendo R. Parkinson, pubblicata nel _Giornale della Società Statistica_, ottobre 1842.

[97] Thoresby, _Ducatus Leodensis_; Whitaker, _Loidis and Elmete_; Wardell, _Storia Municipale del Borgo di Leeds_.

[98] Hunter, _Storia della Contea di Hallam_.

[99] Blome, _Britannia_, 1673; Dugdale, _La Contea di Varwick_; Nort, _Esame_, pag. 321, Prefazione all’_Assalonne ed Achitofel_; Hutton, _Storia di Birmingham_; Boswell, _Vita di Johnson_. Nel 1690, le morti di Birmingham furono 150; le nascite 125. Reputo probabile che la mortalità annua fosse poco meno di uno in ogni venticinque individui. In Londra era considerevolmente maggiore. Uno storico di Nottingham, mezzo secolo dopo, vantava la straordinaria salubrità della città propria, dove la mortalità annua era in proporzione di uno a trenta. Vedi Dering, _Storia di Nottingham_.

[100] Blome, _Britannia_; Gregson, _Antichità della Contea Palatina e del Ducato di Lancaster_, Parte II; _Petizione di Liverpool_, nel Libro del Consiglio Privato, 10 maggio 1686. Nel 1690, le morti in Liverpool furono 151, le nascite 120. Nel 1844, la entrata netta delle dogane di Liverpool fu di 4,365,526 lire sterline, 1 scellino e 8 soldi.

[101] Atkyns, _Contea di Gloucester_.

[102] _Magna Britannia_; Grose, _Antichità_; New Brightelmstone Directory, 1770.

[103] _Viaggio nella Contea di Derby_, di Tomaso Browne, figlio di Sir Tommaso.

[104] Vedi Wood, _Storia di Bath_, 1749; Evelin, _Diario_, 27 giugno 1654; Pepys, _Diario_, 12 giugno 1668; Stukeley, _Itinerarium curiosum_; Collinson, _Contea di Somerset_; Dottor Peirce, _Storia e Memorie di Bath_, 1713, lib. I, cap. 8, osser. 2, 1684. Ho consultato varie carte topografiche e pitture di Bath, in ispecie una carta curiosa, che è circondata dalle vedute de’ principali edificii. Ha la data del 1717.

[105] Secondo King, 530,000.

[106] Macpherson, _Storia del Commercio_; Chalmers; Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684. Il tonnellaggio dei piroscafi appartenenti al porto di Londra alla fine del 1847 era di 60,000 tonnellate. La somma media, dal 1842 al 1845, che incassava la Dogana del porto, era di 11,000,000.

[107] Lisson, _Dintorni di Londra_. I battesimi in Chelsea, tra il 1680 e 1690, erano quarantadue l’anno.

[108] Cowley, _Discorso intorno la Solitudine_.

[109] Le notizie più ampie e più degne di fede inforno alla condizione degli edificii di Londra verso questo tempo, ritrovansi nelle carte topografiche e nei disegni esistenti nel Museo Britannico, e nella Biblioteca di Pepys. Della cattiva fattura de’ mattoni delle fabbriche di Londra, è fatto speciale ricordo ne’ Viaggi del Granduca Cosimo. Nello _Esploratore di Londra_ di Ward, vi è una relazione de’ lavori della chiesa di San Paolo. Mi vergogno quasi di citare un così nauseante cicaleccio; ma mi è stato forza scendere, se pure è possibile, anche più basso, per raccogliere materiali.

[110] Evelyn, _Diario_, 20 settembre 1672.

[111] Ruggiero North, _Vita di Sir Dudley North_.

[112] North, _Esame_. Questo piacevole scrittore ci ha conservato un esempio dei voli sublimi ai quali abbandonavasi il Pindaro della Città:

«Il venerando Sir Giovanni Moor! Dopo secoli adorisi tal nome!»

[113] Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_, 1684; _Angliæ Metropolis_, 1690; Seymour, _Londra_ 1734.

[114] Inigo Jones è uno dei più celebri architetti inglesi. (_Nota del Trad._)

[115] North, _Esame_, 116. Wood, _Ath, Ox. Shaftesbury. La litania_ del Duca di Buckingam.

[116] _Viaggi del Granduca Cosimo_.

[117] Chamberlayne, _Stato dell’Inghilterra_ 1684; Pennant, _Londra_; Smith, _Vita di Nollekens_.

[118] Evelyn, _Diario_, 10 ottob. 1683; 19 gennajo 1685–86.

[119] _Stat._ I di Giac. II, c. 22; Evelyn, _Diario_, 7 dicembre 1684.

[120] Il vecchio Generale Oglethorpe, morto nel 1785, aveva il costume di vantarsi d’avere in quel luogo ucciso degli uccelli sotto il regno di Anna. Vedi Pennant, _Londra_; e il _Magazzino del Gentiluomo_, luglio 1785.

[121] Il campo della peste potrà vedersi nelle carte topografiche di Londra, anche in quelle edite verso la fine del regno di Giorgio I.

[122] Vedi una curiosissima pianta di Covent Garden, fatta nel 1690, e incisa per la Storia di Westminster scritta da Smith. Vedi altresì il Mattino dipinto da Hogarth, allorquando le case della Piazza erano tuttavia abitate dai gentiluomini.