Sei personaggi in cerca d'autore

Part 3

Chapter 3 3,443 words Public domain Markdown

_Il padre (subito additando anche lei al Capocomico)._ E lei non può soffrirlo, si sa!

_Tornando a riferirsi al Figlio:_

--Dice che non c'entra, mentre è lui quasi il pernio dell'azione! Guardi quel ragazzo, che se ne sta sempre presso la madre, sbigottito, umiliato... È così per causa di lui! Forse la situazione più penosa è la sua: si sente estraneo, più di tutti; e prova, poverino, una mortificazione angosciosa di essere accolto in casa--cosi per carità...

_In confidenza:_

Somiglia tutto al padre! Umile; non parla...

_Il capocomico._ Eh, ma non è mica bello! Lei non sa che impaccio danno i ragazzi sulla scena.

_Il padre._ Oh, ma lui glielo leva subito, l'impaccio, sa! E anche quella bambina, che è anzi la prima ad andarsene...

_Il capocomico._ Benissimo, sì! E le assicuro che tutto questo m'interessa, m'interessa vivamente. Intuisco, intuisco che c'è materia da cavarne un bel dramma!

_La figliastra (tentando d'intromettersi)._ Con un personaggio come me!

_Il padre (scacciandola, tutto in ansia come sarà, per la decisione del Capocomico)._ Stai zitta, tu!

_Il capocomico (seguitando senza badare all'interruzione)._ Nuova, sì...

_Il padre._ Eh, novissima, signore!

_Il capocomico._ Ci vuole un bel coraggio però--dico--venire a buttarmelo davanti così...

_Il padre._ Capirà, signore: nati, come siamo, per la scena...

_Il capocomico._ Sono comici dilettanti?

_Il padre._ No: dico nati per la scena, perché...

_Il capocomico._ Eh via, lei deve aver recitato!

_Il padre._ Ma no, signore: quel tanto che ciascuno recita nella parte che si è assegnata, o che gli altri gli hanno assegnato nella vita. E in me, poi, è la passione stessa, veda, che diventa sempre, da sè, appena si esalti--come in tutti--un po' teatrale...

_Il capocomico._ Lasciamo andare, lasciamo andare!--Capirà, caro signore, che senza l'autore... --Io potrei indirizzarla a qualcuno...

_Il padre._ Ma no, guardi: sia lei!

_Il capocomico._ Io? Ma che dice?

_Il padre._ Sì, lei! lei! Perché no?

_Il capocomico._ Perché non ho mai fatto l'autore, io!

_Il padre._ E non potrebbe farlo adesso, scusi? Non ci vuol niente. Lo fanno tanti! Il suo compito è facilitato dal fatto che siamo qua, tutti, vivi davanti a lei.

_Il capocomico._ Ma non basta!

_Il padre._ Come non basta? Vedendoci vivere il nostro dramma...

_Il capocomico._ Già! Ma ci vorrà sempre qualcuno che lo scriva!

_Il padre._ No--che lo trascriva, se mai, avendolo così davanti--in azione--scena per scena. Basterà stendere in prima, appena appena, una traccia--e provare!

_Il capocomico (risalendo, tentato, sul palcoscenico)._ Eh... quasi quasi, mi tenta... Così, per un giuoco... Si potrebbe veramente provare...

_Il padre._ Ma sì, signore! Vedrà che scene verranno fuori! Gliele posso segnar subito io!

_Il capocomico._ Mi tenta... mi tenta. Proviamo un po'... Venga qua con me nel mio camerino.

_Rivolgendosi agli Attori:_

--Loro restano per un momento in libertà; ma non s'allontanino di molto. Fra un quarto d'ora, venti minuti, siano di nuovo qua.

_Al Padre:_

Vediamo, tentiamo... Forse potrà venir fuori veramente qualcosa di straordinario...

_Il padre._ Ma senza dubbio! Sarà meglio, non crede? far venire anche loro.

_Indicherà gli altri Personaggi._

_Il capocomico._ Sì, vengano, vengano!

_S'avvierà; ma poi tornando a volgersi agli Attori:_

--Mi raccomando, eh! puntuali! Fra un quarto d'ora.

_Il Capocomico e i Sei Personaggi attraverseranno il palcoscenico e scompariranno. Gli Attori resteranno, come storditi, a guardarsi tra loro._

_Il primo attore._ Ma dice sul serio? Che vuol fare?

_L'attor giovane._ Questa è pazzia bell'e buona!

_Un terzo attore._ Ci vuol fare improvvisare un dramma, così su due piedi?

_L'attor giovane._ Già! Come i Comici dell'Arte!

_La prima attrice._ Ah, se crede che io debba prestami a simili scherzi...

_L'attrice giovane._ Ma non ci sto neanch'io!

_Un quarto attore._ Vorrei sapere chi sono quei là.

_Alluderà ai Personaggi._

_Il terzo attore._ Che vuoi che siano! Pazzi o imbroglioni!

_L'attor giovane._ E lui si presta a dar loro ascolto?

_L'attrice giovane._ La vanità! La vanità di figurare da autore...

_Il primo attore._ Ma cose inaudite! Se il teatro, signori miei, deve ridursi a questo...

_Un quinto attore._ Io mi ci diverto!

_Il terzo attore._ Mah! Dopo tutto, stiamo a vedere che cosa ne nasce.

_E così conversando tra loro, gli Attori sgombreranno il palcoscenico, parte escendo dalla porticina in fondo, parte rientrando nei loro camerini._

_Il sipario resterà alzato._

_La rappresentazione sarà interrotta per una ventina di minuti._

* * * *

_I campanelli del teatro avviseranno che la rappresentazione ricomincia._

_Dai camerini, dalla porta e anche dalla sala ritorneranno sul palcoscenico gli Attori, il Direttore di scena, il Macchinista, il Suggeritore, il Trovarobe e, contemporaneamente, dal suo camerino il Direttore-Capocomico coi Sei Personaggi._

_Spenti i lumi della sala, si rifarà sul palcoscenico la luce di prima._

_Il capocomico._ Su, su, signori! Ci siamo tutti? Attenzione, attenzione. Si comincia!--Macchinista!

_Il macchinista._ Eccomi qua!

_Il capocomico._ Disponga subito la scena della saletta. Basteranno due fiancate e un fondalino con la porta. Subito, mi raccomando!

_Il Macchinista correrà subito ad eseguire, e mentre il Capocomico s'intenderà col Direttore di scena, col Trovarobe, col Suggeritore e con gli Attori intorno alla rappresentazione imminente, disporrà quel simulacro di scena indicata: due fiancate e un fondalino con la porta, a strisce rosa e oro._

_Il capocomico (al Trovarobe)._ Lei veda un po' se c'è in magazzino un letto a sedere.

_Il trovarobe._ Sissignore, c'è quello verde.

_La figliastra._ No no, che verde! Era giallo, fiorato, di «peluche», molto grande! Comodissimo.

_Il trovarobe._ Eh, così non c'è.

_Il capocomico._ Ma non importa! Metta quello che c'è.

_La figliastra._ Come non importa? La greppina famosa di Madama Pace!

_Il capocomico._ Adesso è per provare! La prego, non s'immischi!

_Al Direttore di scena:_

Guardi se c'è una vetrina piuttosto lunga e bassa.

_La figliastra._ Il tavolino, il tavolino di mogano per la busta cilestrina!

_Il direttore di scena (al Capocomico)._ C'è quello piccolo, dorato.

_Il capocomico._ Va bene, prenda quello!

_Il padre._ Una specchiera.

_La figliastra._ E il paravento! Un paravento, mi raccomando: se no, come faccio?

_Il direttore di scena._ Sissignora, paraventi ne abbiamo tanti, non dubiti.

_Il capocomico (alla Figliastra)._ Poi qualche attaccapanni, è vero?

_La figliastra._ Sì, molti, molti!

_Il capocomico (al Direttore di scena)._ Veda quanti ce n'è, e li faccia portare.

_Il direttore di scena._ Sissignore, penso io!

_Il Direttore di scena correrà anche lui a eseguire: e, mentre il Capocomico seguiterà a parlare col Suggeritore e poi coi Personaggi e gli Attori, farà trasportare i mobili indicati dai Servi di scena e li disporrà come crederà più opportuno._

_Il capocomico (al Suggeritore)._ Lei, intanto, prenda posto. Guardi: questa è la traccia delle scene, atto per atto.

_Gli porgerà alcuni fogli di carta._

Ma bisogna che ora lei faccia una bravura.

_Il suggeritore._ Stenografare?

_Il capocomico (con lieta sorpresa)._ Ah, benissimo! Conosce la stenografia?

_Il suggeritore._ Non saprò suggerire; ma la stenografia...

_Il capocomico._ Ma allora di bene in meglio!

_Rivolgendosi a un Servo di scena:_

Vada a prendere la carta nel mio camerino.--molta, molta--quanta ne trova!

_Il Servo di scena correrà, e ritornerà poco dopo con un bel fascio di carta, che porgerà al Suggeritore._

_Il capocomico (seguitando, al Suggeritore)._ Segua le scene, man mano che saranno rappresentate, e cerchi di fissare le battute, almeno le più importanti!

_Poi, rivolgendosi agli Attori:_

Sgombrino, signori! Ecco, si mettano da questa parte

_indicherà la sinistra_

e stiano bene attenti!

_La prima attrice._ Ma, scusi, noi...

_Il capocomico (prevenendola)._ Non ci sarà da improvvisare, stia tranquilla!

_Il primo attore._ E che dobbiamo fare?

_Il capocomico._ Niente! Stare a sentire e guardare per ora! Avrà ciascuno, poi, la sua parte scritta. Ora si farà così alla meglio, una prova! La faranno loro!

_Indicherà i Personaggi._

_Il padre (come cascato dalle nuvole, in mezzo alla confusione del palcoscenico)._ Noi? Come sarebbe a dire, scusi, una prova?

_Il capocomico._ Una prova--una prova per loro!

_Indicherà gli Attori._

_Il padre._ Ma se i personaggi siamo noi...

_Il capocomico._ E va bene: «i personaggi»; ma qua, caro signore, non recitano i personaggi. Qua recitano gli attori. I personaggi stanno lì nel copione

_indicherà la buca del Suggeritore_

--quando c'è un copione!

_Il padre._ Appunto! Poiché non c'è e lor signori hanno la fortuna d'averli qua vivi davanti, i personaggi...

_Il capocomico._ Oh bella! Vorrebbero far tutto da sè? recitare, presentarsi loro davanti al pubblico?

_Il padre._ Eh già, per come siamo.

_Il capocomico._ Ah, le assicuro che offrirebbero un bellissimo spettacolo!

_Il primo attore._ E che ci staremmo a fare nojaltri, qua, allora?

_Il capocomico._ Non s'immagineranno mica di saper recitare loro! Fanno ridere...

_Gli Attori, difatti, rideranno._

Ecco, vede, ridono!

_Sovvenendosi:_

Ma già, a proposito! Bisognerà assegnar le parti. Oh, è facile: sono già di per sè assegnate:

_alla Seconda Donna:_

lei signora, La Madre.

_Al Padre:_

Bisognerà trovarle un nome.

_Il padre._ Amalia, signore.

_Il capocomico._ Ma questo è il nome della sua signora. Non vorremo mica chiamarla col suo vero nome!

_Il padre._ E perché no, scusi? se si chiama così... Ma già, se dev'essere la signora...

_Accennerà appena con la mano alla Seconda Donna._

Io vedo questa

_accennerà alla Madre_

come Amalia, signore. Ma faccia lei...

_Si smarrirà sempre più._

Non so più che dirle... Comincio già... non so, a sentir come false, con un altro suono, le mie stesse parole.

_Il capocomico._ Ma non se ne curi, non se ne curi, quanto a questo! Penseremo noi a trovare il tono giusto! E per il nome, se lei vuole «Amalia», sarà Amalia; o ne troveremo un altro. Per adesso designeremo i personaggi così:

_all'Attor Giovane:_

lei «Il Figlio»,

_alla Prima Attrice:_

lei, signorina, s'intende, «La Figliastra».

_La figliastra (esilarata)._ Come come? Io, quella lì?

_Scoppierà a ridere._

_Il capocomico (irato)._ Che cos'ha da ridere?

_La prima attrice (indignata)._ Nessuno ha mai osato ridersi di me! Pretendo che mi si rispetti, o me ne vado!

_La figliastra._ Ma no, scusi, io non rido di lei.

_Il capocomico (alla Figliastra)._ Dovrebbe sentirsi onorata d'esser rappresentata da...

_La prima attrice (subito, con sdegno)._ «Quella lì!»

_La figliastra._ Ma non dicevo per lei, creda! dicevo per me, che non mi vedo affatto in lei, ecco. Non so, non... non m'assomiglia per nulla!

_Il padre._ Già, è questo; veda, signore! La nostra espressione--

_Il capocomico._--ma che loro espressione! Credono d'averla in sè, loro, l'espressione? Nient'affatto!

_Il padre._ Come! Non abbiamo la nostra espressione?

_Il capocomico._ Nient'affatto! La loro espressione diventa materia qua, a cui dan corpo e figura, voce e gesto gli attori, i quali--per sua norma--han saputo dare espressione a ben più alta materia: dove la loro è così piccola, che se si reggerà sulla scena, il merito, creda pure, sarà tutto dei miei attori.

_Il padre._ Non oso contraddirla, signore. Ma creda che è una sofferenza orribile per noi che siamo così come ci vede, con questo corpo, con questa figura--

_Il capocomico (troncando, spazientito)._--ma si rimedia col trucco, si rimedia col trucco, caro signore, per ciò che riguarda la figura!

_Il padre._ Già; ma la voce, il gesto--

_Il capocomico._--oh, insomma! Qua lei, come lei, non può essere! Qua c'è l'attore che lo rappresenta; e basta!

_Il padre._ Ho capito, signore. Ma ora forse indovino anche perché il nostro autore, che ci vide vivi così, non volle poi comporci per la scena. Non voglio fare offesa ai suoi attori. Dio me ne guardi! Ma penso che a vedermi adesso rappresentato... non so da chi...

_Il primo attore (con alterigia alzandosi e venendogli incontro, seguito dalle gaje giovani Attrici che rideranno)._ Da me, se non le dispiace.

_Il padre (umile e mellifluo)._ Onoratissimo, signore.

_S'inchinerà._

Ecco, penso che, per quanto il signore s'adoperi con tutta la sua volontà e tutta la sua arte ad accogliermi in sè...

_Si smarrirà._

_Il primo attore._ Concluda, concluda.

_Risata delle Attrici._

_Il padre._ Eh, dico, la rappresentazione che farà--anche forzandosi col trucco a somigliarmi... --dico, con quella statura...

_tutti gli Attori rideranno_

difficilmente potrà essere una rappresentazione di me, com'io realmente sono. Sarà piuttosto--a parte la figura--sarà piuttosto com'egli interpreterà ch'io sia, com'egli mi sentirà--se mi sentirà--e non com'io dentro di me mi sento. E mi pare che di questo, chi sia chiamato a giudicare di noi, dovrebbe tener conto.

_Il capocomico._ Si dà pensiero dei giudizi della critica adesso? E io che stavo ancora a sentire! Ma lasci che dica, la critica. E noi pensiamo piuttosto a metter su la commedia, se ci riesce!

_Staccandosi e guardando in giro:_

Su, su! È già disposta la scena?

_Agli Attori e ai Personaggi:_

Si levino, si levino d'attorno! Mi lascino vedere.

_Discenderà dal palcoscenico._

Non perdiamo altro tempo!

_Alla Figliastra:_

Le pare che la scena stia bene così?

_La figliastra._ Mah! io veramente non mi ci ritrovo.

_Il capocomico._ E dàlli! Non pretenderà che le si edifichi qua, tal quale, quel retrobottega che lei conosce, di Madama Pace!

_Al Padre:_

M'ha detto una saletta a fiorami?

_Il padre._ Sissignore. Bianca.

_Il capocomico._ Non è bianca; è a strisce; ma poco importa! Per i mobili, su per giù, mi pare che ci siamo! Quel tavolinetto, lo portino un po' più qua davanti!

_I Servi di scena eseguiranno._

_Al Trovarobe:_

Lei provveda intanto una busta, possibilmente cilestrina, e la dia al signore.

_Indicherà il Padre._

_Il trovarobe._ Da lettere?

_Il capocomico e il padre._ Da lettere, da lettere.

_Il trovarobe._ Subito!

_Escirà._

_Il capocomico._ Su, su! La prima scena è della Signorina.

_La Prima Attrice si farà avanti._

Ma no, aspetti, lei! dicevo alla Signorina.

_Indicherà la Figliastra._

Lei starà a vedere--

_La figliastra (subito aggiungendo)._--come la vivo!

_La prima attrice (risentita)._ Ma saprò viverla anch'io, non dubiti, appena mi ci metto!

_Il capocomico (con le mani alla testa)._ Signori miei, non facciamo altre chiacchiere! Dunque, la prima scena è della Signorina con Madama Pace. Oh,

_si smarrirà, guardandosi attorno e risalirà sul palcoscenico_

e questa Madama Pace?

_Il padre._ Non è con noi, signore.

_Il capocomico._ E come si fa?

_Il padre._ Ma è viva, viva anche lei!

_Il capocomico._ Già! Ma dov'è?

_Il padre._ Ecco, mi lasci dire.

_Rivolgendosi alle Attrici:_

Se loro signore mi volessero far la grazia di darmi per un momento i loro cappellini.

_Le attrici (un po' sorprese, un po' ridendo, a coro)._ --Che? --I cappellini? --Che dice? --Perché? --Ah, guarda!

_Il capocomico._ Che vuol fare coi cappellini delle signore?

_Gli Attori rideranno._

_Il padre._ Oh nulla, posarli per un momento su questi attaccapanni. E qualcuna dovrebbe essere così gentile di levarsi anche il mantello.

_Gli attori (c.s.)._ --Anche il mantello? --E poi? --Dev'esser matto!

_Qualche attrice (c.s.)._ --Ma perché? --Il mantello soltanto?

_Il padre._ Per appenderli, un momentino... Mi facciano questa grazia. Vogliono?

_Le attrici (levandosi i cappellini e qualcuna anche il mantello, seguiteranno a ridere, ed andando ad appenderli qua e là agli attaccapanni)._ --E perché no? --Ecco qua! --Ma badate che è buffo sul serio! --Dobbiamo metterli in mostra?

_Il padre._ Ecco, appunto, sissignora: così in mostra!

_Il capocomico._ Ma si può sapere per che farne?

_Il padre._ Ecco, signore: forse, preparandole meglio la scena, attratta dagli oggetti stessi del suo commercio, chi sa che non venga tra noi...

_Invitando a guardare verso l'uscio in fondo della scena:_

Guardino! guardino!

_L'uscio in fondo s'aprirà e verrà avanti di pochi passi Madama Pace, megera d'enorme grassezza, con una pomposa parrucca di lana color carota e una rosa fiammante da un lato, alla spagnola; tutta ritinta, vestita con goffa eleganza di seta rossa sgargiante, un ventaglio di piume in una mano e l'altra mano levata a sorreggere tra due dita la sigaretta accesa. Subito, all'apparizione, gli Attori e il Capocomico schizzeranno via dal palcoscenico con un urlo di spavento, precipitandosi alla scaletta e accenneranno di fuggire per il corridojo. La Figliastra, invece, accorrerà a Madama Pace, umile, come davanti a una padrona._

_La figliastra (accorrendo)._ Eccola! Eccola!

_Il padre (raggiante)._ È lei! Lo dicevo io? Eccola qua!

_Il capocomico (vincendo il primo stupore, indignato)._ Ma che trucchi son questi?

_Il primo attore (quasi contemporaneamente)._ Ma dove siamo, insomma?

_L'attor giovane (c.s.)._ Di dove è comparsa quella lì?

_L'attrice giovane (c.s.)._ La tenevano in serbo!

_La prima attrice (c.s.)._ Questo è un giuoco di bussolotti!

_Il padre (dominando le proteste)._ Ma scusino! Perché vogliono guastare, in nome d'una verità volgare, di fatto, questo prodigio di una realtà che nasce, evocata, attratta, formata dalla stessa scena, e che ha più diritto di viver qui, che loro; perché assai più vera di loro? Quale attrice fra loro rifarà poi Madama Pace? Ebbene: Madama Pace è quella! Mi concederanno che l'attrice che la rifarà, sarà meno vera di quella--che è lei in persona! Guardino: mia figlia l'ha riconosciuta e le si è subito accostata! Stiano a vedere, stiano a vedere la scena!

_Titubanti, il Capocomico e gli Attori risaliranno sul palcoscenico._

_Ma già la scena tra la Figliastra e Madama Pace, durante la protesta degli Attori e la risposta del Padre, sarà cominciata, sottovoce, pianissimo, insomma naturalmente, come non sarebbe possibile farla avvenire su un palcoscenico. Cosicché, quando gli Attori, richiamati dal Padre all'attenzione, si volteranno a guardare, e vedranno Madama Pace che avrà già messo una mano sotto il mento alla Figliastra per farle sollevare il capo, sentendola parlare in un modo affatto inintelligibile, resteranno per un momento intenti; poi, subito dopo, delusi._

_Il capocomico._ Ebbene?

_Il primo attore._ Ma che dice?

_La prima attrice._ Così non si sente nulla!

_L'attor giovane._ Forte! forte!

_La figliastra (lasciando Madama Pace che sorriderà di un impagabile sorriso, e facendosi avanti al crocchio degli Attori)._ «Forte», già! Che forte? Non son mica cose che si possano dir forte! Le ho potute dir forte io per la sua vergogna,

_indicherà il Padre_

che è la mia vendetta! Ma per Madama è un'altra cosa, signori: c'è la galera!

_Il capocomico._ Oh bella! Ah, è così? Ma qui bisogna che si facciano sentire, cara lei! Non sentiamo nemmeno noi, sul palcoscenico! Figurarsi quando ci sarà il pubblico in teatro! Bisogna far la scena. E del resto possono ben parlar forte tra loro, perché noi non saremo mica qua, come adesso, a sentire: loro fingono d'esser sole, in una stanza, nel retrobottega, che nessuno le sente.

_La Figliastra, graziosamente, sorridendo maliziosa, farà più volte cenno di no, col dito._

_Il capocomico._ Come no?

_La figliastra (sottovoce, misteriosamente)._ C'è qualcuno che ci sente, signore, se lei

_indicherà Madama Pace_

parla forte!

_Il capocomico (costernatissimo)._ Deve forse scappar fuori qualche altro?

_Gli Attori accenneranno di scappar di nuovo dal Palcoscenico._

_Il padre._ No, no, signore. Allude a me. Ci debbo esser io, là dietro quell'uscio, in attesa; e Madama lo sa. Anzi, mi permettano! Vado per esser subito pronto.

_Farà per avviarsi._

_Il capocomico (fermandolo)._ Ma no, aspetti! Qua bisogna rispettare le esigenze del teatro! Prima che lei sia pronto...

_La figliastra (interrompendolo)._ Ma sì, subito! subito! Mi muojo, le dico, dalla smania di viverla, di vederla questa scena! Se lui vuol esser subito pronto, io sono prontissima!

_Il capocomico (gridando)._ Ma bisogna che prima venga fuori, ben chiara, la scena tra lei e quella lì.

_Indicherà Madama Pace._

Lo vuol capire?

_La figliastra._ Oh Dio mio, signore: m'ha detto quel che lei già sa: che il lavoro della mamma ancora una volta è fatto male, la roba è sciupata; e che bisogna ch'io abbia pazienza, se voglio che ella seguiti ad ajutarci nella nostra miseria.

_Madama Pace (facendosi avanti, con una grand'aria di importanza)._ Eh cià, señor; porqué yò nó quero aproveciarme... avantaciarme...

_Il capocomico (quasi atterrito)._ Come come? Parla così!

_Tutti gli Attori scoppieranno a ridere fragorosamente._

_La figliastra (ridendo anche lei)._ Sì, signore, parla così, mezzo spagnolo e mezzo italiano, in un modo buffissimo!

_Madama Pace._ Ah, no me par bona crianza che loro ridano de mi, si yò me sfuerzo de hablar, como podo, italiano, señor!

_Il capocomico._ Ma no! Ma anzi! Parli così! parli così, signora! Effetto sicuro! Non si può dar di meglio anzi, per rompere un po' comicamente la crudezza della situazione. Parli, parli così! Va benissimo!

_La figliastra._ Benissimo! Come no? Sentirsi fare con un tal linguaggio certe proposte: effetto sicuro, perché par quasi una burla, signore! Ci si mette a ridere a sentirsi dire che c'è un «vièchio señor» che vuole «amusarse con migo»--non è vero, Madama?

_Madama Pace._ Viejito, ciò! Viejito, linda; ma mejor para ti: ch'i se no te dò gusto, te porta prudencia!

_La madre (insorgendo, tra lo stupore e la costernazione di tutti gli Attori, che non badavano a lei, e che ora balzeranno al grido a trattenerla ridendo, poiché essa avrà intanto strappato a Madama Pace la parrucca e l'avrà buttata a terra)._ Strega! strega! assassina! La figlia mia!

_La figliastra (accorrendo a trattenere la Madre)._ No, no, mamma, no! per carità!

_Il padre (accorrendo anche lui, contemporaneamente)._ Stà buona, stà buona! A sedere!

_La madre._ Ma levatemela davanti, allora!

_La figliastra (al Capocomico accorso anche lui)._ Non è possibile, non è possibile che la mamma stia qui!

_Il padre (anche lui al Capocomico)._ Non possono stare insieme! È per questo, vede, quella lì, quando siamo venuti, non era con noi! Stando insieme, capirà, per forza s'anticipa tutto.

_Il capocomico._ Non importa! Non importa! È per ora come un primo abbozzo! Serve tutto, perché io colga anche così, confusamente, i vari elementi.

_Rivolgendosi alla Madre e conducendola per farla sedere di nuovo al suo posto:_

Via, via, signora, sia buona, sia buona: si rimetta a sedere!

_Intanto la Figliastra, andando di nuovo in mezzo alla scena, si rivolgerà a Madama Pace:_

_La figliastra._ Su, su, dunque, Madama.

_Madama Pace (offesa)._ Ah no, gracie tante! Yò aquy no fado più nada con tua madre presente.

_La figliastra._ Ma via, faccia entrate questo «vièchio señor porqué se amusi con migo!».

_Voltandosi a tutti imperiosa:_

Insomma, bisogna farla, questa scena!--Su, avanti!

_A Madama Pace:_

Lei se ne vada!

_Madama Pace._ Ah, me voj, me voj--me voj seguramente...

_Escirà furiosa raccattando la parrucca e guardando fieramente gli Attori che applaudiranno sghignazzando._

_La figliastra (al Padre)._ E lei faccia l'entrata! Non c'è bisogno che giri! Venga qua! Finga d'essere entrato! Ecco: io me e sto qua a testa bassa--modesta!--E su! Metta fuori la voce! Mi dica con voce nuova, come uno che venga da fuori: «Buon giorno, signorina».

_Il capocomico (sceso già dal palcoscenico)._ Oh guarda! Ma insomma, dirige lei o dirigo io?

_Al Padre che guarderà sospeso e perplesso:_

Eseguisca, sì: vada là in fondo, senza uscire, e rivenga avanti.